martedì 28 novembre 2006

Stipendiopoli

Parecchi giornali locali e siti web hanno oggi riportato la notizia di una presunta truffa al Comune di Mottola: ben 48 persone raggiunte da avviso di garanzia per 1700 ore di lavoro straordinario fittizio fatto risultare in occasione di appuntamenti elettorali. La notizia, riportata in prima pagina anche dall'edizione barese de La Repubblica,  ben s'appaia a quelle che di recente arrivano dalla vicina Taranto, tanto è vero che quasi tutte le fonti fanno riferimento a un «estendersi alla provincia» degli illeciti («come a Taranto, anche a Mottola»); anzi, si ha quasi l'impressione che di questi «singolari» episodi non si sarebbe parlato se a Taranto non fosse accaduto quello che è oggi sotto gli occhi di tutti (truffe basate su straordinari gonfiati con conseguente dissesto finanziario).


A ben vedere, dividendo la cifra sottratta illecitamente (25 mila euro) per il numero dei «mariuoli» (quarantotto) vengono fuori «appena» 520 euro a testa che, divisi per le tre consultazioni elettorali alle quali gli straordinari fantasma fanno riferimento, diventano 173 euro a «botta». E che sarà mai, si saranno detti i nostri impiegati; c'è chi ruba miliardi...


A proposito di consultazioni elettorali: ma si scoprirà un giorno perché a Mottola, gira e rigira, i nomi degli scrutatori sono sempre gli stessi e come mai, gira e rigira, i presidenti di seggio sono sempre gli stessi (e mi fermo qui)?

mercoledì 1 novembre 2006

...Metoulon?

E' stata pubblicata sull'ultimo Pubblinews anche la terza e ultima parte dell'articolo di Pasquale Lentini sul toponimo Aulone, del quale avevamo parlato nello scorso post. Il testo è pertanto completo. Vi invitiamo a leggerlo cliccando sul link, finché la pagina del sito di Pubblinews rimane in linea.


Speriamo di poter pubblicare a breve un approfondito commento sull'articolo; tuttavia, anticipiamo che la prima lettura ha suscitato in noi alcune perplessità.


Di certo non siamo esperti, ma il testo solleva in noi alcuni dubbi scientifici e metodologici. Prima di tutto, riteniamo peregrino passare ex abrupto dal toponimo greco Metoulon a quello latino di Montis Aulonis, i quali, ammettendo la loro esattezza, avrebbero in realtà origini completamente diverse (1); secondo, non capiamo perché si consideri il genitivo latino anziché l'accusativo (Montem Aulonem) del toponimo; terzo, è molto rischioso basarsi su un'assonanza (metoulon - metaulon) per risalire ad un etimo, per di più giustificandola «considerando [...] certe impercettibili versioni fonetiche [...] nella tipologia attuale di dialetti di zona» (parte 3 dell'articolo, corsivo nostro); quarto, si presume che un toponimo latino Montem Aulonem (o Montis Aulonis, come vuole il Lentini), avrebbe dovuto dare "Motelône" anziché "Mòtele", e andrebbe tra l'altro spiegato come mai l'accento si sia spostato da Aulònis a Mòntis lasciando che l'atono Aulonis si riducesse addirittura a una mera «l»; quinto, riteniamo che estrapolare dal sintagma MOnTis AuLonis solo le lettere che compongono la parola MOT'L non abbia fondamento scientifico.


Tuttavia, è apprezzabilissimo il contributo che l'articolo dà al dibattito sull'origine del nome di Mottola; ci riserviamo di approfondirne gli aspetti al più presto possibile.


(1) il prefisso 'met-' di Metoulon dovrebbe derivare dall'indeuropeo *medyo-, che ha poi dato l'illirico metu- (da cui il toponimo in oggetto) con il significato di «centro, mezzo»; ovviamente il latino mons, montis ha tutt'altro significato.