mercoledì 30 novembre 2005

Sempre dal Corriere di oggi:


Rassegna di pittura, Rogante al lavoro per gli ultimi ritocchi
MOTTOLA - I preparativi sono ormai giunti a buon punto e gli organizzatori si prodigano, senza risparmio di energie, perché il 24 dicembre prossimo tutto sia perfetto e i festeggiamenti per il quarantesimo anno della Rassegna Internazionale di Pittura – Città di Mottola riescano al meglio.
Un vero surplus di lavoro per Giovanni Rogante, che però, infaticabile come sempre e animato dalla gioia di poter dopo quarant’anni esprimere ancora qualcosa per il suo amato paese, non rifiuta di sottrarsi all’oneroso compito di ritagliare nelle sale della Rassegna un posto per tutti. E questa quarantesima edizione offrirà un ampio repertorio di opere pittoriche, innanzitutto, ma anche delle più svariate forme figurative, nonché di produzioni poetiche.
Riconfermano la loro presenza gli artisti da anni affezionati alla manifestazione, i quali non solo esporranno le loro nuove produzioni, ma hanno, inoltre, deciso di contribuire a dare volto alla 40^ Edizione della Rassegna: l’opera proposta sulla copertina del Volume è di Flora Zornio; i dipinti riprodotti sul Manifesto ufficiale, sul frontespizio dell’invito inaugurale e sul manifesto che sarà collocato all’ingresso della sede espositiva sono opera di Anna Giulia Caprio e quelli proposti sull’invito di chiusura e sul pannello che sarà posizionato all’ingresso della galleria espositiva di Nietta Lisi.
Inutile ricordare che al soffio delle quaranta candeline non si sarebbe giunti senza il supporto offerto dall’Amministrazione Comunale di Mottola, con in testa il sindaco avv. Giovanni Quero e l’assessore alla Cultura dr. Giuseppe Carucci, dall’Amministrazione Provinciale (in particolare il presidente Gianni Florido e il consigliere Franco Gentile), dalla Regione Puglia, dalla Comunità Montana Murgia Tarantina e dall’Azienda di Promozione Turistica di Taranto e Provincia.
Inoltre, un anticipato ringraziamento il patron esprime all’Associazione “Italcaccia”, rappresentata a livello provinciale dal presidente Claudio Basi e a livello locale da Angelo Sasso, che si impegnerà volontariamente nel servizio di sorveglianza della mostra e al gruppo folk Motl la fnodd, che, guidata da Piero Palagiano, conferma la sua presenza per la serata inaugurale. La serata di apertura prevederà la consegna di una targa di riconoscimento a uomini mottolesi, che si sono distinti per le proprie competenze professionali: al direttore del «Giornale di Vicenza» Giulio Antonacci, al Maresciallo dei Carabinieri Antonio Sanarico, al m° Alfonso Scarano e allo stilista Franco Sasso. Una targa di riconoscimento verrà assegnata anche all’ing. Cristian Dionigi Lentini, autore del sito della Rassegna 
www.artistiaconfronto.it, e al collezionista di motori d’epoca Michele De Marinis. Insomma, come sempre, la serata di apertura si appresta ad essere un grande momento di aggregazione e di spettacolo. Un grazie all’ing. Pietro Cardetta per la realizzazione dei talloncini e dei diplomi per i concorrenti e al grafico Oreste Galiberti.

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Impiegati nell'Archivio, ma il "posto" va in fumo


Il progetto del Comune non è stato finanziato. Gentile (Prc) protesta


MOTTOLA - Che fine hanno fatto i giovani impiegati, fino a qualche giorno fa, presso l’Archivio Comunale di Mottola, in virtù di un progetto che l’Amministrazione Comunale aveva presentato alla Regione Puglia? L’interrogativo arriva da Franco Gentile,  mottolese, capogruppo, alla Provincia, del gruppo consiliare del partito di Rifondazione Comunista, il quale si rende portavoce delle lamentele avanzate dai giovani in questione, che, in cambio di un posto di lavoro, sono stati liquidati con un attestato di partecipazione, dopo aver frequentato un corso, del quale, evidentemente, non ne avvertivano l’esigenza.
Il consigliere provinciale Gentile denuncia, in primis, le modalità di assunzione per tali presunti nuovi impiegati comunali: "Un anomalo bando sarebbe stato affisso solo all’entrata del Municipio - spiega Gentile - evidentemente con destinazione per pochi intimi, a dispetto della tanto decantata trasparenza". A dire del consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, i prescelti, con un’indennità giornaliera di 4,50 euro, pari a 90 euro mensili, avrebbero seguito un corso e, di conseguenza, sarebbero stati impiegati, per un certo lasso di tempo, per lavorare all’interno dell’Archivio, sebbene della loro assunzione non vi sia traccia alcuna. Peraltro, non va tralasciato un elemento molto importante: all’interno dell’Archivio Comunale coesistono sia l’Archivio di deposito che quello Storico; per quest’ultimo, la normativa prevede il parere della Soprintendenza Archivistica, per ogni tipo di intervento, qualunque sia la sua entità.
Intanto, il progetto in questione, presentato dall’Amministrazione Comunale alla Regione Puglia, è stato bocciato; nella graduatoria degli ammessi a finanziamento, pubblicata dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 134 del 27 ottobre scorso, Mottola figura all’ultimo posto, fra gli esclusi a finanziamento, per "documentazione carente ed incompleta". Un finanziamento pari a 370.000 euro, quasi 720 milioni delle vecchie lire andati praticamente in fumo.
Intanto, nell’attesa di ricevere una risposta concreta sull’accaduto e sulle azioni con cui l’Amministrazione Comunale intende porre rimedio alle disattese dei giovani coinvolti in tale storia, Franco Gentile, in nome di una "necessaria igiene politica", chiede le immediate dimissioni dell’assessore Carucci, "mostratosi incapace - sottolinea Gentile - di gestire con competenza tale situazione"; una presa di posizione chiara e senza equivoci da parte della Giunta Comunale e della maggioranza di centrodestra, in cui emergano le responsabilità di chi ha gestito quest’operazione, nonché il ricorso anticipato alle urne, "per poter porre fine anticipatamente - conclude il suo intervento Gentile - a questa esperienza di governo locale assolutamente negativa e foriera di guasti ancor maggiori per il futuro". (Maria Florenzio)

martedì 29 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Salgono a due gli arresti per la truffa scoperta dai carabinieri a Mottola. Danneggiate imprese ed enti pubblici
Bollette pagate. Tutto falso
Si è costituito ieri un ricercato ma ci sono anche 4 indagati


Una truffa dalle dimensioni colossali. Ci sono già due arresti mentre altre quattro persone (due coppie di coniugi di Mottola) risultano invece indagate a piede libero. Secondo quanto spiegato dai Carabinieri, gli indagati, utilizzando un sofisticato software, avrebbero falsamente attestato il pagamento di bollettini postali relativi a contratti di fornitura di luce, gas, telefono oppure il versamento di imposte e tasse


IL FATTO / Associazione a delinquere e truffa, emergono nuovi particolari nell’operazione dei carabinieri a Mottola
La truffa dei bollettini postali
Operazione «Car washing», si è costituito Massimo Giannulli


MASSAFRA - Una truffa dalle dimensioni colossali. Si è costituito ieri pomeriggio alle 16 il 46enne pregiudicato di Mottola Massimo Giannulli, destinatario di una delle due ordinanze di custodia cautelare emesse dal giudice per le indagini preliminari Michele Ancona su richiesta del pubblico ministero Matteo Di Giorgio nell’ambito dell’inchiesta denominata «Car Washing». L’altro provvedimento restrittivo è stato notificato sabato mattina al 49enne autotrasportatore di Palagiano Mario Campanella. Altre quattro persone (due coppie di coniugi di Mottola) risultano invece indagate a piede libero.
I carabinieri della stazione di Mottola e della compagnia di Massafra, diretti dai tenenti Lorenzo Ceccarelli e Domenico Caradonna, ritengono di aver sgominato una associazione a delinquere specializzata nelle truffe ai danni di imprese ed enti pubblici.
Stando a quanto spiegato nel corso di una conferenza stampa dal pubblico ministero Matteo Di Giorgio e dai tenenti Ceccarelli e Caradonna, dal giugno del 2004 ai giorni scorsi, gli indagati, utilizzando un sofisticato software avrebbero falsamente attestato il pagamento di bollettini postali relativi a contratti di fornitura di luce, gas, telefono oppure il versamento di imposte e tasse, trattenendo in cambio del servizio, evidentemente molto ricercato visti gli oltre mille clienti provenienti da tutta la regione ma anche da altre città italiane, il 20 per cento dell’importo dovuto. Per pagare una bolletta del telefono di 100 euro, insomma, bastava pagare 20 euro per ricevere un bollettino vidimato con il timbro di un ufficio postale, poi necessario per rispondere alle inevitabili contestazioni degli enti e delle imprese che reclamavano il mancato arrivo dei soldi. Sono state proprio le segnalazioni delle aziende, trovatesi al cospetto di bollettini formalmente pagati, ad ingrossare il fascicolo d’indagine, aperto a seguito di una intercettazione telefonica nella quale i carabinieri, sulle tracce di alcuni trafficanti di droga, scoprirono l’esistenza del gruppo specializzato nei bollettini «falsi».
A Giannulli, difeso dall’avv. Ignazio Dragone, è stata contestata anche l’accusa di sfruttamento della prostituzione in quanto secondo gli inquirenti avrebbe costretto una donna di Mottola a «vendere» le sue prestazioni sessuali. All’operazione, che potrebbe peraltro far registrare ulteriori sviluppi nei prossimi giorni, hanno preso parte anche i carabinieri del Noe e del Nas. I primi hanno provveduto a sottoporre a sequestro un terreno di 3500 metri quadri di proprietà di Giannulli che era stato adibito a discarica abusiva. I secondi, invece, hanno accertato l’assenza di autorizzazioni per uno studio odontotecnico a Mottola, gestito da uno degli indagati a piede libero. Proprio in questo studio, già in passato finito nel mirino dei Nas, sarebbero avvenute materialmente, tramite due notebook collegati ad altrettanti stampanti, le contraffazioni dei bollettini di pagamento. I carabinieri ne hanno sequestrati 500 pronti per essere vidimati, un numero che la dice lunga sul giro di affari del sodalizio. (Mimmo Mazza)

Sempre dal Corriere del Giorno di oggi:


Una petizione per la Sud Est


Dopo la soppressione di alcune corse


MOTTOLA - I cittadini mottolesi, in numero davvero notevole, che, o per esigenze lavorative o per motivi di studio, sono costretti ad utilizzare quotidianamente i mezzi delle Ferrovie Sud - Est per raggiungere Taranto o, viceversa, per fare ritorno ai propri domicili dal capoluogo ionico, sono letteralmente in rivolta.
Infatti, negli ultimi mesi, senza preavviso alcuno e senza indicare soluzioni alternative, l’azienda FSE ha soppresso una serie di corse da Mottola verso Taranto e viceversa, annullando, in pratica, il precedente orario, in vigore dal settembre del 2001.
Una scelta, quella operata dalle Ferrovie Sud - Est, che risulta davvero penalizzante per i cittadini di Mottola ed, in modo particolare, per gli operai ILVA; questi ultimi, infatti, dopo un’intera giornata lavorativa, per molte corse, provenienti da Taranto, devono obbligatoriamente scendere al bivio di Mottola, costretti, quindi, a percorrere centinaia di metri a piedi, prima di raggiungere il proprio domicilio. Una situazione, questa, che, soprattutto durante la stagione autunnale o invernale, come quella in corso, diventa davvero insostenibile.
Tra l’altro, i pendolari mottolesi, a fronte di un biglietto o di un abbonamento, che di recente ha subito un incremento di costo, hanno il diritto di utilizzare i mezzi delle autolinee Sud - Est, alla stessa stregua dei cittadini dei comuni limitrofi, che, peraltro, per raggiungere Taranto, possono anche usufruire di altri mezzi pubblici, vedi le Ferrovie dello Stato. Ai mottolesi, invece, oltre alle autolinee Sud - Est, per raggiungere il capoluogo di provincia resta solo l’alternativa del proprio mezzo privato.
Vista la situazione, davvero incresciosa, è stata avviata una petizione popolare per il ripristino delle corse, che, al momento, ha portato alla raccolta di circa settanta firme, indirizzata all’avv. Luigi Fiorillo, amministratore unico FSE srl di Bari e, per conoscenza, al sindaco di Mottola, Giovanni Quero, ai due consigliere provinciali di Mottola, Francesco Gentile ed Angelo Lattarulo e alle sezioni locali della C.G.I.L., CI.S.L. e U.I.L. (Maria Florenzio)

Dal Corriere del Giorno di oggi:


False ricevute, adesso rischiano anche i "clienti"


Si è costituito nel pomeriggio uno dei destinatari dei mandati di cattura. Sequestrata anche una discarica abusiva


Adesso rischiano di finire nei guai anche i “clienti” della presunta organizzazione dedita alla contraffazione di ricevute di versamento. Al momento non ci sono indagati fra coloro che, avendo da pagare una bolletta dal cospicuo importo all’Enel, alla Telecom, oppure il canone alla Rai, per “risparmiare” si sono rivolti ai “maghi” delle ricevute ma in tanti potrebbero finire nei guai. Bastavano due computer e relativa stampante e la ricevuta dell’avvenuto versamento era pronta.  Perfettamente identica a quelle originali tanto da trarre in inganno le stesse società a cui venivano esibite. Costo dell’operazione: il 20% dell’importo. Le richieste arrivavano anche da altre province pugliesi.


Computer e stampanti sono finiti sotto chiave, ha spiegato ieri mattina in una conferenza stampa il comandante della Compagnia di Massafra, tenente Lorenzo Ceccarelli. I militari hanno sequestrato anche diverse false ricevute con relativi nomi degli intestatari ma sono soltanto una minima parte di quelle emesse. Per risalire anche agli altri nomi, gli investigatori esamineranno l’hard disk dei computer. Come riferito domenica, nella vicenda ci sono sei indagati, uno di essi, Mario Campanella, 49 anni, di Palagiano, è stato arrestato sabato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Taranto Michele Ancona su richiesta del pm Matteo Di Giorgio. Mentre ieri pomeriggio si è costituito Massimo Giannuli, 46 anni, gestore di un impianto di autolavaggio, per questo l’operazione è stata chiamata “Car washing”. Accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Ignazio Dragone, si è presentato spontaneamente in caserma a Massafra. Invece, due coppie di coniugi di Mottola sono indagate a piede libero. Tutti devono rispondere di associazione a delinquere a fini di truffa. Reato del quale dovranno rispondere anche i clienti che saranno identificati. Giannuli è accusato anche di sfruttamento della prostituzione nei confronti di una donna di Mottola. Le prestazioni sarebbero avvenute in uno studio odontotecnico. La vicenda è emersa nel corso delle intercettazioni telefoniche. Il reato associativo, la truffa e lo sfruttamento della prostituzione non sono gli unici reati ipotizzati nei confronti dell’indagato. I militari di Massafra, coadiuvati dai colleghi del Noe, hanno posto sotto sequestro anche un’area di 3.500 metri quadrati adibita a discarica abusiva. Stando ai riscontri investigativi, nella zona, che si trova nelle campagne di Mottola, venivano stoccati rifiuti, anche speciali e pericolosi, senza le autorizzazioni previste dalla legge. Di conseguenza i militari, con l’ausilio dei colleghi del Noe, hanno fatto scattare i sigilli.

domenica 27 novembre 2005

Sempre dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Costituito un Comitato con la partecipazione di cittadini, operatori sanitari, politici
Ospedale, disattesa ogni aspettativa
In un documento le proposte da inoltrare alla Regione: completamento della struttura, la riabilitazione intensiva come riferimento anche alla didattica universitaria, autonomia gestionale, ottimizzazione dell’attività ambulatoria e specialistica, completamento dell’organico


MOTTOLA - Straordinaria la partecipazione alla riunione del Comitato Pro Ospedale dei cittadini, degli operatori sanitari e dei politici locali per dibattere un problema di interesse collettivo e per denunciare il malcontento per una riabilitazione non adeguata alle aspettative, una notevole carenza nei servizi ambulatoriali, la mancanza di personale in tutti i settori e il mancato completamento della struttura, nonostante la disponibilità finanziaria.
Al microfono si sono alternati in molti. L’apertura è toccata al Presidente del Comitato Antonio Ciarella, seduto al tavolo centrale insieme al sindaco Giovanni Quero, quale rappresentante istituzionale. Ciarella ha spiegato il motivo della costituzione del Comitato, la sua funzione e le proposte da inoltrare alla Regione Puglia. Alla riunione erano presenti anche: il segretario provinciale della Uil Sanità Franco Brunetti, che ha garantito il pieno appoggio all’azione, e l’assessore Provinciale dei Comunisti Italiani Tommaso Colaninno.
Una risposta energica da parte di Franco Gentile che ha condiviso la costituzione del Comitato per la riqualificazione dell’«Umberto I». Il rappresentante di Rifondazione Comunista ha evidenziato positivamente l’esigenza di un’azione comune, indipendentemente dalla casacca politica, quale segnale forte per gli organismi che governano la Regione Puglia, per dimostrare che a Mottola la gente reclama un diritto sacrosanto.
Per questo Gentile ha proposto una mobilitazione per rendere evidente nelle stanze del potere quale sia la situazione a Mottola. Una proposta condivisa in maniera generale un po’ da tutti i presenti. Anche da Franco Montemurro, segretario locale dei Comunisti Italiani, e da Angelo Lattarulo, consigliere Provinciale di Fi, il cui intervento è valso per mettere in evidenza, anche come medico dell’Ospedale, le situazioni passate e le proposte da presentare.
Di identico tenore è stato l’intervento di Piero Lentini di An. I rappresentanti della Margherita, Vanni Esposito, e dei Ds, Giuseppe Notaristefano, hanno, invece, sottolineato l’esigenza di un’azione più moderata che tenga conto delle disposizioni nazionali in materia sanitaria.
In conclusione il Sindaco Quero si è detto in sintonia con tutti, anche con Gentile, nonostante i risaputi contrasti politici. Fra le proposte da scrivere nel documento per la Regione: il completamento della struttura; la riabilitazione intensiva come riferimento anche alla didattica universitaria; una autonomia gestionale e l’ottimizzazione di un’attività ambulatoriale specialistica per il Distretto. (Francesco Francavilla)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:



Sei gli indagati: arrestato autotrasportatore di Palagiano, ricercato un pregiudicato. Con bolli falsi attestavano il pagamento di bollette e imposte
Bollettini con la truffa, blitz a Mottola
Operazione «Car washing» dei carabinieri, sgominata una associazione a delinquere


Bollette e imposte pagate virtualmente. Una associazione a delinquere specializzate nelle truffe ai danni di imprese ed enti pubblici è stata sgominata dai carabinieri della stazione di Mottola e della compagnia di Massafra che ieri mattina hanno messo a segno l’operazione denominata «Car washing». I militari hanno arrestato, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari Michele Ancona su richiesta del pubblico ministero Matteo Di Giorgio, il 49enne autotrasportatore di Palagiano Mario Campanella. Alla cattura è invece riuscito a sottrarsi un 46enne pregiudicato di Mottola, assistito dall’avv. Ignazio Dragone, ritenuto elemento di spicco dell’organizzazione. Altre quattro persone risultano invece indagate a piede libero. Stando a quanto si è appreso, dal giugno del 2004 ai giorni scorsi, gli indagati, utilizzando timbri contraffatti riportanti il marchio delle poste italiane e della Soget, avrebbero falsamente attestato il pagamento di bollettini  postali relativi a contratti di fornitura di luce, gas, telefono oppure il versamento di imposte e tasse, trattenendo in cambio del servizio, evidentemente molto ricercato visto l’alto numero di clienti, il 20 per cento dell’importo dovuto. Per pagare una bolletta del telefono di 100 euro, insomma, bastava pagare 20 euro per ricevere un bollettino vidimato dall’ufficio postale poi necessario per rispondere alle inevitabili contestazioni degli enti e delle imprese che reclamavano il mancato arrivo dei soldi.
Sono state proprio le segnalazioni delle aziende, trovatesi al cospetto di bollettini formalmente pagati, a far avviare  l’inchiesta, denominata «Car washing» in quanto tra gli indagati c’è il titolare di un autolavaggio di Mottola. Un sistema ingegnoso che, secondo gli inquirenti, avrebbe portato i sei indagati a costituire una associazione a delinquere finalizzata alla commissione, in concorso con varie persone, di truffe plurime ai danni di enti e società. Un vorticoso giro di bollette e tasse non pagate a cui i carabinieri hanno posto fine, eseguendo uno dei due provvedimenti restrittivi emessi dal gip Michele Ancona. (Mimmo Mazza)

giovedì 24 novembre 2005

Nella pagina della posta del Corriere del Giorno, appare oggi pubblicata una lettera del Sindaco di Mottola. Alcuni piccoli errori di battitura e di punteggiatura che troverete nel testo sono presenti anche sulla versione stampata:



Ora anche le alluvioni hanno colore politico?


Caro direttore,
in merito alla nota inviata dai consiglieri Mineo e Costantino, pubblicata nell’edizione di giovedì 17 novembre, è doveroso da parte mia una replica.
«Ho letto con attenzione la nota dei consiglieri regionali Mineo e Costantino e non so se sentirmi onorato, insieme al collega sindaco di Castellaneta, per essere stato oggetto di attenzione da parte dei citati rappresentanti retgionali, ovvero se cogliere l’occasione per riaccendere i riflettori su vicende drammatiche che hanno visto protagonista il versante occidentale della provincia ionica negli ultimi due anni.
E’ evidente che la storia la fanno i fatti e i documenti che sono la conseguenza di quegli eventi e non le dichiarazioni del sindaco di Mottola o quelle dei consiglieri regionali citati. I fatti di cui sono stato testimone sono che a seguito della drammatica alluvione del 2003, dopo circa due giorni, l’allora presidente della Regione Puglia, on.le Raffaele Fitto, visitò il Comune di Palagiano (come si ricorderà il più colpito dalla furia degli eventi) e in quella circostanza incontrò i sindaci di tutti i Comuni alluvionati presso il COC di Palagiano, rassicurandoli sul tempestivo intervento regionale presso il Governo nazionale. Il Governo nazionale stanziò immediatamente la somma di 10 milioni di euro per far fronte alla prima emergenza. Certamente quella somma non poteva considerarsi sufficiente, ma consentì a tutti i sindaci, in particolar modo al collega sindaco di Palagiano cui furono destinati circa 3,5 milioni di euro, di far fronte alla prima emergenza. E’ doveroso altresì ricordare che la Provincia di Taranto, con l’allora presidente Rana, stanziò un milione di euro per gli interventi su strade di sua competenza. Non solo! Ai cittadini che in quella circostanza subirono danni alle abitazoni o immobili in genere, sono stati erogati, da circa un anno, il 50% delle somme per danni subiti ed accertati.
Non comprendo, pertando, la “chiamata in casa” del Comune di Mottola da parte dei consiglieri Mineo e Costantino, visto che tutte le imprese che operarono in quella circostanza sono state regolarmente pagate con i fondi che arrivarono al Governo nazionale per il tramite della Regione Puglia, e a tale proposito ti voglio tranquillizzare perchè il Comune che mi onoro di rappresentare, non rischia alcun contenzioso con le imprese. A seguito degli eventi calamitosi del 7 ottobre ultimo scorso, al contrario, alcun rappresentante politico regionale ha inteso incontrare i sindaci dei Comuni colpiti dalla furia delle acque; quantomeno al sottoscritto non è stato riservato questo onore. Vi è stato un incontro in Prefettura, a distanza di circa una settimana dagli eventi, peraltro sollecitato telefonicamente e per iscritto dal sottoscritto, dal sindaco Ressa e dal sindaco Cofano, cui erano presenti solamente alcuni tecnici della Regione che, per evidenti ragioni di competenza, non potevano assumere impegni di natura politica: non hanno potuto dirci in che modo avremmo fatto fronte agli interventi di somma urgenzaz disposti nell’immediatezza degli eventi, così come la legge prescrive. Ho notato anche in quella circostanza, mi duole dirlo ma è così, l’appiattimento di alcuni colleghi che a differenza del 2003, questa volta non battevano i pugni sul tavolo, ma sono andati via dopo poco, quasi a non essere interessati all’argomento. A tutt’oggi, signori consiglieri, non si ha notizia di come e con quali fondi, poter intervenire sulle strade e le infrastrutture in genere, danneggiate da questa seconda alluvione infine una considerazione sui fondi stanziati per la difesa del suolo. Tale argomento, così come trattato dai cari consiglieri Mineo e Costantino anche con manifesti affissi nei nostri Comuni, è apparso come merito esclusivo dell’attuale Giunta regionale. Voglio solo ricordare, ed i documentalmente provato, che le somme per la difesa del suolo furono stanziate già nel 2003 dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica); la Giunta Fitto ripartì i fondi nell’aprile 2004; il Comune di Mottola approvò i progetti preliminari già nel giugno ’04 (due progetti: rifacimento degli attraversamenti e ripristino dei canali nelle gravine Gavito e Petruscio, per un totale di un milione di euro); è in corso la conferenza dei servizi che precede il bando di gara per l’affidamento dei lavori.
E allora se i fatti sono questi, qual è il merito che i consiglieri Mineo e Costantino intendono attribuire a loro e all’attuale Giunta regionale? Piuttosto che utilizzare vicende così drammatiche quale strumento di propaganda politica, sarebbe opportuno vigilare e imporre un coordinamento tecnico regionale (soprattutto con l’autorità di bacino) su progetti che investono territori di più Comuni - vedi il mega progetto per gli interventi ai piedi della collina di Mottola (sempre finanziato dal Cipe, 8 milioni e 500mila euro) - per evitare che al prossimo acquazzone ci ritroviamo di nuovo tutti sott’acqua. Per la verità noi mottolesi meno, perchè stiamo sopra, ma penso e mi preoccupo per quelli che stanno sotto».
Avv. Giovanni Quero

mercoledì 23 novembre 2005

Sulla Gazzetta di ieri è anche apparso il seguente intervento sul Parco delle Gravine:


L’ex presidente della Regione Puglia critica l’atteggiamento della giunta Vendola e dell’assessore all’Ambiente, Losappio. Manifestazione il 6 dicembre a Massafra
Parco delle gravine, interviene Fitto
«Per la scelta delle aree occorre coinvolgere gli Enti locali.No alle decisioni dall’alto»


«Assistiamo, ormai da sette mesi, al dualismo di un centrosinistra che a parole promette concertazione e condivisione e, nei fatti, procede in senso contrario, facendo piovere decisioni dall’alto su cittadini, amministratori degli Enti Locali, categorie produttive». L’ex presidente della Regione, affaele Fitto, interviene sulla vicenda Parco delle gravine. La perimetrazione - spigea Fitto - prima è stata decisa dalla Giunta regionale con un disegno di legge approvato il 6 agosto 2005 e solo dopo due mesi e mezzo, il 28 ottobre, è stata sottoposta a Sindaci e associazioni di categoria i agricoltori, allevatori, cacciatori, per arrivare al 9 novembre, quando la Giunta ha riapprovato il ddl correggendolo solo dal punto di vista mministrativo, ma senza aver raggiunto l’accordo dei Sindaci dei Comuni interessati al Parco e di molte associazioni di categoria, fra cui la Coldiretti e l’associazione jonica degli allevatori (Apa). Anzi, la Conferenza dei 13 Sindaci dell’area jonica, non solo non ha sottoscritto il verbale della Conferenza di servizi, ma ha prodotto un documento con cui si contestava nella forma e nella sostanza il ddl sulla perimetrazione del Parco». «Nessuno qui -  aggiunge il leader dell’opposizione di centrodestra alla Regione - è contrario all’istituzione del Parco, purché perlomeno nella fase iniziale e in assenza di concertazione, si limiti a comprendere il territorio delle gravine che, peraltro, è già area demaniale. Non è pensabile agire come questa iunta ha agito, ossia facendo piovere dall’alto questa perimetrazione senza alcun coinvolgimento degli Enti Locali, comprendendo oltre alle aree demaniali delle gravine anche decine di aziende agricole e zootecniche, senza un preventivo studio di valutazione dei benefici e dei danni che l’istituzione stessa del Parco provoca sulle realtà produttive locali, decretandone di fatto la morte. Intanto l’assessore Losappio - aggiunge Fitto - a arole continua a garantire ai sindaci che recepirà alcune delle modifiche richieste in un maxiemendamento, ma nei fatti ribadisce che i onfini del Parco "non si toccano", liquidando con due parole le proteste di categorie produttive, cittadini e sindaci di 13 Comuni definendole strumentali". Certi che l’istituzione del Parco sia utile per la Puglia e per il territorio jonico in particolare - conclude Fitto - solo se si riescono a conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle dello sviluppo, Forza Italia ha indetto una manifestazione pubblica per il 6 dicembre rossimo a Massafra, con il coinvolgimento di tutti i sindaci dell’area delle Gravine, delle categorie produttive e dei cittadini: in quella sede decideremo probabilmente di promuovere una raccolta di firme nei Comuni interessati alla nascita del Parco, per restituire al territorio quella voce che uesto centrosinistra gli ha negato e per farci promotori di una petizione da presentare al Consiglio regionale».

Quarto articolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


La manifestazione è stata organizzate dal circolo culturale «Gravine, Cripte e Masserie»
L’ospedale Umberto I ricorda Scoletta
Mottola, l’ex primario chirurgo che salvò molte vite commemorato presso la sala Vanvitelli


MOTTOLA - Mottola ha ricordato il Dott. Giuseppe Scoletta, ex Primario Chirurgo dell’Ospedale «Umberto I» morto dieci mesi fa. E’ stato commemorato nel corso di un incontro tenutosi nella sala convegni comunale in via Vanvitelli, organizzato dal Circolo Culturale «Gravine Cripte e Masserie». Di lui ha ampiamente parlato il Dott. Antonio Putignano, attuale Dirigente di chirurgia dell’Azienda USL TA/1, responsabile delle chirurgie degli Ospedali di Castellaneta e di Massafra e allievo del Dott. Scoletta per tanti anni. Il defunto medico è stato ricordato come «galantuomo d’altri tempi», così definito da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Giunse a Mottola nel febbraio del 1967, così come ha raccontato il Dott. Putignano, diventando subito, appena giovanissimo, responsabile del nosocomio. La sua prima abitazione fu proprio l’Ospedale, dove vi restò con tutta la sua famiglia per parecchio tempo. Ad indicarlo all’allora Presidente dell’Ospedale di Mottola fu un’altra figura mitica locale, il Dott. Imperio, il quale a sua volta ricevette buone referenze dal Prof. Catalano, primario di una clinica barese. Scoletta all’epoca era aiuto all’Ospedale di Scorrano e non appena ebbe l’opportunità di venire a Mottola accettò volentieri, diventando cittadino della collina, dove vi è rimasto fino alla data di pensionamento. Per l’"Umberto I» Scoletta dedicò la sua vita fino al 28 febbraio del 1997 quando dovette lasciare per raggiunti limiti di età. Il suo ricordo rimarrà impresso nella mente di molti per il suo impegno professionale.
Curò e salvò molte vite umane in quanto professionista integerrimo, di grandi capacità e riferimento assoluto della chirurgia jonica. A Mottola arrivavano da tutte le parti per farsi visitare ed operare e agli inizi della sua carriera all’"Umberto I» oltre a fare il Chirurgo, si occupò anche di Ostetricia, Ginecologia. Neurochirurgia, Ortopedia e di tante altre discipline mediche. All’incontro dell’altra sera sono intervenuti a parlare di Scoletta: il Dott. Carlo Schiavone, Presidente del Circolo culturale; il Dott. Vito Fumarola, ricercatore e studioso della storia di Mottola, e il Dott. Antonio Putignano. Le conclusione sono state fatte dal sindaco di Mottola Giovanni Quero che ha preso impegno affinché venga intitolata una strada di uno dei nuovi quartieri all’illustre medico naturalizzato mottolese. La sala convegni era stracolma di gente, che ha partecipato con molto piacere all’incontro, tra cui molti medici amici del Dott. Scoletta ed il figlio Carlo, comprensibilmente commosso per le belle parole dette in ricordo del padre da parte degli intervenuti. (f.fr.)

Terzo articolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


MOTTOLA / Inizieranno i lavori
In primavera il nuovo liceo
MOTTOLA - Ora è ufficiale, in primavera sarà posta la prima pietra al nuovo liceo di Mottola e, a meno di imprevisti catastrofici, la scuola sarà pronta per l’anno scolastico 2008-2009. Ad affermarlo è stato il Presidente della Provincia Jonica Gianni Florido insieme all’assessore ai Lavori Pubblici della Provincia Costanzo Carrieri nel corso di un incontro tenutosi a Mottola nei giorni scorsi nella sala convegni comunale, organizzato dalla locale sezione del Partito di Rifondazione Comunista. Erano presenti Franco Gentile, consigliere Provinciale, ispiratore dell’incontro, l’arch. Filiberto Lembo, progettista dell’opera, e l’arch. Roberto Di Giacinto, Dirigente dell’Ufficio Tecnico della Provincia. E’ dal 1993, così come ha ricordato Gentile, che a Mottola si parla del nuovo Liceo «Einstein». Basti pensare che da quella data ad oggi vi sono stati quattro mottolesi, approdati con incarichi politici alla Provincia, che si sono interessati alla realizzazione dell’opera: Donato Sanarico, Piero Lentini, Angelo Lattarulo ed ora Franco Gentile. Ma a passare alla storia sarà il Presidente Florido che certamente sarà colui che poserà la prima pietra. C’è voluta un’ultima sterzata per essere certi della realizzazione dell’opera, infatti fino all’ultimo momento mancavano circa 2 milioni di euro, reperiti attraverso un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Il progetto, comunque, era stato validato il 29 luglio scorso e successivamente approvato in giunta lo scorso 6 ottobre. Gentile ha parlato dopo che i tecnici ne hanno illustrato gli aspetti burocratici e strutturali dell’opera. Il consigliere provinciale ha fatto la storia, caratterizzando il suo impegno, come l’interrogazione fatta al Presidente nel corso di una seduta consiliare. Oggi con la costruzione del nuovo plesso Mottola riceve un segnale importante. Soprattutto la scuola potrà mettere in atto un’offerta formativa adeguata alle aspettative diventando polo di riferimento. Parole queste dette da Gentile che non hanno fatto trapelare nessuna nota polemica, neanche nei confronti di coloro che, in maniera scettica fino all’ultimo momento, pur appartenendo al suo stesso orientamento politico, ne avevano messo in discussione la realizzazione, indicando altre soluzioni. Al termine, però. tutti sono rimasti contenti per l’ufficialità della notizia data dal Presidente della Provincia in Persona. L’opera costerà complessivamente circa 6 milioni e 500 mila euro e sarà realizzata nei pressi del nuovo Ospedale. Una struttura all’avanguardia capace di ospitare 500 alunni con quattro laboratori di chimica e scienze, quattro di fisica e due di disegno e con una palestra. (Francesco Francavilla)

Il secondo articolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


Adottato a distanza un bambino brasiliano di Proprià
Mottola, iniziativa di solidarietà della scuola «Dante Alighieri»


MOTTOLA - Inizio del nuovo anno scolastico all’insegna della solidarietà per la scuola primaria e dell’infanzia «Dante Alighieri» di Mottola. E’ stata infatti raccolta la somma necessaria per l’adozione a distanza di un bambino della diocesi di Proprià, in Brasile, con cui la diocesi di Castellaneta è gemellata. «Si tratta di un atto di solidarietà che oltre a fare bene al bambino che lo riceve, educa i nostri alunni ai principi della convivenza civile e della solidarietà concreta» - spiega il nuovo dirigente scolastico, Antonio Pepe. Una realtà scolastica, quella del primo Circolo didattico, che oltre alla solidarietà punta su una didattica dell’insegnamento e su un Piano dell’offerta formativa che mirano a formare persone che sappiano utilizzare autonomamente gli strumenti intellettuali e di indagine conoscitiva per una scuola davvero per tutti. Per questo, diversi sono i progetti in cantiere per quest’anno: dal progetto accoglienza, pittura, teatro e inglese per la scuola primaria e dell’infanzia al progetto di integrazione degli alunni diversabili e dei bambini stranieri.


«E’ nostra intenzione - sottolinea il prof. Pepe - predisporre percorsi didattici che stimolino le varie forme di intelligenza presenti negli alunni. Indispensabile sarà la collaborazione con le famiglie, con le quali la scuola ha l’intento comune della crescita degli scolari, e con l’extrascuola per la crescita del territorio».

Menu ricco sulla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri. Ecco il primo articolo:


GIÀ 800 LE OPERE ISCRITTE ALLA RASSEGNA INTERNAZIONALE «CITTÀ DI MOTTOLA»


Manca circa un mese al tradizionale taglio del nastro, che segnerà l’esordio della 40^ edizione a cui è ormai giunta la Rassegna Internazionale di Pittura città di Mottola. Il team organizzativo della manifestazione è da tempo alle prese con la messa a punto di tutto quanto occorra a preparare al meglio il quarto decennale dell’evento. L’enfasi del momento, che avanza facendosi largo lungo il percorso della storia locale, è avvertito – a maggior ragione – dagli artisti. Nessuno intende lasciarsi sfuggire l’appuntamento e tutti si affrettano a far pervenire, presso la sede della segreteria amministrativa della Rassegna (via Pascoli 18, Mottola) la proprie opere, che andranno distribuite tra le diverse sezioni di cui la manifestazione si compone. Difatti la Rassegna, nata negli anni ’60, come palcoscenico unicamente dedicato alla pittura, nel tempo ha voluto e saputo ampliare i suoi orizzonti ad abbracciarne le sorelle gemelle, tutte figlie della grande Madre-Arte, tanto da accogliere le più svariate forme di espressività figurativa, sino ad allargare il campo alla poesia. L'affluenza è tale che il promotore della consolidata iniziativa, Giovanni Rogante, ha deciso di rinviare la data di scadenza delle iscrizioni al 27 di questo mese nonostante le quasi ottocento opere già pervenute alla sede I preparativi continuano instancabilmente, perché tutto possa essere pronto per il 24 dicembre e perché si possa dare soddisfazione alle attese di un pubblico che per l’edizione particolare è quanto mai attento.

Il Corriere del Giorno di ieri ospitava anche il seguente articolo:


Rassegna di pittura: quasi 800 opere per la 40ª edizione


MOTTOLA - Manca circa un mese al tradizionale taglio del nastro, che segnerà l’esordio della 40^ edizione a cui è ormai giunta la Rassegna Internazionale di Pittura città di Mottola. Il team organizzativo della manifestazione è da tempo alle prese con la messa a punto di tutto quanto occorra a preparare al meglio il quarto decennale dell’evento.
L’enfasi del momento, che avanza facendosi largo lungo il percorso della storia locale, è avvertito – a maggior ragione – dagli artisti. Nessuno intende lasciarsi sfuggire l’appuntamento e tutti si affrettano a far pervenire, presso la sede della segreteria amministrativa della Rassegna (via Pascoli, 18 – Mottola), le proprie opere, che andranno distribuite tra le diverse sezioni di cui la manifestazione si compone. Difatti la Rassegna, nata negli anni ’60, come palcoscenico unicamente dedicato alla pittura, nel tempo ha voluto e saputo ampliare i suoi orizzonti ad abbracciarne le sorelle gemelle, tutte figlie di grande Madre –Arte, tanto da accogliere le più svariate forme di espressività figurativa, sino ad allargare il campo alla poesia.
L’affluenza è tale che il promotore della consolidata iniziativa, Giovanni Rogante, ha deciso di rinviare la data di scadenza delle iscrizioni al 27 di questo mese nonostante le quasi ottocento opere già pervenute alla sede organizzativa.
Intanto sono già in deposito i lavori dei veterani della Rassegna: infatti hanno già ribadito la loro presenza sulla vetrina artistica mottolese Gerico, Imperio Nigiano, Flora Zornio (una sua opera è proposta sulla copertina del Volume e a lei è dedicata anche la quarta di copertina), Anna Giulia Caprio (sue le opere stampate sul frontespizio dell’invito inaugurale della Rassegna, su uno dei pannelli che a breve puntelleranno le strade di Mottola, su quello all’ingresso della sede espositiva e su una pagina del calendario artistico 2006) e Nietta Lisi (i suoi dipinti saranno proposti sull’invito di chiusura, sul pannello all’ingresso della galleria espositiva e nel calendario artistico).
I preparativi continuano instancabilmente, perché tutto possa essere pronto per il 24 dicembre e perché si possa dare soddisfazione alle attese di un pubblico che per l’edizione particolare è quanto mai attento. Per questo il Volume tradizionale riserverà una sezione a quanti vorranno esprimere una personale opinione sulla manifestazione mottolese: ad ora le riflessioni, i commenti e le congratulazioni non mancano! Attendiamo che il palcoscenico si apra per la quarantesima volta perché si possano esprimere nuovi (e si spera lusinghieri!) giudizi.

martedì 22 novembre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi. Anche voi siete mottolesi "dok"?


Il Liceo dei sogni


La Provincia ha presentato il progetto esecutivo del nuovo “Einstein”. Venti aule per 500 studenti, con palestra, auditorium e biblioteca. Costo: 6,5 milioni e altri tre anni per vederlo finito


MOTTOLA - Venti aule destinate ad ospitare ben cinquecento alunni, 4 aule speciali per le lezioni di chimica - scienze; 4 aule speciali per lo studio della fisica; 2 aule per il disegno, numerosi spazi destinati alla sala professori, alla segreteria didattica ed amministrativa, all’archivio, al deposito, ai servizi igienici: queste le caratteristiche strutturali della nuova sede del liceo scientifico, che sorgerà nella zona in cui è ubicata la nuova struttura dell’ospedale "Umberto I", su un grande belvedere.
Il 6 ottobre scorso, la Giunta Florido, infatti, ne ha approvato il progetto esecutivo, aggiungendo l’ultimo tassello ad un iter procedurale che durava da troppi anni, facendo perdere le speranze a studenti, docenti, personale ATA e mottolesi.
Ad illustrare nei dettagli gli elementi e le peculiarità della nuova struttura, alla quale sarà destinato il liceo scientifico "A. Einstein" di Mottola, sono stati l’arch. Roberto Di Giacinto, dirigente della Provincia di Taranto e l’arch. Filiberto Lembo, progettista della nuova struttura, nel corso di un incontro, tenutosi nei giorni scorsi, presso la sala convegni, organizzato dal locale partito di Rifondazione Comunista "E. Berlinguer" e dai Giovani Comunisti "P. Impastato".
Una struttura moderna e fruibile, pienamente funzionale alle risorse umane e alle relazioni sociali, con ampi spazi, in grado di rispondere pienamente alle esigenze prioritarie dell’offerta formativa. Il nuovo liceo disporrà anche di un auditorium, con circa 200 posti a sedere, ampio 315,81 mq.; non mancherà la palestra, che, pur non essendo grandissima (può  accogliere solo 25 studenti al massimo), potrà servire ai giovani, che abitano nella zona in cui l’edificio sorgerà, ove, sono completamente assenti strutture sportive. La struttura, distribuita su tre livelli, avrà anche un’ampia biblioteca, di 315,02 mq., che potrà diventare un contenitore culturale a servizio dell’intera cittadina, disponendo, peraltro, anche di un accesso autonomo, rispetto alla plesso scolastico.
Una struttura, del costo di 6.485.000 euro, alla quale la Giunta provinciale farà fronte con un mutuo, già contratto con un istituto di credito già autorizzato, il CREDIOP spa, per euro 3.940.566,15; con un avanzo di amministrazione per 475.140,35 e con un mutuo contratto con la Cassa Depositi e Prestiti per euro 2.069.293,50. All’incontro, coordinato da Antonio Greco, segretario Prc di Mottola, era presente il consigliere provinciale Franco Gentile, peraltro Mottolese dok, il quale ha evidenziato come l’approvazione del progetto esecutivo dell’opera risulti essere l’epilogo positivo di un lavoro, che, comunque, arriva da lontano, visto che è stato iniziato da altre Amministrazioni Provinciali, anche attraverso l’impegno di altri Mottolesi impegnati in Provincia, Sanarico, Lentini, Lattarulo. "All’Amministrazione Florido - ha detto Gentile - è spettato il compito di attivarsi per l’approvazione del progetto esecutivo dell’opera, cercando anche di provvedere alla copertura dell’incremento di spesa dello stesso, dovuto alle nuove leggi approvate nel corso degli anni, che hanno richiesto, per il progetto in questione, varie rivisitazioni per i necessari adeguamenti normativi. Finalmente - ha concluso il suo intervento il consigliere provinciale di maggioranza - gli studenti di Mottola potranno disporre di una struttura, che potrà ben rispondere alle loro esigenze culturali e formative. Se si deve puntare allo sviluppo di una realtà, non si può non partire dalla cultura e dall’aspetto formativo. La capacità di apprendimento di uno studente, infatti, dipende anche dalla qualità degli ambienti ad esso destinati".
Al geom. Costanzo Carrieri, assessore provinciale ai Lavori Pubblici, è toccato il compito di illustrare quello che è stato l’iter procedurale che ha portato all’approvazione del progetto esecutivo del liceo: si parte dal 1993, con l’affidamento dell’incarico di progettazione; nel ’95 il Consiglio provinciale approva il piano finanziario ed il quadro economico; nel ’99 il progetto preliminare viene rivisitato per esigenze geognostiche. Dopo l’integrazione del progetto preliminare, su richiesta del Genio Civile di Taranto, nel 2002 viene convocata la 1a Conferenza di Servizio, per, poi, arrivare al 2003, quando viene affidato l’incarico per la progettazione esecutiva, che si completerà con l’adeguamento dello stesso progetto alla nuova normativa antisismica.
All’incontro, era prevista anche la presenza del nuovo dirigente scolastico del liceo, prof. Gaetano Ruffino, che, però, per impegni non rinviabili, non ha potuto presenziare. Non è, però, mancato all’incontro il presidente della Provincia, Gianni  Florido, il quale ha assicurato che, a primavera, la struttura potrà essere appaltata e consegnata ai suoi legittimi fruitori per l’anno scolastico 2008 - 2009. "Tra le priorità di tale Amministrazione - ha detto Florido - compaiono la sicurezza stradale e la scuola e stiamo mantenendo fede agli impegni presi. L’approvazione di tale progetto per il liceo di Mottola - ha concluso il presidente della Provincia - sta a dimostrare che non guardiamo ai colori politici dei comuni; gli studenti non sono né di centrodestra, né di centrosinistra, ma sono gli studenti della Provincia di Taranto". (Maria Florenzio)

sabato 19 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


Amministratori contro l’ipotesi-Vendola
«Il parco delle Gravine? Un danno incalcolabile»
L’offensiva lanciata dai sindaci di Forza Italia


"Il Parco delle Gravine" segnerà un danno incalcolabile per l’economia ionica. La consulta degli amministratori di Forza Italia, presieduta dal sindaco di Mottola Giovanni Quero, riunitasi nella sede provinciale del partito, si è ampiamente soffermata sulle nuove proposte di perimetrazione, delle aree da sottoporre a vincolo, redatta lo scorso agosto dall’attuale governo regionale. Gli amministratori azzurri hanno sottolineato come, più che un parco che tuteli le nostre ricchezze naturalistiche e paesaggistiche, quello che vuole istituire l’attuale maggioranza di centro-sinistra, rischia di diventare nient’altro che uno strumento repressivo calato dall’alto, oltremodo penalizzante per il nostro territorio e per le tante aziende agricole e zootecniche che vi operano. Oltre al sindaco di Mottola e al coordinatore provinciale Pietro Franzozo, anche i sindaci di Castellaneta e Laterza insieme agli amministratori dei Comuni di Crispiano, Massafra e Ginosa hanno convenuto sul fatto che non possono includersi nell’istituendo parco le aree di proprietà privata, ma, nel rispetto della legge che preserva i beni diversi da quelli pubblici, unicamente i territori demaniali.
Per difendere i diritti delle comunità amministrate e per far valer principi giuridici consolidati, sanciti dalle nostre disposizioni legislative, Forza Italia ha deciso di organizzare nelle prossime settimane, un’assemblea pubblica, all’Hotel Appia di Massafra, con tutte le associazioni di categoria e, avvierà nel contempo, una diffusa campagna di sensibilizzazione verso tutta la popolazione ionica per denunciare il pressappochismo amministrativo che, sin dai suoi primi atti, sta contraddistinguendo l’azione del governo regionale.

giovedì 17 novembre 2005

Una notizia comparsa pochi minuti fa su Kataweb Cinema, e ripresa anche dal sito di Radio Capital:


S'inaugura domani a Taranto la scuola di recitazione 'Rodolfo Valentino Film Studio'
 
Alla presentazione ufficiale della Rodolfo Valentino Film Studio, la scuola di recitazione dedicata alla memoria del grande divo italo-americano, mito del cinema muto, che si terrà domani presso il Nautilus Clubbing di Taranto, saranno proiettate immagini e spezzoni di film di Rodolfo Valentino.


Frutto della sinergica collaborazione tra la Magna Grecia Awards e l'associazione "Musica e parole", la scuola sarà aperta a giovani aspiranti attori diretti da Fabio Salvatore. Insieme a lui: registi, sceneggiatori, attori e docenti, che svilupperanno capacità e professionalità a chi vuole fare di quest'arte il proprio mestiere.


Le lezioni inizieranno il 25 novembre presso il Palazzo Ducale Casa Isabella di Mottola, sede istituzionale della scuola; gli allievi seguiranno il corso di dizione tenuto dal professor Corrado Veneziano, titolare di cattedra all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma.

Due articoli di argomento mottolese sono apparsi su Pubblinews di questa settimana. Un appunto: l'istituto professionale mottolese è intitolato a MICHELE (e non Pasquale) Lentini.


Un gruppo di cittadini, tra cui alcuni dipendenti dell’azienda ospedaliera ha costituito il Comitato pro Ospedale
Si prefiggono di tutelare gli interessi della sanità nella cittadina mottolese


Un comitato cittadino a tutela degli interessi della sanità a Mottola. L’iniziativa era nell’aria già da molto tempo ed era stata preannunciata dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Franco Gentile. Poi, all’improvviso martedì scorso un gruppo di cittadini, tra cui alcuni dipendenti dell’Azienda Ospedaliera, si sono messi insieme ed hanno deciso di organizzarsi e di costituire il Comitato pro Ospedale.
Fra i promotori, Antonio Ciarella, che ha raccolto le adesioni di diciotto cittadini ed è partito all’attacco, senza mezzi termini, in difesa del diritto alla salute e rivendicando immediatamente la giusta identità per una struttura ospedaliera, qual è quella mottolese, che allo stato attuale non si sa che tipo di servizio può offrire ai cittadini. Il piano di riordino ospedaliero dell’ex governo Fitto avrebbe indicato per Mottola la tanto agoniata “riabilitazione”. Su questo indirizzo si sono tenute tavole rotonde ed aperti dibattiti accesi, per non parlare delle ultime campagne elettorali improntate sul futuro del nuovo Ospedale a Mottola.
Allo stato attuale, però, nulla è cambiato rispetto al passato e il nuovo nosocomio per i mottolesi sembra proprio una cattedrale nel deserto. I promotori del Comitato hanno elaborato un documento nel quale viene sottolineato come l’Ospedale Umberto I, prima della chiusura di quasi tutti i reparti, fosse un punto di riferimento importante per la tutela della salute dei cittadini di Mottola e non solo. Purtroppo, ad oggi, definire il nosocomio di Mottola un’ospedale è una parola grossa. Infatti dopo il trasferimento nella più moderna struttura di Via Silvio Pellico, è divenuto solo un centro di smistamento dei pazienti nelle strutture vicine. Come se non bastasse, ultimamente circolano voci circa la chiusura anche del servizio di pronto soccorso e del “118”, due servizi perfettamente funzionanti e di fondamentale importanza per l’intervento immediato in caso di urgenze. “I cittadini, ormai, oltre ad aver perso la possibilità di curarsi a Mottola – si legge nel documento - hanno perduto anche il diritto di nascere nel proprio paese, dopo la chiusura del reparto di Ostetricia”.
In questi giorni è in discussione il nuovo piano di riordino ospedaliero e il comitato appena formatosi vuol far arrivare la voce dei cittadini mottolesi alle istituzioni che da anni ormai si disinteressano della situazione precaria del nosocomio locale. Il desiderio di questo comitato è quello di far capire a chi di competenza che ormai i mottolesi sono stanchi di promesse disattese e di lunghi dibattiti sull’ospedale. (Giuseppe Francavilla)


 


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13 agosto del 1961 - 9 dicembre del 1989: i ventotto anni del muro di Berlino


Gli studenti mottolesi celebrano il giorno della sua caduta, che ha cambiato la storia del mondo


“Quest’anno abbiamo deciso di celebrare la caduta del muro di Berlino – ha detto il dott. Giuseppe Carucci, assessore alla cultura della Città di Mottola –. Mercoledì sono stati svolti sull’argomento i temi presso le due scuole superiori di Mottola”.
Le scuole presso cui sono stati svolti i temi sono il liceo scientifico Albert Einstein e l’Istituto professionale statale per i servizi sociali Pasquale Lentini di Mottola. “Lo scopo di questa giornata è sensibilizzare e tenere viva la memoria su questo evento che ha cambiato la storia del mondo – ha continuato l’assessore –. L’abbattimento del muro ha significato abbattere il colosso del comunismo che aveva creato miseria e povertà e minato la libertà nelle sue più elementari espressioni, permettendo a milioni di uomini di comunicare liberamente tra loro. Se il nuovo secolo fosse cominciato col comunismo ancora al potere nell’Europa dell’Est, tutto ciò che abbiamo oggi forse non sarebbe stato possibile”.
L’assessore ha poi proiettato questa giornata sui fatti che campeggiano sulle prime pagine dei giornali e dei telegiornali. “Questa giornata è tanto più importante perché il mondo è minacciato da altri tentativi di oppressione, a cominciare dal terrorismo religioso di matrice islamica che sempre più spesso colpisce gente inerme, assolutamente incapace di difendersi, e contro il quale, almeno una parte del mondo occidentale, sta cercando di lottare”. Il 3 dicembre 2005 è stata fissata una giornata nella quale saranno premiati presso la sala convegni del comune di Mottola i migliori tre elaborati e nella circostanza, sempre per non dimenticare, si procederà alla proiezione di un film sulla caduta del muro, alla quale seguirà un dibattito.
Gli studenti saranno premiati con attestati e libri perché – sostiene l’assessore Carucci – “Premiare in cultura è sempre importante”.

Dal sito dell'AGE:


TARANTO: MORTE OPERAIO ILVA, LA PROCURA INVIA 24 INVITI A COMPARIRE


(AGE) TARANTO - Ventiquattro inviti a comparire nei confronti di altrettanti indagati sono stati emessi oggi dalla Procura presso il Tribunale di Taranto nell'ambito dell' inchiesta sulla morte dell'operaio Gianluigi Di Leo, di 25 anni, di Mottola (Taranto), avvenuta nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto il 9 settembre scorso. Agli indagati - tecnici, dirigenti dell'Ilva e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza previsti dalle legge 626/94 - il procuratore aggiunto Franco Sebastio e il sostituto procuratore Mario Barruffa, che coordinano l'inchiesta, ipotizza, a vario titolo, i reati di concorso in omicidio colposo e omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli interrogatori inizieranno la prossima settimana. L'incidente si verifico' nel reparto 'Dbs 1' (deposito bramme). Di Leo aveva terminato il suo turno di lavoro e stava per timbrare il cartellino di uscita quando venne colpito da una putrella staccatasi da un carro ponte entrato in collisione con un mezzo analogo ad alcuni metri di altezza. Stando agli accertamenti compiuti dall'Ispettorato del lavoro, non avrebbe funzionato l'impianto frenante anti-collisione automatico dei carri ponte. Una parte dell'impianto - secondo gli accertamenti - era fuori uso gia' tre giorni prima dell'incidente mortale, quando si era verificata un'altra collisione tra due carri ponte e il guasto non era stato riparato.

martedì 15 novembre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Intervento di Gentile
Il Comitato pro ospedale è democrazia partecipata


MOTTOLA - Riceviamo un intervento di Franco Gentile, capogruppo del Prc della provincia di Taranto e segretario del Circolo cittadino di Rifondazione, del quale pubblichiamo ampi stralci.
«L’avvenuta costituizione a Mottola di un “comitato pro ospedale” rappresenta una notizia assolutamente positiva che si inserisce nel solco della tanto da noi auspicata “democrazia partecipata”. Riteniamo, da sempre, che le grandi scelte che ineriscono la vita dei cittadini e che avranno dei riverberi negli anni futuri devono vedere la partecipazione “protagonistica” dei cittadini. D’altronde le esperienze di lotta collettiva degli ultimi anni partendo da Scanzano Jonico, passando da Melfi per arrivare a Terlizzi, solo per citare i casi più eclatanti, pur mossi da motivazioni diverse hanno avuto un unico denominatore comune, ovvero la straordinaria partecipazione di popolo rispetto alla soluzione di un problema di “interesse collettivo”.
E se è vero che, parafrasando Antonio Gramsci, il compito del dirigente politico e della politica in generale è quello di entrare in “connessione sentimentale” con il popolo, è evidente che un problema altamente sentito come l’utilizzo della nuova struttura ospedaliera dell’Umberto I di Mottola non possa non vedere la politica organizzata dei partiti e nei partiti entrare in connessione con i bisogni e le richieste che dal popolo stesso provengono. Dunque, come ripetiamo da diverso tempo le maglie della “democrazia formale” debbono allargarsi per fare spazio ad un nuovo e rivoluzionario soggetto politico, ovvero la “partecipazione allargata”.
Per questo lo strumento di un “soggetto plurimo”, che sapesse e potesse tenere insieme medici ospedalieri, medici di base, tutto il vasto mondo degli operatori sanitari, le istituzioni, i partiti, le associazioni, i singoli cittadini e tutti coloro che, indipendentemente dalla “casacca” politica, avessero avuto voglia di impegnarsi nella riqualificazione del nosocomio mottolese, ci è parsa sempre e da sempre la soluzione più adeguata. Ora che tale soggetto, seppur in fase embrionale, nasca all’interno della struttura ospedaliera è un dato politico assolutamente importante, poichè è la dimostrazione più evidente che la famosa “primavera pugliese” è riuscita a sciogliere i ghiaccia di una volontà di partecipazione ibernata dal “regime” asfittico di un centrodestra che come nelle migliori tradizioni dei regimi totaliari non ammetteva “dissenso”, ma solo folli plaudenti e “tappeti umani”».

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi. Il solito correttore automatico ha trasformato "Catucci" in "Cantucci":


C’erano anche i componenti della Confraternita del Carmine ed esponenti del mondo del lavoro
Una rappresentanza di Mottola dal Papa
Tre i pullman carichi di pellegrini accompagnati dal vescovo di Castellaneta, mons.Fragnelli


MOTTOLA - Ad assistere all’udienza generale del Papa Benedetto XVI mercoledì scorso in Piazza San Pietro c’erano anche i componenti della Confraternita del Carmine ed esponenti dell’azienda De Carlo infissi di Mottola. Tre pullman partiti dalla cittadina tarantina per essere ricevuti dal Santo Padre. Numerosissimi i gruppi, giunti in una affollatissima Piazza San Pietro, non solo dall’Italia, ma anche dagli Stati Uniti, dalla Germania, dalla Francia, da molti paesi dell’est europeo, dalla Spagna, dal sud America e dal sud Africa. Ad accompagnare il nutrito gruppo mottolese c’era mons. Pietro Maria Fragnelli, vescovo della Diocesi di Castellaneta, il sindaco Giovanni Quero, il Priore della Confraternita Domenico Sgobba e il Presidente dell’azienda Domenico De Carlo, con la consorte, l’amministratore delegato ed il vice Presidente. La delegazione di Mottola, che ha avuto l’onore di sedere ai posti riservati alle autorità sul sagrato della Basilica di San Pietro, al termine della cerimonia ha donato al Papa Benedetto XVI ceste di prodotti tipici del territorio della collina, oltre ad una composizione a forma di pergamena impastata e cotta al forno, riportante i saluti della comunità mottolese, lavorata dall’artigiano panificatore Piero Cantucci, anch’egli presente all’udienza. (Francesco Francavilla)

sabato 12 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Per la difesa dell’ospedale


Un comitato per l’Umberto I


MOTTOLA - Pronto un Comitato cittadino a tutela dell’Ospedale di Mottola. E’ stato costituito nei giorni scorsi con l’intento di salvaguardare gli interessi della comunità assistita. Era nell’aria già da parecchio tempo il desiderio di costituire questa  associazione a difesa di un bisogno legittimo.
L’ospedale sulla collina è argomento di dibattiti e di discussione da oltre 25 anni. E’ una storia infinita che ha coinvolto dapprima la vecchia struttura, quando questa era il fiore all’occhiello della sanità pugliese. Nonostante l’immobile, definito fatiscente e di origine conventuale, funzionava con un tasso di utilizzo che a volte sfiorava anche l’85%. Erano i tempi in cui all’Ospedale di Mottola operavano medici di altissimo livello, come: Scoletta, Morelli, D’Aprile e De Carlo, tanto per citarne alcuni, primari di indiscusso livello professionale. Poi giunse come una tegola la decisione di riconvertire la struttura in un Ospedale di riabilitazione. Tutti in paese ingoiarono il rospo, consapevoli che si stavano perdendo gli «acuti» (Chirurgia, Medicina, Ostetricia e Ginecologia) per una riabilitazione che si presentava con tanti interrogativi.
«Attualmente - spiegano i promotori del Comitato - dopo il trasferimento nella nuova struttura di via Silvio Pellico, paradossalmente il nosocomio mottolese è stato svilito a mero centro di primo intervento, con il solo compito di smistare i pazienti nei vicini ospedali». Nel documento di ufficializzazione del Comitato c’è la netta protesta dei sottoscrittori di non poter vedere più bambini nascere a Mottola e di essere costretti a recarsi altrove per potersi curare. Per il Comitato il sacrificio di perdere tutto questo sarebbe valso se a Mottola fosse arrivata la riabilitazione promessa. Da qui la necessità di aggregarsi, al di là del colore politico di appartenenza, per farsi sentire, soprattutto in un momento come questo dove c’è in discussione il piano di riordino in fase di revisione.
«E’ importante - si legge nel documento del Comitato - che i cittadini mottolesi facciano giungere la loro voce presso quegli organismi incaricati di prendere le decisioni per richiedere a gran voce quella riabilitazione e quei servizi che tutti hanno promesso, per ridare dignità al nuovo ospedale». E’ un ruolo delicato quello del Comitato che avrà anche il compito di sollecitare la ripresa dei lavori alla nuova struttura per essere completata, alla luce anche della disponibilità finanziaria e degli atti necessari, anche di carattere progettuale, già vistati ed autorizzati dagli uffici competenti». (Francesco Francavilla)

venerdì 4 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 2 novembre scorso:


L’assessore Carucci si appella ai cittadini perché segnalino episodi di incuria. L’emergenza sono le discariche a cielo aperto da risanare


Mottola, prosegue la bonifica delle gravine. Ecco l’isola ecologica


L’avvio degli interventi nella zona «Grotte» sensibilmente degradata.Tessera a punti del Comune e premi per smaltire i rifiuti speciali


MOTTOLA - Prosegue il lavoro di bonifica delle gravine di Mottola, patrimonio storico e ambientale turisticamente rilevante. Da qualche giorno gli operai hanno iniziato a bonificare la zona «Grotte». «Voglio precisare - afferma l’assessore all’ambiente Giuseppe Carucci - che stiamo mantenendo fede agli impegni presi con gli elettori e quella della bonifica delle «Grotte» riguarderà anche tutta l’area circostante, da qualche tempo divenuta una vera e propria discarica a cielo aperto. Questo è un problema di degrado non certamente per colpa dei cittadini mottolesi. Per fortuna - conclude l’assessore Carucci - i lavori ci vennero finanziati dall’ex governatore della Regione Puglia Fitto. Così oggi possiamo dare seguito ad un progetto di recupero di un’area molto importante per la collina mottolese mediante un’azione di pulizia e rendere fruibili le gravine». Nel comunicato diffuso dall’Assessore all’ambiente di Mottola c’è un invito rivolto soprattutto ai mottolesi, affinchè segnalino episodi di degrado dovuti all’incuria soprattutto di cittadini di paesi limitrofi, come spesso accade, che scaricano dalle loro auto rifiuti di ogni specie nelle gravine di Mottola, utilizzandole come discariche a cielo aperto. Il sindaco di Mottola Giovanni Quero ha più volte intrapreso varie iniziative atte a scongiurare il perpetrarsi di comportamenti incivili. L’ulteriore appello dell’assessore Carucci consiste nell’invito a segnalare ai Vigili Urbani del Comune di Mottola, azioni di inciviltà, contattando i numeri telefonici 099.8866925 e 099.8866923, per prevenire ogni scempio di carattere ambientale.
Il Comune ha inaugurato l’isola ecologica nei pressi del campo sportivo, in contrada Santa Caterina. I cittadini potranno conferire rifiuti ingombranti e avranno una tessera  magnetica, utilizzabile nei casi in cui smaltiranno questi rifiuti. Sulla tessera saranno registrati il peso e la tipologia dei rifiuti depositati. Al termine di ogni anno sarà stilata una graduatoria: chi ha accumulato  più punti riceverà un premio speciale da parte del Comune. (Francesco Francavilla)

Da Pubblinews di questa settimana:


Bonifica della zona Grotte


E’ già iniziata a Mottola la bonifica della zona Grotte che segue quella della gravina Forcella, entrambe finanziate dalla Regione Puglia, quando era retta dal governatore Raffaele Fitto. L’assessore all’ambiente dott. Giuseppe Carucci tiene a precisare che non sarà bonificata soltanto la zona  Grotte ma anche quelle circostanti, vere e proprie discariche a cielo aperto, non certo per opera dei cittadini mottolesi.
L’invito dell’assessore Carucci è rivolto soprattutto ai cittadini di Mottola che possono segnalare qualsiasi anomalia contattando i Vigili Urbani e l’Ufficio comunale all’ambiente rispettivamente ai numeri telefonici 099.8866925 e 099.8866923 affinché un simile scempio ambientale  non abbia più a ripetersi in seguito. Queste sono zone degradate in cui i rifiuti giacevano lì da anni ed è meritevole l’azione dell’Amministrazione Comunale di Mottola guidata dal sindaco avv. Giovanni Quero che ha sempre avuto un occhio particolare per l’ambiente.
L’iniziativa non rimarrà fine a se stessa poiché a giorni sarà inaugurata L’Isola Ecologica, una zona dove i cittadini di Mottola andranno a conferire i rifiuti ingombranti: in pratica ogni cittadino sarà dotato di una tessera magnetica che registrerà il peso e la tipologia di tutti i rifiuti conferiti in modo che potrà essere stilata una vera e propria classifica dei cittadini meritevoli da premiare a fine anno.

giovedì 3 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 28 ottobre scorso:


Il primo cittadino Quero:«Proponiamo un’area protetta che tuteli i privati»
«Ripensare il Parco delle gravine»
Mottola, il Consiglio accoglie le tesi di agricoltori e allevatori


MOTTOLA - Gli allevatori e gli agricoltori a Mottola contestano  il disegno di legge approvato dalla Regione Puglia sull’Istituzione del Parco Naturale «Terra delle Gravine». L’argomento è stato discusso in consiglio comunale mercoledì sera tra la protesta degli operatori e dei rappresentanti delle associazioni di categoria. Al termine di una seduta fiume, molto dibattuta, era sembrato che i consiglieri in aula avessero raggiunto una convergenza di intenti sul documento da presentare questa mattina alla conferenza presso la Regione Puglia a Bari. Sono bastati, però, 5 minuti di sospensione per rimettere in discussione tutto. Così, la maggioranza di centro destra ha approvato il documento con 13 voti favorevoli. Contrario il voto dell’opposizione, presente in aula con soli 4 consiglieri. In realtà il deliberato riguarda la richiesta di rideterminazione delle aree che devono rientrare nella perimetrazione del Parco. La Casa delle Libertà è favorevole ad un parco che si limiti ad includere soltanto il solco gravinale ed il Bosco di Santantuono.. L’opposizione, invece, vorrebbe anche l’inclusione del bosco del Burgensatico e del Bosco di San Basilio, per la presenza delle querce secolari. Il sindaco Giovanni Quero ha ricordato che l’On. Vendola, Presidente della Giunta Regionale, ha vinto le elezioni di aprile scorso facendo della concertazione e della condivisione la sua bandiera. Impegni che secondo il sindaco di Mottola sono stati disattesi nel momento in cui è stato approvato lo schema di disegno di legge del Parco.
«Oggi noi - ha sottolineato Quero - proponiamo un parco che tuteli gli interessi delle aree private e che includa soltanto le aree pubbliche e demaniali». La maggioranza intende salvaguardare le 2500 aziende mottolesi, di cui oltre 400 a carattere zootecniche, che, per i divieti imposti dall’istituendo parco, potrebbero cadere in crisi ed essere abbandonate». Il centro sinistra, invece, avrebbe il timore che la mancata approvazione del parco potrebbe far perdere al comune di Mottola enormi vantaggi. «Tra la posizione del "parco ambientalista" e quello "liberista" - ha sottolineato Vanni Esposito della Margherita - sceglieremmo quella «riformista e pianificatrice». Questa è la soluzione che deve cercare di mediare le diverse posizioni, ma deve soprattutto valorizzare lo sviluppo locale, incentrato nell’area parco, nell’interesse dell’ambiente, delle popolazioni, degli imprenditori e del territorio provinciale. Un parco che deve servire a migliorare la qualità della vita». (Francesco Francavilla)