giovedì 27 ottobre 2005

Dal Meteogiornale:


Piogge autunnali: da record?


Dal barese, al catanese fino allo spezzino, pesanti piogge concentrate in poche ore hanno causato allagamenti e in alcuni casi tragedie umane. Ma sono state piogge da record?


Durante l'alluvione dell'8 settembre 2003 nella provincia di Taranto alcune stazioni pluviometriche private registrarono punte di 300 mm di pioggia (zona di Mottola), le fonti ufficiali riportano 140 mm a Marina di Ginosa, 115 mm a Taranto e 109 mm a Gioia del Colle.


Mediamente in Puglia cadono dai 400 ai 1100 mm di pioggia all'anno. La zona più piovosa è quella del Gargano, la meno piovosa quella tra Manfredonia e Barletta. Nel barese, cadono mediamente tra i 600 e i 700 mm di pioggia all'anno.


I 161 mm caduti in tre ore nella provincia di Bari durante l'ultimo week-end sono dunque circa 1/4 della pioggia che cade normalmente in un anno nella zona. Tuttavia è da rimarcare come 161 mm in sole tre ore siano un evento che si può definire eccezionale per il luogo.


Va anche detto che negli ultimi tre anni, in Puglia si sono avuti in varie zone ed in diverse occasioni, anche oltre 100 millimetri di pioggia in poche ore. A Bari Palese il 14 novembre 2004 furono registrati oltre 102 millimetri di pioggia in 24 ore (la maggior parte concentrate durante la nottata), ma 163 in due giorni.


Sempre durante l'ultimo fine settimana, precisamente il 22 ottobre, altre piogge intensissime sono cadute sulla zona etnea, specie nella provincia di Catania. A Linguaglossa una stazione del servizio agrometeo siciliano ha registrato ben 263.4 mm, a Taormina 117 mm. La stessa città di Palermo ha registrato intense precipitazioni, con 47 mm caduti alla stazione di Boccadifalco, un dato rilevante per il capoluogo siciliano, pari alla pioggia che cade mediamente durante l'intero mese di settembre e alla metà di quello di ottobre.


Anche la Liguria orientale ha sperimentato piogge di fortissima intensità, in particolare in prossimità di Lerici dove sono caduti 210 mm di pioggia e al Lago Giacopiane, sull'Appennino orientale genovese, dove ne sono caduti 230, in entrambi i casi il 23 ottobre (fonte il servizio meteo idrologico della Regione Liguria). Nella stessa giornata intense piogge, di oltre 100 mm, anche nell'area apuana.
Pochi giorni prima era stata l'area dell'estrema riviera di ponente e relativo entroterra ad essere interessata da forti precipitazioni, fino a 90 mm a Sanremo ma con punte superiori ai 150 mm nelle valli Arroscia e Impero, nella zona alpina della provincia.


Durante il mese sono inoltre da segnalare le piogge spesso violente e concentrate in breve tempo che hanno caratterizzato la zona di Roma. A Fiumicino dall'inizio del mese sono già caduti 152 mm di pioggia, di cui 47 la sola giornata del 20.


L'Italia è un paese soggetto ad eventi estremi, con grossi accumuli in tempi molto concentrati: in Sicilia, specie nella zona orientale dell'isola, dal 2003 ad oggi sono stati diversi gli eventi di pioggia di oltre 100 mm in 24 ore; la stessa Siracusa rammenta un'alluvione (oltre 400 mm in poche ore nei pressi della città).
Nel dicembre 2004 in varie zone della Sardegna orientale caddero piogge dai 200 ai 550 millimetri in una sola notte.


Si ricordano inoltre due anni fa l'alluvione nella Val Canale in Friuli, l'alluvione lampo di Carrara (circa 200 mm in un'ora sui monti alle spalle della città), ed ancora l'alluvione del 2000 nella valle del Po, quella apuana del 1996 (oltre 400 mm in poche ore), quella del bacino del Tanaro (basso Piemonte) nel 1994, di Genova nel 1992 e 1993 (circa 400 mm in poche ore), solo per ricordare le più recenti.
Il caso di Sarno è invece un po' differente. Le piogge nell'occasione non furono di fortissima intensità e l'origine della tragedia va ricercata soprattutto nella natura lavica dei terreni, oltre che in una cattiva gestione del territorio.


In Italia il record di precipitazione misurato in 24 ore appartiene ad una stazione posta alla periferia nord-occidentale di Genova, dove l'8 ottobre 1970 caddero 948 mm di pioggia. Il record mondiale, sempre nelle 24 ore, appartiene alle isole Reunion, nell'Oceano Indiano, dove ne sono stati registrati oltre 1800 mm. Durante il recentissimo uragano Wilma, in una località messicana ne sono caduti oltre 1600 mm. In Italia precipitazioni simili si sono avute solo nell'arco di tre giorni, 1550 mm nel novembre 1951 a Gairo e in varie località del Gennargentu orientale (Sardegna), e 1850 mm a Sant'Eufemia d'Aspromonte (Calabria). (Massimo Aceti e Andrea Meloni)

In merito all'articolo appena postato, vorremmo far notare che la situazione dei terreni adiacenti alla strada che porta alla cripta di San Nicola non è variata da quando l'abbiamo denunciata nel lontano 25 maggio 2005. Ci meravigliamo di come non ci siano stati danni, nonostante l'acquazzone a dir poco abbondante dei primi giorni di ottobre. Forse sarebbe il caso, prima ancora di chiedere risarcimenti, di prendersi cura del territorio e adoperarsi il più possibile affinché non ci siano condizioni favorevoli al generare danni.

mercoledì 26 ottobre 2005

Sempre dal Corriere del Giorno di ieri:


"Per l'alluvione del 7 ottobre le risorse sono irrisorie"


MOTTOLA - Ancora non si è completamente provveduto ai danni provocati dalla furia della pioggia del settembre 2003 e già si è alle prese con i lavori di ricostruzione, dopo l’alluvione dello scorso 7 ottobre. Lavori, che, però, almeno a Mottola, non proseguiranno: ad affermarlo è il sindaco Giovanni Quero, dopo l’incontro tenutosi nei giorni scorsi in Prefettura; in quell’occasione è emerso che le risorse da destinare all’evento calamitoso sono davvero irrisorie.
"Ad oggi, né la Regione, né il Governo ci hanno dato informazioni certe circa la reale disponibilità finanziaria destinata ai comuni colpiti dall’alluvione dei giorni scorsi. Pertanto - commenta Quero - non posso fare altro che riflettere sul da farsi, nell’attesa che si conoscano le reali risorse economiche, necessarie a coprire economicamente non solo la programmazione dei lavori di ricostruzione e di recupero del territorio colpito dall’alluvione, ma anche azioni di prevenzione per eventuali fenomeni atmosferici di analoga entità, in termini di danni provocati".
Dura la critica di Quero verso la Regione, che in quell’incontro in Prefettura non era presente con un suo rappresentante: "Quando la furia delle acque colpisce, non fa una selezione tra i comuni di centrodestra e quelli di centrosinistra. Pertanto, di fronte ai danni provocati dalla furia della natura o di fronte all’evenienza di calamità naturali non si può agire a seconda del colore politico, ma nell’esclusivo interesse della comunità cittadina". L’appello del primo cittadino di Mottola va al Governo e alla Regione Puglia, affinché stanzino il prima possibile le risorse finanziarie necessarie per l’esecuzione dei lavori di ripresa del territorio: "Ancora siamo alle prese con le opere di ricostruzione successive all’alluvione del settembre 2003 - ha detto Quero -; non siamo, pertanto, nelle condizioni di poterci addossare l’onore di pensare a ricoprire le spese per quanto urge dopo le piogge abbondanti di qualche settimana fa. Al danno si aggiungerebbe la beffa, perché a pagarne doppiamente le conseguenze sarebbero soltanto i cittadini, sui quali andrebbe a ricadere il peso economico degli interventi". (M. F.)

Dal Corriere del giorno di ieri:


"Facciamone una scuola"


Il sindaco Quero propone di trasformare in locali per specializzazione di terapisti l’ex sanatorio, poi ospedale Umberto I, al centro del paese, ora vuoto e abbandonato


MOTTOLA - Dal 2003, anno in cui l’ospedale "Umberto I" si è trasferito in via Silvio Pellico, l’immobile che lo ospitava è rimasto completamente vuoto ed inutilizzato, oltre che in uno stato di totale abbandono. Per circa un secolo, quella struttura, che si erge nel centro del paese, ha rappresentato il baluardo della storia sanitaria mottolese: prima ex sanatorio, si è, poi, trasformata in un’eccellente realtà ospedaliera, che ha rappresentato per anni un importante punto di riferimento per la Medicina, Chirurgia, Ostetricia e Ginecologia territoriale, sia per l’esperienza dei medici impiegati, Carlo D’Aprile, Gianfranco De Carlo, Gennaro Morelli, Giuseppe Scoletta, Angelo Tagliente, sia per la qualità di servizi sanitari resi, davvero elevata, tale da richiamare pazienti da ogni parte.


Adeguato alle norme di sicurezza, da oltre due anni il vecchio nosocomio, che si affaccia sulla rotonda del paese, ovvero sulla terrazza panoramica, che guarda al Golfo di Taranto, è in completo disuso. Di qui, la volontà espressa dal sindaco Quero di utilizzare la struttura, magari come scuola di specializzazione per i terapisti della riabilitazione, dal momento che la speranza, mai persa, è quella di vedere il nuovo "Umberto I" destinato alla riabilitazione d’eccellenza.


Una proposta, questa, non limitativa, dal momento che potrebbero esserne indicate ed accolte altre, finalizzate esclusivamente al riutilizzo della vecchia struttura ospedaliera, che va riportata in vita. A tale scopo, il primo cittadino di Mottola ha scritto una missiva al presidente della Giunta regionale, Nichi Vendola e all’assessore alla Sanità, Alberto Tedesco, affinché prendano in seria e dovuta considerazione la possibilità di un reale riutilizzo del vecchio nosocomio mottolese, anche nel rispetto della memoria di chi, in quell’ospedale, ha lavorato per la vita degli altri o di chi, nella stessa struttura, ha recuperato il diritto alla salute. (Maria Florenzio)

domenica 23 ottobre 2005

Dal Corriere del Giorno di ieri:


Sì al Parco delle Gravine ma con la concertazione


Summit di sindaci, Coldiretti, Apa e Confagricoltura


MOTTOLA - E’ stato nuovamente il Parco delle Gravine ad essere l’oggetto di discussione di un incontro, tenutosi l’altra sera a San Basilio, presso il ristorante "Cecere", che ha visto la partecipazione dei Comuni di Castellaneta, Ginosa, Laterza, Martina Franca, Massafra, Mottola e Montemesola e delle associazioni di categoria, Coldiretti, APA (Associazione Provinciale Allevatori) e Confagricoltura. Tutti unanimi, almeno i presenti, nel voler la realizzazione del Parco; l’importante è che si proceda alla sua perimetrazione, come rimarcato dal sindaco di Mottola, Giovanni Quero, con metodo democratico, ovvero con la concertazione partecipativa di tutti, enti locali, rappresentanti delle associazioni di categoria e dei cittadini, che nel Parco ci abitano. L’attenzione è sta focalizzata sul Disegno di Legge istitutivo del Parco delle Gravine, approvato dalla Giunta Regionale, lo scorso 6 agosto, in un momento in cui, come ha evidenziato il sindaco del Comune di Massafra, Giuseppe Cofano, l’attenzione dell’opinione pubblica era uguale a zero, impedendo, di fatto, qualsiasi forma contestuale di contestazione. Almeno nella fase preliminare e di istruttoria, i territori ricadenti nel Parco dovevano essere coinvolti a partecipare alla stesura di quel Disegno di Legge, oggi tanto contestato. Tale provvedimento, così come è stato notificato ai comuni interessanti dall’area del Parco, non ha permesso agli stessi enti di procedere ad una verifica puntuale e dettagliata delle aree interessate dalla perimetrazione, tanto che, ad oggi, come con forte polemica ha evidenziato il sindaco di Laterza, Giuseppe Cristella, nessuno ancora conosce realmente nei dettagli quale sia il territorio rientrante nell’area Parco. Sembra che il lavoro svolto dai comuni in circa quattro anni e mezzo, in merito all’istituendo Parco delle Gravine, sia stato completamente disatteso dall’assessore regionale Losappio, che, con la Giunta Regionale, non ha neanche preso in dovuta considerazione le delibere di Consiglio Comunale, con le quali i rispettivi enti comunali avevano formulato una propria proposta di perimetrazione. Il Parco, invece, come rimarcato dall’ass. all’Agricoltura del Comune di Castellaneta, Giuseppe Rochira, andava concertato con i suggerimenti delle associazioni di categoria, degli ambientalisti, degli allevatori, dei cacciatori e degli agricoltori, definiti da Gerardo Giovinazzi, presidente della Confagricoltura di Taranto, "i veri tutori del territorio, che rischiano, però, di essere illegittimamente espropriati delle loro terre".
Peraltro, come evidenziato dal sindaco di Ginosa, Luigi Montanaro, "non si può con il Parco delle Gravine andare contro quegli strumenti urbanistici approvati dalla stessa Regione Puglia  qualche anno fa. Siamo tutti paladini dell’ambiente, che consente uno sviluppo sostenibile del territorio; però, dobbiamo essere coinvolti, per esprimere suggerimenti ed eventuali soluzioni, che potrebbero giovare a tutti, anche all’interno del Parco, contro il quale mai nessuno si schierato". Anche la Coldiretti, rappresentata nella riunione dal suo Direttore Provinciale, Giuseppe Scagliola, è stata sempre coerente nell’affermare di non essere assolutamente contraria ad un’idea di Parco; oggi, contesta solo il metodo antidemocratico, scarsamente compartecipato adottato dalla Giunta Regionale nell’approvare un provvedimento, che, peraltro, dal 6 agosto ha fatto entrare in vigore le norme di salvaguardia previste dalle leggi vigenti. Senza alcuna strumentalizzazione politica, i presenti, tra i quali c’erano anche i due consigliere provinciali Francesco Gentile ed Angelo Lattarulo, l’ass. all’Agricoltura del Comune di Mottola, Angelo D’Onghia, l’ass. all’Agricoltura di Martina Franca, Massimo Barnaba ed il consigliere comunale di Montemesola, Saverio Internò, sono stati unanimi nel decidere di fare un ricorso collettivo al TAR per chiedere la sospensiva dell’applicazione delle norme di salvaguardia: il divieto di pascolo libero e transumazione del bestiame, di realizzare opere di movimento terra, la raccolta di funghi e cicorielle, di realizzare nuove strade interpoderali, di esercitare attività sportive o ricreative. "Siamo anche pronti - ha aggiunto Quero - ad inserire nel Parco le aree demaniali, i boschi, purché agli agricoltori e agli allevatori venga data la possibilità di scegliere se stare all’interno o fuori dal Parco, dal momento che i vincoli, che vi insistono, potrebbero compromettere l’esistenza della nostra agricoltura e zootecnia, fiore all’occhiello dell’economia locale, provinciale e regionale". La pubblica assemblea si è conclusa con l’invito che il presidente dell’APA, Vito Paradiso, ha rivolto all’ass. Losappio, affinché, in una pubblica assemblea, aperta a tutti, risponda pubblicamente sulle scelte operate in materia di Parco delle Gravine. (Maria Florenzio)

venerdì 21 ottobre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Il tradizionale premio «Città di Mottola» celebra i 40 anni
«Artisti a confronto» - Al via la macchina organizzativa della rassegna


E’ già partita la macchina organizzativa della 40a Rassegna Internazionale di Pittura Città di Mottola "Artisti a Confronto" organizzata dall’Associazione Culturale "Arte e Cultura", presieduta dall’organizzatore della stessa Rassegna, il mottolese Giovanni Rogante. L’incontro artistico è giunto  quest’anno ad un grande traguardo perché 40 anni di storia e di lavoro rappresentano certamente la più sicura garanzia per la buona riuscita dell’evento.


Ancora una volta gli artisti partecipanti avranno l’opportunità di esporre le proprie opere nel contenitore che le ospiterà e nel volume illustrativo che sarà messo a disposizione di tutti i visitatori. Come negli anni passati anche quest’anno la Rassegna prevede oltre alla sezione pittorica anche quella poetica, scultorea, fotografica e di arti varie. Ogni artista potrà partecipare con un massimo di 2 opere. I pittori potranno presentare opere che non dovranno superare i cm. 100x120 esclusa la cornice. I poeti potranno partecipare con un massimo di 3 componimenti che faranno pervenire su supporto magnetico (floppy da 3.5) accompagnate da una copia stampata per ogni testo presentato. Le stesse modalità previste per la partecipazione dei pittori sono valide per la partecipazione dei fotografi, degli scultori e degli operatori di arte varia. Tutti i lavori dovranno essere  corredati da una apposita scheda e dovranno essere consegnati nel periodo compreso tra il 1° e il 20 novembre prossimo presso la sede di iscrizione di via Pascoli 14 a Mottola. La sede è già aperta tutti i giorni, compresi i festivi, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 22. Il 20 novembre sarà osservato orario continuato dalle 9 fino alle 22.30.
La rassegna sarà inaugurata la sera del 24 dicembre e si concluderà la sera del 5 gennaio 2006 con la cerimonia di premiazione.
Le opere saranno esposte nei locali della scuola materna "Perasso" di Mottola in via Salvo D’Acquisto n. 69.
Ciascun artista partecipante riceverà il volume illustrativo della rassegna, il diploma di partecipazione incorniciato e personalizzato, la foto ricordo, un simpatico omaggio finale della manifestazione e, su richiesta, anche la rassegna stampa. Per l’occasione, come negli anni precedenti, sarà realizzato un artistico calendario riproducente 12 opere di altrettanti artisti. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a Giovanni Rogante, via San Sebastiano 19, 74017 Mottola, tel./fax 0998865021, cellulare 349/8685490 o collegarsi al sito internet:
www.artistiaconfronto.it.

mercoledì 19 ottobre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Prosegue la protesta di agricoltori e zootecnici


«Sul Parco delle gravine decisioni condivise da tutti»


MOTTOLA - Prosegue la protesta di alcuni comuni e degli operatori agricoli e zootecnici contro l’approvazione del disegno di legge istitutivo del Parco delle Gravine. San Basilio Mottola è stata la sede di un incontro pubblico tra i rappresentanti delle Amministrazioni di molti comuni del tarantino e delle Associazioni di categoria. Tema del dibattito: «Parco delle gravine, proposte e soluzioni per salvare la nostra agricoltura». Erano presenti: Giovanni Quero, sindaco di Mottola, che ha ospitato e salutato i partecipanti: Giuseppe Cofano, sindaco di Massafra; Giuseppe Cristella, sindaco di Laterza; Luigi Montanaro, sindaco di Ginosa; Giuseppe Rochira, assessore di Castellaneta, i rappresentanti della Coldiretti, della Confagricoltura, dell’Associazione Provinciale degli Allevatori e centinaia di operatori agricoli e zootecnici.
Tutti sono stati unanimi nel dichiararsi favorevoli alla realizzazione di un parco, che però venga approvato con metodo democratico e veda la partecipazione attiva, attraverso un tavolo di concertazione, dei rappresentanti degli Enti Locali, i rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle popolazioni che lo abitano. Senza motivi di strumentalizzazioni di carattere politico, i presenti hanno trovato la piena condivisione nel proporre la sospensione dei numerosi vincoli che la legge impone, fra tutti: il divieto di realizzare nuove strade interpoderali, il pascolo libero e la transumanza del bestiame, aumentare il patrimonio dei capi di bestiame allevato, realizzare opere di movimento terra, la raccolta di funghi, cicorielle ecc, lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative. Sono alcune misure di salvaguardia imposte dal disegno di legge. Da aggiungere anche che le attività artigianali, commerciali, di servizio e agrosilvopastorali verranno disciplinate dall’ente Parco attraverso apposite regole.
Dal dibattito è emerso che sia i comuni che le associazioni di categoria inoltreranno ricorso al Tar contro la delibera regionale di approvazione del disegno di legge, convinti che i vincoli contenuti decreteranno la morte dell’agricoltura e della zootecnia nel territorio. Non è, comunque, escluso, secondo quanto emerso dall’incontro, che l’assessore regionale all’ambiente Losappio avanzi una proposta al fine di emendare parte della legge, a sostegno delle richieste avanzate. Le conclusioni sono state quelle di dire sì ad un parco che nasca, però, da scelte condivise, attraverso un metodo partecipativo e democratico e che non danneggi gli interessi e l’economia del settore agricolo e zootecnico.All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri provinciali Angelo Lattarulo (Forza Italia) e Franco Gentile (Rifondazione Comunista). (Francesco Francavilla)

sabato 15 ottobre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Quell'antenna è pericolosa e dev'essere rimossa


La battaglia di Quero contro la Tim


MOTTOLA - Quell’antenna della TIM, ubicata in via San Paolo, che insite nel cuore del centro abitato di Mottola, risulta essere troppo pericolosa per la salute dei cittadini. Pertanto, va eliminata: così incalza il sindaco Giovanni Quero, che da mesi ha iniziato una vera e propria battaglia contro la società della TIM. Quel mastodontico traliccio telefonico, che garantisce la copertura di rete nella zona urbana di Mottola, non offre altrettante garanzie per l’incolumità degli abitanti. Infatti, si erge a mo’ di  monumento, in una zona, che risulta essere notevolmente urbanizzata. Oltre alle centinaia di edifici abitati, che sovrasta, in quella che risulta essere una zona a forte espansione urbanistica, l’antenna in questione domina minacciosa non solo sulla limitrofa villa comunale, frequentata assiduamente da giovani ed anziani, ma anche sulla scuola media "Manzoni", dalle quale dista appena qualche metro. Già il sindaco Quero ha provveduto con ordinanze sindacali e diffide varie ad allertare la TIM sulla questione, dal momento che la stessa società stava già pensando ad un eventuale ampliamento dello stesso traliccio.
"La soluzione ideale - spiega il primo cittadino - sarebbe quella di trasferire in toto quell’antenna, che, quasi in maniera intimidatoria, incombe sulla cittadina mottolese da oltre 15 anni, al di fuori del centro abitato, in aree di proprietà comunale già intelligentemente individuate, quale, per esempio, potrebbe essere il bosco di Sant’Antuono". Purtroppo, però, pare che questa non sia una soluzione ottimale, secondo la TIM, per continuare a garantire ai suoi utenti la stessa copertura di rete, vista la conformazione geomorfologia del territorio mottolese, che appare altamente collinare. "E allora - aggiunge il sindaco - si potrebbe addivenire ad un accordo, che, pur assicurando lo stesso servizio agli utenti, ne salvaguardi contestualmente il loro stato di salute". Già un primo incontro preliminare si è tenuto, qualche settimana fa, tra i responsabili dell’Ufficio Tecnico comunale ed alcuni tecnici della società di telefonia mobile. Molto probabilmente, i pannelli radianti, che garantiscono la ricezione telefonica, attualmente 18, potrebbero diventare 3; "una riduzione notevole - commenta fiducioso il sindaco - che, di fatto, consentirebbe di garantire la tutela per la salute dei cittadini. Ma questa è solo un’ipotesi, che deve concretizzarsi ad ogni costo. Pertanto - conclude Quero - la battaglia contro la TIM continuerà incessantemente con tutti gli strumenti ed i mezzi previsti dalla Legge, nell’esclusivo interesse dello stato di salute dei Mottolesi di oggi e, soprattutto, di domani". (Maria Florenzio)

mercoledì 12 ottobre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Il nodo resta la costituzione del polo di riabilitazione specialistica.Non piace l’idea del comitato di base


La sanità divide l’Unione


Mottola, il Prc organizza un convegno. Critici gli altri partiti


MOTTOLA - Centro sinistra diviso a Mottola sulla sanità. I segretari dei Ds, della Margherita, dell’Udeur e del Partito dei Comunisti Italiani non parteciperanno all’incontro organizzato da Rifondazione Comunista sulla «Salute nell’era Vendola ». Il dibattito è fissato per questa sera nella Sala Convegni di Via Vanvitelli, alle 18,00. L’incontro, secondo Franco Gentile, consigliere Provinciale di Rifondazione Comunista, servirà per porre le basi di un comitato cittadino in difesa dell’ospedale. Annunciata una partecipazione molto qualificata con: il Dott. Marco Urago, Direttore Generale dell’Ausl Ta/1; Cosimo Nume, Presidente Provinciale dell’Ordine dei Medici, e i consiglieri regionali Donato Pentassuglia, Cosimo Borraccino e Luciano Mineo, vice Presidente del Consiglio Regionale. In apertura interverrà Gentile, mentre le conclusioni spetteranno a Pietro Mita, Presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia. «I tempi sono maturi - ha affermato Gentile -, soprattutto adesso che i quadri alla Usl Ta/1 sono definiti. Abbiamo attraversato anni di oscurantismo a Mottola quando era impossibile parlare di sanità.
Oggi - ha fatto osservato il consigliere Provinciale di Rifondazione - siamo liberi di contribuire tutti insieme: cittadini, forze politiche di qualsiasi colore e forze sociali, a determinare il futuro del nostro ospedale. Ecco perché ritengo che sia necessario costituire un comitato cittadino, al di là dell’appartenenza politica, in difesa dell’Ospedale, per chiedere, sulla base di una piattaforma politica, la tanto attesa riabilitazione di eccellenza». Il resto del centro sinistra non ha condiviso il metodo dell’iniziativa, sia perché non c’è stato il coinvolgimento totale dell’Unione sia perché ritengono che tutti insieme, da destra a sinistra, vada perseguito il progetto di chiedere la riabilitazione specialistica. La contrarietà a Gentile è ribadita allorquando lo stesso lancia la formazione del comitato di base. Una proposta che andrebbe contro l’impegno già intrapreso dalla Regione Puglia sulla revisione del piano di riordino della rete ospedaliera, sulla rivalutazione della sanità pugliese, sull’abbattimento del ticket e sull’aumento delle risorse per 2006 nel settore sanità.
Il centro destra, dal canto suo, non se ne sta zitto, ed in concomitanza dell’incontro promosso da Rifondazione, Fi, An e l’Udc hanno messo in circolazione un volantino polemico nei riguardi del centro sinistra e del governatore Vendola per aver privilegiato fino ad ora la salvaguardia degli Ospedali di Terlizzi e di Massafra, dimenticandosi di Mottola. Un accusa che si estende anche all’attuale situazione di stallo dei lavori di completamento del nuovo Ospedale, nonostante ? si legge nel manifestino ? la disponibilità di 4 miliardi e 800 mila euro stanziati dalla precedente Giunta Regionale. Tante  polemiche, insomma, non condivise dai cittadini di Mottola che preferirebbero vedere tutti uniti per ridare dignità ad una struttura sanitaria che serve a tutti. (Francesco Francavilla)

Sempre dal Corriere del Giorno di oggi:


Incontro su salute e ospedale


MOTTOLA - "La salute nell’era Vendola; verso la costituzione di un comitato cittadino in difesa dell’ospedale": sarà questo il tema di un incontro, organizzato dalla locale sezione di Prc, per le ore 18 di questa sera, presso la sala convegni, in via Vanvitelli. Occasione ideale per parlare di salute e sanità, argomento, questo che fa tanto discutere, sia in termini negativi che positivi, a seconda di coloro che vengono chiamati in causa per esprimere un proprio parere. Certamente, non verranno evitati i riferimenti all’attuale ospedale Umberto I; inoltre, interverrà il neo Direttore Generale dell’Asl TA/1, il dott. Marco Urago. Tra gli altri, dopo l’introduzione di Franco Gentile, consigliere provinciale PRC, interverranno anche Cosimo Nume, presidente provinciale dell’Ordine dei Medici, Donato Pentassuglia, consigliere regionale, Cosimo Borracino, consigliere regionale e capogruppo PDCI e Luciano Mineo, vicepresidente del Consiglio Regionale.

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Nuovo liceo scientifico: Florido vara il progetto, Lattarulo ringrazia


MOTTOLA - Ormai, ci siamo: Mottola, finalmente, avrà una nuova sede per il suo liceo scientifico. La Giunta provinciale Florido, infatti, ne ha approvato il progetto esecutivo. Ultimo anello, questo, che chiude una lunga catena di provvedimenti, attese e speranze, cominciata nel lontano 1986; a breve partirà la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori e, quindi, si potranno porre le prime pietre per l’effettiva realizzazione del nuovo plesso scolastico, destinato agli studenti liceali. Piena la soddisfazione espressa dal consigliere provinciale di Forza Italia, Angelo Lattarulo, che, dalle fila dell’opposizione, ringrazia vivamente il presidente Gianni Florido e la sua Giunta, per aver creduto e, quindi, portato all’atto finale, un progetto, nel quale, ormai, a Mottola nessuno credeva più. Il mutuo, del valore di 3.940.566,15 euro, quasi 8 miliardi delle vecchie lire, era stato concesso per tale intervento, dopo l’approvazione del relativo progetto definitivo, dal CREDIOP spa, il 19 dicembre 2002; la scadenza della prima rata risale al 30 giugno del 2003. Tuttavia, dopo la concessione del mutuo, le carte progettuali erano tornate nelle mani dell’arch. Lembo e dell’ing. Olivieri per l’adeguamento alla nuova normativa antisismica; adeguamento, questo, che completato già a giugno 2004, ha prodotto, di fatto, un incremento della cifra destinata all’intervento, per il quale la Giunta Florido ha deliberato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, per un valore di 450mila euro.
"Florido - commenta Lattarulo - ha creduto nella bontà e, soprattutto, nell’utilità di tale intervento, spendendo la sua credibilità in un lavoro, che era stato iniziato dalle precedenti Amministrazioni Provinciali e che, in prima linea, mi aveva visto impegnato tra le file dell’allora maggioranza di centrodestra, a sostenere una scommessa, che Mottola meritava di vincere. Pertanto, a nome dell’intera comunità mottolese, esprimo al presidente Florido i più sinceri ringraziamenti - ha concluso il suo intervento il consigliere provinciale d’opposizione, Lattarulo - per aver approvato, con gli altri membri della Giunta Provinciale, un progetto esecutivo che, a Mottola, porterà alla realizzazione di un’opera, alla cui concretizzazione effettiva, negli anni, hanno contribuito in molti". Finalmente, senza più attendere tempi biblici, Mottola potrà disporre di una sede nuova, moderna, antisismica ed adeguata ai tempi e alle esigenze della popolazione scolastica del liceo scientifico "A. Einstein", che ha formato intere generazioni. (Maria Florenzio)

sabato 8 ottobre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno on line:


Nel Tarantino disagi a causa delle piogge


Forti nubifragi in corso dalla scorsa notte hanno determinato una situazione di emergenza nella zona occidentale della provincia jonica. Molte strade poderali sono allagate e impraticabili


TARANTO - Forti nubifragi in corso dalla scorsa notte hanno determinato una situazione di emergenza nella zona occidentale della provincia jonica. Molte strade poderali sono allagate e impraticabili, mentre i vigili del fuoco e personale e mezzi della Protezione civile sono impegnati a soccorrere chi è rimasto bloccato dall’acqua.
Situazione critica, in particolare, si registra fra Castellaneta e la sua frazione marina e nel territorio di Palagiano, che l’8 settembre del 2003 venne colpito da un’alluvione.
Secondo notizie fornite dal sindaco di Palagiano, Rocco Ressa, i canali nel territorio di Mottola stanno riversando enormi quantità di acqua su Palagiano, che è situato ad un’altitudine inferiore. Al momento in paese si registrano numerosi allagamenti e l’amministrazione comunale ha chiesto l’ausilio di mezzi della Marina militare per evitare che si verifichino inondazioni simili a quella di due anni fa. Nello stesso territorio di Palagiano le campagne sono allagate ma i ponti, oggetto negli ultimi tempi di una serie di manutenzioni, stanno reggendo.
A Mottola tre persone sono state salvate dai vigili del fuoco dopo essere rimaste bloccate nell’auto circondata dall’acqua alla periferia del paese.

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Passa il piano commerciale, in arrivo due supermercati


Protesta Confcommercio, la maggioranza va avanti


MOTTOLA - Con undici voti della maggioranza ed i due contrari della Margherita, è passato in Consiglio comunale il Piano Commerciale; una seduta consiliare per niente “pacifica”, dai toni molto duri, che, da quella che doveva essere l’analisi di un importante strumento di pianificazione delle grandi strutture di vendita e di esercizi di vicinato, è scivolata in un vero e proprio diverbio tra qualche consigliere di maggioranza e dell’Unione.
Animi troppo accesi, per discutere, in seconda convocazione, un Piano, che, redatto, come i precedenti, dal dott. Tonella, sta stretto a L’Unione (Ds, Margherita, Prc, Udeur e Pdci), alla Confcommercio e, soprattutto, ai piccoli commercianti del posto. Per la Confcommercio, alla redazione del Piano si sarebbe arrivati senza consultare le associazioni di categoria. Non solo; tale strumento, così come concepito, non porterebbe alcun beneficio al commercio, che, al contrario, ne verrebbe fortemente danneggiato, non migliorando, di fatto, le dinamiche distributive e non qualificando gli esercizi di vicinato nelle aree storiche e in quelle di nuova espansione, contrariamente da quanto previsto dalle indicazioni fornite dalla stessa Regione Puglia.
I piccoli commercianti, poi, sono già sul piede di guerra: l’apertura di altri 2 supermercati rappresenterebbe la fine dei piccoli esercenti, che sarebbero costretti a chiudere bottega. L’opposizione, invece, non condanna le finalità del Piano in questione, che, con l’apertura di altri 2 nuovi supermercati, contribuirà sicuramente a creare nuovi posti di lavoro, così come ricordato dal consigliere della Margherita, Esposito e nuovi impulsi di sviluppo del commercio locale, in un discorso di totale competitività territoriale, ma le modalità con cui tale obiettivo viene perseguito. Infatti, il Piano Commerciale, invece di individuare "zone", così come dovrebbe fare un piano generale, ha già individuato due "edifici" esistenti sulla via per Noci: l’area ex consorzio agrario in costruzione e l’ area ex discoteca, dove, in un raggio di qualche centinaio di metri, vi sono già altri 2 supermercati. Peraltro, sono state dimenticate le nuove aree di espansione della città come la zona San Pietro e quella limitrofa alla nuova struttura dell’ospedale "Umberto I" e, sempre secondo l’opposizione di centrosinistra, mancherebbe un’organica proposta di rivitalizzazione e di sviluppo del centro storico. "Sarebbe stato più consono e proficuo - ha detto l’opposizione di centrosinistra - indicare nel Piano Commerciale le macroaree nelle quali sarebbero dovute nascere le medie e grandi strutture del commercio locale". Accuse, ovviamente respinte dall’assessore al Commercio, Giovanni Sgobba e dai consiglieri della maggioranza, i quali hanno ricordato come già a Mottola ci siano altri 6 supermercati, la cui apertura, in passato, è stata autorizzata senza protesta e senza che fosse arrecato danno alcuno agli interessi economici dei piccoli esercenti.
Intanto, superata l’approvazione del Piano Commerciale, il Consiglio comunale di Mottola torna a riunirsi in prima convocazione, questa sera, alle ore 19,30, per il riconoscimento di alcuni debiti fuori bilancio, la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio per l’esercizio 2005. (Maria Florenzio)

martedì 4 ottobre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Ma la maggioranza difende le scelte e rilancia: i piccoli esercizi non scompariranno


Mottola, sì al nuovo piano commerciale


Prevede due nuovi supermercati. Il centrosinistra insorge. Confcommercio protesta


MOTTOLA - La maggioranza di centrodestra ha approvato il «Piano di revisione e di adeguamento delle norme di pianificazione delle grandi strutture di vendita e di esercizi di vicinato». In realtà si tratta del piano commerciale passato in consiglio con 11 voti favorevoli (Casa delle Libertà) e 2 contrari (Margherita), dopo una seduta a dir poco infuocata, tra denunce dell’opposizione e minacce della Confcommercio di voler avviare azioni di tutela. Il consiglio si è riunito in seconda convocazione. Il piano è stato redatto dal Dott. Tonella di uno studio di Milano, ormai di casa a Mottola per aver elaborato anche i precedenti, commissionati dalla sinistra. Questa volta, però, il piano del dott. Tonella non piace all’Unione, in quanto pieno di imperfezioni, chiarite dalle seguenti precisazioni: due nuovi supermercati individuati sulla via Noci, in una zona dove ve ne sono già due; in circa 100 metri di strada, tra l’ex crocevia e la superstrada, dovrebbe riversarsi un traffico veicolare e pedonale eccessivo; il piano redatto invece di individuare le «zone», ha individuato due edifici (area ex consorzio e area ex discoteca); sono state dimenticate le nuove aree di espansione della città; manca un organico piano di rivitalizzazione e di sviluppo del centro storico. Per Onofrio Perrini, portavoce dei Ds, si tratta di un accordo o meglio di un compromesso di basso profilo,una contropartita alla soluzione della crisi amministrativa di luglio. Una dura affermazione, condivisa dagli altri rappresentanti politici dell’Unione che hanno indicato quali attori protagonisti della vicenda quelli dell’Udc. Ma per Esposito della Margherita il voto del suo gruppo non è contro il piano il cui difetto è quello di aver indicato la via ed il numero civico del nuovi supermercati. Invece sarebbe stato più giusto parlare di Piano generale con l’indicazione delle macroaree dove realizzare le medie e grandi strutture.Per il diessino Lippolis, invece, è mancato il confronto con le forze politiche e le associazioni di categoria.
Critiche puntualmente rigettate dai consiglieri della maggioranza, a cominciare dagli interventi dell’assessore Sgobba (An), di D’Auria e Mongelli (Trasparenza e Libertà), Donvito, Marra e De Fiori (Fi),quest’ultimo ha ricordato la presenza già di altri 6 supermercati autorizzati senza alcuna protesta. Sicuramente, secondo De Fiori, quella dell’Unione pare proprio un’azione strumentale contro una maggioranza  viva e vegeta che approva i provvedimenti assumendosene la responsabilità.
Più dura la replica di De Bello (Udc) che ha accusato il centrosinistra di avere «il complesso del migliore». Ha ricordato che, per un fatto di cultura e di tradizione, i supermercati a Mottola non distruggeranno mai il piccolo commercio. Un intervento  non condiviso dal diessino Michele Gentile con il quale De Bello ha avuto un duro alterco, che ha sfiorato il contatto fisico. (Francesco Francavilla)

sabato 1 ottobre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi. Cos'è la «salCiccia»?


Esperimento riuscito in gravina


Escursione col chiarore della luna


MOTTOLA - Esperimento riuscito, quello tentato dall’associazione "Palingenesi", di portare gli amanti delle gravine, dell’arte e della storia ad esse connesse, in viaggio tra i sentieri rupestri gravinali, durante le ore serali, illuminati dalle torce e dalle padelle romane. Certamente, a decretare il successo dell’iniziativa, oltre alla novità stessa della proposta culturale ed, al tempo stesso, turistica, ha contribuito la luna splendente, che ha reso ancora più suggestivo l’itinerario alla riscoperta delle suggestioni medioevali.
Un cielo stellato, una guida competente, individuata nella persona di Angelo Pavone, anima dell’associazione promotrice dell’iniziativa ed ecco, come risultato, una copiosa partecipazione di curiosi ed appassionati, che non ha deluso le attese e le aspettative degli organizzatori. Meta prestabilita del viaggio notturno, la grotta di San Nicola, che, i più ritardatari del gruppo di viandanti, in tutto sessanta, hanno comunque, potuto raggiungere, guidati, tra i sentieri verdeggianti della gravina, dagli uomini dell’Italcaccia. I pellegrini notturni, hanno potuto così ammirare gli affreschi della famosa "cappella sistina" della civiltà rupestre, le abitazioni ipogee ottenute scavando nella roccia, godendosi, contemporaneamente, il profumo del timo e della maggiorana, ancora più intensi nelle ore notturne. Un’esperienza, davvero emozionante, che ha trovato il consenso di molti dirigenti dei comuni limitrofi, otre che del vicesindaco Giovanni Sgobba, in rappresentanza dell’Amministrazione Quero, che, apprezzata la valenza educativa, oltre che culturale dell’iniziativa, ha garantito il proprio  patrocinio morale. Il primo di una lunga serie di viaggi notturni tra le bellezze paesaggistiche del territorio, che per i pellegrini, si è conclusa con un’ottima degustazione di salumi "Girani", di ricotta offerta dalla masseria "Casalrotto", delle puccette alla cipolla e salciccia, preparate dal forno dei guinness, ovvero da Pietro Catucci. Il tutto accompagnato dai vini della cantina Ludovico. E, per rimanere in un’atmosfera tutta medioevale, per i commensali è stata servita anche una succulenta zuppa di ceci, farro e lenticchie. Al suono di pizzichi e tarantelle, intonate dal gruppo folk, la serata è proseguita fino a tardi. Obiettivo dell’iniziativa? Accendere nuovamente i riflettori su un patrimonio storico, artistico e culturale, quali sono le gravine, affinché apprezzate per il loro inestimabile valore, diventino oggetto dei necessari interventi di recupero. Risultato finale? L’attenzione sulle grotte mottolesi è ritornata ad essere alta e, questo, fa ben sperare. (Maria Florenzio)