Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:
MOTTOLA / Prosegue la protesta di agricoltori e zootecnici
«Sul Parco delle gravine decisioni condivise da tutti»
MOTTOLA - Prosegue la protesta di alcuni comuni e degli operatori agricoli e zootecnici contro l’approvazione del disegno di legge istitutivo del Parco delle Gravine. San Basilio Mottola è stata la sede di un incontro pubblico tra i rappresentanti delle Amministrazioni di molti comuni del tarantino e delle Associazioni di categoria. Tema del dibattito: «Parco delle gravine, proposte e soluzioni per salvare la nostra agricoltura». Erano presenti: Giovanni Quero, sindaco di Mottola, che ha ospitato e salutato i partecipanti: Giuseppe Cofano, sindaco di Massafra; Giuseppe Cristella, sindaco di Laterza; Luigi Montanaro, sindaco di Ginosa; Giuseppe Rochira, assessore di Castellaneta, i rappresentanti della Coldiretti, della Confagricoltura, dell’Associazione Provinciale degli Allevatori e centinaia di operatori agricoli e zootecnici.
Tutti sono stati unanimi nel dichiararsi favorevoli alla realizzazione di un parco, che però venga approvato con metodo democratico e veda la partecipazione attiva, attraverso un tavolo di concertazione, dei rappresentanti degli Enti Locali, i rappresentanti delle Associazioni di categoria e delle popolazioni che lo abitano. Senza motivi di strumentalizzazioni di carattere politico, i presenti hanno trovato la piena condivisione nel proporre la sospensione dei numerosi vincoli che la legge impone, fra tutti: il divieto di realizzare nuove strade interpoderali, il pascolo libero e la transumanza del bestiame, aumentare il patrimonio dei capi di bestiame allevato, realizzare opere di movimento terra, la raccolta di funghi, cicorielle ecc, lo svolgimento di attività sportive, ricreative ed educative. Sono alcune misure di salvaguardia imposte dal disegno di legge. Da aggiungere anche che le attività artigianali, commerciali, di servizio e agrosilvopastorali verranno disciplinate dall’ente Parco attraverso apposite regole.
Dal dibattito è emerso che sia i comuni che le associazioni di categoria inoltreranno ricorso al Tar contro la delibera regionale di approvazione del disegno di legge, convinti che i vincoli contenuti decreteranno la morte dell’agricoltura e della zootecnia nel territorio. Non è, comunque, escluso, secondo quanto emerso dall’incontro, che l’assessore regionale all’ambiente Losappio avanzi una proposta al fine di emendare parte della legge, a sostegno delle richieste avanzate. Le conclusioni sono state quelle di dire sì ad un parco che nasca, però, da scelte condivise, attraverso un metodo partecipativo e democratico e che non danneggi gli interessi e l’economia del settore agricolo e zootecnico.All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri provinciali Angelo Lattarulo (Forza Italia) e Franco Gentile (Rifondazione Comunista). (Francesco Francavilla)
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