lunedì 31 dicembre 2007

Un nuovo modo di pensare

Internet. È uno dei sistemi più democratici vigenti al mondo. In rete tutti possono avere una voce. Esistono, per esempio, milioni di blog. E altri ne nascono altri al ritmo di uno al secondo.

mottola.splinder.com è una goccia di questo oceano mediatico. Riscuote un certo successo nell’ambito della nostra comunità mottolese. Politici, opinionisti, visitatori “anonimi” si intrattengono condividendo idee e opinioni su svariati argomenti.


Qualcuno si è posto il problema di stabilire se mottola.splinder.com è un blog di “destra” o di “sinistra”. L’opinione diffusa è che si tratti di un blog di “sinistra”.

Sebbene sia innegabile il fatto che gli interventi più numerosi siano vicini a quella parte politica, è altrettanto innegabile che la libertà di espressione non conosca colori politici.

Quindi mottola.splinder.com invita gli uomini, gli opinionisti, i simpatizzanti “di destra” o vicini alla “destra”, a far sentire la loro voce; a competere numericamente e qualitativamente attraverso i loro commenti con i loro “avversari” politici.


mottola.splinder.com vuole, inoltre, aprire le porte agli opinionisti di “destra”. Si accettano, dunque, candidature al ruolo di “postatore” su questo blog da parte di tali figure.


L’obiettivo è quello di far crescere una comunità in cui si discuta e si dibatta costruttivamente, ci si confronti su tutti gli argomenti, nel pieno rispetto delle opinioni di tutti, senza che questo debba necessariamente voler dire essere soggetti alla cosiddetta “logica dei partiti”, o dover cercare necessariamente lo scontro dialettico.


Simpatizzanti “di destra” e “di sinistra”, uomini lontani da ogni parte politica: abbiamo tutti quanti degli interessi comuni; il nostro confronto e il nostro dibattito può divenire un efficace strumento di comunicazione e di espressione della nostra voce in nome di un nuovo modo di pensare, che curi i nostri interessi e non quello dei partiti.




“Abbiamo bisogno di un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare”. (A. Einstein)


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domenica 30 dicembre 2007

Gli eventi del 2008

Gli eventi previsti dall'Assessorato alla Cultura per il 2008:


Concerto di Capodanno Orchestra di fiati

Associazione S. De Fiori

Chiesa Sacro Cuore - 01 gennaio 2008 - ore 20.00


Concerto bandistico diretto dal M° Ottaviano De Giorgi

Associazione Musicale Mottola

Chiesa San Giuseppe - 02 gennaio 2008 - ore 19.30


Concerto per orchestra e solisti

Associazione Liberamente

Chiesa Madre - 03 gennaio 2008 - ore 19.30


Premiazione del concorso «La via dei presepi»

Pro Loco

Sala Vanvitelli - 04 gennaio 2008 - ore 19.30


Chiusura 42° Mostra di pittura

Arte e Cultura

Scuola Materna Perasso - 05 gennaio 2008 - ore 17.00


X° Edizione Presepe Vivente

Gruppo Folk Motl la Fnodd

Santuario Madonna 7 Lampade - 05 gennaio 2008 - ore 18.00


Commedia in vernacolo "I guai non finiscono mai"

Ass. Oratorio Sacro Cuore

Auditorio Sacro Cuore - 05 e 06 gennaio 2008 - ore 20.00

Mottola Sport: il video

Un breve video girato durante l'incontro del 28 dicembre tra le quattro società sportive mottolesi. 




Il personaggio: Gigi Mastrangelo

Da YouTube, un recente video su Luigi Mastrangelo




sabato 29 dicembre 2007

Mottola Sport: insieme per un'iniziativa benefica


Le quattro società mottolesi di sport di gruppo (Volley Motula, San Giovanni Bosco Basket, ASD Tamburi Taranto, Mottola United), in occasione delle festività natalizie, si sono coalizzate per portare avanti un'iniziativa benefica. Il risultato di questa sinergia è un calendario, che viene ceduto al pubblico a fronte di un contributo minimo di 5 euro, il cui ricavato verrà interamente devoluto all'AISM e alla UILDM.


Ieri, 28 dicembre, le quattro società si sono date appuntamento al Palazzetto dello sport mottolese per presentare e promuovere il calendario e per affrontarsi amichevolmente in tre gare (nell'ordine: volley, basket, calcetto) secondo i più sani princìpi della competizione sportiva.


mottola.splinder.com invita tutti i suoi visitatori a procurarsi il calendario e a contribuire alla raccolta fondi.


Qui di séguito, il video del «Making of» del calendario.



(Video realizzato da Giuseppe Francavilla.)

29 Dicembre 2007: San Tommaso Becket


Il martirio di San Tommaso Becket (morto il 29 dicembre 1170), patrono di Mottola.


Dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varazze o Varagine (in tutta Europa noto anche, a causa di una lectio errata, come Jacobus de Voragine):


Questi sono i nomi dei quattro cavalieri: Ser Reginaldo FitzUrse, Ser Ugo di Morville, Ser Guglielmo de Tracy, Ser Riccardo il Bretone. Il giorno di Natale San Tommaso tenne un sermone nella sua chiesa e, piangendo, implorò il popolo di pregare per lui perché sapeva bene che la sua ora si avvicinava; e lanciò la scomunica su coloro che erano contro i diritti della Santa Chiesa. Quello stesso giorno, mentre il re sedeva a tavola, tutto il pane divenne d’improvviso vecchio e ammuffito, cosicché nessuno poteva mangiarlo, mentre il pane che non toccarono era fresco e buono da mangiare.


I quattro suddetti cavalieri giunsero a Canterbury nel martedì della settimana di Natale, all’ora del vespro; andarono da San Tommaso e dissero che il re gli ordinava di fare ammenda per i torti che aveva commesso, e anche di assolvere immediatamente tutti coloro che aveva scomunicato, altrimenti lo avrebbero ucciso. Allora Tommaso disse: «Tutto ciò che dovrò compiere per giustizia, lo farò di buon animo; ma quanto alla scomunica, non la ritirerò: essi dovranno sottomettersi al giudizio della Santa Chiesa, perché venne emanata dal nostro santo padre, il papa, e non da me». Allora disse Ser Reginaldo: «Se non assolvi il re e tutti gli altri che sono colpiti dalla scomunica, ti costerà la vita». E San Tommaso disse: «Sai bene che io e il re ci accordammo nel giorno di Maria Maddalena, e che questa scomunica cade su coloro che hanno offeso la Chiesa».


Allora uno dei cavalieri lo colpì alla testa mentre si inginocchiava davanti all’altare. Un certo Ser Edoardo Grim, che reggeva la croce, tese il braccio con la croce per parare il colpo, e il colpo mandò la croce in pezzi e quasi gli recise il braccio, per cui fuggì dalla paura, e così fecero tutti i monaci che erano in quel momento a compieta. Ciascuno di loro lo colpì, tanto da tagliargli gran parte del cranio, e il cervello cadde sul pavimento. Così lo uccisero e martirizzarono, e la loro crudeltà fu tale che uno di loro ruppe la punta della spada contro il pavimento. Così quel santo e benedetto Arcivescovo San Tommaso patì la morte nella propria chiesa, per i diritti di tutta la Santa Chiesa.

Concerto di Capodanno

L'Amministrazione Comunale di Mottola - Assessorato alla Cultura presenta:


CONCERTO DI CAPODANNO - ORCHESTRA DI FIATI "S. DE FIORI"


Martedì 01 Gennaio 2008 - Ore 20.00 - Chiesa Sacro Cuore di Gesù - Mottola


Direttore: Nicola Latorrata; Soprano: Silvana Lamanna; Coordinatrice del coro giovanile: Chiara Patronelli

 

Presenta la serata la Sig.ra Rita COLUCCI


Nicola Latorrata, terminati gli studi tecnici superiori di Geometra, ha conseguito il Diploma Accademico di Musica presso il Conservatorio di Stato "T. Schipa" di Lecce. Ha proseguito gli studi presso l'Accademia Musicale Pescarese dove si è specializzato in Direzione e Strumentazione per banda con il M° F. Creux (direttore della banda della guardia di finanza nonché dell'esercito di Roma) e con il M° N. Samale (direttore delle più importanti orchestre nazionali ed europee). Si è perfezionato in strumento musicale con S. Verzari (prima tromba dell'orchestra della Rai di Roma). Ha diretto l'Egmond, il Barbiere di Siviglia e l'Italiana in Algeri. Attualmente si sta specializzando presso l'università degli Studi di Bari in Scienze dello Spettacolo e delle Produzioni Multimediali. Autore di metodi per alunni di scuole medie ad indirizzo musicale, è docente di ruolo di strumento musicale presso la S.M.S. "A. Manzoni" di Mottola. E' direttore artistico dell'associazione musicale "S. De fiori" nonché dell'omonima orchestra di fiati e svolge un' intensa attività concertistica e didattica.


Silvana Lamanna ha conseguito i Diplomi Accademici di Violino e di Canto con il massimo dei voti presso il Conservatorio di Stato "E.R. Duni " di Matera. Ha frequentato vari master specialistici per canto ed interpretazione lirica con importanti maestri tra cui Katia Ricciarelli, Claudio Desderi, Mietta Sighele, e altri. Ha debuttato nella stagione lirica 2000/01 del Teatro Orfeo di Taranto con l'opera TOSCA di Puccini nel ruolo principale di Floria Tosca al fianco del tenore Nicola Martinucci per la regia di Michele Mirabella. Attualmente frequenta dei corsi di alto perfezionamento con l'illustre soprano Carmela Apollonio. Svolge intensa attività concertistica oltre quella di docente di «violino presso le scuole medie statali della provincia jonica.

 

PROGRAMMA

J. Strauss   "AUF DER JAGD"

G. Verdi   "AH FORSE E' LUI CHE L'ANIMA"

G. Verdi   "VALZER BRILLANTE"

V. Bellini   "CASTA DIVA"

Autori vari   "WE ARE THE WORLD"

H. Lehar   "TACE IL LABBRO"

J. Strauss   "DANUBIO BLU”

E.DiCapua   "I TE VURRIA VASA"

J.Strauss   "MARCIA DI RADETSKY"

venerdì 28 dicembre 2007

Consiglio Comunale: on line i files

Pare che i problemi con il nostro spazio DivShare (da noi usato per caricare i files) non siano stati ancora risolti dallo staff del sito di web hosting. Il materiale più vecchio, per ora, non sembra essere stato affetto da problemi di sorta. Al contrario, il materiale da noi caricato l'altro ieri sembra totalmente *scomparso*. Abbiamo pertanto provveduto a caricare i files audio dell'ultimo consiglio comunale su un altro server.


Potete dunque accedere al post relativo e scaricare i files.


Sperando che i problemi con DivShare siano presto risolti, ci scusiamo con voi per l'inconveniente.


*AGGIORNAMENTO*


I problemi con DivShare sembrano ormai essere stati definitivamente risolti.

giovedì 27 dicembre 2007

Legrottaglie dopo Juve-Siena: intervista video

L'intervista rilasciata da Nicola Legrottaglie ai microfoni di Sky dopo Juventus-Siena (partita del 23 dicembre 2007, terminata per 2-0).


Vi segnaliamo inoltre che la videochat di Nicola negli studi del quotidiano La Stampa di Torino è visibile integralmente (suddivisa in 6 parti) nello spazio YouTube de LaStampa.it


 


[Video rimosso.]


 

Gianluca Gentilesca: The First Travel (video)


(clicca sull'immagine per accedere al video)


I virtuosismi di Gianluca Gentilesca alla chitarra e alle percussioni.

mercoledì 26 dicembre 2007

Giovanni Rogante e la 42° mostra di pittura

Ecco il video dei servizi trasmessi oggi nei TG locali sulla 42° mostra internazionale di pittura.


Da BS News del 26 dicembre 2007, edizione delle 14 (privo della parte iniziale) e da 100 Notizie (Studio 100) del 26 dicembre 2007, edizione delle 14. 


Consiglio del 21 dicembre: l'audio

NOTA. Per scaricare i files occorre cliccare sui link e poi, sulla pagina che si aprirà, scendere in basso e cliccare sul pulsante che reca la scritta "FREE".


Pubblichiamo l'audio dell'ultimo Consiglio comunale.


File audio 1:


Appello (assenti i consiglieri De Carlo e Sogari); minuto di raccoglimento per commemorare gli operai morti alla Thyssenkrupp e la scomparsa del Dott. Pasquale Addabbo.


File audio 2:


1.    Interrogazione presentata dai consiglieri comunali Sigg. Franco Gentile e Andrea Fasanelli in data 03/12/07 acquisita al prot. del Comune in pari data al n. 19085 circa Atto dirigenziale n.397 del 14/11/07 avente per oggetto “Realizzazione di interventi a favore dello sviluppo locale”. Destinazione delle risorse a favore del settore “sviluppo locale” di cui alla D.G.R. n. 1356/2007 rimodulate con D.R.G. n. 1557/2007;


File audio 3:


intervento del Consigliere Pietro Palagiano a titolo personale.


File audio 4:


2.    Interrogazione presentata dai consiglieri del P.D. Sigg. Bello-De Crescenzo-Pinto e Sogari circa “modalità conferimento rifiuti urbani all’isola ecologica”;


File audio 5:


3.    Interrogazione presentata dai consiglieri comunali Franco Gentile e Andrea Fasanelli in data 11/12/07 acquisita al prot. del Comune in pari data al n. 19668 avente per oggetto “autorizzazioni circa Mak p. 100 studenti Liceo scientifico e Istituto Lentini”;


File audio 6:


4.    Proposta di legge regionale circa Banca regionale di sangue di cordone ombelicale;


File audio 7:


5.    Approvazione regolamento unico per l’affidamento a terzi dei servizi e degli interventi sociali -approvazione delle modifiche da apportare ai sensi del regolamento regionale n.4/2007;


6.    Approvazione regolamento unico per l’accesso al sistema integrato locale dei servizi e degli interventi sociali – approvazione delle modifiche da apportare ai sensi del regolamento regionale n.4/2007;


7.    Approvazione progetto per la realizzazione di una struttura per l’allevamento delle galline ovaiole, agro di Mottola C.da Casalrotto-Marinara, variante allo strumento urbanistico vigente. Ditta Martella Marco;


File audio 8:


8.    Progetto per il “recupero e riutilizzo di antica struttura rurale” da destinare ad attivita ricettiva – turismo rurale – L.R.20 del 22/07/1998 – Approvazione progetto e adozione di variante. Ditta Scalera Cosima;


9.    Approvazione progetto per la ristrutturazione ed ampliamento di una struttura adibita ad albergo, ristorante, Bar, shop C.da terzi Riccarda S.S. n.100 Km. 48+753; ditta General Petroleum di Pizzulli  Damiano. Amm. Unico;


File audio 9:


10.  Cessione all’ENEL di cabina MT/BT in zona 167;


11.  Approvazione di opere per la realizzazione di pubblici servizi – Parrocchia S. Pietro – Mottola.

martedì 25 dicembre 2007

Buone feste dal PD

Dal blog del Partito Democratico.


 

Auguri

mottola.splinder.com augura un felice Natale a tutti i suoi visitatori.


Quanne iéra nasce Criste, lu ré iéra fè nu censeménte, e tutte le crestiêne iérena scì a se fe regestrè da lu ré. Tanne Criste ancore na iére nête, ma picche manchêve, e Geséppe se ne scì suse a nu ciucce apprîsse a Marì che se fè regestrè a lu censeménte. Ma la strêde iére longhe, e méntre ca stavene ch’arruè, tanne succedì ca iéra nasce lu Bammine.


Trasérene jinte a la stadde e se sestemérene che dorme. Ma la Madonne sentêve ca tanne iéra nasce lu Figghie su’ e jinte a la stadde na tante se stêve bûne, facêve fridde assè. ‘Nge vulêve nu picche de fûche, che ‘ncallèsce. Geséppe disse a Marì: «Aspîtte nu picche, ca mo’ vo’ cèrche nu picche de fûche.» Geséppe assì da la stadde e accumenzì a gerè. Tante gerò ca sci acchiò cîrte pasture ca se stavene a ‘ncallèsce ‘mbacce a nu fucarîdde.


Cure sant’omene addummannì a li pasture: «Cè pozze pigghiè nu picche de fûche, ca stôche che migghiéreme jinte a na stadde stanotte e fêsce fridde assè.» Li pasture iérene bûne de core, e sentavene ca chèra notte facêve fridde assè. E ‘nge discérene ‘mbrime: «Né, pigghie tutte lu fûche ca vu’.» Ma Geséppe na tenêve nudde che pigghiè lu fûche, e ci avésse pigghiête li carevune che li mêne s’avésse ashquête. La présse iére assè, ca Marìe stêve ad aspettè jinte a la stadde e a murì de fridde, e tanne iéra nasce lu Bammine. Geséppe s’arravugghì li mêne jinte a la mantélle ca tenêve ‘ngûdde e pigghiò li carevune apiccechête, e succedì lu merachele: la mantélle e li mêne de Geséppe na s’ashquérene. Lu méstedasce descì grazie a li pasture ca rumanérene che la maraviglie a treménde stu merachele, e se ne scì jinte a la stadde che ‘ncallèsce la migghiére che cure fûche ca iére pigghiête. 



 (Illustrazione di Grazia Lamanna)


Quando doveva nascere Cristo, il re fece un censimento, e tutte le persone dovevano andare a farsi registrare dal re. Allora Cristo non era ancora nato, ma mancava poco, e Giuseppe partì su di un asino insieme a Maria per andare a registrarsi al censimento. Ma la strada era lunga, e mentre stavano per arrivare, allora accadde che il Bambino doveva nascere.


Entrarono in una stalla e si sistemarono per dormire. Ma la Madonna sentiva che era arrivato il momento in cui suo Figlio doveva nascere, e nella stalla non si stava molto bene: faceva tanto freddo. Ci sarebbe voluto un po’ di fuoco, per riscaldarsi. Giuseppe disse a Maria: «Aspetta qui, andrò a cercare un po’ di fuoco.» Giuseppe uscì dalla stalla e cominciò a cercare. Tanto cercò, che trovò alcuni pastori che si stavano riscaldando attorno a un fuocherello.


Quel sant’uomo chiese ai pastori: «Posso prendere un po’ di fuoco? Stanotte io e mia moglie siamo in una stalla, e fa tanto freddo.» I pastori erano di cuore buono, e sentivano che quella notte era molto fredda. E subito gli dissero: «Ecco, prendi tutto il fuoco che vuoi.». Ma Giuseppe non aveva niente per prendere il fuoco, e se avesse preso i carboni con la mano si sarebbe bruciato. La fretta era tanta, giacché Maria aspettava al freddo nella stalla, e il Bambino stava per nascere. Giuseppe si avvolse le mani nel mantello che aveva addosso e prese i carboni ardenti, e accadde il miracolo: il mantello e le mani di Giuseppe non si bruciarono. Il falegname ringraziò i pastori, che rimasero meravigliati di fronte a questo prodigio, e andò nella stalla per riscaldare sua moglie con il fuoco che aveva preso.


(Fonte: Saverio La Sorsa, Leggende di Puglia, Bari, Levante, 1958 - Adattato e trascritto in mottolese da Valerio Rota)

Auguri dal Legrottaglie Fan Club


(Clicca sull'immagine per ingrandire)


Il Nicola Legrottaglie Fan Club ha inoltre allestito un Calendario per il 2008, scaricabile a questo link.


Presepe vivente in masseria


(clicca sull'immagine per ingrandire)


26 e 30 dicembre 2007; 01 e 06 gennaio 2008: 4^ Edizione del presepe vivente in masseria a Noci (BA), presso la Masseria "Molini" (Via Provinciale Noci-Castellaneta) dalle ore 16,00 alle ore 21,00.

lunedì 24 dicembre 2007

Babbo Vendola

Ires, Irap.  Imposta sul reddito delle società; imposta regionale sulle attività produttive.

La prima colpisce il reddito delle imprese nella misura del 33%: in sostanza un’azienda che realizza utili per 100 € deve corrispondere al fisco 33 €.

La seconda colpisce le attività produttive nella misura del 4,25% e si calcola sul reddito al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi finanziari: un’azienda che realizza utili per 100 € avendo sostenuto 400 € di costo per il personale, 60 € di oneri finanziari, deve corrispondere al fisco il 4,25% di 560, ossia 23,8 €. In totale, dunque, la pressione fiscale di un’azienda italiana è circa del 56,8% (Ires: 33; Irap: 23,8) sul reddito.




In Irlanda la pressione fiscale è al 12,5%, in Ungheria al 17,5%, in Polonia e Slovacchia al 19%, in Repubblica Ceca al 24%, in Austria al 25%, in Inghilterra al 30%, in Francia al 33,3%.




L’Irap è uno dei fenomeni tipicamente italiani. Esiste solo da noi. Ci viene presentata come una tassa al 4,25% ma, calcolata sul reddito, ne rappresenta in realtà il 20-25%.

L’Irap deve essere abolita. È una tassa assurda perché non colpisce il reddito di impresa bensì le attività produttive. Un’azienda in perdita in Italia si ritrova a pagare l’Irap. Al danno la beffa.




Una delle novità più rilevanti contenute nella legge Finanziaria 2008 appena approvata in Parlamento è la riduzione dell'aliquota Ires dal 33% al 27,5% e la riduzione dell'aliquota Irap dal 4,25% al 3,9% per le società di capitali.


 

A Mottola e, in generale, in Puglia le aziende possono gioire soltanto in parte per questa notizia. La Regione Puglia ha pensato bene, infatti, di intervenire sull’aliquota fissata dalla Finanziaria per l’Irap e di aumentarla di  1 punto percentuale. A Mottola e in Puglia, dunque, l’Irap passerà dal 4,25% al 4,9%!!!

Un bel regalo per il Natale delle imprese mottolesi e pugliesi!




Governatore Nichi Vendola; il Mezzogiorno ha bisogno di incentivi anche di natura fiscale per progredire e perseguire quello sviluppo che tutti quanti auspichiamo. Lo auspicava anche Lei, durante la campagna elettorale che L’ha portata al governo della Regione.

Adesso si dimostra in assoluta controtendenza rispetto al Governo centrale e rispetto a quanto da Lei stesso affermato in campagna elettorale. Le aziende ringraziano, e ringraziano soprattutto quei giovani che, a causa del mancato sviluppo di molte imprese del mezzogiorno, saranno costretti ancora una volta a cercare fortuna altrove.


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Tutto nuovo il blog del PD Mottola



(Clicca sull'immagine per ingrandire)


Radicalmente rinnovato il blog del PD Mottola, che cambia addirittura URL (da comitatopdmottola.splinder.com è diventato, più sensatamente, pdmottola.splinder.com).


La nuova grafica è inaugurata con un lungo pezzo di riflessione politica sulla situazione mottolese, dal titolo «Una politica goffa che non sa guardare ai giovani e al futuro». Invitando tutti voi a leggerlo integralmente, riportiamo qui le frasi a nostro giudizio più «pungenti»:


«Si decanta il problema del caro-casa come fattore di spopolamento della città, è vero. Ma è mai venuto in mente ad alcuno che questo paese non offre pressoché nulla dal punto di vista lavorativo e di effervescenza sociale? [...]


Questa è Mottola, il paese dell'onnipresente panino con la salsiccia e del millantato cinema che tutti promettono sapendo che non lo possono nemmeno pensare. [...] Il paese si contraggono mutui per creare parchi immaginari da paese dei balocchi, e per comprare l'auto blu, e si perdono finanziamenti nella zona industriale per motivi grotteschi; e non si ha il tempo di redigere un progetto per accedere a risorse utili alle politiche d'integrazione degli immigrati. [...] Dove il mattone di una casa vecchia e barcollante costa quanto una suite imperiale nella reggia di Versailles... contraddizione e povertà di idee; questa è la Mottola delle incrostazioni politiche e sociali dove si scalpita e ci si azzuffa con l'amara consapevolezza che forse non cambierà mai niente, perchè ci piace essere così, con un panino alla braciola in mano, fermi a guardare il mare dal panorama splendido di uno sguardo che in un unico abbraccio raccoglie tutto, dall'ILVA ai monti calabresi.»

Economia: «Re Desiderio» di Ivan Rossi

Dal quindicinale tarantino La voce del Popolo del 1 dicembre 2007.



(Clicca sull'immagine per ingrandire)


AGRICOLTURA - "Re Desiderio" fine e motore dei progetti realizzati da Ivan Rossi

Noi, il nord dell'Africa

II recupero di diecimila ettari di terreno desertico ad Abu Dabi e l'olio italo-tunisino nell'antica Cartagine


"Taranto, centro del Mediterraneo": è scritto nel destino delle genti dello Ionio. Vicina alla Grecia, ad un passo dall'Africa. Nella convinzione che la Terra di Taranto abbia ancora da offrire la sua specificità al mondo, Ivan Rossi, "contadino, figlio di contadini" (così ama presentarsi), per ventisette anni dirigente dell'ufficio agricoltura della Provincia, ha voluto esporre all'interno di "Re Desiderio", un piccolo spazio espositivo in via De Cesare a Taranto, tutto ciò che qui e nel Mediterraneo si produce, dai prodotti alimentari all'artigianale, ovvero "tutto ciò che non è omologato ma originale", come suggerisce lo slogan utilizzato per sintetizzare l'obiettivo da raggiungere. Da cinque anni il Rossi dei desideri va alla ricerca dei prodotti tipici, quelli privi della forza-motore delle grandi case ma capaci di farsi spazio nel mercato con la qualità, il passaparola della clientela, forti della genuinità come unica arma vincente. E tra i piatti in ceramica delle botteghe pugliesi e greche, i centrini ricamati dalle donne del sud e i prodotti vitivinicoli e gastronomici, Ivan Rossi racconta, con un pizzico di rabbia, "perché Taranto è rimasta la sorella povera tra le realtà regionali. E' mancato e manca il coordinamento, la volontà politica. I tarantini non hanno potuto sviluppare ricchezza autonomamente, dal basso". Tutta colpa di "quell'assistenzialismo che ha caratterizzato la città dalla nascita dell'Italia ad oggi. Da 150 anni a questa parte", è l'analisi del contadino imprenditore, "l'economia indotta ha soffocato qualsiasi forma di ‘produzione produttiva’: i primi insediamenti militari portarono i giovani d'allora a sognare di diventare arsenalotti per assicurare un futuro sicuro ed immediato alle loro famiglie, una realtà tristemente lontana se analizziamo ciò che accade oggi". Con amarezza ricorda anche l'atterraggio negli anni '60 dell'Italsider, poi Ilva: "Altre assunzioni a pioggia in una fabbrica grande due volte la superficie del comune che la ospita. Siamo stati sottomessi. Braccia e menti sottratte all'imprenditoria, alla valorizzazione del proprio territorio". La consapevolezza del treno troppe volte perso dai tarantini Ivan Rossi l'ha acquisita negli anni, lavorando a stretto contatto con i piccoli produttori, organizzando per la Provincia le manifestazioni di Vinitaly o Agriestate. "A Taranto ci sono i più grossi produttori di uva da tavola e di clementine, quelle senza semi, eppure questi prodotti non sono stati promossi con una certificazione appropriata, non sono stati tipicizzati. La ricotta andriese, per esempio, è lavorata con il latte ottenuto dalle mandrie che pascolano nella Murgia tarantina, ma i baresi ne hanno fatto un loro fiore all'occhiello, sono riusciti ad ottenerne la denominazione con il nostro latte. Forze prive di coordinamento", sintetizza. E la colpa di chi è? "A Taranto l'agricoltura e la zootecnia sono mortificate da richieste clientelari che si esauriscono subito dopo lo spoglio delle schede elettorali. Nella conca d'oro di Palagiano si tenta di pubblicizzare il mandarino attraverso sagre ed appuntamenti, va bene, ma per invadere il mercato bisogna essere più incisivi, più coordinati. Trent'anni fa - ricorda ancora Ivan Rossi - la piana di San Basilio Mottola perse l'occasione di diventare foro boario intercomunale per le mandrie bovine, ovine e caprine provenienti dal Salento, dalla Basilicata e dal Molise. Una tradizione secolare quella della transumanza che individuava nella provincia ionica una fiorente terra di pascolo. Oggi su quei grezzi tratturi, vere e proprie arterie erbose interregionali, si vorrebbe edificare selvaggiamente". Non solo, aggiunge, "il fazzoletto di Murgia tra Martina, Massafra, Mottola, Laterza, Castellaneta e Vinosa, continua ad essere uno dei poli più importanti per la produzione di latte, tuttavia il frutto di questo lavoro non decolla perché il prodotto finito non è dotato di una propria identità. La qualità del latte ma anche le modalità di raccolta, la temperatura, la salatura rendono i prodotti caseari provinciali gioielli di originalità per la delicatezza del gusto eppure sulle tavole nazionali trovano spazio formaggi di altre regioni, meno genuini ma più pubblicizzati".


E' proprio questo che "Re Desiderio" vuole evitare: dare spazio alle copie, alla ovvietà sia nell'alimentazione che nell'artigianato. Distinguersi per crescere. Un motto che dovrebbe avvicinare anche i giovani alla passione per la conoscenza e la valorizzazione delle proprie radici ma che invece lascia spazio ai falsi modelli. Tra le ragioni che impediscono il decollo delle risorse agricole nostrane c'è, secondo Rossi, anche l'assenza di un ricambio generazionale. "Oggi è difficile trovare un giovane potatore di ulivi o di vitigni. E' un lavoro considerato squalificante e invece così facendo stiamo perdendo una cultura secolare tramandata di padre in figlio e che ci vedeva maestri nella sistemazione dei terreni, delle piante, nei sistemi di coltivazione, potatura, raccolta e trasformazione". Esperienze che se messe a segno possono essere redditizie e soddisfacenti. Ivan Rossi, per dirne una, nella sua carriera ha contribuito al recupero di dieci mila ettari di terreno desertico ad Abu Dabi. Come? Sfruttando lo scarto termico e individuando il tipo di pianta capace di resistergli. "Occorreva rendere meno arido il deserto. Con una tecnica di raffreddamento della parte superficiale di sabbia, inumidendola con l'acqua del mare nelle ore notturne, al mattino seguente, i cocenti raggi del sole equatoriale impiegavano più del solito ad asciugare il terreno che nel frattempo era stato stimolato con piccole radici di essenza di bosco mediterranea, pianta che cresce dalle nostre parti, capace di adattarsi alle dune".


C'è un altro progetto che gli fa brillare gli occhi. Attraverso una società italo-tunisina sta realizzando al di là del mare, nell'antica Cartagine, un impianto per la produzione di olio di alta qualità. "Taranto e il Mediterraneo non sono solo il Sud dell'Europa. Perché non spostiamo il punto d'osservazione? Sarà allora il Nord dell'Africa. Dobbiamo insegnare a questa gente a produrre per diventare autonomi, per crescere. E' questa la politica che dovremmo adottare per ridare lustro ai paesi del Terzo Mondo" e, mentre lo dice, ci crede e conclude: "Chi ci dice che Gesù non fosse nero"?


TIZIANA RISOLO

domenica 23 dicembre 2007

Auguri da Rifondazionemottola


[video realizzato da ivofas.]


Dalla blogosfera

Torniamo a segnalare il blog di Vera, aggiornato ieri con due interessantissimi post. Il primo è un dettagliato resoconto dello scorso Consiglio comunale, relativo alla vicenda Mak Pi 100, ricco anche di commenti personali; il secondo è invece relativo alla questione Bollenti Spiriti.


Per la lettura dei due nuovi post vi rimandiamo di sicuro ai due link originali (qui trovate il primo, mentre qui c'è il secondo). Tuttavia, ci piace riportare integralmente qui di seguito il post relativo al progetto Bollenti Spiriti, anche perché - per qualche strana alchimia di Livespace, la piattaforma che ospita il blog di Vera - quel post presenta problemi di visualizzazione (o almeno, è quanto avviene sul nostro monitor).


Ci scusiamo con Vera per aver «saccheggiato» un suo testo, ma desideriamo stimolare il più possibile la discussione su questi argomenti, aprendola soprattutto ai più giovani.


Prendiamo atto, e ne siamo contenti, che la blogosfera locale sta cominciando a rivelarsi feconda di intelligenze e di dibattiti.


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22 dicembre - h. 20.21

S.O.S Ragazzi Mottola ha bisogno di noi!!!!!


Già cari ragazzi, è arrivato il momento di darci seriamente da fare se non vogliamo che il nostro paese diventi il numero uno nella classifica delle noie mortali!..e non solo!!


Il sabato sera, si esce con gli amici..dove si va?In piazza?..A che fare?..I soliti giri, la solita cappatina alla Rotonda..Il solito bar o pizzeria. Non credete forse che sia arrivato il momento di dare una scossa alla nostra vita e offrire a noi stessi maggiore spazio e divertimento?


Che cosa state aspettando, che il Comune vi faccia la grazia? Dopo la vicenda del Makp100 c'è ben poco da sperare. Vi porto un esempio. Sapete della ex caserma? A seguito di un bando lanciato dalla regione, noto come "Bollenti spiriti", Mottola può garantire di alcuni fondi per far diventare quella struttura un luogo di ritrovo per noi giovani, munendolo di una biblioteca, un centro studio, un centro ricreativo, una sala conferenze...Insomma, un gran bel punto di riferimento per noi!!!..Ma, e qui casca l'asino, i lavori non possono partire perchè nell'ex-caserma alloggiano ancora alcuni carabinieri che ivi resteranno finquando non troveranno una nuova dimora. Il che richiderà tempo..Di tempo però non è rimasto molto..infatti se il bando scade, a Mottola non si potrà fare più niente!!


Un altro esempio: il famoso Cinema decantato in campagna elettorale!Una cosa inaspettata e assai benvoluta. Bene i lavori per tale costruzione sarebbero dovuti iniziare a fine Estate..Il cinema infatti, si ipotizza nascerà dove ora vi è la decadente piazza coperta, nei pressi di piazza Plebiscito. Avete visto qualche macchinario lavorare da quelle parti? A me non risulta..Allora, vogliamo continuare a fare i succubi, i soggetti passivi della nostra stessa vita..o vogliamo dare un senso ai nostri giorni, per un domani migliore? Non sono frasi fatte e tanto meno irrealizzabili. L'importante è crederci!!..Insieme, facciamo la differenza!

 

Ci state a questo nuovo impegno?Ditemi la vostra e inziamo a fare qualcosa di costruttivo per noi stessi!!!


NIENTE PAURA!DIAMOCI DENTRO!

Fischetti news: un videoblog da Palagianello

Franco Fischetti è un giornalista, corrispondente per il Corriere del Giorno dalla città di Palagianello, dove risiede.


Fischetti, dopo aver aperto un blog personale, ha avuto l'idea di far partire anche un videoblog su YouTube.


Qui di séguito, la seconda edizione del "Fischetti News" rilasciata ieri, contenente anche alcune notizie su Mottola. 



 


Vince il Mottola del volley

Vittoria per il Volley Motula, che ieri sera si è imposto per 3 a 0 sul campo della Pallavolo 1979 a Cutrofiano.


Sembra riprendersi la squadra che ultimamente è stata costretta a subire una sconfitta dopo l'altra (sia pure contro squadre molto quotate), tanto da aver fatto parlare di «crisi».

sabato 22 dicembre 2007

Auguri dall'AVIS Mottola

 


L'Avis Mottola augura un Buon Natale e un Buon Anno Nuovo a mottola.splinder.com e a tutti i suoi visitatori.

venerdì 21 dicembre 2007

La 42ma Mostra di Pittura sulla stampa

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 18 dicembre 2007:


Artisti a confronto

Tutto pronto per il via alla rassegna internazionale di Mottola

Fissata per la serata del 24 dicembre l’inagurazione della 42ª edizione della manifestazione organizzata e portata avanti con ostinazione dal patron Giovanni Rogante. Accanto ai pittori, anche scultori, poeti e fotografi


E’ormai vigilia. Manca una settimana al Natale… manca una settimana all’inaugurazione della 42ª Rassegna Internazionale di Pittura – Città di Mottola, organizzata con il patrocinio del Comune di Mottola e dell’Assessorato alla Cultura, affidato al dr. Giuseppe Crucci. Il taglio del nastro, al solito affidato al sindaco Quero, deciso sostenitore della manifestazione, avverrà nella serata del 24 dicembre e, come sempre, sarà una gran festa. L’annuncio dell’apertura sarà squillato dal complesso bandistico cittadino e le liete atmosfere saranno animate dei canti e dalle danze del gruppo folk Motl la fnodd.


Sarà, allora, la volta delle opere, vere protagoniste della kermesse organizzata e condotta con tenacia e ostinazione dal patron di sempre, Giovanni Rogante. Anche per questa edizione si contano numerose partecipazioni, tra nuove proposte e nomi già noti. [...]


Le opere saranno esposte, fino al 5 gennaio, nella sede di via S. D’Acquisto, facilmente raggiungibile per il pubblico seguendo l’ampia segnaletica che testimonia l’evento sin dalle porte della città. Per qualsiasi informazione la Rassegna è in rete: www.artistiaconfronto.it .


[r.c.]


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Dal Corriere del Giorno del 19 dicembre 2007:


Tutto pronto per l’inaugurazione del 42° città di “Mottola”

Rassegna di pittura: in mostra 600 tele


MOTTOLA - Sembra essere quasi tutto pronto per la 42a edizione della Rassegna di Pittura Città di Mottola, organizzata con i crismi di una inconfondibile precisione da Giovanni Rogante, con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale - Assessorato alla Cultura, retto dal dott. Carucci.


La serata dell’inaugurazione, fissata come sempre per il 24 dicembre, si avvicina ed ogni dettaglio, per l’occasione, sembra essere stato curato dall’organizzatore con attenzione: oltre agli artisti, poeti, scultori, pittori e fotografi, che riempiranno con la loro presenza e con i loro manufatti gli spazi espositivi della scuola elementare "Perasso", ove la mostra sarà visitabile sino al prossimo 5 gennaio, sono già pronti gli inviti, che la segreteria organizzativa sta provvedendo a smistare; il volume illustrativo dell’intera rassegna, che verrà distribuito gratuitamente come ogni anno, è già in fase di stampa. I manifesti dell’evento già spadroneggiano già per le vie cittadine, inneggiando all’importanza di tale mostra, che edizione dopo edizione, ha raggiunto livelli qualitativi sempre più alti, riscontrando un’adesione, da parte degli artisti, sempre più corposa.


Sono amanti dell’arte di "casa nostra", ma anche validi esponenti dell’arte internazionale. Si confermano alcune presenze ormai storiche: Anna Giulia Caprio presterà, anche per questa edizione, una delle sue opere alla copertina del volume tradizionalmente associato alla Rassegna. Non mancheranno, comunque, artisti emergenti, che sarà possibile conoscere e valutare tra qualche settimana. Tra le novità, new entry, è la presenza di artisti dell’associazione tarantina Forleo, guidati da Nicola Giudetti.


Chiuse già da una settimana le iscrizioni, finalmente, ora, è il caso di dire, si può veramente avere un quadro completo della qualità delle opere, che potranno essere visionate ed, eventualmente, acquistate. Più di 600 le tele pervenute, che, negli spazi espositivi della scuola "Perasso", saranno affiancate anche da elaborati fotografici, e scultorei. Non mancherà, poi, la sezione dedicata all’arte varia, la sezione più bizzarra della Rassegna, in cui, la fantasia creatrice non trova limite.


Intanto, l’organizzazione è in fermento: riconfermato il sostegno di Pietro Cardetta, che sta curando i diplomi e la presenza del gruppo folk Motl la Fnodd, che darà alle due serate, quella di inaugurazione e di chiusura dell’evento, un contorno di vero folklore.


[M. Flo.]

Il consigliere Palagiano si difende

Nel corso del consiglio Comunale celebratosi questa mattina, il consigliere comunale Pietro Palagiano, in seguito a un commento ingiurioso nei suoi confronti apparso su questo blog (a firma "Pantera"), ha ritenuto opportuno intervenire per fatti personali, ai sensi dell'Art. 26 del Regolamento del Consiglio Comunale, con il seguente intervento, che volentieri pubblichiamo.


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Data la gravità del caso e dato che sono stato attaccato in qualità sia di Consigliere Comunale oltre che come uomo, ritengo denunciare l’accaduto.


Sul blog di Mottola Splinder ognuno può scrivere quello che ritiene più opportuno però nei limiti della decenza e soprattutto della verità.


Dopo qualche commento meno grave relativo al Presepe vivente ed al sottoscritto, sul Blog del giorno 17.12 ore 14.59 LEGGO:


[omissis]


Le parole disonesto, arrogante e ladro non trovano e non hanno mai trovato spazio nella mia persona, nemmeno con il pensiero... anche perché chi mi ha definito con quegli aggettivi, non firmandosi d’altronde (nickname “Pantera”), se è sicuro di quello che ha detto perché, chiedo, non ha agito legalmente? Mi sento leso nella persona, e nella persona che cerca di dare, insieme ad un Gruppo, qualcosa di importante al nostro paese, anche se in piccolo, insomma mantenendolo "vivo"; per questo motivo ed in piena sintonia con i principi morali, legali ed istituzionali continuerò a collaborare con il mio gruppo, scindendo come ho sempre fatto la figura di amministratore con quella di componente di un gruppo folk. Inoltre ricordo che a livello di contributi, il Gruppo Folk Motl la Fnodd, da quando sono io amministratore (ricordo, da appena sei mesi! Non anni!) e come previsto dagli articoli 4-7-14-15 del Regolamento Comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ed enti privati e pubblici del 20 settembre 2000, ha percepito sinora un contributo di 2000 euro per la festa del Rione San Pietro per due serate (1000+1000 il 3 e 4 agosto), per le quali, ricordo, abbiamo portato a Mottola 5 gruppi folk Regionali in una serata (con relativo contributo economico) e nella seconda serata vi è stata la partecipazione di Manuel del Programma tv di Amici, per la cui partecipazione sono stati erogati 2.150 euro superando già la cifra del contributo comunale, che rimane l'unico Ente che al momento (anche con l’Amministrazione dì centro-sinistra) ci sostiene per queste iniziative… a fronte del contributo dell'anno precedente dove abbiamo percepito 2.700 EURO (altro che bancomat!)


Inoltre ricordo a “Pantera” che le manifestazioni di un gruppo folkloristico sono di variegate tipologie che tendono ad un solo obbiettivo cioè quello di rispolverare le tradizioni del proprio Paese; ossia Sagre, Feste Rionali, P.O.F. con le scuole, Carnevale, Presepe Vivente ecc. (come previsto dagli articoli menzionati precedentemente).


E a proposito di Presepe Vivente, quello di Mottola è giunto alla sua 8° Edizione e, da ben tre anni il Gruppo Folk Motl la Fnodd (i primi due insieme all'Associazione Art Comunication) organizza quest’evento; sottolineo che l'organizzazione gli fu richiesta (3 dicembre 2005) e non è stata sottratta a qualcuno! L'abnegazione è l'unico denominatore di questo evento, che chiede la collaborazione di tutti i Mottolesi per migliorarlo e che, ricordo, porta a Mottola migliaia di persone.


Il folklore a Mottola, grazie ai Gruppi Folk (e sottolineo gruppi) in questi anni è cresciuto qualitativamente e quantitativamente!


Questa crescita può avvenire anche con altre tipologie musicali, basta mettersi in gioco! Ripeto, mettiamoci in gioco, non stiamo sempre alla finestra a criticare! Per quanto riguarda me, dopo l'elezione nel Consiglio Comunale, ho dovuto rassegnare le dimissioni sia nel Direttivo della Pro Loco che nel Direttivo del Gruppo Folk Motl la Fnodd (per incompatibilità di incarichi), rimanendo socio. Ricordo inoltre che sono Consigliere con Delega Consiliare alla Cultura e nello stesso tempo Commissario della 3° Commissione Consiliare (che per chi non lo sapesse è un organo consultivo e non deliberativo!).


A proposito di proposte o compiti, Pantera, a breve vi sarà un incontro con tutte le Associazioni iscritte all’Albo Comunale, teso a chiedere loro le proprie iniziative; questo è stato concordato nella Commissione del 27 Novembre, di cui ricordo che il Presidente è un componente dell'opposizione; con questo incontro spero vengano fuori Associazioni diverse da quelle folkloristiche che, attualmente riempiono i blog in positivo e soprattutto in negativo, alle quali daremo spazio; nello stesso tempo cercheremo di eliminare le Associazioni definite "fantasma" alla quale categoria non appartengono i due gruppi folkloristici mottolesi!


Termino con una battuta: Mottola, per quanto riguarda i "furti in appartamento" è un paese nel quale, tranne qualche caso sporadico, può vantare un primato in senso positivo, per cui di ladri nel nostro paese ce ne sono pochi! GRAZIE!


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mottola.splinder.com si dissocia dal commento anonimo a firma "Pantera" (attualmente cancellato), del quale censura e condanna il contenuto e i modi, esprimendo la propria solidarietà al Consigliere Palagiano e a tutto il gruppo folk Motl la Fnodd per l'attacco subìto.

giovedì 20 dicembre 2007

Tango & Friends

Dal catalogo di Storiedinote, un'idea regalo per Natale:


Tango&friends - …de aquì y de allà (Storie di note, 2007)





Tango&friends nasce dalla felice intuizione di Michele Libraro, direttore artistico del Mottola Festival Guitar, di fondere il potenziale timbrico e musicale del duo Daniel Binelli-Eduardo Isaac (bandoneon e chitarra) con la sottile portata melodica del duo Aida Albert-Fernando Tavolaro (canto e chitarra), in un nuovo ed innovativo progetto.


Il risultato è un disco dove al fascino della coralità e la passione del tango si affianca il risalto con cui ognuno degli interpreti mette sul piatto le sue capacità solistiche.


Da fine novembre in tutti i negozi di dischi.

Cronaca di dicembre

Episodi di cronaca avvenuti nelle scorse due settimane.


Servizi video tratti da: BS news dell'11 dicembre 2007 (edizione delle 14); Studio 100 News del 19 dicembre 2007 (edizione delle 14):




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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 19 dicembre 2007:


Un giovane di Alberobello ha riportato varie fratture

Mottola, l’auto sbanda e cade in un dirupo


Sbanda con l’auto in curva e cade in un dirupo. Un giovane di 22 anni, Francesco Ivone, di Alberobello, è rimasto ferito in un incidente avvenuto sulla strada provinciale Mottola-Noci. L’«Audi A3» sulla quale viaggiava il ragazzo, per cause in corso di accertamento, è uscita fuori strada all’altezza della curva denominata «dei briganti» ed è caduta in un burrone profondo 25 metri, fermandosi dopo una decina di metri. Il giovane, nonostante le ferite, è riuscito ad aprire la portiera dell’auto e a risalire da solo. Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 che lo ha trasportato all’ospedale «Santissima Annunziata» di Taranto. Il 22enne ha riportato un trauma cranico non commotivo, una ferita lacero-contusa alla fronte, un trauma facciale con la rottura di alcuni denti, un trauma all’orecchio destro e ferite su tutto il corpo. E’ stato ricoverato nel reparto di Radiologia: guarirà in 35 giorni. Il giovane, a quanto si è appreso, ha riferito di essere uscito fuori strada per evitare un’altra auto che aveva imboccato la curva ad alta velocità invadendo la corsia opposta.

mercoledì 19 dicembre 2007

Legrottaglie: la videochat è on line


(clicca sull'immagine per ingrandire)


Come preannunciato, oggi pomeriggio alle 15 si è svolta la videochat con Nicola Legrottaglie sul sito de La Stampa. In diretta, le risposte alle domande sono state date solo in forma testuale. Invece, ora è stato pubblicato anche il video.


La videochat (suddivisa in due parti) si trova a questo link.

martedì 18 dicembre 2007

Ancora sui fondi Pip: dal Corriere del Giorno

Altro articolo sui fondi Pip, pubblicato oggi, 18 dicembre, sul Corriere del Giorno, dopo quelli apparsi nei giorni scorsi:


Il sindaco Quero replica a Gentile: «Poteva attivarsi per avvisare il Comune...»

Pip: "Sui fondi persi, solo speculazioni"

 

MOTTOLA - Nella distribuzione, da parte della Regione Puglia, di ben 48 milioni di euro, destinati alla realizzazione di interventi a favore dello sviluppo territoriale, Mottola è stata tagliata fuori. Ben 13 milioni di euro erano riservati alla Provincia ionica, eppure, per Mottola, neanche un becco di euro. Ad avviso del partito di Rifondazione Comunista, la responsabilità sarebbe addebitabile ali'Amministrazione comunale, "rimasta in un silenzio assordante", vedendo andare in fumo la possibilità di ricevere somme, che avrebbero potuto garantire l'ampliamento della rete del gas nella zona PIP (Piano di Insediamento Produttivo) e nella frazione di San Basilio.


Sulla questione, il sindaco Giovanni Quero si è ripromesso di dare le necessarie spiegazioni in sede di Consiglio comunale, visto che il consigliere Franco Gentile del Prc, sulla vicenda, ha presentato anche un'interrogazione. "Tuttavia, il caro Gentile - commenta lo stesso Quero - non deve dimenticare che di quella delibera di Giunta regionale, la 1356 del 3 agosto 2007, relativa alla distribuzione dei fondi, di cui, anche Mottola avrebbe potuto beneficiare, in realtà, ne sono stati informati tempestivamente soltanto i comuni del centrosinistra". Il Comune di Mottola - come si legge in una nota dell'Amministrazione - «è venuto a conoscenza di quell'atto regionale con estremo ritardo, il 21 settembre scorso e, peraltro, per puro caso, visto che l'informazione è stata fornita dalla ditta Italcogim, che gestisce l'appalto del gas e, che, quindi era interessata ai lavori, avendo, di fatto, essa stessa presentato il progetto di metanizzazione dell'area PIP mottolese».


Venuto a conoscenza della situazione, il sindaco Quero si è subito attivato affinchè partisse immediatamente la richiesta di adesione del Comune di Mottola, arrivata, purtroppo fuori termine previsto per la presentazione delle domande, mentre, paradossalmente, la concertazione tra la Regione e la Provincia, che doveva fungere da ente di coordinamento, si era già conclusa. "Perché - è il commento di Quero - Franco Gentile, consigliere provinciale di maggioranza, anziché perder tempo a speculare sull'accaduto, venuto a conoscenza del provvedimento regionale, non si è immediatamente attivato per avvisare in tempo utile questa Amministrazione o, almeno, i suoi compagni di Provincia, evidenziando loro la priorità, che meritava la zona industriale di Mottola? Se, la notizia fosse trapelata in maniera equa e, soprattutto, trasparente, anche Mottola si sarebbe attrezzata per tempo e la sua richiesta di finanziamento sarebbe stata accolta. Per questo, chiedo a Franco Gentile se deve sentirsi più in colpa colui che non fa, perché non sa oppure colui che sa e se ne sta a guardare, sperando o credendo di addebitarne, poi, I eventuali responsabilità a qualcun altro. Un consigliere alla Regione o alla Provincia deve rappresentare gli interessi di un intero territorio e non soltanto quelli di coloro che lo hanno votato. Mottola, sino ad oggi, per conto di questa Amministrazione, non ha mai perso alcun finanziamento e se ciò è accaduto proprio ora, evidentemente - ha concluso il primo cittadino - è colpa delle speculazioni politiche di qualcuno, che più che seguire gli interessi di una comunità, predilige le azioni di partito. Peccato, però, che un territorio, per crescere, abbia bisogno del contributo di tutti, dell'impegno di ciascuno, ognuno per il ruolo occupato e per le responsabilità prese non al cospetto di parte dell'elettorato, ma di fronte ad un'intera comunità".

Tamburi/Mottola-Squinzano: le cronache

Ecco le cronache della partita di promozione di domenica, apparse ieri sui quotidiani.


Dal Corriere del Giorno del 17 dicembre:


Tamburi, vittoria e sorpresa ai danni dello Squinzano


Tamburi Taranto - Real Squinzano 3-1

TAMBURI: Dolce, Errico, Galiero, Solito, Ricci (11’ st Coletta A.), Bommino, Iacobino (43’ st Zicari), Greco G., Coletta G., Greco D., De Francosco (30’ st Cantore). A disp.: Nicolini, Fanigliulo, Recchia, Rizzo. All. Daniele.

SQUINZANO: Bollardi, Goduto, Pagliara, Maggi F., (16’ st Renna), Maggi C., Giannone (14’ st Guadalupi), Rizzo, Giannattasio, Durante (15’ st Caiaffa), Vinciguerra, Conte. A disp.: Cavone, Saponaro, Signore, Rech. All. Greco.

ARBITRO: Barbuto Domenico di Bari.

RETI: 14’ pt Greco D.; 7’ st Coletta Giovanni, 37’ st Iacobino, 43’ st Vinciguerra.


La Tamburi batte lo Squinzano lo supera in classifica e accorcia a cinque punti le distanze per la zona salvezza. Terza vittoria nelle ultime quattro gare casalinghe pe ri ragazzi di Oronzo Daniele.


Partita giocata su un campo infangato per la neve caduta nei giorni precedenti. I mottolesi cerca di fare propria l’intera posta. Già dalle prime battute Daniele Greco impegna il portiere ospite con un colpo di testa che sventato con una buona parata. Al 14’ arriva il gol: De Francesco che libera Daniele Greco che parte in dribbling dalla fascia sinistra e appena vicino l’area lascia partire un gran tiro che si infila nell’angolo basso alla destra del portiere. Il Tamburi mantiene l’iniziativa anche nella seconda parte di gara. Sul finale di tempo in una delle rare azioni lo Squinzano sfiora il pari: disattenzione della difesa della Tamburi che porta al tiro l’attaccante Vincinguerra e Dolce va a bloccare sui piede dell’attaccante.

Nel secondo tempo la Tamburi vuol mettere al sicuro il risultato. Dopo un’azione personale Coletta posizionato sulla fascia sinistra va al tiro che si insacca alle spalle dell’incolpevole portiere. Vi è una fase di stasi dove la Tamburi controlla e al 37’ su punizione Iacobino dal limite insacca la terza rete.


Lo Squinzano mai domo arriva al 43’ dove l’arbitro assegna un rigore per atterramento dell’ala e Vinciguerra batte e realizza. Una vittoria che chiude nel migliore dei modi il 2007.


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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno, sempre del 17 dicembre:


Tamburi Taranto - Real Squinzano 3-1

T. TARANTO: Dolce, Errico, Galiero, Solito, Ricci (Coletta A.), Bommino, Iacobino (Zicari), Greco, Coletta G., Di Francesco(Cantore). All. Daniele.

R. SQUINZANO: Bollardi, Goduto, Pagliara, Maci F. (Signore), Maci C., Giannone (Caiaffa), Rizzo, Giannattasio, Durante (Saponaro), Vinciguerra, Conte All. Greco.

ARBITRO : Barbuto di Bari.

RETI: al 15’ Greco, al 53’ Maci C. (a.), al 80’ Iacobino, al 87’ Vinciguerra (r.).


MOTTOLA. Vittoria scaccia crisi della Tamburi Mottola che supera agevolmente un avversario per la salvezza. Su un campo pesante per la neve, i padroni di casa erano con la novità del centrale Coletta G. schierato a centravanti. Il vantaggio per il Mottola al 15’grazie ad un numero di Greco. Dopo il riposo il Mottola tornava in campo deciso al raddoppio. Al 50’ l’arbitro annullava una rete a Bommino. Al 53’ era sempre Coletta G. che scendeva sulla fascia e crossava al centro. Maci C. colpiva male e causava un autorete. La Tamburi continuava ad attaccare. Al 35’ Iacobino calciava dal limite una punizione direttamente in rete regalando il 3 a 0 alla sua squadra. La partita era ormai finita quando il signor Barbuto regalava un rigore ai leccesi che accorciavano le distanze con Vinciguerra. [Francesco Francavilla]

lunedì 17 dicembre 2007

Terza Repubblica

Partito democratico, Partito del popolo delle libertà, Alleanza per l’Italia, Cosa Rossa, La Destra.

Non stiamo parlando del parlamento di chissà quale paese nel mondo; stiamo parlando della possibile prossima composizione del Parlamento Italiano.





La nuova moda della politica in Italia è diventata quella di fondare nuovi partiti; o meglio, di dare nuovi nomi a vecchi partiti. Cambiare il nome ad un partito senza cambiarne i membri, infatti, è un po’ come cambiarsi le mutande senza lavarsi.




Attenti, però. Cambiare il nome al partito può nascondere delle insidie impreviste. Le ombre di DS e La Margherita continuano a incombere sul Partito Democratico, dando luogo a contrasti, competizioni, strategie per la spartizione delle poltrone; a Berlusconi è bastato annunciare in piazza il nuovo nome del suo partito per demolire la Casa delle Libertà e far affiorare le ruggini tra i vari leader che in quella “casa” erano rimaste nascoste.




Ora si parla di larghe intese. Il pretesto è la nuova legge elettorale. L’obiettivo comune quello di liberarsi dei piccoli partiti. Berlusconi e Veltroni sono d’accordo. Queste sono le priorità dei due più grandi gruppi politici italiani.




A Mottola il Partito Democratico ha due sedi. Una accanto all’altra.

Ho fatto un sogno (incubo?). Guardavo le due sedi, alla mia sinistra osservavo il simbolo del Partito Democratico; alla mia destra quello del Partito del Popolo delle Libertà. Mi affacciavo all’interno, e mi accorgevo di una nuova porta sorgere sulla parete che attualmente separa i due locali. Le due sedi erano diventate comunicanti. I due partiti festeggiavano insieme il loro grande successo elettorale.


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Clicca qui per leggere i numeri precedenti di "Scrittura cor(ro)siva"


Dante Alighieri: s'inaugura la sezione primavera

Si svolgerà mercoledì mattina, 19 dicembre 2007, alle ore 10,30, l'inaugurazione della sezione primavera presso il 1° Circolo «Dante Alighieri» di Mottola, che vedrà la partecipazione dell'orchestra dei ragazzi della scuola media, delle autorità cittadine e dei rappresentanti del mondo della scuola.


Per l'occasione, segnaliamo che sono riaperte le iscrizioni per i bambini di età compresa tra i 24 e i 36 mesi (compiuti entro il 31 ottobre). Per informazioni, rivolgersi presso la segreteria della scuola.

Videochat con Nicola Legrottaglie

Il quotidiano torinese La Stampa ha spesso dedicato articoli al bianconero Nicola Legrottaglie (alcuni esempi sono rintracciabili qui e qui).


Adesso, per mercoledì 19 dicembre alle ore 15, è stata addirittura organizzata una videochat sul sito www.lastampa.it, durante la quale i tifosi e gli utenti in genere potranno porre le loro domande al calciatore.


I dettagli dell'evento sono a questa pagina, che comincia già a riempirsi di messaggi.

Emergenza randagi: da Pubblinews

Da Pubblinews di sabato 15 dicembre 2007. L'articolo, così come stampato sul settimanale, si interrompe bruscamente senza concludersi. Lo riportiamo così come pubblicato:


Lotta al randagismo: immobilismo della Asl Ta/1

Un'ordinanza sindacale perentoria per l'intervento degli organi competenti

Mossa a sorpresa di Quero, stanco dell'indifferenza dell'azienda sanitaria e preoccupato per le continue aggressioni in danno dei cittadini. Ripetute, ed inascoltate, le denunce
 




Randagismo: scoppia nuovamente la polemica tra Comune ed Asl TA/1. Si tratta di un problema che, purtroppo, nel territorio di Mottola, sembra incalzare sotto l'indifferenza costante dell'Asl TA/1. A pagarne le spese, sono i cittadini, che in più occasioni hanno denunciato al sindaco Quero condizioni di vera emergenza. E' proprio di questi giorni la denuncia fatta dalla signora A. De Crescenzo, letteralmente aggredita in Piazza Mercato da cani randagi, che spadroneggiano per la città, disseminando paura, soprattutto se in branco, creando condizioni di serio pericolo per l'incolumità dei cittadini. Ma quello della donna non è un episodio isolato.


A novembre scorso, infatti, il sig. S. Pavone è stato aggredito nella zona artigianale, nei pressi dell'autolavaggio e costretto a ricorrere alle cure mediche. Già altre segnalazioni, in precedenza, erano giunte  all'Amministrazione Comunale da diversi cittadini, che denunciavano tentativi di aggressione da parte dei cani, spesso a danno di bambini o anziani, fortunatamente in alcuni casi sventati grazie all'intervento tempestivo di passanti.


Denunce, queste, che l'Amministrazione Comunale, in più occasioni, ha provveduto a trasmettere all'Asl TA/1 - Servizio Lotta al Randagismo, senza, ricevere alcuna risposta in termini di interventi concreti, volti a trovare una soluzione al problema. L'Asl, infatti, per Legge, ha competenza nell'accalappiamento e messa a ricovero dei cani recuperati; al Comune spetta l'onere di provvedere alla struttura del ricovero stesso, ovvero al canile e alla sua gestione.


E, sebbene Mottola disponga di un canile a norma, sito in c.da Pezza del Lago, paradossalmente, sembra che il fenomeno del randagismo stia dilagando a dismisura, diffondendosi in tutto il territorio comunale, comprese le zone rurali ed il Bosco di Sant'Antuono, frequentato da un cospicuo numero di cittadini per le attività sportive. Zone quasi a rischio sembrano, peraltro, essere diventate anche la zona del mercato settimanale, la zona di San Pietro, l'area IACP 167, Piazza Rizzo, la zona del nuovo ospedale e, persine, la centralissima Piazza XX Settembre, su cui si affaccia il Palazzo Municipale. Pertanto, stanco dell'indifferenza dell'Asl, il sindaco Giovanni Quero si è visto costretto a firmare un'ordinanza, con la quale, in maniera perentoria, si chiede al Servizio Lotta al Randagismo, nelle persone dei responsabili Gennaro Leogrande, Luigi Laera e Michele Conversano, di disporre un sopralluogo nel territorio comunale e di provvedere al recupero, ovvero all'accalappiamento dei randagi, da trasferire presso il canile comunale.


"Avrei preferito - è il commento del primo cittadino di Mottola - evitare di ricorrere ad un'ordinanza, che, a mio avviso, rappresenta l'estrema ratio; tuttavia, mi rendo conto che, interloquendo con l'Asl TA/1 si rischia soltanto di cadere in miseri eccessi di formalismo, che non giovano a nessuno, ritardando soltanto la soluzione dei problemi, ad esclusivo discapito dei cittadini. In qualità di massimo responsabile del territorio comunale in materia di igiene e sanità ritengo - continua Quero - che non sia piacevole ordinare ad un'altra istituzione di adempiere al proprio ruolo. Tuttavia, mi vedo costretto a ricorrere a metodi più diretti, al fine di essere più concreti e, soprattutto, più spediti nell'individuazione di interventi risolutivi del problema.


Mi auguro, comunque, che con l'Asl si possa intraprendere, quanto prima, un percorso comune, che punti a debellare un fenomeno, quello del randagismo, che, purtroppo, si sta trasformando anche in una vera e propria emergenza 

domenica 16 dicembre 2007

Fondi PIP: sulla stampa

I quotidiani hanno ripreso, nei giorni scorsi, il comunicato stampa di Rifondazione comunista sui fondi PIP.


Dal Corriere del Giorno del 14 dicembre 2007:


Prc: sui fondi per i Pip Comune non pervenuto

No della Regione: “Fuori tempo e senza documenti”


MOTTOLA - E’ polemica dopo lo stanziamento di fondi regionali destinati al cmpletamento delle zone Pip di diversi comuni ionici, tra i quali però manca Mottola. La spiegazione la offre il gruppo consigliare di Rifondazione che, in una nota, fa sapere che «la ricaduta per quanto riguarda la provincia jonica sarà di quasi 13 milioni di euro, che serviranno a completare, ammodernare ed implementare le zone PIP dei comuni di Fragagnano (euro 2.060.000), Crispiano (euro 1.850.00), Ginosa (euro 3.500.000), San Marzano di San Giuseppe (euro 3.250.000), Statte (euro 1.970.000)».


«Questa vicenda - sostiene Rifondazione - ha conosciuto gli onori della cronaca soprattutto per la veemente reazione e presa di posizione del Sindaco di Torricella nonché consigliere provinciale dott. Giuseppe Turco, il quale si è sentito, dal suo legittimo e comprensibile punto di vista, “defraudato” di circa 1.300.000 di euro importanti per lo sviluppo economico della collettività da lui rappresentata. A questa levata di scudi del dott. Turco fa da contraltare il silenzio assordante dell’amministrazione comunale di Mottola, il cui “progetto di ampliamento della rete naturale gas nella zona PIP e frazione di San Basilio” è stato dichiarato inammissibile per le seguenti motivazioni: “Richiesta fuori termine e documentazione non trasmessa”, per quanto riguarda l’importo richiesto, non è dato sapere in quanto, stante all’atto dirigenziale regionale, non è stato nemmeno “riportato nella richiesta”, come dire, un esempio tipico di inefficienza».


«Un silenzio religioso - sottolinea Prc - da parte di una civica amministrazione che in tutti questi anni di governo cittadino (siamo quasi a quota sei) non ha mai perso occasione per effettuare una comparsata sugli organi di stampa e che poggia molto della sua stessa esistenza su una indubbia e riconosciuta capacità propagandistica. In questo caso invece nulla». Si passa dagli «annunci trionfalistici del nulla, ad esempio l’approvazione del protocollo d’intesa sul “consorzio jonico Arco delle Gravine” che così come licenziato dal consiglio comunale rappresenta la classica “frittata d’aria”, in quanto solo embrione di possibili e futuribili sviluppi positivi – non certi, visto lo stato confusionale ed approssimativo con cui si muove l’amministrazione -, che è stato fatto passare come chissà quale importantissima decisione per lo sviluppo locale. Forse si pensava che il tutto potesse filare liscio nell’indifferenza e nell’apatia generale, senza che nessuno sollevasse il caso. Inoltre, viste le motivazioni dell’esclusione e considerato che alcuni comuni rimasti fuori sono retti da amministrazioni di centrosinistra non è possibile nemmeno usare la “bufala”, spesso e volentieri utilizzata come “foglia di fico” a copertura della nudità rappresentata dalla propria inconcludenza ed insipienza amministrativa, della presunta persecuzione ed esclusione politica in quanto trattasi di amministrazione comunale di centrodestra e quindi non politicamente omogenea al governo regionale».


«Ci meraviglia - continua la lunga nota di Rifondazione - anche il silenzio dei rappresentanti dell’imprenditoria locale, alcuni presenti anche nell’Assise comunale, ci sembra assurdo che nessuno chieda conto alla giunta di questo incredibile occasione mancata per far decollare una zona industriale che ormai langue da diversi anni. Quando si è insediata la prima giunta Quero, nella zona industriale erano già presenti la De Carlo SPA, il Cotonificio Albini e la Distilleria Balice, ovvero le aziende che ancor oggi a distanza di sei anni assicurano il maggior numero di occupati, e che nell’arco di questi anni si è colposamente o dolosamente fatto sfuggire la possibilità di insediare importanti gruppi industriali, vedi la Canepa tessitura serica (volata verso Maglie) e la Estel (dirottata a Ginosa), che a regime avrebbero garantito diverse centinaia di assunzioni, nel primo caso vi era già un accordo di massima con il Comune di Mottola (giunta di centrosinistra) che prevedeva un investimento complessivo all’epoca di 28 miliardi di lire, per maggiori dettagli basta vedere la delibera di Giunta comunale nr. 22 del 02/02/2002. Anche in questi casi e nonostante gli interventi dell’opposizione la cappa censoria ha impedito che si sviluppasse un dibattito sereno ma serrato».


«Oggi sarebbe interessante capire - si chiede in chiusura Rifondazione - quanti sono gli occupati a San Basilio al netto delle sopraccitate tre imprese già presenti sul territorio in epoca pre-Quero, ciò costituirebbe un utile test per saggiare la bontà delle scelte del centrodestra in questi anni in tema di sviluppo economico. Nei prossimi giorni e nella sede istituzionale della competente commissione consigliare e se il caso anche sollecitando un Consiglio comunale monotematico sull’argomento cercheremo di dare risposte a questo ed altri quesiti. Ora non resta che aspettare le risposte dell’Amministrazione sull’inammissibilità del progetto mottolese, che al più tardi saranno date nel prossimo Consiglio comunale, visto che dovranno obbligatoriamente, regolamento alla mano, rispondere alla nostra interrogazione urgente sull’argomento».


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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15 dicembre 2007:


Fondi Pip, è scontro a Mottola


MOTTOLA. Il comune di Mottola è rimasto fuori dall'assegnazione dei contributi economici per l'adeguamento infrastrutturale dell'area Pip (piano insediamento produttivo) del paese. A denunciarlo in un comunicato stampa è il gruppo consigliare del Partito di Rifondazione Comunista di Mottola. La Regione Puglia ha provveduto a distribuire circa 48 milioni di euro per la realizzazione di interventi a favore dello sviluppo della regione. Il comunicato stampa parla di 13 milioni di euro per la provincia jonica e i comuni ammessi a contributo sono: Fragagnano, Crispiano, Ginosa, San Marzano, Statte.


La nota di Rifondazione parla di una levata di scudi da parte del sindaco di Torricella a seguito di giudizio di inammissibilità del suo progetto da parte della Regione. Per Mottola, invece, si parla di «silenzio assordante da parte dell'amminstrazione comunale, il cui progetto di ampliamento della rete naturale gas nella zona Pip e della frazione di San Basilio è stato dichiarato inammissibile perché la richiesta è giunta fuori termine e la documentazione non è stata trasmessa, oltre alla mancanza dell'importo richiesto». Rifondazione contesta il silenzio dell'imprenditoria locale e dei mezzi di comunicazione, contrariamente - dice il comunicato - «all'indubbia e riconosciuta capacità propagandistica» del sindaco circa altri argomenti. La replica alle affermazioni di Rifondazione parte dalle affermazioni dell'assessore alle attività produttive del comune di Mottola Paolo Tarante con alcune precisazioni sull'accaduto. Il comune di Mottola ha saputo con notevole ritardo del provvedimento di assegnazione del contributo dalla ditta Italcogim, che gestisce l'appalto del gas, interessata ai lavori. Ecco perché la lettera di adesione è giunta in ritardo a Bari. E' giunta alla Regione quando già era stata conclusa l'attività di concertazione tra l'assessorato regionale e la Provincia di Taranto, con l'inclusione soltanto di alcuni comuni, quelli che hanno beneficiato dell'assegnazione. Anzi, spiega l'assessore comunale Taranto, il comune di Ginosa sarebbe subentrato successivamente al posto di Carosino e di Torricella per ovvi motivi, suscitando le ire del sindaco Turco. E tutto si evince dalla delibera regionale 1356 del 3 agosto 2007. Il rappresentante di Rifondazione in maggioranza alla Provincia - secondo l'assessore alle attività produttive di Mottola - saputo del provvedimento, invece di speculare sull'accaduto, avrebbe fatto bene ad avvisare gli uffici comunali di Mottola, o quanto meno intervenire presso i suoi compagni dell'Amministrazione provinciale ricordandogli delle priorità della zona industriale di Mottola. Pare proprio che Mottola, come al solito, a causa delle solite speculazioni politiche tra gli schieramenti, debba perdere finanziamenti importanti. Ciò che altrove non capita, e Ginosa né è un esempio.


FRANCESCO FRANCAVILLA