Riceviamo e pubblichiamo:
APPROVATO IN COMMISSIONE L’IMPEGNO DELL’AMMINISTRAZIONE A MODIFICARE LA CONVENZIONE PER IL SERVIZIO DI TESORERIA CON L’ADESIONE ALLA “CAMPAGNA TESORERIE DISARMATE”
Accolta una proposta presentata dal Consigliere del P.D. Giovanni Bello
Nella giornata di oggi si è riunita la Commissione Consiliare “Affari Generali e Finanze” con all’ordine del giorno “MODIFICA SCHEMA DI CONVENZIONE PER L’AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI TESORERIA”.
Durante la suddetta Commissione è stato proposto di integrare lo schema di convenzione con un “parametro etico” di valutazione in sede di affidamento del servizio di tesoreria a favore degli Istituti di Credito che nell’ultimo biennio non abbiano effettuato transazioni bancarie in materia di esportazioni-importazioni e transito di materiale di armamento come definito dall’art. 2 della Legge 185 del 09.07.1990.
Tale iniziativa è stata promossa dalla “CAMPAGNA TESORERIE DISARMATE” lanciata già nel 1999 da alcune riviste cattoliche (Mosaico di Pace, Nigrizia, Missione Oggi) e dalla rete Lilliput.
In Commissione questa richiesta di modifica è stata approvata all’unanimità ed ora si resta in attesa dell’approvazione definitiva del Consiglio Comunale che si terrà il giorno 21.11.2007 dopo il parere tecnico del Dirigente Responsabile della Ripartizione Finanziaria.
Questa integrazione non potrà escludere a priori la partecipazione al bando da parte di “Banche Armate” anche perché tale esclusione potrebbe inficiare l’iniziativa stessa in seguito a ricorsi delle stesse Banche.
Quindi se in base alla legge non è possibile escludere a priori dal bando di tesoreria quegli Istituti di Credito che forniscono servizi a favore della produzione e del commercio di armi, lo schema di convenzione che si andrà ad adottare vuole favorire quelle banche effettivamente impegnate sul fronte della trasparenza e della responsabilità etica.
Tuttavia, resta un risultato importantissimo per due ragioni:
- il significato politico della cosa, del far entrare un criterio etico nella scelta del soggetto a cui affidare un determinato servizio
- aver aperto una strada, creato un precedente.
Infatti molti altri enti locali potranno seguire l’esempio, approvando ordini del giorno o inserire norme nei bandi e nei capitolati e questo potrebbe portare a grossi risultati.
Ora bisogna solo aspettare e augurarsi che il Consiglio Comunale approvi tale modifica contribuendo cosi con una piccola azione locale a perseguire la pace internazionale come sancito dalla nostra Costituzione.
Mottola 19 novembre 2007
Il Consigliere Comunale del P.D.
Giovanni Bello
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