Il Corriere del Giorno di oggi pubblica già un estensivo pezzo sul record di ieri, ma delude la superficialità con cui è realizzato: a un pezzo che evidentemente era già pronto (i verbi sono tutti al futuro), è stato aggiunto un «cappello» con le ultime informazioni, senza controllare che fossero congruenti con il resto dell'articolo; di conseguenza, vi sono numerose discrepanze. L'articolo:
Dalla focaccia al pozzo
Il vento fa alzare la temperatura del forno. Le operazioni ritardano. Il ricavato delle 28 mila porzioni più la birra sarà devoluto in beneficenza a Shalom per un intervento in Africa
MOTTOLA - Il vento ha spostato il Guinness nella notte. Il forno ha raggiunto i 350 gradi, non si poteva infornare: la focaccia dei record sarebbe solo stata bruciata. Poi il calore ha deformato il forno, difficoltà per la cottura della grande massa di pasta. Ha vinto la pazienza: degli operatori e del pubblico che ha atteso con calma la conclusione dell'evento.
Infornata alle 22,20, sfornata poco prima delle 23. E nottata avventurosa, ma risultato raggiunto: il sindaco Quero ha comunicato le misure: 358,40 mq. pari a 28 m. per 12,80.
Domani sarà chiaro ciò che è accaduto e perché. Importante è che, anche se con ritardo, la focaccia è stata sfornata, la grande folla ha mangiato, il ricavato per il pozzo in Africa è stato cospicuo.
E dunque avrà il sapore del più genuino "Made in Italy" la focaccia da circa 420 metri quadri di Mottola che ieri sera, per il secondo anno consecutivo, ha portato Mottola nel Guinness dei Primati.
Ecco, prima dell'incidente dell'alta temperatura del forno, i momenti più salienti della lunga maratona del Guinness. Ieri mattina sono entrate in flinzione ben 5 impastatrici da 200 kg ciascuna che, in un doppio turno di lavoro, stanno impastando l'enorme massa che a lievitazione compiuta dovrebbe arrivare a pesare circa 24.000 chili. Se "l'arte bianca e un miracolo che si ripete ogni giorno con il pane e le focacce appena sfornate, stasera a Mottola quello della famiglia Catucci sarà davvero un "capolavoro" da Oscar La lievitazione è avvenuta all'aperto, sotto la protezione di enormi teli, e dalle ore 14.30 in poi tre gru hanno trasportato la pasta lievitata sul maxi piano di cottura. Ogni 30 minuti circa fino alle ore 17.30 circa - i volontari a bordo delle gru con cestello dall'alto hanno steso a mano la focaccia. Alle ore 18 circa il grande divertimento per i fortunati volontari che, sempre dall'alto delle gru, hanno condito la "focaccina" lanciando il pomodoro Pachino Igp e l'olio extravergine di oliva Dop delll'Unaprol.
Conto alla rovescia dalle ore 18.30 per circa un'ora in più per l'ultima lievitazione, e poi un'azione a dir poco ciclopica: decine di volontari hanno spostato la maxi piastra di cottura di circa 24.000 kg su binari appositamente costruiti. Il capolinea della focaccia da Guinness sarà nel forno da 450 mq. Dopo meno di un'ora di cottura, intorno alle 20-20.30, la focaccia più grande del mondo era pronta ad essere tagliata in 28.000 porzioni. Come? Dall'alto, ovviamente delle gru, e recuperate con l'aiuto di pale di legno lunghe 12 metri. La focacciona è stata venduta con una bibita a scelta al costo di 3 euro ed il ricavato, tolte le spese, sarà dato anche quest'anno in beneficenza per la realizzazione di un pozzo in Africa.
La sfida al Guinness si è svolta nell'enorme piazza Mercato (5.000 mq) nella zona nuova di Mottola.
Ospiti
In prima fila non solo il sindaco di Mottola Giovanni Quero ma anche il sindaco di Pachino Corrado Barone, il presidente del Consorzio di Tutela del Pachino Igp Corrado Cugno. L’evento è sostenuto da UnionCamere di Puglia e dall'Ascom di Taranto e ci saranno il presidente Emanuele Papalia, e dalla Camera di Commercio di Siracusa con la partecipazione di Antonino Gozzo. Per la Provincia di Taranto, altro ente che ha creduto in questa maxi iniziativa, ci sarà il presidente Gianni Florido. Sono attesi Nicola Ruggiero, presidente nazionale dell'Unaprol, e molte altre autorità insieme a giornalisti inviati da testate nazionali. Si segnala, inoltre, la presenza di Leonid Popov, ex portavoce di Gorbaciov.
La "Focaccia più grande del mondo" entra nella terra dei "primati" dell'agricoltura italiana e sarà fatta solo con "Made in Italy".
La "maxi focaccia" in cifre
28.000 porzioni per il pubblico del Nuovo Guinnes di Mottola.
La lavorazione della maxi focaccia ha richiesto all'incirca 50 ore impegnando una squadra di almeno 50 volontari, oltre ai panettieri professionisti della ditta Catucci.
Vero guinness
Nelle sagre estive, con facilità, si parla di Guinness ma un vero record è solo quello che segue la procedura rigorosissima del World Guinness Record di Londra. Non basta, insomma, avere un'idea bizzarra, cercare di realizzarla e mandare qualche foto e qualche filmato, se non c'è stato tutto il resto. E allora, vediamo perché quelli di Mottola sono veri Guinness. La certificazione ufficiale per il panino più lungo del mondo è arrivato a settembre 2004, subito dopo è stata avviata la procedura per la focaccia più grande del mondo.
Dopo due mesi, a novembre 2004, la riunione del Gran Giurì di Londra ha dato l'ok. La domanda è stata presentata, soddisfacendo tutte le richieste arrivate da Londra, il 4 gennaio 2005 e l'iscrizione a ruolo e la n. 120767.
A marzo 2005 i promotori Latte e Catucci hanno ricevuto le linee guida con la descrizione dettagliata, e risposto in maniera scrupolosa ad ogni quesito.
Potrà chiamarsi davvero "Guinness" perché ci sarà la presenza di un pubblico ufficiale appositamente incaricato che verificherà non solo le dimensioni, ma il soddisfacimento di tutte le altre prescrizioni previste dal regolamento.
Lievito
massa acida tramandata da 130 anni per la lievitazione naturale. Ogni 4 ore, da oltre un secolo, viene rinfrescata e lavorata. Solitamente il panificio Catucci ne usa 2 kg per produrre 7 quintali di pane al giorno.
Per il Guinness di ieri la massa acida è stata portata a 500 kg.
Ingredienti
2.000 kg di farina (forniti dal molino Martimucci di Altamura, e Tandoi Pellegrino di Corato), 12.000 litri di acqua, 40 kg di sale.
Farcitura
Circa 400 kg di pomodoro di Pachino (fornito dal Consorzio di tutela del Pachino Igp), 200 kg di pregiato olio extravergine di oliva (fornito dall'Unaprol, Moc Oliveti d'italia, Andria, Bari), e 4 chili di origano.
Tutta la procedura è stata autorizzata ed è rispettosa delle vigenti norme igienico sanitarie.
Tempi
Da giovedì 4 agosto Catucci ha aumentato la massa acida, rinfrescando il lievito naturale ogni tre ore e portandolo, fino a sabato 6 agosto a ben 500 kg.
Venerdi 5 agosto, mentre si continuava a lavorare sul lievito, sono arrivati il pomodoro Pachino Igp dalla Sicilia e l'olio extravergine Unaprol da Andria.
Ieri alle ore 12, in contemporanea, 5 impastatrici da 200 kg in due turni hanno preparato la massa che è lievitata all'aperto, protetta da teli, all'incirca fino alle ore 14.30. A questo punto sono entrati in gioco la maestria del panettiere Catucci e le condizioni di temperatura e umidità dell'aria.
Dalle 14.30 in poi, ogni 30 minuti, una certa quantità di pasta lievitata verrà stesa dai volontari che hanno operato nei cestelli collocati sulle gru.
Alle ore 18 è cominciato il condimento della focaccia con pomodoro, olio e origano, sempre lanciati dall'alto con i volontari sulle gru.
La lievitazione finale durerà più o meno 2 ore. Alle ore 20-20.30, facendo scorrere la teglia enorme sui binari, la maxi focaccia è arrivata nel forno, è stata chiusa con un maxi coperchio e ha subito una cottura di 45 minuti.
Peso
All'incirca 26.000 kg.
TagIio
Si è proceduto a dividerla a pezzi, sempre dall'alto con i volontari nei cestelli delle gru, dal centro verso l'esterno. Una volta tagliata, i pezzi sono stati presi con una "paletta" lunga ben 12 metri.
Circonferenza
La maxi focaccia aveva una larghezza di 22 metri x 22 pari a 420 mq, ed è stata collocata in una piazza di 5.000 mq.
Trasporto
Il trasporto è avvenuto attraverso 3 gru, con cestello attrezzato per ospitare i volontari che dall'alto condiranno la focaccia prima della cottura.
Il Guinness precedente
Non esistono altri guinness di focaccia o pane condito registrati a livello mondiale, quindi questo sarà il primo in assoluto.
Il Guinness
La misurazione è stata effettuata da due geometri mottolesi, iscritti all'albo. La loro prestazione professionale, fatta a titolo di volontariato, avrà valore di certificazione ufficialmente riconosciuta dal Guinness di Londra. Al sindaco Giovanni Quero, secondo quanto previsto dal regolamento dei Primati, il compito di assicurare in qualità di pubblico ufficiale che la focaccia sia davvero maxi.
I tecnici
Il progetto del forno e dell'organizzazione della piazza è stato realizzato a titolo gratuito dal geometra Francesco Gentilesca. Le ditte mottolesi Palattella Costruzioni (opere murarie), D'Alena (i binari e la carpenteria) e l'officina Cantucci Francesco (il maxi coperchio) hanno lavorato al solo costo di realizzazione per consentire che il Guinness di Mottola diventasse realtà.
I volontari
Per le varie fasi di preparazione della maxi focaccia sono scesi in campo non meno di 120 volontari mottolesi, che hanno affiancato ogni sera uno staff tecnico di 30 persone. Finora hanno aderito tanti singoli cittadini e le seguenti associazioni: Confraternita del Carmine, GAST; parrocchia del Sacro Cuore, Rangers, Italcaccia, La Lince (che sta sorvegliando giorno e notte la piazza recintata).
Tutto il personale del Comune di Mottola che ha agevolato il più possibile i complessi passaggi burocratici.
Porzioni & solidarietà
28.000 porzioni abbondanti sono state vendute con una bevanda al costo di 3 euro ciascuna (5 euro per chi vuole partecipare alla lotteria a premi). Il ricavato, una volta detratte le spese, sarà devoluto in beneficenza per la realizzazione di un pozzo in Africa al Movimento Shalom Onlus, Sezione Puglia, Via Emilia n. 215 di Taranto (telefax 099-7366518), il cui vice presidente nazionale è la tarantina Lucia Parente Cataldis.
Lo scorso anno dal maxi panino di oltre 630 metri le porzioni furono circa 19.000: pari all'intera popolazione di Mottola, dove il Guinness è stato realizzato, e anche allora il ricavato fu dato in beneficenza.
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