Riceviamo e pubblichiamo dall'addetto stampa del Comune di Mottola:
MOTTOLA: Assegnati nuovi lotti nella zona artigianale. Ora, l’Amministrazione Comunale fa un’analisi dell’effettivo fabbisogni di suoli da destinare, nella stessa area, a nuovi insediamenti produttivi.
E’ di questi giorni l’assegnazione dei lotti residui della zona artigianale, a conclusione dei lavori svolti da un’apposita commissione, per stilare la graduatoria definitiva del relativo bando, risalente a febbraio 2006, al quale hanno partecipato ben 29 aziende. I lotti 16, 12, 17 e 20 sono stati assegnati rispettivamente ad Antonio Antonacci, Graziano Dalena, Angela Campanella e Paolo Mastromarino, mentre quello B, destinato ai servizi, a Vittorio Villani.
La zona artigianale di Mottola, dunque, continuerà ad espandersi; “ma - spiega l’assessore alle Attività Produttive, Francesco Paolo Taranto – sono numerose le richieste, che, avanzate lo scorso anno, da imprenditori affermati o potenzialmente in fase di crescita, sono rimaste insoddisfatte; ad esse, peraltro, potrebbero aggiungersi anche altre domande, che, inevitabilmente, porterebbero al bisogno impellente di un ulteriore ampliamento dell’area produttiva mottolese”.
Per tali ragioni, l’Amministrazione Comunale, fortemente impegnata nel cercare soluzioni adeguate, che consentano all’economia locale di continuare a svilupparsi, ha avviato una procedura, tesa a verificare il reale fabbisogno di lotti, da utilizzare per gli insediamenti produttivi lungo la S.P. 25. Gli imprenditori interessati hanno, pertanto, potuto ritirare presso l’Ufficio Protocollo del Comune o anche presso le associazioni di categoria, un apposito modulo, nel quale poter indicare con precisione: la tipologia dell’attività per cui utilizzare il lotto; l’estensione di superficie coperta e scoperta necessaria; l’utilizzo del lotto richiesto, ovvero la sua specifica destinazione a nuovo insediamento, trasloco o ampliamento di un’attività già in itinere; il prezzo massimo comprensivo del suolo più gli oneri di urbanizzazione disposti a pagare, ovvero al massimo fino a € 50,00 al mq, al massimo tra i 50 ed i 70 euro al mq, oltre i 70 euro al mq; le assunzioni previste, partendo dalle 5 unità; il fabbisogno di energia elettrica, 10, tra i 10 ed i 20, oltre i 20 Kw; se destinare l’utilizzo di acqua potabile esclusivamente ai servizi igienico – sanitari o, in toto, all’attività produttiva.
I moduli predetti non sono affatto vincolanti, né per l’Amministrazione Comunale, né per i firmatari. “Tale procedura servirà semplicemente - ha spiegato il sindaco Giovanni Quero - a fare una concreta ricognizione di quella che è la domanda reale dei lotti da parte dei nostri artigiani, al fine di valutarne l’effettivo fabbisogno, da prendere in debita considerazione in un prossimo Piano di Insediamenti Produttivi, che, questa Amministrazione Comunale ha intenzione di realizzare proprio nella zona artigianale”.
Sono già numerose le aziende, che, insediatesi in tale area, completamente urbanizzata, hanno consolidato negli anni la loro attività produttiva. “Ora – ha aggiunto l’assessore Paolo Taranto – è tra i nostri obiettivi primari soddisfare le richieste di altri imprenditori, avviando in tempi brevi procedure di espropri, laddove sarà necessario, per il necessario ampliamento della zona artigianale ed assegnare, entro il 2008, i nuovi lotti”.
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