mercoledì 31 ottobre 2007

Dal Corriere del Giorno (30 ottobre 2007)

Poker di articoli dal Corriere del Giorno.


Sanità, lo scontro continua

Bagnardi «silura» Quero


La rappresentanza si arena: l’intoppo è nella sua composizione


Si è conclusa con un nulla di fatto la seduta della rappresentanza provinciale dei sindaci dell’Asl di Taranto per discutere nuovamente del riordino della rete ospedaliera e sulla precipua attuazione del piano territoriale della salute.


Erano presenti il sindaco di Massafra, Martino Tamburrano (presidente), il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi (vice presidente), e nella loro qualità di componenti i sindaci di Ginosa (Luigi Montanaro), Manduria (Francesco Massaro) e di Mottola (Giovanni Quero).


La seduta si è aperta con l’intervento del sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi, che ha sollevato una questione pregiudiziale in merito alla decadenza del sindaco di Mottola quale componente della rappresentanza provinciale dei sindaci. Giovanni Quero è stato rieletto sindaco alle amministrative della passata primavera e secondo il sindaco della “Città della Ceramica” ciò ne ha determinato la decadenza.


«La rielezione di Quero a sindaco – ci spiega il primo cittadino grottagliese – ha determinato la sua decadenza dalla rappresentanza dei sindaci. Il sindaco Quero poteva continuare a far parte della rappresentanza per non oltre 45 giorni. Decorso questo termine, il sindaco Quero non ha ritenuto di abbandonare la rappresentanza dei sindaci».


Il sindaco Bagnardi ricorda che la Regione Puglia con nota prot. n. 24/8346 AOS/3 del 25/09/07, indirizzata, tra gli altri, al presidente della rappresentanza dei sindaci, al sindaco di Taranto, al prefetto di Taranto e al direttore generale della ASL di Taranto, ha ritenuto che spetta comunque alla conferenza dei sindaci, convocata dal primo cittadino

di Taranto, di provvedere formalmente, in alternativa, o alla conferma del rieletto sindaco Quero, o alla nomina di un nuovo componente, seguendo le modalità dettate dal vigente regolamento di disciplina (votazione in assemblea). E sulla base di questa nota, il primo cittadino grottagliese ha chiesto al presidente della rappresentanza, Martino Tamburrano, che sia attivata la procedura per la convocazione della conferenza dei sindaci. «Purtroppo – ha dichiarato Bagnardi – il sindaco Tamburrano non ha accettato la mia pregiudiziale, così assieme a Massaro abbiamo abbandonato la seduta. Non potevamo discutere i due punti all’ordine del giorno e prendere decisioni con il rischio di una possibile illegittimità della seduta».


Pertanto sia Bagnardi che Massaro hanno chiesto una nuova convocazione della seduta affinché siano avviate le procedure per l’elezione del nuovo componente e per la discussione dei due punti all’ordine del giorno: il riordino della rete ospedaliera e l’attuazione del piano territoriale della seduta. Come ha ricordato il primo cittadino grottagliese, la rappresentanza dei sindaci può validamente deliberare anche con quattro componenti.


Salvatore Savoia


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Ma Tamburrano non ci sta: «L'inadempiente è Stefàno»


La sanità ha portato maretta all’interno del gruppo di sidnaci che la compone. C’è chi vorrebbe mettere da parte Quero per far posto a Stefano, e chi invece vorrebbe le dimissioni di Bagnardi e del sindaco di Manduria. È il sindaco di Massafra, attuale presidente della conferenza dei sindaci, ad intervenire, denunciando a chiare lettere l’azione dei due nell’ultima seduta di ieri, quando hanno abbandonato l’aula: “Non ho condiviso per nulla - dice Tamburrano - l’abbandono della seduta da parte di Bagnardi e del sindaco di Manduria. Hanno fatto saltare una seduta importantissima, che poteva finalmente dare la scolta definitivo al piano della saluta presentato dal direttore sanitario Colasanto. Una responsabilità che gli addebito tutta”.


Le critiche non finiscono qui, perché punta il dito e accusa i due di ‘politicizzare’ gli incontri per la salute pubblica: “Non hanno capito che la gente è stufa di veder fare politica nella sanità. Noi siamo lì deputati a rendere migliore il servizio sanitario della nostra Provincia, invece loro, per qualche poltrona in più, baratterebbero, come stanno barattando, tutto”.


Arriva così la richiesta di dimissioni, ormai un abituale consuetudine della politica: “Credo che al di là delle sostituzioni – continua Tamburrano – farebbero bene a dimettersi loro, perché con quell’atteggiamento non danno nessun contributo costruttivo utile ad elevare la sanità del nostro territorio. Bagnardi fa solo politica di campanile, pensando al nosocomio di Grottaglie, mentre noi ci siamo seduti a quel tavolo per mettere in rete tutti gli ospedali della Provincia e dare ai cittadini un servizio migliore su tutti i fronti e in tutte le specialità ospedaliere”.


Sul problema Quero: “Volevo far notare che l’inadempiente è Stefano, in quanto presidente della conferenza dei sindaci. È lui che deve prendere la decisione, noi faremo le nostre considerazioni sui suoi atti”.


G. Fons


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L’opposizione, Gentile in testa, critica le scelte della maggioranza

Dal patto sforato al caro-casa


MOTTOLA - Sono molti gli elementi e le questioni su cui l’Amministrazione Quero dovrebbe fare chiarezza: se ne è parlato ieri mattina, in Provincia, nel corso di una conferenza stampa, che ha visto i gruppi consiliari dell’opposizione, ovvero il Prc – Sinistra Europea ed i nuovi rappresentanti del Pd, ex militanti diessini ed esponenti della Margherita, fare un’analisi dei primi cinque mesi della vita amministrativa, diretta da Quero ed i suoi alleati.


In prima analisi, il mancato rispetto del patto di stabilità, “sforato in pieno”, anche quest’anno, che, ad avviso dell’opposizione, oltre ad evitare qualsiasi ipotesi contrattuale di assunzione, nel 2008 andrà a pesare sulle stesse tasche dei cittadini con l’inevitabile aumento dell’addizionale IRPEF; “e ciò andrà a vanificare - dicono gli stessi – la riduzione pre-elettorale dell’ICI sulla prima casa”.


Contestato anche “l’eccesso di euforia con cui questa amministrazione va sbandierando i risultati raggiunti in campo di edilizia”. Andrea Fasanelli e Franco Gentile del Prc–Sinistra Europea, Fernando Sogari, Giorgio De Crescenzo e Giovanni Bello del neonato Pd, hanno evidenziato come, da sei anni, a Mottola la situazione dell’edilizia non si sia sbloccata. Non solo; sebbene sia vigente il Piano Regolatore Generale e, per rendere più snello l’iter procedurale per lo sblocco dell’edilizia, siano state approvate le linee guida, in alternativa ai Piani Pluriennali di Attuazione, “ad oggi - dicono quelli della minoranza – nulla è cambiato”.


Gli stessi si riferiscono al fatto che molti cittadini proprietari di terreni ricadenti nel Piano Regolatore Generale e, quindi, potenzialmente edificabili, sono stati richiamati a pagare l’ICI presso gli Uffici Comunali; “peccato, però, che su quei terreni non si possa ancora edificare, vista l’assenza degli strumenti urbanistici attuativi”. Ed ancora l’opposizione ha puntato il dito sull’edilizia popolare, che verrà a realizzarsi a completamento dell’ex zona 167.


“Noi non siamo affatto contrari a questo intervento – ha detto Franco Gentile –; vero è che, in sede di Consiglio comunale, non abbiamo votato contro, ma ci siamo semplicemente astenuti, in quanto, avevamo presentato una mozione, che, apportando degli aggiustamenti al bando, potesse garantire fino in fondo i soggetti aventi diritto a parteciparvi”. “Argomento, questo, che, purtroppo – ha aggiunto De Crescenzo – è stato travisato e non recepito dall’Amministrazione, che sta proseguendo per la sua strada”. E, sempre rimanendo in tema, Gentile ha ricordato come, “in sede di Consiglio Comunale, il primo cittadino lamentò la presenza di lobby, che, a suo avviso, impedivano lo sblocco dell’edilizia. Noi saremmo grati a Quero - ha commentato lo stesso consigliere del Prc – se ci informasse di fatti o situazioni, in maniera che, se di lobby si tratta, vanno individuate e denunciarle agli organi competenti”.


Infine, una provocazione a Quero e a molti della maggioranza: “Se è vero, come lo stesso sindaco ha detto in più occasioni, che a Mottola non c’è un cittadino, a parte il caso isolato già citato, che abbia fatto richiesta di lottizzazione, perché, allora, non se ne è fatto esso stesso promotore, assieme ad alcuni dei suoi alleati, visto che ci risulta che sono in possesso di terreni edificabili? Evidentemente – ha detto Gentile – forse anche i nostri attuali amministratori non credono nella bontà degli strumenti urbanistici che essi stessi hanno voluto”.

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La De Carlo vince e convince a Brindisi

Vittoria meritata per gli uomini di Morales.


S. Elia Brindisi - Mottola 1-3

20-25, 22-25, 25-12, 21-25

SANT’ELIA BRINDISI: Carlucci, Cesarino, Del Bono, Dantes,

Farasella, Giuffreda, Lo console, Micelli, Pulli, Zullino,

Schermbari (L). All. Zonno

DE CARLO INFISSI MOTTOLA : Linzalone, Montuoso,

Notarnicola, Schettini, Colapinto, Perrone (L), Antonacci,

Rosini, Romano Ne: Caliandro, Grande,. All. Morales

Durata set: 25’, 27’, 22’, 24’ totale 1h 47’

Arbitri: Di Bari e Iunco di Brindisi


La “campagna di Brindisi” premia il Mottola. La squadra di Morales espugna il campo del Sant’Elia e porta a casa una meritata vittoria con un confortante 3-1.


Con questo risultato la De Carlo Infissi Mottola tiene il passo del quartetto di testa, ma soprattutto mantiene invariato il distacco di due punti dal Casarano che, nel prossimo turno, sarà impegnato proprio al Santa Caterina di Mottola, per il primo big match della stagione.


La partita, prevista secondo calendario sul campo del Mottola, si è giocata a Brindisi per l’inversione del campo di gioco. Il tecnico ionico Vito Morales ha schierato il suo sestetto in campo con Linzalone in palleggio, Montuoso opposto, Notarnicola e Grande al centro, Colapinto e Schettini di banda, Perrone libero. Entrati anche Antonacci e Romano.


E’ buona la prova dei giocatori mottolesi, che chiudono il primo set con grande autorità sul 25-20.


Il momento più delicato dell’intera gara arriva nel secondo set quando la sfortuna si accanisce sul laterale Colapinto, che è costretto a fermarsi per una distorsione alla caviglia e a cedere il posto a Rosini, bravo ad entrare subito in partita e autore di una buona prova. Nonostante la sfortuna, il Mottola non perde la concentrazione e porta a casa, con qualche affanno, anche il secondo parziale con il risultato di 25-22.


I ragazzi di Morais, impeccabili fino a quel momento, subiscono un improvviso sbandamento. La brillante squadra di inizio match scompare inspiegabilmente e smette di giocare, regalando alla squadra di casa la possibilità di rientrare in partita con un nettissimo 25-12 nel terzo set.


Nel quarto parziale, però, Notarnicola e compagni riprendono subito un buon ritmo di gioco non lasciando più nulla agli avversari e chiudendo la contesa sul 25-21.


Grande soddisfazione per i tre punti guadagnati ma comprensibile apprensione per le condizioni del proprio schiacciatore; i sanitari nei prossimi giorni valuteranno l’entità della distorsione e quindi la sua possibile utilizzazione nel delicato match contro il Casarano.


Giovanni Buccoliero

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