Sempre da Pubblinews. Il solito correttore automatico ha trasformato "Leuzzi" in "Lezzi":
Grande attesa per il Presepe vivente, rappresentato nel suggestivo scenario della civiltà rupestre
Sono la fede e l’arte che ogni anno spingono la congrega del Rosario ad allestire nella navata della chiesa il presepe più grande del paese. Un appuntamento fisso ormai per tutti i fedeli mottolesi che ogni anno si riversano nella chiesetta sita al centro del paese per ammirarlo in tutta la sua maestosità. L’artefice è Ninuccio Greco, priore dell’omonima congrega, che con la sua abilità ha riprodotto villaggi in miniatura, giochi d’acqua, ruscelli e variazioni di luce che creano una straordinaria atmosfera. A collaborare, comunque, sono stati quasi tutti i confratelli che a turno accolgono i visitatori, spiegando loro la storia del presepe e delle statue, tra cui quelle in terra cotta realizzate da famosi maestri cartapestai della scuola leccese. Per realizzarlo c’è voluto più di un mese e sono stati impiegati quintali e quintali di carta lavorata, tubi di ferro e tavole di tutte le dimensioni. Questo però non è l’unico appuntamento del Natale mottolese, infatti, in questo periodo l’evento che suscita l’interesse di molti paesani e non, è il presepe vivente. Una manifestazione che l’anno scorso ha visto la partecipazione di circa diecimila persone, giunte da tutta la provincia, per ammirare la rappresentazione della natività nello splendido e suggestivo scenario della civiltà rupestre. L’appuntamento è fissato per il 5 gennaio prossimo nel luogo ricco di storia, molto frequentato dai fedeli per la presenza del santuario dedicato alla Madonna delle sette lampade. L’evento è stato organizzato dal centro di formazione musicale “F. Lezzi”, dal Gruppo Folkloristico “Motl la fnodd” e dall’agenzia artistica “Art Comunication”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Negli anni scorsi il presepe vivente veniva messo in scena dai ragazzi della Gioventù Francescana e dalla confraternita del Carmine. Quest’anno i diritti sono stati acquisiti da un’altra organizzazione che ha voluto confermare la passione per le tradizioni popolari mettendo insieme circa cento figuranti in costume per rievocare le scene di vita del periodo in cui nacque Gesù. Ma non è l’unico presepe vivente programmato a Mottola per questo Natale. Mercoledì scorso c’è stato anche quello dei bambini delle quinte elementari della “San Giovanni Bosco”. Il teatro della rappresentazione, ben diretto dall’insegnante Antonietta Tamborrino, è stato quello del centro storico, in particolare il Largo Chiesa, via Le Marangi e via Arco Fanelli. La serata ha visto i bambini ripercorrere la tradizione mottolese con canti e balli in costume, riscoperti dopo accurate ricerche in antichi testi. Alla rappresentazione hanno partecipato anche gli alunni del progetto “Usi, costumi e tradizioni del nostro paese” del circolo didattico “Giovanni XXIII” di Palagiano. (Giuseppe Francavilla)