giovedì 29 dicembre 2005

Sempre da Pubblinews. Il solito correttore automatico ha trasformato "Leuzzi" in "Lezzi":


Grande attesa per il Presepe vivente, rappresentato nel suggestivo scenario della civiltà rupestre


Sono la fede e l’arte che ogni anno spingono la congrega del Rosario ad allestire nella navata della chiesa il presepe più grande del paese. Un appuntamento fisso ormai per tutti i fedeli mottolesi che ogni anno si riversano nella chiesetta sita al centro del paese per ammirarlo in tutta la sua maestosità. L’artefice è Ninuccio Greco, priore dell’omonima congrega, che con la sua abilità ha riprodotto villaggi in miniatura, giochi d’acqua, ruscelli e variazioni di luce che creano una straordinaria atmosfera. A collaborare, comunque, sono stati quasi tutti i confratelli che a turno accolgono i visitatori, spiegando loro la storia del presepe e delle statue, tra cui quelle in terra cotta realizzate da famosi maestri cartapestai della scuola leccese. Per realizzarlo c’è voluto più di un mese e sono stati impiegati quintali e quintali di carta lavorata, tubi di ferro e tavole di tutte le dimensioni. Questo però non è l’unico appuntamento del Natale mottolese, infatti, in questo periodo l’evento che suscita l’interesse di molti paesani e non, è il presepe vivente. Una manifestazione che l’anno scorso ha visto la partecipazione di circa diecimila persone, giunte da tutta la provincia, per ammirare la rappresentazione della natività nello splendido e suggestivo scenario della civiltà rupestre. L’appuntamento è fissato per il 5 gennaio prossimo nel luogo ricco di storia, molto frequentato dai fedeli per la presenza del santuario dedicato alla Madonna delle sette lampade. L’evento è stato organizzato dal centro di formazione musicale “F. Lezzi”, dal Gruppo Folkloristico “Motl la fnodd” e dall’agenzia artistica “Art Comunication”, con il patrocinio dell’amministrazione comunale. Negli anni scorsi il presepe vivente veniva messo in scena dai ragazzi della Gioventù Francescana e dalla confraternita del Carmine. Quest’anno i diritti sono stati acquisiti da un’altra organizzazione che ha voluto confermare la passione per le tradizioni popolari mettendo insieme circa cento figuranti in costume per rievocare le scene di vita del periodo in cui nacque Gesù. Ma non è l’unico presepe vivente programmato a Mottola per questo Natale. Mercoledì scorso c’è stato anche quello dei bambini delle quinte elementari della “San Giovanni Bosco”. Il teatro della rappresentazione, ben diretto dall’insegnante Antonietta Tamborrino, è stato quello del centro storico, in particolare il Largo Chiesa, via Le Marangi e via Arco Fanelli. La serata ha visto i bambini ripercorrere la tradizione mottolese con canti e balli in costume, riscoperti dopo accurate ricerche in antichi testi. Alla rappresentazione hanno partecipato anche gli alunni del progetto “Usi, costumi e tradizioni del nostro paese” del circolo didattico “Giovanni XXIII” di Palagiano. (Giuseppe Francavilla)

Dal settimanale Pubblinews attualmente in edicola:


Inaugurata l’isola ecologica: in funzione dal prossimo mese


Inaugurata l’altro ieri mattina l’isola ecologica dal sindaco Giovanni Quero e dall’assessore all’ambiente Giuseppe Carucci. Un’opera realizzata con i finanziamenti ecotassa concessi dal precedente governo regionale Fitto. Il servizio andrà in funzione dal primo gennaio 2006. Da tale data sarà possibile conferire rifiuti di grandi e piccole dimensioni nell’area sita  in contrada Specchia nelle vicinanze del campo sportivo comunale. Oltre a salvaguardare l’ambiente, eliminando il problema dei rifiuti ingombranti che ora vengono abbandonati ai margini delle strade in prossimità dei cassonetti, consentirà ai  cittadini di poter usufruire di un notevole sgravio fiscale (30-40 %) sulla TARSU. Ogni cittadino riceverà a casa tramite posta una card magnetica che servirà a registrare punti a seconda della tipologia e del peso dei rifiuti che ogni famiglia depositerà nell’isola ecologica. Un addetto registrerà di volta in volta i punti attraverso i quali sarà stilata una classifica a fine anno, che permetterà all’Amministrazione di stabilire quali famiglie saranno risultate più meritevoli di essere premiate con i bonus in danaro che potranno essere utilizzati per il pagamento della tassa sui rifiuti solidi urbani. “Esprimo grande soddisfazione per questo ulteriore traguardo raggiunto in materia ambientale – afferma il sindaco. Con questo ulteriore passo, compiuto dalla mia Amministrazione, viene completato il percorso di sensibilizzazione  al rispetto dell’ambiente che porterà soprattutto pulizia per le strade del paese e contribuirà di sicuro a diffondere ancor di più tra i cittadini la cultura della raccolta differenziata”. Le parole del sindaco sono confermate dai riscontri statistici, che dall’insediamento dell’attuale governo del paese ad oggi hanno visto un incremento che va dal 2% al 10% della raccolta differenziata dei rifiuti (carta, plastica, vetro e lattine). (G. F.)

Sempre dalla Gazzetta di oggi:


IL GR5 NON REGGE / E’ lite nel centrodestra di Mottola
Non c’è più accordo tra Udc e «autonomi»
Giovanni Quero, sindaco di Mottola, per ora resta fuori dal muro contro muro tra il gruppo di «Trasparenza e Libertà» e i consiglieri dell’Udc
MOTTOLA - Non c’è più accordo a Mottola nel cosiddetto «GR5», il gruppo di verifica costituito dai 3 consiglieri dell’Udc e dai due consiglieri del gruppo autonomo «Trasparenza e Libertà», all’interno della maggioranza di centro destra. Ad affermarlo è il coordinatore Nunzio D’Auria il  quale spiega che la verifica politico-amministrativa, che aveva caratterizzato l’estate scorsa, era stata aperta per ritrovare una maggiore collegialità tra esecutivo e consiglieri, cosa che oggi si è persa per mancanza di feeling tra l’Udc e il gruppo «Trasparenza e Libertà». Affermazioni pesanti che fanno capire quale sia l’attuale rapporto politico tra D’Auria e il segretario locale dell’Udc Giuseppe De Bello. E’ bene rimarcare che in questa diatriba è fuori discussione il primo cittadino Giovanni Quero, nel quale viene riconosciuta grande capacità politica e amministrativa e degno di rappresentare la maggioranza a Mottola. «Invito i colleghi dell’Udc - fa osservare Nunzio D’Auria - al rispetto degli impegni che hanno determinato la verifica politico-amministrativa del giugno scorso. Uno fra tutti e loro cavallo di battaglia, l’alternanza nei settori dei funzionari nell’Ufficio Tecnico».
Come si ricorderà a quell’epoca De Bello sulla risoluzione della crisi affermava: «Le vie d’uscita ci possono essere se si smette per un momento di discutere in termini padronali e si ricomincia a parlare di politica». E fra le proposte c’era proprio la ristrutturazione organica dell’Ufficio Tecnico, tra cui la nomina dell’assessore, tenuto fino a quel momento ad interim dal sindaco Quero. La crisi, poi, venne risolta con la sola nomina di Francesco Caragnano ad assessore all’urbanistica e ai lavori pubblici. Di rotazione dei funzionari nell’Ufficio tecnico non se ne parlò più. Oggi torna a bomba sull’argomento il coordinatore di «Libertà e Trasparenza» con l’avvallo del capigruppo in consiglio comunale Cosimo Mongelli. Insieme ritengono che sono venuti meno gli impegni assunti al momento della verifica a causa di un’azione di potere messa in atto da De Bello. Ma c’è un’altra richiesta che D’Auria fa e riguarda la sostituzione del loro assessore Vanni D’Onghia. Il coordinatore parla di ragioni politiche che hanno indotto il gruppo a chiedere il cambio dell’assessore al bilancio. D’Onghia era già stato sfiduciato da An durante la passata crisi. Era stato salvato dal gruppo «Trasparenza e Libertà» suscitando imbarazzo nella stessa maggioranza per il cambio di casacca. Sono due richieste importanti ma non determinanti sul piano politico. (Francesco Francavilla)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


PREMIO CITTÀ DI MOTTOLA/ Nietta Lisi «firma» l’annullo filatelico della 40.a rassegna d’arte


Parla al massafrese la 40.a rassegna internazionale di pittura «Città di Mottola». Il merito è dell’artista Nietta Lisi realizzatrice dell’opera ubicata all’interno del timbro postale utilizzato dalle Poste, sabato scorso, in occasione dell’annullo filatelico celebrativo. È siglata dalla mano riflessiva e cristallina di Nietta Lisi, attraverso i suoi lavori, anche la copertina dell’invito di chiusura della rassegna mottolese. Nata nel 1947, Nietta Lisi ha compiuto gli studi presso l’accademia delle Belle Arti di Lecce. Ha insegnato nelle scuole medie. Numerose le mostre personali e collettive allestite dall’artista in centri e gallerie d’Italia. L’arte di Nietta Lisi esprime dedizione verso una profonda spiritualità.
«In una dimensione di quiete e di silenzio - dice il critico d’arte Melania Longo soffermandosi sui lavori di Nietta Lisi - si accordano archi di colore e nastri di luce, velata e leggera. Riproducono una realtà semplificata, rarefatta, libera da ogni elemento descrittivo non indispensabile, ove, nella purezza delle forme, nell’elegia del mistero si sprigiona, si esprime l’essenza delle cose, la loro dimensione interiore, la spiritualità, la continua ascesa verso la libertà della materia. Prendono avvio queste riflessioni dall’immediato, spontaneo godimento estetico del mondo delle immagini di Nietta Lisi; sono i primissimi pensieri, nati dalla semplice intuizione, svincolati da qualsiasi massima teorica. Il mondo "cromatico interiore" di Nietta Lisi - continua Melania Longo - si è espresso scandendo le emozioni, la sincerità dei sentimenti, le paure e le incertezze, insomma la vita, semplicemente la vita dell’artista». (a.picc.)


 

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Il progetto è stato finanziato dalla Regione con 191mila euro
Inaugurata, e benedetta, l’Isola ecologica
MOTTOLA - E’stata inaugurata, a Mottola, l’isola ecologica, voluta dall’Assessorato all’Ambiente, di cui ha delega Giuseppe Carucci e finanziata dalla Regione, per un importo complessivo di 191.000 euro, circa 370 milioni delle vecchie lire, grazie ad un progetto presentato ed accolto dall’ex Giunta Regionale Fitto. Alla cerimonia inaugurale, mercoledì mattina, là dove è nata l’isola ecologica, alle spalle del campo sportivo, c’erano il sindaco Giovanni Quero, l’ass. Giuseppe Carucci, un responsabile della società SAECO, che ha informatizzato il sito ecologico e molte scolaresche. Ad impartire la benedizione, è intervenuto don Michele Bianco.
Consentendo la raccolta di materiali di difficile intercettazione, l’isola ecologica sicuramente costituirà un importante supporto alla già attivata ed efficace raccolta differenziata, che, ormai, grazie alla collaborazione e alla coscienza civica ed ambientale maturata da tempo dai Mottolesi, ha trovato un riscontro più che soddisfacente.
Concepita come un luogo ove il cittadino potrà conferire in maniera differenziata i propri rifiuti, nella fattispecie quelli ingombranti, tale isola contribuirà, di fatto, ad evitare l’abbandono selvaggio dei rifiuti durevoli, consentendo il recupero di almeno diciannove tipologie di materiale diverso: imballaggi in cartone, carta, plastica, vetro, alluminio e banda stagnata, legno, pneumatici, beni durevoli in metallo, apparecchiature contenenti HCFC, ingombranti in genere (materassi o divani), indumenti usati, pile, batterie per auto, medicinali scaduti, contenitori vuoti, oli vegetali o minerali esausti, neon, tubi fluorescenti, rifiuti informatici ed elettrodomestici. "L’obiettivo di tale isola - commenta l’ass. Carucci - sarà proprio quello di far diminuire il monte rifiuti destinato alla discarica, contribuendo ulteriormente al raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata e ad evitare che altri siti del territorio o, peggio ancora, quelli già bonificati, come la zona Grotte o la gravina Forcella, si trasformino in pattumiere ingombranti da ogni punto di vista". Ma, i benefici, che deriveranno dalla messa in funzione dell’isola ecologica, a partire da gennaio, riguarderanno nono solo l’ambiente - come ha voluto ricordare il sindaco Quero - ma anche le tasche stesse dei cittadini". Infatti, ai Mottolesi, oltre ad un opuscolo illustrativo riguardante l’isola ecologica, verrà consegnata un "green card", sulla quale verranno accreditati dei punti, ogni qual volta avverrà un conferimento di rifiuti, a seconda del peso degli stessi. Insomma, una sorta di raccolta punti, che a fine anno, in base alla graduatoria venutasi a creare, assicurerà ai cittadini più meritevoli, una riduzione sulla tassa riguardante i rifiuti solidi urbani. "Insomma - conclude Quero - l’isola ecologica avrà un duplice risultato: costituirà un vantaggio per la salvaguardia dell’ambiente ed alleggerirà il peso della TARSU sulle famiglie, che avranno manifestato una maggiore coscienza ambientale". (Maria Florenzio)

martedì 27 dicembre 2005

E' vero che questo blog non è molto "animato", nel senso che ormai si limita a riportare articoli tratti dalla stampa locale che parlano di Mottola; tuttavia, gli utenti e i visitatori potrebbero contribuire a "ravvivarlo" commentando i post. I commenti si sono sempre fatti desiderare... Eppure di cose da dire ce ne sarebbero. La lista degli ultimi commenti si trova alla destra della pagina; l'ultimo post commentato è questo. Partecipate anche voi...

E, a proposito della polemica Gentile-Carucci, ecco cosa appare oggi sul Corriere del Giorno:


Carucci a Gentile: il progetto dell’archivio non prevedeva assunzioni


MOTTOLA - "Per quanto concerne il progetto relativo alla sistemazione dell’Archivio Comunale, mi vanto di averla portata avanti, così come ritengo di esprimere tutta la mia soddisfazione per aver ricevuto circa 1 milione e 800 mila euro di finanziamenti per altrettante iniziative portate a termine": così risponde l’assessore alla Cultura del Comune di Mottola, Giuseppe Carucci al consigliere provinciale Franco Gentile, il quale, in merito al progetto relativo alla sistemazione dell’Archivio Comunale di Mottola, bocciato dalla Regione Puglia, lo aveva accusato di "aver buggerato i ragazzi selezionati”.
Il Comune - spiega l’assessore - aveva aderito al bando regionale del giugno 2005 per avere il finanziamento e aveva presentato un progetto, redatto da una società, peraltro presentata da un consigliere comunale d’opposizione". Solo in caso di assegnazione da parte della Regione, il Comune avrebbe contribuito con un 10% del finanziamento richiesto. Quanto ai giovani selezionati, secondo quanto previsto dallo stesso bando regionale, avrebbero affrontato un periodo di prova di trenta giorni, con inizio fissato immediatamente dopo l’approvazione, da parte della Regione Puglia, durante il quale agli stessi sarebbe stata corrisposta un’indennità giornaliera di 4,50 euro. Nessuno, quindi, avrebbe ricevuto verbalmente o per iscritto la promessa di assunzione. "Tuttavia - ci tiene a precisare Carucci - i ragazzi selezionati hanno seguito un corso ricevendo, al termine, un attestato di partecipazione; il rapporto di lavoro sarebbe stato perfezionato solamente ad approvazione formale del progetto". Per quanto, poi, riguarda l’autorizzazione della Sovrintendenza, non sarebbe applicabile, secondo Carucci, all'Archivio mottolese, innanzitutto perché “i documenti contenuti non rientrano a far parte dell’attività svolta, se non dopo il finanziamento pubblico richiesto e, poi, perché contiene anche un archivio deposito di documenti vari”.
Pertanto, Carucci respinge le accuse mossegli dal consigliere provinciale Franco Gentile di Rifondazione Comunista, accusandolo di "sindrome da opposizione". (M. Flo.)

E' in edicola il nuovo numero del periodico MOTVLA (n. 11-12 di novembre-dicembre 2005). In rilievo in questo numero:


- Botta e risposta fra Gentile e Carucci


- Omaggio al Dott. Scoletta


- La chiesetta dell'Annunziata, di Pasquale Lentini.

sabato 17 dicembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Si vuole il riconoscimento del servizio riabilitazione regionale in favore di cardiologia e pneumologia
«Dignità e autonomia al vostro ospedale»
Mottola, il programma del centrosinistra.Carrozzo: efficiente, ma è sottoutilizzato
MOTTOLA - Il centro sinistra ha presentato il suo programma per l’Ospedale di Mottola nel corso di una conferenza organizzata dalla segreteria dei Democratici di Sinistra. Ad introdurre è stato Fernando Sogari, responsabile della sanità della Federazione Provinciale del Ds, Ha parlato degli aspetti tecnici, sottolineando l’esigenza di dare dignità ed autonomia ad un’Ospedale con il riconoscimento di una Riabilitazione a carattere regionale su indirizzi cardiologico, pneumologico e neuromotorio, convenzionata con l’Università e supportata da un reparto di medicina. Una richiesta condivisa, insieme ad un’attività distrettuale completa, esposta da Sogari in maniera dettagliata, senza tralasciare accuse alla passata gestione. Il dirigente sanitario Roberto D’Elia ha spiegato lo stato attuale della struttura ed i servizi funzionanti.
Nulla rispetto a quelli che sono i propositi e gli impegni presi dai rappresentanti di centro sinistra. E’ stata, poi, la volta del commissario locale dell’Udeur Piero Notaristefano che ha ribadito innanzitutto l’autonomia dell’Ospedale, il completamento dell’opera, stante la disponibilità del finanziamento e, in maniera personale ha avanzato la richiesta di poter realizzare anche un punto nascita. Sul piano politico, poi, Notaristefano ha invitato tutti a coinvolgere nelle richieste i loro referenti a livello regionale, rigettando ogni tipo di manifestazione di piazza, controproducente alla causa.
Un intervento politico è stato rivolto da Franco Gentile di Rifondazione Comunista, che ha sposato la linea di Sogari. Ha, quindi, fatto riferimento al rapporto con i  cittadini, al dovere di rapportarsi continuamente a loro e all’obbligo dei politici di espletare un continuo controllo affinché i servizi funzionino, per eliminare le liste di attesa e per cercare di trasformare la rabbia dei cittadini in proposte e su questi obiettivi non ci deve essere paura di confronto. Gentile, inoltre, ha ribadito di condividere il ruolo del Comitato Pro Ospedale, quale riferimento di una democrazia partecipata con un ruolo importante.
Per la Margherita ha parlato il coordinatore locale Vito D’Eredità che ha auspicato la ripresa dei lavori per il completamento, manifestando la compattezza del centro sinistra sull’argomento. La conferenza è stata chiusa da Gaetano Carrozzo, responsabile della segreteria regionale dei Ds che si è detto entusiasta della struttura ospedaliera mottolese. Ma nello stesso tempo, dopo aver visitato di recente l’Ospedale, ha rimarcato le sue convinzioni che è impossibile vederla sotto utilizzata. Quindi, ha spiegato il ruolo che si vuole dare al nosocomio mottolese, ribadendo quanto affermato da Sogari e condividendo le richieste del Comitato cittadino, confermando, fra le priorità, il completamento dell’opera e l’autonomia gestionale. Carrozzo ha, poi, rivolto qualche cenno all’enorme deficit lasciato dalle precedenti gestioni dell’Ausl Ta/1, non tralasciando gli impegni mantenuti dal governo Vendola, tra cui lo sblocco delle  assunzioni e l’eliminazione dei ticket. Il ruolo di moderatore è stato svolto dal segretario locale dei Ds Pino Notaristefano. (Francesco Francavilla)

giovedì 15 dicembre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Forza Italia rivendica il merito di aver cambiato il volto della legge istitutiva.
«Il Parco è anche nostro»
Franzoso: «Abbiamo difeso la libertà d’impresa di 2mila aziende». I sindaci: «Adesso facciamolo funzionare sul serio»


Il Parco sarà pieno di verde, ma la legge che lo istituisce si è tinta d’azzurro. Ieri mattina nel coordinamento provinciale di Forza Italia c’erano tutti o quasi. Per cantare vittoria, scambiarsi pacche e larghi sorrisi tra chi ha dato battaglia in Consiglio regionale e chi ha beccato l’acqua sotto il cielo plumbeo di Bari.
Sindaci, consiglieri provinciali e regionali, hanno fatto capolino per dire la loro e per rivendicare la paternità di un pezzo di Parco delle Gravine: esattamente quello inserito nell’articolo 1 e che prevede la possibilità di entrare o uscire dal Parco - entro e solamente per i prossimi 12 mesi - su domanda dell’interessato, sulla quale decide la Regione d’intesa con il Comune di pertinenza. Un meccanismo che accontenta le aziende agricole e zootecniche ma anche chi ha un diritto reale, il che salva la prosecuzione degli investimenti comunitari e regionali previsti con i progetti Pis e Gal.
E’ questa la vera novità del Parco delle Gravine, dopo mille discussioni e scontri, dopo le insistenze di chi lo voleva, le proteste di chi voleva cambiarne la perimetrazione e persino di chi, come il Comune di S. Marzano, quattro anni fa fece carte false per farvi rientrare il Santuario Madonna delle Grazie e l’altra mattina era a Bari a protestare contro quello stesso Parco. Tutte facce della stessa moneta, quei 28.900 ettari (nell’ultima versione della legge, che era partita con 29.400) di solchi gravinali e corridoi di collegamento che vanno da Ginosa a San Marzano, attraversando 13 Comuni tarantini e inglobando anche un fazzoletto di terra del Comune brindisino di Villa Castelli.
Pietro Franzoso ringrazia tutti, sindaci, cacciatori (tra i presenti c’è Francesco Liuzzi, di Federcaccia), Confagricoltura e singoli agricoltori, perchè l’obiettivo è stato centrato: avere un Parco che non soffochi il territorio, ma ne sia il cuore pulsante. “Questo perchè si è avuto il coraggio - osserva il coordinatore provinciale di FI - di difendere la libera imprenditoria e il diritto delle persone che in quelle terre ci hanno investito tutti i risparmi. Loro ci hanno dato la forza per far sì che i nostri emendamenti passassero e, oggi, posso rispondere a Vendola che gli imbroglioni veri erano a sinistra, perchè volevano fare un Parco senza concertazione e contro la volontà dei sindaci e degli agricoltori, semmai col consenso di qualche sigla di categoria. Invece, possiamo andare fieri d’aver permesso al Consiglio una riflessione che ha potuto salvare la libertà d’impresa per 2mila aziende e ciò nonostante la volontà del comitato scientifico di accelerare l’iter e la chiusura che abbiamo incontrato in commissione”.
Franzoso cita il caso-Cementir per avvalorare la bontà degli emendamenti che hanno cambiato il volto della legge istitutiva (“Avrebbe dovuto chiudere perchè le sue cave e la materia prima sono a Montemesola, in pieno Parco, ma non succederà...”), così come il “salvataggio” della quarta corsia della Statale 172 Orimini di Martina Franca. E ricorda anche che “FI non è mai stata contro il Parco, semmai contro la perimetrazione fatta dalla maggioranza di sinistra-centro”. Poi la palla passa ai sindaci, veri protagonisti della “rivolta” che ha cambiato gli equilibri, convincendo l’assessore Losappio e ammorbidendo la maggioranza di centrosinistra. E che ha anche consentito di far scoprire agli stessi “azzurri” la loro - sino a l’altroieri - insospettabile anima barricadiera. Il sindaco Giovanni Quero parla di “impatto delle leggi, che va verificato a 360 gradi” e poi fa esempi pratici. “Consentendo l’intervento nella zona centrale del parco - rivela - vengono salvati 15 milioni di euro dei progetti Pis. Solo Mottola, per il villaggio ipogeo di Petruscio, ha ottenuto 2,2 milioni e con l’emendamento inserito nella legge potranno essere utilizzabili sino a scadenza. E noi sindaci, questo voglio dirlo a Vendola, ci siamo già opposti al Parco di Saccomanno, al quale non abbiamo fatto sconti: il verbale di preconferenza non l’abbiamo mai firmato e Fitto non l’ha portato in Giunta. Adesso, però, abbiamo un Parco finalmente condiviso, che difenderà l’ambiente e anche la zootecnia e l’agricoltura, che non sono interessi di minor  valore”.
Giuseppe Cristella, pragmatico fino all’osso, mette in vetrina la sua Laterza che “ha la Gravina più profonda di tutte, mentre Palagiano e Palagianello al massimo hanno le clementine”. E aggiunge: “La nostra battaglia dura da 3 anni, non certo da ieri, ma ora la nuova sfida è metter soldi nel Parco e gestirlo come si deve. Noi, a Laterza, nell’Oasi Lipu abbiamo speso un milione di euro in riqualificazione ambientale, portandoci persino gli elicotteri a tirar fuori decine di carcasse di automobili”.
Annibale Cassano, invece, tiene a sottolineare la presenza delle “truppe” castellanetane: “Anche qualche collega medico è venuto a Bari e sotto gli ombrelli eravamo 120, quelli che avevamo preventivato”. Martino Tamburrano, poi, sottolinea il merito d’aver “creato emotività in tutti”. Ma, passata l’emozione, va all’attacco della Provincia “il cui assessore serve solo a ’scoordinare’ i sindaci” e del primo cittadino di Massafra che “ha brillato per la sua assenza, forse perchè ha cambiato casacca”. “E proprio Massafra - assicura - aveva un interesse in più da difendere: i vincoli d’inedificabilità, per fortuna sventati, nelle zone limitrofe della città”.
In coda Adeo Ostillio rivendica il lavoro fatto a Statte (“Quella di FI è stata l’unica voce che si è levata”), mentre Angelo Lattarulo ringrazia Confagricoltura: “Sono stati gli unici a credere nella nostra azione. Insomma nel “nuovo” Parco ce n’è per tutti: dagli “ambientalisti-pasdaran” ai “marxisti massimalisti” tirati in ballo da Nicola Tagliente. Ma per fortuna, questo è un Parco condiviso... (Massimo D’Onofrio)

martedì 13 dicembre 2005

E' stato approvato dal Consiglio Regionale il Parco delle Gravine, questa sera alle 19.45 circa.


Qui la Gazzetta del Mezzogiorno in merito; cliccando qui, invece, una notizia sempre di oggi ma un po' più "vecchia".

sabato 10 dicembre 2005

I giornalisti scioperano, ma il Corriere del Giorno è ugualmente in edicola. Ecco due notizie dalle "brevi" dell'edizione di oggi:

Mottola, "Fiera della Murgia" per un Natale in collina


MOTTOLA - Da oggi pomeriggio un modo insolito ed innovativo per far vivere il Natale in collina: l’associazione Family, con il patrocinio della Provincia di Taranto e del Comune di Mottola ha organizzato la prima edizione della Fiera della Murgia.
Un immenso padiglione, allestito in un grande piazzale, a pochi metri dal nuovo ospedale, nell’ex area destinata al mercato settimanale, destinato ad ospitare numerosi stand espositivi, di esercenti non solo locali, preposti alla vendita di merce di ogni genere: abbigliamento, complementi d’arredo, oggetti ed addobbi natalizi, dolciumi e variegate bontà culinarie, che certamente contribuiranno a rendere più appetibili le lunghe e prelibate tavolate dei giorni festivi.
La fiera resterà aperta sino al 18 dicembre, dalle 16 alle 21 nei giorni feriali e dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 21 il sabato e la domenica. L’ingresso è gratuito.


Mottola, stasera concerto per organo e coro


MOTTOLA - Questa sera, alle ore 18, 45, nell’ex Cattedrale di Mottola si terrà il Concerto Natalizio per Organo e Coro, promosso dalla Delegazione Diocesana dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme; l’organizzazione è stata curata dal cav. dott. Donato Sanarico e dal cav. dott. Angelo D’Elia.
Il programma prevede dodici brani (Corale, J. S. Bach; Ave Maria, Zardini; Ave Verum, Mozart; La Vergine degli Angeli, G. Verdi; Il Cantico delle Creature, P. M. Stella; Maria; Pastorale, Reger; Ave Maria, Scaglianti; Adeste Fideles, tradizionale; Fratello Sole Sorella Luna; Je’ la nott d’Natel, tradizionale mottolese; Happy day), che saranno eseguiti da "I Cantori di Mottola" e dall’organista Daniela Greco, diretti dal noto maestro Gabriele Sponsale.
I fondi raccolti saranno devoluti alle Opere Cattoliche di Terra Santa, una terra dilaniata da conflitti, dove i cristiani - spesso dimenticati - vivono in condizioni difficili e precarie. Un appuntamento con la musica ed il canto, dunque, ma al contempo un momento di preghiera e riflessione sugli attuali problemi della terra del Signore, che verranno illustrati, durante l’intervallo, dal Gr. Uff. Mons. Cosimo Damiano Fonseca, Delegato Reggente.

martedì 6 dicembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / Le installazioni vicino alla Villa e alla «Manzoni»
Accordo fra Comune e Telecom - quei pannelli saranno ridotti
MOTTOLA - E’ stato siglato l’accordo tra il sindaco Giovanni Quero e la Telecom per la riduzione dei pannelli all’antenna situata a ridosso della Villa Comunale e della scuola Media «A. Manzoni». L’Azienda telefonica, dopo le innumerevoli sollecitazioni del primo cittadino di Mottola, ha aderito alle richieste, riducendo da 15 a 3 i pannelli ed eliminando gli sbracci che fuoriescono dal traliccio. I lavori saranno eseguiti tra una diecina di giorni e quindi sarà ridotto notevolmente l’inquinamento elettromagnetico e portato al minimo l’impatto ambientale, in una zona del paese ad alta densità abitativa, dove si trovano due scuole: il liceo scientifico «Einstein» e la scuola media «Manzoni», la Chiesa di «San Pietro», La Villa  Comunale,  numerosi esercizi pubblici ed il mercato infrasettimanale. Dopo 15 anni i cittadini possono tirare un sospiro di sollievo e porre fine ad una battaglia che li ha visti impegnati con raccolte di firme e manifestazioni di protesta.
Il sindaco Quero aveva più volte invitato l’Azienda Telecom a rivedere il piano di rete delle antenne sistemate su Mottola, tra cui rientra il «mostro ecologico» del quartiere «San Pietro». La preoccupazione maggiore è rappresentata dai danni che l’antenna arreca alla salute dei cittadini, sprigionando radiazioni che, secondo le statistiche e gli studi scientifici, potrebbe essere la causa di gravi malattie. Prima dell’accordo, Quero aveva dichiarato di essere molto determinato a continuare la sua battaglia e ad intraprendere ogni azione, anche giudiziaria, per risolvere il problema.
Qualche mese fa c’era stato un incontro chiarificatore tra i rappresentanti dell’Amministrazione comunale e i funzionari dell’Azienda. Il buon senso ha prevalso, così nei giorni scorsi è stato sottoscritto l’accordo. A confermare l’impegno dell’Amministrazione comunale c’è l’ulteriore promessa, presa di concerto con l’Arpa, l’Associazione Regionale Protezione Ambiente, di fra installare sull’immobile della scuola media «Manzoni» una centralina di rilevazione dell’inquinamento elettromagnetico, per tenere sotto controllo il livello di radiazione emesso dall’antenna. Il sindaco Quero si è dichiarato soddisfatto del risultato ottenuto a seguito dell’accordo ed ha annunciato che l’Assessorato Comunale all’urbanistica ha già incaricato i tecnici di fiducia per redigere un piano antenne su tutto il territorio comunale, per prevenire l’installazione selvaggia e trovare la giusta sintesi tra esigenze di comunicazione e salute dei cittadini. (Francesco Francavilla)

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Antenna in villa, la Tim toglierà 12 pannelli radianti
MOTTOLA - Pace fatta tra Comune e Tim: l’antenna cittadina verrà ridimensionata per la salute dei cittadini. Una guerra, quella condotta dal sindaco Giovanni Quero contro la compagnia Tim, che sembra essersi conclusa a lieto fine, almeno per la salute dei cittadini. Sovrastando minacciosa sulla limitrofa scuola media "A. Manzoni" e sulla villa comunale, super frequentata da anziani e giovani, l’antenna, ubicata in via S. Paolo, è stata per molto tempo il pomo della discordia tra la compagnia di telefonia mobile e l’Amministrazione Comunale: sebbene consentisse una perfetta copertura di rete nel centro urbano di Mottola, tuttavia, la sua presenza, proprio in una zona ad alto indice di urbanizzazione, costituiva motivo di serio rischio per i cittadini, in termini di salute. In passato, con le ordinanze sindacali il primo cittadino aveva già impedito alla società della Tim di procedere ad un eventuale ampliamento del traliccio in questione. L’obiettivo finale sarebbe stato quello di trasferire l’antenna in una delle aree, ad inferiore indice di urbanizzazione, già intelligentemente individuate dall’Amministrazione Comunale. Peccato, però, che tale soluzione non poteva e, tutt’oggi, non può essere presa in debita considerazione: la conformazione geomorfologia del territorio mottolese, non garantirebbe una perfetta copertura di rete al servizio di telefonia mobile offerto dalla TIM. Tuttavia, un’altra strada è stata sapientemente intrapresa, portando ad un epilogo finale, che trova tutti in perfetta sintonia, Tim e Comune: i pannelli radianti dell’antenna, in tutto quindici, saranno ridotti a tre, contribuendo, di fatto, alla diminuzione effettiva delle onde elettromagnetiche irradiate sul territorio.
"Un risultato raggiunto - spiega il sindaco Quero - del quale potranno beneficiare tutti i cittadini, che, finalmente, si troveranno ad essere meno esposti alle radiazioni emesse dal traliccio in questione. Puntavamo esclusivamente alla tutela dell’incolumità dei nostri cittadini e le varie azioni adottate per il raggiungimento di tale risultato hanno condotto alla conclusione positiva della vicenda". Pertanto, nel giro di venti giorni al massimo, l’antenna Tim di Mottola avrà ben dodici pannelli radianti in meno: forse, ma questo lo verificheremo a breve, durante qualche telefonata al cellulare la ricezione non sarà più tanto impeccabile come prima; però, poco importa se, poi, in gioco c’è la salute dei cittadini, che ha sicuramente più valore rispetto ad una telefonata fatta ad intermittenza. (Maria Florenzio)

sabato 3 dicembre 2005

E' risaputo che il pastrocchio del sito Pugliago (una foto di Massafra spacciata per Mottola) ha causato parecchi refusi, ma non credevamo che persino il sito della Gazzetta del Mezzogiorno potesse incapparvi... Tra l'altro, credevamo che un sito serio come quello della Gazzetta non si abbassasse a «rubare» le immagini da altri siti.