sabato 15 ottobre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Quell'antenna è pericolosa e dev'essere rimossa


La battaglia di Quero contro la Tim


MOTTOLA - Quell’antenna della TIM, ubicata in via San Paolo, che insite nel cuore del centro abitato di Mottola, risulta essere troppo pericolosa per la salute dei cittadini. Pertanto, va eliminata: così incalza il sindaco Giovanni Quero, che da mesi ha iniziato una vera e propria battaglia contro la società della TIM. Quel mastodontico traliccio telefonico, che garantisce la copertura di rete nella zona urbana di Mottola, non offre altrettante garanzie per l’incolumità degli abitanti. Infatti, si erge a mo’ di  monumento, in una zona, che risulta essere notevolmente urbanizzata. Oltre alle centinaia di edifici abitati, che sovrasta, in quella che risulta essere una zona a forte espansione urbanistica, l’antenna in questione domina minacciosa non solo sulla limitrofa villa comunale, frequentata assiduamente da giovani ed anziani, ma anche sulla scuola media "Manzoni", dalle quale dista appena qualche metro. Già il sindaco Quero ha provveduto con ordinanze sindacali e diffide varie ad allertare la TIM sulla questione, dal momento che la stessa società stava già pensando ad un eventuale ampliamento dello stesso traliccio.
"La soluzione ideale - spiega il primo cittadino - sarebbe quella di trasferire in toto quell’antenna, che, quasi in maniera intimidatoria, incombe sulla cittadina mottolese da oltre 15 anni, al di fuori del centro abitato, in aree di proprietà comunale già intelligentemente individuate, quale, per esempio, potrebbe essere il bosco di Sant’Antuono". Purtroppo, però, pare che questa non sia una soluzione ottimale, secondo la TIM, per continuare a garantire ai suoi utenti la stessa copertura di rete, vista la conformazione geomorfologia del territorio mottolese, che appare altamente collinare. "E allora - aggiunge il sindaco - si potrebbe addivenire ad un accordo, che, pur assicurando lo stesso servizio agli utenti, ne salvaguardi contestualmente il loro stato di salute". Già un primo incontro preliminare si è tenuto, qualche settimana fa, tra i responsabili dell’Ufficio Tecnico comunale ed alcuni tecnici della società di telefonia mobile. Molto probabilmente, i pannelli radianti, che garantiscono la ricezione telefonica, attualmente 18, potrebbero diventare 3; "una riduzione notevole - commenta fiducioso il sindaco - che, di fatto, consentirebbe di garantire la tutela per la salute dei cittadini. Ma questa è solo un’ipotesi, che deve concretizzarsi ad ogni costo. Pertanto - conclude Quero - la battaglia contro la TIM continuerà incessantemente con tutti gli strumenti ed i mezzi previsti dalla Legge, nell’esclusivo interesse dello stato di salute dei Mottolesi di oggi e, soprattutto, di domani". (Maria Florenzio)

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