giovedì 17 novembre 2005

Due articoli di argomento mottolese sono apparsi su Pubblinews di questa settimana. Un appunto: l'istituto professionale mottolese è intitolato a MICHELE (e non Pasquale) Lentini.


Un gruppo di cittadini, tra cui alcuni dipendenti dell’azienda ospedaliera ha costituito il Comitato pro Ospedale
Si prefiggono di tutelare gli interessi della sanità nella cittadina mottolese


Un comitato cittadino a tutela degli interessi della sanità a Mottola. L’iniziativa era nell’aria già da molto tempo ed era stata preannunciata dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Franco Gentile. Poi, all’improvviso martedì scorso un gruppo di cittadini, tra cui alcuni dipendenti dell’Azienda Ospedaliera, si sono messi insieme ed hanno deciso di organizzarsi e di costituire il Comitato pro Ospedale.
Fra i promotori, Antonio Ciarella, che ha raccolto le adesioni di diciotto cittadini ed è partito all’attacco, senza mezzi termini, in difesa del diritto alla salute e rivendicando immediatamente la giusta identità per una struttura ospedaliera, qual è quella mottolese, che allo stato attuale non si sa che tipo di servizio può offrire ai cittadini. Il piano di riordino ospedaliero dell’ex governo Fitto avrebbe indicato per Mottola la tanto agoniata “riabilitazione”. Su questo indirizzo si sono tenute tavole rotonde ed aperti dibattiti accesi, per non parlare delle ultime campagne elettorali improntate sul futuro del nuovo Ospedale a Mottola.
Allo stato attuale, però, nulla è cambiato rispetto al passato e il nuovo nosocomio per i mottolesi sembra proprio una cattedrale nel deserto. I promotori del Comitato hanno elaborato un documento nel quale viene sottolineato come l’Ospedale Umberto I, prima della chiusura di quasi tutti i reparti, fosse un punto di riferimento importante per la tutela della salute dei cittadini di Mottola e non solo. Purtroppo, ad oggi, definire il nosocomio di Mottola un’ospedale è una parola grossa. Infatti dopo il trasferimento nella più moderna struttura di Via Silvio Pellico, è divenuto solo un centro di smistamento dei pazienti nelle strutture vicine. Come se non bastasse, ultimamente circolano voci circa la chiusura anche del servizio di pronto soccorso e del “118”, due servizi perfettamente funzionanti e di fondamentale importanza per l’intervento immediato in caso di urgenze. “I cittadini, ormai, oltre ad aver perso la possibilità di curarsi a Mottola – si legge nel documento - hanno perduto anche il diritto di nascere nel proprio paese, dopo la chiusura del reparto di Ostetricia”.
In questi giorni è in discussione il nuovo piano di riordino ospedaliero e il comitato appena formatosi vuol far arrivare la voce dei cittadini mottolesi alle istituzioni che da anni ormai si disinteressano della situazione precaria del nosocomio locale. Il desiderio di questo comitato è quello di far capire a chi di competenza che ormai i mottolesi sono stanchi di promesse disattese e di lunghi dibattiti sull’ospedale. (Giuseppe Francavilla)


 


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13 agosto del 1961 - 9 dicembre del 1989: i ventotto anni del muro di Berlino


Gli studenti mottolesi celebrano il giorno della sua caduta, che ha cambiato la storia del mondo


“Quest’anno abbiamo deciso di celebrare la caduta del muro di Berlino – ha detto il dott. Giuseppe Carucci, assessore alla cultura della Città di Mottola –. Mercoledì sono stati svolti sull’argomento i temi presso le due scuole superiori di Mottola”.
Le scuole presso cui sono stati svolti i temi sono il liceo scientifico Albert Einstein e l’Istituto professionale statale per i servizi sociali Pasquale Lentini di Mottola. “Lo scopo di questa giornata è sensibilizzare e tenere viva la memoria su questo evento che ha cambiato la storia del mondo – ha continuato l’assessore –. L’abbattimento del muro ha significato abbattere il colosso del comunismo che aveva creato miseria e povertà e minato la libertà nelle sue più elementari espressioni, permettendo a milioni di uomini di comunicare liberamente tra loro. Se il nuovo secolo fosse cominciato col comunismo ancora al potere nell’Europa dell’Est, tutto ciò che abbiamo oggi forse non sarebbe stato possibile”.
L’assessore ha poi proiettato questa giornata sui fatti che campeggiano sulle prime pagine dei giornali e dei telegiornali. “Questa giornata è tanto più importante perché il mondo è minacciato da altri tentativi di oppressione, a cominciare dal terrorismo religioso di matrice islamica che sempre più spesso colpisce gente inerme, assolutamente incapace di difendersi, e contro il quale, almeno una parte del mondo occidentale, sta cercando di lottare”. Il 3 dicembre 2005 è stata fissata una giornata nella quale saranno premiati presso la sala convegni del comune di Mottola i migliori tre elaborati e nella circostanza, sempre per non dimenticare, si procederà alla proiezione di un film sulla caduta del muro, alla quale seguirà un dibattito.
Gli studenti saranno premiati con attestati e libri perché – sostiene l’assessore Carucci – “Premiare in cultura è sempre importante”.

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