Anche la Gazzetta del Mezzogiorno parla del rientro del Sindaco:
Vince la linea dell’Udc e dei dissidenti di Forza Italia che chiedevano maggiore collegialità nelle decisioni
Mottola, crisi rientrata al Comune
Il sindaco Quero ritira le dimissioni. Riassegnate le deleghe in giunta
MOTTOLA - E’ rientrata la crisi al Comune di Mottola. Il Sindaco Giovanni Quero ha ritirato le dimissioni dopo l’ennesimo incontro tra i rappresentanti del partiti della maggioranza conclusosi ieri sera alle 19,00.
«E’ stato un lavoro che ha richiesto un forte chiarimento politico» ha commentato a caldo Quero. Alla base del nuovo accordo ci sono i principi essenziali che d’ora innanzi caratterizzeranno l’amministrazione: il cambiamento e la collegialità, esigenze avvertite e condivise un po’ da tutti. La crisi era nata all’indomani dell’ammutinamento di tre consiglieri di Fi (Cosimo Monelli, Giuseppe Donvito e Nunzio D’Auria) che, insieme al gruppo dell’Udc (Gianluigi Notarnicola, presidente del Consiglio Comunale, Gennaro Caragnano e Giuseppe De Bello), avevano chiesto l’apertura di una verifica e l’azzeramento della giunta. La richiesta era stata formalizzata alcune ore prima dell’ultimo Consiglio comunale, dove all’ordine del giorno c’era l’approvazione del bilancio consuntivo 2004. Tutto questo era coinciso anche con il ritiro della fiducia da parte di An al loro assessore alle politiche agricole Vanni D’Onghia.
Una situazione ingarbugliata che aveva portato il sindaco a rassegnare le dimissioni, lasciando i 20 giorni previsti dalla legge entro cui tentare di ricomporre la situazione. Lunedì scorso, poi, c’era stato il rientro in Fi di Giuseppe Donvito, il quale aveva ricevuto assicurazioni, peraltro formalizzate, di un maggiore coinvolgimento nella vita amministrativa. Nonostante tutto il sindaco Quero si era detto fiducioso e convinto che in una diecina di giorni al massimo poteva essere sottoscritta l’intesa. E’ apparso, comunque, evidente che le condizioni sono state dettate dall’Udc, unitamente ai restanti due dissidenti di Fi. Il nuovo organigramma sarà così composto: A Forza Italia due assessorati: cultura, ambiente, sport, pubblica istruzione e politiche giovanili; politiche sociali, sanità e polizia municipale; ad Alleanza nazionale due assessorati: vice sindaco con politiche agricole; lavori pubblici, commercio e turismo; al gruppo dei cinque: due assessorati: assetto del territorio: urbanistica e attività produttive; programmazione economica, politiche comunitarie e personale. I nomi nuovi degli assessori li conosceremo nei prossimi giorni. «Come sindaco sono soddisfatto - ha spiegato Quero - avendo chiarito molti punti fondamentali che sono alla base del ricompattamento. Sono felice di continuare a portare avanti il mio mandato - ha osservato ancora il sindaco - perché questo significa che potrò mantenere fede agli impegni assunti con i cittadini nella massima trasparenza, salvaguardando gli interessi di tutti». (Francesco Francavilla)
0 commenti:
Posta un commento