domenica 26 giugno 2005

L'incidente occorso ieri pomeriggio, in cui ha perso la vita il trentunenne Floriano Notaristefano, è un episodio sicuramente difficile da commentare.


Per i giornali e i telegiornali, la vittima di ieri è giusto una tacca in più da aggiungere al bilancio dei morti sulle strade di questa settimana; la Gazzetta del Mezzogiorno riferisce la notizia brevemente, accennandola assieme ad altre, nelle pagine della cronaca di Taranto. Anche il Corriere dedica metà dell'articolo ad elencare le altre morti sulla strada.


Gli articolisti non hanno mancato di specificare marca e cilindrata della moto (Kawasaki 600), ma stupisce come discordino tra di loro su un particolare importante: il casco, e se fosse indossato o meno dalla vittima.  Per il Quotidiano di Taranto di sicuro il casco non c'era, tanto che il dettaglio è stato specificato in copertina nel sottotitolo; il Corriere del Giorno, invece, scrive che «pare indossasse il casco»; Studio 100 News, infine, sostiene che non è stato accertato se il casco fosse indossato o meno.


Il Quotidiano di Taranto pubblica una foto scattata nei pressi del vecchio Ospedale e sottotitola: «La zona in cui è avvenuto l'incidente» (assurdo: l'incidente è avvenuto nei pressi del cimitero). Il Corriere del Giorno pubblica un'altra foto, stessa ubicazione, stessa angolazione, ma diversa (una coincidenza?), avendo però l'accortezza di non apporvi didascalie equivoche.


Un episodio che non riesce ad essere commentato con lucidità e precisione neppure dall'occhio freddo dei giornalisti di professione. Figuriamoci, allora, la difficoltà per chi vi è coinvolto emotivamente, per chi ha visto le frotte di gente accorse sul luogo dell'incidente, per chi ha visto l'ambulanza che non ha più soccorso il giovane perché inutile, per chi ha sentito pronunciare la parola «incidente» ad ogni angolo di strada, per tutti i mottolesi.

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