Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:
MOTTOLA / Per la difesa dell’ospedale
Un comitato per l’Umberto I
MOTTOLA - Pronto un Comitato cittadino a tutela dell’Ospedale di Mottola. E’ stato costituito nei giorni scorsi con l’intento di salvaguardare gli interessi della comunità assistita. Era nell’aria già da parecchio tempo il desiderio di costituire questa associazione a difesa di un bisogno legittimo.
L’ospedale sulla collina è argomento di dibattiti e di discussione da oltre 25 anni. E’ una storia infinita che ha coinvolto dapprima la vecchia struttura, quando questa era il fiore all’occhiello della sanità pugliese. Nonostante l’immobile, definito fatiscente e di origine conventuale, funzionava con un tasso di utilizzo che a volte sfiorava anche l’85%. Erano i tempi in cui all’Ospedale di Mottola operavano medici di altissimo livello, come: Scoletta, Morelli, D’Aprile e De Carlo, tanto per citarne alcuni, primari di indiscusso livello professionale. Poi giunse come una tegola la decisione di riconvertire la struttura in un Ospedale di riabilitazione. Tutti in paese ingoiarono il rospo, consapevoli che si stavano perdendo gli «acuti» (Chirurgia, Medicina, Ostetricia e Ginecologia) per una riabilitazione che si presentava con tanti interrogativi.
«Attualmente - spiegano i promotori del Comitato - dopo il trasferimento nella nuova struttura di via Silvio Pellico, paradossalmente il nosocomio mottolese è stato svilito a mero centro di primo intervento, con il solo compito di smistare i pazienti nei vicini ospedali». Nel documento di ufficializzazione del Comitato c’è la netta protesta dei sottoscrittori di non poter vedere più bambini nascere a Mottola e di essere costretti a recarsi altrove per potersi curare. Per il Comitato il sacrificio di perdere tutto questo sarebbe valso se a Mottola fosse arrivata la riabilitazione promessa. Da qui la necessità di aggregarsi, al di là del colore politico di appartenenza, per farsi sentire, soprattutto in un momento come questo dove c’è in discussione il piano di riordino in fase di revisione.
«E’ importante - si legge nel documento del Comitato - che i cittadini mottolesi facciano giungere la loro voce presso quegli organismi incaricati di prendere le decisioni per richiedere a gran voce quella riabilitazione e quei servizi che tutti hanno promesso, per ridare dignità al nuovo ospedale». E’ un ruolo delicato quello del Comitato che avrà anche il compito di sollecitare la ripresa dei lavori alla nuova struttura per essere completata, alla luce anche della disponibilità finanziaria e degli atti necessari, anche di carattere progettuale, già vistati ed autorizzati dagli uffici competenti». (Francesco Francavilla)
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