Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:
Ieri incontro in prefettura. Serve riparare le condotte del consorzio Terre d’Apulia
Mottola in emergenza per l’acqua
Il vice sindaco D’Onghia: «Così gli allevatori rischiano il collasso»
Emergenza idrica a Mottola. Una delegazione di allevatori e agricoltori, guidata dal vice sindaco del Comune di Mottola Vanni D’Onghia, ieri mattina, è stata ricevuta dal vice prefetto di Taranto Carlo Sessa. «A Mottola abbiamo circa il 25 per cento di tutta la produzione e del patrimonio zootecnico dell’intera regione - ha sottolineato D’Onghia - ma agricoltori e gli allevatori del mio comune sono in ginocchio e rischiano il collasso per la perdurante emergenza idrica».
Stando a quanto hanno sottolineato durante l’incontro in prefettura gli allevatori, il problema a Mottola è costituito dalla mancanza di manutenzione agli impianti. «Il consorzio - ha aggiunto lo stesso vice sindaco - non ha soldi per riparare le condutture idriche, vecchie, logore e obsolete. Così l’acqua si perde, oppure non arriva ad avere la necessaria pressione per arrivare anche nelle contrade più impervie. Nonostante gli invasi quest’anno siano stracolmi di acqua, dalla condotta non filtra nemmeno un filo».
«Viviamo una situazione gravissima - ha proseguito l’esponente del Comune di Mottola - soprattutto perché le normative europee impongono agli allevatori l’utilizzo dell’acqua potabile per la produzione del latte. Senza acqua, il settore è in ginocchio».
Il vice prefetto Carlo Sessa, dopo aver ascoltato il drammatico appello degli imprenditori mottolesi, ha assicurato il necessario supporto nella vicenda.
Sembra che la prefettura interverrà presso il Genio civile perché si avvii finalmente a conclusione l’iter burocratico che concede l’autorizzazione a convogliare su Mottola 500 metri cubi di acqua potabile, messa a disposizione da due privati per alleviare la situazione di emergenza degli allevatori di Mottola. «Nel frattempo - ha concluso il vice sindaco di Mottola Vanni D’Onghia - auspichiamo che la stessa prefettura solleciti il consorzio ad intervenire con un intervento risolutivo per riparare la condotta. Se il problema non si risolverà positivamente, gli allevatori sono pronti a manifestare pur di vedere rispettati i propri diritti». (M.Mas.)
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