giovedì 17 novembre 2005

Dal sito dell'AGE:


TARANTO: MORTE OPERAIO ILVA, LA PROCURA INVIA 24 INVITI A COMPARIRE


(AGE) TARANTO - Ventiquattro inviti a comparire nei confronti di altrettanti indagati sono stati emessi oggi dalla Procura presso il Tribunale di Taranto nell'ambito dell' inchiesta sulla morte dell'operaio Gianluigi Di Leo, di 25 anni, di Mottola (Taranto), avvenuta nello stabilimento siderurgico Ilva di Taranto il 9 settembre scorso. Agli indagati - tecnici, dirigenti dell'Ilva e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza previsti dalle legge 626/94 - il procuratore aggiunto Franco Sebastio e il sostituto procuratore Mario Barruffa, che coordinano l'inchiesta, ipotizza, a vario titolo, i reati di concorso in omicidio colposo e omissione di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Gli interrogatori inizieranno la prossima settimana. L'incidente si verifico' nel reparto 'Dbs 1' (deposito bramme). Di Leo aveva terminato il suo turno di lavoro e stava per timbrare il cartellino di uscita quando venne colpito da una putrella staccatasi da un carro ponte entrato in collisione con un mezzo analogo ad alcuni metri di altezza. Stando agli accertamenti compiuti dall'Ispettorato del lavoro, non avrebbe funzionato l'impianto frenante anti-collisione automatico dei carri ponte. Una parte dell'impianto - secondo gli accertamenti - era fuori uso gia' tre giorni prima dell'incidente mortale, quando si era verificata un'altra collisione tra due carri ponte e il guasto non era stato riparato.

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