Azzardiamo alcuni commenti, ancora a caldo, all'indomani di una giornata che sicuramente resterà nella storia della nostra città.
L'incredibile risultato restituito dalle urne mottolesi, quantunque è evidente che sia l'espressione di un fenomeno estremamente complesso (e che è quindi azzardato ridurre a banali semplificazioni), può probabilmente essere spiegato, molto parzialmente e secondo il nostro punto di vista, in questi termini:
- in cinque anni è mutata radicalmente, senza che ce ne accorgessimo e in un modo inaspettato, non solo la classe politica mottolese, ma anche la comunità che popola questa città;
- la politica locale non è più (e da un pezzo, diremmo) quella delle piazze, dei tazebao e dei manifesti, ma quella del «sentiment» che ciascun cittadino raccoglie. In due parole: la tendenza è quella di «delegare» in base a una propria percezione, senza occuparsi di politica e parteciparvi in prima persona (informandosi di ciò che succede nel palazzo, ad esempio). Di conseguenza, la popolazione mottolese è assuefatta alle scaramucce politiche, con ricadute negative verso chi le provoca;
- il centro-sinistra è stato penalizzato da una campagna elettorale cominciata tardissimo e condotta malissimo: la popolazione mottolese ha una memoria storico-politica a brevissimo termine, per cui la campagna elettorale del centro-sinistra, condotta sui nomi di Paolo Giannuzzi, Vito Impedovo eccetera, si è mostrata anacronistica e fallimentare;
- in cinque anni, il centro-sinistra è stato colpevolmente assente da questa città, perfino allontanandosi dalla comunità mottolese e perdendo il suo potere di rappresentarla adeguatamente;
- il ceto intellettuale, quello che si è sempre creduto che fosse patrimonio del centro-sinistra, è scomparso dalla nostra città;
- il centro-destra rappresenta e copre ormai tutte le fasce e le età della popolazione mottolese, dai giovani ai pensionati, dai commercianti agli impiegati, dagli operai agli imprenditori;
- il centro-destra ha un formidabile leader, capace di parlare a tutte le fasce della popolazione, dall'operaio al professionista: Giovanni Quero. E' soprattutto grazie a quest'uomo-bandiera fuori dal comune che il centro-destra ha vinto. I punti precedenti appena elencati hanno semplicemente permesso di stra-vincere.
Formuliamo allora i nostri auguri al Sindaco di Mottola e alla costituenda Giunta affinché lavorino per il benessere della nostra comunità.