lunedì 29 agosto 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


MOTTOLA / «Vertice» con il segretario provinciale Della Torre


Dall’Udc il rilancio della vita comunale


MOTTOLA - Presieduta dal segretario provinciale Udc, Roberto Della Torre, e presenti i dirigenti provinciali Antonio Scalera, Nicola Melucci e Angelo Marinò, si è svolta la riunione dei quadri dirigenti e degli amministratori Udc del Comune di Mottola.

Oltre ai componenti la direzione comunale, all’incontro hanno partecipato i tre  consiglieri comunali Udc De Bello, Caragnano e Notarnicola ed il neo assessore all’urbanistica avv. Franco Caragnano; erano altresì presenti i due consiglieri indipendenti Mongelli e D’Auria e l’assessore alle risorse finanziare Vanni D’Onghia che con l’Udc hanno stipulato un patto federativo dando vita ad un gruppo misto.

I lavori sono stati aperti dalla relazione del segretario cittadino e consigliere comunale Giuseppe De Bello che ha ripercorso tutte le tappe delle recenti vicende amministrative evidenziando il ruolo incisivo esercitato dall’Udc per dare una svolta all’azione amministrativa e per rilanciare l’attuale amministrazione.

De Bello ha affermato che «oggi l’Amministrazione è più forte ed ha tutte le potenzialità e le capacità per affrontare e risolvere i problemi della comunità mottolese». De Bello ha altresì evidenziato il particolare valore che ha assunto la collaborazione con il gruppo degli indipendenti ed ha ribadito che detta proficua collaborazione deve essere sempre più intensa essendovi identità di vedute sul piano amministrativo ed affinità sul piano politico. Intervenendo nel dibattito sia i consiglieri che l’assessore Udc, così come i consiglieri e l’assessore del gruppo indipendente hanno condiviso la impostazione della relazione del segretario De Bello ed hanno riconfermato la volontà di rendere sempre più stretta la collaborazione con l’Udc, ritenendo la formazione del gruppo unitario «condizione strategica ed essenziale per assicurare al comune di Mottola un’amministrazione efficiente, capace di assicurare collegialità nella gestione e quindi idonea a risolvere i problemi della comunità ».

Il sergretario provinciale Della Torre ha rivolto il ringraziamento del partito ai propri rappresentanti locali la cui decisa e politicamente attenta azione ha portato a rinsaldare l’alleanza di centrodestra al comune di Mottola ed al contempo a dare slancio all’azione amministrativa. Della Torre lo stesso ringraziamento ha rivolto ai rappresentanti del gruppo indipendente evidenziando il pieno sostegno del partito all’azione dei cinque consiglieri e dei due assessori nella certezza che detta azione sarà svolta essenzialmente nell’interesse della cittadinanza.

Della Torre ha affermato che «oggi ci sono le condizioni per attuare un realistico programma di fine mandato capace di affrontare e risolvere i problemi del Comune di Mottola con particolare attenzione ai problemi dell’ occupazione e dei giovani». Ha quindi annunciato che entro il mese di settembre a Mottola, come in altri comuni della provincia, l’Udc si renderà promotore di un convegno volto ad approfondire la situazione socio-economica del comune per evidenziare le linee di intervento atte ad assicurare un equilibrato sviluppo della comunità e per creare ed attirare ogni utile iniziativa idonea a dare un concreto contributo alla soluzione del problema occupazionale e ridare così speranza al mondo giovanile.

giovedì 25 agosto 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Giunta Quero bis, finalmente si riparte


Tra i confermati, Giuseppe Carucci (FI) e Giovanni Sgobba (An)


MOTTOLA - Ecco la Giunta Quero bis. Rimpasto avvenuto, animi placati, la nuova Giunta Quero è stata finalmente varata. Si riparte da zero o quasi, visto che alcuni degli assessori messisi nuovamente al lavoro dopo la ricompattazione della maggioranza conservano gli stessi dati anagrafici. E’ il caso di Giuseppe Carucci (Fi), che conserva la delega alla Cultura, Ambiente, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili e di Giovanni Sgobba (An), il quale, oltre a detenere ancora la delega al Commercio e al Turismo, dovrà occuparsi anche dei Lavori Pubblici, fungendo, peraltro, anche da vicesindaco. Una nomina, questa, che, nella vecchia Giunta, era stata assegnata a Vanni D’Onghia, allora anche assessore all’Agricoltura, improvvisamente costretto ad uscire dalle file del partito di Fini, per il ritiro, nei suoi confronti, della necessaria fiducia da parte del presidente della locale sezione di An, Pietro Lentini.

Ma, Vanni D’Onghia non è uscito affatto dalla scena politica dell’attuale maggioranza di centrodestra. Infatti, contribuirà alle principali scelte della Giunta Quero bis, in quanto per il gruppo misto, costituito dall’Udc e dagli ex di Forza Italia, deterrà l’assessorato alle Politiche Economiche e Personale. Altra delega assegnata al gruppo misto, quella dell’Urbanistica ed Attività Produttive, affidate a Francesco Caragnano. Ad occuparsi delle Politiche Sociali, Sanità e Polizia Municipale sarà ancora Pino Tartarelli.

Ultimo tassello aggiuntosi per completare il nuovo puzzle della maggioranza Quero è stato segnalato da Alleanza Nazionale, che ha individuato nella persona di Angelo D’Onghia il neo assessore all’Agricoltura; presidente dell’associazione Allevatori del Cavallo Murgese, imprenditore agricolo e conduttore di un’azienda specializzata nel campo dell’allevamento bovino, Angelo D’Onghia, pertanto, ha preso il posto di Vanni, anch’egli un "D’Onghia": nostalgia del passato da parte della sezione mottolese di An o semplice coincidenza?

Certo è che il neo assessore all’Agricoltura dovrà lavorare duro per ricucire, ristabilire o comunque mantenere vivo il consenso di quegli agricoltori, che avevano portato sulla poltrona comunale l’amico Vanni. L’esperienza al neo assessore in carica certamente non manca e il presidente della locale sezione di An, Lentini ha piena fiducia nel suo futuro operato. Intanto, la giunta Quero si rimette in moto per recuperare un mese di stasi, che forse, a qualcuno, oltre che mettere in moto un naturale processo di riflessione politica, ha fatto anche comodo, vista la coincidenza con la bella stagione. Ma, le vacanze sono terminate e, a meno di due anni, gli elettori mottolesi ritorneranno alle urne. Quero e la sua maggioranza dovranno ultimare il programma elettorale per continuare a sperare in un nuovo consenso da parte dell’elettorato; se così non sarà… chi vivrà, vedrà. (Maria Florenzio)


Sempre dal Corriere del Giorno di ieri:

«Ma il nuovo Liceo è un progetto di Rana»


Lattarulo replica a Gentile: il mutuo è del 2002


MOTTOLA - Il liceo di Mottola torna a far parlare di sé. Nei giorni scorsi era stato argomento di un intervento del consigliere provinciale di maggioranza, Francesco Gentile. Oggi, sulla questione, ritorna il consigliere provinciale di minoranza, Angelo Lattarulo, che, sotto la passata Amministrazione Provinciale Rana, aveva seguito tutto l’iter procedurale burocratico relativo alla costruzione della nuova sede destinata agli studenti liceali.

"Già il 18 dicembre del 2002 - sottolinea Lattarulo - la Giunta Rana aveva contratto un mutuo con l’istituto di credito Dexia Crediop spa, pari a 3.940.566,15 euro, ovvero quasi 8 miliardi di vecchie lire. Per verità di cronaca, la scadenza della prima rata - ricorda Lattarulo - risale proprio al 30 giugno 2003, ovvero ad un arco di tempo che mi vedeva impegnato quale unico rappresentante politico mottolese alla Provincia di Taranto". Certamente, l’adeguamento alle nuove norme antisismiche ha prodotto, di fatto, un incremento della cifra per la quale oggi l’Amministrazione Florido ha deliberato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione, per un valore di 450.000euro. "Tra l’altro - continua lo stesso Lattarulo - il lavoro di competenza dell’arch. Lembo e dell’ing. Olivieri relativi all’adeguamento era stato interamente svolto entro giugno 2004. Per di più non è comprensibile il plauso fatto dallo stesso Gentile all’arch. Di Giacinto, il quale, peraltro, non meno di due mesi fa, nel corso dell’ultimo consiglio provinciale, aveva presentato allo stesso Gentile un’interrogazione, in cui lo accusava di non seguire con sufficiente attenzione l’iter della pratica relativa alla questione in oggetto. Pertanto - conclude lo stesso Lattarulo - senza nulla togliere alla Giunta Florido, alla quale va dato atto di aver dato seguito a quello che era stato fatto nei cinque anni precedenti, penso che il consigliere Gentile dovrebbe prendere coscienza del fatto che l’intera somma occorrente per la costruzione della nuova sede del liceo non è farina del suo sacco; tra l’altro, l’approvazione del progetto definitivo era stata già deliberata dalla Giunta Rana, dal momento che era un atto indispensabile per accedere al mutuo". (M. Flo.)

Dal Corriere del Giorno di ieri:


Gal «Luoghi del mito»: al via la formazione dell'Albo dei fornitori


MOTTOLA - Circa un mese fa, hanno preso il via le attività del Gruppo di Azione Locale (G.A.L.) "Luoghi del Mito", una società consortile costituita da 20 soggetti pubblici e privati, nata per progettare ed attuare il Piano di Sviluppo Locale (Psl), che interessa l’area Leader +, costituita dai Comuni di Mottola, Castellaneta, Ginosa, Laterza, Palagianello e Palagiano. Il Piano di Sviluppo Locale "Luoghi del Mito" ha come obiettivo generale il rafforzamento e l’aggregazione del sistema territoriale di offerta dei prodotti, dei servizi e delle risorse, attraverso l’avvio di un modello di sviluppo integrato, finalizzato alla costituzione di un "distretto rurale pilota".

Il gruppo di lavoro, coordinato dal direttore tecnico, dr. Daniel Dal Corso, ha dato avvio ad un’intensa attività di animazione e divulgazione sul territorio, che prevede, tra l’altro, l’attivazione di uno sportello informativo mobile, con il coinvolgimento dei sei comuni dell’area Leader+, la distribuzione di copie del P.S.L. e di altro materiale divulgativo, nonché tutta una serie di incontri pubblici per la presentazione ufficiale del Piano di Sviluppo Locale "Luoghi del Mito", il primo dei quali già fissato per martedì 13 settembre, a Mottola, presso la Sala Ricevimenti "Casa Isabella". Considerata la ferma volontà del Consiglio di Amministrazione, presieduto dal Dr. Paolo Nigro, di dare massima trasparenza a tutte le attività del G.A.L. "Luoghi del Mito", è stato pubblicato in questi giorni, presso gli Albi Pretori dei comuni interessati, un apposito Avviso Pubblico per la formazione dell’Albo dei Fornitori di beni e prestatori di servizi del G.A.L. "Luoghi del Mito" con scadenza fissata per venerdì, 26 agosto 2005.

mercoledì 17 agosto 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


I sindacati: troppe le convenzioni esterne


MOTTOLA - Le organizzazioni sindacali Ugl, Diccap, Uil, Csa, stigmatizzano e condannano il ricorso alle convenzioni esterne perpetuate dalla giunta Quero. L’opinione pubblica deve essere informata che la posizione delle organizzazioni sindacali del Comune di Mottola non si esprime in linea di principio contro il ricorso alle convenzioni, ritiene che a tale metodo si debba ricorrere solo e unicamente quando vi siano i presupposti e comunque nel pieno rispetto della normativa vigente.

In un precedente incontro tra l’amministrazione e la parte sindacale, il sindaco Quero ebbe modo di informare i rappresentanti dei lavoratori della impossibilità di reperire risorse per incentivare il fondo per il salario accessorio dei dipendenti, ovvero, reperire fondi per retribuire progetti obiettivi, straordinario e altre indennità da riconoscere ai dipendenti comunali, considerando che, da una indagine svolta, i dipendenti del Comune di Mottola sono nella provincia ionica all’ultimo posto come salario accessorio (in un periodo di recessione come quello attuale).

Ci chiediamo scusa come mai oggi il sindaco riesca a reperire fondi, come i 2.200 euro mensili (oltre rimborso spese) per un totale di circa 3 giorni lavorativi settimanali. Tanti, infatti, sono i giorni di presenza in ufficio che dovrebbe garantire il responsabile della ripartizione finanziaria.

Ma se questo è un problema di coerenza (non l’unica convenzione sottoscritta) le sottoscritte organizzazioni sindacali sollevano un problema di legittimità: infatti, la legge, nel prevedere la possibilità per le amministrazioni locali di stipulare convenzioni esterne, espressamente fa riferimento alla mancanza di figure professionali, all’interno dell’ente che possano svolgere quella funzione nel caso di specie, a nostro sommesso parere, non sarebbe possibile alcuna convenzione stante la presenza all’interno dell’ente di figure professionali idonee a svolgere le mansioni oggetto della convenzione.

venerdì 12 agosto 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA / La contesa sul reale impegno di Palazzo del governo


È scontro sul nuovo liceo


Botta e risposta tra i consiglieri provinciali Gentile e Lattarulo


MOTTOLA - In pieno clima di ferragosto scoppia la polemica sul nuovo liceo scientifico a Mottola tra i consiglieri provinciali Franco Gentile e Angelo Lattarulo.

Nei giorni scorsi il rappresentante di Rifondazione Comunista, attraverso un comunicato stampa, aveva informato dei passi avanti compiuti dall’amministrazione Florido circa l’approvazione dell’iter tecnico-burocratico, riguardante la realizzazione dell’opera. Gentile aveva anche accusato di incapacità le precedenti Amministrazioni Provinciali Cantore-Rana «per aver fatto - così riportava nella nota - fatto rischiare l’incancrenimento dell’opera».

Un’affermazione pesante a cui ha replicato Lattarulo, ricordando che il mutuo venne contratto dalla giunta Rana con l’Istituto di Credito Dexia Crediop per circa 4 milioni di euro, somma all’epoca necessaria per realizzare l’opera. L’amministrazione Florido, secondo il consigliere di opposizione, ha soltanto deliberato l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione per 450 mila euro per l’adeguamento della struttura alle norme antisismiche. E l’intero progetto - ha rammentato Lattarulo - venne completato dall’arch. Lembo e dall’ing. Olivieri già nel giugno del 2004. «Mi meraviglia - aggiunge Lattarulo - il plauso fatto da Gentile all’arch. Di Giacinto, dal momento che non meno di due mesi fa, quasi ad ammettere un’impotenza di Rifondazione Comunista a farsi ascoltare dalla sua stessa maggioranza, nel corso dell’ultimo Consiglio provinciale era stato costretto a presentare un’interrogazione in cui accusava il suo assessore di non seguire con sufficiente attenzione l’iter della pratica del progetto del nuovo liceo. E le parole usate da Gentile in consiglio nei riguardi dell’ufficio tecnico - stigmatizza ancora Lattarulo - non erano certo di plauso».

«Senza nulla togliere alla Giunta Florido - spiega il consigliere di opposizione -, alla quale va dato atto di aver dato seguito al progetto, il consigliere Gentile deve rendersi conto che l’intera somma occorrente per la costruzione del nuovo Liceo a Mottola non è farina del suo sacco, ma che il progetto definitivo venne deliberato dalla Giunta Rana, in quanto atto indispensabile per accedere al mutuo». «Credo - conclude il consigliere provinciale Lattarulo - che la tentazione di cambiare le carte in tavola da parte del consigliere Gentile scaturisca dal constatare che c’è un’enorme differenza tra fare opposizione, arte nella quale ha grandi doti, ed amministrare, cosa a lui alquanto difficile». Certamente una querelle che non si esaurirà con queste battute, ma che sembra preannunciare, con notevole anticipo, una campagna elettorale infuocata, iniziata già sotto l’ombrellone. (Francesco Francavilla)

mercoledì 10 agosto 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi. Ormai abbiamo capito che per i tipi della Gazzetta a Mottola c'è un assessore che si chiama Giuseppe CRUCCI. Della serie: quando l'essere umano viene sopraffatto da un correttore automatico...


Angelo D’Onghia (An) all’Agricoltura


Mottola, ecco la nuova giunta


MOTTOLA - Ora è ufficiale, la nuova Giunta Quero è stata varata. Mancava l’ultima delega, quella dell’assessorato all’agricoltura per completare l’organico dell’esecutivo. Alleanza Nazionale aveva temporeggiato a fare il nome perché era alla ricerca di una persdona che sostituisse degnamente l’ex assessore. L’ha trovato in Angelo D’Onghia, rilanciando nello stesso tempo - come fa osservare il Presidente del partito Piero Lentini - la richiesta di collegialità, puntando sulla cantierizzazione ed una nuova fase dei Lavori Pubblici. L’ultimo nominativo è stato partorito dopo un’accurata cernita nel mondo dell’agricoltura.

Angelo D’Onghia è un nome nuovo che si affaccia per la prima volta nel mondo della politica. E’ un imprenditore agricolo, conduttore di un’azienda modello nel campo dell’allevamento bovino ed è anche Presidente dell’Associazione Allevatori del cavallo murgese. Soddisfatto Piero Lentini il quale ha precisato che «ancora una volta An ha dato prova di grande senso di responsabilità ed equilibrio per permettere all’Amministrazione di portare a termine con una certa serenità il mandato elettorale. Non abbiamo perseguito - ha ancora sottolineato il Presidente di An - la logica dell’aumento delle poltrone. Logica che mai ci è appartenuta. Ma abbiamo detto al sindaco Quero che saremo vigili sull’operato della Giunta e la nostra cooperazione sarà massima. Ma sia chiaro, non accetteremo interferenze ed esigeremo che i provvedimenti di una certa rilevanza siano vagliati dai Gruppi Consiliari». Sono precisazioni che fanno capire sotto quale auspicio parte la seconda Giunta Quero. L’ex assessore all’Agricoltura Vanni D’Onghia, prima nominato e poi sfiduciato da An, rimane assessore, però questa volta indicato dal gruppo misto (Udc ed ex di Fi) con la delega alle politiche ed economiche e al personale. Un’operazione mal digerita dai vertici locali del partito di Fini, ma che in conclusione, pur di scongiurare la crisi, è stata accettata.

Piero Lentini nella presentazione del nuovo assessore ha augurato a lui e a Giovanni Sgobba (l’altro assessore di An), a cui è stata affidata la delega di vice sindaco, ai Lavori Pubblici, Commercio e Turismo, un proficuo lavoro e l’assicurazione che il Gruppo Dirigente di An sarà al loro fianco, affinché il mondo agricolo, i commercianti e tutti i cittadini si sentano degnamente rappresentati. Oltre agli assessori già citati, le altre deleghe ufficializzate e che faranno parte della seconda edizione della Giunta Quero sono: urbanistica ed attività produttive a Francesco Caragnano (Gruppo Udc ed ex Fi); Cultura, Ambiente, Sport, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili a Giuseppe Crucci (Fi); Politiche Sociali, Sanità e Polizia Municipale a Pino Tartarelli (Fi). (Francesco Francavilla)


martedì 9 agosto 2005

Il terzo articolo:


Fra il pubblico buongustai tedeschi


MOTTOLA - Che sorta di pizza! Mai s’era vista in terra di Murgia una focaccia così grande!

L’abbiamo ammirata anche noi del ’Corriere’, giunti in quel di Mottola con alcuni corrispondenti di guerra. Le difficoltà del Battaglione Combattenti della Focaccia non sono state poche ma i nostri si son fatti valere sino a raggiungere il record. Il crollo della canna fumaria, il venti che ha alimentato le fiamme del forno sino a far passare la temperatura della struttura da 400 ad oltre 1000 gradi col rischio di fusione, la parte della focaccia rimasta più a lungo nel forno divenuta praticamente un pezzo di carbone, il ritardo di unpaio d’ore non ha fermato il valoroso popolo di Mottola, che certo non ha la strada ferrata, ma ha prodotto un megaforno con struttura a binari per infornare l’impasto arrichito di pomodori di Pachino ed olio.

La presenza delle lance idriche dei Vigili del Fuoco di Taranto ha tranquillizzato qualcuno: c’era il pericolo che la struttura esplodesse. Cos’ si è attenuata la temperatura spegnendo parte delle fiamme. Ottimo quindi il servizio d’ordine ed utili i continui annunci dal palco che invitavano ad allontanarsi dal forno. Il tentativo di conquista del record ha visto il tripudio di videocamere e telefonini, complici le ormai diffuse trasmissioni televisive che trasmettono video amatoriali ’estremi’. Ed estremo stupore ci ha poi pervasi nell’aver visto orde di ragazzine nonché di tranquille madri di famiglia che attorniavano un cortese e normale giovane, che ad un certo punto è entrato nel recinto al cui centro c’era il forno. Costui ci è stato indicato come Antonino, reduce da un proprio record: aver resistito alle amenità di Maria De Filippi. Tutto ciò ci ha rallegrati. Ritardo nell’ottenimento del record, scrivevamo: ed abbiamo notato che ad un certo punto qualcuno si è consolato, non sperando più di consumare la focaccia, con panini al würstel, rapidi snack e birra a fiumi. Incredibile, a quel punto abbiamo percepito alcuni elementi fonetici germanici: erano giunte da noi, con la scusa del turismo, le Panzerdivisionen che, attratte dal profumo alimentare, si sono riversate a Mottola all’urlo di ’Pizzen über alles!’ Una bella serata davvero, merito di organizzatori, autorità e cittadini. Avremmo gradito qualche maxischermo in più, una posizione del forno diversa, sì da renderlo meglio visibile, ma quel che è stato fatto è sul serio grandioso e ci attendiamo, per l’anno prossimo, un altro record che ponga al centro i buoni prodotti della nostra terra, che tanto bene fanno alla salute. Come la focaccia! Ci dispiace rilevare, infine, che alla nostra modesta richiesta elevata alla NASA di chiedere agli astronauti dello Shuttle di riprendere o fotografare la maxifocaccia, gli scienziati di Houston non hanno sinora risposto. Ma non fa niente. A Houston avevano problemi, come evitare che lo stesso Shuttle divenga un maxiforno come accadde due anni fa. Poco male, l’importante è che abbiano saputo di noi. E se volete sapere come ci è sorta l’idea della immagine spaziale, vi rimandiamo al programma notturno ’Space Night’, in onda sul canale televisivo BR-Alpha, dal satellite tedesco Astra, su 19,2° Est (11837 MHz, S/R 27500, FEC 3/4, Video PID 701, Audio PID 702: anche stavolta vi forniamo coordinate precise). (Franco Fischetti)

Il secondo articolo:


Il segreto di Catucci: «Ingredienti freschi»


MOTTOLA - La focaccia? Una sorta di contenitore per ogni tipo di ingrediente, dai marron glacè alle cozze. Così la pensa Pietro Catucci, il panificatore mottolese cui si deve, com’è noto, il record della focaccia più grande del mondo (quattrocentoventicinque metri quadri). E’ possibile incontrarlo nel suo esercizio, vecchio di centotrent’anni, a due passi dalla chiesa del Carmine, davanti a un megaforno che nel corso dell’intera giornata lavorativa "rilascia" fino a cinquecento focacce tonde, dal peso di circa settecento grammi. Oltre a una quantità indefinibile di "monoporzioni", acquistate dagli studenti per la colazione a scuola. Si può scegliere tra quelle a lievitazione doppia (più alte) e semplice (alquanto schiacciate). Catucci ultimamente sta realizzando una serie di curiosi accostamenti tra dolce e salato, con indubbio gradimento di quella fascia di degustatori alla ricerca del’inedito. "Le specialità rispettivamente alle fragole, alle ciliegie (rigorosamente di stagione) e all’uva passa sono le più acquistaste - dice - Ritengo però che la migliore riuscita sia per la focaccia ai marron glacè: merito della glassa che, sciogliendosi al calor del forno, si sparge in superficie, rendendo maggiormente evidente il contrasto tra il dolce e il salato". C’è anche un omaggio al prodotto principe della tradizione tarantina: la cozza, rigorosamente "made in due mari", cioè piccola e piena. I mitili vengono fatti saltare con del burro in padella e poi disposti con tutto il guscio sulla focaccia. "Fra le altre specialità ai frutti di mare riscuotono successo quella al tonno, gamberetti e cozze e quella con rucola, insalata verde, scampi, maionese e tonno - spiega Catucci - Va bene e la focaccia alla mela e alla salsiccia a punta di coltello, quest’ultima anche a tocchetti inserita nell’impasto". Una dozzina le focacce più vendute, a partire da quella quella imbottita agli "spunzale" (cipolla fresca) alla più tradizionale con i pomodorini freschi, ingrediente immancabile su tutte le altre: alla mozzarella, ai wurstel, alle olive nere e verdi, alle zucchine, alle melanzane, alla mozzarella e funghi, ai peperoni, alla capricciosa.

Il segreto di tanto successo? "Innanzitutto - spiega Catucci - la scelta di ingredienti freschi e di prima qualità, a partire dai pomodorini, locali o provenienti dalle campagne di Pachino, nel Siracusano. L’olio deve essere rigorosamente extravergine di oliva e il burro del tipo fiordilatte". E poi, il lievito madre… "Sì, andiamo orgogliosi della ricetta, a massa acida, che ci tramandiamo di padre in figlio, e che permette la conservazione del prodotto per almeno sette giorni. Proprio come avveniva con il pane dei nostri nonni" - spiega il panificatore, che rammenta anche le altre specialità del suo forno che comprendono (oltre a pane di svariati tipi) le tradizionali "fecazzedde" (panzerottini dolci ripieni di un particolare tipo di marmellata fatta in casa, noci e mandorle) biscotti da latte, di pastafrolla e da thè, pancarrè, scrocchiarelle a vari gusti (rosmarino, origano, pizzaiola), friselle con grano di vario genere, tarallini. Il tutto, in vendita in numerosi esercizi d’Italia e all’estero, in particolare in Germania. (Angelo Diofano)

Paginone fitto per la focaccia sul Corriere del Giorno di oggi. Tre gli articoli.  Il primo:


Quanto un campo di basket


Il vento ha fatto surriscaldare il forno, poi raffreddato dai Vigili del fuoco. 30 mila i “tifosi”. Il sindaco Quero: pubblicizziamo i prodotti pugliesi, la nostra storia e la nostra cultura. E per le ragazzine c’era anche Antonino


MOTTOLA – Di grande, è grande. Se però quella mottolese sia la focaccia più grande del mondo, toccherà stabilirlo alla commissione londinese del Guinness dei primati, che esaminerà i filmati e le dimensioni certificate sabato scorso dal primo cittadino. Giovanni Quero ha preso le misure alla fine di una lunga e intensa giornata: 28 metri per 12,80, cioè 358,40 metri quadri. Una focaccia grande quanto un campo di pallacanestro, buona per riempire stomaci pantagruelici. Ben cotta su un lato, un po’ troppo su un altro: è stato l’ultimo scherzo dell’enorme forno (anch’esso da record) che ha fatto le bizze per tutto il pomeriggio, mettendo a dura prova la tenacia di Antonio Latte e Piero Catucci. Sono loro i due “matti”, uno mobiliere l’altro panificatore, amici per la pelle (e per la tavola) che hanno già sul loro biglietto da visita il record del 2004 per il panino più lungo del mondo (634,50 metri) e che ci hanno riprovato sfidando i rischi di una cottura ad alto coefficiente di difficoltà. Nel pomeriggio, infatti, il forte vento ha fatto da mantice facendo schizzare il fornone realizzato dal geometra Francesco Gentilesca ad una temperatura di 350 gradi. Per fortuna sono arrivati i Vigili del fuoco a sedarne i “bollenti spiriti” con una buona dose di acqua sputata nel grande ventre infuocato. Del resto, anche per il maxi-forno è la prima volta e qualche peccato d’inesperienza si può perdonare. Tutt’intorno a tifare nella piazza del mercato centinaia di persone, che in serata sono diventate 30mila: un record, anche questo. Forse quello più ambito, perché la focaccia da vendere per  costruire il pozzo in Africa è una bella trovata, ma “vendere” l’immagine di Mottola è stato il vero affare da guinness. Un’avventura che ha coinvolto un’intera cittadina, che si è prestata facendo da cornice, offrendo i quasi 150 volontari e mettendo a  disposizione persino i balconi per gli sponsor.

Rito collettivo, se vogliamo, che ha messo in chiaro il carattere dei mottolesi. “Siamo delle vere teste dure, sim’ d’ Motl’”, ha esclamato uno quando la focacciona è finalmente entrata nel forno, dopo un defatigante tira e molla per evitare che il troppo fuoco trasformasse l’impresa in un bagno.

C’è voluto un fabbro (ah gli antichi mestieri…) che ha escogitato un semplice sistema di tubi innocenti su cui far scivolare a mo’ di slitta il piano scorrevole. All’interno del forno, difatti, il calore ha già deformato e piegato le guide metalliche, rendendo inutile l’originario sistema di ruote. Non si sono persi d’animo, però, né Latte che ha guidato le operazioni logistiche, né Catucci, che con una invidiabile calma olimpica ha tenuto a bada le decine di donne-impastatrici, pronte già dalle ore 18 a lavorare di gomito e di mani per sistemare la pasta sulle teglie. Ospite d’onore il principe del pomodoro, vossìa “ciliegino” di Pachino, arrivato con 350 chili di suoi rappresentanti dal fondo della provincia di Siracusa, dall’omonimo Comune che è il più a Sud della Sicilia, isole escluse. Il pomodoro ha dato colore e sapore all’enorme impasto fatto con 2mila chili di farina, 12mila litri d’acqua, 40 chili di sale, 200 chili di olio extravergine e origano quanto basta.

Grandi numeri di un tris di giornate ad alto contenuto gastronomico: prima la sagra del wurstel, poi quella delle orecchiette, anch’esse protagoniste con 6-700 chili di pasta cotta sul momento e “innaffiata” con un pentolone di sugo. Alla faccia della dieta del minestrone. Ma tutti volevano e aspettavano sua maestà la focaccia. Gli organizzatori per primi, perché – ricorda Antonio Latte – “l’idea ci era venuta quando siamo stati ad una fiera di panificatori. Volevamo farla a Mottola per valorizzare il nostro territorio e perché, in fondo, organizzare una roba del genere è una grande soddisfazione, che ci permette di essere conosciuti nel mondo”. Dal panino alla focaccia: come dire, l’appetito da guinness vien provando. E se Radio Vaticana si è interessata all’evento e c’è chi ha scomodato la Nasa per una foto ricordo dallo spazio (chissà se poi, dallo Shuttle, avranno immortalato l’infornata gigante…), la ricaduta d’immagine è centrata in pieno. Perché Latte e Catucci, uomini pratici, hanno capito una cosa: per attirare gente e farsi pubblicità basta prender tutti per la gola. Il sindaco di Pachino, Sebastiano Barone, anche lui preso dal contagio ha subito promesso: “Quest’iniziativa vogliamo ripeterla anche da noi, perché Mottola ci ha coinvolto completamente e adesso questa megafocaccia l’abbiamo fatta nostra”. Intanto, l’attesa si prolunga. Il forno sputa fiamme come un drago e a coccolarlo arrivano due ex operai dell’Ilva, gente che col fuoco ci scherza poco ma sa come ammansirlo. I Vigili del fuoco, poi, completano l’opera e alle 21,15 l’avventura parte: tutti ai posti di combattimento. Le teglie  vengono sistemate sul telaio di metallo, la pasta lievitata viene unita per farla diventare un corpo unico. E per le ultime teglie, quelle centrali, il fornaio Catucci diventa il primo panificatore acrobatico, dovendo completare l’opera calato dall’alto da una gru. Sempre più difficile portare il pane a casa, avrà pensato. Poco male: un’ultima passata di olio, che arriva anch’esso dal cielo, e la focaccia è infornata a forza di braccia e con l’ausilio della solita gru. Ore 22,20: il sindaco Quero, che deve certificare le operazioni per il Guinness, osserva tutto scrupolosamente. Una domanda, però, lo riporta su un’altra graticola: “La crisi amministrativa? Quella è già risolta. Ma se la cottura di questa focaccia può essere di buon auspicio, ben venga. Il bello, piuttosto, sono le trentamila persone assiepate in un ettaro di piazza. È il premio per la nostra proverbiale caparbietà, che si è dimostrata vincente, nonostante i problemi che hanno ritardato le operazioni del guinness. Sapevo che gli organizzatori non si  sarebbero fermati tanto facilmente e così è stato”. Mottolesi “capa tosta” e d’ingegno: “Questa – commenta il sindaco - è un operazione di marketing territoriale, quasi cominciata per scherzo, ma ora facciamo molto sul serio. Qui stiamo usando e pubblicizzando i prodotti pugliesi, ma anche la nostra storia e cultura: promuoviamo il territorio. Il ritorno d’immagine, con un piccolo investimento, è davvero altissimo.Da quindici giorni l’Italia parla di noi, grazie all’idea di due “teste dure” d’imprenditori che hanno coinvolto i 17mila mottolesi”. Il senatore Lino Nessa, lì vicino, approva con un cenno della testa: “Così incoraggiamo la gente a venire in Puglia, per scoprire un itinerario gastronomico che è tra i migliori d’Italia. Stiamo certificando la gioia dello stare a tavola in Puglia”. Due passi più in là si scatena la ressa: ma che succede? Chi c’è? Ragazzine impazzite, urletti striduli, mani nei capelli e richieste d’autografi: ma come – ci dicono - c’è Antonino, il vincitore di Amici. Peccato, ce lo siamo perso… Alle 23, una controllatina alla cottura. Quero, giudice inflessibile, osserva: “Facciamo le cose come si deve”; Catucci, fornaio irreprensibile, lo rassicura: “Un quarto d’ora ed è pronta”. E alla fine la focacciona esce dal forno, tra applausi e cori da stadio. Sono le 23,20 e molti avranno pensato: ora diamoci un taglio, ché finalmente si mangia… (Massimo D’Onofrio)


lunedì 8 agosto 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi (edizione nazionale - la Gazzetta di Taranto riporta un altro pezzo, più lungo e dettagliato).


Focaccia da record


MOTTOLA (TARANTO) - E’ stato realizzato a Mottola, nel tarantino, il record della focaccia più grande del mondo iscritto nel Guinness dei primati nella categoria «pane condito ». Le misure certificate del Guinness sono di 23,70 per 12,55 metri pari a 297,43 metri quadri di focaccia, appositamente cotta in un maxi-forno. Dalle cifre rese note dagli organizzatori sono stati 40 mila gli spettatori presenti nel paesino della Murgia tarantina mentre moltissimi altri sono rimasti bloccati in chilometri di fila in auto sulla statale 100 che collega Taranto a Bari.

Gli ingredienti del record: 2.000 chilogrammi di farina certificata pugliese, 500 kg di lievito naturale, 12.000 litri di acqua, 400 kg di pomodoro Igp Pachino, 300 litri di olio extravergine pugliese Unaprol, 40 kg di sale. Il record è stato realizzato nonostante l’inconveniente tecnico del crollo della canna fumaria del maxi-forno da 450 mq, realizzato in piazza, dove era stata caricata più legna del carico massimo previsto di 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone.

Il record è stato ottenuto dal panettiere Pietro Catucci in collaborazione con Antonio Latte.

Enogastronomia impresa e mercato è il quarto sito che, presentando la notizia della focaccia, pubblica la foto di Massafra spacciandola per quella di Mottola...

Il sito di Antenna Sud presenta anche un filmato del record, che è possibile scaricare qui.

Focaccia, focaccia! Su:


JUGO


CORRIERE CANADESE


FREENFO


CARBONARA DI BARI


ANTENNA SUD


E alla focaccia si accenna anche su ITALY MAGAZINE, anche se l'articolo è in realtà incentrato sulle focacce più lunghe...

domenica 7 agosto 2005

Ancora dal Corriere del Giorno di oggi:


Cosa accadde in Russia


Stasera, per il cartellone Mottola Estate 2005, nell'Atrio del Palazzo Municipale di Mottola, con inizio alle ore 19,00, verrà presentato in anteprima nazionale il libro "L'Italia in guerra (1943-1945), Contributo di un paese d'Italia: Mottola” di Domenico Rotolo, edito da SinapSi.

Domenico Rotolo ha fortemente voluto questa anteprima a Mottola perché è nato in questa città anche se lavora a Roma presso lo Stato Maggiore della Marina Militare, all'archivio storico.

La particolarità di questo libro sono alcune foto inedite di guerra e della campagna di Russia in particolare, oltre ad essere la prima pubblicazione del suo genere a riunire per la prima volta fatti riguardanti Aeronautica, Esercito e Marina.

L'autore dedica molta attenzione ad aspetti considerati 'minori' come l'opera svolta tra il 1940 e il 1941 dagli ospedali della Piazza MM di Taranto, come nel caso dell'Ospedale Dipartimentale Marittimo di Taranto per lo sforzo fatto negli anni della guerra, i programmi e gli aspetti organizzativi assunti dalla importante struttura medica militare dalle sue origini (alla fine del XIX secolo) fino allo scoppio della guerra. Ancora per estate 2005, domani si terrà nell'atrio del Palazzo Municipale con inizio alle ore 21.00, un concerto di musica classica. Protagonisti della serata sono il baritono Michele Fumarola, il contralto Roberta Delli Ponti, il pianista Leonardo Caragnano e la cantante Dorella Quarto che eseguiranno brani di Golden (Unforgettable), Chaplin (Smile),  Beethoven (Dalla tempesta, allegretto), Mozart (Nozze di Figaro: Non più andrai farfallone amoroso), Gershwin  (Summertime), Brahms (Rapsodia n. 20 opera 79), Bizet (Carmen: Toreador), Mendelssohn e Bartholdy (Romanza senza parole), Mozart (Don giovanni: Là ci darem la mano), Villoldo (El choclo), Domato (A media luz), Gade (Gelosia), Piazzola (Libertango) e Caragnano (T'immaginerei).

Il Corriere del Giorno di oggi pubblica già un estensivo pezzo sul record di ieri, ma delude la superficialità con cui è realizzato: a un pezzo che evidentemente era già pronto (i verbi sono tutti al futuro), è stato aggiunto un «cappello» con le ultime informazioni, senza controllare che fossero congruenti con il resto dell'articolo; di conseguenza, vi sono numerose discrepanze. L'articolo:


Dalla focaccia al pozzo


Il vento fa alzare la temperatura del forno. Le operazioni ritardano. Il ricavato delle 28 mila porzioni più la birra sarà devoluto in beneficenza a Shalom per un intervento in Africa


MOTTOLA - Il vento ha spostato il Guinness nella notte. Il forno ha raggiunto i 350 gradi, non si poteva infornare: la focaccia dei record sarebbe solo stata bruciata. Poi il calore ha deformato il forno, difficoltà per la cottura della grande massa di pasta. Ha vinto la pazienza: degli operatori e del pubblico che ha atteso con calma la conclusione dell'evento.

Infornata alle 22,20, sfornata poco prima delle 23. E nottata avventurosa, ma risultato raggiunto: il sindaco Quero ha comunicato le misure: 358,40 mq. pari a 28 m. per 12,80.

Domani sarà chiaro ciò che è accaduto e perché. Importante è che, anche se con ritardo, la focaccia è stata sfornata, la grande folla ha mangiato, il ricavato per il pozzo in Africa è stato cospicuo.

E dunque avrà il sapore del più genuino "Made in Italy" la focaccia da circa 420 metri quadri di Mottola che ieri sera, per il secondo anno consecutivo, ha portato Mottola nel Guinness dei Primati.

Ecco, prima dell'incidente dell'alta temperatura del forno, i momenti più salienti della lunga maratona del Guinness. Ieri mattina sono entrate in flinzione ben 5 impastatrici da 200 kg ciascuna che, in un doppio turno di lavoro, stanno impastando l'enorme massa che a lievitazione compiuta dovrebbe arrivare a pesare circa 24.000 chili. Se "l'arte bianca e un miracolo che si ripete ogni giorno con il pane e le focacce appena sfornate, stasera a Mottola quello della famiglia Catucci sarà davvero un "capolavoro" da Oscar La lievitazione è avvenuta all'aperto, sotto la protezione di enormi teli, e dalle ore 14.30 in poi tre gru hanno trasportato la pasta lievitata sul maxi piano di cottura. Ogni 30 minuti circa  fino alle ore 17.30 circa - i volontari a bordo delle gru con cestello dall'alto hanno steso a mano la focaccia. Alle ore 18 circa il grande divertimento per i fortunati volontari che, sempre dall'alto delle gru, hanno condito la "focaccina" lanciando il pomodoro Pachino Igp e l'olio extravergine di oliva Dop delll'Unaprol.

Conto alla rovescia dalle ore 18.30 per circa un'ora in più per l'ultima lievitazione, e poi un'azione a dir poco ciclopica: decine di volontari hanno spostato la maxi piastra di cottura di circa 24.000 kg su binari appositamente costruiti. Il capolinea della focaccia da Guinness sarà nel forno da 450 mq. Dopo meno di un'ora di cottura, intorno alle 20-20.30, la focaccia più grande del mondo era pronta ad essere tagliata in 28.000 porzioni. Come? Dall'alto, ovviamente delle gru, e recuperate con l'aiuto di pale di legno lunghe 12 metri. La focacciona è stata venduta con una bibita a scelta al costo di 3 euro ed il ricavato, tolte le spese, sarà dato anche quest'anno in beneficenza per la realizzazione di un pozzo in Africa.

La sfida al Guinness si è svolta nell'enorme piazza Mercato (5.000 mq) nella zona nuova di Mottola.


Ospiti


In prima fila non solo il sindaco di Mottola Giovanni Quero ma anche il sindaco di Pachino Corrado Barone, il presidente del Consorzio di Tutela del Pachino Igp Corrado Cugno. L’evento è sostenuto da UnionCamere di Puglia e dall'Ascom di Taranto e ci saranno il presidente Emanuele Papalia, e dalla Camera di Commercio di Siracusa con la partecipazione di Antonino Gozzo. Per la Provincia di Taranto, altro ente che ha creduto in questa maxi iniziativa, ci sarà il presidente Gianni Florido. Sono attesi Nicola Ruggiero, presidente nazionale dell'Unaprol, e molte altre autorità insieme a giornalisti inviati da testate nazionali. Si segnala, inoltre, la presenza di Leonid Popov, ex portavoce di Gorbaciov.

La "Focaccia più grande del mondo" entra nella terra dei "primati" dell'agricoltura italiana e sarà fatta solo con "Made in Italy".


La "maxi focaccia" in cifre


28.000 porzioni per il pubblico del Nuovo Guinnes di Mottola.

La lavorazione della maxi focaccia ha richiesto all'incirca 50 ore impegnando una squadra di almeno 50 volontari, oltre ai panettieri professionisti della ditta Catucci.


Vero guinness


Nelle sagre estive, con facilità, si parla di Guinness ma un vero record è solo quello che segue la procedura rigorosissima del World Guinness Record di Londra. Non basta, insomma, avere un'idea bizzarra, cercare di realizzarla e mandare qualche foto e qualche filmato, se non c'è stato tutto il resto. E allora, vediamo perché quelli di Mottola sono veri Guinness. La certificazione ufficiale per il panino più lungo del mondo è arrivato a settembre 2004, subito dopo è stata avviata la procedura per la focaccia più grande del mondo.

Dopo due mesi, a novembre 2004, la riunione del Gran Giurì di Londra ha dato l'ok. La domanda è stata  presentata, soddisfacendo tutte le richieste arrivate da Londra, il 4 gennaio 2005 e l'iscrizione a ruolo e la n. 120767.

A marzo 2005 i promotori Latte e Catucci hanno ricevuto le linee guida con la descrizione dettagliata, e risposto in maniera scrupolosa ad ogni quesito.

Potrà chiamarsi davvero "Guinness" perché ci sarà la presenza di un pubblico ufficiale appositamente incaricato che verificherà non solo le dimensioni, ma il soddisfacimento di tutte le altre prescrizioni previste dal regolamento.


Lievito


massa acida tramandata da 130 anni per la lievitazione naturale. Ogni 4 ore, da oltre un secolo, viene rinfrescata e lavorata. Solitamente il panificio Catucci ne usa 2 kg per produrre 7 quintali di pane al giorno.

Per il Guinness di ieri la massa acida è stata portata a 500 kg.


Ingredienti


2.000 kg di farina (forniti dal molino Martimucci di Altamura, e Tandoi Pellegrino di Corato), 12.000 litri di acqua, 40 kg di sale.


Farcitura


Circa 400 kg di pomodoro di Pachino (fornito dal Consorzio di tutela del Pachino Igp), 200 kg di pregiato olio extravergine di oliva (fornito dall'Unaprol, Moc Oliveti d'italia, Andria, Bari), e 4 chili di origano.

Tutta la procedura è stata autorizzata ed è rispettosa delle vigenti norme igienico sanitarie.


Tempi


Da giovedì 4 agosto Catucci ha aumentato la massa acida, rinfrescando il lievito naturale ogni tre ore e portandolo, fino a sabato 6 agosto a ben 500 kg.

Venerdi 5 agosto, mentre si continuava a lavorare sul lievito, sono arrivati il pomodoro Pachino Igp dalla Sicilia e l'olio extravergine Unaprol da Andria.

Ieri alle ore 12, in contemporanea, 5 impastatrici da 200 kg in due turni hanno preparato la massa che è lievitata all'aperto, protetta da teli, all'incirca fino alle ore 14.30. A questo punto sono entrati in gioco la maestria del panettiere Catucci e le condizioni di temperatura e umidità dell'aria.

Dalle 14.30 in poi, ogni 30 minuti, una certa quantità di pasta lievitata verrà stesa dai volontari che hanno operato nei cestelli collocati sulle gru.

Alle ore 18 è cominciato il condimento della focaccia con pomodoro, olio e origano, sempre lanciati dall'alto con i volontari sulle gru.

La lievitazione finale durerà più o meno 2 ore. Alle ore 20-20.30, facendo scorrere la teglia enorme sui binari, la maxi focaccia è arrivata nel forno, è stata chiusa con un maxi coperchio e ha subito una cottura di 45 minuti.


Peso


All'incirca 26.000 kg.


TagIio


Si è proceduto a dividerla a pezzi, sempre dall'alto con i volontari nei cestelli delle gru, dal centro verso l'esterno. Una volta tagliata, i pezzi sono stati presi con una "paletta" lunga ben 12 metri.


Circonferenza


La maxi focaccia aveva una larghezza di 22 metri x 22 pari a 420 mq, ed è stata collocata in una piazza di 5.000 mq.


Trasporto


Il trasporto è avvenuto attraverso 3 gru, con cestello attrezzato per ospitare i volontari che dall'alto condiranno la focaccia prima della cottura.


Il Guinness precedente


Non esistono altri guinness di focaccia o pane condito registrati a livello mondiale, quindi questo sarà il primo in assoluto.


Il Guinness


La misurazione è stata effettuata da due geometri mottolesi, iscritti all'albo. La loro prestazione professionale, fatta a titolo di volontariato, avrà valore di certificazione ufficialmente riconosciuta dal Guinness di Londra. Al sindaco Giovanni Quero, secondo quanto previsto dal regolamento dei Primati, il compito di assicurare in qualità di pubblico ufficiale che la focaccia sia davvero maxi.


I tecnici


Il progetto del forno e dell'organizzazione della piazza è stato realizzato a titolo gratuito dal geometra Francesco Gentilesca. Le ditte mottolesi Palattella Costruzioni (opere murarie), D'Alena (i binari e la carpenteria) e l'officina Cantucci Francesco (il maxi coperchio) hanno lavorato al solo costo di realizzazione per consentire che il Guinness di Mottola diventasse realtà.


I volontari


Per le varie fasi di preparazione della maxi focaccia sono scesi in campo non meno di 120 volontari mottolesi, che hanno affiancato ogni sera uno staff tecnico di 30 persone. Finora hanno aderito tanti singoli cittadini e le seguenti associazioni: Confraternita del Carmine, GAST; parrocchia del Sacro Cuore, Rangers, Italcaccia, La Lince (che sta sorvegliando giorno e notte la piazza recintata).

Tutto il personale del Comune di Mottola che ha agevolato il più possibile i complessi passaggi burocratici.


Porzioni & solidarietà


28.000 porzioni abbondanti sono state vendute con una bevanda al costo di 3 euro ciascuna (5 euro per chi vuole partecipare alla lotteria a premi). Il ricavato, una volta detratte le spese, sarà devoluto in beneficenza per la realizzazione di un pozzo in Africa al Movimento Shalom Onlus, Sezione Puglia, Via Emilia n. 215 di Taranto (telefax 099-7366518), il cui vice presidente nazionale è la tarantina Lucia Parente Cataldis.

Lo scorso anno dal maxi panino di oltre 630 metri le porzioni furono circa 19.000: pari all'intera popolazione di Mottola, dove il Guinness è stato realizzato, e anche allora il ricavato fu dato in beneficenza.

Comincia a essere battuta dalle agenzie di stampa la notizia del record di ieri sera: ne parlano infatti ANSA e l'ultima ora del CORRIERE DELLA SERA.

La focaccia più grande del mondo sul sito della Gazzetta on line (in attesa di un servizio sulla versione cartacea) è qui.

sabato 6 agosto 2005

E anche sul Corriere del Giorno trova spazio la polemica dei DS verso il sindaco:


Ds: Ma quanto deve durare la crisi del sindaco Quero?


MOTTOLA - "Mottola è senza amministrazione da oltre un mese, il sindaco Quero non riesce a nominare la Giunta, non ha maggioranza. Si dimetta per davvero. Si eviti a Mottola ed ai mottolesi "il carnevale" di un’estate politica senza senso e senza amministrazione". Dichiara il segretario dei DS, Giuseppe Notaristefano


"Quero ritira le dimissioni". Così i titoli dei giornali del 30 luglio u.s.. Crisi risolta al comune di Mottola? Non si sa. Forse. Anzi no.


Con una fretta degna di chi ha paura di perdere la poltrona, senza sapere nemmeno chi erano gli assessori che i partiti gli avrebbero proposto, il sindaco Quero dichiarava chiusa la crisi e pensava a "ripartire di slancio"… da solo.


Ieri 5 agosto non si sono saputi i nomi degli assessori della nuova Giunta Quero. Senza aver quadrato l’accordo, perché Quero ha ritirato le dimissioni?


Purtroppo a Mottola l’amministrazione è ancora in crisi. Infatti ad oggi non si sa chi siano gli assessori, né se siano stati nominati. E allora, crisi risolta? No, lo ha voluto credere solo il sindaco Quero che distorcendo una verità - trovato accordo sulla divisione degli assessorati - ne ha fatto una piccola bugia - abbiamo rifatto la Giunta - per trovare uno straccio di giustificazione al ritiro delle dimissioni che al 3 di agosto avrebbero fatto decadere irrimediabilmente sindaco e Consiglio comunale. Il silenzio assordante dei partiti di maggioranza, ed i nomi che circolano per gli incarichi assessorili, la dicono lunga sulla profondità della crisi in atto. Il tutto mentre sul quotidiano più venduto in Italia si certifica lo stato di degrado e di abbandono di cripte e monumenti rupestri ed il fallimento della politica del turismo proposta da Quero. "Crisi vera ed ormai troppo lunga. Con l’abbandono di Forza Italia da parte di Lattarulo, Mongelli, Donvito e D’Auria e con l’allontanamento di Vanni D’Onghia da A.N. quella che sembrava una corazzata si è ridotta ad un imbarcazione di piccolo cabotaggio. L’UDC ha preso le distanze da un metodo amministrativo. Il sindaco Quero ha già ceduto autonomia decisionale, assessorato all’Urbanistica, e assessorato alle Finanze. Ma non basta. La crisi sarà ancora lunga e la cosa non ci sorprende, ma ormai siamo senza Amministrazione da un mese ed i problemi della città e dei cittadini sono abbandonati a se stessi. I commercianti che chiedono il ripristino del doppio senso di circolazione in via Risorgimento; i residenti che chiedono una soluzione alle difficoltà a trovare i parcheggi se non a costi esosi; migliaia di cittadini che chiedono la riduzione del costo dei parcheggi, il Centro storico ed i Beni Culturali abbandonati all’incuria ed al degrado, in bella mostra per i pochi turisti che arrivano; gli anziani che si chiedono perché a loro non spetta il contributo per i condizionatori che spetta agli altri anziani pugliesi, ed ancora i cani randagi e gli incendi, per tutti valga quello che ha distrutto alberi e siepe in via Marco Polo (pieno centro), come in pieno centro è il parco del Monterrone abbandonato al vandalismo… insomma Mottola aspetta di essere amministrata e le tocca assistere al teatrino con troppe persone che parlano di trasparenza e di ricatti…", conclude Notaristefano.

Focaccia anche sul Corriere del Giorno di oggi:


La notte del record


Questa sera sarà tentato il conseguimento di un nuovo Guinness per la focaccia più grande del mondo. I 425mq di pasta forse saranno fotografati dallo Spazio


MOTTOLA - “Una focaccia così grande che si vedrà anche dalla luna”. E’ lo slogan scherzoso della campagna promozionale per il secondo Guinness mottolese (e pugliese) che ha spinto Franco Fischetti, 44 anni, di Palagianello, appassionato di tutto ciò che riguarda lo spazio a scrivere in inglese via email alla Nasa. Incredibile la richiesta, quasi quanto lo è una focaccia da 425 metri quadri: chiedere agli astronauti dello Shuttle di posizionare il loro potente obiettivo fotografico domani sera su Mottola e di scattare un’immagine della mega focaccia dallo spazio. Sembra un gioco, ma forse non lo è, visto che Fischetti ha anche indicato con precisione le coordinate di Mottola: 40° 38’ North, 17° 00 East. E mentre cresce sempre più l’attenzione verso la sfida del Guinness, cresce a vista d’occhio anche il lievito naturale che, entro domattina, da 2 kg sarà arrivato a 500 kg. L’iniziativa mottolese è molto più che una sagra: è una moderna forma di marketing agroalimentare dei prodotti tipici e, proprio per questo, è sostenuta dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia, dall’Ascom di Taranto, dalla Provincia di Taranto, dall’Unaprol, dai Molini Tandoi Pellegrino e Martimucci, dal Comune di Mottola, dal Comune di Pachino e dalla Camera di Commercio di Siracusa. Ma vediamo le ultime cifre del record aggiornate anche in base al calo della temperatura che negli ultimi giorni a Mottola è stato di 10-15 gradi. La pasta lievitata, come ben sanno le massaie, con meno caldo crescerà meno e – secondo il “principe” dell’arte bianca Pietro Catucci – da 28.000 kg si scenderà a circa 24.000 kg, mantenendo le porzioni intorno alle 27.000. Tutto all’incirca, ovviamente, visto che il record è tale proprio per le sue caratteristiche di difficoltà. Le cifre certe, invece, sono quelle per le teglie che saranno 722 e sulle quali verrà adagiata con l’aiuto di 4 gru la pasta lievitata che poi, sempre dai volontari a bordo delle gru con parapetto, la stenderanno a mano formando una massa unica e compatta.

Ancora dall’alto delle gru avverrà il condimento con il pomodoro Pachino Igp e l’olio extravergine pugliese dell’Unaprol, oltre 4 kg di origano. I tempi previsti sono i seguenti: stasera subito dopo pranzo sarà visibile in piazza una “montagna” di pasta lievitata da circa 24.000 kg, protetta da teli e nel pieno rispetto delle misure igienico sanitarie. Dalle ore 14.30 in poi, ogni 30 minuti verrà posizionato e steso un enorme pezzo di pasta lievitata. Dalle ore 18 alle ore 18.30 è previsto lo spettacolare condimento dall’alto. Quindi, dopo un’ora di lievitazione finale e cioè fino alle 19.30 circa, la maxi focaccia verrà infornata e cuocerà per circa un’ora in un forno precedentemente alimentato con 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone.

Ieri sera mentre venivano approntati gli ultimi tentativi per la focaccia più grande del mondo, si svolgeva dalle 20 in poi la sagra dell’orecchietta di Pasta Ambra e ospiti della serata sono stati l’Orchestra Musica 3 e i “Francobolli”.

Cresce la febbre della foccaccia, in attesa dell'evento clou di stasera. Ormai è impossibile contare i siti che riportano la notizia dell'evento, così come sono innumerevoli gli articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale e non.


Ecco altri esempi:


PIANETA PANE (due pagine)


INVOGLIA (msn.it)


ISORADIO (dove c'è di nuovo la foto SBAGLIATA di Massafra! Tutta colpa di Pugliago.it e di Google - e anche della superficialità di chi realizza le pagine web!)


GUSTOLOGIA.IT (sempre con foto sbagliata! I siti che sono incappati nell'errore sono tre, contando anche quello dell'Olio Carli segnalato tempo fa su questo blog)


EURORICETTE


AEROPORTI DI PUGLIA


CITTA' DEL VINO (effettuare una ricerca nel sito con parola chiave "mottola")


PRODOTTI TIPICI.IT (la focaccia più "lunga"...)


TELEAGENDA.IT


ITALIA.GOV.IT


TGCOM


RISTORAZIONE.NET

Sempre sulla Gazzetta di oggi, si ritorna a parlare del nuovo Liceo:


A comunicarlo il capogruppo alla Provincia di Rifondazione, Gentile


Passo avanti per il nuovo liceo


Mottola, ok al progetto dell’istituto scientifico. Si passa al finanziamento


MOTTOLA - «Venerdì 29 luglio con la validazione del progetto complessivo del nuovo liceo scientifico a Mottola, si è arrivati in dirittura d’arrivo».

Così apre il comunicato stampa del capogruppo di Rifondazione Comunista alla Provincia Franco Gentile. Mancano ora soltanto tre passaggi per l’indizione della gara - spiega il rappresentante del Partito di Rifondazione -, e precisamente: l’approvazione del progetto definitivo in Giunta, che avverrà alla ripresa dei lavori a settembre; l’integrazione del finanziamento tramite l’accensione di un mutuo e l’espletamento della gara per la nomina dei tecnici che dirigeranno i lavori di costruzione dell’opera. Una notizia attesa da undici anni dai cittadini mottolesi, soprattutto dagli studenti.

E peraltro argomento questo divenuto cavallo di battaglia durante la passata campagna elettorale alle amministrative provinciali. Gentile elogia i progettisti arch. Lembo e l’ing. Olivieri, per aver in otto mesi completato un lavoro che si portava avanti in maniera indefinita da undici anni, ricordando anche l’impegno profuso dall’ufficio progettazione della provincia, diretto dall’arch. Di Giacinto. L’opera riguarda due lotti: il primo di un importo di un importo di 5 milioni e 200 mila euro; il secondo di 1 milione e 200 mila. Un’opera che impegnerà l’amministrazione Provinciale per 6 milioni di euro circa. «Per dare il senso all’impegno profuso dall’attuale amministrazione Provinciale - fa osservare Gentile - basti ricordare che all’inizio dell’attuale gestione il progetto era coperto da soli 2 milioni e 800 mila euro e che mancava l’adeguamento del progetto alle norme sulla sicurezza». Gentile conclude dichiarandosi soddisfatto del raggiungimento di questo obiettivo e conclude il comunicato con la promessa di seguire fino all’ultimo la realizzazione dell’opera.

Non si esime, però, di accusare il centro destra di «incapacità», riferendosi alle passate amministrazioni Cantore-Rana, per aver fatto rischiare l’incancrenimento dell’opera. (fr.fran.)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Ormai tutto è pronto per il tentativo di entrare nuovamente nel Guinness dei primati


Il record entra in orbita


E-mail alla Nasa:«Una foto della focaccia dallo Shuttle»


"Una focaccia così grande che si vedrà anche dalla luna". E’ lo slogan scherzoso della campagna promozionale per il secondo Guinness mottolese (e pugliese) che ha spinto Franco Fischetti, 44 anni, di Palagianello, appassionato di tutto ciò che riguarda lo spazio a scrivere in inglese via email alla Nasa. Incredibile la richiesta, quasi quanto lo è una focaccia da 425 metri quadri: chiedere agli astronauti dello Shuttle di posizionare il loro potente obiettivo fotografico questa sera su Mottola e di scattare un’immagine della mega focaccia dallo spazio. Sembra un gioco, ma forse non lo è, visto che Fischetti ha anche indicato con precisione le coordinate di Mottola: 40° 38’ North, 17° 00 East. E mentre cresce sempre più l’attenzione verso la sfida del Guinness, cresce a vista d’occhio anche il lievito naturale che, entro questa mattina, da 2 kg sarà arrivato a 500 kg. L’iniziativa mottolese è molto più che una sagra: è una moderna forma di marketing agroalimentare dei prodotti tipici e, proprio per questo, è sostenuta dall’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia, dall’Ascom di Taranto, dalla Provincia di Taranto, dall’Unaprol, dai Molini Tandoi Pellegrino e Martimucci, dal Comune di Mottola, dal Comune di Pachino e dalla Camera di Commercio di Siracusa.

Ma vediamo le ultime cifre del record aggiornate anche in base al calo della temperatura che negli ultimi giorni a Mottola è stato di 10-15 gradi. La pasta lievitata, come ben sanno le massaie, con meno caldo crescerà meno e - secondo il "principe" dell’arte bianca Pietro Catucci - da 28.000 kg si scenderà a circa 24.000 kg, mantenendo le porzioni intorno alle 27.000. Tutto all’incirca, ovviamente, visto che il record è tale proprio per le sue caratteristiche di difficoltà. Le cifre certe, invece, sono quelle per le teglie che saranno 722 e sulle quali verrà adagiata con l’aiuto di 4 gru la pasta lievitata che poi, sempre dai volontari a bordo delle gru con parapetto, la stenderanno a mano formando una massa unica e compatta. Ancora dall’alto delle gru avverrà il condimento con il pomodoro Pachino Igp e l’olio extravergine pugliese dell’Unaprol, oltre 4 kg di origano. I tempi previsti sono i seguenti: oggi subito dopo pranzo sarà visibile in piazza una "montagna" di pasta lievitata da circa 24.000 kg, protetta da teli e nel pieno rispetto delle misure igienico sanitarie. Dalle ore 14.30 in poi, ogni 30 minuti verrà posizionato e steso un enorme pezzo di pasta lievitata. Dalle ore 18 alle ore 18.30 è previsto lo spettacolare condimento dall’alto. Quindi, dopo un’ora di lievitazione finale e cioè fino alle 19.30 circa, la maxi focaccia verrà infornata e cuocerà per circa un’ora in un forno precedentemente alimentato con 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone.

Dal Quotidiano di Taranto di oggi:


Mottola  - Critici i Ds


«Crisi risolta? Macchè, solo una farsa»


"Mottola è senza amministrazione da oltre un mese, il Sindaco Quero non riesce a nominare la Giunta, non ha maggioranza. Si dimetta per davvero. Si eviti a Mottola ed ai mottolesi "il carnevale" di un'estate politica senza senso e senza amministrazione". E' quanto dichiara il segretario dei Ds, Giuseppe Notaristefano.

"Quero ritira le dimissioni". Così i titoli dei giornali del 30 luglio u.s.. Crisi risolta al comune di Mottola? Non si sa. Forse. Anzi no. Con una fretta degna di chi ha paura di perdere la poltrona, senza sapere nemmeno chi erano gli assessori che i partiti gli avrebbero proposto, il Sindaco Quero dichiarava chiusa la crisi e pensava a "'ripartire di- slancio"... da solo. Ancora non è dato sapere chi sono gli assessori della nuova giunta Quero. Senza aver quadrato l'accordo, perché Quero ha ritirato le dimissioni? Purtroppo a Mottola l'amministrazione è ancora in crisi. Infatti ad oggi non si sa chi siano gli assessori, né se siano stati nominati. E allora, crisi risolta? No, lo ha voluto credere solo il sindaco Quero che distorcendo una verità - trovato accordo sulla  divisione degli assessorati – ne ha fatto una piccola bugia – abbiamo rifatto la giunta - per trovare uno straccio di giustificazione al ritiro delle dimissioni che al 3 di agosto avrebbero fatto decadere irrimediabilmente Sindaco e Consiglio Comunale».


venerdì 5 agosto 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA/ Domani sera si tenterà l’impresa per entrare ancora nel Guinness dei primati


Tutto pronto per la focaccia-record


Neanche la pioggia ferma le prove del forno realizzato per cuocere l’impasto


Il megaforno progettato e costruito su misura per la focaccia più grande del mondo funziona. I tecnici ieri sera hanno tirato un sospiro di sollievo quando, dopo 2-3 ore di pioggia, è stato possibile completare la copertura e provare il tiraggio della maxi brace. Tutto ok e, anzi, questa sera i 32 quintali di legna e i 32 quintali di carbone già pronti verranno fatti ardere per intero con una prova finale. Decine di volontari sono già pronti per caricare il forno da 450 metri quadri. Nell’antico laboratorio del panificio Catucci, intanto, da oggi è cominciata la lavorazione della massa acida (il cosiddetto lievito naturale) che da padre in figlio viene tramandata da ben 130 anni. Quotidianamente, per produrre 7 quintali di pane, Pietro Catucci ne usa 2 kg. Questa stessa quantità, rinfrescata ogni tre ore, sarà portata entro 72 ore a ben 500 kg, indispensabili per far lievitare i 2.000 kg di farina certificata di semola di grano pugliese donata dai Molini Tandoi Pellegrino di Altamura e Martimucci di Corato. La curiosità per il maxi forno a legna all’aperto è, comunque, già fortissima e ieri sera durante la prova generale piazza del mercato era già affollata di curiosi. Da stasera, giovedì 4 agosto, ore 20.30, primo appuntamento con la degustazione di wurstel pugliese "Made in Salento". E Domani venerdì 5 agosto "Sagra dell’orecchietta" con pasta Ambra, dalle ore 20.30 in poi, e intrattenimento musicale con l’Orchestra Musica 3 e i "Francobolli" da Teleregione.

Senza sosta, intanto, il panificatore Pietro Catucci e la sua squadra continuerà a lavorare sulla preparazione del lievito  naturale e arriveranno i 400 kg di pomodoro Igp Pachino da Siracusa e il pregiato olio extravergine di oliva dell’Unaprol di Andria. Con l’aggiunta di 4 kg di origano, e molta professionalità, sabato sera verso le 20.30 - 21 a Mottola verrà cotta e servita una croccante focaccia da 425 mq e che peserà ben 28.000 chili! Gli ingredienti affinché la sfida del Guinness diventi un vero record ci sono tutti: chi ad agosto 2004 ha visto il panino più lungo del mondo, da 634 metri quadri, non lo ha di certo dimenticato. E, fra i mille tentativi estivi di record dell’ultimo momento, i due promotori mottolesi del Guinness Pietro Catucci e Antonio Latte ci tengono a ricordare con orgoglio che nel 2004 il loro "longest sandwich in the world" è stato l’unico ad essere inserito nel Guinness World Record di Londra.

Tarantino chiama Nasa: ci fate una foto?


Divertente... ma forse a tutto c'è un limite.

giovedì 4 agosto 2005

La focaccia è anche sul sito di Antenna Sud. La pagina presenta anche un filmato in real player, scaricabile qui.

Dal Quotidiano di Taranto di oggi:


Wurstel, vini e sosia di personaggi famosi in attesa della focaccia più grande del mondo


Provate ad immaginare 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone messi ad ardere su una superficie grande all'incirca quanto un campo di calcetto. Ed un paese intero in fermento per l'evento dell' anno: la focaccia più grande del mondo…

A Mottola (Taranto) sono ripresi febbrilmente i lavori per il completamento del coperchio del maxi forno da 450 metri quadrati in cui sabato prossimo verrà cotta la focaccia da guinness. L'arte del pane, che la famiglia Catucci si tramanda di padre in figlio da ben 130 anni, in questi giorni sarà il faro guida di un'impresa destinata ad entrare negli eventi storici della Puglia. Ma già tecnicamente il guinness ha dell'incredibile. Il megaforno ideato e progettato dal geometra mottolese Francesco Gentilesca ha addirittura i binari: indispensabili per spostare la maxi teglia contente una focaccia da oltre 28.000 chili dentro il forno. E' dal 22 luglio che i lavori sono in corso e, recandosi in piazza del Mercato a Mottola, si scoprirà con sorpresa che la base del forno è addirittura in muratura per consentire di reggere il peso straordinario del focaccione. Nel frattempo stanno arrivando a Mottola gli ingredienti esclusivamente "Made in Italy" per la sfida al record fatta solo con prodotti tipici, sostenuta dal Comune di Mottola, dalla Provincia di Taranto, da UnionCamere di Puglia, dafl'Ascom di Taranto, dall'Unaprol, dalla Camera di Commercio di Siracusa, dal Comune di Pachino, dal Consorzio di Tutela dell'Igp Pachino. Dai Molini Tandoi Pellegrino di Altamura e Martimucci di Corato arriveranno 2.000 kg di semola di grano duro certificato (e cioè pugliese ad iniziare dalla semina). Dalla Sicilia sono già in viaggio in camion refrigerati ben 400 kg di pomodori Pachino Igp, lavati e pronti all'uso. E dalla sede della Moc Oliveti d'Italia di Andria (Bari) sono in arrivo 200 kg di pregiato olio extravergine di oliva dell'Unaprol.

Ma le celebrazioni per il guinness di sabato - attenzione, è vero perché registrato e certificato da Londra – inizieranno già oggi. Nell'ampio spazio di piazza del mercato (5.000 mq), nei pressi della zona di lavorazione della focaccia, sono stati collocati punti ristoro e palchi per lo spettacolo. Primo appuntamento con la degustazione del "wurstel pugliese" e cioè dei prodotti del salumificio Scarlino di Taurisano (Lecce) fondato nel 1971 da Tommaso Scarlino. Ogni giorno cambieranno gli artisti ospiti: stasera ci saranno "Testo-Zero" e "Adesso-Baglioni" (sosia dei grandi cantanti), Donato D'Auria (vincitore concorso “Caruso” 2001 di Napoli) e Francesca Pignatelli da "La sfida di Amici 2003". E poi, fino a sabato, no stop di vini della Cantina Dolcemorso di Mottola.

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Intervento di Franco Gentile


Quasi chiuso l’iter per il liceo scientifico


MOTTOLA - Dal dott. Franco Gentile, consigliere provinciale e comunale di Rifondazione, riceviamo e pubblichiamo.

Prendo atto con estrema soddisfazione della “quasi chiusura” dell’iter riguardante la costruzione del nuovo liceo scientifico di Mottola.

Sì tratta d’una notizia che i cittadini di Mottola attendevano da ben undici anni, e che l’attuale amministrazione provinciale ha avuto il grosso merito di portare avanti con impegno ed abnegazione, mantenendo fede agli impegni assunti durante la scorsa campagna elettorale che vedeva appunto nella realizzazione del sopra citato impianto scolastico uno dei capisaldi principali di quel territorio.

Infatti venerdì 29 luglio con la validazione del progetto complessivo di fatto si è arrivati in dirittura d’arrivo in quanto solo tre passaggi ulteriori mancano per l’indizione della “fatidica” gara d’appalto, ovvero:

1) l’approvazione del progetto definitivo in giunta che avverrà alla ripresa dei lavori a settembre (come confermatomi dal presidente dott. Florido e dall’assessore ai lavori pubblici geom. Carrieri, ai quali va dato atto dell’impegno profuso in tal senso).

2) L’integrazione del finanziamento tramite l’accensione di un mutuo.

3) La gara per la nomina dei tecnici che dirigeranno i lavori di costruzione.

Va detto che i lavori prevedono due lotti di costruzione, il primo per una somma che tocca i cinque milioni e 200mila euro, pari a circa dieci  miliardi del vecchio conio, il secondo per una somma pari ad 1 milione e 200mila euro ovvero più di due miliardi di vecchie lire. In ultima analisi, dunque, si tratta di un’opera che impegnerà la Provincia di Taranto per complessivi dodici miliardi di vecchie lire. Per dare il senso dell’impegno profuso dall’attuale maggioranza basti ricordare che all’inizio dell’attuale consiliatura il progetto era “coperto” per soli due milioni e 900mila euro e che mancava l’adeguamento del progetto alle norme sulla sicurezza.

Un plauso meritano i progettisti architetto Lembo e l’ingegner Olivieri che hanno dovuto svolgere gli straordinari lavorando a pieno ritmo, consentendo di recuperare in otto mesi d’inteso e duro lavoro il ritardo accumulato negli ultimi undici anni.

Un ringraziamento merita l’ufficio progettazione edilizia della Provincia diretta dall’architetto Di Giacinto, con il quale non sono mancati nel corso dell’anno scontri dialettici anche importanti ma che nell’occasione ha dimostrato la qualità e l’affidabilità del sopra citato servizio.

Naturalmente la soddisfazione per il raggiungimento di questo importante obiettivo non mi esime dal seguire la conclusione dell’iter affinché anche gli ultimi tasselli mancanti di questo importante mosaico possano essere aggiunti nel più breve tempo possibile.

Un ultima considerazione credo sia doverosa, a Mottola mentre la destra litiga da più d’un mese per la spartizione di poltrone, bloccando l’attività amministrativa del paese, vi è una parte che cerca di risolvere problemi che rischiavano d’incancrenirsi a causa dell’incapacità amministrativa delle precedenti due amministrazioni provinciali di Cantore e Rana.

mercoledì 3 agosto 2005

Infine, l'altro articolo della Gazzetta del Mezzogiorno di oggi è sulla risolta crisi politica:


Mottola, pronta la giunta Quero bis


MOTTOLA - E’ ufficiale: l’ex vicesindaco e assessore all’agricoltura Vanni D’Onghia ha abbandonato An. Un’apparizione furtiva nel partito di Fini conclusasi con il ritiro della fiducia come assessore da parte del presidente della locale sezione. Dopo la crisi, lo stesso D’Onghia aveva sperato che gli venisse rinnovata la delega assessorile. Invece pare proprio che An a Mottola l’abbia voluto scaricare, contro anche la volontà del mondo agricolo e delle associazioni di categoria locali. Vanni D’Onghia si era affacciato alla vita politica appena tre anni fa. Sin dal primo momento egli aveva rappresentato gli agricoltori e gli allevatori del territorio. Infatti, ancora oggi è vicepresidente dell’Associazione provinciale allevatori e componente del consiglio provinciale della Confagricoltura. Era stato eletto con circa 300 voti alle amministrative del 2002, risultando il primo degli eletti in An ed il secondo nella Casa delle Libertà. Nessuno avrebbe mai pensato ad una rottura così traumatica tra lui ed il partito. Inspiegabilmente - così come lui afferma - qualche mese fa è giunta la richiesta del ritiro della delega. Qualcuno parla di incomprensioni, altri affermano che D’Onghia negli ultimi tempi non seguiva più le direttive del partito.

Un fatto è certo: l’ex vicesindaco di Mottola ha comunicato l’abbandono del partito di Via Umberto a Mottola. Lo ha fatto con un comunicato dove parla anche del lavoro svolto in qualità di assessore dal 2002 ad oggi nel settore dell’agricoltura. Nel suo ricco elenco figurano: il «Leader Plus» (circa 5 milioni delle vecchie lire finanziati dalla Comunità Europea nel campo dei servizi per l’agricoltura), un grande progetto che vede Mottola capofila, insieme ad altri cinque comuni del territorio. Poi, ricorda, le 50 strade rurali asfaltate, di cui 19 da ultimare a settembre. E non ultima la risoluzione del gravoso problema di approvvigionamento dell’acqua nelle contrade Boara, Chiancarello, Don Marino ecc, grazie anche all’interessamento della prefettura di Taranto e dell’ufficio del Genio Civile. Sul suo futuro, D’Onghia ha rimarcato che non abbandonerà completamente la politica. Continuerà la sua azione nell’ambito del centro destra, senza, però, fare scelte di partito. «Non sarebbe corretto», ha precisato, riferendosi a quanti in An hanno creduto in lui e l’hanno difeso fino all’ultimo momento. Fin qui quanto di ufficiale conosciamo. Ci sarebbe, però, una notizia secondo la quale Vanni D’Onghia apparirebbe come tecnico nella lista degli assessori indicati dal nuovo gruppo misto dei 5 (Udc ed exconsiglieri di Fi) al sindaco Giovanni Quero. Probabilmente andrebbe ad occupare il nuovo settore della programmazione economica, politiche comunitarie e personale.

Gli altri nomi che circolano sono: assessore all’assetto del territorio: urbanistica e attività produttive per il Gruppo Misto l’avv. Franco Caragnano. Per An ci sarebbe la riconferma di Giovanni Sgobba ai Lavori Pubblici,Commercio e Turismo; mentre vice sindaco e assessore all’Agricoltura potrebbe essere nominato Piero Lentini. In Forza Italia rimarrebbero al loro posto: Giuseppe Carucci con la delega alla Cultura, Ambiente, Sport, Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili, e Pino Tartarelli alle Politiche Sociali, Sanità e Polizia Municipale. Non figura più Giuseppe De Fiori che avrebbe deciso di fare un passo indietro pur di salvare l’amministrazione. (Francesco Francavilla)


Anche sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi è possibile contare tre articoli su Mottola. Ben due sono dedicati alla focaccia più grande del mondo: un articolo è ospitato nelle pagine della versione nazionale, l'altro nella Gazzetta di Taranto. Li riportiamo qui di seguito, rispettivamente:


Mottola, in preparazione la focaccia da Guinness


MOTTOLA - A Mottola fervono i preparativi per realizzare la focaccia più grande del mondo secondo quanto ricorda il Comune in una nota: domani notte verrà accesa una brace grande come un campo di calcetto, prima verifica per la funzionalità del forno «a binari» e per la temperatura di cottura, e saranno messi ad ardere 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone.

Stamattina sono ripresi i lavori per il completamento del coperchio del maxi forno da 450 mq in cui sabato 6 agosto verrà cotta la focaccia da guinness. Ed è pronta l'enorme quantità di legna, circa 22 tonnellate, con la quale preparare la brace che consentirà la cottura dell(enorme focaccia mediterranea. Il megaforno ideato e progettato dal geometra mottolese Francesco Gentilesca ha i binari: indispensabili per spostare la maxi teglia contente una focaccia da oltre 28.000 chili dentro il forno. E’ dal 22 luglio che i lavori sono in corso e, in piazza del Mercato a Mottola, è stata realizzata la base del forno in muratura per consentire di reggere il peso dell’enorme focaccia. La struttura sovrastante è in ferro ed è stata realizzata a mano da un artigiano locale. Lo stesso procedimento è stato usato per il maxi coperchio. Nel frattempo stanno arrivando a Mottola gli ingredienti esclusivamente «Made in Italy» per la sfida al record fatta solo con prodotti tipici.



* * *


Ben 22 tonnellate di legna alimenteranno la brace contenuta nel maxi-forno


Mottola, febbre da Guinness


Tutto pronto per allestire la focaccia più grande del mondo


Ieri all’alba sono ripresi febbrilmente a Mottola i lavori per il completamento del coperchio del maxi forno da 450 mq in cui sabato 6 agosto verrà cotta la focaccia da guinness. Ed è pronta l’enorme quantità di legna, circa 22 tonnellate, con la quale preparare la brace che consentirà la cottura dell’enorme focaccia mediterranea. L’arte del pane, che la famiglia  Catucci si tramanda di padre in figlio da ben 130 anni, in questi giorni sarà il faro guida di un’impresa destinata ad entrare negli eventi storici della Puglia. Ma già tecnicamente il guinness ha dell’incredibile. Nel frattempo stanno

arrivando a Mottola gli ingredienti esclusivamente “Made in Italy” per la sfida, sostenuta dal Comune di Mottola, dalla Provincia di Taranto, da UnionCamere di Puglia, dall’Ascom di Taranto, dall’Unaprol, dalla Camera di Commercio di Siracusa, dal Comune di Pachino, dal Consorzio di Tutela dell’Igp Pachino.


Il terzo articolo del Corriere del Giorno è incentrato sull'Ospedale:


L'ospedale? Diventi sede per la riabilitazione


Il dottor Sogari risponde al dottor Lattarulo


MOTTOLA - Sulla questione "sanità", la parola passa a Sogari, che risponde alle accuse di Lattarulo. Mottola, città dei guinness, ma anche sede di un ospedale, che sarebbe dovuto diventare fiore all’occhiello della riabilitazione territoriale e, che, semmai lo diventerà - questa è la speranza di tutti i Mottolesi - oggi continua ancora a far parlare di sé. Risposte e controrisposte partono da destra e da manca ad innescare polemiche, che i cittadini si augurano siano almeno costruttive.

Questa volta la parola passa al dott. Fernando Sogari, responsabile dell’Ufficio Sanità della Federazione Provinciale dei Democratici di Sinistra, che, in occasione della venuta, presso il nosocomio mottolese, del presidente della Giunta Regionale Nichi Vendola, aveva esternato tutta una serie di problematiche relative alle liste d’attese, alla carenza del personale, a reparti specialistici assenti, ad un complesso di disfunzioni, certamente non meritevoli di plauso. L’intervento del dott. Sogari nei giorni scorsi è stato duramente criticato dal dott. Lattarulo, che è in servizio presso l’ospedale mottolese, il quale lo accusava, non solo "di non essersi fatto portavoce delle istanza di tutti i medici dell’ospedale Umberto I, che, a suo avviso, non erano stati consultati, ma anche di non conoscere i reali sforzi fatti dall’Amministrazione Comunale, congiuntamente con quella Regionale, per l’apertura dell’Umberto I, proprio per il fatto di essersi disinteressato per ben dieci anni della realtà sanitaria mottolese". Il dott. Sogari risponde al dott. Lattarulo dichiarando "di non volere innescare alcuna polemica; il mio obiettivo - ha detto lo stesso Sogari - è quello di perseguire con i Ds una nuova campagna d’ascolto delle problematiche relative al settore sanitario, che riguardano la provincia ionica". A Mottola sembra che i Ds abbiano ascoltato i sindacati del settore specifico, i dipendenti, forse non tutti i medici, ma, complessivamente, gli operatori sanitari del comparto sono stati tutti interpellati. La raccolta delle istanze ha portato a redigere un documento, che, aggiunge Sogari, "non vuole essere un disconoscimento di quanto fatto da Fitto, ma risponde esclusivamente alla volontà di operare una rivoluzione culturale della sanità pugliese, in linea con quelli che sono i programmi della nuova Giunta Regionale, che ha bocciato il Piano di Riordino Ospedaliero voluto da Fitto e che, proprio a Mottola, ha prodotto uno dei suoi risultati peggiori. Sulla questione della lungodegenza - agguiunge Sogari - è meglio stendere un velo pietoso. Come Ds stiamo ascoltando la gente , l’utenza reale degli ospedali, dalle cui lamentele, più che da quelle dei medici, che potrebbero solo essere scusanti per ambizioni politiche, abbiamo tratto spunti per tracciare una linea di inversione di rotta, per quel che riguarda la sanità locale. Una nuova linea d’azione, insomma, che oltre a tener conto delle legittime richieste dei cittadini, in materia di salute, si avvale anche del confronto e del raffronto con le forse sociali territoriali". I Ds, insomma, puntano ad una sanità diversa da quella voluta da Fitto e che, nel caso specifico, spiega Sogari, "a Mottola è stata sostenuta da Lattarulo, da Michele Petroli, Direttore Generale dell’Asl TA/1 e da Franco Carrozzini, Direttore Sanitario Generale. A Lattarulo - ha concluso lo stesso Sogari - voglio ricordare che è finito il tempo di continuare a fare gli "yes man" a tutti i costi a favore di una linea politica, che oggi non è più al potere; è forte il segnale di discontinuità col passato; pertanto, Lattarulo, come molti altri, dovrebbe pensare ed agire con maggiore concretezza, pensando al bene reale della comunità mottolese, che nelle ultime regionali lo ha, peraltro, suffragato con un risultato storico, ben 3.200 voti. Lattarulo dovrebbe, ormai, evitare la polemica sterile e concorrere a fare in modo che l’ospedale di Mottola diventi, per esempio, così come si auspicano i Ds, sede universitaria per la riabilitazione". (Maria Florenzio)