sabato 19 novembre 2005

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di ieri:


Amministratori contro l’ipotesi-Vendola
«Il parco delle Gravine? Un danno incalcolabile»
L’offensiva lanciata dai sindaci di Forza Italia


"Il Parco delle Gravine" segnerà un danno incalcolabile per l’economia ionica. La consulta degli amministratori di Forza Italia, presieduta dal sindaco di Mottola Giovanni Quero, riunitasi nella sede provinciale del partito, si è ampiamente soffermata sulle nuove proposte di perimetrazione, delle aree da sottoporre a vincolo, redatta lo scorso agosto dall’attuale governo regionale. Gli amministratori azzurri hanno sottolineato come, più che un parco che tuteli le nostre ricchezze naturalistiche e paesaggistiche, quello che vuole istituire l’attuale maggioranza di centro-sinistra, rischia di diventare nient’altro che uno strumento repressivo calato dall’alto, oltremodo penalizzante per il nostro territorio e per le tante aziende agricole e zootecniche che vi operano. Oltre al sindaco di Mottola e al coordinatore provinciale Pietro Franzozo, anche i sindaci di Castellaneta e Laterza insieme agli amministratori dei Comuni di Crispiano, Massafra e Ginosa hanno convenuto sul fatto che non possono includersi nell’istituendo parco le aree di proprietà privata, ma, nel rispetto della legge che preserva i beni diversi da quelli pubblici, unicamente i territori demaniali.
Per difendere i diritti delle comunità amministrate e per far valer principi giuridici consolidati, sanciti dalle nostre disposizioni legislative, Forza Italia ha deciso di organizzare nelle prossime settimane, un’assemblea pubblica, all’Hotel Appia di Massafra, con tutte le associazioni di categoria e, avvierà nel contempo, una diffusa campagna di sensibilizzazione verso tutta la popolazione ionica per denunciare il pressappochismo amministrativo che, sin dai suoi primi atti, sta contraddistinguendo l’azione del governo regionale.

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