mercoledì 31 ottobre 2007

Dal Comune: Quero risponde al centrosinistra

Riceviamo dall'addetto stampa del Comune:

MOTTOLA – QUERO RISPONDE AL CENTROSINISTRA SUL CARO CASO.


Silenzio da parte dell’Amministrazione Comunale alle accuse avanzate dal centrosinistra in materia di edilizia? Neanche a pensarlo. Il sindaco Giovanni Quero scende in campo a smentire le “dicerie prive di fondamento dell’opposizione, frutto esclusivamente della voglia di “apparire e di parlare ad ogni costo dell’opposizione, dimenticando, evidentemente, la storia delle problematiche attuali e, soprattutto, i responsabili delle stesse”.


In primis, un accenno al Patto di Stabilità, che ad avviso del centrosinistra, come denunciato l’altro giorno, in conferenza stampa, anche quest’anno il Comune di Mottola sforerà. “Come sempre, anche questa volta – commenta Quero – Franco Gentile ha voluto lanciare astrali, senza avere elementi concreti a supporto della sua convinzione, dimenticando, poi, che bisognerebbe attendere il 31 dicembre prima di esprimersi in tal senso e lanciare messaggi disfattisti”. L’Amministrazione Comunale, intanto, si sta adoperando per alcune manovre di contenimento della spesa corrente e, difatti, già ad inizio ottobre, il sindaco ha inviato una circolare a tutti gli uffici comunali per contenere il più possibile le uscite dell’ente.


Ma, ben altra questione è quella del caro caso: “Siamo alla farsa – replica Quero -; Gentile da la responsabilità dei prezzi esorbitanti delle abitazioni a questa Amministrazione con il pieno sostegno di Fernando Sogari, ovvero di colui che per anni è stato assessore all’Urbanistica, prima che si insediasse questa compagine amministrativa. E, allora, prima di lanciare accuse, Sogari prima e Gentile dopo, dovrebbero chiedersi che cosa in passato il centrosinistra, quando era al governo della città, abbia fatto per arginare un problema, il caro casa, che ha origini remote. Noi, invece, come centrodestra – incalza Quero – abbiamo almeno avuto il coraggio di denunciarlo”.


E, poi, perché il Piano Regolatore Generale è stato adottato dall’Amministrazione di centrosinistra nel ’93 ed approvato solo nel 2005 sotto la prima amministrazione Quero? “Da allora sino a quando, nel 2002 ci siamo insediati – continua il primo cittadino – dov’era il centrosinistra, cosa ha fatto per cambiare il corso dell’edilizia urbana? Assolutamente nulla. E’ continuato l’abusivismo, dando spazio alla speculazione e al rincaro dei prezzi delle case. Ed è per questo che oggi, gli amici del Pd e del Prc non possono assolutamente arrogarsi il diritto di addebitare a noi i problemi dell’edilizia urbana; problemi, che in realtà trovano origine e si sono acuiti negli anni del loro governo”.


Nota dolente anche quella dell’edilizia popolare. Il Comune ha effettuato una ricognizione di tutte le aree residue presenti nella zona ex 167 per poterla completare ed individuare nuovi spazi da destinare all’edilizia. Ma, poiché il vecchio Piano di Zona, risalente al 1978, avendo una durata di 18 anni, in termini di legge era scaduto, è stato necessario adottarne uno nuovo, peraltro approvato lo scorso 6 aprile dall’intero Consiglio Comunale. L’Amministrazione ha così potuto provvedere ad indire un bando pubblico, nella scorsa primavera, per l’assegnazione dei lotti nell’ex 167, ad imprese, cooperative e soggetti avente diritto. L’obiettivo era quello di consentire la realizzazione di circa 150 – 180 appartamenti di 90 mq con annesso garage, dal costo di circa 120 – 150mila euro al massimo. Una vera rivoluzione nel mercato dell’edilizia, visti i costi attuali di vendita degli appartamenti. Così, nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, è stato approvato il Piano di Zona a completamento dell’ex 167, con l’astensione del centrosinistra, che si è limitato semplicemente a presentare una mozione di modifica al bando, “evidentemente – aggiunge Quero – per aumentare i ritardi. L’opposizione, difatti, non solo non ha a cuore il problema dell’edilizia popolare oggi, ma non lo ha tenuto neanche in passato, tanto è vero che, sebbene il Piano per il completamento dell’ex 167 fosse scaduto nel ’98, sino al 2002, quando sono stati sostituiti dal centrodestra, non hanno fatto assolutamente nulla per adottarne uno nuovo. E, poi, vengono a parlare a noi concorso di responsabilità!”.


Ma l’accusa di Quero si rivolge non soltanto all’opposizione, ma anche a molti tecnici, che continuano a fare informazione scorretta nei confronti dei cittadini. “Evidentemente – dice il primo cittadino di Mottola - c’è l’interesse di qualcuno a far partire i comparti non in maniera contestuale, in quanto, in tal caso, di fronte ad una maggiore offerta, i prezzi delle case calerebbero e a qualcuno sfuggirebbe di mano il controllo del mercato dell’edilizia. Le lobby ci sono ed operano”. E, poi, non va dimenticato, come dopo l’approvazione del P.R.G., alcuni cittadini, supportati da qualche tecnico locale, hanno fatto ricorso al TAR, “evidentemente – dice Quero – con l’intento di bloccare lo sviluppo urbanistico e far prevalere gli interessi privati su quelli della comunità. Fortunatamente il Consiglio di Stato ci ha dato ragione”. L’Amministrazione Comunale, anche grazie al supporto dell’Assessore all’Urbanistica, Francesco Caragnano, ha avviato una programmazione seria in materia di edilizia. Ha approvato le Linee Guida ed è già al lavoro sul P.U.G., affinché si crei una maggiore rispondenza dello strumento urbanistico alle esigenze attuali del territorio; e, già per il 12 novembre, è stato fissato un convegno pubblico, che vedrà la partecipazione dell’assessore regionale all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente per discutere delle Linee Guida. A seconda di quelle che saranno le indicazioni dell’assessore, Quero e di suoi sono pronti a tornare in Consiglio Comunale per apportarvi le necessarie modifiche. Intanto, al consigliere De Crescenzo e ai suoi compagni dell’opposizione Quero ricorda che “è finito il tempo di giocare sulla pelle e, soprattutto, sulle tasche dei Mmottolesi. Occorre un impegno ed una politica seria per risolvere il problema del caro caso. Ed è bene che lo sappiano tecnici, imprenditori e politici”.

Area Vasta: parla Quero

Proponiamo un commento del sindaco di Mottola, Giovanni Quero, sull'Area Vasta, rilasciato a Studio 100 e mandato in onda in «100 Notizie» di oggi, 31 ottobre (edizione delle 14). 


Dal Comune: Quero risponde a Bagnardi

Riceviamo dall'addetto stampa del Comune:


MOTTOLA - Rappresentanza dei sindaci: Quero risponde a Bagnardi.


La Rappresentanza dei Sindaci torna a far parlare di sé, ancora una volta per la disputa nata tra il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi ed il sindaco di Mottola, Giovanni Quero, entrambi componenti della stessa, assieme a Martino Tamburrano (presidente), Luigi Montanaro e Francesco Massaro. L’incompatibilità tra i due primi cittadini nasce da una tesi, avanzata da tempo dal sindaco Bagnardi, sulla presunta illegittimità della presenza, in seno alla stessa Rappresentanza, del sindaco mottolese, che, ad avviso di Bagnardi, sarebbe decaduto a seguito della fine del suo mandato, a maggio scorso.


“Peccato, però – spiega Quero – che l’amico di Grottaglie non sia esperto o ferrato in materia di Diritto. Infatti l’interpretazione che ne da è tutta personale e priva di alcun fondamento giurisdizionale. Del resto, oggi, sembra più facile atteggiarsi a giudice, piuttosto che a politico”. Il Regolamento Regionale in materia di Rappresentanza dei Sindaci prevede un’ipotesi di decadenza dei suoi componenti o per dimissioni o per morte o per perdita di qualità di sindaco; condizione, quest’ultima, che, secondo Bagnardi si sarebbe verificata per il primo cittadino di Mottola, il quale, invece, controbatte questo convincimento errato, ricordando che “tra un’elezione e l’altra non esiste una vacatio di potere, dal momento che il sindaco facente funzione è tale sino a nuova proclamazione”. Tenuto, poi, conto, che, con la nuova tornata elettorale, Quero è stato riconfermato a primo cittadino di Mottola, si sarebbe, peraltro, creata una situazione di vera e propria continuità. “Evidentemente – commenta Quero – Bagnardi si ostina artatamente ed in maniera del tutto distorta ad interpretare il Regolamento Regionale, anche alla luce di quello che è stato il parere espresso dalla Regione Puglia sulla questione. La nota prot. n. 24/8346 AOS/3 del 25 settembre scorso, a firma regionale, evidenzia chiaramente come spetti, comunque, alla stessa Conferenza dei Sindaci, convocata dal primo cittadino di Taranto, provvedere, formalmente, alla riconferma del rieletto Quero o, in alternativa, alla nomina di un nuovo componente, seguendo le modalità dettate dal Regolamento, che disciplina la Rappresentanza in questione, prevedendo la votazione in assemblea.


“Bagnardi – aggiunge Quero - non è né un giudice del TAR, né un magistrato del Consiglio di Stato, per far prevalere la sua valutazione al Diritto, senza essere supportato da esperti in materia di Legge o provvedimenti giurisdizionali, che possano dare la reale contezza della vicenda”.


Il sindaco di Mottola, peraltro, condanna il sindaco grottagliese anche per aver inviato quella nota alla Regione Puglia, affinché la stessa potesse esprimere il proprio parere sulla vicenda, senza informarne il diretto interessato ovvero lo stesso Quero, violando la Legge. “La 241/90 art. 10/bis, invece, è chiara e non da adito ad equivoci – ricorda Quero – quando afferma che le parti controinteressate devono essere quantomeno informate. In buona sostanza, l’amico di Grottaglie ha avviato un procedimento già illegittimo nel modo in cui si è estrinsecato”. Secondo Quero, la verità è che “Bagnardi abbia intrapreso una vera e propria battaglia politica in seno alla Rappresentanza dei Sindaci. Infatti, vorrebbe avere quella maggioranza che gli permetta di difendere gli interessi municipalistici e non quelli collettivi di un intero territorio; cosa, questa, alla quale, invece, dovrebbe essere votata, in quanto tale, la stessa Rappresentanza di cui fa parte”. Vero è che, il sindaco di Manduria, Francesco Massaro, nell’ultimo incontro, quello di lunedì scorso, prima di abbandonare la seduta con il vicino sindaco di Grottaglie, intelligentemente e con buon senso, aveva avanzato la proposta di discutere quanto meno della bozza del Piano della Salute, pur evitando ogni forma di deliberazione ufficiale. “Netto il rifiuto di Bagnardi – conclude Quero – che, a chiare lettere, senza riserva alcuna, sembra voler anteporre gli interessi localistici del Comune di appartenenza a quelli dell’intero territorio ionico”.

Dal Corriere del Giorno (30 ottobre 2007)

Poker di articoli dal Corriere del Giorno.


Sanità, lo scontro continua

Bagnardi «silura» Quero


La rappresentanza si arena: l’intoppo è nella sua composizione


Si è conclusa con un nulla di fatto la seduta della rappresentanza provinciale dei sindaci dell’Asl di Taranto per discutere nuovamente del riordino della rete ospedaliera e sulla precipua attuazione del piano territoriale della salute.


Erano presenti il sindaco di Massafra, Martino Tamburrano (presidente), il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi (vice presidente), e nella loro qualità di componenti i sindaci di Ginosa (Luigi Montanaro), Manduria (Francesco Massaro) e di Mottola (Giovanni Quero).


La seduta si è aperta con l’intervento del sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi, che ha sollevato una questione pregiudiziale in merito alla decadenza del sindaco di Mottola quale componente della rappresentanza provinciale dei sindaci. Giovanni Quero è stato rieletto sindaco alle amministrative della passata primavera e secondo il sindaco della “Città della Ceramica” ciò ne ha determinato la decadenza.


«La rielezione di Quero a sindaco – ci spiega il primo cittadino grottagliese – ha determinato la sua decadenza dalla rappresentanza dei sindaci. Il sindaco Quero poteva continuare a far parte della rappresentanza per non oltre 45 giorni. Decorso questo termine, il sindaco Quero non ha ritenuto di abbandonare la rappresentanza dei sindaci».


Il sindaco Bagnardi ricorda che la Regione Puglia con nota prot. n. 24/8346 AOS/3 del 25/09/07, indirizzata, tra gli altri, al presidente della rappresentanza dei sindaci, al sindaco di Taranto, al prefetto di Taranto e al direttore generale della ASL di Taranto, ha ritenuto che spetta comunque alla conferenza dei sindaci, convocata dal primo cittadino

di Taranto, di provvedere formalmente, in alternativa, o alla conferma del rieletto sindaco Quero, o alla nomina di un nuovo componente, seguendo le modalità dettate dal vigente regolamento di disciplina (votazione in assemblea). E sulla base di questa nota, il primo cittadino grottagliese ha chiesto al presidente della rappresentanza, Martino Tamburrano, che sia attivata la procedura per la convocazione della conferenza dei sindaci. «Purtroppo – ha dichiarato Bagnardi – il sindaco Tamburrano non ha accettato la mia pregiudiziale, così assieme a Massaro abbiamo abbandonato la seduta. Non potevamo discutere i due punti all’ordine del giorno e prendere decisioni con il rischio di una possibile illegittimità della seduta».


Pertanto sia Bagnardi che Massaro hanno chiesto una nuova convocazione della seduta affinché siano avviate le procedure per l’elezione del nuovo componente e per la discussione dei due punti all’ordine del giorno: il riordino della rete ospedaliera e l’attuazione del piano territoriale della seduta. Come ha ricordato il primo cittadino grottagliese, la rappresentanza dei sindaci può validamente deliberare anche con quattro componenti.


Salvatore Savoia


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Ma Tamburrano non ci sta: «L'inadempiente è Stefàno»


La sanità ha portato maretta all’interno del gruppo di sidnaci che la compone. C’è chi vorrebbe mettere da parte Quero per far posto a Stefano, e chi invece vorrebbe le dimissioni di Bagnardi e del sindaco di Manduria. È il sindaco di Massafra, attuale presidente della conferenza dei sindaci, ad intervenire, denunciando a chiare lettere l’azione dei due nell’ultima seduta di ieri, quando hanno abbandonato l’aula: “Non ho condiviso per nulla - dice Tamburrano - l’abbandono della seduta da parte di Bagnardi e del sindaco di Manduria. Hanno fatto saltare una seduta importantissima, che poteva finalmente dare la scolta definitivo al piano della saluta presentato dal direttore sanitario Colasanto. Una responsabilità che gli addebito tutta”.


Le critiche non finiscono qui, perché punta il dito e accusa i due di ‘politicizzare’ gli incontri per la salute pubblica: “Non hanno capito che la gente è stufa di veder fare politica nella sanità. Noi siamo lì deputati a rendere migliore il servizio sanitario della nostra Provincia, invece loro, per qualche poltrona in più, baratterebbero, come stanno barattando, tutto”.


Arriva così la richiesta di dimissioni, ormai un abituale consuetudine della politica: “Credo che al di là delle sostituzioni – continua Tamburrano – farebbero bene a dimettersi loro, perché con quell’atteggiamento non danno nessun contributo costruttivo utile ad elevare la sanità del nostro territorio. Bagnardi fa solo politica di campanile, pensando al nosocomio di Grottaglie, mentre noi ci siamo seduti a quel tavolo per mettere in rete tutti gli ospedali della Provincia e dare ai cittadini un servizio migliore su tutti i fronti e in tutte le specialità ospedaliere”.


Sul problema Quero: “Volevo far notare che l’inadempiente è Stefano, in quanto presidente della conferenza dei sindaci. È lui che deve prendere la decisione, noi faremo le nostre considerazioni sui suoi atti”.


G. Fons


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L’opposizione, Gentile in testa, critica le scelte della maggioranza

Dal patto sforato al caro-casa


MOTTOLA - Sono molti gli elementi e le questioni su cui l’Amministrazione Quero dovrebbe fare chiarezza: se ne è parlato ieri mattina, in Provincia, nel corso di una conferenza stampa, che ha visto i gruppi consiliari dell’opposizione, ovvero il Prc – Sinistra Europea ed i nuovi rappresentanti del Pd, ex militanti diessini ed esponenti della Margherita, fare un’analisi dei primi cinque mesi della vita amministrativa, diretta da Quero ed i suoi alleati.


In prima analisi, il mancato rispetto del patto di stabilità, “sforato in pieno”, anche quest’anno, che, ad avviso dell’opposizione, oltre ad evitare qualsiasi ipotesi contrattuale di assunzione, nel 2008 andrà a pesare sulle stesse tasche dei cittadini con l’inevitabile aumento dell’addizionale IRPEF; “e ciò andrà a vanificare - dicono gli stessi – la riduzione pre-elettorale dell’ICI sulla prima casa”.


Contestato anche “l’eccesso di euforia con cui questa amministrazione va sbandierando i risultati raggiunti in campo di edilizia”. Andrea Fasanelli e Franco Gentile del Prc–Sinistra Europea, Fernando Sogari, Giorgio De Crescenzo e Giovanni Bello del neonato Pd, hanno evidenziato come, da sei anni, a Mottola la situazione dell’edilizia non si sia sbloccata. Non solo; sebbene sia vigente il Piano Regolatore Generale e, per rendere più snello l’iter procedurale per lo sblocco dell’edilizia, siano state approvate le linee guida, in alternativa ai Piani Pluriennali di Attuazione, “ad oggi - dicono quelli della minoranza – nulla è cambiato”.


Gli stessi si riferiscono al fatto che molti cittadini proprietari di terreni ricadenti nel Piano Regolatore Generale e, quindi, potenzialmente edificabili, sono stati richiamati a pagare l’ICI presso gli Uffici Comunali; “peccato, però, che su quei terreni non si possa ancora edificare, vista l’assenza degli strumenti urbanistici attuativi”. Ed ancora l’opposizione ha puntato il dito sull’edilizia popolare, che verrà a realizzarsi a completamento dell’ex zona 167.


“Noi non siamo affatto contrari a questo intervento – ha detto Franco Gentile –; vero è che, in sede di Consiglio comunale, non abbiamo votato contro, ma ci siamo semplicemente astenuti, in quanto, avevamo presentato una mozione, che, apportando degli aggiustamenti al bando, potesse garantire fino in fondo i soggetti aventi diritto a parteciparvi”. “Argomento, questo, che, purtroppo – ha aggiunto De Crescenzo – è stato travisato e non recepito dall’Amministrazione, che sta proseguendo per la sua strada”. E, sempre rimanendo in tema, Gentile ha ricordato come, “in sede di Consiglio Comunale, il primo cittadino lamentò la presenza di lobby, che, a suo avviso, impedivano lo sblocco dell’edilizia. Noi saremmo grati a Quero - ha commentato lo stesso consigliere del Prc – se ci informasse di fatti o situazioni, in maniera che, se di lobby si tratta, vanno individuate e denunciarle agli organi competenti”.


Infine, una provocazione a Quero e a molti della maggioranza: “Se è vero, come lo stesso sindaco ha detto in più occasioni, che a Mottola non c’è un cittadino, a parte il caso isolato già citato, che abbia fatto richiesta di lottizzazione, perché, allora, non se ne è fatto esso stesso promotore, assieme ad alcuni dei suoi alleati, visto che ci risulta che sono in possesso di terreni edificabili? Evidentemente – ha detto Gentile – forse anche i nostri attuali amministratori non credono nella bontà degli strumenti urbanistici che essi stessi hanno voluto”.

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La De Carlo vince e convince a Brindisi

Vittoria meritata per gli uomini di Morales.


S. Elia Brindisi - Mottola 1-3

20-25, 22-25, 25-12, 21-25

SANT’ELIA BRINDISI: Carlucci, Cesarino, Del Bono, Dantes,

Farasella, Giuffreda, Lo console, Micelli, Pulli, Zullino,

Schermbari (L). All. Zonno

DE CARLO INFISSI MOTTOLA : Linzalone, Montuoso,

Notarnicola, Schettini, Colapinto, Perrone (L), Antonacci,

Rosini, Romano Ne: Caliandro, Grande,. All. Morales

Durata set: 25’, 27’, 22’, 24’ totale 1h 47’

Arbitri: Di Bari e Iunco di Brindisi


La “campagna di Brindisi” premia il Mottola. La squadra di Morales espugna il campo del Sant’Elia e porta a casa una meritata vittoria con un confortante 3-1.


Con questo risultato la De Carlo Infissi Mottola tiene il passo del quartetto di testa, ma soprattutto mantiene invariato il distacco di due punti dal Casarano che, nel prossimo turno, sarà impegnato proprio al Santa Caterina di Mottola, per il primo big match della stagione.


La partita, prevista secondo calendario sul campo del Mottola, si è giocata a Brindisi per l’inversione del campo di gioco. Il tecnico ionico Vito Morales ha schierato il suo sestetto in campo con Linzalone in palleggio, Montuoso opposto, Notarnicola e Grande al centro, Colapinto e Schettini di banda, Perrone libero. Entrati anche Antonacci e Romano.


E’ buona la prova dei giocatori mottolesi, che chiudono il primo set con grande autorità sul 25-20.


Il momento più delicato dell’intera gara arriva nel secondo set quando la sfortuna si accanisce sul laterale Colapinto, che è costretto a fermarsi per una distorsione alla caviglia e a cedere il posto a Rosini, bravo ad entrare subito in partita e autore di una buona prova. Nonostante la sfortuna, il Mottola non perde la concentrazione e porta a casa, con qualche affanno, anche il secondo parziale con il risultato di 25-22.


I ragazzi di Morais, impeccabili fino a quel momento, subiscono un improvviso sbandamento. La brillante squadra di inizio match scompare inspiegabilmente e smette di giocare, regalando alla squadra di casa la possibilità di rientrare in partita con un nettissimo 25-12 nel terzo set.


Nel quarto parziale, però, Notarnicola e compagni riprendono subito un buon ritmo di gioco non lasciando più nulla agli avversari e chiudendo la contesa sul 25-21.


Grande soddisfazione per i tre punti guadagnati ma comprensibile apprensione per le condizioni del proprio schiacciatore; i sanitari nei prossimi giorni valuteranno l’entità della distorsione e quindi la sua possibile utilizzazione nel delicato match contro il Casarano.


Giovanni Buccoliero

lunedì 29 ottobre 2007

Legrottaglie prolunga il contratto con la Juve

Notizia ufficializzata poche ore fa: Nicola Legrottaglie rinnoverà il contratto con la Juventus fino al 2010. La fonte è il sito ufficiale della Juventus:


Legrottaglie sempre più bianconero


E’ un ottobre indimenticabile per Nicola Legrottaglie. Nel mese in cui ha compiuto i 31 anni (il giorno 20, lo stesso di mister Ranieri) e che si è messo in luce con prestazioni da Nazionale, il difensore barese ha raggiunto un altro obiettivo a cui teneva tanto.


Dopo un colloquio tenutosi in sede con il direttore sportivo Alessio Secco, è stato raggiunto l’accordo per il prolungamento del contratto con la Juventus. Altre due stagioni in bianconero e scadenza fissata nel 2010. Tale accordo verrà formalizzato nei prossimi giorni e successivamente depositato presso la Lega Calcio.

La parola ai cittadini

Divisioni interne, leggi elettorali inaccettabili, condoni, conflitti di interessi, leggi ad personam, avocazioni di magistrati. Centro-destra o centro-sinistra, gli argomenti all’ordine del giorno sono sempre gli stessi.

Se un esponente di centro-destra dovesse contestare un’azione di governo di scarso successo o un comportamento poco dignitoso ad un suo collega di centro-sinistra, questi ribatterebbe che nel corso di precedenti legislature anche l’altro si è macchiato dello stesso comportamento. E viceversa. Nessuno si difenderebbe dalle accuse. Semplicemente “ribalterebbe la frittata”. Avrebbero ragione entrambi. Tutti sarebbero colpevoli per cui nessuno sarebbe colpevole. È tutto scritto nella “logica dei partiti”.


Indirettamente anche le amministrazioni comunali risentono di queste “logiche”. Che spesso non perseguono il bene comune e non tengono conto delle opinioni e delle esigenze dei cittadini.


Immaginiamo per un attimo che a Mottola nascano delle liste civiche, diverse dalle “costole” di alcuni partiti fondate in occasione delle ultime consultazioni amministrative.

E immaginiamo che qualcuno parli della nostra salute e non delle nomine di questo o di quel tesserato politico, delle nostre case e non di lottizzazioni/PRG/PUG, del nostro lavoro e non di quanta occupazione avrebbe creato il centro destra e quanta il centro sinistra, del futuro  dei nostri figli e non dei nostri amici…


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Crispiano-Tamburi/Mottola Calcio: le cronache

Vi proponiamo le cronache della partita disputata dal Mottola Calcio ieri pomeriggio, apparse sui quotidiani di oggi.


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:


Crispiano-Tamburi Taranto 5-0

CRISPIANO: Basile A., Basile A., Spagnulo; Boccuni, Salvi, Fedele (40' st Bello); Santoro (32' st Macaluso), De Florio, Peluso (23' st Bisignano), Solidoro, Birtolo. All. Vitti.

TAMBURI TARANTO: Dolce, Ricci, Errico; Solito, Coletta, Bommino; Fanigliulo, Galiero (25' st Coccioli), Vinci (6' st Greco D.), Greco G.(9' st Cometa), Salamida. All. Daniele.

ARBITRO: Del Rosso di Molfetta.

RETI: 12' pt e 43' pt Peluso, 27' st Bisignano, 40' st Birtolo, 47' st Solidoro.


CRISPIANO. Derby senza storia. Il Crispiano si rilancia con un successo rotondo. Subito locali insidiosi, al 5' Boccuni tira di poco alto, poco dopo Peluso colpisce la traversa. L’attaccante si rifà tre minuti dopo, cross da metà campo, corto il rinvio dei difensori mottolesi e palla che finisce a Peluso: il suo gran tiro supera Dolce. Replicano i mottolesi al 3' con Vinci che conclude alto. Il raddoppio al 43' quando sempre Peluso, servito da Boccuni, controlla la sfera ed insacca di di esterno destro. Nella ripresa la Tamburi si fa viva con Fanigliulo. Ma è un fuoco di paglia perché il Crispiano triplica al 27' Bisignano, concludendo al meglio un’azione iniziata da De Florio. Al 40' il poker di Birtolo che al limite dell’area riceve palla, supera due avversari e fa centro. La cinquina si chiude con la marcatura di Solidoro bravo a ribadire in rete una punizione di De Florio. [Angelo Occhinegro]


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Dal Corriere del Giorno:


CRISPIANO-TAMBURI TARANTO 5-0

CRISPIANO: Basile A., Basile A., Spagnulo, Boccuni, Salvi, Fedele (40’ st. Bello), Santoro (32’ st. Macaluso), De Florio, Peluso (23’ st. Bisignano), Solidoro, Birtolo. A disp.: Sardella, Carbotti, Ronsisvalle, Paciullo. All. Vitti

TAMBURI TARANTO: Dolce, Ricci, Errico, Solito, Coletta, Bommino, Fanigliulo, Galiero (25’ st. Coccioli), Vinci (6’ st.Greco D.), Greco G.(9’ st. Cometa), Salamida. A disp.: Cantore D., Cantore M., Greco A., Recchia. All. Daniele

ARBITRO : Del Rosso di Molfetta

RETI: 12’ pt. Peluso, 43’ pt. Peluso, 27’ st. Bisignano, 40’ st. Birtolo, 47’ st. Solidoro


Netta affermazione del Crispiano che dilaga e batte 5-0 la Tamburi Taranto. Partita senza storia con i crispianesi che giocano una gara perfetta davanti a circa 300 spettatori. Il confronto si chiude già nella prima frazione con gli ospiti che rientrano negli spogliatoi in vantaggio di due reti. Subito Crispiano nei primi dieci minuti: al 5’ Boccuni raccoglie un pallone vagante sulla sua corsia sinistra e di prima intenzione calcia la sfera di poco alto sulla traversa. Al 9’ bell’azione Boccuni-Peluso-Boccuni con quest’ultimo che crossa la palla a centro area con la difesa ospite che allontana il pericolo; la palla però arriva sui piedi di Fedele il quale prova la conclusione ribattuta ancora dai difensori della Tamburi. L’azione non finisce e Peluso che si ritrova la palla sotto i piedi anche fallisce il bersaglio colpendo il pieno la traversa. L’attaccante crispianese però si rifà tre minuti dopo: cross proveniente dalla metà campo locale, corto il rinvio dei difensori mottolesi e palla che finisce a Peluso il quale dal limite fa partire un gran tiro che supera Dolce. E’ un gol tanto atteso dai crispianesi perché finalmente si sblocca un attaccante a digiuno da troppo tempo. La risposta dei mottolesi è alla mezz’ora quando Vinci dalla distanza spedisce il pallone di poco alto sulla traversa della porta difesa da Basile. Il raddoppio del Crispiano al 43’ quando sempre Peluso servito da un Boccuni, controlla un pallone dentro l’area e di esterno batte nuovamente Dolce. Nella ripresa Tamburi in evidenza al 12’. Greco D. subentrato a Vinci, riceve palla sulla trequarti locale, apre ottimamente il gioco sulla sinistra verso il compagno Fanigliulo il quale dal limite sfiora il palo alla destra di Basile. Intorno alla mezz’ora ed esattamente al 27’ Bisignano, entrato da pochi minuti, realizza la sua terza rete consecutiva dopo Novoli e Massafra concludendo al meglio un’azione iniziata da De Florio. Al 40’ arriva il poker di Birtolo che al limite dell’area riceve palla, supera due avversari nel dribbling stretto e realizza battendo il portiere ospite. La cinquina crispianese si chiude con la marcatura di Solidoro bravo a ribadire in rete una punizione di De Florio nel secondo minuto di recupero.

Conferenza stampa dell'opposizione: i servizi dei TG

Conferenza stampa dell'opposizione mottolese questa mattina a Taranto alle 10.30, presso la sala ex Giunta della Provincia di Taranto.


Vi proponiamo i servizi televisivi trasmessi da BS News (Blustar TV) e 100 Notizie (Studio 100) nelle edizioni delle ore 14 di oggi.


Segnaliamo inoltre che, sulla «questione 167», è comparso sul sito di Rifondazione Mottola un documento intitolato «La posizione di Rifondazione Comunista a proposito della zona 167», a firma Franco Gentile. Il documento completo è leggibile a questo link.


Basket: Alberobello - San Giovanni Bosco Mottola 54-60

Segnaliamo la partenza, sabato scorso, del campionato di basket di Promozione regionale, nel quale milita la San Giovanni Bosco Mottola, allenata dal coach Iacobino. L'esordio della squadra mottolese, avvenuto ieri sera, ha registrato la prima vittoria sul campo dell'Alberobello con il punteggio di 60-54.

Blog: in vigore il regolamento

Come già preannunciato, da questo momento entra in vigore il «nuovo» regolamento di mottola.splinder.com, per cui i commenti degli utenti anonimi sono disabilitati. Invitiamo dunque tutti coloro che vogliano continuare a partecipare attivamente al blog a dotarsi di un account splinder.


Ricordiamo, tra le altre cose, che l'account splinder permette a tutti gli utenti registrati di creare il proprio blog personale: è un passo che invitiamo tutti quanti a fare. L'esistenza di più blog di utenti mottolesi, di qualsiasi natura essi siano (personali, professionali, politici, informativi, culturali, ricreativi...) permetterebbe di creare una rete di blog accomunati dal fattore della «territorialità», favorirebbe lo scambio delle idee e la circolazione delle notizie. Non sottovalutiamo questa possibilità.


Creare un account splinder è semplicissimo: basta andare su www.splinder.com e cliccare su «Crea il tuo blog gratis», nella colonna a sinistra, oppure su «Registrati!» che compare in alto a destra. Apparirà un form in cui occorrerà inserire un nome utente di vostra scelta, una password e il vostro indirizzo e-mail. Consigliamo di non scegliere un nome utente troppo comune: rischiate che il nome sia già stato «occupato» da qualcun altro. Cercate di ovviare al problema personalizzando il nome utente con la vostra data di nascita o la vostra età (esempio: «giuseppe1978» o «19giuseppe78» in luogo del più comune «giuseppe»). Una volta fatto ciò, seguite le istruzioni che compariranno sullo schermo. Non è obbligatorio inserire un «avatar» (la piccola immagine che compare a fianco del vostro nome utente).

domenica 28 ottobre 2007

Calcio flash: Crispiano-Tamburi/Mottola 5-0

Terza sconfitta consecutiva per il Tamburi Taranto - Mottola che a Crispiano non entra mai in partita. Nessuna recriminazione per la squadra di mister Daniele nella sua peggiore partita della stagione.

Calcio flash: Mottola United - Grottaglie 3-2

Al suo esordio nel campionato di Terza categoria, il Mottola United riporta la sua prima vittoria. 3 reti a 2 è il punteggio finale.


Alla prima rete di D'Aprile, sopraggiunta dopo il primo quarto d'ora di gioco, il Grottaglie reagisce bene, pareggiando poco dopo. Ma la tenacia dei mottolesi porta prima a un secondo gol di D'Aprile, poi, nel secondo tempo, a rispondere alla seconda rete del Grottaglie con il terzo, decisivo gol di Spadaro.

Forza Italia: congresso cittadino

Si è tenuto nella Sala convegni, nelle giornate di ieri e di oggi, il congresso locale di Forza Italia. Uno dei risultati più importanti del congresso è stato la nomina del coordinatore cittadino, figura che mancava da un po' di tempo nella sezione mottolese di Forza Italia. E' stato nominato coordinatore cittadino il dottor Giuseppe Carucci.


*AGGIORNAMENTO*


Dal Corriere del Giorno di oggi (28 ottobre 2007):


FI, congresso unitario e Carucci coordinatore

Lattarulo: “Ora una guida forte”


MOTTOLA - Due giorni di congresso cittadino, per Forza Italia, per il rinnovo del coordinamento e la nomina del nuovo segretario sezionale.


Al via dei lavori, ieri sera, dalle ore 18, presso la sala convegni, in via Vanvitelli; a dare inizio al dibattito politico, che è proseguito sino alle ore 20 circa, è stato il consigliere provinciale Angelo Lattarulo. Ad intervenire, anche il tesoriere locale del partito, Giuseppe Donvito, e il sindaco Giovanni Quero.


I lavori continueranno anche nella giornata odierna, dalle ore 10 alle 12, con l’intervento del senatore di collegio, Lino Nessa.


Si va verso una lista unitaria, che già vede l’intero partito di Forza Italia unanime nell’individuare il nuovo coordinatore cittadino nella persona di Giuseppe Carucci, attuale assessore comunale alla Cultura, Sport, Ambiente e Pubblica Istruzione. "Segno, questo - ha spiegato il consigliere provinciale Angelo Lattarulo - della compattezza del partito, che alle idee ben chiare su quelle che sono le scelte da operare. Il Direttivo conserverà la stessa ossatura, pur aprendosi a nuovi rincalzi di giovane età".


Il partito azzurro, a Mottola è approdato timidamente circa dieci anni fa e nel ’98, in occasione delle Amministrative, per poter presentare una lista unica di venti consiglieri, che, con Alleanza Nazionale, potesse appoggiare la candidatura di Nicola De Carlo a sindaco della città, dovette unirsi con il Ccd. Da allora, sino ad oggi, il partito è cresciuto a dismisura, come hanno confermato le ultime Amministrative, in occasioni delle quali, rispetto al 2002, Forza Italia ha recuperato ufficialmente 103 voti; in realtà, ufficiosamente il recupero si è attestato su un valore più alto. Infatti, non va dimenticato che in tale occasione, visto l’enorme numero dei candidati, il partito ha dovuto creare, come spesso dice il sindaco Quero, forzista anche lui, "una propria costola, ovvero una lista civica, Mottola prima di tutto", che, complessivamente, al centrodestra ha regalato ben 783 voti (6,9 %).


Ora il partito necessita di un coordinatore cittadino, figura assente in questi anni, da quando il primo ed unico segretario di sezione, eletto sino ad oggi, Peppino De Fiori, per diversi impegni, ha lasciato tale incarico, pur rimanendo fedelissimo al partito berlusconiano. "Sebbene sino ad oggi, in maniera egregia, si è andati avanti con l’impegno degli eletti, ora, più che mai, c’è bisogno di una guida forte, che, a livello locale, indirizzi il partito; un partito, che, per ben due volte di seguito, nel 2002 e a maggio scorso, ha visto eleggere tra le sue fila il sindaco dei cittadini": questo, il commento di Angelo Lattarulo, che, tra l’altro, alle ultime Amministrative, oltre a risultare il candidato più votato di Forza Italia, con 564 preferenze, è stato il più suffragato tra tutte le liste. Un vero e proprio pilastro per la Forza Italia mottolese e non solo.


Maria Florenzio

Volley Motula - Sant'Elia 3-1

Nuova vittoria per la pallavolo maschile mottolese: la De Carlo Infissi Mottola si impone sull'A.S. Volley Sant'Elia per 3 set a 1, in una partita eccezionalmente giocata a campi invertiti (disputata quindi a Brindisi anziché al Palazzetto).


I risultati di ciascun set: 25-20; 25-22; 12-25; 25-21.

sabato 27 ottobre 2007

Mottola United: intervista a Michele Greco

Comincia domani il campionato di Terza Categoria che vedrà protagonista la neonata squadra del Mottola United. Per l'occasione, abbiamo incontrato l'allenatore, Michele Greco.


E’ tutto pronto per questa nuova esperienza da allenatore-calciatore in terza categoria? Quali sono le difficoltà che sta incontrando?


Le “difficoltà”, se così si possono definire, non sono poi tante; quella più grossa è legata alla disponibilità del campo. Siamo stati per un mese e mezzo senza campo e abbiamo dovuto appoggiarci a una struttura privata. Più che altro, avevo il timore di suscitare poco entusiasmo nei ragazzi, soprattutto considerando che esiste una squadra di promozione, che chiaramente ha tutt’altra importanza; invece si è fortunatamente verificato il contrario. Quando si fa una società nuova è difficile, principalmente, valutare il comportamento di tutti i giocatori. Siamo in 34, praticamente due squadre in una. Tra di essi, diversi calciatori non hanno mai giocato in un campionato, se non in tornei a livello amatoriale; vi sono però anche calciatori che hanno militato in Eccellenza o in Promozione. Sono questi lo zoccolo duro sul quale intendiamo poggiarci per creare il movimento della squadra. Ho già avuto un’esperienza come assistente di Oronzo Daniele, del quale ho grandissima stima: mi ha insegnato tanto. Ho avuto altri allenatori, ma Daniele è quello con il quale mi sono allenato di più e quello che mi ha insegnato di più: soprattutto a livello tattico ritengo che sia uno dei più bravi in circolazione.


Sappiamo che gran parte della rosa è composta  da ex giocatori dell’Atletico Mottola e dello Sporting Mottola. Ma di preciso, da chi è composta la squadra? Ci sono “sorprese”?


Per fare alcuni nomi di giocatori che hanno avuto esperienze anche fuori Mottola in campionati superiori, ci sono i due Agrusti, Francesco e Lino, poi Paky Scarano, Stefano D’Aprile Vito Greco, Angelo Sorino; poi ci sono gli «under», tra cui Tommy Coletta, alla sua terza esperienza, Carmine Lamarra, Domenico Laterza, Giuseppe Greco, Vincenzo Orlando… Essendoci tre categorie di differenza con la Promozione, inevitabilmente non tutti i giocatori delle due vecchie squadre di terza categoria avrebbero potuto partecipare al Tamburi/Mottola Calcio, soprattutto per questioni di impegni lavorativi, dato che la Promozione è una categoria «dispendiosa» in termini di tempo ed energie.


Qual è l’obiettivo della squadra?


Inizialmente, il tutto era nato come una partecipazione a un campionato per il nostro divertimento. Poi, valutando la rosa, ci siamo resi conto che si può fare qualcosa di importante. Il fatto che siamo alla prima esperienza comporta che fattori come l’amalgama, l’affiatamento della squadra ancora mancano; ma questi verranno col tempo, giocando e allenandoci insieme. Vogliamo essere competitivi. In virtù della presenza dei giocatori che ho citato prima, non si può non puntare a qualcosa di importante. Squadre come il Ginosa hanno raccolto e acquistato il meglio che la Terza e la Seconda categoria potevano offrire nella provincia di Taranto in termini di giocatori, quindi sono loro a essere tenuti a un risultato brillante, a dover necessariamente vincere il campionato. Noi, però, vogliamo «dare fastidio». Il tutto, ovviamente, dipenderà alla fine dai giocatori. Certo, siamo in tanti, mentre in campo si va in undici con sette giocatori in panchina; automaticamente, resteranno fuori sedici giocatori. Ma se tutta la squadra ragiona nella stessa direzione, in maniera univoca, probabilmente si può puntare a un risultato importante. Se rientreremo tra le prime cinque squadre, accederemo ai play off, che danno il diritto (anche se non la certezza) a essere ripescati. Noi vogliamo andare in campo per vincere sempre, ma, ripeto, ciò dipenderà dalla volontà della squadra.


L’asse trainante della squadra, probabilmente, sarà il centrocampo, a discapito forse dell’attacco che ha meno risorse. Quale sarà il tipo di gioco da prediligere?


Francamente, in effetti manca il goleador, quello che segna venticinque gol a campionato e che alla fine ti fa arrivare ai primi posti della classifica. Il modulo 4-4-2 è quello che potrei insegnare meglio, avendolo praticato molto con Oronzo Daniele. Sarà quindi il modulo base; poi, chiaramente, sarà l’evoluzione del campionato ma soprattutto della singola partita a dettare il modo migliore per giocare. Si potrà partire con il 4-4-2 e poi passare al 4-3-3 o al 4-5-1, non è da escludere. Abbiamo però elementi capaci di giocare a centrocampo e dotati di ottima capacità di corsa: dipenderà soprattutto da questi uomini la possibilità, per noi, di cambiare modulo nel corso della partita. Comunque, manca effettivamente il centravanti, ma non bisogna dimenticare che abbiamo l’under Giuseppe Greco, sul quale facciamo molto affidamento, essendosi comportato egregiamente nel campionato precedente.


Determinanti, per un campionato come quello di terza categoria, sono gli «under», che sono però difficili da scoprire calcisticamente. A che livello siamo, da questo punto di vista? Si è già individuato qualcuno?


Numericamente, ci siamo: ogni partita impone la presenza di tre «under» in campo. Toni Coletta, anche se giovanissimo, può essere considerato un «veterano» degli under, e insieme a Lamarra ha giocato gli ultimi campionati. Sono giocatori più che sufficienti dal punto di vista della qualità, anzi potrebbero giocare in una categoria superiore.


Avete un invito in particolare da rivolgere ai tifosi e ai mottolesi in generale?


Certo. La nostra attività, chiaramente, è in prevalenza sportiva, però abbiamo ritenuto opportuno agire anche in settori diversi. Quando giocheremo in casa, chiederemo, agli sportivi mottolesi che vorranno, di concederci un obolo volontario, da devolvere interamente a due associazioni: Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e Unione Italiana per la Lotta alla Distrofia Muscolare (UILDM). Vogliamo dare il nostro piccolo contributo nella lotta a queste malattie; il messaggio che lanciamo è quindi quello di seguirci, compatibilmente con gli impegni e, se possibile, lasciare il proprio obolo. Per rendere trasparente questa iniziativa tutto ciò che sarà donato verrà versato tramite bollettino di conto corrente e verrà data notizia della cifra raccolta tramite un piccolo bollettino che pubblicheremo ogni due settimane. Inoltre, sotto il periodo natalizio e pasquale, ci attiveremo per altre iniziative in modo da raccogliere fondi da destinare alle persone meno abbienti e per supportare i parroci mottolesi. Il messaggio è dunque quello di seguirci, quando possibile, e di supportare le nostre iniziative. Per cui, la competizione sportiva è importante, ma riteniamo più importanti queste iniziative collaterali.


Infine, voglio ringraziare vivamente il presidente, Giancarlo D’Onghia e il vicepresidente Andrea De Carlo, che si sono impegnati affinché la squadra esistesse, nonché gli sponsor: disputare un campionato di Terza categoria è oneroso, per l’abbigliamento, per le trasferte e per tutto il resto. Giancarlo D’Onghia è stato fin da subito entusiasta. E non dimentichiamo l’impegno e l’entusiasmo dei calciatori: molti di essi hanno impegni lavorativi e familiari, ciò nonostante molti di loro si stanno impegnando mettendoci la loro passione. Essere in trentaquattro comporta inevitabilmente delle scelte; io spero che i ragazzi capiscano. Giocare è fondamentale, però i numeri sono quelli che sono. Spero che, nonostante tutto, nessuno si allontani. Sono ottimista su questo, in quanto ci sono giocatori che, pur sapendo di non poter giocare, hanno chiesto di far parte della squadra, per fare gruppo e perché hanno capito le finalità extra-sportive della nostra società.


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Abbiamo reso disponibile il primo bollettino del Mottola United in formato .pdf, che potete scaricare cliccando qui. Il bollettino contiene, fra le altre cose, l'organigramma della società, l'elenco completo dei giocatori e il calendario della prima giornata. La prima partita è prevista per domani mattina alle 11.00, in casa, contro il Grottaglie.


Vi ricordiamo che sarà predisposta, all'ingresso del campo sportivo, la raccolta degli oboli per l'AISM e l'UILDM.


[Si ringrazia Rocco Amico per la collaborazione.]

Dal Corriere del Giorno (26 ottobre 2007)

Dal Corriere del Giorno del 26 ottobre 2007:


Uil: «attaccati perché critici»

Ancora tensioni con il Comune


MOTTOLA - Ancora rapporti tesi tra Uil e Comune. In una nota, Cosimo Matarrese e Francesco Montemurro, replicano al sindaco, sostenendo che «il problema è ancora la perseveranza di una Rsu che sin dall’inizio del suo mandato, ha voluto evitare un colpevole appiattimento, facendosi invece portavoce del malcontento e del disagio di gran parte del personale, frutto dell’assoluta inadeguatezza degli amministratori ai loro reali doveri».


«Ogni nostro intervento - continuano - viene interpretato volutamente con i soliti pregiudizi, tanto che alla fine non sembra di certo quello della Uil-Fpl l’atteggiamento fazioso: non fosse altro perchè, in ogni occasione, questa organizzazione sindacale ha sempre posto (continuando a farlo) domande e censure serie documentate e circostanziate, avendo solo come obiettivo la tutela degli interessi della generalità dei lavoratori del Comune di Mottola. Il sindaco Quero ha risposto ad un comunicato stampa di questa organizzazione sindacale in cui si chiedevano “dovuti” chiarimenti (circa l’adozione di atti aventi ad oggetto alcuni impegni di spesa) non già dell’Amministrazione, ma al dirigente del settore amministrativo e finanziario del Comune di Mottola. Capirà il sindaco Quero di trovarsi, nel rispondere al nostro comunicato stampa, in un evidente difetto di legittimazione. Ma a questo punto è doveroso porsi una domanda: come mai un’Amministrazione addirittura per via pubblica, si trova a giustificare (...cercando nel contempo anche elemento di legittimità) un atto che ricade sotto la sola responsabilità del dirigente? Forse questa è una domanda che non abbisogna di una risposta...».


«L’unica censura - si legge ancora - che fu mossa in quella sede nei confronti dell’Amministrazione, fu l’amara denuncia dell’assenza di qualsivoglia rapporto con l’assessore al Personale (ricordiamo, sindacalista anch’egli) il quale avrebbe potuto e dovuto fungere elemento di congiunzione tra la dirigenza e la maggioranza del personale. Egli nel comunicato stampa parla di un “Messo notificatore per gli atti tributari”. Cos’è una nuova figura professionale? In quale contratto nazionale è inquadrata?».


«Ricordiamo - insistono i due sindacalisti - che tale incarico da settembre 2007 ad aprile 2008 ha un costo di circa €15.000 circa il quale va ad aggiungersi ad una altra collaborazione eterna nella sezione Finanziaria di 40.000 euro annue, inoltre, da anni all’Ufficio tributi vi è un vincitore di regolare concorso che per ragioni non del tutto chiare non viene assunto. La risposta vera e seria è una sola: questa figura non esiste affatto in quanto gli atti tributari possono essere tranquillamente (in via “ordinaria”) notificati dal personale addetto. Abbiamo precisato ciò, non solo per controbattere alle ennesime bugie che siamo costretti a subire, ma per giustificare (attraverso tale strumento) il nostro operato dinanzi a tutta la comunità mottolese».


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*AGGIORNAMENTO*


Pubblichiamo il comunicato stampa della UIL F.P.L. in versione integrale.


«Sembra che il problema sia rimasto lo stesso, dal momento che è "sempre la stessa O.S. ad attaccare la locale amministrazione".


Il problema è ancora la perseveranza (o anche solo resistenza) di una RSU che sin dall'inizio del suo mandato, ha voluto evitare un colpevole appiattimento, alla stregua delle altre rappresentanze sindacali, facendosi invece portavoce del malcontento e del disagio di gran parte del personale (ricordiamo che la UIL-FPL è la più rappresentativa ed ha più iscritti di tante altre sigle sindacali al Comune di Mottola), frutto dell'assoluta inadeguatezza degli amministratori ai loro reali doveri! ! !


Ogni nostro intervento viene interpretato, volutamente, con i soliti pregiudizi, tanto che alla fine non sembra di certo quello della UIL-FPL l'atteggiamento fazioso: non fosse altro perché, in ogni occasione, questa O.S. ha sempre posto (continuando a farlo) domande e censure serie documentate e circostanziate, avendo solo come obiettivo la tutela degli interessi della generalità dei lavoratori del Comune di Mottola.


fl Sindaco Quero ha risposto ad un comunicato stampa di questa O.S. (pubblicato anch'esso, sul Corriere del Giorno) in cui si chiedevano "dovuti" chiarimenti (circa l'adozione di atti aventi ad oggetto alcuni impegni di spesa) non già dell'Amministrazione. (Gli scriventi hanno ben chiaro la distinzione tra i poteri nella Pubblica Amministrazione, quindi conosciamo quali dovrebbero essere i doveri della dirigenza sulla gestione del personale), ma al Dirigente del settore Amministrativo e Finanziario del Comune di Mottola....


Capirà il Sindaco Quero di trovarsi, nel rispondere al nostro comunicato stampa, in un evidente difetto di legittimazione!!! Ma a questo punto è doveroso porsi una domanda: come mai una Amministrazione addirittura per via pubblica, si trova a giustificare (.... cercando nel contempo anche elemento di legittimità) un atto che ricade sotto la sola responsabilità del dirigente? Forse questa è una domanda che non abbisogna di una risposta....


L'unica censura che fu mossa in quella sede nei confronti dell'Amministrazione, fu l'amara denuncia dell'assenza di qualsivoglia rapporto con l'Assessore al Personale (ricordiamo, sindacalista anch'egli) il quale avrebbe potuto e dovuto (.... se solo avesse voluto... ) fungere da elemento di congiunzione tra la dirigenza e la maggioranza del personale ! !


Si può dire che il Sindaco abbia sbagliato a rispondere (visto che l'interpellato non era lui) e abbia sbagliato a dare risposte? .... Ebbene si !! è   proprio   così   ... possiamo dirlo!!!


Egli nel comunicato stampa parla di un "Messo Notificatore per gli atti tributali11. Cos'è una nuova figura professionale? In quale Contratto Nazionale è inquadrata?


Il Sindaco scrìve: "L'unico dipendente che, avendo la qualìfica di Messo Notificatore per gli

atti tributari, poteva provvedere al riaccertamento ICI, resosi necessario con il Piano regolatore Generale. Del resto è stato lo stesso dipendente comunale, l'unico deputato a farlo, ad effettuare tutte le verifiche di allineamento dei dati catastali e dette ditte intestatane delle aree ricadenti nelle delimitazioni del P.
R.G." Allora la domanda nasce spontanea: se all'interno dell'Ente abbiamo personale in grado di fare, in pochissimo tempo, tali complesse operazioni, perché si contìnua con l'affidamento di un incarico esterno presso l'Ufficio Tributi con aggravio di spese per le casse comunali? (Ricordiamo che l'incarico sopraccitato da Settembre 2007 ad Aprile 2008 ha un costo di circa € 15,000.00 circa, il quale va ad aggiungersi ad un'altra collaborazione eterna nella sezione Finanziaria di 40.000.00 euro annue, inoltre, da anni all'Ufficio Tributi vi è un vincitore di regolare concorso che per ragioni non del tutto chiare non viene assunto ...). La risposta vera (e, ci sia consentito, seria) è una sola: questa figura non esiste affatto in quanto gli atti tributari possono essere tranquillamente (in via "ordinaria") notificati dal personale addetto e patimenti (così come accaduto in passato), non è vero che il dipendente designato sia "l'unico deputato", in quanto egli non è nemmeno munito della qualifica di "Messo Notificatore! ! ! (Vedi Pianta Organica).


Abbiamo precisato ciò, non solo per controbattere alle ennesime bugie che siamo costretti a subire, ma per giustificare ( attraverso tale strumento) il nostro operato dinanzi a tutta la comunità mottolese nella speranza che i nostri cittadini capiscano che le nostre battaglie panche se condotte in solitudine, perché forse non tutti hanno la forza di "subire i metodi del Sindaco" il quale ultimamente.... legittimamente solidarizza con le OO.SS. Ospedaliere) non sono strumentali, né politiche, ma tese alla trasparenza, sperando nel rispetto umano e professionale di ogni singolo individuo che opera all'interno dell'Ente.


Ricordiamo che gli sprechi nelle Pubbliche Amministrazioni stanno portando il nostro Paese in una situazione diffìcile da sostenere, sopratutto per il futuro dei nostri giovani.»

venerdì 26 ottobre 2007

Rassegna stampa (25 ottobre 2007)

Dedicati alla tragedia della strada gli articoli pubblicati ieri sulla stampa locale.


Dal Corriere del Giorno:


Le vittime erano cugine e amiche, erano conosciute in paese per avere la stessa capacità di sorridere alla vita, stessa voglia di non darsi mai per vinte

Lacrime e commozione per le due cugine "amiche"

A Mottola c’era gran parte del paese a dare l’ultimo saluto alle donne morte in un incidente stradale


Una tragedia senza spiegazioni, un epilogo luttuoso difficile da accettare. Due donne accomunate dalla stessa parentela, entrambi madri affettuose e mogli premurose; stesso nome, Carmela, stesso cognome, Montanaro, la stessa identica grinta nell’affrontare le avversità dell’esistenza. Amiche e cugine, stessa capacità di sorridere alla vita, stessa voglia di non darsi mai per vinte.


Le due donne, che, l’altro giorno erano a bordo della Panda bianca, coinvolta nel grave incidente, verificatosi alle porte di Mottola, hanno voluto essere unite fino alla fine; unite anche in un ultimo viaggio senza ritorno.


Dopo quel terribile incidente, il destino aveva voluto che le due donne si separassero.


La prima, la 47 enne, deceduta sul colpo, era stata portata nella camera mortuaria del cimitero e, poi, in serata, presso l’abitazione, in cui viveva, per il saluto dei familiari.


L’altra donna, invece, la 43enne, era stata subito trasportata presso il SS. Annunziata di Taranto in gravissime condizioni. Ma, anche per lei, di lì a poco, la corsa verso la vita sarebbe terminata.


E, il destino, lo stesso che le aveva portate nel posto sbagliato al momento sbagliato, ha voluto che le due cugine si rincontrassero, per l’ultima volta. Così, ieri, pomeriggio, nella stessa parrocchia, quella di San Giuseppe Lavoratore, i feretri delle due donne sono giunti in concomitanza, per l’ultimo, estremo saluto dei propri cari; omonime nella vita, omonime anche nella morte. Per loro, un unico funerale, un unico lamento di dolore. Due cortei differenti, sono partiti alla stessa ora da due vie diverse: il primo, da via Matteotti, dove abitava la donna 47enne, accompagnato dal parroco don Franco Francavilla; l’altro, con al seguito don Michele Bianco, si è mosso da via Gerloni, ove dimorava la 43 enne.


All’altezza della parrocchia, ove è stata celebrata la messa, i due cortei si sono uniti, formando un’unica banda, un’unica scia di fiori, un unico grido di dolore, che non ha dato spazio alla rassegnazione.


Prima di entrare in parrocchia, i due feretri sono stati affiancati, quasi a voler ricordare il legame, che univa le due donne in vita, lo stesso, che le ha fatte ricongiungere in punto di morte.


Un lungo applauso e, poi, l’omelia, concelebrata dai due parroci. “Difficile accettare la perdita di un proprio caro. Non ci sono parole di conforto o di consolazione, che possano frenare il pianto. Piangere è umano e naturale.


L’unica certezza – ha detto don Franco - è che Lui ha già scritto il percorso di ognuno di noi. Tuttavia, come cristiani, di fronte allo strazio della separazione, non possiamo limitarci e fermarci al pianto della disperazione, ma guardare avanti e cercare delle risposte soprannaturali, divine a quello che è l’evento più umano dell’esistenza: la dipartita da questa vita terrena”.


Una lunga omelia densa di commozione, conclusasi con il rintocco delle campane a festa ed il lungo, sommesso applauso di chi ha dovuto seguire la messa dell’esterno.


Le due cugine, hanno così compiuto qualche altro metro insieme, sino al camposanto, dove i parenti hanno potuto dar loro l’ultimo addio; l’ultimo straziante saluto a due donne strappate alla vita troppo repentinamente da una maledetto gioco del destino, che continua ancora a seminare morte sulle nostre strade.


Maria Florenzio


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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:


L’INCIDENTE DI MARTEDÌ - Folla straripante al rito funebre nella chiesa di S.Giuseppe

Mottola, grande commozione ai funerali delle due cognate

Due casalinghe, le cugine omonime Carmela Montanaro, che martedì in mattinata si erano fatte compagnia per andare a ritirare il libretto delle assenze di uno dei figli dalla scuola superiore di Castellaneta


MOTTOLA. Ieri pomeriggio, alle 15,30, si sono svolti i funerali delle due cugine venute a mancare in un tragico incidente stradale a Mottola martedì mattina alle 12,30. Carmela Montanaro era il nome di entrambe. Rispettivamente di 43 e 47 anni, sposate, lasciano i mariti e due figli una e tre figli l’altra. Una tragedia che ha scosso tutta la comunità di Mottola. A breve distanza di tempo dall’ultimo caso che ha visto, circa un mese fa, la morte del diciottenne Tommaso Cantore, Mottola torna quindi a piangere due concittadine rimaste vittime di questo ennesimo, tragico incidente stradale.


E’ accaduto sulla provinciale 25. Una strada interna, che conduce a San Basilio. Lo scontro è avvenuto a circa un chilometro e mezzo dal paese nei pressi di un frantoio oleario. Secondo gli accertamenti, da questa azienda usciva una Ford Escort alla cui guida era Nunzio Franchini di 81 anni. Da Castellaneta giungevano invece le due doinne a bordo di una Fiat Panda. Due casalinghe, le cugine, che in mattinata si erano fatte compagnia per andare a ritirare il libretto delle assenze di uno dei figli dalla scuola superiore del comune vicino. In quel momento, in senso contrario giungeva Paola Nardone, di 21 anni, che a bordo della sua monovolume, una Seat Alhambra, per evitare la Ford invadeva l’altra corsia e andava a scontrarsi con la Fiat Panda.


I genitori delle due vittime, Antonio e Giuseppe Montanaro, sono persone molto stimate, da sempre dedite al commercio. Ora sono in pensione ed hanno demandato ai loro figli le attività che conducevano. Ieri la chiesa di San Giuseppe non ha potuto ospitare tanta gente che si è affollata anche nelle vie adiacenti. E mentre due bande intonavano marce funebri, ad officiare il rito della messa è stato il parroco don Franco Francavilla. «Siamo molto turbati e commossi - ha detto il sacerdote durante l’omelia - di fronte alle due bare delle cugine, circondate dall’amore dei loro cari. Siamo affranti dal dolore e dal pianto. Non voglio dire che non bisogna piangere di fronte a queste morti. Forse è naturale piangere. Ma come cristiani - ha aggiunto don Franco - abbiamo anche il dovere di reagire e di fermarci al pianto e alla commozione e trovare una risposta sovrannaturale a questo evento. Perché la morte non è la fine ma l’inizio di una nuova vita. E se abbiamo il bisogno di piangere, abbiamo il dovere di sperare nella morte che viene a mettere fine alle sofferenze terrene e sperare nella vita eterna che Dio ci ha riservato a seguito della sua morte”.


«E' scontato - ha detto il sindaco di Mottola, Quero, tra la folla ammutolita - dire quanto questa tragedia abbia toccato la sensibilità di tutta la cittadinanza. Le due ragazze erano molto conosciute, così come i genitori e le due famiglie. Non posso che esprimere grande cordoglio a nome di tutta la cittadinanza, dicendomi vicino alle famiglie delle vittime». Una giornata funesta quella di ieri per Mottola, segnata da altre due morti. Due persone molto conosciute in paese: Franco Lattanti, medico, e Antonio Cantucci, militare, deceduti per un infarto il primo e per un male incurabile il secondo.


FRANCESCO FRANCAVILLA

Edilizia popolare: dal TG3 Puglia (25 ottobre 2007)

Un servizio tratto da Rai Tre - TG Puglia e andato in onda oggi, 25 ottobre 2007, nell'edizione delle 14. 



*AGGIORNAMENTO*


Il servizio apparso nell'edizione del TG3 Puglia delle 19.30 di ieri era leggermente diverso da quello delle 14. Per nostra mania di completezza, proponiamo anche questo: 


giovedì 25 ottobre 2007

Notizie dal Comune (25 ottobre 2007): Pronti i buoni libro e le borse di studio

Ricevuto stamane dall'addetto stampa del Comune, pubblichiamo:


MOTTOLA: PRONTI I BUONI LIBRO E LE BORSE DI STUDIO


Sono circa 930 le famiglie mottolesi, che potranno beneficiare delle borse di studio per l’anno scolastico appena trascorso e ben 600 quelle che avranno a disposizione dei buoni per l’acquisto dei libri di testo, da utilizzare per l’anno scolastico 2007 – 2008. Gli aventi diritto, per il ritiro dei buoni, possono già rivolgesi presso l’Ufficio Ragioneria del Comune di Mottola, mentre per le borse di studio, già dal 16 ottobre scorso, è possibile presentarsi presso lo sportello 2 della filiale di Mottola della Banca di Puglia e Basilicata.


“Quello mottolese – spiega l’assessore alla Pubblica Istruzione, Giuseppe Carucci - è stato il primo comune della provincia ionica a mettere in liquidazione e a disposizione dell’utenza scolastica le somme, elargite dalla Regione Puglia, per garantire a chiunque il diritto allo studio: 45.544 euro per i libri di testo e 78.896 euro per le borse di studio. Sicuramente, oltre a riconoscere la celerità con cui l’Amministrazione Quero ha dato l’avvio all’iter procedurale necessario, evitando ogni forma di lungaggine burocratica, a favore dell’utente - cittadino, va riconosciuta anche la competenza del personale degli uffici preposti, che, nel caso specifico, si sono attivati fattivamente, affinché chiunque, in tempi brevi, potesse essere in grado di sostenere le spese scolastiche dei propri figli”.


La forniture dei libri riguarda soltanto le scuole secondarie di 1° e 2° grado, che abbiano sostenuto spese non inferiori ai 51,65 euro; gli aventi diritto sono stati suddivisi in tre fasce e a seconda della classe frequentata. Pertanto, per gli studenti di prima media, sono previsti 130 euro (1° fascia), 105 euro (2° fascia) e 75 euro per la 3° fascia; analogamente, sempre secondo una suddivisione per fasce, agli studenti di 2° e 3° media, saranno garantiti 60, 45 o 35 euro. Invece, saranno 160, 125 o 90 euro le somme previste per coloro che frequentano il 1° anno superiore; 110, 85 o 60 euro per il 2° superiore; 150, 115 o 85 euro per il 3° superiore; 120, 90 o 65 euro per il 4° superiore; 125, 95 o 70 euro per coloro che frequentano l’ultimo anno.


Per quanto riguarda, poi, l’attribuzione delle borse di studio, gli aventi diritto sono stati suddivisi in tre fasce: 120 euro andranno a coloro che rientrano nella prima, 90 a quelli della 2° e 70 euro a quelli di 3° fascia. Alle segreterie degli istituti scolastici, poi, il compito di informare le famiglie beneficiarie, nonché le famiglie degli alunni della 5^ classe primaria, affinché abbiano la possibilità di presentare l’istanza alla scuola secondaria di 1° grado, che sarà frequentata nel prossimo anno.

mottola.splinder.com: il regolamento

Pubblichiamo il regolamento di mottola.splinder.com che, come preannunciato, entrerà in vigore a partire dal prossimo 29 ottobre.


[regolamento modificato il 26 novembre 2007]


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(1) Tutti i commentatori del blog mottola.splinder.com sono tenuti al rispetto del presente regolamento. Inoltre, gli utenti registrati sono tenuti a rispettare il regolamento del sito www.splinder.com sottoscritto al momento della registrazione.


(2) È gradito che gli utenti non registrati rilascino commenti firmandosi con uno pseudonimo. Ciò allo scopo di distinguere i commenti scritti dal un medesimo utente non registrato.


(3) I commenti totalmente anonimi sono tollerati ma poco graditi. Pertanto, verranno sottoposti a controlli più rigidi per accertare che non ci siano violazioni al presente regolamento.


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Dal Corriere del Giorno (24 ottobre 2007)

Dal Corriere del Giorno del 24 ottobre 2007:


Ai mottolesi Palmisano e Serra i titoli italiani di marcia su strada

I portacolori della Don Milani primi tra le Allieve e tra i Cadetti a Grottammare


La marcia giovanile mottolese si conferma ai vertici italiani. Da Grottammare (Ascoli Piceno), dove domenica scorsa si soono disputati i Campionati Italiani di marcia su strada Allievi (16-17 anni) e Cadetti (14-14 anni), con la partecipazione tutte le promesse della marcia italiana delle due categorie giovanili, è giunta una bellissima conferma.


Due portacolori della Polisportiva Don Milani Mottola, infatti, si sono aggiudicati il  titolo tricolore, l’allieva Antonella Palmisano e il cadetto Leonardo Serra.


Per la Palmisano si è trattato di una splendida conferma. Classe 1991, aveva già vinto il titolo Cadette nel 2006, pi quest’anno è stata protagonista di uno splendido Mondiale Allievi, piazzandosi quinta con il record italiano. A Cesenatico ha poi messo a segno il titolo italiano Allieve su pista nella 5 km.


Domenica, nella fredda mattinata tra le palme del lungomare marchigiano, non ha avuto avversarie in grado di impensierirla nella gara sulla distanza dei 10 km, vincendo in scioltezza in 52’13’’8 e mettendo in bacheca anche il titolo italiano. Dietro di lei Claudia Bussu (Atletica Orani), che ha chiuso in 53’05’’3, e e Tsetsylyia Stetskiv (Asd Agg. Hinna Caltanissetta), che è giunta terza in 54’30’’5’.


Più sofferta è stata la vittoria di Leonardo Serra nella 6 km Cadetti, più per remore psicologiche che reali. Il giovanissimo mottolese di classe ’93 ha condotto la gara in testa quasi da subito, insieme all’altro pugliese, Massimo Stano della Fiamma Palo, primatista italiano della categoria nella gara su pista. Il duo di testa si è mosso con prudenza, memore delle squalifiche comminate a Ravenna la settimana precedente, quando Stano fu squalificato tra la sorpresa generale degli addetti ai lavori, mentre era solitario in testa, e  sicuramente non marciava peggio degli avversari giunti tutti al traguardo I due pugliesi hanno evidenziato tutto il timore davanti ai giudici, che nelle ultime manifestazioni nazionali sono stati criticati per aver sanzionato gli atleti con un metro di giudizio differente di quello internazionale.


Serra e Stano si sono giocati il titolo fino agli ultimi metri: il giovane Leonardo ha concluso vittorioso la sua gara in 29’14’’0. precedendo di cinque secondi il palese, che ha chiuso in 29’19’’5.


Stano che è del 93 e già parte favorito per la stagione prossima.


Una grande soddisfazione per la Don Milani ed il suo allenatore Tommaso Gentile, che vede ancora una volta i suoi allievi svettare in camo nazionale. Lo scorso anno, ai Campionati Italiani Cadetti su pista, altra doppietta con la Palmisano e Giovanni Renò.


«Stiamo facendo un buon lavoro - ha commentato Gentile - ed è un peccato che Renò non sia presentato al meglio: anche lui avrebbe potuto dire la sua tra gli Allievi»


La Puglia inoltre ha vinto altre medaglie, come l’argento di Vito Di Bari del Cus Bari. L’atleta, bronzo ai mondiali Allievi e campione italiano su pista, è stato condizionato per tutta la gara da un malessere che gli ha impedito di bissare il titolo nazionale. Bronzo anche per la cadetta Martina Settimo della Fiamma Palo.


Antonio Bargelloni

mercoledì 24 ottobre 2007

Notizie dal Comune

Da ieri, 23 ottobre, il Comune di Mottola ha nuovamente un addetto che si occuperà dell'Ufficio Stampa. Si tratta della Dott.ssa Maria Florenzio.


Dall'addetto stampa del Comune, riceviamo e pubblichiamo:


QUERO ANCORA NELLA CONFERENZA DEI SINDACI.

SE CI SARA’ UN CAMBIAMENTO AI VERTICI, OCCORRERRA’ VOTARE PER L’INTERA RAPPRESENTANZA.


Giovanni Quero, sindaco di Mottola è ancora parte integrante della rappresentanza dei sindaci e resterà tale sino a quando si delibererà di portare ai voti l’intera rappresentanza.


Contrariamente a quanto erroneamente pubblicato da qualche quotidiano provinciale, il sindaco di Mottola, assieme al sindaco di Massafra, Martino Tamburrano (presidente), Luigi Montanaro, Raffaele Bagnardi e Francesco Massaro, rispettivamente sindaci dei Comuni di Ginosa, Grottaglie e Manduria, continua ad essere fattivamente impegnato nella conferenza dei sindaci, organo consultivo della Direzione Generale dell’Asl TA/1 con la quale si interfaccia per l’analisi e l’individuazioni di possibili soluzioni alle questioni della sanità territoriale. Vero è che per lunedì 29, quando la conferenza dei sindaci tornerà a riunirsi per continuare a discutere della bozza del Piano della Salute, Quero è stato regolarmente convocato, come sempre è avvenuto sino ad oggi. Segno, evidentemente, che non ne è affatto decaduto.


Forse qualcuno è stato tratto in inganno dalla proposta, a suo tempo fatta dal sindaco di Grottaglie, di consentire un cambio di staffetta tra il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano e lo stesso Quero, che, secondo Bagnardi sarebbe dovuto decadere dalla rappresentanza dei sindaci, con la fine del vecchio mandato, nonostante la nuova rielezione.


Dura la posizione di Quero: “Quella di Bagnardi è una tesi che non approvo, pur condividendo la necessità che la rappresentanza veda in primis la presenza del sindaco del capoluogo ionico. Pertanto, ben venga l’entrata di Stefano nella Conferenza dei Sindaci, purché si torni a votare per rieleggere ex novo tutti e cinque i componenti della stessa rappresentanza, ovviamente, me compreso”. Pertanto, sarebbero chiamati al voto tutti i sindaci ionici, in tutto 29, che, a scrutinio segreto, uno alla volta, andrebbero ad esprimere la propria preferenza per chi dovrebbe far parte della Conferenza, indipendentemente dall’appartenenza politica, ma adottando come criterio di valutazione la rappresentanza territoriale. “Se così non fosse - spiega Quero - non ci sarebbe una vera e propria elezione, ma una cooptazione dai chiari colori politici. In buona sostanza – continua il sindaco di Mottola - ad essere nominati nella rappresentanza dei sindaci sono coloro che, in materia di sanità, sono in grado di rappresentare le istanze, non della singola municipalità di appartenenza, ma di una buona fetta del territorio. Se torneremo a votazione - conclude Quero –, pur violando la segretezza del voto, già annuncio che la mia preferenza sarà espressa a favore di Stefano”.


Intanto, polemiche a parte, lunedì, in sede di conferenza dei sindaci, si tornerà a parlare di problematiche sanitarie. Quero si farà portavoce delle istanze che riguardano la realtà sanitaria di Castellaneta, dopo essersi interfacciato con il sindaco D’Alessandro, senza trascurare, però, la situazione sanitaria mottolese. In loco, infatti, ha nominato un’apposita commissione, di cui fanno parte diversi medici professionisti, di differente appartenenza politica. Si tratta di Angelo Lattarulo, Fernando Sogari, Giuseppe Carucci, Luigi Pinto, Pietro Barulli, Armando Mansi, che hanno il compito di coadiuvare il sindaco nelle vicende che attengono la sanità locale.

L'elenco delle delibere su Rifondazionemottola.it

Segnaliamo che sul sito mottolese di Rifondazione è stato pubblicato l'elenco delle delibere di giunta del Comune di Mottola dal 22 giugno 2006 ad oggi.


L'elenco è consultabile a questo link.

Pubblicato il catasto degli incendi boschivi

Segnaliamo la pubblicazione, sul sito del comune di Mottola, del catasto degli incendi boschivi. Il file, scaricabile a questo link, è abbastanza «pesante» (17,9 megabyte) e contiene le mappe relative agli anni dal 2001 al 2006.

Nicola... ancora Nicola

Non ci stanchiamo mai di registrare in continuazione i segni del rinnovato interesse per Nicola Legrottaglie. Segnaliamo stavolta, e vi proponiamo, un filmato pubblicato da un fan ieri su YouTube, intitolato «La rinascita di Nicola Legrottaglie».


Giacché, palesemente, il video «ricicla» spezzoni di filmati pubblicati su YouTube da noi, ne andiamo particolarmente fieri... Il video, in meno di 24 ore dalla pubblicazione, ha già raccolto oltre 600 visualizzazioni e 10 commenti. 


[Video rimosso]

Incidente stradale: morte due cugine

Le agenzie hanno diffuso, poche ore fa, la seguente notizia:


Taranto: incidente stradale, morte due cugine

MOTTOLA (Taranto) - Incidente stradale mortale a Mottola, in provincia di Taranto. Due cugine di 43 e 46 anni sono morte nello schianto della loro auto contro altre due vetture, i cui conducenti sono rimasti feriti in modo lieve. Ancora da accertare le cause dell'incidente. (
Agr)


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Incidenti: Scontro Tra Auto a Taranto, Morte Due Cugine

Taranto, 23 ott. - (
Adnkronos) - Due cugine omonime sono morte in un incidente stradale avvenuto questo pomeriggio sulla strada provinciale 23, in contrada 'Scorvo' tra Mottola e San Basilio, in provincia di Taranto. Si tratta di Carmela Montanaro, 43 anni, e di Carmela Montanaro, 47. Viaggiavano a bordo di una Fiat Panda. L'asfalto era bagnato per la pioggia. Nell'incidente sono rimaste coinvolte anche una Ford e una Seat. Un'altra persona e' rimasta leggermente ferita. Sul luogo sono intervenuti i carabinieri di Mottola.

Alessano - Volley Motula 3-2

Purtroppo sconfitta la nostra squadra di volley maschile nel match di domenica scorsa. Pubblichiamo il resoconto della partita così come pubblicato dal Corriere del Giorno di oggi (23 ottobre 2007):


De Carlo Infissi, brusca frenata

La squadra mottolese battuta al tie-break ad Alessano


ALESSANO-MOTTOLA 3-2

AURISPA ALESSANO: Romano, Piccinni, De Pascalis, Avelli, Valli, Negro, Reggio, Doria, De Carlo, Torsello, Malinconico (L). All. A. Cosi

DE CARLO INFISSI VOLLEY MOTULA: Linzalone, Montuoso, Angiolino, Grande, Schettini, Colapinto, Perrone (libero), Antonacci, De Marco, Lavarla, Rosini. All. V. Morales

ARBITRI: Chiriatti e Valente di Lecce.


La De Carlo Infissi Mottola incappa nella prima sconfitta lontano dal Santa Caterina.


Per la compagine diretta da Vito Morales una grande occasione sfuggita di mano quando la vittoria piena da tre punti sembrava ad un passo. Il Mottola ha infatti sprecato un match ball sul 24-23 del quarto set quando si trovava in vantaggio per 2-1 nel computo dei set. Nel momento topico della contesa la ricezione imprecisa non ha consentito agli ionici di chiudere set e match a proprio favore. I leccesi ne hanno approfittato subito aggiudicandosi il parziale 26-24 e portando la gara al tie break.


Nel set decisivo l’equilibrio è stato rotto nel finale in favore dei padroni di casa sul 15-12.


Ad Alessano si è dunque ripetuto il risultato negativo dello scorso anno quando Notarnicola e compagni uscirono sconfitti con il medesimo risultato di 3-2.


Il match è stato sempre controllato dal Mottola che in vantaggio prima 1-0 si è fatto recuperare una prima volta sull’1-1 e poi una seconda volta sul 2-2. La gara è stata combattuta e non poteva essere diversamente tra due ottime squadre che saranno assolute protagoniste del torneo.


Tra le file del Mottola da segnalare le non perfette condizioni fisiche dell’opposto Montuoso che è sceso in campo leggermente febbricitante. Assente del tutto il palleggiatore Romano sempre per malattia.


Intanto in vetta alla classifica oltre al Casarano ci sono anche Ostuni e Cutrofiano finora imbattute che si incontreranno tra loro nel prossimo turno. Nella terza giornata incontro più agevole per il Mottola che ospita tra le mura amiche il Sant’Elia Brindisi.