Dal Corriere del Giorno di oggi:
Impiegati nell'Archivio, ma il "posto" va in fumo
Il progetto del Comune non è stato finanziato. Gentile (Prc) protesta
MOTTOLA - Che fine hanno fatto i giovani impiegati, fino a qualche giorno fa, presso l’Archivio Comunale di Mottola, in virtù di un progetto che l’Amministrazione Comunale aveva presentato alla Regione Puglia? L’interrogativo arriva da Franco Gentile, mottolese, capogruppo, alla Provincia, del gruppo consiliare del partito di Rifondazione Comunista, il quale si rende portavoce delle lamentele avanzate dai giovani in questione, che, in cambio di un posto di lavoro, sono stati liquidati con un attestato di partecipazione, dopo aver frequentato un corso, del quale, evidentemente, non ne avvertivano l’esigenza.
Il consigliere provinciale Gentile denuncia, in primis, le modalità di assunzione per tali presunti nuovi impiegati comunali: "Un anomalo bando sarebbe stato affisso solo all’entrata del Municipio - spiega Gentile - evidentemente con destinazione per pochi intimi, a dispetto della tanto decantata trasparenza". A dire del consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, i prescelti, con un’indennità giornaliera di 4,50 euro, pari a 90 euro mensili, avrebbero seguito un corso e, di conseguenza, sarebbero stati impiegati, per un certo lasso di tempo, per lavorare all’interno dell’Archivio, sebbene della loro assunzione non vi sia traccia alcuna. Peraltro, non va tralasciato un elemento molto importante: all’interno dell’Archivio Comunale coesistono sia l’Archivio di deposito che quello Storico; per quest’ultimo, la normativa prevede il parere della Soprintendenza Archivistica, per ogni tipo di intervento, qualunque sia la sua entità.
Intanto, il progetto in questione, presentato dall’Amministrazione Comunale alla Regione Puglia, è stato bocciato; nella graduatoria degli ammessi a finanziamento, pubblicata dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n° 134 del 27 ottobre scorso, Mottola figura all’ultimo posto, fra gli esclusi a finanziamento, per "documentazione carente ed incompleta". Un finanziamento pari a 370.000 euro, quasi 720 milioni delle vecchie lire andati praticamente in fumo.
Intanto, nell’attesa di ricevere una risposta concreta sull’accaduto e sulle azioni con cui l’Amministrazione Comunale intende porre rimedio alle disattese dei giovani coinvolti in tale storia, Franco Gentile, in nome di una "necessaria igiene politica", chiede le immediate dimissioni dell’assessore Carucci, "mostratosi incapace - sottolinea Gentile - di gestire con competenza tale situazione"; una presa di posizione chiara e senza equivoci da parte della Giunta Comunale e della maggioranza di centrodestra, in cui emergano le responsabilità di chi ha gestito quest’operazione, nonché il ricorso anticipato alle urne, "per poter porre fine anticipatamente - conclude il suo intervento Gentile - a questa esperienza di governo locale assolutamente negativa e foriera di guasti ancor maggiori per il futuro". (Maria Florenzio)
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