Dal Corriere del Giorno di oggi. Cos'è la «salCiccia»?
Esperimento riuscito in gravina
Escursione col chiarore della luna
MOTTOLA - Esperimento riuscito, quello tentato dall’associazione "Palingenesi", di portare gli amanti delle gravine, dell’arte e della storia ad esse connesse, in viaggio tra i sentieri rupestri gravinali, durante le ore serali, illuminati dalle torce e dalle padelle romane. Certamente, a decretare il successo dell’iniziativa, oltre alla novità stessa della proposta culturale ed, al tempo stesso, turistica, ha contribuito la luna splendente, che ha reso ancora più suggestivo l’itinerario alla riscoperta delle suggestioni medioevali.
Un cielo stellato, una guida competente, individuata nella persona di Angelo Pavone, anima dell’associazione promotrice dell’iniziativa ed ecco, come risultato, una copiosa partecipazione di curiosi ed appassionati, che non ha deluso le attese e le aspettative degli organizzatori. Meta prestabilita del viaggio notturno, la grotta di San Nicola, che, i più ritardatari del gruppo di viandanti, in tutto sessanta, hanno comunque, potuto raggiungere, guidati, tra i sentieri verdeggianti della gravina, dagli uomini dell’Italcaccia. I pellegrini notturni, hanno potuto così ammirare gli affreschi della famosa "cappella sistina" della civiltà rupestre, le abitazioni ipogee ottenute scavando nella roccia, godendosi, contemporaneamente, il profumo del timo e della maggiorana, ancora più intensi nelle ore notturne. Un’esperienza, davvero emozionante, che ha trovato il consenso di molti dirigenti dei comuni limitrofi, otre che del vicesindaco Giovanni Sgobba, in rappresentanza dell’Amministrazione Quero, che, apprezzata la valenza educativa, oltre che culturale dell’iniziativa, ha garantito il proprio patrocinio morale. Il primo di una lunga serie di viaggi notturni tra le bellezze paesaggistiche del territorio, che per i pellegrini, si è conclusa con un’ottima degustazione di salumi "Girani", di ricotta offerta dalla masseria "Casalrotto", delle puccette alla cipolla e salciccia, preparate dal forno dei guinness, ovvero da Pietro Catucci. Il tutto accompagnato dai vini della cantina Ludovico. E, per rimanere in un’atmosfera tutta medioevale, per i commensali è stata servita anche una succulenta zuppa di ceci, farro e lenticchie. Al suono di pizzichi e tarantelle, intonate dal gruppo folk, la serata è proseguita fino a tardi. Obiettivo dell’iniziativa? Accendere nuovamente i riflettori su un patrimonio storico, artistico e culturale, quali sono le gravine, affinché apprezzate per il loro inestimabile valore, diventino oggetto dei necessari interventi di recupero. Risultato finale? L’attenzione sulle grotte mottolesi è ritornata ad essere alta e, questo, fa ben sperare. (Maria Florenzio)
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