Nella pagina della posta del Corriere del Giorno, appare oggi pubblicata una lettera del Sindaco di Mottola. Alcuni piccoli errori di battitura e di punteggiatura che troverete nel testo sono presenti anche sulla versione stampata:
Ora anche le alluvioni hanno colore politico?
Caro direttore,
in merito alla nota inviata dai consiglieri Mineo e Costantino, pubblicata nell’edizione di giovedì 17 novembre, è doveroso da parte mia una replica.
«Ho letto con attenzione la nota dei consiglieri regionali Mineo e Costantino e non so se sentirmi onorato, insieme al collega sindaco di Castellaneta, per essere stato oggetto di attenzione da parte dei citati rappresentanti retgionali, ovvero se cogliere l’occasione per riaccendere i riflettori su vicende drammatiche che hanno visto protagonista il versante occidentale della provincia ionica negli ultimi due anni.
E’ evidente che la storia la fanno i fatti e i documenti che sono la conseguenza di quegli eventi e non le dichiarazioni del sindaco di Mottola o quelle dei consiglieri regionali citati. I fatti di cui sono stato testimone sono che a seguito della drammatica alluvione del 2003, dopo circa due giorni, l’allora presidente della Regione Puglia, on.le Raffaele Fitto, visitò il Comune di Palagiano (come si ricorderà il più colpito dalla furia degli eventi) e in quella circostanza incontrò i sindaci di tutti i Comuni alluvionati presso il COC di Palagiano, rassicurandoli sul tempestivo intervento regionale presso il Governo nazionale. Il Governo nazionale stanziò immediatamente la somma di 10 milioni di euro per far fronte alla prima emergenza. Certamente quella somma non poteva considerarsi sufficiente, ma consentì a tutti i sindaci, in particolar modo al collega sindaco di Palagiano cui furono destinati circa 3,5 milioni di euro, di far fronte alla prima emergenza. E’ doveroso altresì ricordare che la Provincia di Taranto, con l’allora presidente Rana, stanziò un milione di euro per gli interventi su strade di sua competenza. Non solo! Ai cittadini che in quella circostanza subirono danni alle abitazoni o immobili in genere, sono stati erogati, da circa un anno, il 50% delle somme per danni subiti ed accertati.
Non comprendo, pertando, la “chiamata in casa” del Comune di Mottola da parte dei consiglieri Mineo e Costantino, visto che tutte le imprese che operarono in quella circostanza sono state regolarmente pagate con i fondi che arrivarono al Governo nazionale per il tramite della Regione Puglia, e a tale proposito ti voglio tranquillizzare perchè il Comune che mi onoro di rappresentare, non rischia alcun contenzioso con le imprese. A seguito degli eventi calamitosi del 7 ottobre ultimo scorso, al contrario, alcun rappresentante politico regionale ha inteso incontrare i sindaci dei Comuni colpiti dalla furia delle acque; quantomeno al sottoscritto non è stato riservato questo onore. Vi è stato un incontro in Prefettura, a distanza di circa una settimana dagli eventi, peraltro sollecitato telefonicamente e per iscritto dal sottoscritto, dal sindaco Ressa e dal sindaco Cofano, cui erano presenti solamente alcuni tecnici della Regione che, per evidenti ragioni di competenza, non potevano assumere impegni di natura politica: non hanno potuto dirci in che modo avremmo fatto fronte agli interventi di somma urgenzaz disposti nell’immediatezza degli eventi, così come la legge prescrive. Ho notato anche in quella circostanza, mi duole dirlo ma è così, l’appiattimento di alcuni colleghi che a differenza del 2003, questa volta non battevano i pugni sul tavolo, ma sono andati via dopo poco, quasi a non essere interessati all’argomento. A tutt’oggi, signori consiglieri, non si ha notizia di come e con quali fondi, poter intervenire sulle strade e le infrastrutture in genere, danneggiate da questa seconda alluvione infine una considerazione sui fondi stanziati per la difesa del suolo. Tale argomento, così come trattato dai cari consiglieri Mineo e Costantino anche con manifesti affissi nei nostri Comuni, è apparso come merito esclusivo dell’attuale Giunta regionale. Voglio solo ricordare, ed i documentalmente provato, che le somme per la difesa del suolo furono stanziate già nel 2003 dal Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica); la Giunta Fitto ripartì i fondi nell’aprile 2004; il Comune di Mottola approvò i progetti preliminari già nel giugno ’04 (due progetti: rifacimento degli attraversamenti e ripristino dei canali nelle gravine Gavito e Petruscio, per un totale di un milione di euro); è in corso la conferenza dei servizi che precede il bando di gara per l’affidamento dei lavori.
E allora se i fatti sono questi, qual è il merito che i consiglieri Mineo e Costantino intendono attribuire a loro e all’attuale Giunta regionale? Piuttosto che utilizzare vicende così drammatiche quale strumento di propaganda politica, sarebbe opportuno vigilare e imporre un coordinamento tecnico regionale (soprattutto con l’autorità di bacino) su progetti che investono territori di più Comuni - vedi il mega progetto per gli interventi ai piedi della collina di Mottola (sempre finanziato dal Cipe, 8 milioni e 500mila euro) - per evitare che al prossimo acquazzone ci ritroviamo di nuovo tutti sott’acqua. Per la verità noi mottolesi meno, perchè stiamo sopra, ma penso e mi preoccupo per quelli che stanno sotto».
Avv. Giovanni Quero
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