Dal Corriere del Giorno di oggi:
I sindacati: troppe le convenzioni esterne
MOTTOLA - Le organizzazioni sindacali Ugl, Diccap, Uil, Csa, stigmatizzano e condannano il ricorso alle convenzioni esterne perpetuate dalla giunta Quero. L’opinione pubblica deve essere informata che la posizione delle organizzazioni sindacali del Comune di Mottola non si esprime in linea di principio contro il ricorso alle convenzioni, ritiene che a tale metodo si debba ricorrere solo e unicamente quando vi siano i presupposti e comunque nel pieno rispetto della normativa vigente.
In un precedente incontro tra l’amministrazione e la parte sindacale, il sindaco Quero ebbe modo di informare i rappresentanti dei lavoratori della impossibilità di reperire risorse per incentivare il fondo per il salario accessorio dei dipendenti, ovvero, reperire fondi per retribuire progetti obiettivi, straordinario e altre indennità da riconoscere ai dipendenti comunali, considerando che, da una indagine svolta, i dipendenti del Comune di Mottola sono nella provincia ionica all’ultimo posto come salario accessorio (in un periodo di recessione come quello attuale).
Ci chiediamo scusa come mai oggi il sindaco riesca a reperire fondi, come i 2.200 euro mensili (oltre rimborso spese) per un totale di circa 3 giorni lavorativi settimanali. Tanti, infatti, sono i giorni di presenza in ufficio che dovrebbe garantire il responsabile della ripartizione finanziaria.
Ma se questo è un problema di coerenza (non l’unica convenzione sottoscritta) le sottoscritte organizzazioni sindacali sollevano un problema di legittimità: infatti, la legge, nel prevedere la possibilità per le amministrazioni locali di stipulare convenzioni esterne, espressamente fa riferimento alla mancanza di figure professionali, all’interno dell’ente che possano svolgere quella funzione nel caso di specie, a nostro sommesso parere, non sarebbe possibile alcuna convenzione stante la presenza all’interno dell’ente di figure professionali idonee a svolgere le mansioni oggetto della convenzione.
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