Rubo e pubblico dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:
MOTTOLA / L’arrivo delle strisce blu ha causato - come accade dovunque - le iniziali proteste degli automobilisti
Parcheggi, infuria la polemica
I Ds: «Costi eccessivi». Il sindaco: «Le tariffe non sono esose»
MOTTOLA - Botta e risposta tra l’opposizione di centro sinistra ed il sindaco Giovanni Quero sull’aumento dei parcheggi a pagamento a Mottola. I Democratici di sinistra accusano l’Amministrazione comunale di aver portato il costo di un’ora di parcheggio a 60 centesimi, circa 1200 delle vecchie lire, paragonando Mottola ad un centro turistico o ad una grande città. L’accusa è di aver inflazionato di strisce blu finanche il piazzale antistante l’Ospedale «con la conseguenza - osservano i Diessini - che per accedere ai servizi sanitari o per far visita ai parenti ammalati bisognerà pagare il parcheggio o la multa salata». Al sindaco Quero viene chiesto perché non vengono riservate adeguate aree ai residenti così come prevede la legge. «Probabilmente - stigmatizza l’opposizione - perché si vuol fare cassa non solo attraverso l’aumento del pedaggio del parcheggio ma anche attraverso le multe, avendo previsto nel bilancio comunale del 2005 entrate per 180 mila euro di multe, a fronte dei 30 mila euro del 2002». Peraltro, viene imputato il prolungamento dell’orario di controllo fino alle 22,00, per oltre due ore rispetto a prima. «Avrebbe fatto bene Quero - conclude la nota della segreteria Ds - a preoccuparsi della sicurezza dei cittadini mediante la regolarizzazione del traffico in alcuni punti nevralgici del paese».
«Ancora una volta - ribatte il primo cittadino ai Democratici di Sinistra e alla Margherita - si fa della polemica gratuita dando informazioni ai cittadini artatamente distorte, nonostante i partiti dell’opposizione avrebbero la possibilità di leggere gli atti e comprendere in ogni loro aspetto le decisioni assunte dal governo locale». Allora Quero ricapitola la vicenda partendo dall’affidamento della gestione del servizio dei parcheggi ad una ditta esterna mediante gara di appalto. Secondo la nuova procedura in luogo dei vecchi tagliandi è prevista l’installazione di parcometri, strumenti che consentiranno di pagare solo l’importo necessario per il tempo che l’utente ha previsto di sostare con il proprio automezzo. La tariffa oraria parte da 60 centesimi fino a scendere a 30 centesimi nelle ore successive. Ma è previsto anche un minimo di permanenza di 20 minuti per 20 centesimi, con un incremento di 10 centesimi per i dieci minuti successivi. «Circa poi le strisce blu dinanzi all’Ospedale - spiega Quero - sono stati individuati 20 stalli di sosta a pagamento onde consentire agli utenti del nosocomio una sorta di rotazione nel parcheggio, mentre in strettissima adiacenza ve ne sono quasi il doppio liberi. La piazza antistante la caserma dei carabinieri - sottolinea poi il sindaco - a 10 metri dall’Ospedale, ospita altri 80 posti liberi, che diventano a pagamento solo il venerdì mattino durante le ore del mercato settimanale». La replica del sindaco continua, ricordando quando la passata amministrazione di centro sinistra occupò tutta l’area antistante il vecchio ospedale di strisce blu. Una polemica scoppiata con l’entrata in funzione del nuovo servizio, che certamente lascerà uno strascico, considerato che c’è già una raccolta di firme per rivedere il provvedimento. (Francesco Francavilla)
***
E il Corriere del Giorno? Almeno questa volta non si sveglia in ritardo, e pubblica anch'esso, oggi, un articolo sull'argomento:
Il sindaco risponde alle opposizioni
Parcheggi, Quero: si pagherà solo il tempo della sosta
MOTTOLA - L’aumento dei parcheggi a pagamento continua a fomentare la polemica. Questa volta, la parola passa al primo cittadino, Giovanni Quero, che risponde alle accuse mossegli dai partiti di opposizione dei Ds e dalla Margherita, i quali, «attraverso i loro rappresentanti in seno al Consiglio Comunale - scrive Quero in una nota - dovrebbero leggere gli atti e comprendere in ogni loro aspetto le decisioni assunte dal governo locale, evitando di fare polemica strumentale e di rinnegare, a distanza di anni, certe scelte».
Infatti, ricorda il sindaco, sono stati gli stessi partiti di opposizione ad istituire a Mottola i parcheggi a pagamento; la precedente Amministrazione di centrosinistra pensò di istituire le strisce blu a pagamento dinanzi al vecchio nosocomio, senza che vi fosse alcuna possibilità di parcheggi liberi e, quindi, senza pensare alle necessità degli utenti della stessa struttura ospedaliera. Non solo; la tariffa istituita in passato, prevedeva ticket da pagare di ora in ora, mentre, attraverso l’installazione dei parcometri, affidata a ditta esterna mediante regolare gara ad evidenza pubblica, i cittadini potranno pagare solo l’importo relativo al tempo effettivo di sosta: si parte da una tariffa oraria di € 0,60, che scende a € 0,30 nelle ore successive. Il minimo di permanenza previsto è di 20 minuti per € 0,20, che vanno ad essere incrementati di € 0,10 per i 10 minuti successivi.
«Come amministratori - aggiunge Quero - abbiamo rispettato quella legge che, nell’interesse dei residenti, impone ai Comuni, su parte della stessa area del parcheggio a pagamento o su un’altra parte nelle immediate vicinanze, di riservare un’adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta». Sul piazzale antistante l’Umberto I, in verità, sono stati individuati solo 20 stalli di sosta a pagamento, onde consentire agli utenti dello stessa struttura sanitaria una sorta di rotazione nel parcheggio, mentre, nell’immediata zona adiacente, ve ne sono quasi il doppio liberi. Tra l’altro, sulla piazza antistante la nuova caserma dei carabinieri, a circa 10 metri dall’ingresso dell’ospedale, vi sono 80 posti liberi, che diventano a pagamento solo il venerdì, dalle 8 alle 13, in occasione del mercato settimanale, proprio per garantire agli utenti ospedalieri la disponibilità di posti auto.
Quanto, poi, all’accusa, mossa nei confronti della Giunta per aver eliminato le bande rumorose in via Marco Polo, il primo cittadino di Mottola ribadisce che tale intervento è stato fatto solo nel rispetto della legge, che vieta l’installazione dei dossi artificiali sugli itinerari preferenziali dei mezzi di soccorso e, non a caso, via Polo è una delle arterie principali di accesso all’ospedale. Per quanto riguarda, poi, i telefonini dati in dotazione agli assessori, altro oggetto focale della polemica dell’opposizione, il primo cittadino precisa che gli stessi servono esclusivamente come strumento di comunicazione tra i soli membri della Giunta e che non sono in alcun modo abilitati a chiamate esterne; «pertanto - conclude Quero - non vi è alcun spreco di denaro pubblico, come, invece, vorrebbe far credere qualcuno». (Maria Florenzio)
0 commenti:
Posta un commento