domenica 12 febbraio 2006

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Ad installare gli impianti è stata l’Arpa d’intesa con il Comune


Elettrosmog, scattano i controlli


Due centraline rileveranno i livelli di emissione delle antenne di telefonia


MOTTOLA - Due centraline rileveranno i campi elettromagnetici emessi dalle antenne  di telefonia mobile sistemate sui palazzi nel comune di Mottola. Ad installarle sono stati i tecnici dell’Arpa, così come concordato tra l’assessore all’urbanistica avv. Francesco Caragnano  e il direttore dell’Agenzia il dott. Lattarulo. Le due centraline sono state sistemate: una sul lastrico solare della scuola media «Manzoni» e l’altra sul lastrico solare del Palazzo Municipale. Entrambe monitoreranno in continuo (24 ore su 24) le emissioni nei punti ritenuti a più alto rischio del paese, mediante rilievo dei campi elettromagnetici ogni 6 minuti. «Tali centraline - ha precisato l’ing. Amedeo D’Onghia, responsabile del settore urbanistico dell’Ufficio Tecnico Comunale - si autoalimenteranno con celle fotovoltaiche e trasmetteranno ogni giorno i dati raccolti alla sede di Taranto dell’Arpa, che, previa bonifica dei dati, controllerà la regolarità dei campi elettromagnetici e potrà, con l’andamento a regime delle misurazioni, fornire agli uffici del comune di Mottola i dati rilevati».
L’ingegnere ha, inoltre, spiegato che, al fine di garantire la corretta rilevazione dei dati, la efficacia delle misurazioni e l’efficienza del servizio, ha invitato i responsabili dei siti a vigilare, affinchè le installazioni non siano manomesse e per prevenire ogni disturbo riveniente da apparecchi vari. Un controllo, comunque, che sarà opportunamente verificato periodicamente dal dipendente comunale Cosimo  Vigna, incaricato dall’ing. D’Onghia, soprattutto durante le ore di chiusura della scuola.
Si è conclusa, così, l’azione prodotta dal sindaco Giovanni Quero che si è detto soddisfatto di questo ulteriore intervento. Come si ricorderà, il primo cittadino, dopo varie sollecitazioni ricevute da cittadini in protesta per l’inquinamento elettromagnetico, aveva scritto  alla Telecom invitandola a rivedere il piano per la riduzione al minimo dell’impatto ambientale. L’azienda telefonica recependo l’interessamento del sindaco Quero alcuni giorni fa ha ridotto il cosiddetto «mostro ecologico» sistemato nei pressi della villa e della  scuola media, riducendo i pannelli al minimo. «Le due centraline
fatte sistemare dell’Arpa - ha detto Quero - vanno a definire un’operazione che nel giro di qualche mese completano il nostro intervento per prevenire ogni pericolo per la salute dei cittadini che abitano le zone dove sorgono le antenne.
Avevamo manifestato la speranza di arrivare ad una soluzione del problema. Pare proprio che ci siamo riusciti - ha concluso Quero - risparmiandoci una battaglia che avremmo certamente proseguito per tutelare il diritto inviolabile alla salute dei cittadini». (Francesco Francavilla)

1 commento:

  1. Com'è noto, le onde elettromagnetiche si propagano frontalmente, dunque le centraline andrebbero messe "di fronte" alle fonti di emissione e non "sotto". Dunque al livello del 4° piano del condominio di via Europa, di fronte all'antenna Telecom, che nonostante la propaganda governativa, è ancora lì, e di fronte all'antenna recentemente (2003)posta sul lastrico del condominio di via Risorgimento 156 e della quale lo "smemorato" giornalista della Gazzetta dovrebbe aver memoria visto che vi ha scritto articoli e raccolto firme contro. Ma era un'altra epoca...

    A cosa serva l'antenna sul lastrico del municipio è poi un mistero.

    gino

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