Dal Corriere del Giorno di oggi:
Piano commerciale, Cdl in difficoltà - L'opposizione: la crisi non è superata
Il Consiglio, dopo la seduta a vuoto di martedì, si è aggiornato a oggi
MOTTOLA - Per l’approvazione del Piano Commerciale la maggioranza del centrodestra ha preferito prendersi qualche giorno di riflessione. Come punto all’ordine del giorno, tale argomentazione si sarebbe dovuta discutere durante il Consiglio Comunale di martedì; in realtà, dopo l’approvazione di una modifica dello Statuto Comunale, l’assise consiliare ha deciso di aggiornarsi a oggi, evitando concretamente che fosse presa in analisi l’approvazione del Piano Commerciale. Un rinvio, indispensabile, visto che in aula erano presenti 11 consiglieri di maggioranza, compreso il presidente del Consiglio Gianluigi Notarnicola, il quale, però, se fosse iniziata la discussione del punto in questione, avrebbe dovuto abbandonare l’aula, essendo uno dei suoi parenti, direttamente interessato all’approvazione del Piano. Ma, con l’uscita dall’aula di Notarnicola, sarebbe venuto meno il numero dei consiglieri di maggioranza, che sarebbero diventati, pertanto 10, mancando Piero Lentini ed Antonio Piscicelli (An) e Nunzio D’Auria del nuovo gruppo consiliare "Trasparenza è libertà", formatosi dopo la crisi politica di qualche mese fa.
Ma, secondo la tesi dell’opposizione, ovvero dei partiti de L’Unione, composta da Ds, Margherita, Prc, Udeur e Pdci, questo ennesimo episodio sarebbe solo "un altro segno di una crisi politica, in seno alla maggioranza, mai superata, ma solo mascherata". Se tutti i consiglieri di maggioranza fossero stati in aula, l’allontanamento di Notarnicola certamente non avrebbe creato alcun problema.
"Evidentemente - si legge in una nota de L’Unione - la dura contestazione dei partiti dell’opposizione e della Confcommercio ha trovato terreno fertile nella sensibilità di alcuni consiglieri di maggioranza, che non si sono presentati in aula, certificando l’apertura di una nuova crisi". I partiti de L’Unione invitano il sindaco Quero "a prendere atto di non avere una maggioranza e a trarne le dovute conseguenze, con logiche e doverose dimissioni".
Dal suo canto, la maggioranza di centrodestra dichiara di aver preso solo qualche giorno di riflessione, così come deciso dai capigruppo, sulla questione del Piano Commerciale, per prendere in esame quel blocco di documentazione, inviato dalla Confcommercio, che, invita alla riflessione sulla necessità o meno dell’approvazione del Piano in questione.
Intanto, i partiti dell’opposizione ribadiscono il loro "no" al Piano Commerciale, evidenziandone le motivazione: due nuovi supermercati sono individuati sulla via per Noci, in una zona dove ve ne sono già due; il Piano, invece di individuare "zone", così come dovrebbe fare un piano generale, ha già individuato due "edifici" esistenti sulla via per Noci (area ex consorzio agrario in costruzione ed area ex discoteca); sono state, poi, dimenticate le nuove aree di espansione della città come la zona San Pietro e quella limitrofa alla nuova struttura dell’ospedale "Umberto I"; manca, inoltre, un organico piano di rivitalizzazione e sviluppo del centro storico, nei pressi del quale è previsto un ulteriore supermercato.
Pertanto, secondo i partiti de L’Unione, "il Piano Commerciale, così come confezionato dal centrodestra, non guarda affatto allo sviluppo della comunità, ma solo agli interessi di amici e parenti, dal momento che la stessa individuazione dei siti viene fatta passare come volontà dell’Amministrazione". (Maria Florenzio)
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Ma i commercianti l’hanno già bocciato
L’Ascom Confcommercio commenta: troppe carenze e nessuno sviluppo
MOTTOLA - “Il nuovo Piano commerciale, di cui sta per dotarsi il Comune di Mottola, presenta diverse carenze tecniche e non offre prospettive di sviluppo al commercio locale”. Sono questi, in sintesi, i motivi che hanno indotto la Confcommercio ionica a contestare il nuovo strumento di programmazione del commercio.
“Il Piano in fase di approvazione - scrive Confcommercio - non è stato oggetto di confronto con le associazioni di categoria che già nel passato avevano rappresentato l’esigenza di far precedere la redazione finale del Piano da una fase di analisi e di proposte. Pertanto, secondo quanto si evince dalla lettura della bozza, lo strumento di cui starebbe per dotarsi il Comune di Mottola non tiene conto delle indicazioni fornite dalla stessa Regione Puglia (titolo IV delle L.R. 1 agosto 2003 n. 11) attinenti art. 15 "strumenti comunali di programmazione e incentivazione" e art. 16 "sviluppo e promozione dei centri storici e delle aree urbane".
“L’impressione avuta dalla lettura del documento è che si sia arrivati alla stesura del Piano - si afferma in una lettera che Confcommercio ha inviato al sindaco di Mottola, Giovanni Quero, ai capigruppo consiliari e all’assessore al Commercio, Giovanni Sgobba - con l’unico obiettivo di consentire la realizzazione di determinate iniziative”. Infatti, vengono determinate “senza alcuna motivazione tecnica, le possibilità di nuovi insediamenti nell’unica via di accesso alla cittadina (3 medie strutture di prodotti alimentari e misti in un tratto di poche decine di meni). Una concentrazione assurda che non giova al commercio che anzi al contrario ne viene danneggiato, non migliora le dinamiche distributive, non qualifica gli esercizi di vicinato nelle aree storiche e tanto meno in quelle di nuova espansione”.
Su queste tematiche Confcommercio apre, al suo interno, un dibattito finalizzato a definire una linea di azione orientata ad avversare l’approvazione del Piano che sarà portato in Consiglio comunale oggi.
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