lunedì 27 febbraio 2006

Da Pubblinews di questa settimana:


Nei giorni scorsi una seduta di Consiglio comunale abbastanza propositiva che ha reso soddisfatto il sindaco Giovanni Quero


Sono stati tracciati gli indirizzi operativi per la redazione dei piani urbanistici esecutivi


Grande soddisfazione espressa dal sindaco di Mottola Giovanni Quero dopo l’ultima seduta di  Consiglio comunale, nel corso della quale si è discusso degli indirizzi operativi per la redazione dei piani urbanistici esecutivi in attuazione al prg. Con i voti favorevoli della sola maggioranza è stato approvato di demandare alla Giunta Municipale la formulazione delle linee guida da proporre al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva. In questo modo si è detto no all’adozione dei Ppa (piani pluriennali di attuazione). Una scelta, tra l’altro, giudicata in maniera positiva anche dal leader dell’opposizione Vanni Esposito che, però, esprimendo il voto contrario di tutta la minoranza, ha fatto osservare che il provvedimento per essere approvato ha bisogno della predisposizione di tutti gli atti preliminari ed indispensabili, contenenti le norme precise per costruire e le percentuali da riservare all’edilizia economica e popolare.
I tempi tecnici riguardano la definizione del documento contenente gli indirizzi operativi che dovrà uscire da un tavolo di concertazione con il coinvolgimento dell’opposizione e delle forze sociali. Quero è certo che l’iter potrà essere completato entro il mese di aprile per poter, qualche mese dopo, far partire l’edilizia a Mottola e sbloccare i comparti. Una seduta quella consiliare dell’altra sera abbastanza travagliata che ha visto qualche defezione nella stessa maggioranza, con l’astensione di Nunzio D’Auria e l’abbandono dell’aula da parte di Silvio De Fiori per motivi certamente diversi.
Il problema della casa a Mottola è tornato ad essere di attualità, pur essendo rimasto sotto i riflettori da tantissimi anni. Sulla collina il costo di un’abitazione a metro quadro è uguale a quello di una città. Forse ci sono zone a Taranto dove una casa costa meno che a Mottola. E non c’è bisogno di studi sociologici per capire perché tanti giovani sono costretti ad emigrare presso i paesi limitrofi. E’ chiaro che questo non è un problema nato qualche giorno fa. Sono in molti ad affermare che a Mottola il mercato della casa da tanti anni sarebbe stato gestito in maniera trasversale con la sapiente genialità di pochi fra proprietari di terreni, imprenditori, tecnici e politici. L’imminente sblocco del prg con la redazione dei piani urbanistici ha fatto tornare di attualità il problema, molto discusso nelle ultime settimane in piazza. E l’opposizione Diessina e della Margherita qualche giorno fa, in occasione del consiglio comunale, ha scelto la sala convegni di via Vanvitelli per discutere dell’”Edilizia ad un anno dal piano regolatore”. Un dibattito svoltosi precisamente venerdì scorso con la presenza di molti tecnici ed amministratori del passato prossimo e del passato remoto, conoscitori e studiosi dell’urbanistica sulla collina. L’incontro di venerdì, così come ha affermato in apertura il segretario dei Ds Giuseppe Notaristefano, è servito per discutere e confrontarsi con i cittadini di Mottola su di un tema strategico per l’economia locale con i costi esosi che tutti conosciamo. Si parla del “mattone” – ha detto Notaristefano – come di un settore ad alta speculazione, con grave nocumento per lo sviluppo dell’attività commerciale ed imprenditoriale. “Un settore – ha aggiunto il segretario della locale sezione dei ds – che, per interessi contrastanti, sta paralizzando il centro destra, incapace di assumere decisioni e di sviluppare le previsioni del piano regolatore generale, approvato dalla Regione Puglia il 31 marzo dell’anno scorso”.
Notaristefano ha ricordato la diserzione totale della maggioranza al primo consiglio comunale che all’ordine del giorno conteneva la discussione degli indirizzi operativi per la redazione dei Piani Urbanistici esecutivi in attuazione al prg. Un argomento in realtà scottante che, comunque, è stato approvato nella seconda seduta di Consiglio comunale, anche se emendato con la delega alla Giunta municipale di approvare preliminarmente il provvedimento. L’opposizione diessina, però, ritiene che l’Udc “sta facendo la voce grossa, dopo aver preteso, durante la crisi amministrativa del mese di luglio dell’anno scorso, la delega all’urbanistica e l’esautoramento degli assessori De Fiori e D’Onghia, non ancora sostituito. Nel corso dell’incontro di venerdì scorso, Vanni Esposito della Margherita ha raccontato le fasi dell’adozione e dell’approvazione del prg, partendo da 25 anni fa, fino a criticare gli indirizzi operativi proposti dall’attuale assessore all’urbanistica Francesco Caragnano. Esposito, lo ha detto anche in consiglio, ritiene che il documento deve contenere i principi e i criteri per realizzare le case a Mottola in un arco di tempo ben preciso.
Un provvedimento che il rappresentante dell’opposizione è d’accordo a realizzare collaborando a condizione, però, che vengano adottati tutti gli atti preliminari indispensabili ad inserire norme ben precise, in modo che tutti possano sapere quello che è possibile realizzare e quello che non è possibile realizzare, finalizzato alla difesa degli interessi collettivi e non di parte”. Una proposta condivisibile per attuare quanto prima un prg, come ha sottolineato il sindaco Quero, atteso per circa 20 anni ed approvato un anno fa dalla Giunta Fitto. (Giuseppe Francavilla)

venerdì 24 febbraio 2006

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Bit, sei paesi in vetrina


Ottima vetrina, quella colta, dal G.A.L. "Luoghi del Mito", alla Borsa Internazionale del Turismo, per lanciare una nuova idea di territorio, concepito come sistema integrato di risorse. Presso il padiglione 14/II della sezione B.I.T. Green, dal 14 al 21 febbraio, a Milano, oltre ai numerosi animatori del territorio, c’erano anche Giovanni Quero, sindaco di Mottola, quale ente capofila del Gruppo di Azione Locale, Giuseppe Cristella, sindaco del Comune di Laterza, presente anche con un altro stand interamente dedicato alla maiolica e Luigi Montanaro, sindaco del Comune di Ginosa.
Una valida occasione, quella colta da G.A.L., per evidenziare i reali contenuti dell’offerta turistica, ma anche promozionale, che i sei comuni, che ne fanno parte, Mottola, Castellaneta, Ginosa, Laterza, Palagianello e Palagiano, hanno da proporre a livello nazionale, ma anche internazionale. Il riferimento, va, ovviamente, alle bellezze paesaggistiche, al mare, alle gravine, alla cultura, alla storia, all’enogastronomia, alle tradizioni consolidate, ai prodotti tipici locali, connotativi di un entroterra fortemente rurale. "Per far conoscere la nostra offerta territoriale, anche in termini di turismo - ha detto Quero - è necessario superare il discorso campanilistico ed attrezzarsi opportunamente per una valida e reale promozione, da realizzare esclusivamente in un contesto di sistema generalizzato".
Non a caso, infatti, sono 20 i soggetti, che, in qualità di partner pubblici e privati, condividono nel G.A.L. l’esigenza di approdare ad una specifica identità, quale elemento indispensabile per un concreto inserimento sul piano della competitività economica. Insomma, ben sei comuni, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Federazione Provinciale Coldiretti di Taranto, ASS.JO.PRO.LA di Taranto, Associazione del Commercio e del Turismo e dei Servizi e delle PMI della provincia di Taranto, Confartigianato, Confcooperative di Taranto, Consorzio Agrumicoltori Tarantini di Palagiano, ORTAJ di Palagiano, Pro Loco di Ginosa, Pro Loco di Palagiano, Demetra Società Cooperativa Sociale di Castellaneta, Associazione Culturale "Arch. Michele Giannico" di Laterza, Consorzio Pane di Laterza e Consorzio Interregionale Agro Operator di Mottola, insieme, anche alla B.I.T. milanese, per dare un’immagine integrata del nostro territorio ionico - occidentale. Un’immagine, che, a dire del sindaco Cristella, pare sia stata davvero apprezzata dai visitatori della Kermesse espositiva, stando al numero di visitatori, che si sono accostati al desk del G.A.L. "Abbiamo dato prova - ha detto il sindaco laertino - di come, solo attraverso un’azione sinergica, che va senza dubbio programmata e migliorata costantemente nel tempo, è possibile trasformare il nostro territorio in un valido contenitore di potenziale crescita e sviluppo". Importante per Cristella provvedere anche allo snellimento della burocrazia, che, spesso rende fallimentari le migliori intenzioni. Tuttavia, "se è vero che le idee progettuali sono indispensabili per un’idea nuova di turismo, inteso come insieme dei diversi input offerti dal territorio, è pur vero - ha evidenziato il sindaco di Ginosa, Montanaro - che senza la disponibilità di strutture ed infrastrutture non è possibile neanche parlare di territorio. Di qui, l’esigenza di impiegare tutte quelle risorse umane ed economiche, che la Regione Puglia o la stessa Comunità Europea, che cofinanzia il G.A.L., mette a disposizione per attrezzare il territorio, prima ancora che venga presentato sul mercato competitivo nazionale ed internazionale".

giovedì 23 febbraio 2006

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.


MOTTOLA / Con i soldi della Provincia


Sarà ristrutturato l’istituto «Lentini»


MOTTOLA - Novità sul futuro dell’edilizia scolastica a Mottola ad opera dell’Amministrazione Provinciale. Ad un anno e mezzo dall’insediamento al Salone degli Stemmi a Taranto, il governo Florido ha impegnato un’ulteriore somma per risanare l’Istituto Professionale «Michele Lentini» di Mottola. L’immobile di via Giusti, una volta destinata alla scuola elementare «Don Bosco», oggi viene frequentata dagli studenti della scuola superiore. L’impegno di spesa deliberato dall’Amministrazione Provinciale ammonta a circa 25 mila euro oltre l’Iva. Questa somma fa parte di un impegno di spesa complessivo di 60 mila euro, comprendente anche i lavori di manutenzione stradale, in particolare il provvedimento è attinente  al rifacimento del manto stradale sulla Strada Provinciale in agro di Massafra, mentre per la scuola di Mottola i lavori si riferiscono a opere di natura elettrica ai laboratori di chimica, microbiologia e grafica. A comunicare il provvedimento, adottato dalla Giunta Provinciale, è stato lo stesso assessore ai lavori pubblici Costanzo Carrieri, il quale nel comunicato stampa ha fatto rilevare che questi lavori «sono la testimonianza della massima attenzione che l’Amministrazione Florido continua ad avere verso le strade e le scuole della provincia ionica». Tali investimenti - ha spiegato l’assessore - fanno parte della loro strategia, legata al miglioramento delle condizioni di vivibilità del territorio lasciato dalla precedente gestione in condizioni di degrado e senza adeguata programmazione. Parole condivise dal mottolese Franco Gentile, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia, il quale ha parlato del suo impegno per garantire la sicurezza all’immobile dell’Istituto «Lentini» di Mottola. «E’ la conferma - ha detto Gentile - dell’ interesse della Provincia verso Mottola. Ricordiamo i lavori già effettuati alla palestra, ai bagni e ai termosifoni». Gentile ha ricordato che a breve saranno appaltati i lavori di rifacimento del lastrico solare alla scuola. «Siamo soddisfatti del lavoro compiuto - ha ricordato ancora Gentile -, ricordando anche l’indizione a breve del bando di gara per la realizzazione del nuovo Liceo Scientifico «Einstein». Impegni che secondo l’assessore Carrieri vedranno in futuro ulteriori investimenti nei due settori scolastico e stradale. «Lo faremo - ha concluso Carrieri  - nella ferma convinzione che il grado di crescita di un territorio dipendente essenzialmente dalla dotazione infrastrutturale e dal livello istruttivo e formativo». (Francesco Francavilla)

mercoledì 22 febbraio 2006

Sempre dal Corriere del Giorno di oggi:


Provincia, 60mila euro per Mottola e Massafra


Lavori alla Sp. 42 e all’Ist. Lentini


È di 60.000 euro l’ultimo impegno di spesa deliberato dall’Amministrazione Provinciale per lavori di manutenzione stradale e di edilizia scolastica che continuano a rappresentare una sostanziale priorità nella programmazione dell’Ente. Nello specifico i lavori riguardano il rifacimento del manto stradale sulla strada provinciale 42 in agro di Massafra e la sua messa in sicurezza con opportuna segnaletica orizzontale e verticale, e la realizzazione di lavori di natura elettrica ai laboratori di chimica, microbiologia e grafica all’IPSS "M. Lentini” di Mottola.
«Questi lavori - dichiara Costanzo Carrieri assessore ai lavori pubblici della giunta Florido - sono la testimonianza della massima attenzione che la nostra amministrazione continua ad avere verso le strade e le scuole della nostra provincia. Gli investimenti destinati dal nostro insediamento ad oggi, in questi due settori, sono sotto gli occhi di tutti; investimenti che si sono resi necessari non solo per una nostra precisa scelta strategica legata al miglioramento delle condizioni di vivibilità del territorio, ma anche per le condizioni di degrado che abbiamo ereditato rivenienti da anni di mancanza di programmazione». «Noi - conclude Carrieri - continueremo ad investire per le scuole e le strade nonostante i tagli continui che il governo Berlusconi ha riservato in questi anni agli Enti locali. Lo faremo nella ferma convinzione che il grado di crescita di un territorio da un punto di vista economico e sociale dipende essenzialmente dalla dotazione infrastrutturali e dal livello istruttivo e formativo».

Maggiori dettagli sulla serata di oggi sul Corriere del Giorno:


Un «tuffo» negli anni '60


Stasera c’è Nico dei Giganti


MOTTOLA - Ritorna questa sera, a partire dalle ore 20,30, presso l’auditorium della parrocchia del Sacro Cuore, "Le Muse... in collina", la rassegna culturale promossa dall’Amministrazione comunale - Assessorato alla Cultura e dal C.R.S.E.C. TA/50 - Massafra, che, prendendo ufficialmente inizio a marzo 2003, con la presenza dell’autore e critico Vittorio Sgarbi, ultimamente ha offerto l’occasione per presentare, a Mottola, il libro "Il deserto fiorirà", scritto da mons. Pietro Maria Fragnelli.
Questa volta, la rassegna mottolese dedica un’intera serata ai balli degli anni ’60, con la presenza di Domenico Re David, in arte Dom King David. Si tratta del noto Nico de "I Giganti", lo storico gruppo beat italiano, fondato nel 1964, che debuttò con il brano "La bomba atomica". Una passione, quella per il canto, maturata da Domenico Re David già all’età di cinque anni, quando cantava nel coro della Scuola Cantorum della parrocchia del Sacro Cuore di Gioia del Colle. Nel 1959 lascia il paese natio e nel 1961 entra a far parte del gruppo "I Milionari". Nel ’63 vince a Milano il "Colosseo d’oro" e, lavorando col suo gruppo nei night del posto, ha modo di farsi apprezzare da Auguto Martelli, Gigi Cicchellero, Daniele Pace. Successivamente, entra a far parte del gruppo "Le Ombre" di Augusto Rigetti; ma, sostituito dal cantante Ricky Maiocchi, approda nel gruppo de "I Giganti", abbandonato nel ’67 per gli obblighi di leva. Allontanatosi dal mondo musicale, Dom King David per quindici anni gestisce un ristorante, dove i clienti si recano soprattutto per ascoltare i migliori brani dei mitici anni ’60. L’amore per la musica si riaffacci nel 1996 e Domenico Re David rientra nel mondo dello spettacolo. Da allora prosegue per la sua strada musicale, valorizzando il meglio delle canzoni gli anni ’60, così come farà questa sera, a Mottola.
Dopo i saluti del sindaco Quero, dell’assessore alla Cultura. Giuseppe Carucci, che promuove l’iniziativa e di Stella Valle, responsabile C.R.S.E.C. TA/50 - Massafra, Dom King David proporrà un ricco repertorio degli anni ’60 e ’70. Un appuntamento da non perdere, soprattutto per coloro, che, in quegli anni, in piena adolescenza, ballarono e, forse, si innamorarono alle note di quei brani. (Maria Florenzio)

martedì 21 febbraio 2006

Apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


A Mottola


Domani una serata dedicata agli anni ’60


MOTTOLA - «I veri anni ’60». Così s’intitola la serata organizzata per mercoledì 22 Febbraio, alle ore 20,30 presso l’Auditorium della «Parrocchia Sacro Cuore» di Mottola, in via Deledda n. 3 dall’Assessorato alla Cultura, il Crsec Taranto 50 di Massafra, Assessorato regionale per il Diritto allo Studio, in collaborazione con Casa Isabella e la cartolibreria Ragno di Mottola. Interverranno: il sindaco di Mottola, Giovanni Quero; l’assessore alla Cultura del Comune di Mottola, Giuseppe Carucci; la responsabile del Crsec Ta/50 di Massafra, Stella Valle. La manifestazione vedrà la partecipazione straordinaria di Dom King David, meglio noto come l’ex Nico dei «Giganti», originario di Gioia del Colle. (d.p.)

domenica 19 febbraio 2006

Sempre Pubblinews di questa settimana permette di saperne di più sulle nuove centraline contro l'inquinamento elettromagnetico:


Installate due centraline per il monitoraggio dei campi elettromagnetici emessi dalle antenne di telefonia


Due le centraline fatte installare dall’Arpa a Mottola per rilevare i campi elettromagnetici emessi dalle antenne di telefonia mobile sparse per i terrazzi del comune. Gli interventi del sindaco Giovanni Quero, dopo la protesta dei cittadini, stanno dando i frutti  sperati. Come si ricorderà, dalle colonne di pubblinews avevamo raccontato degli attacchi del primo cittadino fatte partire nel mese di novembre scorso contro la Telecom. All’azienda telefonica era stato intimato di rivedere il piano per l’eliminazione e la riduzione al minimo dell’impatto ambientale e dell’inquinamento elettromagnetico.
Il primo risultato si è avuto il mese scorso con l’eliminazione di alcuni pannelli dal fastidioso traliccio innalzato nel pressi della villa comunale. Oggi veniamo a conoscenza dell’installazione delle centraline che monitoreranno 24 ore su 24 le emissioni nei punti più a rischio del paese, mediante rilievo dei campi elettromagnetici ogni 6 minuti. Le due centraline sono state  collocate una sul terrazzo della scuola Media “Manzoni” e l’altra sul lastrico solare del Palazzo Municipale, con l’intervento del direttore dell’Arpa, dott. Lattarulo, che ha concordato i termini ed i modi con l’assessore all’urbanistica Francesco Caragnano. “Tali centraline – ha spiegato l’ing. Amedeo D’Onghia, capo settore urbanistica al comune di Mottola – si autoalimenteranno con cellule fotovoltaiche e trasmetteranno ogni giorno i dati raccolti alla sede di Taranto dell’Arpa che, previa bonifica dei dati, controllerà la regolarità dei campi elettromagnetici e potrà, con l’andamento a regime delle misurazioni, fornire i dati rilevati”. L’ingegnere ha fatto osservare che, al fine di garantire la corretta rilevazione dei dati, la efficacia delle misurazioni e l’efficienza del servizio, sarebbe opportuno che i responsabili dei siti provvedano ad attivare le necessarie misure di vigilanza affinchè possano essere prevenute manomissioni e disturbi al funzionamento delle centralne. Un richiamo che, comunque, sarà supportato dalla collaborazione di un dipendente comunale che periodicamente provvederà al controllo delle centraline e dei loro siti.
Soddisfazione ha manifestato il sindaco Quero che ha affermato: “Le due centraline fatte sistemare dall’Arpa sicuramente avranno la funzione di prevenire ogni pericolo per la salute dei cittadini interessati dall’inquinamento elettromagnetico. Un risultato raggiunto grazie alla determinazione manifestata nel condurre a soluzione il problema”. (G. F.)

Su Pubblinews di questa settimana:


Rifondazione Comunista, per bocca del capogruppo al Consiglio regionale, Franco Gentile, solidalrizza con gli Lsu della locale Comunità Montana


«Si dia loro la possibilità di essere assorbita dalla società mista della Provincia, “Isola Verde”»


A difendere i Lavoratori Socialmente Utili della Comunità Montana di Mottola è rimasto solo Rifondazione Comunista. Con un comunicato stampa il gruppo del partito di Bertinotti alla Provincia di Taranto ribadisce la propria posizione favorevole riguardo alla possibile stabilizzazione dei sei lavoratori con l’”Isola Verde” la società mista della Provincia di Taranto.
“Questa soluzione – fa osservare Franco Gentile, capogruppo di Rc al Consiglio regionale - fortemente voluta dagli stessi lavoratori, ha trovato il consenso delle Istituzioni, delle forze politiche e sindacali da tempo impegnate nella difficile soluzione di questo annoso problema”. Poi, Gentile polemizza con il consigliere della Comunità Montana, Davide Convertino, invitandolo ad intervenire nel dibattito, visto che fino a questo momento si è distinto per “l’assordante silenzio” e per il “totale disinteresse”. “A conferma di queste affermazioni – sottolinea il rappresentante di Rifondazione Comunista – mi permetto di ricordare al consigliere montano che ad ottobre, mese in cui scadeva il primo piano d’impresa per i Lsu, il sottoscritto, insieme ai Cobas, alla Cgil e ai consiglieri regionali: Borraccino, Mineo, Pentassuglia e Costantino, riusciva ad ottenere una proroga lavorativa bimestrale dopo una lunga ed articolata  trattativa con l’assessorato regionale all’agricoltura”.
E’ una soluzione quella dell’“Isola Verde” che il gruppo di Rifondazione indica dopo profondi momenti di accurata meditazione e ponderatezza, peraltro già ampiamente discussa alla Comunità Montana che, secondo quanto riportato nel comunicato, vorrebbe “togliersi dai piedi i lavoratori”. “Per dovere di cronaca – dice Gentile – è utile ricordare che con l’”Isola Verde” la Provincia è riuscita nel difficile compito di fare uscire dalle sabbie mobili della precarietà e del ricatto occupazionale quasi trecento lavoratori”. L’argomento è così ghiotto da far spostare nel comunicato stampa il motivo della discussione sul “Parco delle Gravine” la cui gestione, come abbiamo letto in questi giorni sui giornali, è stata trasferita dalla Regione Puglia all’Amministrazione Provinciale. “Per cui – dice l’inossidabile Ciccio Gentile – prima di strombettare proposte dalle colonne dei giornali, di chiaro valore  propagandistico, darebbe opportuno documentarsi ed informarsi sullo stato dell’arte”.
E’ un attacco frontale del capogruppo di  Rifondazione Comunista alla Provincia che non risparmia nessuno, così come ha fatto con Convertino, nemmeno i suoi amici dell’Unione. Ecco perché invita ad aprire un dibattito all’interno del centro sinistra, ponendo in forte discussione l’opportunità di tenere ancora in piedi la Comunità Montana della Murgia Tarantina. “Questo perché – motiva Franco Gentile – la gente, il popolo ci chiede in maniera forte ed a ragione una razionalizzazione dei costi della macchina politica e di sopprimere, ove fosse possibile, carrozzoni tenuti in piedi solo per elargire prebende e posti di sottopotere. Spero – aggiunge il rappresentante di Rc – che qualcuno, magari lo stesso Convertino, dati alla mano, possa smentire queste affermazioni. A ragione ritengo opportuno ed auspico che nei prossimi giorni si apra su questo tema un dibattito tra tutte le forze politiche dell’Unione Jonica”. (Giuseppe Francavilla)

sabato 18 febbraio 2006

Dal Corriere del Giorno di oggi:


“Il deserto fiorirà”: un’opera teatrale dal libro del vescovo


MOTTOLA - Sarà rappresentato domani sera alle 19, nella chiesa Maria Santissima del Carmelo, l’opera teatrale liberamente ispirata al libro di mons. Pietro Maria Fragnelli "Il deserto fiorirà". Dopo la "prima" al Lumen Gentium di Castellaneta, il testo scritto e diretto dall’attore Fabio Salvatore approda a Mottola: "Un vero e proprio cammino vocazionale per giovani, per scoprire che senza la celebrazione eucaristica non possiamo vivere - si legge in una nota della Diocesi di Castellaneta - la vita e la Parola di Dio racconteranno la nostra identità antropologica e  teologica, i modelli e i nostri compagni di viaggio, i nostri atteggiamenti eucaristici. Parole che si fondono con le liriche di Alda Merini: "Tutti gli innamorati sono in Cristo". E’ Lui che si presenta nella nostra notte, colma il nostro desiderio di luce piena e ci rende testimoni muti ed eloquenti del suo amore". Un appuntamento importante, quindi, che vedrà protagonisti quindici giovani attori della "Rodolfo Valentino Academy". (F. Tan.)

Dal Corriere del Giorno del 17 febbraio:


Accusa mossa da Ds e Margherita


Pug approvato, ma l’edilizia è bloccata


MOTTOLA - "A distanza di un anno dal via libera, dato dalla Regione Puglia al Piano Regolatore Generale, approvato per Mottola il 31 marzo scorso, sembra che l’edilizia locale si sia arenata": l’accusa arriva dai Democratici di Sinistra e dalla Margherita, che, sull’argomento, per le ore 19 di questa sera, hanno organizzato un convegno - dibattito, presso la sala convegni, in via Vanvitelli. All’incontro, che avrà per oggetto "L’edilizia a Mottola ad un anno dal Prg", vedrà la partecipazione dei segretari dei due partiti promotori dell’iniziativa, ovvero Giuseppe Notaristefano (Ds) e Vito D’Eredità (Margherita), nonché dei rispettivi capigruppo consiliari, Onofrio Perrini e Vanni Esposito.
"Dopo vent’anni di estenuanti attese - ha commentato Notaristefano - si attendeva che l’approvazione del Prg potesse andare a sbloccare una situazione, della quale, a pagarne le spese, erano soltanto i cittadini, visto che quel Prg tanto agognato sarebbe dovuto servire come strumento atto a disciplinare la pianificazione urbanistica del territorio mottolese. Senza controllo alcuno, per anni i prezzi degli alloggi, a Mottola, sono lievitati, impedendo a molti l’acquisto della prima abitazione, diventata orami esclusivo appannaggio di pochi, a chiaro vantaggio della speculazione del mercato edilizio". "A fronte di poche zone edificabili e dei prezzi elevatissimi - ha aggiunto D’Eredità - si è coltivata la speranza che con l’ausilio del Prg anche a Mottola il mercato edilizio potesse razionalizzarsi, adattandosi allo status reale delle tasche dei cittadini e ai loro bisogni".
Ma, a parere dei rappresentanti locali dei Democratici  di Sinistra e della Margherita, il centrodestra è "incapace di produrre atti amministrativi importanti per l’economia e lo sviluppo locale in materia di Urbanistica". Un accusa quella mossa dai due partiti del centrosinistra, acuitasi proprio in seguito alla seduta consiliare di mercoledì sera, che, sebbene prevedesse la discussione degli indirizzi operativi per la redazione dei Piani Urbanistici esecutivi in attuazione del Prg, pare sia stato disertata dal centrodestra. (M. F.)

giovedì 16 febbraio 2006

Dal Corriere del Giorno del 14 febbraio:


Ha cent'anni e va da sola a prendere la comunione


Grandi festeggiamenti per Maria Angela D’Onghia


MOTTOLA - Tantissimi i Mottolesi, giovani e meno giovani, tra amici, parenti e semplici curiosi, che, con soddisfazione e, perché no, anche con un pizzico di comprensibile invidia, si sono stretti intorno a Maria Angela D’Onghia, per festeggiare i suoi 100 anni. Così, euforica più che mai, sempre pronta ad abbozzare un sorriso, gonfia di orgoglio e compiacimento, sabato sera, nonna Maria Angela ha raggiunto la parrocchia di Santa Maria Assunta, dove, ad attenderla, oltre a nipoti e pronipoti, quasi un centinaio, giunti anche da Brindisi e Castellaneta, c’era il parroco don Giuseppe Ciaurro a celebrare, per l’occasione, la santa messa eucaristica, in un’atmosfera tutta festante. Un rito suggestivo e toccante, quello che ha visto la nostra centenaria raggiungere l’altare centrale, per ricevere la santa benedizione dal parroco, affinché, "in una rinnovata giovinezza dello spirito potesse essere ancora testimonianza di vita esemplare". Una cerimonia, che più volte è stata interrotta dall’applauso scrosciante dei presenti. Don Giuseppe ha colto l’occasione anche per ricostruire, per certi versi, la vita di nonna Maria Angela, attraverso gli atti di Battesimo, Cresima e Matrimonio. Così i numerosi fedeli intervenuti hanno potuto rammentare come, figlia di Giovanni Vito D’Onghia e Cosima Perrini, Maria Angela fosse stata battezzata dall’ostetrica Donata Sorino. Così come è risultato dall’atto di matrimonio, contenuto nell’8° volume, il 4 dicembre del 1929, convolò a giuste nozze con Antonio Lai, maresciallo di Marina, dinanzi all’allora parroco don Francesco Schiraldi. Nei panni di testimoni, c’erano Gerardo Gentile, Lorenzo Antonio Curci ed Amedeo Venezia. A cresimare nonna Maria Angela, il 30 settembre del 1923, fu il vescovo Agostino Laera. A concludere la cerimonia religiosa, l’augurio napoletano di don Giuseppe: p’ c’ntann’, ovvero "ancora altri di questi 100 anni".
Ma i festeggiamenti sono continuati ancora, presso la sala convegni, in via Vanvitelli, dove il sindaco Giovani Quero, a nome dell’intera Amministrazione Comunale, ha fatto dono a nonna Maria Angela di un mazzo di rose rosse, così come è d’obbligo fare con una signora e di una targa "…per i suoi 100 anni di vita trascorsi con amorevole voglia di vivere, amare e gioire per le piccole cose". Sotto i flash dei fotografi, all’arzilla centenaria è toccato anche fare il taglio della torta. Sorridente, lucida ed ilare, Maria Angela non ha alcuna intenzione di demordere, anche perché, sarà forse merito dell’aria genuina della collina mottolese, ma, come lei stessa scherzosamente ha detto, "la mente è fresca". Insomma, mens sana in corpore sano ed il traguardo dei 100 anni si raggiunge in perfetta forma. Nonna Maria Angela, settima di undici figli, tutti deceduti in età avanzata, ama la vita in tutte le sue sfaccettature. E’ sempre stata bene, tranne una piccola parentesi qualche anno fa; ottimo udito, qualche problema di deambulazione, dovuto, è il caso di dire, dall’età. Certamente la vista non è più impeccabile; ma, per chi non lo è ed, in questo caso, gli anni contano davvero poco. Accudita e seguita dalla nipote Rosa, non si fa mancare davvero nulla; a letto a sera, intorno alle 20, 30, per poi, mettersi in piedi intorno alle 9,30 dopo aver ascoltato Radio Maria, per fare un’abbondante colazione: latte, biscotti, yogurt e marmellata.
Per il pranzo, nonna Maria Angela non è affatto esigente, mangia qualsiasi prelibatezza, che la brava nipote Rosa le prepara. Un buon bicchiere di vino completa il pranzo e, perché no, al pomeriggio, una buona tazza di caffé è sempre ben gradita. A sera per cena, per nonna Maria Angela, che non ha certo problemi di linea, c’è solo l’imbarazzo della scelta, anche se lei ama tanto pane e formaggio. Le piace chiacchierare, scherzare, ironizzare e curare persino il look, come testimoniano le sue mani lisce e ben curate e come, peraltro, ha dimostrato la sera dei festeggiamenti: ottima messa in piega, cappello e cappotto d’alta classe, come merita "una vera signora della vita". (Maria Florenzio)


domenica 12 febbraio 2006

Apprendiamo dal sito dei DS Mottola:


E' stato convocato il Consiglio Comunale per mercoledì 15 alle ore 19.30 in prima convocazione, e per lunedì 20 alle ore 19.30 in seconda convocazione, presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale, per la trattazione del seguente o.d.g.:
1. Nomina Commissione Elettorale Comunale - Modifica delibera C.C. n.2/2006;
2. Indirizzi operativi generali necessari per la redazione dei Piani urbanistici esecutivi in attuazione del P.R.G.;
3. Progetto per la realizzazione di un villaggio vacanze per anziani alla C.da Sansonetti - Presa atto progetto - Acquisizione aree urbanizzazione primarie - Adempimenti.


Inoltre, domani 13 febbraio presso la sezione DS di Piazza XX settembre, si terrà l'attivo sezionale dei DS locali sull'Elezioni Regionali. La sezione invita tutti gli iscritti e simpatizzanti a partecipare.

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Ad installare gli impianti è stata l’Arpa d’intesa con il Comune


Elettrosmog, scattano i controlli


Due centraline rileveranno i livelli di emissione delle antenne di telefonia


MOTTOLA - Due centraline rileveranno i campi elettromagnetici emessi dalle antenne  di telefonia mobile sistemate sui palazzi nel comune di Mottola. Ad installarle sono stati i tecnici dell’Arpa, così come concordato tra l’assessore all’urbanistica avv. Francesco Caragnano  e il direttore dell’Agenzia il dott. Lattarulo. Le due centraline sono state sistemate: una sul lastrico solare della scuola media «Manzoni» e l’altra sul lastrico solare del Palazzo Municipale. Entrambe monitoreranno in continuo (24 ore su 24) le emissioni nei punti ritenuti a più alto rischio del paese, mediante rilievo dei campi elettromagnetici ogni 6 minuti. «Tali centraline - ha precisato l’ing. Amedeo D’Onghia, responsabile del settore urbanistico dell’Ufficio Tecnico Comunale - si autoalimenteranno con celle fotovoltaiche e trasmetteranno ogni giorno i dati raccolti alla sede di Taranto dell’Arpa, che, previa bonifica dei dati, controllerà la regolarità dei campi elettromagnetici e potrà, con l’andamento a regime delle misurazioni, fornire agli uffici del comune di Mottola i dati rilevati».
L’ingegnere ha, inoltre, spiegato che, al fine di garantire la corretta rilevazione dei dati, la efficacia delle misurazioni e l’efficienza del servizio, ha invitato i responsabili dei siti a vigilare, affinchè le installazioni non siano manomesse e per prevenire ogni disturbo riveniente da apparecchi vari. Un controllo, comunque, che sarà opportunamente verificato periodicamente dal dipendente comunale Cosimo  Vigna, incaricato dall’ing. D’Onghia, soprattutto durante le ore di chiusura della scuola.
Si è conclusa, così, l’azione prodotta dal sindaco Giovanni Quero che si è detto soddisfatto di questo ulteriore intervento. Come si ricorderà, il primo cittadino, dopo varie sollecitazioni ricevute da cittadini in protesta per l’inquinamento elettromagnetico, aveva scritto  alla Telecom invitandola a rivedere il piano per la riduzione al minimo dell’impatto ambientale. L’azienda telefonica recependo l’interessamento del sindaco Quero alcuni giorni fa ha ridotto il cosiddetto «mostro ecologico» sistemato nei pressi della villa e della  scuola media, riducendo i pannelli al minimo. «Le due centraline
fatte sistemare dell’Arpa - ha detto Quero - vanno a definire un’operazione che nel giro di qualche mese completano il nostro intervento per prevenire ogni pericolo per la salute dei cittadini che abitano le zone dove sorgono le antenne.
Avevamo manifestato la speranza di arrivare ad una soluzione del problema. Pare proprio che ci siamo riusciti - ha concluso Quero - risparmiandoci una battaglia che avremmo certamente proseguito per tutelare il diritto inviolabile alla salute dei cittadini». (Francesco Francavilla)

sabato 11 febbraio 2006

Da Pubblinews di questa settimana:


E’ partita stamane anche a Mottola l’iniziativa promossa dal “Banco Farmaceutico” nella raccolta di medicine in tutta Italia


“Dona un farmaco a chi ne ha bisogno”


“Dona un farmaco a chi ne ha bisogno” è la campagna che vede impegnato da questa mattina il “Banco Farmaceutico” nella raccolta di medicine in tutta l’Italia. L’iniziativa, che ha per testimonial Natacha Stefanenko e Paolo Cevoli di Zelig, vedrà circa 5500 volontari raccogliere medicine in 1700 punti vendita.
A Mottola l’operazione viene svolta nella Farmacia “Lasalvia” in via Palagianello. I cittadini interessati potranno acquistare medicine, anche una confezione, e consegnarli al Banco Farmaceutico. Il dott. Fortunato Lasalvia al termine della giornata avrà cura, con la collaborazione dei volontari presenti nella sua farmacia, di consegnare le medicine donate dai cittadini alla parrocchia del Sacro Cuore di don Michele Bianco, facente parte degli enti convenzionati. Il Banco Farmaceutico è un’associazione non profit nata a Milano nel mese di novembre 2000 con la collaborazione della Compagnia delle Opere e la Federfarma con lo scopo di rispondere al bisogno farmaceutico delle persone povere. Lo scopo dell’iniziativa è quello di aiutare gli indigenti. I farmaci raccolti sono quelli che non hanno bisogno della ricetta medica per essere dispensati dal farmacista.
Le categorie dei medicinali e le percentuali richieste sono: 25% antipiretici per bambini; 19% antitosse; 13% antinfluenzali; 13% antipiretici per adulti; 6% antinfiammatori orali e 6% per quelli topici; 3% antisettici per la gola; 2% antistaminici orali, altrettanti per quelli topici; 2% cicatrizzanti; 2% colliri; 2% congestionanti nasali; 2% disinfettanti; 2% lassativi; 1% antiacidi e 1% antimicotici tipici. Solo queste categorie di farmaci potranno essere acquistate dai donatori.
Fra i referenti dell’area di Mottola è stato nominato il dott. Leonardo Tursi, dirigente medico dell’ospedale “Umberto I”, presso il servizio di laboratorio analisi. Fra le 1700 farmacie interessate all’operazione, quella del dott. Lasalvia di Mottola è a disposizione dei volontari e dei donatori già da questa mattina, rinnovando così l’impegno degli anni precedenti. Lo stesso dott. Lasalvia, insieme ai suoi collaboratori, operatori e farmacisti, è all’opera già da qualche settimana per divulgare ed organizzare la giornata della solidarietà. “Abbiamo consegnato volantini in tutte le scuole e fatto affiggere manifesti negli uffici di tutti gli enti pubblici, tra cui la struttura ospedaliera, per sensibilizzare i cittadini ad aderire all’iniziativa” ha affermato il dott. Lasalvia. Sulla collina gli indigenti e gli extracomunitari non sono pochi e molti di loro si rivolgono già da tempo a don Michele per essere aiutati e curati quando sono affetti da raffreddore, febbre ed influenza. E la richiesta di medicinali è prioritaria rispetto agli altri bisogni perchè servono a migliorare la vita soprattutto di tanti bambini. Quest’anno il dott. Leonardo Tursi, il dott. Fortunato Lasalvia e don Michele Bianco sono convinti che le cifre delle donazioni aumenteranno rispetto agli anni precedenti proprio perché l’iniziativa nel tempo ha avuto il fine etico di educare i cittadini alla gratuità e diventare nello stesso tempo più sensibili nei riguardi dei meno fortunati. (Giuseppe Francavilla)

Sempre dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA/ Premiati i cittadini per la raccolta differenziata


MOTTOLA - L’Amministrazione comunale di Mottola ha premiato i cittadini più virtuosi nella raccolta differenziata «porta a porta». Le cerimonia si è svolta giovedì sera nella Sala Convegni di via Vanvitelli. «Il rispetto dell’ambiente comincia da piccoli gesti quotidiani, fra i quali quello di riciclare», ha detto l’assessore all’ambiente Carucci. «L’amministrazione ha portato la raccolta differenziata al di sopra del 10 per cento, un risultato importante - ha fatto osservare l’assessore -, sia per quanto attiene all’aspetto ambientale sia dal un punto di vista economico, perché riciclare significa anche risparmiare».
Sono state premiate le prime centotre famiglie che hanno accumulato più punti in rapporto alla quantità di buste conferite. l premiati hanno ricevuto buoni spesa che vanno da un valore di 23 euro a 140 euro da utilizzare presso i supermercati di Mottola. «Per merito dei cittadini Mottola sta diventando una realtà tra le più avanzate della regione in fatto di corretta gestione dei rifiuti e di riciclo dei materiali recuperabili», ha detto il sindaco Giovanni Quero. «Ritengo, pertanto, importante continuare in questa direzione per migliorare i risultati fino ad ora raggiunti». Nel corso della serata, l’assessore all’Ambiente ha ricordato l’attivazione dell’isola ecologica, un sistema innovativo di raccolta dei rifiuti differenziati recuperabili, tra cui: cartoni, vetro, lattine, legno, metalli, indumenti, oli esausti e beni durevoli come elettrodomestici, materassi e divani. (fr.fran.)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / I lavoratori sociali stabilizzati dalla Provincia con Isolaverde


Scontro su lsu e Parco gravine


Gentile (Rifondazione comunista) critica la Comunità montana


MOTTOLA - I lavoratori socialmente utili della Comunità Montana della Murgia Tarantina tornano ad essere motivo di discussione dopo il parere favorevole del gruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia riguardo alla loro possibile stabilizzazione presso la società «Isola Verde». E’ una soluzione accettata dagli stessi lavoratori e che ha trovato il consenso delle Istituzioni, delle forze politiche e dei sindacati, da tempo impegnati per cercare una via d’uscita al problema.
«L’intervento del consigliere montano Davide Convertino - si legge nel comunicato di Franco Gentile, capogruppo di Rifondazione Comunista - è indubbiamente un fatto positivo, visto che fino a questo momento si era distinto per l’assordante silenzio e per il totale disinteresse per le sorti dei lavoratori. A conferma di questa mia affermazione, mi permetto - fa osservare Gentile - di ricordare al consigliere montano che ad ottobre, mese in cui scadeva il piano d’impresa per i lavoratori, insieme ai Cobas, alla Cgil e ai consiglieri regionali Borraccino, Mineo, Pentassuglia e Costantino, riuscivo ad ottenere una proroga lavorativa bimestrale. Convertino, invece, si candidava ad una partecipazione a "chi l’ha visto"». Un’aspra polemica quella di  Gentile il quale ricorda ancora «che l’ipotesi Isola Verde è una soluzione mediata e ponderata e che ha già visto svilupparsi un dialogo tra la Comunità Montana, desiderosa - sottolinea il capogruppo di Rifondazione - di togliersi dai piedi questi lavoratori e la società partecipata a maggioranza dall’ente Provincia».
Un messaggio quello di Gentile che si sposta, poi, su di un altro argomento: quello del «Parco delle Gravine», la cui gestione provvisoria e le relative competenze sono state trasferite dalla Regione alla Provincia. Una notizia confermata dall’assessore regionale Michele Losappio e che induce Gentile a porre in forte discussione l’opportunità di tenere ancora in piedi la Comunità Montana di Mottola. «Questo perché la gente - sottolinea il rappresentante di Rifondazione Comunista - ci chiede in maniera forte e a ragione una razionalizzazione dei costi della macchina politica e di sopprimere, ove fosse possibile, carrozzoni tenuti in piedi solo per elargire prebende e posti di sottopotere». Per questo Gentile rivolge un invito alle forze politiche dell’Unione Jonica ad aprire un dibattito sul tema. (Francesco Francavilla)

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Maria Angela, lucida e ironica a 100 anni


MOTTOLA - La comunità mottolese si appresta a festeggiare un altro centenario. A varcare la soglia di ben un secolo di sopravvivenza, questa volta, tocca ad una donna, Maria Angela D’Onghia, nata l’11 febbraio del lontano 1906. Senza figli, ha perso il marito, Antonio Lai, maresciallo di Marina, nel ’93. Da allora, vive in casa, in v.le Turi 129, assistita da due nipoti. Ottima memoria, grande  spirito ironico, le piace ridere escherzare anche sulla sua "giovane età", come lei stessa ama dire. Gode di un buon stato di salute, anche se qualche anno fa si è temuto il peggio. Oggi, qualche problema di deambulazione, la costringe a servirsi del girello per anziani. Ma, se affiancata, riesce a cavarsela anche con le proprie gambe, così come ha deciso di fare giorno 11, in occasione dei festeggiamenti per i suoi 100 anni di piacevole esistenza. E’ l’unica rimasta in vita, tra fratelli e sorelle, ben dieci, dei quali le restano nipoti e pronipoti.
Le abbiamo chiesto come mai la vita le ha riservato il dono della longevità. Maria Angela ha risposto che ha sempre cercato di godersi l’esistenza; "non ho mai lavorato e si vede dalle mie mani". La nostra centenne, infatti, ha delle mani da fare invidia: lisce, affusolate, ben curate, quasi da ventenne, altro che centenne. "Ho sempre viaggiato, per seguire mio marito nel lavoro - ha continuato Maria Angela - e sono fiera di conoscere mezza Italia". In occasione del suo centenario, l’Assessorato alle Politiche Sociali, di cui ha delega Giuseppe Tartarelli, ha deciso di farle festa, oggi 11 febbraio, con una Santa Messa, che sarà celebrata intorno alle 18, presso la parrocchia di Santa Maria Assunta. Alla fine della celebrazione eucaristica, i festeggiamenti proseguiranno presso la sala convegni, in via Vanvitelli e non presso il Centro Aperto Polivalente, così come era stato deciso inizialmente. A fare gli auguri a nonna Maria Angela ci sarà tutta la comunità mottolese, peraltro non nuova a festeggiamenti di questo genere. Mottola, infatti, oltre ad essere la cittadina dei  Guinness del panino più lungo e del tentativo per la focaccia più grande, oltre a fare dono alla società di campioni di pallavolo, calcio e fisarmonica, vanta anche molti ultracentenari ed altri già in pole position per altri festeggiamenti. (Maria Florenzio)

giovedì 9 febbraio 2006

Dal Corriere del Giorno di oggi:


La tessera per i rifiuti


E oggi premi per la differenziata


MOTTOLA - Presso le case dei mottolesi, direttamente dal Comune, è arrivata la "green card", la tessera magnetica, che consentirà il conferimento di diverse tipologie di rifiuti presso l’isola ecologica. Usarla è semplice, così come si evince dall’opuscolo, che l’accompagna, a firma del sindaco Giovanni Quero e dell’Assessore all’Ambiente, Giuseppe Carucci.
Una volta raggiunta l’isola ecologica, situata in contrada Specchia nei pressi dello stadio comunale, l’utente dovrà inserire la "green card", strettamente personale e non cedibile a terzi, in un computer, per, poi, ritirarla, una volta che i dati personali saranno stati visualizzati. Su una sorta di bilancia, occorrerà posizionare i rifiuti, appositamente imballati. Bisognerà, poi, selezionare sul monitor, sensibile al tatto, l’icona corrispondente al tipo di rifiuto da conferire. Ne saranno, così, visualizzati la tipologia, il peso, nonché i punti assegnati. Ritirato lo scontrino, che va conservato, in quanto indicante la data, l’ora della pesata ed i punti relativi, il cittadino potrà finalmente riporre il materiale conferito negli appositi contenitori. Nell’isola ecologica potranno essere adagiati rifiuti pericolosi, ovvero pile esauste, medicinali scaduti, contenitori vuoti etichettati, batterie per auto, neon e lampade, per ogni chilo dei quali saranno assegnati 30 punti; beni durevoli, cioè mobili, frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie, cucine e stufe, piccoli elettrodomestici, computer e televisori, per un totale di 30 punti per ogni pezzo conferito; rifiuti recuperabili, quali cartoni, bottiglie in vetro ed ingombranti in metallo per 20 punti al Kg, lattine, ovvero alluminio e banda stagnata per 30 punti ogni Kg conferito e legno, metallo, indumenti ed oli esausti, per 10 punti al Kg. 20 punti, invece, saranno registrati sulla "green card" per ogni divano o materasso. I materiali, che dovranno essere condotti presso l’isola ecologica, però, non solo dovranno essere correttamente selezionati, pena la mancata assegnazione dei punti, ma dovranno necessariamente avere una provenienza domestica, ad esclusione della plastica e carta, per la cui raccolta si proseguirà con il metodo del "porta a porta". Aperta il lunedì, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle 9 alle 12, "l’isola ecologica - commenta l’ass. Giuseppe Carucci - è una nuova opportunità per evitare lo smaltimento in discarica e per recuperare risorse, tutelando meglio l’ambiente. Si configura, peraltro, come un’ulteriore forma di risparmio per il cittadino, pensata e posta in essere, con l’ausilio di un finanziamento regionale, dell’importo complessivo di 191.000 euro, circa 370 milioni delle vecchie lire, dall’Amministrazione Comunale di Mottola".
"Anche per merito della collaborazione dei cittadini, la nostra città sta diventando una realtà tra le più avanzate della regione in fatto di corretta gestione dei rifiuti e di riciclo dei materiali recuperabili - ha aggiunto il sindaco Giovanni Quero -. Dobbiamo continuare in questa direzione e migliorare i risultati fino ad ora raggiunti".
Intanto, presso la sala convegni sita in via Vanvitelli, con inizio alle ore 19, oggi 9 febbraio, l’Amministrazione comunale di Mottola premierà i cittadini che hanno contribuito di più alla causa e alla crescita della raccolta differenziata “Porta a porta”. Durante la cerimonia verranno premiate le prime 103 famiglie che hanno accumulato dei punti in rapporto alla quantità di buste conferite; il premio consiste in un bonus, da 23 a 140 euro, che darà la possibilità di acquistare beni alimentari presso i supermercati di Mottola. (Maria Florenzio)

mercoledì 8 febbraio 2006

Sempre dal Corriere del Giorno:


La nevicata fa chiudere domani il congresso Uil-Fpl


MOTTOLA - Si sarebbe dovuta tenere nella mattinata di ieri, presso la struttura ricettiva "Casa Isabella", a San Basilio - Mottola, la giornata conclusiva del II Congresso Provinciale della UIL F.P.L. Dopo la prima fase del Congresso, svoltasi nel pomeriggio di lunedì, che aveva visto il segretario generale uscente, Francesco Brunetti, impegnato nella lettura del Manifesto Sindacale della UIL F.P.L. di Taranto, la giornata di ieri sarebbe dovuta servire per l’elezione dei componenti del Direttivo Provinciale, del nuovo segretario generale, della Segreteria Provinciale, del tesoriere, degli Organismi Statutari, dei delegati al II Congresso Regionale UIL F.P.L. Puglia e dei delegati al Congresso CSP UIL Taranto. Purtroppo, la coltre bianca, caduta inaspettatamente su quasi tutta l’intera provincia, rendendo difficoltosa la circolazione veicolare, ha costretto gli addetti ai lavori a pensare ad un rinvio della fase finale del Congresso in questione, che, pertanto, si concluderà domani, nella stessa sede. L’occasione servirà anche per presentare e dare lettura, a partire dalle ore 9,30 circa, neve permettendo, della Carta dei Servizi dell’Unione Italiana del Lavoro Federazione Poteri Locali. Stando agli umori degli iscritti, si da per certa la riconferma di Francesco Brunetti a segretario generale. Intanto, come evidenziato da Franco Sorrentino (segretario provinciale generale UIL Puglia), già si pensa alla programmazione dei Congressi della UIL Trasporti, della UIL Metalmeccanici e della UIL Scuola. Per il 9 e 10 marzo è stato già fissato il Congresso della UIL Confederale. (Maria Florenzio)

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Mezzo metro di neve


Straordinaria nevicata sulla collina mottolese, dove non se ne vedeva tanta dal ’93. Il sindaco Quero ha mobilitato tutti i mezzi a disposizione, soprattutto per intervenire nelle zone dell’agro rimaste isolate


MOTTOLA - L’ondata di gelo, che si è battuta violentemente, senza preavviso alcuno, sulla Murgia, non ha risparmiato neanche la collina mottolese, che, ieri mattina, si è svegliata sotto una coltre bianca di oltre 25 cm, con punte di mezzo metro in alcune zone. Il repentino calo delle temperature, al di  sotto della media stagionale, che aveva fatto scendere improvvisamente la colonnina di mercurio, già nel tardo pomeriggio di lunedì, sulla zona più alta di Mottola, aveva determinato la comparsa della prima neve; i candidi ed inattesi fiocchi, accompagnati da un forte e gelido vento di tramontana, avevano provocato una vera e propria tempesta polare, fortunatamente placatasi, prima che la situazione precipitasse ulteriormente.
Ma la neve non ha dato tregua ed è cominciata a posarsi già dalle ore 22, cadendo silenziosa ed incessante nella notte, sino alle prime ore di ieri, dipingendo un quadro davvero insolito. A Mottola non nevicava così da anni, dal 1993. Ben 25 cm, quasi 30 nelle zone meno sferzate dal vento, che hanno colto tutti di sorpresa. Molti i problemi riscontrati dalla circolazione stradale, soprattutto, all’entrata della galleria, in direzione Bari, dove alcuni tir hanno avuto problemi. Circa una decina di macchine sono rimaste bloccate sulle strade di accesso dalla Statale verso Mottola; ma, fortunatamente, l’intervento delle forze umane, allertate tempestivamente dal sindaco Quero, hanno ben presto portato la situazione alla normalità. Già all’alba, quando ancora la neve non dava segno di tregua, il sindaco Quero aveva mobilitato mezzi ed uomini, alle dipendenze del Comune, affinché intervenissero quanto prima, per evitare disagi alla popolazione. Mezzi spargisale, infatti, sono entrati subito all’opera, nelle zone più isolate dalla spessa coltre bianca, quali il centro urbano e le zone poderali, Boara e Chianchiarello; zona, quest’ultima, isolata anche da un punto di vista elettrico dalla serata di lunedì. L’erogazione della corrente è ritornata regolare solo nella tarda mattinata. A liberare dalla neve strade e vicoli del centro storico c’erano anche gli 8 Lsu in servizio per il Comune, che, erano a riposo, per scomputare le ore lavorative svolte in occasione dell’inaugurazione della nuova Caserma dei Carabinieri. Peraltro, sono stati impiegati anche i mezzi di tre ditte del posto, pronte ad affiancare gli uomini ed i mezzi comunali, per risolvere lo status di emergenza. La Polizia Municipale, di concerto con i  Carabinieri, è dovuta, peraltro, intervenire, per consentire ad un’anziana donna di raggiungere Acquaviva delle Fonti, per esigenze di dialisi.
Qualche problema anche per i pendolari Ilva, che sono stati costretti a restare a casa, certamente non con dispiacere, visto che i pullman, soprattutto quelli in servizio all’alba, non potevano transitare. Per tutta la mattinata il sindaco ha dovuto perlustrare con i mezzi della Polizia Municipale il territorio, al fine di programmare strategie di intervento; al vicesindaco Sgobba, è spettato, invece rimanere nel Palazzo Municipale, per eventuali esigenze di coordinamento. Altro sale è stato sparso nel tardo pomeriggio di ieri sulle strade di accesso al paese e di maggiore pendenza, per evitare la formazione di lastre di ghiaccio, che, su un territorio ad alta ripidità collinare, quale risulta essere quello mottolese, diventano davvero pericolose, impedendo completamente la circolazione veicolare, oltre che pedonale. I portoni delle scuole, ieri, sono rimasti sbarrati, per la gioia di bambini e studenti, che, alla comparsa del sole, intorno alle 10, non hanno esitato ad uscire per strada, per divertirsi come accade raramente, in via eccezionale. Ad essere letteralmente presa d’assalto, da chi si è improvvisato sciatore, è stata la piazza antistante il Palazzo Municipale.
Anche per la giornata odierna, il sindaco Quero ha emesso un’ordinanza di chiusura degli istituti scolastici, nell’attesa che la situazione ritorni completamente alla normalità, dal momento che la neve, nonostante la giornata soleggiata di ieri, non si è ancora completamente sciolta. (Maria Florenzio)

Estratto dal Corriere del Giorno di oggi:


La provincia sotto una coltre di neve e ghiaccio


Cinquanta centimetri di neve a Mottola, altri 20 a Castellaneta, 30 a Martina Franca, 15 a Palagianello, Statte, Palagiano, 30 e più a Massafra , solo una "spolverata" a Laterza, Grottaglie e Ginosa. Dopo il versante orientale della provincia, il colpo di coda del generale inverno ha mandato in tilt anche quello occidentale. Il grande freddo, insomma, è arrivato una settimana dopo i giorni della merla, quelli che proverbialmente riservano il clima più rigido dell’anno. La colonnina del mercurio ieri notte è piombata giù sino allo zero su quasi tutti i paesi della zona, trasformando il panorama premurgiano in una vasta distesa bianca.
Oltre il 60% delle scuole della provincia è rimasto chiuso, in particolare a Grottaglie , Crispiano, Manduria, Sava, San Marzano, Fragagnano, Palagianello, Pulsano, a Massafra due giorni (ieri e oggi), così come a Mottola, Martina Franca, Statte, Leporano e Montemesola. Una misura prudenziale, sia per evitare disagi a studenti e famiglie sia per evitare di complicare ulteriormente la già compromessa viabilità.
A Castellaneta l’episodio che, nella mattinata di ieri, ha messo subito alla prova la macchina dell’emergenza. Il furgone carico di medicinali diretto all’Ospedale civile è rimasto bloccato in una cunetta della provinciale per Gioia del Colle all’altezza di San Basilio, ma grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco di Castellaneta e ad una gru giunta da Taranto il mezzo è stato rimesso in strada ed ha potuto portare a destinazione il suo carico.
[...]
Ma il "fronte del freddo" ha messo sicuramente alle strette Mottola, che è morfologicamente più esposta alle intemperie. La neve è caduta abbondante sin dalle 23 di lunedì e il sindaco Quero, che ha subito messo al lavoro le squadre spalaneve del Comune, ne ha segnalato almeno 50 centimetri in molti punti del centro abitato e sino a un metro nell’agro, in
particolare nelle contrade Bellomo e Chiancarello. Per chi viaggiava in direzione Mottola si è reso necessario dotarsi di  catene a bordo; e se la situazione dovesse permanere - ha annunciato il primo cittadino - “le scuole potrebbero restare chiuse anche domani (oggi, ndr.)”, eventualità confermata successivamente - assieme la pericolo ghiaccio - con un’ordinanza.
[..]
Sul secondo capitolo dell’emergenza la dott.ssa Dolores Rucci, dirigente della Polizia Stradale di Taranto, ha segnalato in mattinata i punti più a rischio per la circolazione dei mezzi: presenza di ghiaccio sulla statale 100 Bari-Taranto, in particolare nella galleria di Mottola, sulla 106 all’altezza di Chiatona e Lido Azzurro e sulla 172 per Martina, con parecchia neve in contrada San Paolo ma senza chiusura del traffico, così come sull’Autostrada A 14. Nel pomeriggio, la Polizia Stradale, ha diramato notizie più  tranquillizzante: solite raccomandazioni a evitare di mettersi in viaggio e comunque a farlo muniti di catene, ma un sostanziale ritorno alla normalità.
Un bollettino che, comunque, volge verso un deciso miglioramento. Sole permettendo. (Massimo D’Onofrio)

martedì 7 febbraio 2006

Dal Corriere del Giorno di oggi:


«Tutelare i salari, ma anche i valori»


L'intervento del segretario Brunetti al II Congresso Uil Fpl


MOTTOLA - Ha preso il via nella serata di ieri, a Mottola, presso l’hotel "Casa - Isabella", il II Congresso Provinciale della UIL F.P.L., Unione Italiana del Lavoro Federazione Poteri Locali. I lavori, che si concluderanno quest’oggi, con l’elezione del Segretario Generale e dei componenti del Direttivo Provinciale, hanno preso il via con la lettura del manifesto sindacale, da parte del Segretario Generale uscente, Francesco Brunetti. "Vogliamo continuare a denunciare le scorribande e a combattere il malaffare all’interno della sanità e degli enti locali, così come fatto in questi quattro anni di lavoro. Crediamo che sia importante, più che opportuno - ha detto Brunetti - mettere i dipendenti pubblici nelle condizioni di lavorare dignitosamente, nel rispetto della missione, che sono chiamati a compiere. In tal senso la UIL assume le vesti di controllore sociale, per combattere ogni forma di sopruso, commessa a danno dei pubblici dipendenti".
Così come emerso dalla lettura del manifesto, la UIL F.P.L. associa i lavoratori impegnati negli enti locali e nella sanità, puntando alla loro tutela giuridica, professionale, economica, normativa, sociale e morale, indipendentemente da qualsiasi influenza confessionale, partitica o etnica. In tal senso, l’impegno del sindacato mira ad organizzare tali lavoratori contro ogni forma di sopraffazione, a promuoverne il benessere, attraverso il miglioramento delle condizioni di vita e la costante elevazione del livello professionale, oltre che culturale.
L’attenzione della UIL F.P.L. punta anche a tutelare e ad assistere i lavoratori nelle vertenze sindacali e nelle controversie, nelle quali si trovano spesso coinvolti proprio a causa dell’espletamento delle loro attività sindacali. "Di qui - ha detto Brunetti durante il suo intervento - l’esigenza di rilanciare l’azione rivendicativa per l’adeguamento dei salari al reale costo della vita, sia a vantaggio dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, che di quelli di nuova istituzione, previsti dalla Legge 30/03, che coinvolgono le nuove generazioni, lontane dal sindacato e, pertanto, più esposte ai malessere del mercato e dei datori di lavoro. In questa prospettiva, la tutela dei valori è decisiva per assicurare il rispetto e lo sviluppo della persona all’interno della società".
Al tavolo della Presidenza del Congresso, oltre allo stesso Brunetti, c’erano anche Maria Vittoria Gobbo (segretaria nazionale UIL), Giuseppe Vatinno (segretario regionale UIL F.P.L.), Aldo Chirizzi (segretario provinciale UIL Medici), Gaetano Eramo (segretario provinciale UIL F.P.L.), Cosimo De Leonardis (tesoriere, che si è occupato degli Enti Locali), Aldo Pugliese (segretario regionale generale UIL Puglia) e Franco Sorrentino (segretario provinciale generale UIL Puglia).
"Questo congresso è un’altra tappa raggiunta dalla UIL - ha detto quest’ultimo - rispetto a tutte le categorie presenti all’interno dell’organizzazione. Quella degli enti locali e della sanità è una categoria importante, perché si rivolge al sociale, al pubblico, al cittadino sofferente. Puntiamo alla non mala sanità, per evitare che si giochi con la salute dei cittadini". E, a proposito di sanità, dopo i saluti del Sindaco ospitante, Giovanni Quero, che ha ringraziato la UIL sia per aver scelto Mottola come sede del Congresso, sia per il ruolo che è chiamata a svolgere nella difesa dei lavoratori, ha preso la parola il Direttore Generale dell’Asl TA/1, dott. Marco Urago: "Negli ultimi anni - ha detto - la nostra sanità è stata segnata dalla illegalità diffusa. Un sindacato come la UIL può essere, pertanto, da pungolo e da stimolo per invertire tale tendenza, facendo in modo che vengano finalmente inseguiti i criteri di trasparenza e di etica nel lavoro quotidiano, di chi è impegnato pubblicamente nella sanità". Il dott. Urago ha fatto anche riferimento alla necessità di puntare alla stabilizzazione dei precari; già un concorso, di recente, ha consentito la stabilizzazione di 144 infermieri a dipendenza dell’Asl TA/1.
Aldo Pugliese ha invece, voluto puntualizzare come la UIl, oggi, in Puglia, sia presente in 219 enti comuni, evidenziando, tuttavia, "i gravi ritardi che la burocrazia locale pone alla cittadinanza e al mondo imprenditoriale. Solo una burocrazia snella e rapida può essere da volano dell’economia e dell’occupazione regionale. Siamo per una riforma che porti la burocrazia della Regione Puglia all’avanguardia del nostro paese. Quanto alla sanità, a distanza di dieci mesi dall’insediamento della Giunta Vendola - ha, infine, sottolineato lo stesso - chiediamo un segnale di forte cambiamento, che, purtroppo, ad oggi, non abbiamo ancora registrato". (Maria Florenzio)

E' on line il sito-blog dei Democratici di Sinistra di Mottola: http://www.dsmottola.it/. Troverete il link nella colonna a sinistra.

domenica 5 febbraio 2006

Sulla Gazzetta del Mezzogiorno (La Gazzetta di Taranto), due pezzi sulla visita del ministro Pisanu:


IL FATTO / L’esponente del governo traccia il bilancio dell’attività svolta negli ultimi quattro anni.Il generale Gottardo: «L’Arma sempre più vicina ai cittadini»


«Qui la criminalità è stata sconfitta»


Il ministro Pisanu all’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di Mottola


dal nostro inviato


MOTTOLA - C’erano le bandiere tricolori e quelle rossoblù, i tiratori scelti e i piccoli studenti, le autorità schierate e l’elicottero della Polizia che vigilava dall’alto. C’era la voglia di partecipare dell’intero paese ad una cerimonia che non solo inaugura e dedica ad un eroico mottolese come il tenente Vincenzo Lo Munno, la nuova sede della stazione dei carabinieri ma simboleggia, in maniera così pubblica ed eloquente, lo stretto rapporto che lega le forze dell’ordine e l’Arma dei carabinieri alla comunità.
La premessa, d’altronde, è condivisa: anche caserme nuove, moderne ed efficienti contribuiscono a battere la criminalità e a innalzare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Lo dice per primo il colonnello Federico Scassa, comandante provinciale dei carabinieri, aprendo una scia sulla quale si buttano il comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Luciano Gottardo, ed il ministro dell’Interno, on. Giuseppe Pisanu. L’esponente del Governo Berlusconi sceglie Mottola per illustrare a braccio, cogliendo di sorpresa anche il suo ufficio stampa, il bilancio dell’attività svolta dal suo  dicastero nell’ultimo quadriennio.
«Non abbiamo mai dato scampo alla criminalità organizzata malgrado il terrorismo internazionale abbia richiesto un forte sforzo per il presidio di ben 13mila obiettivi sensibili. I reati sono diminuiti in maniera considerevole: -17% gli omicidi, -9,7% le rapine in banca, -19% rapine alla posta, -34% i furti in casa, - 26% furti di automobili, - 24% furti nei negozi, -21% i borseggi, -14% i reati legati alla droga, -25% la prostituzione, -18% le rapine in villa. Risultati importanti - ha spiegato Pisanu - raggiunti grazie alla professionalità ed al sacrificio profuso da donne e uomini delle forze dell’ordine a cui deve andare la gratitudine di tutti i cittadini. Malgrado il rigore contabile, siamo riusciti ad evitare tagli nella finanziaria ed anzi a far prevedere cospicui stanziamenti per gli investimenti, le infrastrutture ed il lavoro straordinario.
Mediamente nell’ultimo quadriennio gli operatori della sicurezza hanno potuto beneficiare di un aumento lordo di 400 euro al mese contro i 250 del periodo precedente. Tutto questo però non basta - ha aggiunto il ministro - perché donne e uomini delle forze dell’ordine hanno diritto a condizioni e luoghi di lavoro che siano proporzionate al lavoro che svolgono».
Pisanu ha poi fatto riferimento alla situazione della criminalità in Puglia. «Non è ancora il caso di cantare vittoria ma possiamo dire che la Sacra Corona Unita ormai si avvia verso la sconfitta definitiva e che l’ultima operazione messa a segno a Bari, con ben 182 arresti, ha consentito di estirpare la malapianta, evitando la sciagura civile rappresentata dalla criminalità organizzata che si consolida. Grazie alla risposta civile dei pugliesi, è stato eliminato un fattore di rischio ed ora ci sono davvero le condizioni perché la Puglia diventi la motrice della ripresa e dello sviluppo di tutto il Sud».
Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, gen. Luciano Gottardo, si è invece voluto soffermare sugli sforzi compiuti per incrementare i servizi di prossimità. «Abbiamo diffuso il carabiniere di quartiere per recepire la richiesta di sicurezza che ci viene dalla popolazione. Sono 1700 i militari impegnati in questo servizio che riguarda 710 quartieri ubicati in 103 capoluoghi e 79 città. L’attività di prevenzione e controllo del territorio si estrinseca anche attraverso il lavoro  garantito da 500 nuclei operativi e radiomobili e 4700 stazioni disseminate su tutto il territorio nazionale senza dimenticare che negli ultimi anni 36 stazioni dei carabinieri sono state elevate a tenenza o compagnia. Un aiuto efficace ci sta venendo anche dallo sportello web aperto la presentazione delle denunce, un servizio che per ora riguarda 68 capoluoghi di provincia e che presto sarà esteso agli altri 35. Si tratta di uno sforzo efficace se c’è anche una adeguata sistemazione logistica e da questo punto di vista devo esprimere il mio compiacimento per il lavoro svolto a Mottola - ha concluso il gen. Gottardo - anche attraverso la collaborazione tra le istituzioni e la popolazione».
Al termine dei discorsi ufficiali, la nuova caserma dei carabinieri è stata intitolata al ten. Vincenzo Lo Munno, medaglia di bronzo al valor militare (alla cerimonia erano presenti alcuni familiari fra cui la nipote Laura, che ha fatto da madrina).  Il tenente Lo Munno nel ’47 in Sicilia ebbe un conflitto a fuoco con due latitanti che riuscì a bloccare e ad uccidere. (Mimmo Mazza)



La soddisfazione del sindaco Quero


Cripte rupestri visitate da ministro e generale


MOTTOLA - «Dopo 144 anni di permanenza in un vecchio convento francescano, finalmente, oggi la nostra comunità si accinge ad inaugurare ufficialmente la nuova sede dei Carabinieri che trova allocazione in un edificio moderno e certamente più idoneo alle accresciute esigenze di funzionalità di cui l’Arma e la collettività hanno bisogno». Sono state le parole di apertura pronunciate dal sindaco di Mottola Giovanni Quero nel saluto al ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu».
Il primo cittadino non è riuscito a nascondere un duplice sentimento di emozione: per aver fatto gli onori di casa ad un evento storico per Mottola e per aver avuto il piacere di indossare, subito dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, gli alamari di ufficiale di complemento dei Carabinieri. Quero ha poi ringraziato il Governo e l’azione del ministro Pisanu per aver disposto strumenti e mezzi all’avanguardia a favore delle forze dell’ordine, sia sul piano normativo che sul piano strettamente organizzativo. E testimonianza ne sono i successi ottenuti per fronteggiare la criminalità interna e a raccogliere le sfide che il terrorismo internazionale continua a lanciare all’Italia. Un grande e caloroso applauso della folla presente è stato, poi, rivolto al tenente Vincenzo Lo Munno, al quale è stata intitolata la caserma. «Un figlio di questa terra - ha ricordato Quero - distintosi nella sua attività di prodigo ufficiale, tanto da meritare la medaglia di bronzo al valore militare». Alla cerimonia era presente anche l’architetto Eleonora Marinelli, progettista dell’opera, curata nei minimi particolare, moderna ed efficiente, distribuita su due livelli e programmata per il futuro, per diventare una tenenza, con dodici posti letto. Al termine della cerimonia, il ministro Pisanu e il gen. Gottardo, accompagnati dal sindaco Quero, hanno visitato le cripte del villaggio rupestre di Mottola, tra cui la cripta di San Nicola, rimanendo attratti dai valori artistici e storici degli affreschi e dal paesaggio circostante. (Francesco Francavilla)

sabato 4 febbraio 2006

Con una tempestività soprannaturale (???), Pubblinews di questa settimana (distribuito oggi in tutte le edicole) riporta già la notizia dell'avvenuta inaugurazione della caserma dei carabinieri di stamattina:


Stamane, alla presenza del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, del gen. Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma dei carabinieri e delle autorità religiose e civili


Inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri


Questa mattina è stata inaugurata la nuova Caserma dei Carabinieri di Mottola alla presenza del Ministro dell’interno Giuseppe Pisanu, del generale di corpo d’armata Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma dei carabinieri e delle autorità religiose e civili con il  sindaco Giovanni Quero che ha fatto gli onori di casa. La cerimonia si è svolta nella grande piazza attigua a via Di Vittorio, a un centinaio di metri dall’Ospedale “Umberto I”, dove è stato allestito un grandioso palco e dove si è esibita la rinomata fanfara dei Carabinieri.
Tanti i cittadini presenti che hanno testimoniato attaccamento ai valori dell’arma. Numerosi anche i reduci, i militari in congedo, gli operatori sociali e i ragazzi delle scuole. La nuova Caserma è stata intitolata alla memoria del tenente Vincenzo Lo Munno, mottolese, Medaglia di Bronzo al valore militare, ferito in un’operazione militare contro il banditismo siciliano svoltasi tanti anni fa (1947), subito dopo la seconda guerra mondiale nel territorio di Catania. Alla cerimonia hanno presenziato due figli del medagliato mottolese, con la mìnipotina che ha partecipato al tradizionale taglio del nastro.
La nuova Caserma, pur essendo stata inaugurata stamattina, è entrata in funzione poco più di un anno fa. Un’opera importante appaltata dalla precedente Amministrazione con i fondi della Cassa Depositi e Prestiti, venuta a costare circa un miliardo e mezzo delle vecchie lire e progettata  dall’arch. Eleonora Marinelli. Oggi, però, rappresenta un ulteriore tassello dell’Amministrazione Quero che aveva preso  impegno con la cittadinanza di rendere operativa la nuova struttura, ultimata già da parecchio tempo.
“Un’opera che era stata abbandonata a se stessa – ha spiegato il sindaco Quero – aperta grazie al nostro impegno. Viene inaugurata grazie all’azione sinergica di validissimi interlocutori, quali il maggiore Vinicio Tetta, ex Comandante della Compagnia di Massafra, e il colonnello Marco Picone, ex Comandante Provinciale di Taranto, unitamente agli attuali comandanti capitano Ceccarelli e colonnello Federico Scassa.
Tale impegno ha permesso di ricevere l’autorizzazione del Ministero e del Comando Generale dell’Arma per l’apertura”. Una caserma moderna, efficiente ed idonea, che si sviluppa su due livelli, con il seminterrato adibito agli automezzi ed il piano rialzato dove sono stati distribuiti gli uffici, gli alloggi dei militari e le celle per la detenzione.
Dopo 144 anni circa, quindi, i carabinieri di Mottola hanno una nuova sede. Accurate ricerche effettuate nell’archivio comunale hanno fatto risalire al 1861, subito dopo l’Unità d’Italia, la presenza a Mottola di un Presidio dei carabinieri. La vecchia caserma di via Vito Sansonetti, però, venne destinata  a sede dell’Arma nel 1865, data in cui risultano documenti di perizie e lavori sottoscritti a quei tempi dai sindaci e da tecnici e maestri muratori. Una struttura con destinazione conventuale che venne concessa dai frati Francescani al Comune di Mottola. Per questo immobile c’è già un progetto di riconversione per farne un contenitore culturale. Al sindaco Quero è stato espresso il ringraziamento da parte dell’Arma per l’interesse mostrato nella fase del completamento dell’opera. Il sindaco, abbastanza commosso, ha affermato che la presenza del Ministro Pisunu è un segno di riconoscimento verso la comunità mottolese e verso l’Amministrazione di centro destra, una testimonianza del proficuo lavoro effettuato in tre anni e mezzo. “Voglio ricordare – ha aggiunto Quero – che questa è l’ennesima opera pubblica consegnata alla comunità, dopo il nuovo ospedale, la scuola elementare “Don Dilani” e la scuola materna “Collodi”. Un grande lavoro svolto con competenza e spirito di sacrificio a favore del paese”. Folta la partecipazione dei cittadini che ha accolto con molto calore il ministro Giuseppe Pisanu e il comandante generale dell’Arma in segno di grande partecipazione, per l’origine sulla collina di tanti giovani militari spari in tutta Italia. (Giuseppe Francavilla)

Sempre dalla Gazzetta del Mezzogorno di oggi:


MOTTOLA / Fugate le voci di «trasferimento» di alcune apparecchiature verso altri centri della provincia ionica


Urago:«L’ecografo non si tocca»


Ospedale, il direttore generale dell’Asl Ta/1 tronca ogni polemica


MOTTOLA - La polemica sulla destinazione dell’ecografo multidisciplinare all’Ospedale di Mottola è rientrata quasi del tutto se non fosse ancora per qualche strascico che si porta dietro, dovuto a dichiarazioni affrettate e poco gradite nell’ambiente politico ed ospedaliero di Mottola. E’ stato lo stesso Direttore Generale dell’Asl Ta/1 Dott. Marco Urago a garantire che l’apparecchio non verrà toccato dall’Ospedale di Mottola. Le assicurazioni sono state date a Franco Gentile, di Rifondazione Comunista, e ad Antonio Ciarella, Presidente del Comitato pro-Ospedale di Mottola. «Al di la del chiacchiericcio pre-elettorale - ha fatto osservare il capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia - ho avuto assicurazione dal Direttore Generale Dott. Marco Urago che l’apparecchio appartiene all’Ospedale di Mottola. Non ci interessano, pertanto, le dichiarazioni di politici caduti in disgrazia di un comune vicino. Per quanto mi riguarda è fuori da ogni logica che si possa generare una guerra fra poveri per l’accaparramento di un’attrezzatura sanitaria che serve all’utenza di tutto il territorio». Per dovere di cronaca bisogna ricordare che la Direzione dell’Asl Ta/1 il 21 settembre scorso, a seguito di regolare espletamento di una gara di appalto, ordinò alla ditta aggiudicataria di consegnare:un ecografo all’Ospedale di Mottola; un ecografo all’Ospedale di Castellaneta e due ecografi all’Ospedale di Grottaglie. Appena qualche giorno fa durante la seduta consiliare a Massafra alcuni rappresentanti dell’Assemblea, tra cui Cosimo Convertino, avrebbero denunciato la «fuga di mezzi e risorse verso l’Ospedale di Mottola a danno di quello massafrese». Affermazioni che non sono state gradite sulla collina, soprattutto da parte di alcuni politici che, invece, hanno manifestato soddisfazione quando è stato riaperto il Reparto di Ortopedia al «Matteo Pagliari».


Risentito si è detto anche Angelo Lattarulo di Fi. «Ho sempre disconosciuto - ha affermato il consigliere Provinciale - che all’Ospedale di Mottola non venissero curate vite umane, ma animali. L’ho appreso dai giornali - ha affermato Lattarulo - dopo la denuncia di Cosimo Convertino nel corso del Consiglio Comunale. L’assegnazione dell’ecografo a Mottola non è frutto di favoritismi a medici o ad aree politiche - ha fatto osservare Lattarulo -, ma è il risultato di prestazioni sanitarie che possono essere verificate dalle attività svolte».


Una disputa fuori luogo sviluppatasi a seguito di certe affermazioni che appartengono a comportamenti campanilistici che dovrebbero prescindere quando è in gioco la salute dei cittadini che abitano tutto il comprensorio occidentale. (Francesco Francavilla)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Alla cerimonia parteciperà anche il gen.Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma


Pisanu a Mottola per la nuova caserma Cc


Il ministro dell’Interno inaugurerà l’edificio dedicato al tenente Vincenzo Lo Munno


Si inaugura stamattina la nuova Caserma dei carabinieri di Mottola, alla presenza del Ministro dell’interno Giuseppe Pisanu e del generale di corpo d’armata Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma dei Carabinieri. Un evento storico per Mottola che si è preparata in maniera straordinaria per ospitare la cerimonia che si svolgerà nella piazza attigua alla nuova caserma, in Via Di Vittorio, a poche centinaia di metri dal nuovo ospedale «Umberto I». È stato allestito un grande palco per contenere le autorità religiose, civili e militari, tra cui il prefetto Francesco Alecci, il vescovo Pietro Maria Fragnalli e il sindaco Giovanni Quero che farà gli onori di casa. Un’organizzazione perfetta, curata nei minimi particolari dal capo gabinetto del sindaco Giovanni Guagnano, che ha previsto anche la presenza della fanfara dei Carabinieri di Napoli. La nuova caserma è stata intitolata alla memoria del tenente Vincenzo Lo Munno, mottolese di nascita, medaglia di bronzo al valore militare, ferito nel 1947 durante un’azione repressiva contro il banditismo siciliano.
Alla cerimonia parteciperanno i figli di Lo Munno e la nipote. La nuova caserma è annoverata fra le opere importanti di questo comune, appaltata dalla precedente amministrazione con i fondi della cassa Depositi e Prestiti, costata circa un  miliardo e mezzo delle vecchie lire. Una struttura moderna ed efficiente, curata dalla progettista, l’architetto Eleonora Marinelli, che si sviluppa su due livelli, con il seminterrato adibito agli automezzi ed il piano rialzato dove sono stati distribuiti gli uffici, gli alloggi dei militari e le celle per la detenzione. «Un’opera che - ha spiegato il sindaco Quero - viene inaugurata grazie all’azione sinergica svolta con i carabinieri, un impegno unitario che ha permesso di ricevere l’autorizzazione del ministero e del comando generale dell’Arma per l’apertura».
L’immobile realizzato rappresenta solo la prima porzione del progetto generale che prevede anche la costruzione di una palazzina destinata agli alloggi del personale dell’Arma. L’arch. Marinelli, che ha già lavorato ai progetti delle stazioni dei carabinieri di Montemesola e San Giorgio Jonico, già operative, si è ispirata alle più recenti esigenze operative, prevedendo anche la possibilità di alloggiare militari di sesso femminile. (Francesco Francavilla)


E' ARRIVATA LA GREEN CARD


Inviata per posta ai cittadini mottolesi. Clicca sulle immagini per ingrandirle:


  




venerdì 3 febbraio 2006

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, due articoli:


In contrada Specchia. Ok alla raccolta differenziata


Varata a Mottola la prima isola ecologica


MOTTOLA - Obiettivo centrato dall’assessore Giuseppe Carucci che dopo alcuni mesi di intenso lavoro è riuscito ad avviare l’Isola Ecologica. E’ il sistema innovativo di raccolta rifiuti col sistema differenziato di cui si è dotato anche Mottola il cui sito è stato realizzato in contrada Specchia, nei pressi dello stadio comunale. «L’Isola Ecologica - ha spiegato Carucci - è uno spazio presidiato dove è possibile portare i vari rifiuti opportunamente separati. Qui vengono pesati, utilizzando un sistema molto simile a quello del self service nei supermercati. E’ una nuova opportunità per evitare lo smaltimento in discarica e per recuperare risorse, tutelando meglio l’ambiente. E’ un ulteriore forma di risparmio per il cittadino - ha fatto osservare l’assessore all’ambiente - grazie al lavoro dell’Amministrazione comunale e ai finanziamenti concessi dalla regione». Il conferimento dei rifiuti in maniera differenziata presso l’Isola Ecologica permetterà al cittadino di partecipare, a mezzo di una raccolta punti, a promozioni promosse dal Comune, quale riconoscimento per la collaborazione prestata. L’Isola Ecologica rimarrà aperta nei giorni di lunedì, mercoledì, venerdì e sabato, dalle ore 9,00 alle ore 12,00. Dalla raccolta presso l’Isola Ecologica viene esclusa la carta e la plastica. Per questo tipo di rifiuti verrà continuata la raccolta «porta a porta» già in funzione da qualche anno con ottimi risultati e un risparmio notevole per le casse del comune. «Grazie alla collaborazione dei cittadini - è intervenuto il sindaco Giovanni Quero - la nostra città sta diventando una realtà tra le più avanzate della regione in fatto di corretta gestione dei rifiuti e di riciclo dei materiali recuperabili. Per questo ritengo importante continuare in questa direzione e migliorare i risultati fino ad ora raggiunti». Per conferire i rifiuti differenziati presso l’Isola Ecologica in questi giorni i postini stanno consegnando a tutti i cittadini la tessera magnetica «Green Card». Insieme alla tessera c’è anche un opuscolo dove viene spiegato come conferire i rifiuti presso l’Isola Ecologica e come usufruire gratuitamente dei relativi servizi mediante l’utilizzo della card. L’opuscolo contiene le istruzioni e la classificazione di tutti i rifiuti: quelli recuperabili, tra cui cartoni, vetro, lattine, legno, metalli, indumenti, oli esausti; quelli speciali, quali pile esauste,medicinali scaduti, contenitori vuoti etichettati, accumulatori vuoti e batterie, neon e lampade; quelli durevoli, come mobili, frigoriferi, lavatrici, cucine, stufe, piccoli elettrodomestici, televisori, computer; ed altri rifiuti in genere, tra cui materassi, divani, materiali inerti ecc. Ad ogni tipo di rifiuto è stato attribuito un punteggio che servirà per l’attribuzione del raggiungimento di gratificazioni da assegnare a fine raccolta. (Francesco Francavilla)


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MOTTOLA / La Regione assicurerà la continuità lavorativa


Comunità montana, crisi lsu - buone notizie per i dipendenti


«Si è aperto uno squarcio di luce nel buio pesto della vicenda relativa ai sei lavoratori socialmente utili della Comunità Montana». Così ha aperto il suo comunicato stampa Franco Gentile, capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia di Taranto. Come si ricorderà nei giorni scorsi abbiamo messo in risalto lo stato di abbandono in cui erano stati relegati i sei lavoratori, ormai senza stipendio da alcuni mesi e senza un avvenire certo. Oggi c’è uno spiraglio grazie all’interessamento degli assessori regionali Russo e Saponaro, rispettivamente responsabili dell’agricoltura e del bilancio, e grazie al determinate interessamento - come ha voluto sottolineare Gentile - del vice-presidente del Consiglio Regionale Luciano Mineo.
«Il gruppo provinciale di Rifondazione Comunista, presente a Bari - ha motivato Gentile - con il suo capogruppo, da sempre accanto a questi lavoratori ed alle loro lotte, ritiene importanti gli impegni assunti dal qualificato tavolo regionale che ha assicurato in prima battuta la continuità lavorativa ai sei ex Lsu mediante una proroga provvisoria, così come è avvenuto dal 1 novembre al 31 dicembre del 2005».
Secondo quanto spiega Franco Gentile ci sarebbe anche la possibilità, in seconda battuta, della loro definitiva stabilizzazione in seno alla società mista «Isola Verde spa», grazie al sostegno economico della Regione Puglia. Sarebbe questa la soluzione migliore, dando atto al forte interesse della società «Isola Verde» che ha garantito l’assunzione ai sei lavoratori insieme agli altre 11 lavoratori ancora in organico alla Comunità Montana, appartenenti alla platea storica degli Lsu. Insieme avrebbero la possibilità di godere degli stessi benefici economici e fiscali legati al loro status.
«Considerato che rispetto a questa soluzione vi è stato unanime consenso delle forze politiche, istituzionali e sindacali - ha concluso Gentile - sensibili alla definitiva soluzione di questo annoso problema, il gruppo provinciale di Rifondazione Comunista auspica che l’iter per arrivare a tale risultato sia il più celere possibile per dare una risposta seria alle legittime richieste dei lavoratori, per uscire da una situazione di patologica precarietà ed assicurare parimenti un adeguato servizio al territorio, grazie all’eccellente dimostrazione di efficienza ed efficacia dimostrata dall’Isola Verde». (fr.fran)