mercoledì 3 agosto 2005

Il terzo articolo del Corriere del Giorno è incentrato sull'Ospedale:


L'ospedale? Diventi sede per la riabilitazione


Il dottor Sogari risponde al dottor Lattarulo


MOTTOLA - Sulla questione "sanità", la parola passa a Sogari, che risponde alle accuse di Lattarulo. Mottola, città dei guinness, ma anche sede di un ospedale, che sarebbe dovuto diventare fiore all’occhiello della riabilitazione territoriale e, che, semmai lo diventerà - questa è la speranza di tutti i Mottolesi - oggi continua ancora a far parlare di sé. Risposte e controrisposte partono da destra e da manca ad innescare polemiche, che i cittadini si augurano siano almeno costruttive.

Questa volta la parola passa al dott. Fernando Sogari, responsabile dell’Ufficio Sanità della Federazione Provinciale dei Democratici di Sinistra, che, in occasione della venuta, presso il nosocomio mottolese, del presidente della Giunta Regionale Nichi Vendola, aveva esternato tutta una serie di problematiche relative alle liste d’attese, alla carenza del personale, a reparti specialistici assenti, ad un complesso di disfunzioni, certamente non meritevoli di plauso. L’intervento del dott. Sogari nei giorni scorsi è stato duramente criticato dal dott. Lattarulo, che è in servizio presso l’ospedale mottolese, il quale lo accusava, non solo "di non essersi fatto portavoce delle istanza di tutti i medici dell’ospedale Umberto I, che, a suo avviso, non erano stati consultati, ma anche di non conoscere i reali sforzi fatti dall’Amministrazione Comunale, congiuntamente con quella Regionale, per l’apertura dell’Umberto I, proprio per il fatto di essersi disinteressato per ben dieci anni della realtà sanitaria mottolese". Il dott. Sogari risponde al dott. Lattarulo dichiarando "di non volere innescare alcuna polemica; il mio obiettivo - ha detto lo stesso Sogari - è quello di perseguire con i Ds una nuova campagna d’ascolto delle problematiche relative al settore sanitario, che riguardano la provincia ionica". A Mottola sembra che i Ds abbiano ascoltato i sindacati del settore specifico, i dipendenti, forse non tutti i medici, ma, complessivamente, gli operatori sanitari del comparto sono stati tutti interpellati. La raccolta delle istanze ha portato a redigere un documento, che, aggiunge Sogari, "non vuole essere un disconoscimento di quanto fatto da Fitto, ma risponde esclusivamente alla volontà di operare una rivoluzione culturale della sanità pugliese, in linea con quelli che sono i programmi della nuova Giunta Regionale, che ha bocciato il Piano di Riordino Ospedaliero voluto da Fitto e che, proprio a Mottola, ha prodotto uno dei suoi risultati peggiori. Sulla questione della lungodegenza - agguiunge Sogari - è meglio stendere un velo pietoso. Come Ds stiamo ascoltando la gente , l’utenza reale degli ospedali, dalle cui lamentele, più che da quelle dei medici, che potrebbero solo essere scusanti per ambizioni politiche, abbiamo tratto spunti per tracciare una linea di inversione di rotta, per quel che riguarda la sanità locale. Una nuova linea d’azione, insomma, che oltre a tener conto delle legittime richieste dei cittadini, in materia di salute, si avvale anche del confronto e del raffronto con le forse sociali territoriali". I Ds, insomma, puntano ad una sanità diversa da quella voluta da Fitto e che, nel caso specifico, spiega Sogari, "a Mottola è stata sostenuta da Lattarulo, da Michele Petroli, Direttore Generale dell’Asl TA/1 e da Franco Carrozzini, Direttore Sanitario Generale. A Lattarulo - ha concluso lo stesso Sogari - voglio ricordare che è finito il tempo di continuare a fare gli "yes man" a tutti i costi a favore di una linea politica, che oggi non è più al potere; è forte il segnale di discontinuità col passato; pertanto, Lattarulo, come molti altri, dovrebbe pensare ed agire con maggiore concretezza, pensando al bene reale della comunità mottolese, che nelle ultime regionali lo ha, peraltro, suffragato con un risultato storico, ben 3.200 voti. Lattarulo dovrebbe, ormai, evitare la polemica sterile e concorrere a fare in modo che l’ospedale di Mottola diventi, per esempio, così come si auspicano i Ds, sede universitaria per la riabilitazione". (Maria Florenzio)


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