giovedì 30 giugno 2005

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Ieri incontro in prefettura. Serve riparare le condotte del consorzio Terre d’Apulia


Mottola in emergenza per l’acqua


Il vice sindaco D’Onghia: «Così gli allevatori rischiano il collasso»


Emergenza idrica a Mottola. Una delegazione di allevatori e agricoltori, guidata dal vice sindaco del Comune di Mottola Vanni D’Onghia, ieri mattina, è stata ricevuta dal vice prefetto di Taranto Carlo Sessa. «A Mottola abbiamo circa il 25 per cento di tutta la produzione e del patrimonio zootecnico dell’intera regione - ha sottolineato D’Onghia - ma agricoltori e gli allevatori del mio comune sono in ginocchio e rischiano il collasso per la perdurante emergenza idrica».

Stando a quanto hanno sottolineato durante l’incontro in prefettura gli allevatori, il problema a Mottola è costituito dalla mancanza di manutenzione agli impianti. «Il consorzio - ha aggiunto lo stesso vice sindaco - non ha soldi per riparare le condutture idriche, vecchie, logore e obsolete. Così l’acqua si perde, oppure non arriva ad avere la necessaria pressione per arrivare anche nelle contrade più impervie. Nonostante gli invasi quest’anno siano stracolmi di acqua, dalla condotta non filtra nemmeno un filo».

«Viviamo una situazione gravissima - ha proseguito l’esponente del Comune di Mottola - soprattutto perché le normative europee impongono agli allevatori l’utilizzo dell’acqua potabile per la produzione del latte. Senza acqua, il settore è in ginocchio».

Il vice prefetto Carlo Sessa, dopo aver ascoltato il drammatico appello degli  imprenditori mottolesi, ha assicurato il necessario supporto nella vicenda.

Sembra che la prefettura interverrà presso il Genio civile perché si avvii finalmente a conclusione l’iter burocratico che concede l’autorizzazione a convogliare su Mottola 500 metri cubi di acqua potabile, messa a disposizione da due privati per alleviare la situazione di emergenza degli allevatori di Mottola. «Nel frattempo - ha concluso il vice sindaco di Mottola Vanni D’Onghia - auspichiamo che la stessa prefettura solleciti il consorzio ad intervenire con un intervento risolutivo per riparare la condotta. Se il problema non si risolverà positivamente, gli allevatori sono pronti a manifestare pur di vedere rispettati i propri diritti». (M.Mas.)

La Margherita ha esposto in piazza un tazebao, denunciando la creazione, da parte del Comune, di un passaggio pedonale in Via Giovanni XXIII. Buona cosa; il problema è che, a quanto pare, il passaggio pedonale si trova proprio nei pressi dell'abitazione di un consigliere comunale di Forza Italia... coincidenza?


La Margherita comunica inoltre di aver raccolto ben 1500 firme (quasi il 10 per cento della popolazione mottolese!) per riportare la tariffa dei parcheggi a pagamento dagli attuali 60 centesimi agli originari 25.

mercoledì 29 giugno 2005

Rubo e pubblico da La Repubblica - Bari di oggi:



DA QUATTORDICI anni, ogni estate, a Mottola si vive un piccolo miracolo di qualità: quando il ritmo tranquillo di una cittadina di l7mila abitanti viene scombussolato da un invadente turismo musicale, mosso dal festival internazionale della chitarra. La musica occupa le strade, anima i siti del centro storico, gli atri di masserie, ville e chiostri, che resterebbero altrimenti chiusi. Sabato sera, s'inaugura così il quattordicesimo festival, con dieci gruppi di jazz, new age, rock, country, popolare, flamenco sparsi fra cinque siti del centro "Schiavonia" di Mottola, a suonare "serenate".

Più dei concerti, sette sino al 10 luglio, conta lo spirito del festival. Già all'inizio dei Novanta, il direttore artistico Michele Libraro, ha fatto viaggiare il festival sulla rete (
www.mottolafestival.com), richiamando artisti dal Sudamerica, gli Stati Uniti, la Russia, oltre che dall'Europa, dandogli una doppia connotazione spettacolare e formativa.

«Non mi interessava una manifestazione che creasse svago senza far crescere il territorio», dice. Se i concerti allora rappresentano il momento di maggiore visibilità, con appuntamenti anche a Massafra, Palagiano, Bari, il cuore della settimana è rappresentato dalle masterclass, quest'anno affidate a due indiscussi maestri Edoardo Catemario e Edoardo Isaac, e dal concorso internazionale d’esecuzione chitarristica. Il vincitore ottiene premi in denaro, concerti in tre festival internazionali, e soprattutto la possibilità di incidere un cd, a spese del festival, con indubbie facilitazioni per la personale promozione artistica.

La duttilità della chitarra apre i programmi dei concerti ai repertori più vari. Naturalmente ci sono il tango e il flamenco, il blues, il recitai solistico e la musica da camera, quest'ultima affidata al trio chitarra-violino-viola, composto da tre musicisti di fama e valore: il chitarrista Edoardo Catemario, la violinista Silvie Gazeau (violino solo del prestigiosissimo ensemble Intercontemporain fondato a Parigi da Pierre Boulez) e il violista Antonello Farulli.

Per il secondo anno, il festival di Mottola ha confermato l'alleanza con lo stabilimento barese della PastaAmbra, ancora una volta sponsor unico della rassegna. All'interno del pastificio si terrà domenica sera 3 luglio lo spettacolo "Aires Flamencos" (ore 21, ingresso ad inviti da richiedere allo 080.5289670) con la Compania flamenco Andaluz di Jorge Del Pino, considerato un danzatore di flamenco tra i più interessanti della sua generazione.

Lo spettacolo, con due ballerini e un gruppo di chitarra, voce e percussioni, percorre la tradizione flamenca in chiave moderna, associando ciascun quadro a una provincia dell'Andalucia.

Sarà anche l'occasione per raccogliere fondi a favore del gruppo Quetzal, una onlus che si occupa di fornire assistenza medica in Albania e Guatemala. Tra i partner del festival ci sono anche il Comune di Mottola, la Provincia di Taranto e il Lions Massafra Mottola "Le Cripte" che con tutti i Lions Club diPuglia sta realizzando un centro di documentazione musicale dedicato al festival della chitarra e alla musica scritta per questo strumento.

Infine si segnala l'originale mostra "Chitarre fra le nuvole", venti pannelli che documentano l'influenza della musica, e in particolare delle sei corde nel fumetto. La mostra è organizzata da Lilliput, editrice mottolese di pubblicazioni a fumetti, in collaborazione con Sergio Bonelli editore. Testi e allestimento sono curati da Pierluigi Rota.


***


Anche il Corriere del Mezzogiorno di oggi dedica un piccolo articolo al Festival.

Anche l'agenzia di informazione sul fumetto afNews riporta la notizia della mostra «Chitarre fra le nuvole», organizzata nel contesto del Festival Internazionale della Chitarra.

martedì 28 giugno 2005

Effettuo la raccolta differenziata da tempo immemore.  I primi a essere installati a Mottola furono i «pancioni» verdi per il vetro (1986, forse?); più tardi, in collaborazione con la Serveco, arrivarono anche tutti gli altri, dalla carta alla plastica passando per le pile esauste.


La carta la raccoglievo perfino prima dell'arrivo dei bidoni bianchi appositi. Ricordo che i giornali che avevo conservato per anni in rimessa riempirono in breve tempo il capiente bidone che era stato appena installato proprio di fronte a essa.


Questo, giusto per far capire quanto ci tenga al recupero dei materiali.


Anche oggi riempio la mia cara busta settimanale di carta e plastica, e la porto al punto di raccolta.


L'Assessorato allo Sport e alla Cultura snocciola ottime percentuali di raccolta. Bene, dico io.


Poi, mi trovo davanti a spettacoli come questo:



La foto qui sopra (mi scuso per la pessima qualità) è stata scattata ieri sera, verso le 23, in via Nazario Sauro, all'altezza di via Pietro Colletta.


E vi prego di fidarvi di me se vi dico che ieri sera non era l'unica volta in cui, in quel punto, mi sono imbattuto in un simile festival di carta e cartone BUTTATO e SPRECATO in quella maniera. L'episodio si ripete ormai da ANNI.


Mi sento preso in giro; io ci metto impegno, io faccio fatica a riempire le buste di materiale da recuperare, e c'è poi chi lo butta via a palate, alla faccia mia.


Ripeto, sono ANNI che faccio la raccolta differenziata. E sono ANNI che ho una piccola idea.


Anni fa, questa piccola idea sarebbe assomigliata più a una provocazione.


Oggi, al contrario, quest'idea è da prendere seriamente in considerazione. Eccola qui:


Raccolta differenziata OBBLIGATORIA (pena salate sanzioni) per tutti gli esercizi commerciali mottolesi.


Pensate al vostro supermercato abituale. Quanti imballaggi buttano via i loro gestori AL GIORNO? Cosa costerebbe loro portare quel cartone al bidone della raccolta differenziata anziché a quello tradizionale?


Pensate al pub (o al bar) che frequentate, specie ora che è estate. Quanto vetro e quanto alluminio buttano via AL GIORNO? Cosa costerebbe loro avere, anziché un solo bidone per l'immondizia, tanti bidoni quanti sono i tipi di materiale da recuperare?


Pensate se tutto quel ben di Dio (sì, sto parlando di cartone, plastica, vetro, e non del pranzo di Natale) andasse a finire dove DEVE andare a finire, e cioè nel materiale da riciclare. Risparmio di denaro (tassa sui rifiuti), riduzione del materiale destinato alla discarica.


Sarebbe un colpaccio per il Comune. Il volume di materiale da riciclo raccolto sarebbe ben superiore a quello che si raccoglie ora, perdendo tempo a inseguire il singolo cittadino con volantini e promesse di premi.


E, forse, l'operazione potrebbe portare a una diminuzione della tassa sui rifiuti.

Sembra una barzelletta, invece pare che gli incidenti su viale Turi siano stati quattro nel giro di tre giorni.


Dopo quello tragico di sabato, se ne sono verificati altri tre, fortunatamente con danni a persone e cose di entità lieve: domenica pomeriggio verso le 16 un'automobile ha tamponato uno scooter all'altezza dei due «stop» di via Risorgimento e della pineta; domenica sera, subito dopo mezzanotte, un'automobile che proveniva da fuori Mottola ha urtato un palo dopo aver superato il rondò, palo che è stato poi rimosso; lunedì mattina, una Fiat Stilo è stata tamponata e semi-distrutta da un camion, sempre su viale Turi...


L'ÛMME TARÀNTE CONTRO LA IENA


Vi ricordate, un anno fa, la «leggenda» della iena che infestava i boschi tra Martina Franca e Mottola?


A quei tempi avevo in progetto di realizzare una pubblicazione satirica mottolese. Avevo preparato alcune «prove», tra cui l'inizio di una storia a fumetti in dialetto mottolese ispirato all'avvistamento della iena. Le immagini erano tratte da un vecchio numero dell'Uomo Ragno (The Amazing Spider-Man), che per l'occasione era diventato «l'Ûmme Tarànte». Peter Parker era «Piérine», J. J. Jameson «Giuanne» e Robbie Robertson «Robbèrte».


Il progetto non si è mai più realizzato.


Pubblico la storia, incompleta, in formato .pdf (505 Kbytes). Cliccate qui per scaricarla.




lunedì 27 giugno 2005

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri (l'articolo riprende il programma estivo mottolese, già affrontato da Pubblinews ben due settimane fa):


L’AVVENIMENTO. Da luglio un «cartellone» di tutto rispetto con ampio spazio per i talenti locali


Mottola, un’estate tutta da vivere


In primo piano dal 2 luglio il 14° Festival internazionale della chitarra


Prende il via a luglio il cartellone Mottola Estate 2005, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura e allo Sport della Città di Mottola.

Anche per questa edizione l’assessore dr. Giuseppe Carucci ha scelto il meglio, non trascurando i talenti locali che l’amministrazione guidata dal sindaco avv. Giovanni Quero intende valorizzare. Per ben due mesi Mottola si prepara ad ospitare turisti provenienti da tutta la Puglia ma anche dalle regioni limitrofe che hanno apprezzato negli anni precedenti il cartellone mottolese.

Lo scorso anno, solo per il Guinness del Panino Più Lungo ci sono state oltre 20 mila presenze: l’occasione ha dato l’opportunità di visitare la città, gli insediamenti rupestri ed in particolare Le Grotte di Dio.

La prima manifestazione in programma è il 14° Festival Internazionale della Chitarra dal 2 al 10 luglio e, sempre per la musica sono in programma l’11, il 15 agosto e il 21 concerto del gruppo Punto 3, il 14 il concerto lirico-sinfonico dell’Orchestra di Fiati "S. De Fiori", il 23 il concerto "Tre in Blue’s", l’8 agosto il concerto di musica classica e da camera "Uomo Voce Musica" con il baritono Michele Fumarola, il 10 lo spettacolo "In…Canto Napoletano", l’11 concerto musicale della Banda di Mottola dell’Associazione Montanaro, il 12 concerto di musica da camera del Quintetto Arcadia, il 16 concerto dell’Ensemble Lehar con il tenore Aldo Bianchi, il 19 l’esibizione del gruppo folk "Motl La Fnodd", il 25 concerto del Centro Formazione Musicale "F. Leuzzi".

Per il teatro ci saranno il 12 luglio le commedie "La Giara" di Pirandello e "Rosso Malpelo" di Verga, il 17 la commedia "La fortuna con la effe maiuscola" di Eduardo De Filippo, il 19 la commedia "Cuori grandi", il 13 agosto teatro per ragazzi "Mio genero Mohamed", il 14 la commedia "Non ti pago". Lo sport esalterà il 3 luglio con la Strapanoramica Mottolase, il 20 agosto Riunione di Pugilato della Quero Chiloiro 7° Trofeo Città di Mottola "La Grande Boxe". Spazio il 15 e il 16 luglio alla Festa del Carmine, il 21 al Festival dei Bambini "Piccole Stelle", il 24 alla "Corrida Mottolese", dal 25 luglio al 1° agosto alla Festa dellUnità, il 7 agosto ci sarà la "Sagra della Carne" e l’esibizione del complesso Vecchie Glorie, il 17 Festa Masseria Pandoro Perrini, dal 26 al 28 Collettiva di Pittura "Artisti sotto le Stelle".

In agosto ci saranno tre grandi eventi: il 4 lo spettacolo con Uccio De Santis, il 5 "Amici di Maria De Filippi", il 6 si svolgerà la manifestazione "La Focaccia Più Grande" che concorrerà ad entrare nel Guiness dei Primati.

Per l’organizzazione l’Assessorato alla Cultura e allo Sport della Città di Mottola si avvale di Giovanni Rogante. (r. sp.)

domenica 26 giugno 2005


E' stato reso noto il programma del 14° Festival Internazionale della Chitarra di Mottola. Dal sito del Festival si possono scaricare i dettagli sulla manifestazione, che coinvolgerà anche i Comuni di Massafra e Palagiano:




2 Luglio 2005 - ore 19.45

Inaugurazione Mostra

«CHITARRE FRA LE NUVOLE»

LE SEI CORDE NEL FUMETTO


2 Luglio 2005 - ore 20.30

«SERENATE»

Percorso itinerante con concerti di chitarra


3 Luglio - ore 21.00

COMPANIA FLAMENCO ANDALUZ Jorge Del Pino


6 luglio - ore 21.00

ROBERTO CIOTTI Blues Band


7 Luglio - ore 21.00

DIXINITALY Jazz Band


8 Luglio - ore 21.00

Edoardo CATEMARIO chitarra

Silvie GAZEAU violino

Antonella FARULL viola


9 Luglio - ore 21.00

Thibault CAUVIN chitarra

Vincitore del 12° Concorso Int.le Città di Mottola


10 Luglio - ore 21.00

TANGO & FRIENDS


Novità di quest’anno: la mostra documentaria “Chitarre fra le Nuvole: le sei corde nel fumetto”, allestita dal 2 al 10 luglio, con orario di apertura al pubblico 19.00-22.00 (ingresso libero), nella Sala Convegni di Via Vanvitelli a Mottola. In venti pannelli, realizzati dall’editrice Lilliput di Mottola in collaborazione con i maggiori editori di fumetti italiani, viene documentata la presenza della chitarra nel fumetto attraverso personaggi come “Guitar” Jim di Guido Nolitta, Bertrando di Magnus, Gea di Luca Enoch. Schede, curiosità, testimonianze degli autori e, in più, i disegni originali del tarantino Enzo Rizzi con i protagonisti del 14° Festival Internazionale della Chitarra.



L'inaugurazione della mostra si terrà sabato 2 luglio alle ore 19,45.

L'incidente occorso ieri pomeriggio, in cui ha perso la vita il trentunenne Floriano Notaristefano, è un episodio sicuramente difficile da commentare.


Per i giornali e i telegiornali, la vittima di ieri è giusto una tacca in più da aggiungere al bilancio dei morti sulle strade di questa settimana; la Gazzetta del Mezzogiorno riferisce la notizia brevemente, accennandola assieme ad altre, nelle pagine della cronaca di Taranto. Anche il Corriere dedica metà dell'articolo ad elencare le altre morti sulla strada.


Gli articolisti non hanno mancato di specificare marca e cilindrata della moto (Kawasaki 600), ma stupisce come discordino tra di loro su un particolare importante: il casco, e se fosse indossato o meno dalla vittima.  Per il Quotidiano di Taranto di sicuro il casco non c'era, tanto che il dettaglio è stato specificato in copertina nel sottotitolo; il Corriere del Giorno, invece, scrive che «pare indossasse il casco»; Studio 100 News, infine, sostiene che non è stato accertato se il casco fosse indossato o meno.


Il Quotidiano di Taranto pubblica una foto scattata nei pressi del vecchio Ospedale e sottotitola: «La zona in cui è avvenuto l'incidente» (assurdo: l'incidente è avvenuto nei pressi del cimitero). Il Corriere del Giorno pubblica un'altra foto, stessa ubicazione, stessa angolazione, ma diversa (una coincidenza?), avendo però l'accortezza di non apporvi didascalie equivoche.


Un episodio che non riesce ad essere commentato con lucidità e precisione neppure dall'occhio freddo dei giornalisti di professione. Figuriamoci, allora, la difficoltà per chi vi è coinvolto emotivamente, per chi ha visto le frotte di gente accorse sul luogo dell'incidente, per chi ha visto l'ambulanza che non ha più soccorso il giovane perché inutile, per chi ha sentito pronunciare la parola «incidente» ad ogni angolo di strada, per tutti i mottolesi.

sabato 25 giugno 2005

Non so voi, ma noi ci divertiamo ogni volta a spulciare le foto del Nafoura (trovate qui quelle del 18 giugno scorso). Le facce mottolesi (e non) sono sempre le stesse... avranno sottoscritto un abbonamento?

LA FOCACCIA PIU' GRANDE DEL MONDO


~AGGIORNAMENTO 4 - 25 giugno~


(gli aggiornamenti precedenti sono qui)


LIBERO NEWS


CORRIERE DEL GIORNO


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO (cartacea)


PUBBLINEWS


TESTI E UMORI

L'ANGOLO DELL'ARTE

da mettere da parte -  Terza puntata


dal solito inviato Vittorio Sgorbio



Ieri...



...oggi.


Domanda: ma la campana (in alto a sinistra) che fine ha fatto?!?

venerdì 24 giugno 2005

Mi accorgo solo ora che il sito Exhibart (un punto di riferimento per le notizie su tutto ciò che è arte) segnala la rassegna «Filmstock» dell'artista mottolese Christian Caliandro, che si terrà questa sera al Mavù di Cisternino (BR).


Per saperne di più sull'artista, copio e incollo il seguente curriculum, tratto dal sito Teknemedia.net (è una pagina ormai off-line, quindi spero di non fare torto a nessuno):


CHRISTIAN CALIANDRO

Mottola (TA) ( Italia )


Curriculum vitae

Christian Caliandro, nato a Mottola (TA) il 5 aprile 1979. Nel 2001 ha conseguito la laurea in Lettere Moderne presso l’Università di Pisa, e nel 2002 il diploma di Corso Ordinario in Discipline Storico-artistiche presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Attualmente frequenta il I anno del Dottorato di Ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Siena.


Mostre:

1998 I Biennale dei Giovani Artisti di Pisa, Palazzo Ruschi, Pisa, collettiva : I Premio ex-aequo;

1999 Affioramenti, Palazzo Ruschi, Pisa;

2000 II Biennale dei Giovani Artisti di Pisa, Palazzo Lanfranchi, Pisa;

2001 Dittici, Bush, Roma;

50x50, due volte, Dome, Roma;

Connessioni, Classico Village, Roma;

2002 Sconnessioni, Bar del Fico, Roma;

Concorso Rione Monti, Galleria Ashanti, Roma;

2003 Just Married, Ostaria Boccadoro, Venezia;

Biennale Adriatica Arti Nuove, Palazzina Azzurra, San Benedetto del Tronto;

Videogame, Galleria Pianissimo, Milano.


IL «GRANDE FRATELLO» AL PRIMO RUBINETTO


Al cosiddetto «primo rubinetto», sulla strada per Palagianello, hanno pensato bene di mettere un bel cartello:



«TELECAMERA NASCOSTA»


Peccato che il cartello non sia affatto un deterrente efficace. Ecco due foto scattate questo pomeriggio, sempre al «primo rubinetto», proprio ai piedi di quel cartello:




Proprio oggi, nella pagina delle lettere, il Corriere del Giorno pubblica una missiva di un cittadino di Taranto disgustato da alcune pratiche incivili riguardanti il deposito di «monnezza» da parte di taluni. Il cittadino auspica che «la tolleranza zero da parte delle autorità verso tutte quelle forme di inciviltà sia estesa davvero a tutta la città e per un periodo molto lungo, dato che ormai è chiaro che certi animali vanno educati con la frusta.» (il grassetto è nostro)


Nonostante le parole aspre e dure, concordiamo, e lo auspichiamo anche per Mottola.


Sulla strada da Palagianello, l'insegna «Città del Guinness» almeno è inserita come si deve...

L'ANGOLO DELL'ARTE

da mettere da parte - Seconda puntata


Dal nostro ormai affezionato inviato

Vittorio Sgorbio


Ecco a voi, come promesso nella prima puntata: la Madonnina in technicolor!



PRIMA - DOPO

(clicca sull'immagine per ingrandirla - se proprio ne hai il coraggio!)


La prossima fase sarà quella della colorazione del busto di Vito Sansonetti (o di quel che ne rimane) custodito sulle scale del Comune. E' stata indetta una votazione per stabilire il colore che verrà applicato ai baffi; l'ultima rilevazione dava al primo posto il color pistacchio, ma anche l'ocra ha i suoi estimatori - buon terzo il nocciola, a testimonianza che i tradizionalisti sono ancora una fazione consistente.

Ma il comitato pro-colore non si ferma qui, e allarga i suoi obiettivi: sono già in cantiere progetti per la colorazione della Pietà di Michelangelo (coinvolti anche alcuni misteriosi finanziatori giapponesi) e della pellicola «Casablanca», quest'ultima già affidata al magnate Ted Turner il quale ha esclamato: «Finalmente! Ingrid Bergman a colori sarà più sexy!»

mercoledì 22 giugno 2005

Il sito Google Maps ha appena attivato la sezione «Satellite». Di cosa si tratta? Di un'iniziativa straordinaria: tutto il globo terrestre fotografato dall'alto, nei minimi dettagli. Il servizio è ancora in fase beta, ma già alcune parti d'Italia sono state catalogate alla massima risoluzione. Purtroppo non ci sono ancora foto dettagliate di Mottola (stessa sorte della ben più grande Bari, per cui...); ma altre città pugliesi sono «ispezionabili» con minuzia. E' il caso di Massafra:



(clicca sulla foto per ingrandire)


Anche Taranto è visionabile, ed è possibile anche notare il nerume dell'ILVA:



(clicca sulla foto per ingrandire)

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi (stavolta è lei a essere in ritardo rispetto al Corriere del Giorno):


L’appuntamento è il 4,5 e 6 agosto. L’illustre precedente del 2004: il panino più grande del mondo

Sulla maxi-focaccia duello Puglia-Liguria

Mottola, i due organizzatori dell’assalto al Guinness devono fronteggiare la sfida di Recco

MOTTOLA - Sulla maxi focaccia è esploso il duello tra la Puglia e la Liguria.

Qualche giorno fa il quotidiano genovese il Secolo XIX titolava: «La sfida: «Faremo la focaccia più grande del mondo». Pugliesi all’attacco, Recco studia la rivincita». Un titolo, scherzosamente polemico. La notizia del nuovo Guinness che Mottola vuol realizzare il 4, 5 e 6 agosto sta facendo il giro d’Italia e sta suscitando ovunque reazioni. Antonio Latte e Pietro Catucci, i due organizzatori della sfida mottolese, hanno voluto scherzosamente rispondere a distanza agli abitanti di Recco, spiegando che a Mottola il 4, 5 e 6 agosto non si farà la focaccia più lunga, ma quella più grande. Non si tratta, quindi, di sfida a distanza. «Ogni tentativo di record va ufficialmente registrato a Londra - spiega Antonio Latte -. Noi ovviamente lo abbiamo fatto da tempo, la richiesta è stata accettata e abbiamo verificato che il record della focaccia più grande, intesa come diametro, non è mai stato tentato.Anzi - aggiunge uno dei due ideatori della gara -, la registrazione è avvenuta, per loro scelta, sotto la categoria di pane condito». Insomma, gli inglesi non conoscono la tradizionale focaccia mediterranea di Mottola, che, invece, sarà condita con pomodorini, olio extravergine di oliva e origano.

Dall’articolo del Secolo XIX, si capisce che in Liguria la notizia del Guinness mottolese ha provocato reazioni. «E Recco, dove già nove secoli fa, all’epoca della terza crociata si preparava la celebre schiacciata, non può restare indifferente - si legge sul quotidiano genovese -. La prova è stata rispolverata giusto ieri per testimoniare il legame storico tra Recco e la focaccia: «era la Pentecoste di rose dell’anno 1189... la cappella accoglieva i crociati liguri per un solenne Te Deum prima della partenza della flotta per la Terra Santa e sulle bianche tovaglie di lino ricamate facevano bella vista pagnotte di farro ed orzo impastate...e una focaccia di semola e di giuncata appena rappresa (la focaccia col formaggio)». «Gli abitanti di Recco hanno deciso di reagire alla «provocazione» mottolese. È una questione di principio, hanno affermato: «Abbiamo inventato la focaccia col formaggio e ci troviamo a dover inseguire chi non ha certo la nostra tradizione». E’ l’affermazione di Biagio Palombo, storico focacciaio recchese. Per questo loro hanno deciso di tentare di battere i panificatori di Mottola. Sulla collina, però, ai Guinness sono abituati dal momento che l’anno scorso prepararono il panino più lungo del mondo (645 metri circa). La focaccia mottolese non dovrebbe preoccupare eccessivamente i liguri perché la focaccia che sarà realizzata sull’enorme piazza del mercato avrà una superficie di 425 metri quadrati con un diametro di 22 metri. «Possiamo tranquillamente arrivare a un chilometro quadrato di superficie - conclude Palombo -. Come spazio potremmo occupare la passeggiata a mare». «Non siamo noi i concorrenti che gli organizzatori di Recco devono battere», replica Pietro Catucci. Il loro avversario è Carlo Marciano che il 28 maggio scorso, con i suoi colleghi panificatori, ha realizzato una focaccia lunga 128,337 metri. (Francesco Francavilla)

MOTTOLA CITTA' DEL GUINNESS


Ecco la novità: annunciare, all'ingresso del paese, le performances da record. Oltre allo slogan «Città delle grotte di Dio», ecco ora «Città del Guinness» (sperando che non facciano confusione con la birra... meglio non sopravvalutare la gente, mai).



(clicca sulla foto per ingrandire)


Una domanda: ma cartelli del genere non vanno sotto quello col nome della città? Dov'è ora si capisce ben poco... e poi a destra sporge di un bel po', segno che il suo posto non è proprio quello...

VOTA LA RAFFO!


Che ci crediate o no, nel nuovo concorso indetto dalla birra Raffo si vince il mitico tre 'rrote Raffo!


I dettagli sul sito www.votaraffo.it . Però fate attenzione: il sito è interamente in Flash, e potrebbe creare fastidi alle connessioni più lente.


E che campagna pubblicitaria! «Per intrallazzare con le uagnedde più belle»... (beh, a dire il vero io non ho mai registrato casi di «intrallazzamento» mercé la birra Raffo... non saprei).



(clicca per ingrandire la foto)

Nei giorni scorsi è scoppiata la frenesia da esami di maturità. Genitori preoccupati, studenti nervosi. La caccia senza quartiere alle tracce del tema di italiano su Internet («dove si trova tutto») è durata fino agli ultimi minuti utili, fino alle sette inoltrate di stamattina.


Ma (delusione) le tracce erano quelle sbagliate. Si davano «per certi»  Wojtyla e la guerra fredda, Italo Svevo, la multietnicità. Invece, sono usciti Dante, il crollo dei regimi, lo tsunami, Einstein.


Il sito Studenti.it si vanta di aver «azzeccato» la traccia su Dante alle 5.33 di stamattina. Un messaggio, inviato da uno studente sul forum. Ma, nella marea di messaggi inviati, e nel caroselo di ipotesi snocciolate, figuriamoci se ci sia da credere a una fuga di notizie.


Ma perché questa «cultura dell'imbroglio»? Perché voler sapere a tutti i costi le tracce in anticipo? Che valore avrebbe un voto di maturità gonfiato da un «trucco»? E soprattutto, ne vale la pena?


Ricordo alcuni racconti sugli esami di maturità sostenuti al Liceo Scientifico di Mottola nei primi anni Ottanta, racconti ormai diventati per me leggendari. I genitori assiepati sotto le finestre del Liceo, un tempo situato nel palazzo municipale; un foglio accartocciato che cade dalla finestra; i genitori che si fiondano a raccoglierlo. Poco tempo dopo, qualcuno entra in aula, chiedendo agli studenti chi gradisse un panino.


Inutile terminare il racconto dicendo che il panino era imbottito «a sorpresa».

lunedì 20 giugno 2005

Segnaliamo che mercoledì prossimo, 22 giugno 2005, è previsto a Bari (Atrio Palazzo Ateneo) un concerto degli Officina Zoè, «musiche dal Salento e dal Mediterraneo». Ingresso libero fino ad esaurimento posti.


Il concerto rientra nella rassegna Musiche in Ateneo.

E' on line la versione elettronica del nuovo numero del settimanale Pubblinews. La pagina su Mottola (focaccia, parcheggi, Motula Antiquaria) è qui.

Stamattina, ore 8.30, Viale Turi, altezza edificio «De Sangro»: avvistato il primo sacchetto della raccolta differenziata lacerato. Tripudio di foglietti svolazzanti e di colorate bottigliette di plastica schiacciate e finite dappertutto sull'asfalto.


L'avevamo detto che le buste non erano granché resistenti.

domenica 19 giugno 2005

Oronzo Mario Scarano: scoop e contro-scoop


Su Oronzo Mario Scarano, di cui abbiamo già parlato in occasione dell'anniversario, riportiamo un articolo anonimo apparso sul periodico «Mottola Press», diretto da Piermario Pedone (n.3, gennaio-febbraio 1991):



(clicca sull'immagine per ingrandire)


Novantesimo anniversario della morte del musicista


Il vero volto di Oronzo M. Scarano


La fortuna di Oronzo Mario Scarano non è mai stata di quelle proverbiali, in vita come in morte. Il brillante musicista di scuola napoletana della fine del secolo scorso, innamorato di Verdi e Wagner, nato a Mottola il 1° giugno 1847, in vita fu perseguitato dalla fama di «iettatore» gettatagli dall’invidia del suo stesso maestro al conservatorio napoletano di S. Pietro a Majella, Giorgio Miceli. In realtà fu solamente un musicista sfortunato, che dopo i primi successi (La forza del denaro, Lo starnuto di Giove, La tazza da the) non riuscì più, per svariate vicende a far portare in scena in patria una sua opera (Non toccate la regina, Nino e Ninetta, La Metropolitana, Caporal Mimì. Renata, Mater).

La sua «riscoperta» postuma avvenne nel 1983, mercé l’interessamento dell’allora vice Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Taranto, il socialista mottolese Gianvito Caldararo. Nell’ambito delle manifestazioni musicali dell’estate 1983 furono organizzati due concerti dall’Orchestra Sinfonica di Taranto e dal Coro dei Cantori della Concattedrale di Taranto, diretti dal M° Riccardo Saracino, con brani tratti dall’opera «Mater», dal «Nino e Ninetta» e dall’«Ave Maria».

Un paio di anni più tardi un progetto di allestimento di un’opera del compositore mottolese fu proposta dall’assessorato comunale alla Cultura alla Regione Puglia, nell’ambito delle celebrazioni dell’Anno Europeo della Musica, ma non ottenne i necessari finanziamenti. La solita sfortuna…!

…Sfortuna anche nel campo dell’«immagine». In occasione dei concerti del 1983 l’amministrazione provinciale fece pubblicare un pregevole libretto-guida con testi di Piermario Pedone e Dino Foresio, contenente cenni critici e biografici su O.M. Scarano.

Nel libretto veniva pubblicata per la prima volta anche la fotografia dei musicista, cortesemente fornita dai discendenti del Maestro. In realtà quella non era l’immagine di Oronzo Mario Scarano, bensì di suo fratello minore Giacinto, anch’egli maestro di musica (pianoforte) ed anch’egli lungamente  residente a Napoli. La precisazione - un vero e proprio «scoop» - proviene dalla signora Giovanna Latorrata, nipote della sorella minore dei due musicisti, Lucia. La figlia di Lucia, Maria Carmela D’Auria, era per l’appunto madre della signora Latorrata, e questa tramite essa ha ereditato le immagini di Giacinto, scambiata nel 1983 dalla stessa signora Giovanna con quella di Oronzo, nonché la vera fotografia dell’autore della «Tazza da the».

MOTTOLA PRESS ha ora il piacere di pubblicare questa foto assolutamente inedita di uno dei più illustri figli di Mottola, per di più nella ricorrenza del novantesimo anniversario della morte del musicista. Infatti O.M. Scarano morì a Napoli il 28 dicembre 1901. Lo facciamo con piacere, anche per contribuire a risvegliare l’interesse cittadino nei suoi confronti, nonché per sollecitare alla Amministrazione Comunale una degna celebrazione di questo importante anniversario.

Sappiamo per certo che è in corso da parte del Complesso Filarmonico «L. Semeraro» diretto dal M° De Mitis l’interessante iniziativa di allestire un recitai di brani musicali dello Scarano per la prossima stagione. Ci auguriamo che anche a livello di istituzioni pubbliche si registri il dovuto fervore di iniziative appropriate affinché questo figlio della nostra terra venga degnamente ricordato e celebrato dalla sua gente.


***


In realtà, la confusione tra le due foto non è mai avvenuta, e lo «scoop» non è tale. Prima di tutto, l’immagine di Oronzo Mario Scarano che venne pubblicata nel 1983 sul libricino commemorativo non era affatto inedita: essa era già stata pubblicata sul volume Storia della Città di Mottola di Pasquale Lentini (anno 1978), di cui qui è riprodotta la pagina 216:



Quindi, se confusione c’è stata, essa è avvenuta nel 1978 da parte del Lentini, e non nel 1983.

Ma confusione non c’è stata. Ecco una foto di Giacinto Scarano tratta da un cartoncino reclamizzante i suoi concerti in Europa e in America:



La foto, dunque, raffigura lo stesso volto di quella pubblicata su Mottola Press nel 1991, e non c’è ombra di dubbio che sia di Giacinto.

Scoop mancato, dunque. Tra l’altro, Vito Fumarola e Vincenzo Pavone, nel loro volume Mottola per le strade (2003), ri-pubblicano la vecchia foto di Oronzo Mario Scarano. Non ci è dato sapere se Fumarola e Pavone abbiano letto l’articolo su Mottola Press e abbiano provveduto ad accertare l’identità dell’uomo raffigurato nella foto; fatto sta che la foto pubblicata nel loro volume (e che era già stata pubblicata nel 1978 e nel 1983) è quella corretta.

venerdì 17 giugno 2005

Ancora parcheggi (!): i consiglieri Andrea Caramia e Michele Gentile (DS) hanno presentato un'interpellanza al Sindaco affinché vengano predisposte apposite aree di parcheggio gratuito a beneficio dei residenti nel Centro Storico, nonché dei turisti, e dei forestieri che si recano negli esercizi di ristorazione della zona. Giacché nelle aree circostanti il Centro Storico il parcheggio è limitato dalle strisce blu, e i posti auto sono ulteriormente ridotti dalla destinazione di Piazza Plebiscito ad area di mercato, i due consiglieri chiedono al Sindaco di trovare una soluzione al problema.

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di oggi:


Il caso sul Secolo XIX


La disfida della focaccia


Il comune ligure di Recco vuol difendere un suo record


MOTTOLA - "La sfida: «Faremo la focaccia più grande del mondo». Pugliesi all’attacco, Recco studia la rivincita". E’ il titolo, scherzosamente polemico, dell’articolo apparso oggi 16 giugno 2005 a firma di Edoardo Meoli sul quotidiano genovese il Secolo XIX. La notizia del nuovo Guinness che Mottola vuol realizzare il 4, 5 e 6 agosto sta facendo il giro d’Italia e le prime reazioni... consentono ad Antonio Latte e Pietro Catucci, i due ideatori, di spiegare un po’ meglio di cosa si tratta. Gli “esperti” del record, piuttosto divertiti, rispondono a distanza agli abitanti di Recco che la focaccia più lunga e quella più grande sono due cose proprio diverse!

“Ogni tentativo di record va ufficialmente registrato a Londra. Noi ovviamente lo abbiamo fatto da tempo, la richiesta è stata accettata e abbiamo verificato – spiega da Mottola Antonio Latte – che il record della focaccia più grande, intesa come diametro, non è mai stato tentato. Anzi, che la registrazione è avvenuta, per loro scelta, sotto la categoria di pane condito”. Insomma, la nostra tradizionale focaccia mediterranea (condita con pomodorini, olio extravergine di oliva e origano) per gli inglesi è qualcosa di diverso da come la intendiamo noi.

Ma gli esperti in focaccia, come apprendiamo dall’articolo di oggi del Secolo XIX, sono proprio in Liguria dove la notizia del Guinness mottolese ha provocato reazioni. “E Recco, dove già nove secoli fa, all’epoca della terza crociata si preparava la celebre schiacciata, non può restare indifferente – si legge nel Secolo XIX - . La prova è stata rispolverata giusto ieri per testimoniare il legame storico tra Recco e la focaccia: "era la Pentecoste di rose dell’anno 1189... la cappella accoglieva i crociati liguri per un solenne Te Deum prima della partenza della flotta per la Terra Santa e sulle bianche tovaglie di lino ricamate facevano bella vista pagnotte di farro ed orzo impastate...e una focaccia di semola e di giuncata appena rappresa (la focaccia col formaggio)”.

“I recchesi hanno deciso di reagire alla "provocazione". È una questione di principio: «Abbiamo inventato la focaccia col formaggio e ci troviamo a dover inseguire chi non ha certo la nostra tradizione» - dice Biagio Palombo, storico focacciaio cittadino. Ingoiato il rospo, non resta che tentare di battere i panificatori di Mottola, che al Guinness sono abituati visto che un anno fa avevano preparato il panino più lungo del mondo (645 metri circa). Le dimensioni del prossimo record non preoccupano poi troppo i recchesi. La focaccia tarantina avrà una superficie di 425 metri quadrati un diametro di 22 metri... Numeri che... non spaventano affatto i recchesi: «Possiamo tranquillamente arrivare a un chilometro quadrato di superficie – dice Palombo - la passeggiata a mare andrebbe benissimo».

“Peccato che i concorrenti che Recco deve battere non siamo noi! La focaccia più lunga del mondo, da 128,337 metri, è stata realizzata a Genova – conclude Pietro Catucci - da un pool di panificatori guidati dal collega panificatore Carlo Marciano il 28 Maggio 2005 di quest’anno”.


Il Corriere del Giorno di ieri segnalava una visita (poi regolarmente avvenuta) da parte del consigliere regionale Paolo Costantino all'ospedale di Mottola, insieme a una delegazione composta dal consigliere provinciale Franco Gentile e da altri rappresentanti dei partiti di centrosinistra. L'obiettivo, nell'ambito della rivisitazione del piano di riordino ospedaliero regionale, è quello di rendere l'ospedale mottolese un centro di eccellenza per la riabilitazione.

Se io fossi il Sindaco, e come lui fossi stato scoperto (in flagrante) a parcheggiare ogni sera nello spiazzo interno del nuovo ospedale, smetterei di lasciare la mia auto parcheggiata nel suddetto luogo, in modo da non dare a credere di stare usufruendo di un privilegio non dovuto. Avrei evitato, dunque, di parcheggiare nell'ospedale anche avantieri notte, ieri notte e stasera.


Ma io non sono il Sindaco. O meglio... il Sindaco non è me.


(Qualcuno ha per caso detto «Meno male»?...)

Torniamo a parlare dei parcheggi a pagamento.


Abbiamo notato che i nuovi cartelli indicanti le tanto odiate nuove tariffe riportano un testo abbastanza strano:


«TARIFFA: 60 CENTESIMI L'ORA o frazione». Stop.


Ma... come sarebbe? Se sosto per cinque minuti pago lo stesso 60 centesimi? Ricordo male, o nel bando per la concessione della gestione degli spazi a pagamento erano previsti «tagli» inferiori (20 e 30 centesimi per 20 e 30 minuti di sosta)?


L'unico cartello che riporta un testo diverso da tutti gli altri è quello collocato presso lo spiazzo antistante la nuova caserma dei Carabinieri, a pochi passi dal nuovo ospedale, il quale recita:


«PARCHEGGIO A PAGAMENTO

SOLO IL VENERDI' ORE 8-13

SOSTA MINIMA: 20 MINUTI 20 CENTESIMI

30 CENTESIMI PER OGNI ORA SUCCESSIVA»


E' l'unico, o almeno, è l'unico di cui ci siamo accorti. Tutti gli altri riportano il costo di 60 centesimi per ogni ora o frazione di ora.


Ma cerchiamo di fare chiarezza. Cominciamo leggendo il bando. A pagina 2 del documento si legge:


«4. L’importo delle tariffe è stabilito nel modo seguente:


-60 centesimi per la sosta di 60 minuti primi

-30 centesimi per la sosta di 30 minuti primi

-20 centesimi per la sosta di 20 minuti primi
»


Ma il bando risale al febbraio scorso, e può darsi che da allora le cose siano cambiate. Leggiamo allora sulla Gazzetta del Mezzogiorno di venerdì 10 giugno 2005:


«La tariffa oraria parte da 60 centesimi fino a scendere a 30 centesimi nelle ore successive. Ma è previsto anche un minimo di permanenza di 20 minuti per 20 centesimi, con un incremento di 10 centesimi per i dieci minuti successivi


E sul Corriere del Giorno della stessa giornata:


«[...] la tariffa istituita in passato, prevedeva ticket da pagare di ora in ora, mentre, attraverso l’installazione dei parcometri, affidata a ditta esterna mediante regolare gara ad evidenza pubblica, i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta: si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive. Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi.»


(E' possibile leggere i testi integrali degli articoli cliccando qui.)


Allora: qui le cose cominciano a diventare un po' più chiare.


1) si desume che il bando è obsoleto: non sono previsti tagli da 20 o 30 minuti per tutti i parcheggi: se sosto per 15 minuti pago 60 centesimi;


2) è evidente che il testo contenuto negli articoli confonde parecchio le acque. Il testo dice che «La tariffa oraria parte da 60 centesimi», ovvero, se l'italiano non mi inganna, che il costo minimo da pagare è 60 centesimi. Ma prendiamo la frase nella sua interezza: «si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive». Questo non è esatto, perché dappertutto la tariffa è di 60 centesimi per ogni ora o frazione di ora senza riduzioni per le ore successive; l'unico parcheggio in cui si attua la riduzione a 30 centesimi l'ora (che scatta dopo il primo periodo di 20 minuti a 20 centesimi) è quello di fronte alla stazione dei carabinieri. Si dice poi: «Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi». Non ci risulta: il minimo (ma, sia chiaro, solo nel suddetto parcheggio «privilegiato») è di 20 minuti, ma poi si pagano 30 centesimi per l'ora successiva; in tutti gli altri parcheggi, si pagano 60 centesimi l'ora.


3) ammettiamo che ciò che è scritto sui giornali sia la verità: tariffe da 60 centesimi che si riducono di 30 nelle ore successive. Ciò nonostante, dire che «i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta», presentando la cosa come un grosso vantaggio rispetto alla situazione di prima, è alquanto scorretto. Alcuni esempi: se prima sostavo per un'ora e dieci minuti, pagavo 50 centesimi; con la formula «60+30» ne pagherei 90 (in realtà: 1,20 Euro!). Se prima sostavo per due ore e quarantacinque minuti, pagavo 75 centesimi; con la formula «60+30» pagherei 1,20 Euro (in realtà, 1,80...).


4) è evidente che i cartelli non sono sbagliati: sono i testi degli articoli ad essere «truccati»;


5) ipotizziamo che le tariffe riportate dai giornali siano quelle corrette, ma si riferiscano ai tagli che verranno erogati quando verranno installati i parchimetri a gettone. Poco importa: i parchimetri non sono ancora entrati in funzione, e fino ad allora i mottolesi pagheranno i grattini a 60 centesimi (ma è plausibile questa ipotesi? Una volta entrati in funzione i parchimetri, ci sarebbero da cambiare tutti gli attuali cartelli per esporre le nuove tariffe... il che rende l'ipotesi molto poco plausibile);


6) concludiamo che non è esatto sostenere che i cittadini pagano «solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta». Se l'automobilista parcheggia per 20 minuti, non paga 20 centesimi bensì 60.

giovedì 16 giugno 2005

Divertitevi nuovamente a scovare le facce mottolesi nelle foto della serata dell'11 giugno scorso al Nafoura di Castellaneta.

Questa è da antologia: la focaccia più grande del mondo è stata segnalata anche nel tarantino Tg Nuèstre di Vincenzo Valli. Per chi ha l'ADSL, il notiziario in dialetto tarantino è visionabile qui; quelli che hanno invece una dial-up a 56k, possono invece cliccare qui. Il pezzo su Mottola comincia dopo 8 minuti e 45 secondi.


Per chi non se n'è accorto, alcune segnalazioni sulla focaccia sono state raccolte in questo post.

mercoledì 15 giugno 2005

Per coloro che, sperando in un posto di lavoro, cercano smaniosamente informazioni sul nuovo pastificio Ambra che si aprirà a Mottola:  credo che sia ancora troppo presto per preparare curricula e inviare domande di assunzione. Nella più rosea delle delle ipotesi, il pastificio entrerà in pieno funzionamento fra tre anni...

A proposito della pagina che questa settimana Pubblinews dedica a Mottola: leggendo le iniziative previste per la prossima estate siamo stati assaliti da una violenta sensazione di déjà vu. Il Festival della Chitarra, il gruppo Punto 3, le rappresentazioni teatrali, il pugilato... ma che c 'è di veramente nuovo rispetto ai programmi estivi 2003 e 2004?...

Sembra che la guerra dei tazebao non finisca più. Controbatte la maggioranza sulla questione Pasta Ambra, sfoggiando documenti in cui si dimostra che l'assegnazione del lotto alla ditta barese risale al marzo 2005, e non ai tempi dell'amministrazione di centrosinistra. E il centrosinistra riparte dicendo che il documento in questione riguarda il passaggio del lotto da Pasta Centoni a Pasta Ambra, non certo l'assegnazione del lotto stesso, per la quale si sarebbe dovuto indire un bando che nel marzo 2005 non c'è stato...

Sabato 18 giugno, oltre al concerto gospel, è previsto anche un altro evento: Motula Antiquaria, mostra mercato dell'antiquariato, del collezionismo, dell'obbistica [sic] e del collezionismo. Organizzato dagli Assessorati alla Cultura e al Turismo, insieme all'I.P.S.S.S. Lentini-Liceo Scientifico «A. Einstein», la mostra si propone di diventare un appuntamento fisso mensile. L'evento avrà luogo dalle 17.00 alle 22.00 in Piazza Plebiscito.


P.S.: la parola «obbistica» è riportata, così come l'abbiamo scritta, sul manifesto che pubblicizza la manifestazione. La grafia corretta è, se ci fosse bisogno di dirlo, hobbistica. Gli svarioni possono capitare; tra l'altro, anche il manifesto del concerto gospel riporta la parola «Faifax» anziché «Fairfax». Però, forse è bene cercare di non farli capitare su manifesti che poi finiscono affissi sui muri e negli esercizi commerciali. Va bene, stavolta entrambi i casi possono addurre la scusante che si tratta di parole straniere o di origine straniera...

martedì 14 giugno 2005

Sabato prossimo, 18 giugno, alle ore 20.30 si terrà in Piazza XX Settembre a Mottola un concerto organizzato dalla Chiesa Cristiana Evangelica Battista di via Palagianello. Si esibirà il coro gospel della Chiesa Battista «Antiochia» (Antioch Baptist Church) di Fairfax Station, Virginia (USA). Oltre ai manifesti affissi in città, l'evento è stato pubblicizzato da un trafiletto sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Il gospel in piazza

MOTTOLA - Sabato 18 giugno alle ore 20,30, in piazza XX Settembre, a cura della Chiesa cristiana evangelica battista di via Palagianello 81 si terrà un concerto Gospel con partecipazione dell’«Antioch Baptist Church Gospel Choir» di Fairfax Station, in Virginia (Usa). Seguiranno canti, preghiere e testimonianze sul tema «Gesù, l’acqua viva», ispirato ad un passo del Vangelo di Giovanni (Gesù alla Samaritana: «chiunque beve di quest’acqua avrà sete di nuovo; ma chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete»).

La notizia della focaccia più grande del mondo comincia a essere battuta dalle agenzie e a essere pubblicata su giornali e su siti web.


Per ora abbiamo:


REUTERS


CORRIERE DELLA SERA on line (la pagina originale è ormai vuota, ma la notizia si può «scorgere» da Google)


LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO ON LINE (che, come l'anno scorso, sbaglia il nome di Catucci trasformandolo in "Cantucci" - evviva i correttori automatici...)


~AGGIORNAMENTO~


Alle testate e alle agenzie di cui sopra, vanno aggiunte anche le versioni cartacee del Corriere del Giorno e della Gazzetta del Mezzogiorno apparse oggi in edicola, che ospitano entrambe un articolo sull'evento. L'articolo pubblicato su quest'ultimo contiene l'ennesimo ipercorrettismo da correttore automatico: il nome dell'Assessore alla Cultura è diventato «Giuseppe Crucci»...


~AGGIORNAMENTO 2 - 15 giugno~


La notizia è comparsa anche su:


YAHOO! ITALIA - NOTIZIE: (1) e (2)


EXCITE


CIAOWEB (con annessa polemica...)


ENEL MAGAZINE


CLARENCE


TURISMO ITINERANTE (cliccare su «Archivio News» --> notizia del 30/05/2005)


PRIMA PAGINA



~AGGIORNAMENTO 3 - 17 giugno~


La focaccia è su:



TISCALI NOTIZIE


TG NUESTRE (edizione del 15 giugno 2005)


PALAGIANO.NET

Il numero di questa settimana di Pubblinews pubblica un'intera pagina dedicata a Mottola. La trovate qui.

Continua la guerra a colpi di tazebao. Una nuova vignetta sulla «questione parcheggio in ospedale», che ha come protagonista il sindaco Quero, è stata esposta dalla Margherita, con tanto di foto a testimoniare l'autenticità della notizia...

lunedì 13 giugno 2005

Sulla questione «Pasta Ambra» la maggioranza non perde tempo: fatta una fotocopia ingrandita dell'articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno, l'ha affissa su un tazebao, per dare dimostrazione alla cittadinanza del buon lavoro dell'Amministrazione.


Altrettanto rapido il contrattacco dell'opposizione: la Margherita espone un altro tazebao in cui si spiega come il lotto oggi destinato a Pasta Ambra fosse stato assegnato a suo tempo a Pasta Centoni (sempre in favore dei due imprenditori Loré e Carriero), non già dall'attuale maggioranza ma dalla precedente amministrazione di centrosinistra. In più, la Margherita rimprovera all'attuale Amministrazione di essersi sfuggita l'occasione di «accaparrarsi» per la zona industriale l'azienda Sural, la quale, installandosi avrebbe portato 250 posti di lavoro.

domenica 12 giugno 2005

A proposito del Sindaco Quero: si è scoperto che il suddetto, temendo che anche la propria autovettura sia oggetto dei furti che ultimamente hanno colpito la città di Mottola, ha chiesto asilo al nuovo ospedale. Non disponendo di un proprio garage nel quale riporre nottetempo l'automobile, il Sindaco pensa bene di lasciarla ogni sera nello spiazzo all'interno del nosocomio mottolese.


Niente problemi, niente pensieri, niente pagamento di fitti di locali, niente grattini... In più, l'occhio vigile degli addetti all'entrata dell'ospedale che sorvegliano l'auto. Sai che comodità?


Pare che la cosa vada avanti da parecchi giorni: sono tanti i cittadini mottolesi che se ne sono accorti. Il Partito della Margherita ha già provveduto a realizzare una vignetta satirica sull'episodio, ben esposta in Piazza XX Settembre.

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi una notizia davvero interessante:


L’annuncio del sindaco Quero. Circa 100 i posti di lavoro realizzati con il progetto che vedrà la luce nella zona industriale

Mottola, arriva «Pastificio Ambra»

L’azienda investe nel centro ionico creando uno stabilimento a San Basilio


MOTTOLA - L’Azienda «Pastificio Ambra» investe a Mottola. E’ una notizia ufficiale appresa direttamente dal sindaco Giovanni Quero. Nei giorni scorsi è stato approvato il provvedimento amministrativo che autorizza la realizzazione dell’opificio nella zona industriale di San Basilio.

Un’ulteriore occasione per dare occupazione ai giovani. Circa 100 i posti di lavoro che saranno assegnati non appena entrerà in funzione il nuovo stabilimento. Particolare soddisfazione è stata espressa dal primo cittadino per la felice scelta fatta dai vertici dell’azienda barese di insediarsi nel territorio di Mottola. «Una soddisfazione che si amplifica - ha osservato il sindaco Quero - sapendo che i titolari dell’azienda sono figli della nostra terra: Antonio Carriero di Mottola ed Enzo Lorè di Palagiano, sposato con una mottolese. È motivo di grande compiacimento, proprio perché difficilmente l’azienda potrà chiudere i battenti, così come è avvenuto in altre occasioni, quando gli imprenditori provenivano da fuori». Il rappresentante dell’amministrazione comunale di Mottola ha, inoltre, rimarcato la felice scelta fino ad oggi attuata di concedere i lotti ad imprenditori locali, una garanzia questa per la stabilità dei posti di lavoro.

Il Pastificio Ambra, quindi, andrà a completare una zona industriale sviluppatasi a dismisura negli ultimi tempi con l’industria «De Carlo Infissi», che fino ad oggi ha dato 180 posti di lavoro e che è in continua espansione con il raddoppio già programmato a breve scadenza; con il setificio «Albini» che fino ad oggi ha occupato 120 unità. Ci sono, poi, l’azienda «Distribuzioni Marra»; la Distilleria, l’«Agrofrutta» e la «Delcom», aziende minori che, comunque, hanno creato le condizioni di sviluppo economico ed occupazionale del paese. (Francesco Francavilla)


***


Che dire? Un'altra importante azienda pugliese decide di investire a Mottola. La Ambra, già presente a Mottola come sponsor del Festival Internazionale della Chitarra e dell'evento della Focaccia più grande del mondo, porterà adesso nuovi posti di lavoro, e soprattutto competenze e professionalità.

sabato 11 giugno 2005

Leggo sul Corriere del Giorno di oggi che stasera, nell'ambito dei festeggiamenti per Sant'Antonio, nell'Auditorium della Chiesa Madre si terrà un concerto per flauto, chitarra e pianoforte, ad opera del Maestro Giuseppe di Gioia, insieme all'Istituto «Giovanni Paisiello» di Taranto.

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Le opinioni del consigliere regionale Pentassuglia, del consigliere provinciale Gentile e dei rappresentanti locali dei Democratici di sinistra e della Margherita


«L’ospedale di Mottola va riqualificato»


Visita al nosocomio di alcuni esponenti del centrosinistra: adeguiamo subito la struttura


MOTTOLA - «Così l’Ospedale di Mottola non va, bisogna riqualificarlo con la  riabilitazione di eccellenza, come era stato stabilito nel piano sanitario regionale del 1999». E’ la voce unanime del centro sinistra di Mottola, manifestata nel corso di una «ricognizione» effettuata venerdì mattina da un gruppo di rappresentanti, tra cui il consigliere regionale Donato Pentassuglia della Lista Florido, il consigliere provinciale di Rifondazione comunista Franco Gentile, la delegazione dei Democratici di Sinistra formata da Giuseppe Notaristefano, Andrea Caramia e Michele Gentile, e da quella della Margherita costituita da: Vanni Esposito, Vito D’Eredità e Michele Imperatrice. Al gruppo era aggregato il consigliere Provinciale Angelo Lattarulo in qualità di dirigente medico dello stabilimento ospedaliero. Entusiasta è rimasto il rappresentante del governo regionale, visitando la nuova struttura ospedaliera di Mottola. E dopo aver fatto un giro di ricognizione, ha ricordato che da parte della Regione c’è la volontà di rivedere il piano di riordino, tenendo presente le esigenze territoriali. In questa fase di ascolto, quindi, si farà tesoro di tutte le notizie che saranno raccolte e, tenendo sempre presente i problemi della salute che riguardano tutti, si procederà, successivamente, a modificare e migliorare le strutture per farle diventare di eccellenza. «Bisogna lavorare - ha osservato il segretario locale dei Democratici di sinistra Notaristefano - affinché a questa enorme struttura venga data la destinazione che merita con l’istituzione della  riabilitazione di eccellenza». Gentile di Rifondazione Comunista, invece, ha esternato ancora una volta il suo pensiero contro la gestione dell’Asl Ta/1, chiedendo le dimissioni dei vertici dirigenziali e passare, subito dopo alla rivisitazione del piano di riordino, tenendo conto delle esigenze del territorio e delle professionalità maturate nelle varie realtà. Ha ricordato anche che bisogna dare la giusta dignità al nuovo ospedale di Mottola, una struttura che fino ad oggi è venuta a costare circa venticinque miliardi delle vecchie lire e che aspetta di essere completata per diventare ospedale di eccellenza. Secondo Gentile va fatta un’azione di mobilitazione di tutti i cittadini, di ogni colore politico, invitando l’assessore regionale alla sanità Tedesco a visitare la struttura, con il coinvolgimento di tutte le parti politiche e sociali, senza che l’ospedale ritorni ad essere «cosa nostra». Vanni Esposito della Margherita concorda pienamente sulla proposta di adeguamento della struttura alle esigenze del territorio. E ribadisce che, dopo la rinuncia fatta alcuni anni fa agli acuti, è giusto che diventi punto di riferimento della riabilitazione di eccellenza della Regione Puglia. (Francesco Francavilla)

MOTTOLA POLIGLOTTA (2)


Continua il nostro viaggio nei siti mottolesi plurilingui. Stavolta si merita una citazione il sito del Villaggio Vecchia Mottola, che può contare la bellezza di sei lingue diverse (inglese, italiano, francese, tedesco, spagnolo, russo).


Proviamo a leggere la parte francese.


Sezione «logements»: Le «Villaggio Vecchia Mottola» est composé de logement qui sont des anciennes maisons. En effet il s’agit de maisons du 18 siécle, bàties dans les rues de la «Schiavonia» la cité de Mottola.

Il s’agit de vastes locals avec les voùtes en bereeau qui permettent une disposition à deux étages. Dans ces types de maisons les familles ont habités pedant des sìecles.


Allora:


1) Le «Villaggio Vecchia Mottola» est composé de logement: qui andrebbe un plurale, logements.


2) composé de logements qui sont des anciennes maisons. La frase è un po' «fanboy», andrebbe riformulata.


3) bàties: l'accento è sbagliato, ci vorrebbe il circonflesso: bâties.


4) maisons du 18 siécle, bàties dans les rues de la «Schiavonia»: in realtà, dire che si tratta di «case [...] costruite nelle strade della Schiavonia» è un po' bizzarro.


5) Il s’agit de vastes locals: il plurale di local è locaux, e tra l'altro l'uso come sostantivo (nel significato di «stanza») è piuttosto raro in francese, che utilizzerebbe piuttosto la parola «pièces».


6) avec les voùtes: a) la preposizione necessaria è aux; b) ammettendo che si fosse usato «avec», sarebbe stato necessario avec des; c) l'accento è di nuovo sbagliato: voûtes.


7) en bereeau: ignoro il significato della parola bereeau. L'uso della preposizione en mi lascia immaginare che si tratti del materiale con cui sono state costruite le volte.


8) Dans ces types de maisons les familles ont habités pedant des sìecles: a) l'uso dell'articolo determinativo, «les familles», richiederebbe una maggiore specificazione del soggetto, che qui non c'è;  b) il participio passato con l'ausiliare avoir non si accorda, per cui habité e non habités; c) pendant e non pedant.


***


So che è difficile pretendere che le traduzioni vengano affidate a dei madrelingua; ma pretendere che vengano affidati a dei professionisti anziché a dei liceali è chiedere troppo? Tra l'altro, si tratta di vendere la propria faccia all'estero...

venerdì 10 giugno 2005

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / L’arrivo delle strisce blu ha causato - come accade dovunque - le iniziali proteste degli automobilisti

Parcheggi, infuria la polemica

I Ds: «Costi eccessivi». Il sindaco: «Le tariffe non sono esose»


MOTTOLA - Botta e risposta tra l’opposizione di centro sinistra ed il sindaco Giovanni Quero sull’aumento dei parcheggi a pagamento a Mottola. I Democratici di sinistra accusano l’Amministrazione comunale di aver portato il costo di un’ora di parcheggio a 60 centesimi, circa 1200 delle vecchie lire, paragonando Mottola ad un centro turistico o ad una grande città. L’accusa è di aver inflazionato di strisce blu finanche il piazzale antistante l’Ospedale «con la conseguenza - osservano i Diessini - che per accedere ai servizi sanitari o per far visita ai parenti ammalati bisognerà pagare il parcheggio o la multa salata». Al sindaco Quero viene chiesto perché non vengono riservate adeguate aree ai residenti così come prevede la legge. «Probabilmente - stigmatizza l’opposizione - perché si vuol fare cassa non solo attraverso l’aumento del pedaggio del parcheggio ma anche attraverso le multe, avendo previsto nel bilancio comunale del 2005 entrate per 180 mila euro di multe, a fronte dei 30 mila euro del 2002». Peraltro, viene imputato il prolungamento dell’orario di controllo fino alle 22,00, per oltre due ore rispetto a prima. «Avrebbe fatto bene Quero - conclude la nota della segreteria Ds - a preoccuparsi della sicurezza dei cittadini mediante la regolarizzazione del traffico in alcuni punti nevralgici del paese».

«Ancora una volta - ribatte il primo cittadino ai Democratici di Sinistra e alla Margherita - si fa della polemica gratuita dando informazioni ai cittadini artatamente distorte, nonostante i partiti dell’opposizione avrebbero la possibilità di leggere gli atti e comprendere in ogni loro aspetto le decisioni assunte dal governo locale». Allora Quero ricapitola la vicenda partendo dall’affidamento della gestione del servizio dei parcheggi ad una ditta esterna mediante gara di appalto. Secondo la nuova procedura in luogo dei vecchi tagliandi è prevista l’installazione di parcometri, strumenti che consentiranno di pagare solo l’importo necessario per il tempo che l’utente ha previsto di sostare con il proprio automezzo. La tariffa oraria parte da 60 centesimi fino a scendere a 30 centesimi nelle ore successive. Ma è previsto anche un minimo di permanenza di 20 minuti per 20 centesimi, con un incremento di 10 centesimi per i dieci minuti successivi. «Circa poi le strisce blu dinanzi all’Ospedale - spiega Quero - sono stati individuati 20 stalli di sosta a pagamento onde consentire agli utenti del nosocomio una sorta di rotazione nel parcheggio, mentre in strettissima adiacenza ve ne sono quasi il doppio liberi. La piazza antistante la caserma dei carabinieri - sottolinea poi il sindaco - a 10 metri dall’Ospedale, ospita altri 80 posti liberi, che diventano a pagamento solo il venerdì mattino durante le ore del mercato settimanale». La replica del sindaco continua, ricordando quando la passata amministrazione di centro sinistra occupò tutta l’area antistante il vecchio ospedale di strisce blu. Una polemica scoppiata con l’entrata in funzione del nuovo servizio, che certamente lascerà uno strascico, considerato che c’è già una raccolta di firme per rivedere il provvedimento. (Francesco Francavilla)


***


E il Corriere del Giorno? Almeno questa volta non si sveglia in ritardo, e pubblica anch'esso, oggi, un articolo sull'argomento:


Il sindaco risponde alle opposizioni


Parcheggi, Quero: si pagherà solo il tempo della sosta


MOTTOLA - L’aumento dei parcheggi a pagamento continua a fomentare la polemica. Questa volta, la parola passa al primo cittadino, Giovanni Quero, che risponde alle accuse mossegli dai partiti di opposizione dei Ds e dalla Margherita, i quali, «attraverso i loro rappresentanti in seno al Consiglio Comunale - scrive Quero in una nota - dovrebbero leggere gli atti e comprendere in ogni loro aspetto le decisioni assunte dal governo locale, evitando di fare polemica strumentale e di rinnegare, a distanza di anni, certe scelte».

Infatti, ricorda il sindaco, sono stati gli stessi partiti di opposizione ad istituire a Mottola i parcheggi a pagamento; la precedente Amministrazione di centrosinistra pensò di istituire le strisce blu a pagamento dinanzi al vecchio nosocomio, senza che vi fosse alcuna possibilità di parcheggi liberi e, quindi, senza pensare alle necessità degli utenti della stessa struttura ospedaliera. Non solo; la tariffa istituita in passato, prevedeva ticket da pagare di ora in ora, mentre, attraverso l’installazione dei parcometri, affidata a ditta esterna mediante regolare gara ad evidenza pubblica, i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta: si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive. Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi.

«Come amministratori - aggiunge Quero - abbiamo rispettato quella legge che, nell’interesse dei residenti, impone ai Comuni, su parte della stessa area del parcheggio a pagamento o su un’altra parte nelle immediate vicinanze, di riservare un’adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». Sul piazzale antistante l’Umberto I, in verità, sono stati individuati solo 20 stalli di sosta a pagamento, onde consentire agli utenti dello stessa struttura  sanitaria una sorta di rotazione nel parcheggio, mentre, nell’immediata zona adiacente, ve ne sono quasi il doppio liberi. Tra l’altro, sulla piazza antistante la nuova caserma dei carabinieri, a circa 10 metri dall’ingresso dell’ospedale, vi sono 80 posti liberi, che diventano a pagamento solo il venerdì, dalle 8 alle 13, in occasione del mercato settimanale, proprio per garantire agli utenti ospedalieri la disponibilità di posti auto.

Quanto, poi, all’accusa, mossa nei confronti della Giunta per aver eliminato le bande rumorose in via Marco Polo, il primo cittadino di Mottola ribadisce che tale intervento è stato fatto solo nel rispetto della legge, che vieta l’installazione dei dossi artificiali sugli itinerari preferenziali dei mezzi di soccorso e, non a caso, via Polo è una delle arterie principali di accesso all’ospedale. Per quanto riguarda, poi, i telefonini dati in dotazione agli assessori, altro oggetto focale della polemica dell’opposizione, il primo cittadino precisa che gli stessi servono esclusivamente come strumento di comunicazione tra i soli membri della Giunta e che non sono in alcun modo abilitati a chiamate esterne; «pertanto - conclude Quero - non vi è alcun spreco di denaro pubblico, come, invece, vorrebbe far credere qualcuno». (Maria Florenzio)

IL RITORNO DEL GUINNESS



(nella foto: il paninone 2004)


Torna l'intraprendenza di Pietro Catucci e Antonio Latte, e la loro volontà di conquistare un altro record.


Stavolta, si tratta della focaccia più grande del mondo: una superficie di 450 metri quadri, un diametro di 25 metri per entrare nuovamente nella storia.


Il progetto è ancora più ambizioso di quello dello scorso anno. Per cuocere la focaccia, che sarà composta da un pezzo unico, verrà costruito all'uopo un mega-forno, provvisto di un apposito coperchio di 25 metri realizzato da una ditta di Verona. La focaccia verrà condita con pomodorini e olio d'oliva, nella più sana tradizione pugliese. Novità: a condire la focaccia saranno i turisti che vorranno partecipare; la spettacolare parte tecnica prevede, infatti, l'utilizzo di sei gru che porteranno i turisti (e tutti coloro che vorranno cimentarsi) sulla maxi-focaccia per poterla condire dall'alto.


Il programma provvisorio, fissato per la prima decade di agosto, prevede ben tre giornate di eventi:


Giovedì 4 agosto 2005: sagra delle orecchiette, con prodotti dei pastifici Ambra (Bari) e Centoni (Mottola), e in più la presenza del cabarettista Uccio de Santis e della sua band.


Venerdì 5 agosto 2005: serata con la partecipazione dei protagonisti della trasmissione di Canale 5 «Amici».


Sabato 6 agosto 2005: l'evento clou: la focaccia più grande del mondo. L'evento avrà inizio alle 17.30 per concludersi a notte fonda. Artisti locali alleteranno la serata. Ospite speciale: il cantante Antonino Spadaccino, vincitore della quarta edizione della trasmissione «Amici».


L'agenzia mottolese Dea Maris ha già previsto due speciali «soluzioni vacanze» legate all'evento.


Ci sarà da divertirsi...Nel frattempo, qui trovate altre informazioni.