Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:
Ma la maggioranza difende le scelte e rilancia: i piccoli esercizi non scompariranno
Mottola, sì al nuovo piano commerciale
Prevede due nuovi supermercati. Il centrosinistra insorge. Confcommercio protesta
MOTTOLA - La maggioranza di centrodestra ha approvato il «Piano di revisione e di adeguamento delle norme di pianificazione delle grandi strutture di vendita e di esercizi di vicinato». In realtà si tratta del piano commerciale passato in consiglio con 11 voti favorevoli (Casa delle Libertà) e 2 contrari (Margherita), dopo una seduta a dir poco infuocata, tra denunce dell’opposizione e minacce della Confcommercio di voler avviare azioni di tutela. Il consiglio si è riunito in seconda convocazione. Il piano è stato redatto dal Dott. Tonella di uno studio di Milano, ormai di casa a Mottola per aver elaborato anche i precedenti, commissionati dalla sinistra. Questa volta, però, il piano del dott. Tonella non piace all’Unione, in quanto pieno di imperfezioni, chiarite dalle seguenti precisazioni: due nuovi supermercati individuati sulla via Noci, in una zona dove ve ne sono già due; in circa 100 metri di strada, tra l’ex crocevia e la superstrada, dovrebbe riversarsi un traffico veicolare e pedonale eccessivo; il piano redatto invece di individuare le «zone», ha individuato due edifici (area ex consorzio e area ex discoteca); sono state dimenticate le nuove aree di espansione della città; manca un organico piano di rivitalizzazione e di sviluppo del centro storico. Per Onofrio Perrini, portavoce dei Ds, si tratta di un accordo o meglio di un compromesso di basso profilo,una contropartita alla soluzione della crisi amministrativa di luglio. Una dura affermazione, condivisa dagli altri rappresentanti politici dell’Unione che hanno indicato quali attori protagonisti della vicenda quelli dell’Udc. Ma per Esposito della Margherita il voto del suo gruppo non è contro il piano il cui difetto è quello di aver indicato la via ed il numero civico del nuovi supermercati. Invece sarebbe stato più giusto parlare di Piano generale con l’indicazione delle macroaree dove realizzare le medie e grandi strutture.Per il diessino Lippolis, invece, è mancato il confronto con le forze politiche e le associazioni di categoria.
Critiche puntualmente rigettate dai consiglieri della maggioranza, a cominciare dagli interventi dell’assessore Sgobba (An), di D’Auria e Mongelli (Trasparenza e Libertà), Donvito, Marra e De Fiori (Fi),quest’ultimo ha ricordato la presenza già di altri 6 supermercati autorizzati senza alcuna protesta. Sicuramente, secondo De Fiori, quella dell’Unione pare proprio un’azione strumentale contro una maggioranza viva e vegeta che approva i provvedimenti assumendosene la responsabilità.
Più dura la replica di De Bello (Udc) che ha accusato il centrosinistra di avere «il complesso del migliore». Ha ricordato che, per un fatto di cultura e di tradizione, i supermercati a Mottola non distruggeranno mai il piccolo commercio. Un intervento non condiviso dal diessino Michele Gentile con il quale De Bello ha avuto un duro alterco, che ha sfiorato il contatto fisico. (Francesco Francavilla)
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