E anche sul Corriere del Giorno trova spazio la polemica dei DS verso il sindaco:
Ds: Ma quanto deve durare la crisi del sindaco Quero?
MOTTOLA - "Mottola è senza amministrazione da oltre un mese, il sindaco Quero non riesce a nominare la Giunta, non ha maggioranza. Si dimetta per davvero. Si eviti a Mottola ed ai mottolesi "il carnevale" di un’estate politica senza senso e senza amministrazione". Dichiara il segretario dei DS, Giuseppe Notaristefano
"Quero ritira le dimissioni". Così i titoli dei giornali del 30 luglio u.s.. Crisi risolta al comune di Mottola? Non si sa. Forse. Anzi no.
Con una fretta degna di chi ha paura di perdere la poltrona, senza sapere nemmeno chi erano gli assessori che i partiti gli avrebbero proposto, il sindaco Quero dichiarava chiusa la crisi e pensava a "ripartire di slancio"… da solo.
Ieri 5 agosto non si sono saputi i nomi degli assessori della nuova Giunta Quero. Senza aver quadrato l’accordo, perché Quero ha ritirato le dimissioni?
Purtroppo a Mottola l’amministrazione è ancora in crisi. Infatti ad oggi non si sa chi siano gli assessori, né se siano stati nominati. E allora, crisi risolta? No, lo ha voluto credere solo il sindaco Quero che distorcendo una verità - trovato accordo sulla divisione degli assessorati - ne ha fatto una piccola bugia - abbiamo rifatto la Giunta - per trovare uno straccio di giustificazione al ritiro delle dimissioni che al 3 di agosto avrebbero fatto decadere irrimediabilmente sindaco e Consiglio comunale. Il silenzio assordante dei partiti di maggioranza, ed i nomi che circolano per gli incarichi assessorili, la dicono lunga sulla profondità della crisi in atto. Il tutto mentre sul quotidiano più venduto in Italia si certifica lo stato di degrado e di abbandono di cripte e monumenti rupestri ed il fallimento della politica del turismo proposta da Quero. "Crisi vera ed ormai troppo lunga. Con l’abbandono di Forza Italia da parte di Lattarulo, Mongelli, Donvito e D’Auria e con l’allontanamento di Vanni D’Onghia da A.N. quella che sembrava una corazzata si è ridotta ad un imbarcazione di piccolo cabotaggio. L’UDC ha preso le distanze da un metodo amministrativo. Il sindaco Quero ha già ceduto autonomia decisionale, assessorato all’Urbanistica, e assessorato alle Finanze. Ma non basta. La crisi sarà ancora lunga e la cosa non ci sorprende, ma ormai siamo senza Amministrazione da un mese ed i problemi della città e dei cittadini sono abbandonati a se stessi. I commercianti che chiedono il ripristino del doppio senso di circolazione in via Risorgimento; i residenti che chiedono una soluzione alle difficoltà a trovare i parcheggi se non a costi esosi; migliaia di cittadini che chiedono la riduzione del costo dei parcheggi, il Centro storico ed i Beni Culturali abbandonati all’incuria ed al degrado, in bella mostra per i pochi turisti che arrivano; gli anziani che si chiedono perché a loro non spetta il contributo per i condizionatori che spetta agli altri anziani pugliesi, ed ancora i cani randagi e gli incendi, per tutti valga quello che ha distrutto alberi e siepe in via Marco Polo (pieno centro), come in pieno centro è il parco del Monterrone abbandonato al vandalismo… insomma Mottola aspetta di essere amministrata e le tocca assistere al teatrino con troppe persone che parlano di trasparenza e di ricatti…", conclude Notaristefano.
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