sabato 4 febbraio 2006

Con una tempestività soprannaturale (???), Pubblinews di questa settimana (distribuito oggi in tutte le edicole) riporta già la notizia dell'avvenuta inaugurazione della caserma dei carabinieri di stamattina:


Stamane, alla presenza del ministro dell’Interno Giuseppe Pisanu, del gen. Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma dei carabinieri e delle autorità religiose e civili


Inaugurata la nuova caserma dei Carabinieri


Questa mattina è stata inaugurata la nuova Caserma dei Carabinieri di Mottola alla presenza del Ministro dell’interno Giuseppe Pisanu, del generale di corpo d’armata Luciano Gottardo, comandante generale dell’Arma dei carabinieri e delle autorità religiose e civili con il  sindaco Giovanni Quero che ha fatto gli onori di casa. La cerimonia si è svolta nella grande piazza attigua a via Di Vittorio, a un centinaio di metri dall’Ospedale “Umberto I”, dove è stato allestito un grandioso palco e dove si è esibita la rinomata fanfara dei Carabinieri.
Tanti i cittadini presenti che hanno testimoniato attaccamento ai valori dell’arma. Numerosi anche i reduci, i militari in congedo, gli operatori sociali e i ragazzi delle scuole. La nuova Caserma è stata intitolata alla memoria del tenente Vincenzo Lo Munno, mottolese, Medaglia di Bronzo al valore militare, ferito in un’operazione militare contro il banditismo siciliano svoltasi tanti anni fa (1947), subito dopo la seconda guerra mondiale nel territorio di Catania. Alla cerimonia hanno presenziato due figli del medagliato mottolese, con la mìnipotina che ha partecipato al tradizionale taglio del nastro.
La nuova Caserma, pur essendo stata inaugurata stamattina, è entrata in funzione poco più di un anno fa. Un’opera importante appaltata dalla precedente Amministrazione con i fondi della Cassa Depositi e Prestiti, venuta a costare circa un miliardo e mezzo delle vecchie lire e progettata  dall’arch. Eleonora Marinelli. Oggi, però, rappresenta un ulteriore tassello dell’Amministrazione Quero che aveva preso  impegno con la cittadinanza di rendere operativa la nuova struttura, ultimata già da parecchio tempo.
“Un’opera che era stata abbandonata a se stessa – ha spiegato il sindaco Quero – aperta grazie al nostro impegno. Viene inaugurata grazie all’azione sinergica di validissimi interlocutori, quali il maggiore Vinicio Tetta, ex Comandante della Compagnia di Massafra, e il colonnello Marco Picone, ex Comandante Provinciale di Taranto, unitamente agli attuali comandanti capitano Ceccarelli e colonnello Federico Scassa.
Tale impegno ha permesso di ricevere l’autorizzazione del Ministero e del Comando Generale dell’Arma per l’apertura”. Una caserma moderna, efficiente ed idonea, che si sviluppa su due livelli, con il seminterrato adibito agli automezzi ed il piano rialzato dove sono stati distribuiti gli uffici, gli alloggi dei militari e le celle per la detenzione.
Dopo 144 anni circa, quindi, i carabinieri di Mottola hanno una nuova sede. Accurate ricerche effettuate nell’archivio comunale hanno fatto risalire al 1861, subito dopo l’Unità d’Italia, la presenza a Mottola di un Presidio dei carabinieri. La vecchia caserma di via Vito Sansonetti, però, venne destinata  a sede dell’Arma nel 1865, data in cui risultano documenti di perizie e lavori sottoscritti a quei tempi dai sindaci e da tecnici e maestri muratori. Una struttura con destinazione conventuale che venne concessa dai frati Francescani al Comune di Mottola. Per questo immobile c’è già un progetto di riconversione per farne un contenitore culturale. Al sindaco Quero è stato espresso il ringraziamento da parte dell’Arma per l’interesse mostrato nella fase del completamento dell’opera. Il sindaco, abbastanza commosso, ha affermato che la presenza del Ministro Pisunu è un segno di riconoscimento verso la comunità mottolese e verso l’Amministrazione di centro destra, una testimonianza del proficuo lavoro effettuato in tre anni e mezzo. “Voglio ricordare – ha aggiunto Quero – che questa è l’ennesima opera pubblica consegnata alla comunità, dopo il nuovo ospedale, la scuola elementare “Don Dilani” e la scuola materna “Collodi”. Un grande lavoro svolto con competenza e spirito di sacrificio a favore del paese”. Folta la partecipazione dei cittadini che ha accolto con molto calore il ministro Giuseppe Pisanu e il comandante generale dell’Arma in segno di grande partecipazione, per l’origine sulla collina di tanti giovani militari spari in tutta Italia. (Giuseppe Francavilla)

1 commento:

  1. Come avrà fatto Publinews a registrare un'emozione del sabato e massa in stampa in giorno prima?

    manco internet... siamo al miracolooooo

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