Sulla Gazzetta del Mezzogiorno (La Gazzetta di Taranto), due pezzi sulla visita del ministro Pisanu:
IL FATTO / L’esponente del governo traccia il bilancio dell’attività svolta negli ultimi quattro anni.Il generale Gottardo: «L’Arma sempre più vicina ai cittadini»
«Qui la criminalità è stata sconfitta»
Il ministro Pisanu all’inaugurazione della nuova caserma dei carabinieri di Mottola
dal nostro inviato
MOTTOLA - C’erano le bandiere tricolori e quelle rossoblù, i tiratori scelti e i piccoli studenti, le autorità schierate e l’elicottero della Polizia che vigilava dall’alto. C’era la voglia di partecipare dell’intero paese ad una cerimonia che non solo inaugura e dedica ad un eroico mottolese come il tenente Vincenzo Lo Munno, la nuova sede della stazione dei carabinieri ma simboleggia, in maniera così pubblica ed eloquente, lo stretto rapporto che lega le forze dell’ordine e l’Arma dei carabinieri alla comunità.
La premessa, d’altronde, è condivisa: anche caserme nuove, moderne ed efficienti contribuiscono a battere la criminalità e a innalzare la percezione di sicurezza tra i cittadini. Lo dice per primo il colonnello Federico Scassa, comandante provinciale dei carabinieri, aprendo una scia sulla quale si buttano il comandante generale dell’Arma, generale di corpo d’armata Luciano Gottardo, ed il ministro dell’Interno, on. Giuseppe Pisanu. L’esponente del Governo Berlusconi sceglie Mottola per illustrare a braccio, cogliendo di sorpresa anche il suo ufficio stampa, il bilancio dell’attività svolta dal suo dicastero nell’ultimo quadriennio.
«Non abbiamo mai dato scampo alla criminalità organizzata malgrado il terrorismo internazionale abbia richiesto un forte sforzo per il presidio di ben 13mila obiettivi sensibili. I reati sono diminuiti in maniera considerevole: -17% gli omicidi, -9,7% le rapine in banca, -19% rapine alla posta, -34% i furti in casa, - 26% furti di automobili, - 24% furti nei negozi, -21% i borseggi, -14% i reati legati alla droga, -25% la prostituzione, -18% le rapine in villa. Risultati importanti - ha spiegato Pisanu - raggiunti grazie alla professionalità ed al sacrificio profuso da donne e uomini delle forze dell’ordine a cui deve andare la gratitudine di tutti i cittadini. Malgrado il rigore contabile, siamo riusciti ad evitare tagli nella finanziaria ed anzi a far prevedere cospicui stanziamenti per gli investimenti, le infrastrutture ed il lavoro straordinario.
Mediamente nell’ultimo quadriennio gli operatori della sicurezza hanno potuto beneficiare di un aumento lordo di 400 euro al mese contro i 250 del periodo precedente. Tutto questo però non basta - ha aggiunto il ministro - perché donne e uomini delle forze dell’ordine hanno diritto a condizioni e luoghi di lavoro che siano proporzionate al lavoro che svolgono».
Pisanu ha poi fatto riferimento alla situazione della criminalità in Puglia. «Non è ancora il caso di cantare vittoria ma possiamo dire che la Sacra Corona Unita ormai si avvia verso la sconfitta definitiva e che l’ultima operazione messa a segno a Bari, con ben 182 arresti, ha consentito di estirpare la malapianta, evitando la sciagura civile rappresentata dalla criminalità organizzata che si consolida. Grazie alla risposta civile dei pugliesi, è stato eliminato un fattore di rischio ed ora ci sono davvero le condizioni perché la Puglia diventi la motrice della ripresa e dello sviluppo di tutto il Sud».
Il comandante generale dell’Arma dei carabinieri, gen. Luciano Gottardo, si è invece voluto soffermare sugli sforzi compiuti per incrementare i servizi di prossimità. «Abbiamo diffuso il carabiniere di quartiere per recepire la richiesta di sicurezza che ci viene dalla popolazione. Sono 1700 i militari impegnati in questo servizio che riguarda 710 quartieri ubicati in 103 capoluoghi e 79 città. L’attività di prevenzione e controllo del territorio si estrinseca anche attraverso il lavoro garantito da 500 nuclei operativi e radiomobili e 4700 stazioni disseminate su tutto il territorio nazionale senza dimenticare che negli ultimi anni 36 stazioni dei carabinieri sono state elevate a tenenza o compagnia. Un aiuto efficace ci sta venendo anche dallo sportello web aperto la presentazione delle denunce, un servizio che per ora riguarda 68 capoluoghi di provincia e che presto sarà esteso agli altri 35. Si tratta di uno sforzo efficace se c’è anche una adeguata sistemazione logistica e da questo punto di vista devo esprimere il mio compiacimento per il lavoro svolto a Mottola - ha concluso il gen. Gottardo - anche attraverso la collaborazione tra le istituzioni e la popolazione».
Al termine dei discorsi ufficiali, la nuova caserma dei carabinieri è stata intitolata al ten. Vincenzo Lo Munno, medaglia di bronzo al valor militare (alla cerimonia erano presenti alcuni familiari fra cui la nipote Laura, che ha fatto da madrina). Il tenente Lo Munno nel ’47 in Sicilia ebbe un conflitto a fuoco con due latitanti che riuscì a bloccare e ad uccidere. (Mimmo Mazza)
La soddisfazione del sindaco Quero
Cripte rupestri visitate da ministro e generale
MOTTOLA - «Dopo 144 anni di permanenza in un vecchio convento francescano, finalmente, oggi la nostra comunità si accinge ad inaugurare ufficialmente la nuova sede dei Carabinieri che trova allocazione in un edificio moderno e certamente più idoneo alle accresciute esigenze di funzionalità di cui l’Arma e la collettività hanno bisogno». Sono state le parole di apertura pronunciate dal sindaco di Mottola Giovanni Quero nel saluto al ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu».
Il primo cittadino non è riuscito a nascondere un duplice sentimento di emozione: per aver fatto gli onori di casa ad un evento storico per Mottola e per aver avuto il piacere di indossare, subito dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza, gli alamari di ufficiale di complemento dei Carabinieri. Quero ha poi ringraziato il Governo e l’azione del ministro Pisanu per aver disposto strumenti e mezzi all’avanguardia a favore delle forze dell’ordine, sia sul piano normativo che sul piano strettamente organizzativo. E testimonianza ne sono i successi ottenuti per fronteggiare la criminalità interna e a raccogliere le sfide che il terrorismo internazionale continua a lanciare all’Italia. Un grande e caloroso applauso della folla presente è stato, poi, rivolto al tenente Vincenzo Lo Munno, al quale è stata intitolata la caserma. «Un figlio di questa terra - ha ricordato Quero - distintosi nella sua attività di prodigo ufficiale, tanto da meritare la medaglia di bronzo al valore militare». Alla cerimonia era presente anche l’architetto Eleonora Marinelli, progettista dell’opera, curata nei minimi particolare, moderna ed efficiente, distribuita su due livelli e programmata per il futuro, per diventare una tenenza, con dodici posti letto. Al termine della cerimonia, il ministro Pisanu e il gen. Gottardo, accompagnati dal sindaco Quero, hanno visitato le cripte del villaggio rupestre di Mottola, tra cui la cripta di San Nicola, rimanendo attratti dai valori artistici e storici degli affreschi e dal paesaggio circostante. (Francesco Francavilla)
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