martedì 15 novembre 2005

Dal Corriere del Giorno di oggi:


Intervento di Gentile
Il Comitato pro ospedale è democrazia partecipata


MOTTOLA - Riceviamo un intervento di Franco Gentile, capogruppo del Prc della provincia di Taranto e segretario del Circolo cittadino di Rifondazione, del quale pubblichiamo ampi stralci.
«L’avvenuta costituizione a Mottola di un “comitato pro ospedale” rappresenta una notizia assolutamente positiva che si inserisce nel solco della tanto da noi auspicata “democrazia partecipata”. Riteniamo, da sempre, che le grandi scelte che ineriscono la vita dei cittadini e che avranno dei riverberi negli anni futuri devono vedere la partecipazione “protagonistica” dei cittadini. D’altronde le esperienze di lotta collettiva degli ultimi anni partendo da Scanzano Jonico, passando da Melfi per arrivare a Terlizzi, solo per citare i casi più eclatanti, pur mossi da motivazioni diverse hanno avuto un unico denominatore comune, ovvero la straordinaria partecipazione di popolo rispetto alla soluzione di un problema di “interesse collettivo”.
E se è vero che, parafrasando Antonio Gramsci, il compito del dirigente politico e della politica in generale è quello di entrare in “connessione sentimentale” con il popolo, è evidente che un problema altamente sentito come l’utilizzo della nuova struttura ospedaliera dell’Umberto I di Mottola non possa non vedere la politica organizzata dei partiti e nei partiti entrare in connessione con i bisogni e le richieste che dal popolo stesso provengono. Dunque, come ripetiamo da diverso tempo le maglie della “democrazia formale” debbono allargarsi per fare spazio ad un nuovo e rivoluzionario soggetto politico, ovvero la “partecipazione allargata”.
Per questo lo strumento di un “soggetto plurimo”, che sapesse e potesse tenere insieme medici ospedalieri, medici di base, tutto il vasto mondo degli operatori sanitari, le istituzioni, i partiti, le associazioni, i singoli cittadini e tutti coloro che, indipendentemente dalla “casacca” politica, avessero avuto voglia di impegnarsi nella riqualificazione del nosocomio mottolese, ci è parsa sempre e da sempre la soluzione più adeguata. Ora che tale soggetto, seppur in fase embrionale, nasca all’interno della struttura ospedaliera è un dato politico assolutamente importante, poichè è la dimostrazione più evidente che la famosa “primavera pugliese” è riuscita a sciogliere i ghiaccia di una volontà di partecipazione ibernata dal “regime” asfittico di un centrodestra che come nelle migliori tradizioni dei regimi totaliari non ammetteva “dissenso”, ma solo folli plaudenti e “tappeti umani”».

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