Da Pubblinews di questa settimana:
Nei giorni scorsi una seduta di Consiglio comunale abbastanza propositiva che ha reso soddisfatto il sindaco Giovanni Quero
Sono stati tracciati gli indirizzi operativi per la redazione dei piani urbanistici esecutivi
Grande soddisfazione espressa dal sindaco di Mottola Giovanni Quero dopo l’ultima seduta di Consiglio comunale, nel corso della quale si è discusso degli indirizzi operativi per la redazione dei piani urbanistici esecutivi in attuazione al prg. Con i voti favorevoli della sola maggioranza è stato approvato di demandare alla Giunta Municipale la formulazione delle linee guida da proporre al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. In questo modo si è detto no all’adozione dei Ppa (piani pluriennali di attuazione). Una scelta, tra l’altro, giudicata in maniera positiva anche dal leader dell’opposizione Vanni Esposito che, però, esprimendo il voto contrario di tutta la minoranza, ha fatto osservare che il provvedimento per essere approvato ha bisogno della predisposizione di tutti gli atti preliminari ed indispensabili, contenenti le norme precise per costruire e le percentuali da riservare all’edilizia economica e popolare.
I tempi tecnici riguardano la definizione del documento contenente gli indirizzi operativi che dovrà uscire da un tavolo di concertazione con il coinvolgimento dell’opposizione e delle forze sociali. Quero è certo che l’iter potrà essere completato entro il mese di aprile per poter, qualche mese dopo, far partire l’edilizia a Mottola e sbloccare i comparti. Una seduta quella consiliare dell’altra sera abbastanza travagliata che ha visto qualche defezione nella stessa maggioranza, con l’astensione di Nunzio D’Auria e l’abbandono dell’aula da parte di Silvio De Fiori per motivi certamente diversi.
Il problema della casa a Mottola è tornato ad essere di attualità, pur essendo rimasto sotto i riflettori da tantissimi anni. Sulla collina il costo di un’abitazione a metro quadro è uguale a quello di una città. Forse ci sono zone a Taranto dove una casa costa meno che a Mottola. E non c’è bisogno di studi sociologici per capire perché tanti giovani sono costretti ad emigrare presso i paesi limitrofi. E’ chiaro che questo non è un problema nato qualche giorno fa. Sono in molti ad affermare che a Mottola il mercato della casa da tanti anni sarebbe stato gestito in maniera trasversale con la sapiente genialità di pochi fra proprietari di terreni, imprenditori, tecnici e politici. L’imminente sblocco del prg con la redazione dei piani urbanistici ha fatto tornare di attualità il problema, molto discusso nelle ultime settimane in piazza. E l’opposizione Diessina e della Margherita qualche giorno fa, in occasione del consiglio comunale, ha scelto la sala convegni di via Vanvitelli per discutere dell’”Edilizia ad un anno dal piano regolatore”. Un dibattito svoltosi precisamente venerdì scorso con la presenza di molti tecnici ed amministratori del passato prossimo e del passato remoto, conoscitori e studiosi dell’urbanistica sulla collina. L’incontro di venerdì, così come ha affermato in apertura il segretario dei Ds Giuseppe Notaristefano, è servito per discutere e confrontarsi con i cittadini di Mottola su di un tema strategico per l’economia locale con i costi esosi che tutti conosciamo. Si parla del “mattone” – ha detto Notaristefano – come di un settore ad alta speculazione, con grave nocumento per lo sviluppo dell’attività commerciale ed imprenditoriale. “Un settore – ha aggiunto il segretario della locale sezione dei ds – che, per interessi contrastanti, sta paralizzando il centro destra, incapace di assumere decisioni e di sviluppare le previsioni del piano regolatore generale, approvato dalla Regione Puglia il 31 marzo dell’anno scorso”.
Notaristefano ha ricordato la diserzione totale della maggioranza al primo consiglio comunale che all’ordine del giorno conteneva la discussione degli indirizzi operativi per la redazione dei Piani Urbanistici esecutivi in attuazione al prg. Un argomento in realtà scottante che, comunque, è stato approvato nella seconda seduta di Consiglio comunale, anche se emendato con la delega alla Giunta municipale di approvare preliminarmente il provvedimento. L’opposizione diessina, però, ritiene che l’Udc “sta facendo la voce grossa, dopo aver preteso, durante la crisi amministrativa del mese di luglio dell’anno scorso, la delega all’urbanistica e l’esautoramento degli assessori De Fiori e D’Onghia, non ancora sostituito. Nel corso dell’incontro di venerdì scorso, Vanni Esposito della Margherita ha raccontato le fasi dell’adozione e dell’approvazione del prg, partendo da 25 anni fa, fino a criticare gli indirizzi operativi proposti dall’attuale assessore all’urbanistica Francesco Caragnano. Esposito, lo ha detto anche in consiglio, ritiene che il documento deve contenere i principi e i criteri per realizzare le case a Mottola in un arco di tempo ben preciso.
Un provvedimento che il rappresentante dell’opposizione è d’accordo a realizzare collaborando a condizione, però, che vengano adottati tutti gli atti preliminari indispensabili ad inserire norme ben precise, in modo che tutti possano sapere quello che è possibile realizzare e quello che non è possibile realizzare, finalizzato alla difesa degli interessi collettivi e non di parte”. Una proposta condivisibile per attuare quanto prima un prg, come ha sottolineato il sindaco Quero, atteso per circa 20 anni ed approvato un anno fa dalla Giunta Fitto. (Giuseppe Francavilla)