mercoledì 13 luglio 2005

Rubo e pubblico dal Corriere del Giorno di oggi:


Quero: ora pensiamo ai problemi del paese


Il sindaco dopo un periodo difficile


MOTTOLA - Un periodo non facile quello vissuto in questi giorni dal sindaco Quero, costretto a fare i conti prima con la richiesta, avanzata da Alleanza Nazionale, di revocare la delega all’assessore all’Agricoltura, nonché vicesindaco Vanni D’Onghia (An) e, poi, con i malumori di alcuni consiglieri di maggioranza, che, ben due volte, hanno disertato il Consiglio Comunale, chiedendo una verifica politico - amministrativa. Il sindaco Quero, si è visto, così, costretto ad azzerare la Giunta e ad riavviare le trattative con le segreterie di partito. Ma ricostruiamo i fatti.


Il Consiglio Comunale del 30 giugno scorso era saltato per l’assenza di cinque consiglieri di maggioranza: Giuseppe De Bello (Udc), Gennaro Caragnano (Udc), Nunzio D’Auria (Fi), Cosimo Mongelli (Fi) e Giuseppe Donvito (Fi). "Un momento di defaillance", lo aveva definito il primo cittadino, laddove già la minoranza di centrosinistra già sventolava la certezza di una crisi politica del  centrodestra. Per l’assenza del numero legale, si è passati alla seconda convocazione del Consiglio, che era stata già fissata per lunedì 4; ma, in tale occasione, non solo hanno disertato l’aula quegli stessi consiglieri, che avevano fatto pensare ad un crisi amministrativa, ma anche Gianluigi Notarnicola, presidente del Consiglio. I lavori dell’assise consiliare si sono, comunque, svolti e gli otto consiglieri di maggioranza presenti in aula hanno provveduto all’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio 2004, della scelta di localizzare la caserma del Corpo Forestale dello Stato nel quartiere Sacro Cuore, nei pressi del 1° circolo didattico "Dante Alighieri", del Regolamento Comunale per il servizio di autonoleggio con conducente, del nuovo Regolamento, con revoca del precedente, per disciplinare la concessione dei lotti nella zona artigianale. La minoranza ha abbandonato l’aula. All’indomani del Consiglio, nella giornata di martedì 5, il sindaco ha avviato la verifica del programma, ha azzerando la Giunta, inviando ai singoli assessori la notifica di revoca della nomina e riaperto le trattative con le segreteria di partito.


A portare i già indicati consiglieri di maggioranza a richiedere una verifica politico-amministrativa, sicuramente l’esigenza di aver più visibilità e di essere maggiormente coinvolti nella gestione della cosa pubblica, oltre che all’interno del partito di FI, per coloro che lo rappresentano in seno al Consiglio Comunale.


Ma le novità aumentano. Proprio quei consiglieri suffragati dall’elettorato popolare in Forza Italia, ovvero Mongelli, D’Auria e Donvito, gli stessi che avevano fatto richiesta al sindaco di una verifica dei programmi, si sono autosospesi dal partito di Berlusconi, creando il gruppo consiliare indipendente "Trasparenza e Libertà", pur lasciando aperta la possibilità di una ricongiunzione politica. Mossa, che, tra l’altro, a Mottola, ha lasciato Forza Italia senza un coordinatore. Infatti, dopo le dimissioni di Giuseppe De Fiori, la nomina di coordinatore del partito era passata proprio allo stesso Mongelli.


Il sindaco Quero, dal suo canto, ha assicurato di aver già preso dei contatti con le segreterie dei partiti di maggioranza, inviando, anche una missiva a tutti i consiglieri di centrodestra, con la quale li invita a chiarire, con senso di responsabilità, ogni eventuale malumore od incomprensione, per ripartire con slancio e serenità, oltre che con determinazione. "Abbiamo già portato a compimento il 70% del programma elettorale in tre anni di governo del paese - ha commentato il primo cittadino di Mottola -. L’invito che rivolgo ai consiglieri tutti e ai partiti, che formano questa maggioranza, è quello di continuare a tenere in debita considerazione l’interesse della collettività mottolese, guardando con responsabilità a quel mandato, conferitoci dallo stesso elettorato popolare, che, dopo 10 anni di centrosinistra, ha portato il centrodestra al governo del nostro paese". (Maria Florenzio)

0 commenti:

Posta un commento