Sulla Gazzetta di ieri è anche apparso il seguente intervento sul Parco delle Gravine:
L’ex presidente della Regione Puglia critica l’atteggiamento della giunta Vendola e dell’assessore all’Ambiente, Losappio. Manifestazione il 6 dicembre a Massafra
Parco delle gravine, interviene Fitto
«Per la scelta delle aree occorre coinvolgere gli Enti locali.No alle decisioni dall’alto»
«Assistiamo, ormai da sette mesi, al dualismo di un centrosinistra che a parole promette concertazione e condivisione e, nei fatti, procede in senso contrario, facendo piovere decisioni dall’alto su cittadini, amministratori degli Enti Locali, categorie produttive». L’ex presidente della Regione, affaele Fitto, interviene sulla vicenda Parco delle gravine. La perimetrazione - spigea Fitto - prima è stata decisa dalla Giunta regionale con un disegno di legge approvato il 6 agosto 2005 e solo dopo due mesi e mezzo, il 28 ottobre, è stata sottoposta a Sindaci e associazioni di categoria i agricoltori, allevatori, cacciatori, per arrivare al 9 novembre, quando la Giunta ha riapprovato il ddl correggendolo solo dal punto di vista mministrativo, ma senza aver raggiunto l’accordo dei Sindaci dei Comuni interessati al Parco e di molte associazioni di categoria, fra cui la Coldiretti e l’associazione jonica degli allevatori (Apa). Anzi, la Conferenza dei 13 Sindaci dell’area jonica, non solo non ha sottoscritto il verbale della Conferenza di servizi, ma ha prodotto un documento con cui si contestava nella forma e nella sostanza il ddl sulla perimetrazione del Parco». «Nessuno qui - aggiunge il leader dell’opposizione di centrodestra alla Regione - è contrario all’istituzione del Parco, purché perlomeno nella fase iniziale e in assenza di concertazione, si limiti a comprendere il territorio delle gravine che, peraltro, è già area demaniale. Non è pensabile agire come questa iunta ha agito, ossia facendo piovere dall’alto questa perimetrazione senza alcun coinvolgimento degli Enti Locali, comprendendo oltre alle aree demaniali delle gravine anche decine di aziende agricole e zootecniche, senza un preventivo studio di valutazione dei benefici e dei danni che l’istituzione stessa del Parco provoca sulle realtà produttive locali, decretandone di fatto la morte. Intanto l’assessore Losappio - aggiunge Fitto - a arole continua a garantire ai sindaci che recepirà alcune delle modifiche richieste in un maxiemendamento, ma nei fatti ribadisce che i onfini del Parco "non si toccano", liquidando con due parole le proteste di categorie produttive, cittadini e sindaci di 13 Comuni definendole strumentali". Certi che l’istituzione del Parco sia utile per la Puglia e per il territorio jonico in particolare - conclude Fitto - solo se si riescono a conciliare le esigenze dell’ambiente con quelle dello sviluppo, Forza Italia ha indetto una manifestazione pubblica per il 6 dicembre rossimo a Massafra, con il coinvolgimento di tutti i sindaci dell’area delle Gravine, delle categorie produttive e dei cittadini: in quella sede decideremo probabilmente di promuovere una raccolta di firme nei Comuni interessati alla nascita del Parco, per restituire al territorio quella voce che uesto centrosinistra gli ha negato e per farci promotori di una petizione da presentare al Consiglio regionale».
0 commenti:
Posta un commento