sabato 30 luglio 2005

Anche la Gazzetta del Mezzogiorno parla del rientro del Sindaco:


Vince la linea dell’Udc e dei dissidenti di Forza Italia che chiedevano maggiore collegialità nelle decisioni


Mottola, crisi rientrata al Comune


Il sindaco Quero ritira le dimissioni. Riassegnate le deleghe in giunta


MOTTOLA - E’ rientrata la crisi al Comune di Mottola. Il Sindaco Giovanni Quero ha ritirato le dimissioni dopo l’ennesimo incontro tra i rappresentanti del partiti della maggioranza conclusosi ieri sera alle 19,00.


«E’ stato un lavoro che ha richiesto un forte chiarimento politico» ha commentato a caldo Quero. Alla base del nuovo accordo ci sono i principi essenziali che d’ora innanzi caratterizzeranno l’amministrazione: il cambiamento e la collegialità, esigenze avvertite e condivise un po’ da tutti. La crisi era nata all’indomani dell’ammutinamento di tre consiglieri di Fi (Cosimo Monelli, Giuseppe Donvito e Nunzio D’Auria) che, insieme al gruppo dell’Udc (Gianluigi Notarnicola, presidente del Consiglio Comunale, Gennaro Caragnano e Giuseppe De Bello), avevano chiesto l’apertura di una verifica e l’azzeramento della giunta. La richiesta era stata formalizzata alcune ore prima dell’ultimo Consiglio comunale, dove all’ordine del giorno c’era l’approvazione del bilancio consuntivo 2004. Tutto questo era coinciso anche con il ritiro della fiducia da parte di An al loro assessore alle politiche agricole Vanni D’Onghia.


Una situazione ingarbugliata che aveva portato il sindaco a rassegnare le dimissioni, lasciando i 20 giorni previsti dalla legge entro cui tentare di ricomporre la situazione. Lunedì scorso, poi, c’era stato il rientro in Fi di Giuseppe Donvito, il quale aveva ricevuto assicurazioni, peraltro formalizzate, di un maggiore coinvolgimento nella vita amministrativa. Nonostante tutto il sindaco Quero si era detto fiducioso e convinto che in una diecina di giorni al massimo poteva essere sottoscritta l’intesa. E’ apparso, comunque, evidente che le condizioni sono state dettate dall’Udc, unitamente ai restanti due dissidenti di Fi. Il nuovo organigramma sarà così composto: A Forza Italia due assessorati: cultura, ambiente, sport, pubblica istruzione e politiche giovanili; politiche sociali, sanità e polizia municipale; ad Alleanza nazionale due assessorati: vice sindaco con politiche agricole; lavori pubblici, commercio e turismo; al gruppo dei cinque: due assessorati: assetto del territorio: urbanistica e attività produttive; programmazione economica, politiche comunitarie e personale. I nomi nuovi degli assessori li conosceremo nei prossimi giorni. «Come sindaco sono soddisfatto - ha spiegato Quero - avendo chiarito molti punti fondamentali che sono alla base del ricompattamento. Sono felice di continuare a portare avanti il mio mandato - ha osservato ancora il sindaco - perché questo significa che potrò mantenere fede agli impegni assunti con i cittadini nella massima trasparenza, salvaguardando gli interessi di tutti». (Francesco Francavilla)

Il terzo articolo del Corriere del Giorno di oggi, probabilmente il più importante, è quello sulle dimissioni ritirate dal Sindaco Quero:


Intesa raggiunta nella maggioranza


MOTTOLA - Maggioranza ricompattata nel Comune di Mottola; ritirate le dimissioni dal sindaco Quero, il rischio di elezioni anticipate è stato finalmente scongiurato. "Dopo vari incontri con le segreterie di partito - ha dichiarato Quero - è stata raggiunta l’intesa necessaria perché la Casa delle Libertà, a Mottola, potesse continuare a governare, secondo quella che è stata la volontà espressa dall’elettorato a maggio del 2002. Abbiamo, così, rifatto la Giunta - ha continuato sereno il primo cittadino - applicando il principio della rappresentatività e tenendo in debita considerazione la dignità di tutti i suoi componenti. Ora pensiamo a ripartire con slancio e determinazione per portare a conclusione il nostro mandato elettorale". Insomma, la crisi è stata superata e l’Udc è stato accontentato; infatti avrà ben due deleghe assessorili.

Secondo voci trapelate, il partito, al quale facevano parte tre dei sei consiglieri, che avevano chiesto a Quero una verifica programmatica, ponendo in essere le ragioni di una crisi politica, avrà l’assessorato Assetto al Territorio, Urbanistica ed Attività Produttive e l’Assessorato al Personale Finanze e Politiche Comunitarie. Per Forza Italia, defraudata di un assessorato, resta la delega alle Politiche Sociali, Sanità e Polizia Municipale e quella alla Cultura, Sport, Pubblica Istruzione, Ambiente, Politiche Giovanili. Restano sempre due le deleghe per Alleanza Nazionale, che conserva il diritto di individuare, tra le proprie fila, il vicesindaco; al partito di Fini, gli Assessorati alle Politiche Agricole, Lavori Pubblici, Turismo e Commercio. (Maria Florenzio)

Il secondo articolo del Corriere del Giorno è dedicato alla focaccia più grande del mondo:


Tutto pronto per il record del 6 agosto


MOTTOLA - Una focaccia così grande, ben 425 metri quadri, che potrà essere vista… addirittura dalla luna. L’impresa, dopo opportuna certificazione di un pubblico ufficiale, sarà iscritta nel Guinness dei Primati. L’appuntamento è per sabato 6 agosto a Mottola in piazza Mercato. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina alla Cittadella delle Imprese, dove è stato esposto un prototipo della focaccia-record ("appena" tre metri quadri). Una vera seduzione visiva e olfattiva, che non ha certo permessa la dovuta attenzione verso i relatori E alla fine, tanto sospirata, tutti attorno al banco per la fetta più grossa e appetitosa. Non solo folclore per l’iniziativa di Mottola ma anche occasione per la promozione delle attrattive naturalistiche e dei prodotti locali. Lo hano ribadito il sindaco del centro collinare Giovanni Quero e il presidente di Unioncamere Emanuele Papalia. Quest’ultimo in particolare si è rizelato per il malvezzo di taluni ristoratori che si ostinano a servire prodotti che nulla hanno a che fare con la tradizione gastronomica ionico-salentina.

Perciò, ingredienti rigorosamente "made in Puglia" per la focaccia-record. A cominciare dalla farina di grano duro, ce ne vorranno ben 2mila chili, offerta gratuitamente dai Molini Tandoi e Pellegrino di Corato e Martimucci di Altamura. Il pregiatissimo olio extravergine di oliva pugliese (oltre 200 kg) verrà messo a disposizione dall’Unaprol attraverso la "Moc Oliveti d’Italia" di Andria. "Forestieri" solo i pomodorini di Pachino, forniti per un quantitativo di 400 kg dall’omonimo consorzio di tutela siracusano.

A confezionare la focaccia mottolese provvederà Pietro Catucci con lo staff del suo forno, promotore della manifestazione assieme all’operatore commerciale Antonio Latte. Ha spiegato Catucci che saranno necessarie ben cinquanta ore complessive di lavorazione. Si inizierà giovedì 4 con l’approntamento della cosiddetta massa acida che verrà portata nel giro di 48 ore a ben 500 kg.. A mezzogiorno di sabato cinque impastatrici prepreranno la massa che lieviterà all’aperto (opportunamente protetta da teli) fino alle ore 14,30. Quindi cinquanta volontari provvederanno a stendere la pasta su una maxi teglia e verso le ore 18 lanceranno dall’alto sulla pasta, con l’ausilio di alcune gru, gli ingredienti. La lievitazione finale durerà circa due ore. Alle ore 20, la maxi focaccia verrà posta nel mastodontico forno in piazza, progettato dal geometra Francesco Gentilesca e realizzato da imprese locali al solo costo di produzione. Tre quarti d’ora dopo, tutti a mangiare.

Saranno approntate ben 28mila porzioni che, assieme alla bevanda (da preferire però il vino locale della cantina Dolcemorso) saranno poste in vendita al prezzo di tre euro. Il ricavato, al netto delle spese per la manifestazioni, sarà devoluto in beneficenza al movimento Shalom per la costruzione di un pozzo in Africa. La manifestazione del "Guinness" sarà preceduta giovedì 4 dalla sagra del panino con wurstel pugliese e venerdì 5 da quella delle orecchiette.


Sommario ricco, quello del Corriere del Giorno di oggi: ben tre articoli sono incentrati su Mottola. Ecco il primo, facente parte di una più ampia pagina dedicata al «tour sanitario» del Presidente Vendola di venerdì mattina:


Pochi posti letto e lunghe file per gli esami radiologici


La riabilitazione resta, ma quanti disagi


MOTTOLA - Tra le mete sanitarie del presidente della Regione Puglia, on. Nichi Vendola, non è mancato il nosocomio mottolese. Affiancato dall’assessore regionale alla Sanità, Alberto Tedesco, dal consigliere regionale, nonché vicepresidente del Consiglio Regionale, Luciano Mineo e dal Direttore Generale dell’Asl TA/1, Michele Petroli, il presidente Vendola è stato accolto dal saluto del personale medico dell’Umberto I e del sindaco Gianni Quero, il quale, facendosi portavoce delle attese dei cittadini, si è auspicato che l’ospedale mottolese diventi il polo della riabilitazione d’eccellenza, fiore all’occhiello della sanità territoriale. Tra gli interventi, molto critico quello del dott. Fernando Sogari, che ha parlato a nome del personale medico impiegato e dei Democratici di Sinistra; ha puntato l’attenzione sull’esiguità dei posti letto destinati alla lungodegenza e alla riabilitazione, rispettivamente 32 e 20, sulla carenza del personale in tutti i reparti, sulla necessità di incrementare i 12 posti letto destinati al Day Hospital e, soprattutto, sui disagi che i cittadini sono costretti a sopportare, con lunghe code di attesa, per gli esami di radiologia; senza, poi, dimenticare, la sospensione dei servizi ambulatoriali di Neurologia e di Otorinolaringoiatria. Il dott. Sogari ha fatto, tra l’altro, notare al presidente Vendola come al nosocomio mottolese sia inesistente l’assistenza domiciliare. Insomma, una struttura che, dal punto di vista funzionale, a parere del dott. Sogari, non appare affatto tra le migliori. La richiesta avanzata dallo stesso Sogari al presidente Vendola e all’assessore al ramo, Tedesco ha riguardato l’autonomia gestionale della struttura, la riabilitazione intensiva con particolare riferimento alla didattica universitaria, l’istituzione, sempre a Mottola, di un reparto di Medicina con un modulo di 32 posti letto ed il completamento della struttura, con fondi regionali peraltro già disponibili. A livello distrettuale, la richiesta del dott. Sogari ha riguardato l’ottimizzazione dei servizi, nonché la necessità di riportare il distretto, per la precisione il n° 2 Mottola, così com’era nel passato. Nella risposta dell’ass. Tedesco e del presidente Vendola è risultata palese la voglia di recepire tutte le istanze che giungeranno dagli operatori del settore medico, dal popolo e dalle organizzazioni sindacali, al fine di rivedere, entro ottobre, il Piano di Riordino Ospedaliero e restituirlo alla Puglia entro la fine dell’anno, per una sanità migliore rispetto a quella attuale. "La rivisitazione del Piano di Riordino Ospedaliero - ha commentato Vendola - non deve essere il risultato di una lunga discussione consumata attorno ad un tavolo regionale, bensì il risultato del confronto e del recepimento dei  suggerimenti, che ogni singola parte interessata, ognuna per le proprie esigenze e competenze, vorrà dare". (Maria Florenzio)


venerdì 29 luglio 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Per celebrare Sant’Anna


Un grande concerto


MOTTOLA - Un’iniziativa dai connotati religiosi, eppure ovattati da un grande attaccamento all’arte della musica strumentale e non solo. Il concerto, tenutosi nella serata di martedì scorso, in onore dei festeggiamenti religiosi di Sant’Anna, presso l’auditorium della chiesa del Sacro Cuore, si è, infatti, configurato come un’interessante occasione pere consentire ai fedeli e ai numerosi appassionati ed amanti della musica più classica di trascorrere qualche ora in un piacevole e necessario silenzio, interrotto esclusivamente dal talento indiscusso e più volte condiviso di alcuni artisti: alla chitarra la solista prof.ssa Marisa Russo, alle prese con alcuni brani di Torroba, Giuliani e Tarrega. Al flauto Mario Notaristefano, al violino la prof.ssa Maida Delliponti, con in sottofondo la voce da contralto della prof.ssa Roberta Delliponti. Il passo dalla musica alla fede è stato alquanto breve. Tra un’esecuzione musicale e l’altra, infatti, sono state declamate alcune preghiere e numerosi pensieri in onore di Sant’Anna, che hanno fatto calare i presenti in una dimensione di piacevole misticismo religioso. Il compito arduo di rendere tali pensieri, colmi di fede, percepibili all’udito e al cuore dei presenti, davvero tanti, è spettato alla dott.ssa Francesca Antonia Tinelli, dalla travolgente voce narrante. (M. Fl.)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Crisi in movimento. Scende in campo la direzione provinciale dello scudocrociato


Mottola, appello Udc al sindaco


«Assicuri la collegialità e ritiri le dimissioni». Donvito rientra in Fi


MOTTOLA - Il consigliere comunale Giuseppe Donvito rientra in Forza Italia prendendo atto della disponibilità manifestata dal sindaco Giovanni Quero circa un maggiore  coinvolgimento nella gestione dell’amministrazione. Ma segnali distensivi giungono anche dall’Udc: «Il sindaco assicuri la collegialità - si legge in una nota della segreteria provinciale - e ritiri le dimissioni».

Donvito, insieme a Cosimo Mongelli e a Nunzio D’Auria, aveva costituito il gruppo «Trasparenza e Libertà», mettendo in crisi la maggioranza. Tale azione politica aveva trovato l’adesione anche dell’Udc. Le richieste avanzate erano quelle di una verifica e di una maggiore visibilità all’interno dell’esecutivo. A Donvito è bastato l’impegno del coordinamento di Fi circa la necessità di un maggiore coinvolgimento di tutti i consiglieri nell’attività prettamente amministrativa, «al fine di consentire - si legge nel documento di Forza Italia - a tutti di poter contribuire alla risoluzione dei problemi che riguardano l’intera comunità mottolese e, quindi, una conseguente maggiore collegialità nelle decisioni dell’attività amministrativa».

La nuova posizione di Donvito non risolve, però, la crisi. Ma certo ha rappresentato un passaggio poi tradottosi nell’appello lanciato dalla direzione provinciale dell’Udc riunitasi per affrontare proprio il caso Mottola. Unanime la decisione di esprimere solidarietà ai consiglieri comunali, condividendo l’azione intrapresa. «Compito del sindaco Quero - è stato ribadito dalla direzione provinciale - è quello di garantire la partecipazione di tutti alle scelte e alla gestione. La direzione provinciale dell’Udc - si legge nella nota - ritiene che l’amministrazione di Mottola deve proseguire il suo cammino fino alla scadenza naturale del mandato e invita formalmente il sindaco a rimuovere le cause della crisi, facendosi carico delle aspettative dei gruppi politici e dei singoli consiglieri. Dopo aver compiuto gli atti coerenti e conseguenti - conclude la nota - Quero ritiri le sue dimissioni e rilanci l’azione amministrativa per dare piena e puntuale attuazione al programma sul quale è stato chiesto, e ottenuto, il consenso popolare. (Francesco Francavilla)

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


Mottola tenta il bis nel Guinness con la focaccia


Dopo il panino più lungo del mondo, è la volta della focaccia più grande del mondo. 425 metri quadri, tanto per gradire. A Mottola hanno preso confidenza con il Guinness dei primati. E così, dopo l’ufficializzazione del panino da record (realizzato nell’agosto scorso, con enorme successo di pubblico), è già partito il conto alla rovescia per la maxi-focaccia. Quel sandwich-monstre da 634 metri e 50 centimetri e la focaccia messa in cantiere sono oggi uniti da un unico filo conduttore. Da un lato gli ideatori, il panificatore mottolese Pietro Catucci e il commerciante Antonio Latte, dall’altro il desiderio di promuovere i prodotti tipici e il turismo in Puglia. A Mottola, i preparativi per questo secondo Guinness sono scattati già da venerdì scorso con l’avvio della costruzione Nella Piazza del Mercato del maxi forno per la cottura della focaccia e dei binari che la trasporteranno. E, come se ciò non bastasse, questa bontà da 425 metri da dividere in 28.000 porzioni sarà realizzata esclusivamente con materie prime “Made in Italy”. Venerdì, alla conferenza stampa di presentazione dell’evento, ci saranno il presidente dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio Emanuele Papalia, il presidente nazionale dell’Unaprol Nicola Ruggiero, l’assessore provinciale all’Agricoltura Francesco Carbotti, Giuseppe Martimucci che è  l’amministratore delegato dell’omonimo Molino di Altamura ed l’a.d. Filippo Tandoi del Molino Tandoi Pellegrino di Corato, insieme agli ideatori, Pietro Catucci ed Antonio Latte, e al sindaco di Mottola Giovanni Quero.

Dal Corriere del Giorno di ieri:


Soddisfatto Cofano


Sanità, domani visita di Vendola negli ospedali


MASSAFRA - “Tanto tuonò che piovve”. Queste le parole del sindaco Giuseppe Cofano dopo aver ricevuto la comunicazione ufficiale di “visita” del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dell’assessore regionale alle Politiche della Salute, Alberto Tedesco. I rappresentanti regionali saranno presso l’Ospedale di Massafra domani venerdì 29 luglio alle ore 12. Il sindaco Cofano, subito dopo il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del presidente della Regione, aveva dato il via ad una fitta e intensa “corrispondenza” sia cartacea, sia verbale con i rappresentanti regionali per evidenziare la “sorte” del nosocomio massafrese, autentico punto di riferimento per la provincia ionica occidentale. Il primo cittadino aveva invitato presidente e assessore a Massafra per far riscontrare personalmente la situazione attuale in cui versa il “Matteo Pagliari”. L’ultima missiva inviata dal sindaco all’assessore Tedesco reca la data del 7 luglio scorso.


Il presidente Vendola, durante il suo giro in provincia, sarà anche all’Ospedale di Castellaneta, poi a Mottola, al “Moscati” di Taranto-Statte e, infine, alla Residenza sanitaria assistita di Crispiano.


mercoledì 27 luglio 2005

Poiché si avvicinano le giornate dell'evento, ritorniamo a parlare della Focaccia più grande del mondo. A ricordarcelo sono anche le migliaia di manifesti affissi in città e i due mega-tabelloni posti sulla Statale 100, che lo segnalano agli automobilisti diretti a Bari e a Taranto.


La focaccia è su:


VINIT MAGAZINE:


RISORSE FREE


OLIO CARLI (che pubblica la foto errata di Massafra!)


FOCUS (eh sì, la famosa rivista)


BUITONI (quelli della pasta) - che vanno ringraziati anche per l'invito a visitare la nostra città

Anche sulla Gazzetta del Mezzogiorno si parla del Parco delle Gravine:


Ora l’esame della giunta e del consiglio regionale. L’area sarà di 30mila ettari. L’investimento di 230mila euro


A un passo dal Parco delle gravine


Ieri in Provincia la presentazione di due disegni di legge (c’è anche Palude La Vela)


Per il Parco delle gravine e la Palude La Vela siamo ad un passo dall’istituzione. Ieri, a Palazzo del governo, l’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio ha presentato (e firmato) i due disegni di legge che approderanno alla prossima giunta regionale utile per poter poi avere l’ok del Consiglio.

Concluso l’iter, il Parco delle gravine (che comprende il territorio di Castellaneta, Crispiano, Ginosa - ma l’amministrazione civia non ha aderito - Grottaglie, Laterza, Martina Franca, Massafra, Montemesola, Mottola, Palagiano, Palagianello, San Marzano e Statte) sarà una realtà con circa 30mila ettari per un investimento di 230mila euro. Toccherà alla Provincia di Taranto - ieri hanno partecipato alla conferenza stampa il presidente Gianni Florido e l’assessore Duranti - creare l’ente di gestione per il governo del Parco. Stesso   discorso, all’incirca, per il Parco della Palude La Vela sul Mar piccolo. In questo caso, però, la gestione diretta sarà del Comune di Taranto (ieri rappresentato dall’assessore Arturo Rossano) e la Regione dirotterà 50mila euro per la nascita dell’oasi ecologica.

Alla conferenza, ieri, hanno partecipato anche i rappresentanti del gruppo che si è battuto per la nascita del Parco: da Tito Anzolin al responsabile provinciale di Legambiente Leo Corvace. Ora bisognerà correre per poter creare al più presto il Parco e l’oasi, realtà essenziali ai fini della salvaguardia di un pezzo importante del nostro ecosistema. Certo, le risorse, come ha dichiarato lo stesso assessore Losappio, sono esigue. Ma l’importante è cominciare, bandendo anche le isterie da crociata del millennio che una certa sinistra «movimentista» va diffondendo. Come ha ricordato il segretario provinciale di Rifondazione comunista Voccoli, se la Palude La Vela avrà ragion d’essere, in fondo, lo si deve ad una delibera di Consiglio comunale,molto tormentata, con cui si disse no alla costruzione di un centro direzionale in quell’area. Questo vorrà pur dire qualcosa... (Fulvio Colucci)

Sempre dal Corriere del Giorno di oggi:


Nasce Terra delle Gravine: trentamila ettari di parco


La Regione ha presentato il disegno di legge istitutivo


Il Parco è cosa fatta.

Si chiamerà “Terra delle Gravine” e ieri mattina l’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio lo ha portato in Provincia, per presentarlo all’assessore Donatella Duranti.

Si è chiusa così una defatigante maratona che è durata sette anni. L’idea del Parco delle Gravine, infatti, aveva visto la luce nel ’98 e oggi, dopo due perimetrazioni diverse, viene realizzata su un territorio di 30mila ettari, che comprende dodici Comuni ionici ed uno brindisino, Villa Castelli. Due i passaggi della legge: la prossima settimana in Giunta regionale, ai primi di settembre in Consiglio. Poi si riaprirà la conferenza dei servizi per l’ultimo confronto con i Comuni e potrà essere avviato l’Ente di gestione, che inizialmente avrà una dotazione di 230mila euro.


TRENTAMILA ETTARI DI PARCO


La Regione ha presentato il disegno di legge istitutivo. Entro settembre sarà realizzato e si chiamerà Terra delle Gravine. L’assessore Duranti: «Dopo sette anni ce l’abbiamo fatta»


C’è un disegno di legge, c’è il Parco con un nome nuovo di zecca e ci sono pure i soldi per realizzarlo.

Si chiamerà “Terra delle Gravine” e ieri mattina l’assessore regionale all’Ambiente Michele Losappio lo ha portato come un “nascituro” in Provincia, per presentarlo all’assessore Donatella Duranti. Si è chiusa così una defatigante maratona che è durata sette-anni-sette. L’idea del Parco delle Gravine, infatti, aveva visto la luce nel ’98: nato largo (51mila ettari), rischiava di “morire” ristretto (21mila) e oggi risorge a quota 30mila. Un classico compromesso? «Soluzione di mezzo», preferisce l’assessore Duranti, che incassa comunque un bel risultato. «Era nel programma della Regione - conferma - e già prima in quello della Provincia. Era ora che diventasse realtà, visto che la preconferenza si era chiusa nel marzo 2004 ed entro 30 giorni doveva arrivare in Giunta. Scontiamo quasi un anno e mezzo di ritardo». Ma nel disegno di legge Losappio c’è anche la riserva della Palude la Vela, tutta in territorio di Taranto, che si collega idealmente (ma anche di fatto) al Parco delle Gravine, condividendone proprio il percorso legislativo. Una strada breve, dopo tanti tira e molla, che già la prossima settimana porterà il disegno di legge sul tavolo della Giunta regionale. E dopo l’approvazione, entro i primi di settembre, toccherà al Consiglio regionale mettere il sigillo  definitivo sul Parco. Poi si riaprirà la conferenza dei servizi in cui Regione, Provincia e Comuni (tredici in tutto, da Ginosa a Grottaglie, compreso il brindisino Villa Castelli) si potranno confrontare ulteriormente. Un passo importante perchè ci sarà da saggiare gli umori del Comune di Ginosa, che nell’ultima perimetrazione si è visto infilare nuovamente la Gravina, finita fuori, invece, nella seconda perimetrazione, quella “a macchia di leopardo”.


Due le novità: «Intanto - dice l’assessore - la Giunta Vendola ha mantenuto un impegno in soli due mesi e mezzo dall’insediamento. Poi l’attuale riperimetrazione ha recuperato la Gravina di Ginosa e diverse zone di collegamento che evitano l’effetto “macchia di leopardo”. Così si garantisce che il Parco sia un continuum paesaggistico, naturalistico e storico». Insomma entro settembre il Parco non sarà più l’oggetto segreto dei desideri ambientalisti. E le misure di salvaguardia scatteranno subito dopo il via libera del Consiglio regionale: divieto di scaricarvi rifiuti, no alla cementificazione e tutela più stretta di flora e fauna. In più una dotazione iniziale per l’Ente di gestione che Losappio ha quantificato in 230mila euro. Non moltissimo, ma per il futuro l’assessore Duranti prevede di catturare fondi europei, un rimpinguamento nel bilancio regionale e il contributo dei Comuni, cosa già più difficile, visti i tempi di magra. Poi il Parco sarà una creatura viva. «Dove sperimentare - spiega Duranti - un’agricoltura e un turismo sostenibili, dove promuovere produzioni tipiche, circuiti enogastronomici, attirare università e scuole, facendo spiccare un salto di qualità all’educazione ambientale. Ci sono tante cose da scoprire: lo sapevate che nella Gravina di Laterza ci sono orchidee selvatiche uniche al mondo?». E si potrà tornare, anche, ad accarezzare un sogno: «Ottenere il riconoscimento Unesco, collegandoci ai Sassi di Matera: ci vogliamo riprovare. Ma ora abbiamo più possibilità, perchè il Parco c’è». Dopo sette anni si può dire. (Massimo D’Onofrio)

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di oggi:


Il sindaco dimissionario sta trattando con i partiti, ma per Udc, An e FI il tempo stringe


Crisi: Quero si “gioca” gli ultimi giorni utili


MOTTOLA - Mancano pochi giorni ancora affinché si possa giungere ad un epilogo, positivo o negativo che sia, della crisi  politico-amministrativa, che è in atto presso il Comune di Mottola. Una crisi, che, inevitabilmente, porterà al commissariamento e poi alle elezioni anticipate, se il sindaco Giovanni Quero non ritirerà le dimissioni, presentate in risposta alla decisione presa da tre consiglieri dell’Udc, Gennaro Caragnano, Giuseppe De Bello e Gianluigi Notarnicola (presidente del Consiglio) e da tre consiglieri di Forza Italia, Nunzio D’Auria, Giuseppe Donvito e Cosimo Mongelli di rendersi indipendenti, giungendo, questi ultimi, ad autosospendersi dal partito di Berlusconi per creare il gruppo consiliare "Trasparenza e Libertà".


Gli incontri nelle segrete stanze con le segreterie dei partiti di una pseudo maggioranza continuano. Ma, a parere dello stesso consigliere dell’Udc, De Bello, "si è praticamente al punto di partenza. C’è qualcuno - continua lo stesso - che preferirebbe andare alle elezioni anticipate, spinto, forse, dalla certezza di essere rieletto o da una sorta di fedeltà al motto… muoia Sansone con tutti i Filistei".


Pare che i tre consiglieri dell’Udc, almeno è quanto si evince dalle dichiarazioni rilasciate dallo stesso De Bello, "abbiamo fatto un grande passo indietro, in quanto, lavorando con serietà, hanno elaborato una proposta praticabile ed equa di diversa composizione della Giunta"; e, questo, per verità di cronaca, era il problema maggiore. In realtà, l’Udc, almeno secondo le voci che circolano in paese, chiede l’Assessorato all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici, che era detenuto dal sindaco; e pare, che, sia il primo cittadino che Forza Italia non siano affatto ostili a tale richiesta.


L’invito dell’Udc agli alleati di Alleanza Nazionale e di Forza Italia è quello "di non perdere ulteriormente tempo in discussioni sterili, che stanno solo contribuendo a far perdurare una crisi, che, invece, potrebbe e poteva essere risolta in poco tempo. Basterebbe, infatti, riconoscere a ciascuno il giusto valore per il ruolo istituzionale che ricopre, prendendo atto della nuova composizione del Consiglio Comunale".


Sulla questione interviene anche Pietro Notaristefano del coordinamento cittadino dell’UDEUR, che, dopo una campagna elettorale impegnativa accanto al candidato sindaco Quero, è stato impegnato per un anno con la delega di assessore alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Sociali, costretto, poi, dagli strani giochi della politica, ad abbandonare una delle tante poltrone ambite del Palazzo Comunale. "L’esito dell’ultima crisi politica - commenta Pietro Notaristefano - comunque vada a finire, denota l’assenza del politico in Giovanni Quero; forse sono prossimi i tempi di una rivalutazione della professionalità e della comptenza nella politica. Questa situazione politica mottolese, in realtà,

si configura come una delle tante vicende politiche, che stanno aiutando l’Italia intera a comprendere meglio quali sono i risultati che si raggiungono quando si ubbidisce alle dure regole del sistema maggioritario". L’invito che Notaristefano rivolge ai suoi alleati di sinistra o, meglio, alla coalizione che vede l’UDEUR coalizzato nella provincia, è quello di badare al rafforzamento dell’impegno sociale".


Intanto, i giorni trascorrono e la minaccia delle elezioni anticipate si fa sempre più vicina ed incombente. Sulla questione abbiamo sentito anche il dimissionario sindaco Quero: "Il tempo stringe - ha commentato lo stesso - ed abbiamo grossissimi problemi da risolvere. Proseguono senza sosta gli incontri con le segreterie dei partiti, con la volontà di ricompattare quel quadro politico che, a maggio del 2002, ha ricevuto il consenso elettorale". Al momento sulle decisioni che Quero prenderà è top secret; lo stesso non si è pronunciato, in quanto, come egli stesso ha sottolineato, "è ancora tutto in itinere". Il suo invito a quella che era la maggioranza sino a qualche settimana fa, è quello di usare l’equilibrio ed il buon senso per il bene della collettività mottolese. "Io - ha concluso Quero - sono pronto ad assumermi tutte le responsabilità che mi competono, alle condizioni, però, che vengano rispettati gli impegni presi con l’elettorato tre anni fa".


Intanto, qualcosa è cambiato; infatti Giuseppe Donvito, che si era autospeso con D’Auria e Mongelli da forza Italia, è rientrato, accettando, pertanto, l’invito mosso dal partito, di rivedere la decisione presa. Insomma, Donvito è ritornato sui propri passi, prendendo di buon auspicio l’impegno, assunto in loco da Forza Italia, di dare la giusta importanza al ruolo assunto da ognuno all’interno del partito, con collegialità ed equo rispetto per le responsabilità assunte sul campo politico. (Maria Florenzio)

lunedì 25 luglio 2005

Sabato scorso è cominciata la Festa dell'Unità mottolese. Di seguito, il programma degli eventi. Da segnalare, in particolare, il concerto conclusivo del Canzoniere Grecanico Salentino.


Sabato 23 – campetto del Sacro Cuore

Ore 16.00 Maratona di calcetto


Lunedì 25 – villa comunale

Ore 17.00 Inizio torneo di bocce che terminerà domenica 31 luglio


Martedì 26 – villa comunale

Ore 19.00 dibattito “Le proposte del Centro-Sinistra per un’alternativa di governo a Mottola”

Intervengono i rappresentanti del Centro-Sinistra mottolese


Mercoledì 27 – villa comunale

Ore 19.00 dibattito “Turismo: una scelta strategica per il nostro territorio”

Introduce: Giuseppe Notaristefano – Segretario DS Mottola

Conduce: Angela Tanzarella – Direttore Blu Star

Intervengono: on. Roberto Barbieri – segreteria nazionale DS, responsabile politiche del Mezzogiorno

on. Massimo Ostillio- assessore al Turismo

Regione Puglia sen. Nicola Putignano - Presidente Nova Yardinia

Conclude: Ludovico Vico – Segretario Provinciale DS


Giovedì 28 – villa comunale

Ore 19.00 dibattito “Centro Storico e Beni Culturali: tra recupero e valorizzazione”

Intervengono: prof. Roberto Caprara- archeologo

arch. Alessandro Lentino- redattore del piano di recupero del centro storico

ing. Francesco Sebastio - responsabile ufficio tecnico del comune di Mottola

geom. Antonio Gentile – imprenditore edile

coordina: Luigi Massaro – segreteria DS Mottola


Venerdi 29 – villa comunale

Ore 19.00 dibattito “Dalla riforma Moratti al liceo di Mottola”

Intervengono: Francesco Parisi – segretario provinciale Sinistra Giovanile

Giuseppe Vinci - assessore pubblica istruzione Provincia di Taranto

On. Alba Sasso - deputato DS Commissione cultura

coordina: Giuseppe Fontana - segretario Sinistra Giovanile Mottola


Sabato 30 villa comunale

Ore 19.00
dibattito

“I DS al governo della Provincia e della Regione”

Intervengono: Gianni Florido – Presidente della Provincia di Taranto

Giovanni D’Auria - vice presidente della Provincia di Taranto

Paolo Costantino – Consigliere regionale DS

Gaetano Carrozzo - segreteria regionale DS

Diego Ludovico - segreteria provinciale DS

coordina: Andrea Caramia – consigliere comunale DS

Ore 21.00 Wyrd in concerto


Domenica 31 – villa comunale

Ore 20.00 comizio conclusivo

Giuseppe NOTARISTEFANO – segretario DS Mottola

Ludovico VICO – segretario provinciale DS

Ore 21.00 Premiazione dei vincitori dei tornei

Ore 21.30 concerto del “Canzoniere Grecanico Salentino” - L’ ipnosi della pizzica

Ore 23.30 estrazione lotteria

domenica 24 luglio 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


Derubato un cuoco di Massafra. Torna l'incubo delle rapine 


Banda dell'«Alfa 156» l'ultimo colpo a Mottola


Notte di terrore per il cuoco di un ristorante di Noci che l'altra notte, mentre rientrava a casa a Massafra è stato affrontato da 4 banditi armati e rapinato dell'auto. Torna a colpire la banda dell'Alfa 156. Dopo l'aggressione e la rapina alla coppia di Maruggio, in cui rimase ferita anche una donna, la banda di rapinatori è tornata in azione. Questa volta, però, i malviventi hanno cambiato versante. Poco dopo la mezzanotte, un'Alfa 156 scura ha affiancato l'auto del malcapitato sulla strada provinciale Mottola-Noci, costringendo l'uomo a fermare la sua corsa. Subito dopo, come in un film, quattro banditi sono scesi dalla vettura ed hanno circondato l'Alfa del povero massafrese, puntandogli addosso ben 4 fucili. L'uomo, in preda ad un comprensibile panico, ha acconsentito senza opporre resistenza. I banditi, allora, si sono infilati in auto, lasciando il cuoco 51enne a piedi. Ma dopo qualche metro, i rapinatori hanno dovuto abbandonare il bottino, perché, a causa di una manovra maldestra, si sono schiantati contro un muretto a secco ed hanno mandato fuori uso l'auto appena derubata. I malviventi sono quindi fuggiti a bordo della vettura sulla quale erano arrivati. Il 51enne, appena al sicuro, ha chiamato i carabinieri denunciando quanto aveva subito. Immediatamente sul posto sono giunti i militari della compagnia di Massafra e della stazione di Mottola che hanno avviato le indagini. (m.mas.)

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di ieri:


L’Udc a Quero: «La crisi politica non è irreversibile»


MOTTOLA - “Non è vero, così come ha sostenuto il sindaco Quero, che la crisi amministrativa in atto sia irreversibile”.

L’Udc interviene sulla crisi in atto ritenendo che, invece, “sia possibile superare l’attuale impasse a condizione però che si torni a parlare di politica e che atteggiamenti di tipo "padronale" vengano definitivamente messi da parte. Il gruppo dei sei consiglieri comunali, firmatari del documento politico, ha inteso, così facendo, richiamare, con spirito collaborativo, l’attenzione sia del primo cittadino che dell’intera maggioranza, sulla mancata attuazione del programma elettorale e sulla inosservanza delle sue linee guida, ossia trasparenza, sviluppo e solidarietà, consapevoli della necessità di dover imprimere un maggiore impulso all’azione di governo”.

Il gruppo dell’Udc, in particolare, non ha sottoscritto il documento per un mera questione di posti, visto che rivendica gli incarichi già posseduti (la presidenza del Consiglio comunale e un assessorato), ma per chiedere che “assessorati impegnativi come quello all’Urbanistica e ai Lavori pubblici, attualmente in mano al sindaco, vengano assegnati ad altre persone”. “Per i suoi troppi impegni - continua la nota - noi giudichiamo che il sindaco Quero non possa soddisfare in pieno le aspettative della città proprio in questi settori, mentre l’Udc possiede le energie e le competenze necessarie per far fronte a tali aspettative. Ricordiamo, inoltre, che approvato di recente, c’è ora l’esigenza di gestire il Piano Regolatore Generale. Sarà stato forse proprio a causa dei ricatti politici e dei compromessi se ultimamente tale gestione è stata, diciamo così, mortificata da lottizzazioni (o sedicenti tali) e da obbrobriose "Conferenze di servizi" (e meno male, respinte, per senso di responsabilità, dai funzionari regionali), in nettissimo contrasto con lo strumento urbanistico generale”.

Unico intendimento dell’Udc, condiviso anche dai tre consiglieri comunali dissociatisi da Forza Italia, è quindi quello di “lavorare tutti insieme per rendere più forte l’amministrazione e la Cdl e per prepararsi al prossimo appuntamento elettorale tra due anni, con le carte in regola”.

venerdì 22 luglio 2005

Domani 23 luglio, sabato, si terrà la seconda giornata di MOTULA ANTIQUARIA, la mostra di collezionismo e antiquariato con cadenza mensile. Purtroppo l'evento è stato pubblicizzato molto poco, ma di sicuro è un appuntamento imperdibile. A partire dalle ore 19 fino alle ore 22, commercianti e collezionisti mottolesi e forestieri si daranno appuntamento in piazza Plebiscito e in Corso Vittorio Emanuele, a caccia di rarità.

domenica 17 luglio 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


MOTTOLA - Stasera teatro domani concerto


Nell’atrio del Palazzo Municipale di Mottola, con inizio alle ore 21 di questa sera, la compagnia del Gruppo Teatrale San Domenico di Taranto rappresenta la commedia di Eduardo De Filippo e Armando Curcio "La Fortuna con la Effe Maiuscola" con la regia di Mimmo Semeraro.


La vicenda è ambientata negli anni ’50 e vede protagonista una famiglia che ha difficoltà a sbarcare il lunario. Tutto ruota intorno alle disavventure di Giovanni Ruoppolo, un uomo pieno di debiti che riesce a stento a mantenere la moglie, ed il giovane Erricuccio, orfano e da loro accolto come un figlio. Quando sembra che la fortuna sia finalmente arrivata, una serie di inconvenienti e colpi di scena,  intervengono a modificare tutta la vicenda.


Per il cartellone Mottola Estate 2005 sarà invece la pianista Porsia Caragnano a tenere un recital pianistico domani, lunedì 18 luglio, nell’Atrio del Palazzo Municipale di Mottola, con inizio alle ore 21.

E' stato pubblicato il programma della «Focaccia più grande del mondo». Rispetto ai primi annunci, ci sono alcune variazioni.


La focaccia più grande del mondo ...si vede anche dalla luna


Piazza del Mercato, via Paganini - Mottola (TA)



4 Agosto 2005


Sagra del panino con wurstel pugliese, del salumificio Scarlino srl


Ospiti della serata:


Resto «Zero» - E adesso... «Baglioni»


Donato D'Auria, vincitore del concorso «Caruso», edizione 2001, Napoli


Francesca Pignatelli da «La sfida di Amici 2003»



5 Agosto 2005


Sagra dell'orecchietta, con Pasta Ambra


Ospiti della serata:


Orchestra «Musica 3»


Direttamente da Teleregione: i Francobolli



6 Agosto 2005


La focaccia più grande del mondo


Special guest: Antonino, il vincitore di «Amici»

venerdì 15 luglio 2005

Sul Quotidiano di Taranto di oggi:


Negli ultimi consigli comunali s'erano accese le spie del malessere


Mottola, si dimette il sindaco Quero - Gli azzurri chiedono maggiore visibilità


Il sindaco di Mottola, Giovanni Quero (Forza Italia), ha rassegnato le dimisisoni in seguito al tira e molla interno alla sua maggioranza di centro-destra (Forza Italia-Alleanza Nazionale e Udc), che nelle ultime settimane ha fatto emergere posizioni di contrasto e richieste di verifica.


Negli ultimi due consigli comunali si sono accese le spie di questo eloquente malessere. Il primo non si tenne per mancanza del numero legale in quanto sei consiglieri comunali dettero forfait. Si tratta di Caragnano, gennaro e Di Bello (Udc), Mongelli, D'Auria e Donvito (Forza Italia). Nella successiva riunione dell'assise cittadina, che si tenne in quanto in seconda convocazione, oltre ai se idette forfait anche il presidente del consiglio comunale, Gianluigi Notarnicola, eletto nell'udc e poi dichiaratosi indipendente.


A quel punto il sindaco Giovanni Quero decide di azzerare la giunta e di effettuare la verifica richiesta, ma si trova di frotne a richieste ben precise da parte dei "ribelli", in particolare degli esponenti di Forza Italia, i quali chidono maggiore visibilità. Ora il sindaco si dimette ed entro 20 giorni c'è tempo per risolvere la crisi o chiedere agli elettori la parola.

Anche il Corriere del Giorno di oggi si pronuncia sulle dimisisoni del Sindaco:


"Ora dite la vostra"


Il sindaco Giovanni Quero si è dimesso e ha detto ai partiti della coalizione di fare la loro proposta, avvertendoli che non accetterà né ricatti né compromessi. Il rammarico per le opere non portate a termine


MOTTOLA - Tutto come prevedibile.


Il sindaco Giovanni Quero si è dimesso. La causa: la coalizione si è sfasciata. Ma perché la coalizione si è sfasciata? La sconfitta della Cdl alle elezioni regionali. E’ inevitabile che le sconfitte si ripercuotano sull’intero equilibrio preesistente. Come poi gli squilibri si manifestino, assenza, richieste di verifiche, o di visibilità, o di una diversa spartizione del potere, è cosa secondaria.


Mottola ha avuto da madre natura il pregio della sua montanità, per cui s’è abituata al silenzio da isolamento; ma quando il trambusto è pesante qualcosa trapela sempre e, infine, le conclusioni non possono essere nascoste a nessuno. La settimana scorsa aveva avuto un intenso lavorio sottotraccia, culminato poi in assenze dal consiglio, in una triplice uscita da Forza Italia, in An che chiede nientemeno che la destituzione del suo vicesindaco e assessore all’agricoltura, in pratica, in una città agricola come Mottola, al politico forse perfino più potente del sindaco. Al punto che molti si domandano: che cosa è successo in An se la stessa An chiede al sindaco di destituire il suo assessore più potente? Il solito gioco delle correnti.


Quero ha passato gli ultimi giorni nel sempre più stracco rituale degli incontri: dapprima bilaterlai, poi il  collegiale e ha concluso di rimettere il mandato ricevuto. Un incontro, come un bicchier d’acqua, non si nega a nessuno, ma quando la maggioranza si riduce a otto consiglieri, uno in più per essere minoranza, e quando un partito di ferrea disciplina come An sfiducia l’uomo ieri più rappresentativo gli incontri erano del tutto superflui.


Ieri Quero, dimettendosi, ha lasciato il suo messaggio alla città e il suo mopnito ai partiti. Ha detto di esserwi dimesso per rimanere fedele al programma votato dai suoi concittadini, segno che la sua maggioranza voleva stravolgerlo. Ha detto che si è dimesso per non venire meno alla gestione della cosa pubblica con trasparenza, sviluppo e solidarietà: anche queste parole sono pesanti, perché si difende un dovere quando altri vuole calpestarlo. Ha detto ancora, Quero, che si rammarica di non aver portato a termine le opere che sarebbero state il segno della sua sindacatura: parcheggio multipiano, piazza Plebiscito e completamento del Cinema-teatro da realizzare con una finanza di progetto. Infine il sindaco Quero ha detto ai partiti: fate la vostra proposta, io non accetto alcun ricatto, non mi sottopongo a nessun compromesso, cioè ha detto loro: ho fatto quel che dovevo, sentendovi separatamente e insieme per rimettere in sesto l’amministrazione, ora io, fermo al programma votato e al mandato ricevuto, aspetto che anche voi riscopriate la necessità di onorare il patto elettorale.


Le dimissioni del sindaco hanno una durata di venti giorni: se non vengono ritirate entro il ventesimo giorno, il Consiglio comunale viene sciolto e fino alla primavera  successiva sarà governato da un commissario prefettizio. In venti giorni tutti i bollori si placano, ma non tutte le febbri si spengono.

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno due articoli sulla crisi politica mottolese:


L'Udc e i tre dissidenti di Forza Italia chiedono un assessorato, ma è chiaro che si tratta di uno scossone che altera gli equilibri del centrodestra 


Mottola, si dimette il sindaco Quero


Gesto a sorpresa dopo l'apertura della verifica e l'azzeramento della giunta pochi giorni fa


MOTTOLA - L'Aministrazione Quero è al capolinea con due anni di anticipo. Nella giornata di ieri il sindaco ha fatto protocollare le sue dimissioni, dopo aver constatato che non vi sono vie d'uscita alla crisi. Come si ricorderà martedì 5 luglio, a seguito di richiesta esplicita del gruppo Udc (Di Bello, Caragnano, Notarnicola) e di tre dissidenti di Fi (Donvito, Mongelli e D'Auria), il primo cittadino aveva aperto la verifica ed azzerato, nello stesso tempo, la giunta. Uno scossone imprevisto che ha destabilizzato la maggioranza e fatto capire che difficilmente potevano esserci spiragli per ricucire una situazione, nel tempo, deteriorata: per il mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali nelle decisioni importanti, o, così come si vocifera, per le richieste fatte dai dissidenti. «Ho incontrato prima singolarmente e poi collegialmente i gruppi - ha dichiarato Quero - per cercare di ricomporre il quadro della maggioranza e giungere al termine del mandato. Ho verificato che non vi sono le condizioni per proseguire serenamente e, per questo, ho rassegnato le dimissioni. Sono fortemente rammaricato - ha aggiunto il primo cittadino - perché si trattata di una scelta sofferta, emersa dopo una profonda meditazione. Una scelta circostanziata, a salvaguardia di due momenti che ritengo essere fondamentali per proseguire il mandato: il rispetto integrale del patto con gli elettori e la salvaguardia dell'istituzione che rappresento. Siamo partiti tre anni fa - ha ancora motivato Quero - proponendo ai mottolesi un programma snello, concreto e attuale, su tre linee fondamentali: la trasparenza, lo sviluppo e la solidarietà. Tale proposta - ha spiegato - supportata dal principio fondamentale, di dare un nuovo corso politico a Mottola. La gente ha creduto al cambiamento. Per questo io oggi non intendo disattendere tale impegno». (Francesco Francavilla)


* * *


Ora ci sono venti giorni per trovare un'intesa tra le forze politiche 


«Non cederò ai ricatti dei partiti»


Il primo cittadino: poche decisioni collegiali, è vero. Ma serviva amministrare


MOTTOLA - Sulle richieste fatte dai gruppi (assessorato all'urbanistica all'Udc e assessorati alla cultura e alle politiche sociali ai tre ex di Fi), il dimissionario sindaco Quero ha sottolineato che non intende subire ricatti da nessuno. «Eventuali interessi particolari - ha chiarito - , anche se di natura politica, se sganciati dagli interessi collettivi non possono trovare accoglimento». Quero ha evidenziato che una squadra deve essere espressione di requisiti e capacità. Come pure ha ribadito che la scelta degli assessori non potrebbe prescindere dal principio del cambiamento. Sulla mancata collegialità il sindaco ha dichiarato: «E' stato uno dei difetti dell'amministrazione forse perché - ha affermato - si è pensato eccessivamente all'attività amministrativa». Quero, lasciando, ha elencato le cose fatte, senza trascurare quelle più importanti come l'approvazione, dopo 20 anni, del Piano regolatore e il rammarico di perdere l'occasione per realizzare il parcheggio multipiano, piazza Plebiscito e il cinema-teatro, con la finanza di progetto (hanno risposto 5 imprese). «Il Comune si è mosso e si muove nella più assoluta trasparenza e legalità, curando gli interessi collettivi», ha aggiunto il sindaco. Alle dimissioni seguiranno 20 giorni di tempo entro cui ci potrebbe essere lo spiraglio di un rinnovato accordo. (f.fr.)

giovedì 14 luglio 2005

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di oggi:


Il giorno della banda


MOTTOLA - Oggi giovedì 14 luglio è il giorno del Concerto Bandistico dell’Orchestra di Fiati Città di Mottola diretto dal m° Nicola Latorrata, a cura dell’Associazione S. De Fiori per il cartellone Mottola Estate 2005, la rassegna promossa dall’Amministrazione comunale di Mottola.


L’orchestra, composta di 22 elementi, ha un programma molto vario che va dalle arie più popolari delle opere liriche, come "Addio al Passato" della Traviata di Verdi, "Duetto" della Norma di Bellini, "La forza del destino" e "La vergine degli angeli" del Nabucco di Verdi. Non mancano brani strumentali che riservano delle sorprese da parte dei solisti.


Le parti cantate sono affidate al soprano Maida Delliponti e al mezzo soprano Roberta Delliponti.


Il concerto si terrà nell’Atrio del Palazzo Municipale di Mottola con inizio alle ore 21.

E' ufficiale: il Sindaco ha rassegnato le dimissioni.

IL SINDACO SI E' DIMESSO


Questa mattina il Sindaco Giovanni Quero ha rassegnato le dimissioni. La decisione è stata presa dopo aver constatato che la verifica di maggioranza non ha dato i risultati sperati e, di fatto, l'attuale situazione non permette la governabilità della città.


Il Sindaco ha tuttavia la facoltà di ritirare le proprie dimissioni entro quindici giorni.

mercoledì 13 luglio 2005

Sempre dal Corriere del Giorno di oggi:


Stasera ”Aggiungi un posto a tavola”


MOTTOLA - Oggi 13 luglio va in scena a Mottola (atrio Palazzo Municipale, ore 21) il musical "Aggiungi un posto a tavola", le cui musiche, scritte da Armando Trovatoli, sono diventate dei veri classici, sicuramente uno spettacolo da non perdere, di grande fascino, che alterna momenti di puro divertimento a numeri musicali straordinari e a tratti di grande commozione.

Scritto tra il 1973 e il 1974 da Sandro Garinei e Pietro Giovannini, "Aggiungi un posto a tavola" viene rappresentato dagli allievi dell’Istituto di Istruzione Superiore "Lentini-Einstein" di Mottola, all’interno della progettazione P.O.F. 2004/2005.

Il tema è la perenne lotta tra il male e il bene, tra l’originaria innocenza e l’orgoglio e l’alterigia che da sempre insuperbiscono l’uomo di tutti i tempi. Questi gli ingredienti che, tra drammatizzazioni, canti e balletti offrono agli spettatori una visione piacevole che si muove tra l’impegno dei singoli e la collaborazione comune e che, naturalmente, conduce al trionfo del bene.

I protagonisti principali sono Toni Greco, Vita Pugliese, Carmine Mastromarino, Carmelanna Giove, Antonio De Santo e Giuseppe Nigro; l’orchestra è superbamente diretta dal maestro Rocco Eletto. Referente del progetto è la prof.ssa Filomena Girardi, con la collaborazione della prof.ssa Antonella De Santo e rientra nel cartellone Mottola Estate 2005, la rassegna promossa dall’Assessorato alla Cultura dell’Amministrazione Comunale di Mottola, di concerto con l’Assessorato al Turismo.

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di oggi:


Quero: ora pensiamo ai problemi del paese


Il sindaco dopo un periodo difficile


MOTTOLA - Un periodo non facile quello vissuto in questi giorni dal sindaco Quero, costretto a fare i conti prima con la richiesta, avanzata da Alleanza Nazionale, di revocare la delega all’assessore all’Agricoltura, nonché vicesindaco Vanni D’Onghia (An) e, poi, con i malumori di alcuni consiglieri di maggioranza, che, ben due volte, hanno disertato il Consiglio Comunale, chiedendo una verifica politico - amministrativa. Il sindaco Quero, si è visto, così, costretto ad azzerare la Giunta e ad riavviare le trattative con le segreterie di partito. Ma ricostruiamo i fatti.


Il Consiglio Comunale del 30 giugno scorso era saltato per l’assenza di cinque consiglieri di maggioranza: Giuseppe De Bello (Udc), Gennaro Caragnano (Udc), Nunzio D’Auria (Fi), Cosimo Mongelli (Fi) e Giuseppe Donvito (Fi). "Un momento di defaillance", lo aveva definito il primo cittadino, laddove già la minoranza di centrosinistra già sventolava la certezza di una crisi politica del  centrodestra. Per l’assenza del numero legale, si è passati alla seconda convocazione del Consiglio, che era stata già fissata per lunedì 4; ma, in tale occasione, non solo hanno disertato l’aula quegli stessi consiglieri, che avevano fatto pensare ad un crisi amministrativa, ma anche Gianluigi Notarnicola, presidente del Consiglio. I lavori dell’assise consiliare si sono, comunque, svolti e gli otto consiglieri di maggioranza presenti in aula hanno provveduto all’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2004, della scelta di localizzare la caserma del Corpo Forestale dello Stato nel quartiere Sacro Cuore, nei pressi del 1° circolo didattico "Dante Alighieri", del Regolamento Comunale per il servizio di autonoleggio con conducente, del nuovo Regolamento, con revoca del precedente, per disciplinare la concessione dei lotti nella zona artigianale. La minoranza ha abbandonato l’aula. All’indomani del Consiglio, nella giornata di martedì 5, il sindaco ha avviato la verifica del programma, ha azzerando la Giunta, inviando ai singoli assessori la notifica di revoca della nomina e riaperto le trattative con le segreteria di partito.


A portare i già indicati consiglieri di maggioranza a richiedere una verifica politico-amministrativa, sicuramente l’esigenza di aver più visibilità e di essere maggiormente coinvolti nella gestione della cosa pubblica, oltre che all’interno del partito di FI, per coloro che lo rappresentano in seno al Consiglio Comunale.


Ma le novità aumentano. Proprio quei consiglieri suffragati dall’elettorato popolare in Forza Italia, ovvero Mongelli, D’Auria e Donvito, gli stessi che avevano fatto richiesta al sindaco di una verifica dei programmi, si sono autosospesi dal partito di Berlusconi, creando il gruppo consiliare indipendente "Trasparenza e Libertà", pur lasciando aperta la possibilità di una ricongiunzione politica. Mossa, che, tra l’altro, a Mottola, ha lasciato Forza Italia senza un coordinatore. Infatti, dopo le dimissioni di Giuseppe De Fiori, la nomina di coordinatore del partito era passata proprio allo stesso Mongelli.


Il sindaco Quero, dal suo canto, ha assicurato di aver già preso dei contatti con le segreterie dei partiti di maggioranza, inviando, anche una missiva a tutti i consiglieri di centrodestra, con la quale li invita a chiarire, con senso di responsabilità, ogni eventuale malumore od incomprensione, per ripartire con slancio e serenità, oltre che con determinazione. "Abbiamo già portato a compimento il 70% del programma elettorale in tre anni di governo del paese - ha commentato il primo cittadino di Mottola -. L’invito che rivolgo ai consiglieri tutti e ai partiti, che formano questa maggioranza, è quello di continuare a tenere in debita considerazione l’interesse della collettività mottolese, guardando con responsabilità a quel mandato, conferitoci dallo stesso elettorato popolare, che, dopo 10 anni di centrosinistra, ha portato il centrodestra al governo del nostro paese". (Maria Florenzio)

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Sui piani di zona il primo cittadino punta l’indice contro il Comune di Massafra, capofila del progetto targato Asl, parlando di inadempienze


«Mottola pronta all’emergenza estate»


Il sindaco Quero replica ai Democratici di sinistra e illustra le iniziative per gli anziani


MOTTOLA - E’ polemica a Mottola tra il sindaco Giovanni Quero e i Democratici di Sinistra sul piano per l’«emergenza estate» a favore soprattutto delle persone anziane. La replica del sindaco, peraltro esposta in maniera dettagliata nella relazione dell’ufficio servizi sociali del comune, dimostra che l’amministrazione di centrodestra ha ottemperato alla circolare dell’assessorato alla Solidarietà Sociale della Regione Puglia, al contrario di quanto sostenevano i Ds. Il Comune ha organizzato: l’assistenza domiciliare a favore di 60 nuclei di persone anziane, di cui 15 in condizioni di completa non autosufficienza e 17 che vivono da soli; il servizio mensa a domicilio (comprendente pranzo e cena) a favore di 10 anziani che vivono da soli, garantendo agli stessi anche il servizio di lavanderia, e, per rendere anche piacevole il periodo estivo, l’attività aggregativa e ludico-ricreativa nel centro polivalente, presso i locali del Palazzo Municipale. Un servizio socio-assistenziale gestito da personale idoneo, che resterà a disposizione per tutto il periodo estivo.


Sul piano di zona, invece, ci sarebbe da fare un discorso a parte.


Il sindaco Quero avrebbe voluto che fosse già avviato. Il piano, però, che dovrebbe essere adottato in forma integrata con l’Asl di Taranto, è ancora fermo per inadempienza da parte del comune di Massafra, capofila del progetto, nonostante i vari solleciti, anche formali trasmessi al sindaco del comune vicino. Gli interventi per i piani di zona riguardano: il potenziamento della teleassistenza e del telesoccorso; il potenziamento dell’assistenza  domiciliare sociale; una maggiore copertura della distribuzione dei pasti a domicilio; il potenziamento delle iniziative aggregative, ludico-ricreative e delle attività dei centri diurni e i sistemi di allerta per fronteggiare l’«emergenza caldo». Per questo ultimo punto è prevista la priorità di favorire l’acquisto di climatizzatori, mediante l’erogazione ai cittadini anziani di un contributo finanziario, nella misura massima di 200 euro e, comunque, per una somma che non può essere superiore al 50% del costo dell’apparecchio climatizzatore.


Il comune di Mottola, per la parte che gli compete, attenendosi anche all’ordinanza del Ministero della salute, ha trasmesso all’Asl Ta/1, in particolare alla  direzione del Distretto numero due di Massafra, l’elenco delle persone di età pari e superiore a 65 anni. L’Asl, invece, insieme alla Protezione Civile, dovrebbe adottare tutte le iniziative necessarie per prevenire e monitorare i danni causati dal caldo. Un’azione, quella del comune di Mottola che, secondo il sindaco Quero, non può essere messa sotto accusa in maniera strumentale dall’opposizione, pur sapendo che l’amministrazione comunale ha fatto tutto quanto era nelle sue possibilità, garantendo anche l’ultima fase, che prevede l’attivazione dei servizi di assistenza economica e domiciliare, di telesoccorso, di accompagnamento e trasporto. (Francesco Francavilla)

martedì 12 luglio 2005

Il Festival della Chitarra è anche sul sito di Antenna Sud, con servizi sul concerto di Roberto Ciotti del 6 luglio e su quello finale di domenica scorsa. Non sembrano funzionare, però, i link ai filmati in Real Player dei relativi servizi televisivi.

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:



FESTIVAL DELLA CHITARRA. Per la terza volta nessun vincitore alla rassegna internazionale «Città di Mottola»


Giuria severa, negato il 1° premio


«Livello tecnico altissimo ma con un pizzico di maturità in meno»


Livello tecnico altissimo ma con un pizzico di maturità in meno di quanto previsto. E, così, la severa giuria del Festival Internazionale della Chitarra "Città di Mottola" ieri sera non ha ritenuto opportuno proclamare il vincitore. A sorpresa, ma non troppo, visto che è la terza volta che succede ecco che sul palco sono saliti Lucas Cesar De Oliveira Imbiriba,  brasiliano, e Maud Laforest, francese che vive in Texas.

A De Oliveira, terzo posto, il Comune di Mottola ha consegnato un premio di 500 euro. A Laforest è andato un premio in denaro di 1.500 euro. Una parte della somma è stata offerta dal Comune di Mottola. Un’altra parte dalle famiglie Agrusti-Durante che, puntualmente, sostengono i giovani talenti con una donazione in memoria del dott. Vito Luigi Agrusti e del cav. Natale Durante. Una terza quota è stata consegnata da Marisa Catucci, presidente del Club Lions Massafra - Mottola "Le Cripte" grazie al quale, calato il sipario, il Festival potrà comunque continuare ad essere vitale tutto l’anno. Infatti, su iniziativa del Club "Le Cripte" altri 10 Club di Taranto e Bari hanno aderito al progetto che a Mottola porterà alla nascita di un Centro di Documentazione Musicale per la Chitarra.

Anche se il presidente della giuria Silvie Gazeau (Francia) e gli altri giurati non hanno assegnato il primo premio, e considerato che i 36 giovani partecipanti sono arrivati da tutto il mondo, si è deciso di dare un tangibile segnale di  apprezzamento ai due finalisti che per un soffio non sono aggiudicati il primo premio. Infatti, il Comune di Mottola ha concesso un rimborso spese a Artyom Dervoed (Russia) e a Botos Jozsef (Austria). Straniera anche la vincitrice assoluta del 13° Concorso Internazionale "Giovani Chitarristi" che è Sabrina Vlaskalic (Serbia Montenegro) alla quale Gino Del Giudice (Strumenti Musicali - Statte) ha consegnato in una preziosa chitarra José Ramirez mod. R1.

L’edizione 2005 della  manifestazione, giunta alla 14ma edizione e che si distingue per il concorso, i masterclasses e le mostre abbinate agli spettacoli, si è chiusa con un bilancio estremamente soddisfacente, come ha evidenziato il sindaco di Mottola Giovanni Quero. Il Festival Internazionale della Chitarra, sostenuto anche dalla Regione Puglia e dalla Provincia di Taranto oltre che da Pasta Ambra, in 10 giorni è riuscito ad attirare 3.000 spettatori alle "Serenate" nel centro storico di Mottola Schiavonia, ed almeno altrettanti ad iniziare dal flamenco nel Pastificio Ambra, passando poi dagli altri appuntamenti a Massafra e Palagiano. Serate sempre all’insegna del tutto esaurito e con un saluto straordinario: quello di ieri sera con il tango ricco di atmosfere di Buenos Aires magicamente evocate dal bandaneon di Daniel Binelli, dalle chitarre di Eduardo Isaac e Fernando Tavolato, con un tocco di calore straordinario dato dalla voce di Aida Albert, e i passi suadenti dei tangeros Angela e Gaetano Donatone.

Nessun vincitore al Festival Internazionale di Chitarra. Ne parlano:


La Gazzetta del Mezzogiorno:


Mottola (Taranto) - Nessuno vince il Festival Internazionale della Chitarra

 

La giuria del Festival che si è concluso ieri sera, non ha ritenuto alcun concorrente degno del primo premio: per il terzo anno consecutivo, sono stati così assegnati il secondo e terzo premio 

 

La giuria del Festival Internazionale della Chitarra "Città di Mottola", che si è concluso ieri sera, non ha ritenuto alcun concorrente degno del primo premio: per il terzo anno consecutivo, sono stati così assegnati il secondo e terzo premio. Sul palco sono saliti il brasiliano Lucas Cesar De Oliveira Imbiriba, che si è classificato al terzo posto, e il francese Maud Laforest, che vive in Texas, classificato al secondo posto. La sezione "Giovani chitarristi" è stata vinta da Sabrina Vlaskalic (Serbia-Montenegro).

I concorrenti sono stati 36: a De Oliveira è andato un premio di 500 euro, a Laforest uno di 1.500 euro.

Per iniziativa del Lions Club "Le Cripte" di Massafra - è detto in una nota degli organizzatori - altri 10 Club di Taranto e Bari hanno aderito al progetto che prevede la creazione a Mottola di un Centro di Documentazione Musicale per la Chitarra.

L’edizione 2005 della manifestazione, giunta alla 14 edizione, ha visto oltre al concorso, le masterclasses e le mostre abbinate agli spettacoli. Gli spettacoli hanno registrato sempre il tutto esaurito come quello andato in scena ieri sera con il tango eseguito dal bandaneon di Daniel Binelli, dalle chitarre di Eduardo Isaac e Fernando Tavolato, dalla voce di Aida Albert, e danzato da Angela e Gaetano Donatone. 


Yahoo! Notizie:


Musica: Puglia - Nessun Vincitore Al Festival Della Chitarra Di Mottola

Di (Nfr/Pn/Adnkronos)


Taranto, 11 lug. - (Adnkronos) - Per il terzo anno in 14 edizioni il Festival internazionale della chitarra di Mottola si e' concluso senza vincitori. La giuria ha giudicato i concorrenti di livello tecnico altissimo ma con un pizzico di maturita' in meno di quanto previsto. Sul podio sono saliti al terzo posto Lucas Cesar De Oliveira Imbiriba, brasiliano, ed al secondo Maud Laforest, francese che vive in Texas. La severa giuria e' stata presieduta da Silvie Gazeau (Francia). C'e' invece una vincitrice nel Concorso per i 'Giovani chitarristi': e' Sabrina Vlaskalic (Serbia Montenegro).

lunedì 11 luglio 2005

Per problemi tecnici, pubblichiamo in ritardo il seguente articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


MOTTOLA / In programma l’ultima serata della kermesse

Concorso di chitarra - oggi la volata finale

Concerto stasera con «Tango&Friends»


Conto alla rovescia per il Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale per Chitarra che ha attirato a Mottola ben 36 giovani promesse da tutto il mondo. Italiani in minoranza e nessuno è arrivato fra i quattro semi finalisti che, nella giornata di oggi, si disputeranno la vittoria. Il primo premio del Festival Internazionale della Chitarra potrebbe andare a Jozsef Botos (Vienna, Austria), Maud Laforest (Plano, USA), Artyom Dervoed (Mosca, Russia) oppure a Lucas Imbriba de Oliveira (Brasile). La consegna avverrà stasera a Mottola, alle ore 21, nei primi 15 minuti dello strepitoso concerto  conclusivo del Festival dedicato a "Tango & Friends", musica ad altissimo livello e ballo. Ecco l’anima più profonda dell’Argentina che arriva in Puglia. Nell’atrio dell’ottocentesco Palazzo Municipale di Mottola si prospetta il tutto esaurito per lo spettacolo conclusivo che porterà sullo stesso palcoscenico una vera e propria parata di "stelle", e durante il quale sarà premiato il vincitore del concorso Internazionale di Chitarra.

Da Piazzolla a Villoldo, il programma musicale è notevole ma la differenza la faranno gli interpreti a iniziare dalla chitarra di Eduardo Isaac che ha vinto i più importanti concorsi del mondo piazzandosi al primo posto nelle competizioni internazionali di Porto Alegre (Brasile), di Madrid e Palma di Maiorca: è amato dalla critica e dal pubblico. Altro talento di fama della chitarra è Fernando Tavolato, argentino anche lui, reduce da tournée che lo hanno portato nei più importanti teatri del mondo.

Straordinario il tocco che il bandonéon di Daniel Binelli, compositore, arrangiatore e direttore musicale di rilevanza internazionale, darà al concerto mottolese. Nel 1989  Astor Piazzolla lo chiamò al suo fianco nel "Sexteto Nuevo Tango", e poi una collezione di successi fra i quali la presenza del suo quintetto con la grande Milva in numerosi concerti in Giappone, Europa e America.

Il tango stasera avrà anche una voce argentina: quella di Aida Albert, apprezzata interprete anche di musica brasiliana, e protagonista di numerosi cd. A coreografia di un concerto già eccezionale per gli interpreti musicali, ecco il tango coinvolgente di Angela e Gaetano Donatone, che lo scorso hanno si sono aggiudicati il massimo riconoscimento nella disciplina delle Danze Argentine.

Il supporto del Comune di Mottola (Assessorato alla Cultura), della Regione Puglia, della Provincia di Taranto, dei Lions, di Pasta Ambra e di privati consentirà di contenere il costo del biglietto per l’eccezionale concerto "Tango & Friends" a soli 5 euro. Il concerto si terrà domani domenica 10 Luglio, inizio ore 21, nell’atrio del Palazzo Municipale di Mottola, per info e prenotazioni tel. 099-8867361, 347-5985923.

sabato 9 luglio 2005

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della sezione DS di Mottola sull'emergenza-caldo:


COMUNICATO STAMPA DEI DEMOCRATICI DI SINISTRA - MOTTOLA


Emergenza caldo: gli anziani di Mottola discriminati


“200 euro quale contributo per l’acquisto di un condizionatore d’aria da parte di cittadini ultra settantacinquenni a basso reddito”.

Questa la direttiva impartita dall’assessore ai Servizi Sociali della Regione Puglia, Elena Gentile, ai comuni.

I soldi ci sono già; ad essi è destinato il 20% della prima trance di finanziamento dei Piani di Zona.

Cosa aspettano l’assessore ai Servizi Sociali ed il Sindaco Quero ad attivare gli uffici comunali ed ad avvertire la popolazione ed i cittadini interessati? Si aspetta settembre?

I comuni della Puglia con amministratori efficienti hanno già attivato le procedure per ricevere le domande e dare modo ai cittadini con età superiore ai 75 anni di ricevere il contributo per l’acquisto del condizionatore ma anche per venire incontro agli elementari bisogni che con il caldo emergono soprattutto a carico degli anziani.

E’ stato attivato a Mottola un piano per l’emergenza caldo? Non è dato sapere.

E’ stato attivata a Mottola la procedura secondo la direttiva regionale sopra detta? No.

Il Sindaco Quero, evidentemente occupato con la prova di forza con consiglieri comunali, assessori e forze politiche, dimentica che la sua prima responsabilità è amministrare; anche perché all’emergenza caldo, fattore di rischio per anziani e malati, si unisce l’emergenza incendi, l’emergenza cani randagi, l’emergenza cassonetti puzzolenti. 

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:



Confermano la fiducia nei confronti del sindaco Quero ma chiedono un assessorato nella nuova giunta



Mottola, tre consiglieri lasciano Fi



Mongelli, Donvito e D’Auria fondano un movimento autonomo



MOTTOLA - Scissione in Forza Italia a Mottola. Nel corso della verifica nell’Amministrazione Quero, tre consiglieri di maggioranza, firmatari della richiesta di azzeramento della giunta, nella mattinata di ieri hanno notificato al Presidente del Consiglio Comunale e al sindaco la comunicazione della nascita di un nuovo gruppo. I tre consiglieri: Cosimo Mongelli (da alcuni giorni coordinatore di Fi a Mottola), Giuseppe Donvito e Nunzio D’Auria (consigliere da un mese circa, subentrato a Tartarelli) si sono autosospesi dal partito e hanno formato un movimento a cui daranno il nome di «Democrazia e Libertà» o «Trasparenza e Libertà» (non c’è ancora una decisione definitiva). Sono i tre nuovi protagonisti della politica mottolese. «È un progetto politico il nostro - spiega Donvito - che vuol dare dignità ai consiglieri comunali, fino ad oggi rappresentanti inconsapevoli, all’oscuro della gestione amministrativa. Questo non significa che sbattiamo la porta in faccia ai nostri amici di Fi - chiarisce il dissidente -. Per il momento riteniamo di aver scelto la via dell’autonomia, pur confermando la nostra identità politica di centrodestra. In definitiva, cerchiamo il pieno coinvolgimento nella maggioranza Quero». All’altro consigliere «scontento», Nunzio D’Auria, abbiamo chiesto quali sono le richieste del nuovo gruppo. E’ stato fin troppo chiaro nel rivendicare maggiore visibilità all’interno dell’amministrazione, attraverso la gestione di un assessorato. Quale, poi, sarà questo assessorato, il consigliere non si è pronunciato, come pure non ha fatto trapelare nulla sul probabile nominativo da segnalare al sindaco.

Una cosa, comunque, sappiamo: con ogni probabilità la persona che rappresenterà nell’esecutivo il nuovo gruppo è un uomo politico abbastanza conosciuto. Pare che sia stato già interpellato e che ha bisogno di qualche giorno di riflessione prima di sciogliere la riserva. Interrogato il sindaco Quero, non ha voluto commentare la scelta dei tre ex forzisti. Ha solo fatto osservare che ci sono buone speranze che la verifica volga al termine in breve tempo e che parlerà a verifica chiusa, quando sarà pronto il nuovo organigramma. Tutti, comunque, hanno rimarcato che il primo cittadino è fuori discussione, riconoscendo in lui grande capacità politica e amministrativa. Quero, sccondo i dissidenti, ha dignità di rappresentare la maggioranza a Mottola. Gli scissionisti, comunque, riconoscono che è necessario salvare l’amministrazione, ricordando, però, che il loro gesto rinviene da un profondo malcontento scaturito già da qualche tempo all’interno di Fi a causa di una gestione amministrativa poco «coinvolgente». Da qui l’esigenza di rivedere la composizione dell’esecutivo. (Francesco Francavilla)

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno, che sembra curarsi ben poco della crisi politica mottolese:



Primarie: nasce il comitato per Prodi



MOTTOLA - A Mottola si è aperto il comitato "Mottola per Prodi", nato a sostegno della candidatura di Romano Podi alle Primarie dell’8 e 9 ottobre 2005.

«L’obiettivo del comitato - si legge in una nota - è duplice. Se da un lato, infatti, si vuole informare la cittadinanza della importanza delle primarie come occasione di dialogo e di democrazia partecipata, fornendo un servizio per coloro che vogliono trovare le informazioni per sapere come si svolgono le primarie e dove votare, si vuole anche diffondere il progetto che sostiene la candidatura di Romano Prodi nell’ottica di allargare il consenso dei cittadini all’Unione. Il Comitato Mottola per Prodi ha già fatto circolare l’appello di Enzo Biagi a sostegno di Romano Prodi. Ulteriori iniziative sono previste a breve, mentre il prossimo obiettivo è la raccolta delle firme necessarie alla candidatura di Prodi alle primarie».

venerdì 8 luglio 2005

SPACCATURA ALL'INTERNO DI FORZA ITALIA


E' ufficiale: I tre consiglieri comunali Mongelli, Donvito e D'Auria hanno abbandonato il partito di Forza Italia e hanno fondato un gruppo politico autonomo denominato «Trasparenza e libertà». Il sindaco Quero dovrà dunque fare i conti, al momento della verifica all'interno della maggioranza, anche con la neonata realtà politica.

Il 24 luglio 2005, in piazzale San Pietro, si terrà a Mottola un evento EMMA (European Mobile Media Association), ovvero una competizione di impianti hi-fi per automobili. Fonti: EMMA Italia e Audio Car Stereo.

Per questioni di visibilità, da questo momento in poi il blog cambia definitivamente nome in «Mottola», più semplice da raggiungere tramite i canonici motori di ricerca.

Si parla ancora della focaccia più grande del mondo, stavolta su:


VIAGGIA L'ITALIA


WINE COUNTRY (in inglese)

Sul sito Podisti.it è possibile leggere una breve cronaca della 13° Strapanoramica mottolese, tenutasi domenica scorsa.

Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi, sulla quale continuano a usare il correttore automatico («Crucci» per «Carucci»):


Il primo cittadino ringrazia tutti gli assessori al suo fianco per 3 anni 


Giunta comunale, rimpasto al via


Già in corso i contatti fra il sindaco e i partiti della maggioranza


MOTTOLA - Dopo l'apertura della verifica, il sindaco Giovanni Quero ha già iniziato a contattare i segretari dei partiti della maggioranza. Nello stesso tempo ha voluto ufficialmente ringraziare tutti gli assessori uscenti per l'impegno profuso in questi tre anni di gestione amministrativa, all'insegna del senso di responsabilità, della trasparenza, nell'interesse della collettività, sacrificandosi anche oltre il tempo consentito.


Ha ringraziato anche Angelo Lattarulo, sottolineando che si è trattata di una sua libera scelta quella di abbandonare la Giunta prima delle elezioni regionali, contrariamente alle dicerie degli avversari politici. Ha esaltato, poi, il lavoro di tutti gli altri: Giuseppe De Fiori, Vanni D'Onghia, Giovanni Sgobba, Giuseppe Crucci, Giuseppe Tartarelli e Franco Scarano. Una squadra che difficilmente potrà essere riconfermata complessivamente. Due sono quelli che sicuramente non verranno rinominati: D'Onghia di An quasi certamente sostituito da Piero Lentini, e Scarano dell'Udc, al quale potrà subentrare Franco Lapenna. Sono certamente indiscrezioni che hanno bisogno di conferme. Sugli altri nomi non esistono veti, anche se si contesta la gestione autonoma di Carucci, poco disponibile a coinvolgere i suoi amici di partito nell'adozione dei provvedimenti che riguardano il suo settore. L'attività amministrativa, comunque, va avanti e l'altra sera in consiglio comunale, oltre al rendiconto di gestione per l'esercizio 2004, sono stati approvati altri argomenti importanti. Particolare attenzione è stata data alla localizzazione dell'area per la costruzione della caserma del Corpo Forestale dello Stato. Un provvedimento lungamente atteso, al quale in passato si volevano dare altre soluzione, e che ora finalmente trova attuazione con la scelta dell'area nel nuovo quartiere Sacro Cuore, nei pressi della scuola elementare «Dante Alighieri». Attiguo alla caserma verrà anche realizzato un orto botanico per fini didattici e scientifici. E' stato anche approvato il regolamento comunale per il servizio di autonoleggio con conducente. Un servizio di autonoleggio privato che Mottola aspettava da tanto tempo, tipo taxi, per permettere il prelevamento di turisti dalle stazioni e accompagnarli nei siti cittadini di maggiore attrazione, come le Chiese Rupestri di Casalrotto.


Sbloccata anche la concessione dei lotti nella zona artigianale con l'approvazione del nuovo regolamento e la revoca del precedente. Tutto questo faciliterà il ritorno sulla collina di alcune aziende, mentre permetterà ad altre di ampliarsi. (Francesco Francavilla)

giovedì 7 luglio 2005

Per invogliare gli italiani a consumare più pizza, è partita un'iniziativa a livello nazionale: prezzo popolare per il tipico piatto italiano. Per cui, offerta speciale: pizza e birra a soli sette euro (massimo sette euro e cinquanta se accompagnati dal caffè). L'hanno chiamato Il patto della pizza.


Non ditelo al mio pizzaiolo: stasera, in tre, abbiamo pagato venti euro per tre pizze contadine e due birre da tre quarti. Sei euro e sessanta a testa. Senza promozioni.


Anzi, non ditelo ai pizzaioli mottolesi: non si sa mai, potrebbero portare la margherita al «prezzo convenienza» di sette euro propagandato in TV...

mercoledì 6 luglio 2005

Anche sul Corriere del Giorno di oggi si parla della crisi mottolese:


Sei consiglieri impongono a Quero la verifica politica


Si va verso la crisi e le elezioni anticipate?


MOTTOLA - Cinque consiglieri di maggioranza, Cosimo Mongelli, Giuseppe Donvito, Nunzio D’Auria (consigliere comunale da appena 2 mesi) di F.I. e l’intero gruppo dell’Udc, Giuseppe De Bello e Gennaro Caragnano, cui si è aggiunto il presidente del Consiglio Giovanni Notarnicola, hanno chiesto al sindaco Giovanni Quero una verifica politico-amministrativa con richiesta di azzeramento dell’esecutivo. «Infatti - si legge in una nota del Comune - nella giornata di ieri si è celebrato il Consiglio comunale al quale i 6 firmatari del documento di verifica non hanno partecipato, nonostante all’ordine del giorno vi fossero importanti punti all’ordine del giorno tra i quali il conto consuntivo, l’individuazione dell’area per la realizzazione della nuova caserma del Corpo Forestale dello Stato, una variazione di bilancio per garantire la prosecuzione degli studi a soggetti audiolesi, variazione di bilancio per l’ottenimento di un finanziamento P.o.r. per la sistemazione del bosco di S. Antuono, l’approvazione di 2 regolamenti per la zona Pip e il servizio di autonoleggio. Tali punti sono stati regolarmente approvatidalla restante parte della maggioranza che con responsabilità ha consentito la celebrazione del Consiglio.

Il sindaco dal canto suo ha preso atto della richiesta formulata dai 6 consiglieri e ieri mattina ha aperto formalmente la verifica, azzerando l’esecutivo e invitando i partiti a fare presto, atteso che i cittadini non possono aspettare i tempi della politica, ma hanno bisogno di risposte urgenti e concrete». Secondo alcuni sarebbe iniziato il conto alla rovescia per la crisi al Comune e le elezioni anticipate.