Sul secondo articolo del Corriere del Giorno, ancora focus sulla focaccia più grande del mondo:
Prova del fuoco per la focaccia più grande del mondo
MOTTOLA - Questa notte verrà accesa una brace grande come un campo di calcetto Prima verifica per la funzionalità del forno "a binari" e per la temperatura di cottura Provate ad immaginare 32 quintali di legna e 32 quintali di carbone messi ad ardere su di una superficie grande all’incirca quanto un campo di calcetto. Ed un paese intero in fermento per l’evento dell’anno: la focaccia più grande del mondo. Ieri all’alba sono ripresi febbrilmente i lavori per il completamento del coperchio del maxi forno da 450 mq in cui sabato 6 agosto verrà cotta la focaccia da guinness. Ed è pronta l’enorme quantità di legna, circa 22 tonnellate, con la quale preparare la brace che consentirà la cottura dell’enorme focaccia mediterranea. L’arte del pane, che la famiglia Catucci si tramanda di padre in figlio da ben 130 anni, in questi giorni sarà il faro guida di un’impresa destinata ad entrare negli eventi storici della Puglia. Ma già tecnicamente il guinness ha dell’incredibile. Il megaforno ideato e progettato dal geometra mottolese Francesco Gentilesca ha addirittura i binari: indispensabili per spostare la maxi teglia contente una focaccia da oltre 28.000 chili dentro il forno. E’ dal 22 luglio che i lavori sono in corso e, recandosi in piazza del Mercato a Mottola, si scoprirà con sorpresa che la base del forno è addirittura in muratura per consentire di reggere il peso straordinario del focaccione. La struttura sovrastante è in ferro ed è stata realizzata interamente a mano da un artigiano locale. Lo stesso procedimento è stato usato per il maxi coperchio da 450 mq.
Nel frattempo stanno arrivando a Mottola gli ingredienti esclusivamente "Made in Italy" per la sfida al record fatta solo con prodotti tipici, sostenuta dal Comune di Mottola, dalla Provincia di Taranto, da Union-Camere di Puglia, dall’Ascom di Taranto, dall’Unaprol, dalla Camera di Commercio di Siracusa, dal Comune di Pachino, dal Consorzio di Tutela dell’Igp Pachino.
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