venerdì 30 novembre 2007

Autobus FSE: cambia nuovamente la fermata

Con un laconico avviso, rinvenibile da questa mattina alla fermata dell'autobus del bivio (e probabilmente affisso nella giornata di ieri),  la direzione della Ferrovie Sud-Est fa sapere ai viaggiatori mottolesi che dal 3 dicembre 2007 la nuova fermata in via Campania, entrata «in funzione» soltanto due mesi fa (nei primi giorni di ottobre 2007) e dotata di pensilina, verrà soppressa e verrà ripristinata la vecchia, in viale Jonio (presso il Penny Market - senza pensilina).


Tenuto conto del breve arco di tempo tra l'affissione dell'avviso e l'entrata in vigore della nuova (-vecchia) fermata, e tenuto conto dello sciopero dei mezzi pubblici di oggi che sicuramente avrà spinto molti mottolesi a recarsi al lavoro utilizzando mezzi propri, sospettiamo che gran parte dei viaggiatori verrà a conoscenza di questa variazione proprio lunedì 3 dicembre, recandosi alla fermata.


Domande scontate: e la pensilina in via Campania che fine fa? e la pensilina in viale Jonio che non c'è?

Rassegna stampa dal Corriere del Giorno

Due articoli apparsi sul Corriere del Giorno nei giorni scorsi.


Dall'edizione del 27 novembre:


Al via la 42. edizione della rassegna internazionale di pittura e poesia, foto...

Le opere entro domenica prossima


MOTTOLA - Una Rassegna Internazionale, quella inaugurata ogni anno, alla vigilia di Natale, dagli amministratori mottolesi e dall’organizzatore Giovanni Rogante, che, anche per questa 42a edizione, comincia a prender forma.


Dedicato alla pittura, ma anche alla poesia, alla fotografia, alla scultura, all’arte varia e finanche all’estro creativo degli artisti più eclettici, l’evento promette bene, anche questa volta, visto l’alto valore artistico - qualitativo delle opere pervenute all’indomani dell’apertura delle iscrizioni. Artisti nativi della Germania, dell’Olanda, della Grecia, dell’Albania e della Francia hanno già prenotato il loro spazio espositivo nei locali della scuola "Perasso", dove la mostra sarà allestita. Ma, come sempre, non manca neanche il made in Italy, che mirerà ad arricchire e a garantire un valore aggiunto anche alle altre sezioni, che fanno da contorno a quella interamente dedicata alla tela e alle diverse tecniche adoperate dalla mano dei pittori.


Con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale - Assessorato alla Cultura, dunque, la Rassegna Internazionale di Pittura - Città di Mottola comincia a consolidarsi anche per questa ennesima edizione, tra i mille sforzi compiuti dallo staff organizzativo. Intanto, si è già al lavoro anche per l’opuscolo, che raccoglierà le opere più significative degli artisti partecipanti; la copertina riprodurrà uno dei tanti capolavori realizzati ad olio da una veterana della rassegna, Anna Giulia Caprio; l’invito inaugurale sarà, invece, interamene dedicato ala creatività artistica di Emanuele D’Andria.


"E’ immane il lavoro che mi vede impegnato ormai da mesi - commenta Giovanni Rogante - nel cercare di allestire, anche per quest’anno, una mostra che, oltre a rinnovare il consueto appuntamento natalizio con artisti di fama nazionale e internazionale, possa anche contribuire, in qualche modo, a dare alla cittadina mottolese quella visibilità che merita. Giusto il tempo di riposarsi qualche mese, dopo la chiusura dell’edizione precedente e ripartire subito con la nuova. Dunque, per questa 42a edizione siamo all’opera già dall’inizio dell’anno, con l’auspicio di raggiungere, anche questa volta, risultati ottimali".


Intanto, per la segreteria organizzativa è un tour de force cercare di accogliere tutte le domande di partecipazione, che, con l’avvicinarsi dei termini di scadenza delle iscrizioni, si incrementano progressivamente.


Sarà, infatti, ancora possibile presentare le proprie opere entro domenica prossima, 2 dicembre, dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20 presso la sede organizzativa dell’evento, sita in via Pascoli 14.


Sembra, poi, essere già stata definita la partecipazione, alla serata inaugurale del 24 dicembre, del gruppo folk Motl la Fnodd, capeggiato da Piero Palagiano; al Complesso Bandistico Città di Mottola, invece, il compito di occuparsi dell’esordio musicale di questa 42a edizione.


Per ulteriori informazioni, è possibile telefonare allo 099.8865021 o cliccare sul sito ufficiale dell’evento, www.artistiaconfronto.it, completamente rimodernato e curato da Christian Lentini e Michele Acquaro.


M. F.


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Dall'edizione del 28 novembre:


Unanimità per il distretto turistico culturale ed agro ambientale ionico delle gravine

Il Consiglio ha approvato anche il Piano di diritto allo studio


MOTTOLA - E’ stato approvato all’unanimità nell’ultimo Consiglio Comunale di Mottola, riunitosi nei giorni scorsi, il Piano di Diritto allo Studio - anno 2008, sul quale ogni Comune è chiamato ad esprimersi entro il 30 novembre prossimo.; uno strumento necessario, questo, per poter concorrere all’ottenimento dei nuovi contributi, che la Regione Puglia assegnerà ad ogni singolo Comune, secondo determinati parametri, tenendo conto di quella che è la popolazione scolastica e delle spese sostenute dall’ente destinatario per garantire il diritto allo studio.


Parere unanime dell’assise consiliare anche per il servizio di tesoreria; il relativo bando, infatti, verrà espletato nei prossimi giorni per consentire l’attivazione del servizio stesso presso l’istituto di credito, che risulterà vincitore della gara medesima.


Il placet del Consiglio Comunale è arrivato anche per l’adesione del Comune di Mottola al Distretto Turistico - Culturale ed Agro - Alimentare "Ionico e delle Gravine", sul quale l’Amministrazione Comunale ha inteso investire per una concreta valorizzazione del  patrimonio culturale, turistico, ambientale e produttivo del territorio. Tale Distretto, infatti, così come emerso dalla relazione fatta, in seno al Consiglio, dal vicesindaco, nonché assessore alle Attività Produttive, Francesco Paolo Taranto, "persegue esclusivamente finalità di sviluppo territoriale e di utilità sociale, attivando progetti di innovazione territoriale. In altri termini, si configura come una filiera produttiva, per attività collegate ed integrate, in grado di coinvolgere tutte le istituzioni operanti nei suddetti ambiti; è espressione della capacità del sistema delle imprese e delle  istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica comune, che si esprima in un Programma per lo Sviluppo unitario del territorio, in conformità con quelli che sono gli strumenti legislativi comunitari e regionali vigenti".


"In tal senso - ha aggiunto il sindaco Giovanni Quero - tale Distretto Produttivo va concepito come un insieme di piccole e medie imprese tra loro integrate da un sistema di relazioni produttive, tecnologiche o di servizio e da un insieme di attori istituzionali e sociali, aventi competenze e operanti nell’attività di sostegno all’economia locale; gli stessi, che, anziché operare in modo individuale, potranno e dovranno collaborare in modo sinergico per favorire il proprio sviluppo, attraverso lo strumento della pianificazione triennale".


L’obiettivo, dunque, è quello di rafforzare e promuovere reti turistiche, materiale ed immateriali, tra operatori, servizi ed attività produttive tipiche, nonché la cooperazione tra soggetti pubblici e privati; promuovere il territorio con le sue bellezze paesaggistiche, artistiche ed architettoniche; sviluppare nuove attività specifiche, capaci di innescare ricadute positive sul territorio, sia in termini di servizi e di nuovo sbocchi occupazionali, che in termini di incentivazione e di mobilitazione dei flussi turistici e di impatto sulle attività dell’indotto.


Il Distretto Turistico - Culturale ed Agro - Ambientale "Ionico e delle Gravine" mira anche a riqualificare e valorizzare la ricettività, in particolare sotto il profilo della sostenibilità ambientale, a completare le infrastrutture a servizio e a sostegno dell’economia turistica, ma anche a rafforzare i sistemi di commercializzazione e di promozione turistica locale, sfruttando canali innovativi e nuove forme di intermediazione.


Insomma, una vera e propria forza promotrice delle potenzialità territoriali, a cui il Comune di Mottola non poteva rinunciare.

giovedì 29 novembre 2007

Via libera al DOC Colline Joniche Tarantine

Da bereilvino.it, i dettagli della riunione tenutasi stamattina in merito al DOC Colline Joniche Tarantine, ventiseiesima DOC pugliese, la sede del cui comitato è ubicata presso la Cantina Dolcemorso di San Basilio:


29/11/2007 - DOC Colline Joniche Tarantine, OK con alcune integrazioni. 


Quasi tre ore di serrato dibattito tecnico e, finalmente, la nuova Doc "Colline Joniche Tarantine" ha superato il primo passo procedurale di rilievo. Al termine dell'audizione pubblica è emersa una proposta di disciplinare solo in parte rimodulata rispetto alla formulazione iniziale, la cui preparazione è durata quattro anni. L'assemblea composta da una sessantina di addetti ai lavori ha discusso e accolto favorevolmente la richiesta di estensione della nuova Doc con inclusione della zona collinare di Grottaglie dove, oggettivamente, ci sono le stesse caratteristiche pedo climatiche delle aree che già erano incluse nella proposta di disciplinare. Altro novità riguarda il tipico vitigno autoctono Verdeca. In pratica, su proposta di un produttore, condivisa poi dall'assemblea, è stata aggiunta la possibilità di produrre il bianco Doc "Colline Joniche Tarantine" anche soltanto dalla Verdeca al 85% che, come sempre avviene per le Doc, prevede l'utilizzo solo ed esclusivamente delle uve prodotte in ambito aziendale.


L'assemblea pubblica, che si è svolta stamattina all'interno delle Cantine Dolcemorso di San Basilio (Mottola), sede del Comitato promotore della nuova Doc, è stata guidata dal presidente nazionale della Comitato tutela vini prof. Antonio Calò con la partecipazione di Pietro Palumbo (esperto del settore, Cia) e di Stefano Valeri (funzionario Ministero delle Politiche Agricole, responsabile del procedimento), con una dettagliata presentazione della Doc di Paolo Nigro, presidente del Comitato promotore e della Coldiretti di Taranto. "Abbiamo compiuto un significativo passo in avanti, ma c'è ancora molto strada da fare fino ad arrivare alla bottiglia con il marchio Doc", ha dichiarato con soddisfazione ma con prudenza Nigro. Soddisfazione ha espresso il sindaco di Mottola Giovanni Quero, intervenuto personalmente. La nuova Doc "Colline Joniche Tarantine" comprende, infatti, gli interi territori della provincia di Taranto appartenenti ai Comuni di Laterza, Mottola, Crispiano, Martina Franca e parte dei territori della provincia di Taranto appartenenti ai Comuni di Castellaneta, Ginosa, Palagianello, Massafra e Statte. Confermate le tipologie di bianco, rosso, rosato con lo spumante e il vino novello.


"Credo che una Doc si riempia di contenuti se, affianco al nostro buon vino, ci sono i prodotti tipici di questa terra – ha concluso il presidente di Dolcemorso Giuseppe D'Onghia – ed è per questo che, in questa giornata storica, abbiamo voluto che la degustazione dei sommeliers fosse abbinata ai prodotti del Farmer's Market" di Taranto". Erano presenti, inoltre, il presidente della Cia Nicola Spagnuolo che ha condiviso il percorso, gli assessori all'agricoltura della Provincia Luca Conserva e del Comune di Mottola Paolo Taranto. La procedura, ora, prevede altri passaggi. Le risultanze dell'assemblea pubblica di oggi saranno verbalizzate e messe all'ordine del giorno della prossima riunione del Comitato nazionale tutela vini, che forse si riunirà a gennaio (e non più a dicembre come previsto). Il parere positivo che si ci aspetta dal Comitato sarà pubblicato sulla Gazzetta ufficiale e dopo 60 giorni arriverà il decreto del Ministero delle Politiche Agricole e la pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale per la 26 ma Doc di Puglia.

mercoledì 28 novembre 2007

Rifondazione Comunista e gli inceneritori: conferenza stampa

Si è tenuta questa mattina a Taranto una conferenza stampa del gruppo alla Provincia di Taranto di Rifondazione Comunista sulla questione rifiuti e inceneritori in Puglia.


I servizi video mandati in onda da TBM News (edizione delle 13.30) e da Studio 100 Notizie (edizione delle 14). 


Ambiente: comunicato del gruppo consiliare PD

Riceviamo e pubblichiamo una nota del gruppo consiliare del Partito Democratico:


A Mottola l’ambiente non è una priorità.


Una delle emergenze planetarie di questo nuovo secolo è senza dubbio l’emergenza ambientale che sta sconvolgendo l’ecosistema in maniera inesorabile.


Oggi questa problematica deve conquistare l’agenda politica non solo dei governi e delle organizzazioni internazionali, ma anche dei piccoli comuni ad iniziare dal nostro.


L’unico modo concreto per cambiare il fiacco corso degli eventi è quello di intervenire sul proprio territorio, attraverso strumenti e azioni reali basati sul rispetto dell’ambiente.


Purtroppo non sembra questa una delle priorità della Giunta Quero, che dopo sei anni di amministrazione non sembra aver impresso una svolta sulla questione ambientale.


La mancanza di una seria programmazione ha dato risultati abbastanza deludenti, dai dati della raccolta differenziata, fermi al 15% nonostante il Decreto Ronchi imponga ai Comuni il raggiungimento minimo del 35%, alla mancanza di incentivi in tema di risparmio energetico.


Inoltre il non aver investito nel Parco delle Gravine invitando le aziende agricole a non aderire, strumentalizzando di fatto gli interessi corporativi a scapito della salvaguardia di un territorio unico al mondo, ha dimostrato la scarsa sensibilità del Centro Destra locale alle tematiche ambientali e a nuove vie di sviluppo per questo territorio.


E’ indispensabile che il comune di Mottola, imprima una svolta sul tema dell’ambiente, il gruppo consiliare del Partito Democratico non vuole limitarsi ad evidenziare le lacune della Giunta Quero, ma vuole incalzarla facendo proposte serie e concrete a partire dal richiedere di aumentare le risorse per la tutela ambientale e paesaggistica del nostro territorio già dal prossimo Bilancio di previsione.

Comunque la miglior critica è una proposta alternativa.


Infatti, in attesa di un progetto complessivo sulla raccolta differenziata, chiediamo da subito una campagna di informazione per educare e condizionare i cittadini, nonché l’aumento delle campane per la R.D., poiché vi sono interi quartieri sprovvisti: basti pensare che in tutta la città di Mottola vi sono solo 24 contenitori per ogni materiale differenziato.


L’azione di marketing deve far entrare nella mentalità dei cittadini, ma soprattutto in quella delle attività commerciali (bar, pizzerie, ristoranti) che la separazione dei rifiuti è un obbligo e quindi le abitudini vanno cambiate non solo per ragioni ecologiche ma anche sociali ed economiche.


Purtroppo assistiamo ad approvazioni di ordini del giorno come quello nell’ultimo Consiglio Comunale, in cui di fatto si ritiene illusorio il raggiungimento dei parametri della raccolta differenziata e ci si chiede se forse il Piano Fitto che prevedeva la realizzazione anche dei termovalorizzatori è la soluzione migliore.

Invece riteniamo che questo sia il tempo opportuno per aprirsi ad idee e realtà diverse, ad una visione d’insieme che parte dal paese per abbracciare il mondo.


Ciò significa conoscere e lasciarsi ispirare dal protagonismo socio-ambientale di tantissimi piccoli e grandi comuni italiani cosiddetti “virtuosi” che hanno avviato politiche concrete e coerenti di cambiamenti: Trezzano Rosa (MI), Poggibonsi (FI), Grottammare (AP), Bolzano solo per citarne alcuni.


Proprio in queste realtà le politiche ambientali sono diventate prioritarie in ogni provvedimento della Pubblica Amministrazione, dal risparmio energetico agli incentivi alla bio-edilizia passando per la realizzazione di parchi.


La nostra Amministrazione potrebbe iniziare a programmare l’installazione di pannelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica su tutte le strutture pubbliche comunali ad iniziare dalla Residenza Comunale.


Inoltre si potrebbe istituire il Premio “IMPRESA PULITA” rivolta a tutte le piccole e medie aziende presenti nel nostro territorio con lo scopo di incentivare le imprese a comportarsi correttamente dal punto di vista ambientale.


Ma possiamo imporre anche un altro modo di costruire nel rispetto dell’ambiente; infatti negli ultimi anni alcuni Comuni hanno inserito nei propri regolamenti edilizi diverse forme di incentivazione, quali incrementi dei volumi ammissibili o riduzione degli oneri di urbanizzazione secondaria per costruzioni bioclimatiche, ecologiche o realizzate con tecnologie alternative e non inquinanti.


Ma anche in questo settore Mottola ultimamente ha perso una grande opportunità quando è stato emanato il bando per l’assegnazione delle aree edificabili nel comparto 167 dove non c’è stato un solo rigo che richiamasse incentivi per l’incremento dell’efficienza energetica nella costruzione dei nuovi edifici.


Quindi l’invito all’Amministrazione Quero è quello di cambiare rotta prestando molta più attenzione alle politiche ambientali, affinché lo sviluppo del nostro Paese sia più rispettoso dell’ambiente e del territorio.


Il Partito Democratico non si sottrarrà al confronto leale e costruttivo sulle tematiche ambientali da sempre prioritarie nella propria agenda politica.


Mottola 25 novembre 2007

Gruppo Consiliare del P.D.

Premio Tesi 2008

Il Lions Club Massafra-Mottola «Le Cripte», in collaborazione con MPS, bandisce il concorso Premio Tesi 2008 per premiare le migliori tesi discusse negli ultimi anni accademici e riguardanti il territorio delle città di Massafra, Mottola, Palagiano, Palagianello, Statte.


La scadenza del bando è fissata per il 15 dicembre 2007. La commissione valutatrice del concorso è presieduta dall'Accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca.


Trovate il bando qui di séguito (cliccare per ingrandire): 


martedì 27 novembre 2007

Già convocato il prossimo Consiglio comunale

Si terrà domani, martedì 27 novembre (quindi a meno di una settimana di distanza dal precedente), il prossimo Consiglio comunale, con un ordine del giorno riguardante una variazione al bilancio comunale.

lunedì 26 novembre 2007

Mottola Calcio-Monteiasi: le cronache

Le cronache dell'ultima partita del Mottola Calcio sui quiotidiani di oggi.


Dal Corriere del Giorno:


Tamburi-VM Monteiasi 2-0

TAMBURI: Nicolini, Errico, Galiero, Solito, Ricci, Coletta G., Zicari (2T st Greco G.), Recchia, Goccioli (34' st Greco D.), Salamida, De Francesco (32' pt lacopino). A disp.: Cantore D., Coletta A., Cantore M., Rizzo T. Ali. Daniele.

VALENTINO MAZZOLA MONTEIASI: Cimino (44' pt Di Todaro), Salamina, Viglione (18' st Murianni), Lombardi, Brisci, Rucco Achille, Gallo, Silvestri, Rucco Alessandro (12' st Velie), Carrieri, Tedesco. A disp.: Saracino, Carieri, Pentassuglia, Triuzzi. Ali. Murianni ARBITRO: Cavaletta di Casarano

RETI:  30'  pt De  Francesco,  44'  st Greco Daniele  su rigore.


La Tamburi batte nel derby il Monteiasi e prova ad uscire dalla zona playout. Per gli ospiti è l'undicesima sconfitta di fila


Partita senza grandi emozione anche se condotta dai padroni di casa per la maggior parte del tempo fino al gol al 30': una buona trama a centrocampo con palla che arriva a De Francesco che da circa 30 metri con una gran botta fa terminare il pallone sotto la traversa, incolpevole il portiere Cimino. Frazione che continua senza grandi sussulti se non al 45 ' con uno scontro tra il portiere e il centrocampista della Tamburi che manda il portiere fuori in barella. Nel secondo tempo le due squadre entrano in campo con maggiore determinazione. Al 10' il Monteiasi cerca di sorprendere la Tamburi con una grande botta di Rucco su punizione che non sorprende però Nicolini che devia sulla traversa. La Tamburi riprende il predominio e si susseguono i tiri da fuori con Salamida, Goccioli fino ad arrivare al rigore per un fallo di mano in area Daniele Greco appena entrato non sbaglia. Nei minuti di recupero la Tamburi va ancora in gol con lacobino ma l'arbitro annulla per fuorigioco.


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Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:


Tamburi Taranto-Monteiasi 2-0

TAMBURI TARANTO: Nicolini, Errico, Galiero, Solito, Ricci, Coletta, Zicari (Greco G.), Recchia, Coccioli (Greco D.), Salamida, Di Francesco (Iacobino). All. Daniele.

MONTEIASI: Cimino (Di Todaro), Salamina, Vilione (Murianni), Lombardi, Brisci, Rucco, Galeo, Silvestri, Carieri (Velle), Rucco, Tedesco. All. Murianni.

ARBITRO: Cavalera di Casarano.

RETI: al 29’ De Francesco, al 89’ Greco D. (r.).


TARANTO. La Tamburi risale la classifica vincendo il derby con una diretta concorrente alla salvezza. La partita è stata a senso unico. La prima occasione arriva già al 2’ minuto del p.t. con Salamida il cui tiro lambisce il palo. La Tamburi Mottola sembra messa meglio in campo.


Il vantaggio giunge al 29’ con il rientrante De Francesco, molto abile a superare da lontano con un pallonetto il portiere avversario. Qualche minuto dopo Cimino si infortuna e viene trasportato in ospedale. Nel secondo tempo si assiste ad alcuni tentativi d’attacco condotti dai ragazzi di Murianni, ben controllati dalla difesa della Tamburi Mottola. Alla mezz'ora della ripresa i padroni di casa respirano con l’entrata in campo di Greco D. che in più di una occasione prova a mettere in seria difficoltà la difesa del Monteiasi. Negli ultimi 15’ la Tamburi si chiude nella propria metà campo, partendo di rimessa. E proprio su di un’azione simile un crosa di Recchia viene fermato con la mano da un difensore avversario. Batte Greco D. che realizzata. [Francesco Francavilla]

Inc€n€rator

In Europa (Grecia, Svezia, Germania), chi si è documentato sugli “effetti collaterali” degli inceneritori, ha preso la strada del trattamento biologico a freddo.  Si tratta di impianti che biostabilizzano i rifiuti con processi che di fatto essiccano la parte non riciclabile, riducendo del 40% la massa originaria. Lavorano a temperature dai 40° a 60° (quindi non bruciano i rifiuti), evitando le emissioni proprie degli inceneritori.


Una ditta tedesca che produce impianti di trattamento meccanico biologico suggerisce un possibile riutilizzo del materiale trattato biologicamente come componente per le costruzioni stradali. Le ceneri risultanti dal processo di incenerimento devono essere invece smaltite come rifiuti speciali.


Studi scientifici hanno dimostrato che le nanoparticelle emesse nell’atmosfera dagli inceneritori provocano nanopatologie. Non esistono filtri per le nanoparticelle. Un inceneritore dell’ultima generazione, di quelli che vengono definiti ‘sicuri’, inquina ogni giorno come 70 milioni di auto catalizzate che percorrano ognuna 10 chilometri.

Nel trattamento biologico a freddo l’aria viene trattata con biofiltri. E ci sono impianti di trattamento biologico che producono anche biogas.


I costi di costruzione di un inceneritore sono di circa 120 milioni di euro; un impianto per il trattamento biologico a freddo costa 40 milioni di euro.


La logica degli inceneritori è contro la raccolta differenziata: il fatturato è funzione delle quantità, quindi differenziare per poi recuperare e/o riciclare non conviene.

La logica del trattamento biologico a freddo si integra con quella della raccolta differenziata: in questo tipo di impianti, infatti, confluirebbero solo i rifiuti non riciclabili.


La raccolta differenziata è possibile. E’ arrivata al 76% in 22 comuni della provincia di Treviso, all’83% a Capannori (Lucca) e al 67% a Novara.

L’obiettivo del 55% entro il 2010 è definito “illusorio” in un ordine del giorno presentato in consiglio comunale di diversi comuni della Puglia, tra cui Mottola.

Diversi comuni in Italia, invece, lo hanno già raggiunto e superato. Obiettivo illusorio o fallimento per la maggior parte dei comuni?


Il trattamento biologico a freddo ha un solo difetto: fa meno fatturato.

Il dott. Attilio Tornavacca, della Scuola Agraria del Parco di Monza è esplicito e brutale: "Il 2-3% del fatturato delle società degli inceneritori viene reinvestito in ‘spese promozionali’; per chi di miliardi ne fattura 300, fanno circa 10 miliardi all’anno in attività di lobby e spese elettorali dei politici compiacenti".


L'Italia è uno dei pochi paesi ad insistere sugli inceneritori.

Questione di cultura o di fatturato?


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Clicca qui per leggete i numeri precedenti di "Scrittura cor(ro)siva"

Bollenti Spiriti: la delibera del 23 ottobre 2007

In un'ottica di trasparenza degli atti amministrativi, pubblichiamo una delle ultime delibere approvate dalla giunta comunale di Mottola, quella relativa al progetto «Bollenti Spiriti» e risalente al 23 ottobre scorso.


Il file, in formato .pdf, «pesa» circa 770 kbytes ed è disponibile per il download a questo link.

Volley Motula: la cronaca della partita

Segnaliamo che sul sito Forzaragazze.it è possibile leggere la cronaca della partita Volley Lecce - Volley Motula, disputata ieri, che ha visto la vittoria del Lecce.

mottola.splinder.com: modifiche al regolamento

Comunichiamo agli utenti che il regolamento di mottola.splinder.com. (che trovate a questo link) è stato modificato; pertanto vi invitiamo a prenderne visione.


Abbiamo re-introdotto la facoltà, per gli utenti non registrati a www.splinder.com, di pubblicare commenti. Questo perché, dall'introduzione del regolamento (il 29 ottobre scorso), la quantità di commenti e, di conseguenza, di dibattiti, è calata in un modo vertiginoso.


Infatti, negli ultimi 28 giorni (29 ottobre-15 novembre), se le visite sono rimaste pressoché uguali (solo -2,3%, stando alle informazioni di Shinystat) e sono calate di poco le pagine viste (-11,3%: ciò significa che ogni utente si sofferma un po' meno sul blog rispetto a prima), c'è stata una drastica riduzione del numero di commenti rilasciati (218, contro i 1130 del periodo 1 ottobre-28 ottobre: ovvero, un calo dell'80,7 per cento).


Questo fenomeno era prevedibile; d'altronde, lo scopo della «blindatura» dei commenti era proprio quello di ridurre il «rumore» e innalzare la qualità del dibattito. Ciò che non ci aspettavamo, tuttavia, era un calo di queste proporzioni, che di fatto mortifica il dibattito piuttosto che migliorarlo.


Il fenomeno ha varie spiegazioni, ma le principali sono le seguenti.


Sono state moltissime le persone che, in conversazioni private, per strada o altrove, ci hanno manifestato la loro difficoltà nel registrarsi e nel gestire il logon/logoff, non essendo abituate a questo tipo di meccanismi, chiedendoci lumi e consigli sul funzionamento di splinder.


Inoltre, ci rendiamo conto di aver perso tutti quei lettori occasionali che, mentre prima lasciavano volentieri il proprio sporadico contributo ai dibattiti sviluppatisi su queste pagine, ora si limitano a leggere il blog, non essendo interessati (proprio perché non sono visitatori assidui) a registrarsi.


Poiché riteniamo che la funzione principale di mottola.splinder.com sia quella di fornire una piazza virtuale ai mottolesi, di formare una community, di suscitare la partecipazione attiva degli utenti (e l'avevamo dichiarato in tempi non sospetti e ormai remoti), ritorniamo sui nostri passi, sperando di riaccendere i fuochi della discussione, nella convinzione che il confronto civile di idee diverse sia uno dei mezzi migliori per crescere e progredire.


Attenzione, però: ora come allora, richiediamo a tutti gli utenti il rispetto delle regole della netiquette. Agli utenti non registrati chiediamo comunque di firmarsi con uno pseudonimo, in calce al commento, per consentire a tutti i lettori di rintracciare il filo dei propri contributi al dibattito. Agli utenti già registrati, infine, chiediamo lo sforzo di continuare a utilizzare il proprio account.


Il blog, infatti, aderirà d'ora in poi alla campagna «No al commentatore anonimo!». Il ritorno ai commenti riservati agli utenti registrati è solo rimandato a tempi più maturi.

domenica 25 novembre 2007

Termovalorizzatori: prosegue la discussione

Prosegue la discussione sulla questione termovalorizzatori, innescato dall'ordine del giorno presentato dal centrodestra nello scorso consiglio comunale.


Dopo le denunce di Rifondazione che parlano di un tentativo da parte di AN, a livello regionale, di riprendere il piano Fitto sui rifiuti, piano che prevede i termovalorizzatori; dopo le dichiarazioni di Gianni Macchia che auspica di non rispolverare i termovalorizzatori; c'è stata una dura replica del Sindaco a Macchia sulle pagine del Corriere del Giorno, replica che parla di «farneticazioni» e della «volontà di denunciarlo agli organi competenti, vista la veste diffamante di quanto affermato dallo stesso».


Oggi, oltre alla ripresa delle parole del Sindaco sulla Gazzetta del Mezzogiorno, è stata pubblicata sul Corriere del Giorno una breve risposta di Gianni Macchia a Quero. Inoltre, sul forum del Beppe Grillo Meetup di Taranto, presente anch'esso allo scorso consiglio, i partecipanti si lamentano per la mancata pubblicazione di un comunicato stampa sull'argomento, da loro inviato a tutti i quotidiani locali. La denuncia è pesante: «i mezzi di informazione locale [...] sono tutti allineati ai poteri forti».


Infine, sul blog di Gianni Macchia sono apparsi ieri tre nuovi post sulla questione.


Qui di séguito, la replica di Macchia così come pubblicata sul Corriere del Giorno di oggi, 25 novembre 2007:


La Margherita replica al Sindaco Quero

Ma il termovalorizzatore è pericoloso o no?

 

MOTTOLA - Riceviamo e pubblichiamo una replica della Margherita alle dichiarazioni del sindaco Quero sul caso del termovalorizzatore.


"Gli atti, purtroppo, si sanno leggere. L'ordine del giorno del centrodestra mottolese presentato al recente consiglio comunale nella premessa recita così: la decisione dell'on. Vendola, Commissario per l'emergenza rifiuti in Puglia, di non dare completa attuazione al Piano Fitto e le modifiche apportate, ed in particolare l'eliminazione di alcuni termovalorizzatori, senza peraltro trovare idonee ed immediate soluzioni per la chiusura del ciclo dei rifiuti, hanno portato diverse zone della Puglia ad una situazione di pre-emergenza" replica Giovanni Macchia, del Partito Democratico di Mottola" Pertanto il centrodestra mottolese ammette implicitamente l'importanza e la necessità dei termovalorizzatori, credendo implicitamente in strutture pericolose per la salute. E' scritto sugli atti ed è presente sull'ordine del giorno presentato. Io non commento ulteriormente e non scendo in polemiche sterili: lascio ai cittadini valutare l'accaduto e riflettere sul perché il centro destra parli di termovalorizzatori".


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L'articolo dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


Inceneritore a Mottola? Il sindaco Quero: «Tutto falso»

 

MOTTOLA. A Mottola non sarà realizzato nessun inceneritore o termovalorizzatore. E' arrabbiatissimo il sindaco di Mottola Giovanni Quero dopo alcune dichiarazioni riportate su di un comunicato stampa da Giovanni Macchia, rappresentante locale del Partito Democratico.


«Sono esterrefatto, allibito e incredulo - ha dichiarato Quero - per le dichiarazioni farneticanti al limite della diffamazione. Mai a nessuno dell'Amministrazione comunale di Mottola - ha commentato il primo cittadino - gli è balenata l'idea di realizzare a Mottola un inceneritore o un termovalorizzatore». E' accaduto che l'altra sera nel corso di un consiglio comunale si è discusso dell'emergenza rifiuti nella Provincia di Ta-ranto e nella Regione Puglia. All'ordine del giorno c'era una mozione di un consigliere della stessa maggioranza di centro destra. Il consigliere Giovanni Castellaneta ha chiesto che l'Amministrazione comunale di Mottola, dopo la decisione dell'on. Vendola di non dare attuazione al piano Fitto, senza trovare idonee ed immediate soluzioni ad una situazione di pre-emergenza, invocasse un incontro congiunto con i presidenti della Giunta Regionale, della Provincia di Taranto e dell'Ato al fine di cercare le iniziative ritenute necessarie. Una mozione che ha fatto scatenare, in maniera strumentale, tutto il centro sinistra. Gli stessi amici de "Il Beppe Grippo Meetup" hanno partecipato al consiglio improvvisando una manifestazione di protesta, poi sedata dalle dichiarazione del sindaco Quero. Il giorno dopo è stato diffuso il comunicato stampa del Pd con le seguenti affermazioni: «Il documento votato dal centro destra mottolese per un recupero del piano Fitto è preoccupante: nel documento si parla di termovaìirizzatori. Spero che a nessuno venga in mente di mettere termovalorizzatori a Mottola o nella Provincia di Taranto - affermazione fatta da Giovanni Macchia, già membro provinciale della Margherita ed ora del Pd." Il comunicato prosegue, poi, con un approfondimento di carattere tecnico scientifico, che in realtà denuncia il grado di pericolo di tali impianti ad alto indice di inquinamento. Quero replica spiegando che non si può fare lezione all'operato degli attuali amministratori di Mottola che quando si sono insediati hanno trovato i dati della raccolta differenziata al 2%. Oggi, invece, si è arrivati al 15,97%». «Quello di Macchia - aggiunge il sindaco di Mottola - è un gesto fatto premeditato, studiato per screditare l'amministrazione di Mottola che con i fatti è fra i Comuni più virtuosi». Al riguardo, Quero cita gli interventi di bonifica in materia ambientale/con i finanziamenti regionali, effettuati ai siti degradati della gravina di Forcella, delle Grotte e di Acquagnora, oltre alla realizzazione ed apertura dell'isola ecologica computerizzata. «Quindi, queste dichiarazioni allarmistiche - conclude il primo cittadino di Mottola - prive di ogni fondamento devono essere valutate con attenzione perché si rischia di passare dall'azione politica a quella di terrorismo psicologico di cui, spesso, alcuni esponenti del centro sinistra si rendono protagonisti».


FRANCESCO FRANCAVILLA

Volley: continua la crisi della De Carlo Infissi Motula

Quarta sconfitta su sette gare per la De Carlo Infissi impegnata nel campionato di serie C di volley.


Sconfitta per 3-1 dalla modesta formazione del Lecce Volley, il sestetto di mister Morales è ora a metà classifica dopo il brillante esordio. Domenica prossima alle 18 presso il Palazzetto dello Sport di Mottola contro la New Volley Torre (che ha 2 punti in più del Motula) si cercherà di uscire da questa crisi che ormai blocca l'ambiziosa società locale.

Calcio: vittoria per 2-0 per le due squadre locali

Le due squadre mottolesi di calcio vincono per 2-0 con un gol per tempo.


La Tamburi T. / Mottola va in vantaggio al 30° minuto del primo tempo grazie ad un pallonetto dell'attaccante Di Francesco, e raddoppia al 40° del secondo tempo su rigore trasformato da Daniele Greco.


Espugna il campo del San Marzano il Mottola United con i gol di Vito Greco, su punizione al 16° del primo tempo, e di Orazio Caldararo al 20° del secondo tempo.

Vino: audizione pubblica per il DOC «Colline Joniche Tarantine»

Notizia apparsa oggi su Bereilvino.it:


Vino, in arrivo la nuova DOC "Colline Joniche Tarantine". Giovedì 29 l'audizione pubblica a Mottola. 


Se il vino è territorio un marchio Doc è la sua sublimazione. Dopo un percorso lungo oltre otto anni e difficile, con numerosissime problematiche tecniche e burocratiche, pare essere arrivato al capitolo conclusivo l'iter per l'istituzione della Denominazione di Origine Controllata "Colline Joniche Tarantine". Come è noto la proposta arrivò dalla Coldiretti provinciale di Taranto presieduta da Paolo Nigro che, nel ruolo anche di presidente del Comitato Promotore della nuova Doc, ha infaticabilmente lavorato in questi anni riuscendo a coinvolgere la CIA di Taranto che ha ben condiviso un percorso centrato sulla valorizzazione del territorio.


Le caratteristiche definitive del Disciplinare di produzione dei vini Doc "Colline Ioniche Tarantine" saranno evidenziate nel corso dell'Audizione Pubblica che si terrà giovedì 29 novembre alle ore 10 nella Cantina Dolcemorso di San Basilio (Mottola) che è la sede del Comitato Promotore della Doc.


La data potrà rappresentare un evento storico per l'intera Puglia visto che, se l'audizione darà esito positivo, nel giro di 30 giorni avverrà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e la Puglia avrà la sua ventiseiesima Doc. Indubbia la vocazione a produrre uve di qualità del versante collinare del tarantino, così come evidenziato negli anni '90 dallo studio di zonizzazione realizzato dal prof. Antonio Calò, direttore dell'Istituto Sperimentale per la Viticoltura di Conegliano Veneto, per conto della Provincia di Taranto. I vini Doc che si potranno produrre saranno: bianco, rosato, rosso (anche novello), Primitivo (anche dolce e liquoroso), spumante. Sarà proprio il prof. Antonio Calò a presiedere la Commissione delegata per la Regione Puglia del Comitato Nazionale per la Tutela delle Denominazioni di Origine che si riunirà a Dolcemorso.


Nella stessa mattinata di giovedì 29 novembre, subito dopo l'audizione alle ore 12, si terrà sempre nella Cantina Dolcemorso di San Basilio una conferenza stampa nel corso della quale il presidente del Comitato Promotore Paolo Nigro, il direttore della Coldiretti di Taranto Francesco Carbone, il presidente della CIA Nicola Spagnuolo e altri rappresentanti delle istituzioni e del mondo agricolo illustreranno i risultati dell'audizione, e le caratteristiche della Doc Colline Ioniche Tarantine.


La zona di produzione delle uve destinate all'ottenimento dei vini a Doc "Colline Joniche Tarantine" comprende gli interi territori della provincia di Taranto appartenenti ai Comuni di Laterza, Mottola, Crispiano, Martina Franca e parte dei territori della provincia di Taranto appartenenti ai Comuni di Castellaneta, Ginosa, Palagianello, Massafra e Statte.


Si ricorda che nella sede della Coldiretti di Taranto, ed anche in quelle dei singoli Comuni, oltre che nella sede del Comitato Promotore presso la Cantina Dolcemorso, è esposta in bacheca la documentazione dettagliata relativa alla nuova Doc e all'audizione.

sabato 24 novembre 2007

Rifondazione Mottola: secondo video «Nun te reggae più». Il Liceo

Sul sito di Rifondazione Mottola è stato pubblicato un secondo video sulle parole pronunciate dai due candidati sindaci Quero e Gentile durante la scorsa campagna elettorale, sulla falsariga del precedente. L'argomento è il nuovo Liceo di Mottola.


 

Termovalorizzatori: dura risposta del Sindaco

Si susseguono e si rincalzano l'un l'altra le dichiarazioni e le opinioni sul dibattito termovalorizzatori, partito dall'odg presentato dal centrodestra mottolese allo scorso Consiglio comunale. Dal Corriere del Giorno di oggi, 24 novembre 2007, la risposta del Sindaco alle dichiarazioni di Gianni Macchia apparse ieri in un articolo, sempre sul Corriere del Giorno:


«Termovalorizzatore in città? Chi ne parla ha fatto un brutto sogno»

Rifiuti, il sindaco Quero risponde a Macchia: "La nostra mozione è uno stimolo a Vendola"


MOTTOLA - "II Comune di Mottola non ha bisogno di prendere lezioni da nessuno, in materia di ambiente, né tanto meno da chi, come Giovanni Macchia, si appresta a farneticare, superando persino quanto di lecito possa ammettere l'immaginazione umana": dura la replica del sindaco Giovanni Quero alle dichiarazioni apparse ieri sulla stampa, a firma del neo componente del PD, secondo il quale, in seno all'ultimo Consiglio comunale, l'Amministrazione in carica avrebbe fatto riferimento all'ipotesi di realizzare a Mottola un termovalorizzatore. "Siamo al limite della follia - è il commento esterrefatto del primo cittadino -; mi piacerebbe sapere - ha continuato lo stesso - se le dichiarazioni di Macchia, insensate e del tutto prive di fondamento, sono frutto di un sogno immaginario ed, in tal caso, inviterei l'autore di tali farneticazione a destarsi dal sonno e a tornare alla realtà, oppure, e ciò sarebbe ancora più grave, se rispondono esclusivamente alla voglia di inventare in maniera strumentale qualcosa che, possa danneggiare questa Amministrazione".


"In realtà - spiega Quero - quanto dichiarato da Macchia, non solo concorre ad infangare l'immagine di questo Comune, ma quella dell'intera cittadina mottolese. Resto davvero incredulo sul modo con cui taluni cittadini, peraltro mottolesi, si ostinano a non voler leggere gli atti e non volersi confrontare con la realtà dei fatti". In effetti, sembra proprio che Macchia abbia davvero travisato gli atti. Infatti, durante l'ultima Assise consiliare, la maggioranza ha presentato una proposta di voto - mozione, volta esclusivamente ad impegnare l'esecutivo comunale a chiedere al governatore Vendola un incontro congiunto tra Regione, Provincia, Comuni ed Ato per esaminare la situazione dei rifiuti nella Provincia di Taranto e concordare gli interventi necessari. Nella premessa del deliberato, peraltro, gli amministratori analizzavano quella che è la situazione di pre-emergenza, relativa alla questione rifiuti, che investe l'intero territorio provinciale. "L'on. Vendola, già commissario per l'emergenza rifiuti in Puglia - spiega Quero - ha inteso non dare completa attuazione al Piano Fitto ed alcuni termovalorizzatori sono stati eliminati. A prescindere dalla condivisione o meno di tale decisione, la nostra preoccupazione nasce dal fatto che, esclusa quell'ipotesi, la Regione Puglia, ad oggi, non abbia ancora assunto decisioni per la risoluzione dell'emergenza in questione, che è sotto gli occhi di tutti".


Peraltro, come era evidenziato nella premessa della stessa mozione, non solo si sta dimostrando "illusoria l'intenzione di risolvere il problema con l'obbiettivo di raggiungere il 55% di raccolta differenziata entro il 2010, ma, tra l'altro, è stato anche prorogato l'esercizio di diverse discariche ed, in molti altri casi, sono stati autorizzati ampliamenti e sopralzi, tanto che, oggi, in Puglia, lo smaltimento dei rifiuti avviene prevalentemente in discarica, in contrasto con quello che è lo spirito delle normative europee e nazionali vigenti". La conseguenza è che in alcuni bacini, il consistente aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti sta penalizzando i Comuni e, soprattutto, le tasche dei cittadini.


"Dunque - evidenzia Quero - chi mai ha parlato di termovalorizzatore o di inceneritore a Mottola, che in materia di ambiente - come evidenziato dall'assessore al ramo, Giuseppe Carucci - può essere maestra per gli altri Comuni? Si pensi alla raccolta differenziata che, ad ottobre scorso, ha raggiunto il 16%, alla bonifica dei siti delle Grotte, dell'area di Petruscio, della gravina Forcella ed ultima, dell'area compresa tra l'ex SS. 100 e la Madonn' Abbasc' o all'isola ecologica".


"La nostra mozione - continua Quero - voleva in primis, essere un'analisi sintetica dell'emergenza rifiuti in Puglia e, nello specifico, nella provincia ionica ed, in secondo luogo, un impegno formale ad incontrare il governatore Vendola perché qualcosa fosse fatto". Quindi, mai nessuno, in Giunta o in Consiglio comunale ha mai minimamente pronunciato la parola termovalorizzatore, né mai, a qualcuno, è passata per la mente l'idea di prenderne in considerazione una sua realizzazione nell'agro mottolese. Ecco, perché, a seguito delle dichiarazioni fatte alla stampa da Macchia, il sindaco Quero - lo dichiara apertamente, è stato pervaso "non dall'idea, ma dalla pura volontà di denunciarlo agli organi competenti, vista la veste diffamante di quanto affermato dallo stesso. Tuttavia, mi auguro - ha concluso il primo cittadino di Mottola - che episodi simili non accadano più ed invito lo stesso Macchia a confrontarsi con questa Amministrazione, ovviamente dopo aver letto attentamente gli atti, per evitare che, ancora una volta, l'immaginazione prenda nuovamente il sopravvento sulla cognizione di causa".

Inceneritori: si accende il dibattito

S'infervora il dibattito sugli inceneritori, protagonisti principali dello scorso Consiglio Comunale, tanto da aver suscitato l'interesse e la partecipazione di una rappresentanza del Beppe Grillo Meetup di Taranto.


Il consigliere Franco Gentile ha pubblicato un testo sul sito di Rifondazione Mottola denunciando alcune dichiarazioni di Lospinuso, consigliere regionale di AN, rilasciate ai microfoni di Studio 100, nonché la ripresentazione, nel consiglio provinciale di Taranto, di un ordine del giorno identico a quello presentato durante il consiglio comunale di Mottola. L'odg presentato a Mottola, dunque, non sarebbe un episodio isolato, ma farebbe parte di una più ampia strategia, promossa da AN, per riaprire la discussione sugli inceneritori e sulla loro opportunità.


I partecipanti al forum del Beppe Grillo Meetup di Taranto, dal loro canto, pubblicano una nota diffusa da Michele Saccomanno, capogruppo di AN al consiglio regionale pugliese, che perora la causa dei termovalorizzatori.


Nel frattempo, è stato pubblicato sul Corriere del Giorno di ieri (23 novembre) un intervento di Gianni Macchia sull'argomento. Gianni Macchia, tra l'altro, aveva già parlato, pochissimi giorni fa, di alcune possibili alternative alle discariche in un paio di post sul suo blog.


*AGGIORNAMENTO*


Sul sito di Rifondazione Mottola sono apparsi stamattina (sabato) due nuovi post sulla questione, a firma Franco Gentile. Uno di essi riporta il testo dell'intervento di Franco Gentile in Consiglio Comunale.


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L'articolo del Corriere:


«Non rispolveriamo i termovalorizzatori»

Macchia (Pd): «Sono troppo rischiosi»


MOTTOLA - “Il documento votato dal centrodestra mottolese per un recupero del Piano Fitto è preoccupante: nel documento si parla esplicitamente di termovalorizzatori. Spero che a nessuno venga in mente di mettere termovalorizzatori a Mottola o nei comuni limitrofi o comunque nella Provincia di Taranto”. E’ quanto afferma Giovanni Macchia, del Partito Democratico di Mottola e già membro dell’esecutivo provinciale della Margherita. «I termovalorizzatori - aggiunge - sono degli inceneritori a recupero energetico, e sono fortemente inquinanti e pericolosi per la salute, come dimostrano studi scientifici ed una abbondante letteratura scientifica in proposito. Infatti, gli inceneritori non riescono a fare nulla contro le nanopolveri e le polveri con diametro inferiore a 2,5 micron (e deve essere ben progettato per non avere altre emissioni nocive). E queste, come dimostrano gli studi presentati ad un recente convegno a Ferrara», sarebbero rischiose per la salute. «Non voglio pensare alle conseguenze per la nostra popolazione e per le nostre  coltivazioni».


L’esponente del Partito Democratico fa presente che è possibile consultare «alcuni degli atti del convegno svoltosi a Ferrara e che mostrano la pericolosità di tali polveri. Constato - conclude Giovanni Macchia - che, mentre nel resto del mondo si parla e si attuano degli impianti non inquinanti come i biostabilizzatori ed impianti a dissociazione molecolare, il centrodestra parla di impianti inquinanti. Se qualcuno pensa che si possano installare tali impianti nel nostro territorio provinciale si sbaglia di grosso: sicuramente promuoveremmo una forte manifestazione popolare. Anche perché qui non si parla di politica spicciola, ma della salute dei nostri figli, oltre che della nostra».

Dal Corriere del Giorno (23 novembre 2007)

Dal Corriere del Giorno del 23 novembre 2007. Il portale di cui si parla nell'articolo è raggiungibile all'URL http://www.taonline.it/mottola .


Un portale per sapere come sta il territorio

Un convegno del Comune sull’elettrosmog e sugli strumenti messi a disposizione dei cittadini



MOTTOLA - Da qualche giorno è attivo, per il Comune di Mottola, il Portale del Territorio e dell’Ambiente: una vera e propria vetrina informativa, in grado di consentire al cittadino di apprendere tutto ciò che c’è da sapere in materia di elettrosmog. Per consultarlo, basta andare sul sito istituzionale del Comune, www.comune.mottola.ta.it e cliccare sull’icona Territorio e Ambiente. “L’obiettivo di questa  amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco Giovanni Quero – era quello di consentire una gestione  intelligente dell’elettrosmog, proprio attraverso l’utilizzo di strumenti integrati che, rispettando i criteri previsti dalla normativa vigente, consentissero di disporre di un’adeguata cognizione dello stato attuale delle sorgenti e delle emissioni, per poterne, poi, comunicare ai cittadini tutte le informazioni relative”.


A tal proposito, infatti, il Comune di Mottola, di concerto con l’ARPA, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha fatto installare due centraline, ubicate una presso il terrazzo del Palazzo Municipale e l’altra nei pressi della scuola media “Manzoni”, destinate a garantire un monitoraggio costante delle emissioni elettromagnetiche. Autoalimentandosi con cellule fotovoltaiche, sono in grado, in tempo reale, di trasmettere all’ARPA di Taranto i dati delle misurazioni, consentendo, quindi, di verificare costantemente che i valori relativi all’elettrosmog si mantengano inferiori ai limiti previsti dalla Legge.


“Peraltro – ha spiegato l’assessore all’Igiene e Sanità, Vito Antonio Ciarella – non tutti sanno che Mottola è uno dei pochi comuni ad essersi dotato di un catasto delle sorgenti elettromagnetiche, attraverso il quale è possibile conoscere tutti i siti,  esistenti sul territorio comunale, che generano campi elettromagnetici”.

Di questo e di altre questioni connesse al problema dell’elettrosmog, si è discusso nei giorni scorsi, presso la sala convegni, nel corso di un convegno fortemente voluto dall’Assessorato all’Assetto del Territorio, retto da Francesco Caragnano. Presenze illustri tra i relatori; oltre al sindaco Quero e all’assessore Caragnano, erano presenti Gennaro Dongiovanni e Gianluca Primavera (Tecnologie Avanzate s.r.l.), Amedeo D’Onghia, redattore del Piano di Localizzazione, Vittorio Triggiani, responsabile legale della Direzione Generale ARPA Puglia e Francesco Tarantini, responsabile Legambiente Puglia. Peccato, però, che, sia pure invitati, i gestori delle telefonie mobili hanno disertato l’incontro. L’occasione è servita al sindaco Quero e allo stesso assessore Caragnano per ricordare come Mottola si sia dotata di un Piano delle Antenne.


In realtà, qualche anno fa, si sospettava che Mottola, a causa della presenza di un’antenna di telefonia mobile di Telecom Italia, rientrasse tra i comuni a maggiore incidenza tumorale. Fortunatamente, è risultato che i numeri rientrano nella norma, se si considera la vicinanza dell’ILVA di Taranto. Un dato confortante, che, tuttavia, non ha portato gli amministratori locali ad abbassare la guardia su un problema davvero attuale. Di qui, l’esigenza di un catasto delle sorgenti elettromagnetiche e la concertazione con la Telecom Italia, affinchè i pannelli radianti di quell’antenna, peraltro, posta nel centro della città, tra la villa comunale e la scuola media “Manzoni”, da 12 fossero ridotti a 3, impedendo, tra l’altro, che su quel traliccio potessero impiantarsi altri gestori. Ma, come evidenziato nel corso del convegno da Francesco Tarantini, l’esposizione alle onde elettromagnetiche è anche strettamente legata all’uso quotidiano di determinati apparecchi, adoperati nell’ambiente sanitario, di lavoro e finanche domestico; basti pensare ai rasoi, alle tv, al tostapane, ai computer, ai frigoriferi, alle risonanze magnetiche. Vero è che l’individuo non ha, poi, alcuna possibilità di intervenire nell’ambiente, dove viene ad essere interessato non più dall’uso individuale di dispositivi, bensì dal funzionamento di infrastrutture e di impianti, che sfuggono al controllo personale e che producono ininterrottamente campi elettromagnetici, ai quali siamo passivamente esposti. Pensiamo agli elettrodotti, principale sorgente di campi a frequenze estremamente basse, le ELF, classificate come cancerogene o alle stazioni e cabine primarie, che trasformano la corrente elettrica dalla tensione di trasporto a quella delle reti di distribuzione o alle cabine di trasformazione, che portano la corrente dalla media alla bassa tensione, al fine di renderla utilizzabile nei comuni apparecchi. Senza, poi, trascurare gli impianti radiotelevisivi, che risultano essere i più pericolosi, per l’estensione del territorio, che investono.


Sebbene, infatti, l’attenzione pubblica si concentri sulle antenne per telefonia mobile, i ripetitori televisivi rappresentano, in genere, le sorgenti che originano i livelli di campo elettromagnetici più elevati, più inquinanti e, quindi, più nocivi. E, proprio dal punto di vista dell’inquinamento, gli impianti che creano più problemi sono proprio quelli radio a modulazione di frequenza (FM) rispetto a quelli televisivi. I ponti radio, poi, nonostante il forte impatto visivo, non creano problemi alle popolazioni esposte ed il rischio riguarda solo gli operatori, che, accidentalmente, ne intercettano il fascio. Per quanto riguarda, poi, le tanto discusse antenne di telefonia mobile, più alte sono e meglio è per i cittadini, i quali, però, dovrebbero sapere che più aumenta in maniera esponenziale il numero dei clienti di telefonia mobile e maggiore è l’esigenza di installare stazioni radio base per telefonia cellulare. Peraltro, stranamente, a danneggiare l’utente, non è l’antenna, ma l’uso del cellulare. Infatti, sebbene una stazione radio base abbia una potenza assai superiore al cellulare, in compenso, è ubicata a distanze maggiori dal corpo delle persone, a differenza di un cellulare; per questo, la potenza che assorbiamo dalle stazioni radio base è davvero esigua rispetto a quella che il nostro cranio assorbe quando usiamo un cellulare.


E, allora, cosa bisognerebbe fare per ridurre il rischio dei cittadini esposti volontariamente o involontariamente ai campi elettromagnetici? Gli entri, così come fatto dal Comune di Mottola, dovrebbe continuamente monitorare i valori dei campi elettromagnetici, che insitono sul territorio e provvedere ad una corretta pianificazione degli impianti; l’individuo, dal suo canto, potrebbe, anzi, per la sua incolumità, dovrebbe modificare radicalmente o, almeno in parte, il proprio stile di vita.

Consiglio comunale del 21 novembre: l'audio

Pubblichiamo l'audio dell'ultimo consiglio comunale (21 novembre 2007).


1. Appello; primo punto: Interrogazione consiliare presentata dai Consiglieri Comunali Sigg. Bello – De Crescenzo – Sogari e Pinto in data 12/10/2007 acquisita al prot. del Comune in data 17/10/2007 circa “gestione rifiuti”.


2. secondo punto: Mozione circa “Emergenza Rifiuti in Puglia” – Proposta di voto ex art.8 Regolamento per Funzionamento C.C.


3. interruzione dei lavori: scoppia la protesta dei componenti del Beppe Grillo Meetup di Taranto, presenti in aula, che, al termine della discussione del punto 2, si fermano a discorrere animatamente con alcuni consiglieri e col Sindaco, rendendo difficile la prosecuzione dei lavori del consiglio comunale.


4. terzo punto: Adesione al distretto Turistico Ionico e delle Gravine.


5. quarto punto: LL.RR.n.42 e 43/1980 – Approvazione Piano Diritto allo Studio anno 2008.


6. punto integrativo: modifiche allo schema di convenzione per l'affidamento del servizio di tesoreria.

mercoledì 21 novembre 2007

Il Beppe Grillo Meetup al Consiglio comunale?

Sul forum del Beppe Grillo Meetup di Taranto, qualcuno si sta organizzando per essere presente al Consiglio comunale di Mottola di stasera per protestare contro la mozione a favore degli inceneritori che verrà presentata stasera dal centrodestra.


I dettagli sono sul forum del Beppe Grillo Meetup di Taranto.


Se la presenza ci sarà o meno lo sapremo tra poco: il Consiglio sta per cominciare nei prossimi minuti.


Il testo della mozione del centrodestra mottolese:


ORDINE DEL GIORNO


Il Consiglio Comunale di Mottola


PREMESSO


- che la decisione dell’on. Vendola, Commissario per l’emergenza rifiuti in Puglia, di non dare completa attuazione al Piano Fitto e le modifiche apportate, ed in particolare l’eliminazione di alcuni termovalorizzatori, senza peraltro trovare idonee ed immediate soluzioni per la chiusura del ciclo dei rifiuti, hanno portato diverse zone della Puglia ad una situazione di pre-emergenza;


- che si sta dimostrando davvero illusoria l’intenzione di risolvere il problema con l’obiettivo di raggiungere il 55% di raccolta differenziata entro il 2010;


- che invece è stato prorogato l’esercizio di diverse discariche e in molti altri casi sono stati autorizzati ampliamenti e sopralzi, tanto che oggi si può affermare che in Puglia lo smaltimento dei rifiuti avviene prevalentemente in discarica e ciò in contrasto con lo spirito delle normative europee e nazionali;


- che mancano o non sono ancora in funzione i termovalizzatori, gli impianti di C.d.r., compostaggio e di biostabilizzazione mentre si ipotizza, per la chiusura del ciclo dei rifiuti, l’utilizzo della centrale ENEL od altri impianti analoghi, soluzione attualmente in Italia nella fase sperimentale e con ricadute di forte impatto ambientale;


- che quanto avvenuto sinora ha anche determinato, in alcuni bacini, il consistente aumento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, penalizzando ovviamento i Comuni e soprattutto i cittadini;


Considerato


- che è invece necessario dare funzionalità all’intero ciclo dei rifiuti in tutti i bacini della Puglia ponendo in essere anche la chiusura dello stesso ciclo e contenendo i costi dello smaltimento.


IMPEGNA


Il Sindaco e la Giunta a chiedere al Presidente Vendola un incontro congiunto Regione, Provincia, Comune ed ATO per esaminare la situazione della Provincia di Taranto e concordare le iniziative ritenute necessarie.


*AGGIORNAMENTO*


La rappresentanza del Beppe Grillo Meetup Taranto effettivamente c'è stata. Alcune righe di resoconto sull'andamento del Consiglio sono già state pubblicate sul forum del Meetup Taranto; sul sito di Rifondazione Mottola, invece, sono state pubblicate alcune foto.


Presto ne parlerà anche mottola.splinder.com.

Sagra della Pettola nel Centro Storico

Il Canzoniere Mottolese, in collaborazione con la Pro Loco di Mottola, organizza per il giorno di Santa Cecilia (22 novembre) la Sagra della Pettola. L'evento avrà luogo in tutto il Centro storico di Mottola. In Piazza Plebiscito, a partire dalle ore 20.00, concerto del Canzoniere Mottolese.

Crazy guys on a bike

Alcuni «folli in bici» inglesi sono venuti dalle nostre parti. A questo link e a quest'altro trovate i loro reportage (in inglese) corredati da foto.



Turismo: i dati APT dal Corriere del Giorno

Riportiamo alcuni stralci dall'articolo di copertina del Corriere del Giorno di venerdì scorso, 16 novembre 2007, a  commento dei dati sul turismo jonico diffusi dall'Apt. In particolare, riportiamo in evidenza i dati relativi a Mottola.


Turismo: boom di presenze

I dati dell’Apt indicano incrementi tra giugno e agosto. Premiate soprattutto le località balneari del versante occidentale della provincia mentre anello debole della catena si conferma quello orientale per mancanza di strutture ricettive


Dall’estate trascorsa, e significativamente nel periodo giugno-agosto, il nostro movimento turistico ne esce con risultati molto positivi, con un aumento complessivo del 7,37% negli arrivi (+ 6.604 in valori assoluti) e del 13,59% nei pernottamenti (+ 64.368), confermando così il crescente interesse dei flussi italiani e stranieri verso la nostra risorsa-mare e le molteplici peculiarità artistico-culturali dell’intero territorio jonico.


Il dato che colpisce é indubbiamente quello riferito alla componente straniera, che registra un aumento del 31,58% negli arrivi (+ 2.788) e dell’82,48% nei pernottamenti (+ 29.572).


[...]


Nelle aree interne, al risultato favorevole di Mottola (+ 11,08% negli arrivi e + 5,80% nei pernottamenti) fa riscontro il calo dell’8.16% nei pernottamenti di Martina Franca con un aumento tuttavia del 2,92% negli arrivi.


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Per chi voglia leggere l'articolo completo, abbiamo reso disponibile il file .pdf a questo link.

Oggi la Festa dell'Albero (21 novembre 2007)

Dall'Addetto stampa del Comune:


Domani, Festa dell’Albero, con amministratori, scolaresche ed associazioni di volontariato


Ritorna per il sesto anno consecutivo, a Mottola, grazie all’attenzione che l’Amministrazione Comunale riserva all’ambiente, la Festa dell’Albero, che, nella mattinata di domani, a partire dalle ore 10 circa, vedrà amministratori, associazioni di volontariato, l’Italcaccia, gli alunni della scuola media “Manzoni – De Sangro”, del 1° circolo didattico “Dante Alighieri – Don Milani” e del 2° circolo “San Giovanni Bosco”, impegnati nella messa a dimora, nella pineta, di numerosi alberi, gentilmente messi a disposizione dal Corpo della Guardia Forestale.


“Un gesto più che simbolico, dall’alto contenuto educativo – spiega l’assessore all’Ambiente Giuseppe Carucci -; un appuntamento che si ripete ogni anno, il 21 novembre e che vede l’Amministrazione Quero impegnata ad inculcare nelle giovani generazioni il valore del rispetto del territorio, promuovendo una coscienza ambientalista, per la salvaguardia dell’habitat naturale, che ci ospita. La Festa dell’Albero, dunque, diventa ogni anno occasione per sensibilizzare gli uomini del domani alla tutela e alla salvaguardia del territorio. E, la voglia di riproporla ogni anno deriva proprio dalla grande partecipazione, che i ragazzi assicurano ogni volta, quando vengono coinvolti in iniziative simili”.


Il raduno è previsto presso la “Pineta Spallone”, dove, dopo la benedizione ed il tradizionale rituale religioso, affidato a don Giuseppe Ciaurro, gli alunni provvederanno alla piantumazione di nuovi alberelli, contribuendo, anche quest’anno, al rimboschimento dell’area. Gli stessi, inoltre, animeranno la mattinata sventolando bandierine, mettendo in bella mostra cartelloni, cantando e recitando frasi e stralci di poesie, tutti finalizzati a trasmettere un unico messaggio: contribuire alla sopravvivenza dei nostri “polmoni verdi”.

Tra qualche giorno, poi, lo stesso assessore Carucci ed il sindaco Giovanni Quero raggiungeranno le sedi delle scuole elementari e medie, dove, dopo alcuni intermezzi di animazione, premieranno quegli alunni, che, proprio in occasione della Festa dell’Albero, si sono attivati per la realizzazione di numerosi elaborati, meritevoli di apprezzamento, sia in termini di fattura artistica e creativa che in termini contenutistici.

Volley Motula: crisi?

Si parla di crisi sul sito ufficiale del Volley Motula, dopo la sconfitta casalinga per 3 a 1 con il Ruffano. E' possibile leggere maggiori dettagli nel testo pubblicato dall'Ufficio Stampa del Volley Motula.

martedì 20 novembre 2007

«Tesorerie Disarmate»: accolta una proposta del Consigliere Bello

Riceviamo e pubblichiamo:


APPROVATO IN COMMISSIONE L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE A MODIFICARE LA CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA CON L’ADESIONE ALLA “CAMPAGNA TESORERIE DISARMATE”

Accolta una proposta presentata dal Consigliere del P.D. Giovanni Bello


Nella giornata di oggi si è riunita la Commissione Consiliare “Affari Generali e Finanze” con all’ordine del giorno “MODIFICA SCHEMA DI CONVENZIONE PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA”.


Durante la suddetta Commissione è stato proposto di integrare lo schema di convenzione con un “parametro etico” di valutazione in sede di affidamento del servizio di tesoreria a favore degli Istituti di Credito che nell’ultimo biennio non abbiano effettuato transazioni bancarie in materia di esportazioni-importazioni e transito di materiale di armamento come definito dall’art. 2 della Legge 185 del 09.07.1990.


Tale iniziativa è stata promossa dalla “CAMPAGNA TESORERIE DISARMATE” lanciata già nel 1999 da alcune riviste cattoliche (Mosaico di Pace, Nigrizia, Missione Oggi) e dalla rete Lilliput.


In Commissione questa richiesta di modifica è stata approvata all’unanimità ed ora si resta in attesa dell’approvazione definitiva del Consiglio Comunale che si terrà il giorno 21.11.2007 dopo il parere tecnico del Dirigente Responsabile della Ripartizione Finanziaria.


Questa integrazione non potrà escludere a priori la partecipazione al bando da parte di “Banche Armate” anche perché tale esclusione potrebbe inficiare l’iniziativa stessa in seguito a ricorsi delle stesse Banche.


Quindi se in base alla legge non è possibile escludere a priori dal bando di tesoreria quegli Istituti di Credito che forniscono servizi a favore della produzione e del commercio di armi, lo schema di convenzione che si andrà ad adottare vuole favorire quelle banche effettivamente impegnate sul fronte della trasparenza e della responsabilità etica.


Tuttavia, resta un risultato importantissimo per due ragioni: 


- il significato politico della cosa, del far entrare un criterio etico nella scelta del soggetto a cui affidare un determinato servizio

- aver aperto una strada, creato un precedente.


Infatti molti altri enti locali potranno seguire l’esempio, approvando ordini del giorno o inserire norme nei bandi e nei capitolati e questo potrebbe portare a grossi risultati.


Ora bisogna solo aspettare e augurarsi che il Consiglio Comunale approvi tale modifica contribuendo cosi con una piccola azione locale a perseguire la pace internazionale come sancito dalla nostra Costituzione.


Mottola 19 novembre 2007

Il Consigliere Comunale del P.D.

Giovanni Bello

lunedì 19 novembre 2007

Meno aziende, più occupazione

Il Prodotto Interno Lordo di Mottola è passato, dal 2001 al 2004, da 179 a 199 milioni di euro circa, registrando, dunque, un incremento del 11,17% in tre anni; il Pil pro capite, invece, è passato da 10.847 € a 12.018 €, registrando un incremento del 10,8% (fonte: Osservatorio Regionale Banche – Imprese di Economia e Finanza).

In media, nella provincia di Taranto, il Pil pro capite è passato da 13.530 a 15.030 € (+11,1%).


I paesi più ricchi risultano Taranto (Pil pro capite: 22.370 €), Martina Franca (17.660 €), Castellaneta (17.370 €), e Ginosa (16.450 €). Davanti a Mottola, in questa classifica, ci sono anche Laterza (12.270 €) e Massafra (12.480 €).

Se invece consideriamo la classifica dei paesi che sono cresciuti di più (in termini di variazione del Pil pro capite nello stesso periodo), Mottola scende addirittura al 16° posto, dietro a: Statte, Carosino, Ginosa, Fragagnano, Massafra, Faggiano, Grottaglie, Maruggio, Crispiano, San Giorgio Jonico, Castellaneta, Manduria, Pulsano, Martina Franca e Taranto.


Nonostante l’insediamento della zona industriale, dunque, l’indicatore del tenore di vita della popolazione mottolese è ancora inferiore alla media della provincia jonica (-20%); e Mottola cresce meno velocemente di molti altri paesi.


Il nostro Sindaco ha annunciato il prossimo insediamento di ulteriori 21 aziende (6 entro la fine del 2007 e 15 entro la fine del 2008).

Non sappiamo se questo si realizzerà effettivamente (il 2007 volge al termine e non si sono viste nuove aziende insediarsi fino a questo momento); tuttavia, riteniamo che un indicatore più efficace della futura crescita economica del nostro paese possa essere non tanto il numero di aziende prossime all’insediamento, quanto il numero di posti di lavoro che esse saranno in grado di creare.


Meno aziende e più posti di lavoro, dunque. Favoriamo di meno le imprese e/o gli imprenditori locali e concediamo concrete opportunità ad aziende desiderose di investire nel nostro territorio con progetti di sviluppo che prevedano il maggior numero di nuove assunzioni!


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Sogliano-Tamburi/Mottola Calcio 4-1: le cronache dai giornali

Pubblichiamo le cronache della partita Sogliano-Tamburi/Mottola Calcio di ieri, così come apparse sulla stampa di oggi 19 novembre 2007.


Dalla Gazzetta del Mezzogiorno:


Sogliano-T. Taranto 4-1

SOGLIANO: Di Donfrancesco, Fracella, Gaetani, Biasco, Melissano, Tartaglione (39' s.t. Zippo), Ciccarese, Patruno, Nobile, A. De Razza (1' s.t. Leone), Manco (37' s.t. Dell’Atti). All. Puce.

TAMBURI TARANTO: Dolce, Ricci, Galiero, Solito, Coletta, Bommino, Fanigliulo, Zigari (22' s.t. G. Greco), Coccioli (28' s.t. De Francesco), Salamida (28' s.t. D. Greco), Iacobino. All. Daniele.

ARBITRO: Martimucci di Bari.

RETI: nel p.t. al 36' Melissano, al 37' Iacobino; nel s.t. al 10' Nobile, al 31' ed al 33' Manco.


SOGLIANO. Dopo un primo tempo scialbo, venendo fuori nella ripresa, il Sogliano ha superato il Tamburi Taranto e si è issato al comando della graduatoria, approfittando del passo falso compiuto dal Tricase a Racale. I padroni di casa hanno sbloccato il risultato al 36', con Melissano, direttamente su corner, grazie ad una mezza papera del portiere Dolce. 1' dopo, però, il Tamburi ha ottenuto la parità con un colpo di testa di Iacobino, che ha sorpreso Di Donfrancesco.


Nel secondo tempo, dopo avere sciupato un penalty con Melissano, il Sogliano è tornato in vantaggio al 10', con una rete di Nobile. Al 31' ed al 33', quindi, è andato a segno Manco, che ha permesso all’undici allenato da Puce di portarsi sul 4-1. Da segnalare un rigore fallito da G. Greco. [Antonio Calò]


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Dal Corriere del Giorno:


Sogliano-Tamburi Taranto 4-1

SOGLIANO: Didonfranscesco, Frascella, Gaetani, Biasco, Melissano, Tartaglione (1’ st. Leone), Ciccarese, Patruno, Nobile, Derazza A. (1 st. Derazza S.), Manco. A disp.: Micheli, Dell’Atti, Aretano, Zippo, Perulli. All.: Puce

TAMBURI: Dolce, Ricci, Galiero, Solito, Coletta, Bommino, Fanigliulo, Licari (25’ st. Greco G.), Coccioli (35’ st. Greco D.), Salamida (30’ st. Di Francesco), Iacobino. A disp.: Cantore A., De Carne, Recchia, Cantore M. All.: Daniele

ARBITRO: Martinucci, di Bari

RETI:37’ pt. Melissano (Sog.), 39’ pt. Iacobino (Tamb.), 25’ st. Nobile, 35’ e 39 Manco

NOTE: Espulso al 5’ st. Bommino (Tamb.)


Dura più di un’ora l’illusione della Tamburi di uscire con un risultato positivo dal campo del Sogliano, prima in classifica. Fatali gli ultimi venti minuti con i padroni di casa che ottengono un largo 4-1.


Primo tempo ricco di emozioni. Al 3’ cross di Iacobino deviato in angolo da Gaetani. Al 22’ colpo di testa di De Razza fuori. Al 34’ gol di Melissano per il Sogliano direttamente su calcio di punizione. Al 39’ pareggio della Tamburi su colpo di testa di Iacobino susseguente a calcio di punizione di Solito. Al 44’ traversa clamorosa di Salamida su calcio di punizione dal limite della Tamburi Nel secondo tempo al 12’ calcio di rigore per il Sogliano per fallo su Nobile. Realizza Melissano ma l’arbitro fa ripetere, la seconda esecuzione viene parata da Dolce e l’arbitro fa ripetere di nuovo con relativa espulsione di Bommino per proteste. Terzo tentativo di Melissano e Dolce para di nuovo. Al 25’ Sogliano in vantaggio con Nobile dopo una respinta di Dolce sulla traversa. Al 33’ calcio di rigore per la Tamburi per fallo su Coccioli e Salamida lo manda fuori.


Al 35’ e 39’ Manco fa doppietta e chiude la partita.


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Sempre dal Corriere del Giorno, la classifica di Promozione Pugliese, girone B: 



(Clicca sull'immagine per ingrandire)

Studio 100: video rassegna stampa (19 novembre 2007)

Da Studio 100 Notizie di oggi, 19 novembre 2007 (edizione delle 14): servizio sulla conclusione di «Dalle Gravine alla Gola»; annuncio sull'assegnazione di lotti nella zona artigianale di Mottola (per ulteriori approfondimenti, leggere il post precedente).


Notizie dal Comune: Assegnati i nuovi lotti nella zona artigianale

Riceviamo e pubblichiamo dall'addetto stampa del Comune di Mottola:


MOTTOLA: Assegnati nuovi lotti nella zona artigianale. Ora, l’Amministrazione Comunale fa un’analisi dell’effettivo fabbisogni di suoli da destinare, nella stessa area, a nuovi insediamenti produttivi.


E’ di questi giorni l’assegnazione dei lotti residui della zona artigianale, a conclusione dei lavori svolti da un’apposita commissione, per stilare la graduatoria definitiva del relativo bando, risalente a febbraio 2006, al quale hanno partecipato ben 29 aziende. I lotti 16, 12, 17 e 20 sono stati assegnati rispettivamente ad Antonio Antonacci, Graziano Dalena, Angela Campanella e Paolo Mastromarino, mentre quello B, destinato ai servizi, a Vittorio Villani.


La zona artigianale di Mottola, dunque, continuerà ad espandersi; “ma - spiega l’assessore alle Attività Produttive, Francesco Paolo Taranto – sono numerose le richieste, che, avanzate lo scorso anno, da imprenditori affermati o potenzialmente in fase di crescita, sono rimaste insoddisfatte; ad esse, peraltro, potrebbero aggiungersi anche altre domande, che, inevitabilmente, porterebbero al bisogno impellente di un ulteriore ampliamento dell’area produttiva mottolese”.


Per tali ragioni, l’Amministrazione Comunale, fortemente impegnata nel cercare soluzioni adeguate, che consentano all’economia locale di continuare a svilupparsi, ha avviato una procedura, tesa a verificare il reale fabbisogno di lotti, da utilizzare per gli insediamenti produttivi lungo la S.P. 25. Gli imprenditori interessati hanno, pertanto, potuto ritirare presso l’Ufficio Protocollo del Comune o anche presso le associazioni di categoria, un apposito modulo, nel quale poter indicare con precisione: la tipologia dell’attività per cui utilizzare il lotto; l’estensione di superficie coperta e scoperta necessaria; l’utilizzo del lotto richiesto, ovvero la sua specifica destinazione a nuovo insediamento, trasloco o ampliamento di un’attività già in itinere; il prezzo massimo comprensivo del suolo più gli oneri di urbanizzazione disposti a pagare, ovvero al massimo fino a € 50,00 al mq, al massimo tra i 50 ed i 70 euro al mq, oltre i 70 euro al mq; le assunzioni previste, partendo dalle 5 unità; il fabbisogno di energia elettrica, 10, tra i 10 ed i 20, oltre i 20 Kw; se destinare l’utilizzo di acqua potabile esclusivamente ai servizi igienico – sanitari o, in toto, all’attività produttiva.


I moduli predetti non sono affatto vincolanti, né per l’Amministrazione Comunale, né per i firmatari. “Tale procedura servirà semplicemente - ha spiegato il sindaco Giovanni Quero - a fare una concreta ricognizione di quella che è la domanda reale dei lotti da parte dei nostri artigiani, al fine di valutarne l’effettivo fabbisogno, da prendere in debita considerazione in un prossimo Piano di Insediamenti Produttivi, che, questa Amministrazione Comunale ha intenzione di realizzare proprio nella zona artigianale”.


Sono già numerose le aziende, che, insediatesi in tale area, completamente urbanizzata, hanno consolidato negli anni la loro attività produttiva. “Ora – ha aggiunto l’assessore Paolo Taranto – è tra i nostri obiettivi primari soddisfare le richieste di altri imprenditori, avviando in tempi brevi procedure di espropri, laddove sarà necessario, per il necessario ampliamento della zona artigianale ed assegnare, entro il 2008, i nuovi lotti”.