Un servizio tratto da Rai Tre - TG Puglia e andato in onda oggi, 25 ottobre 2007, nell'edizione delle 14.
*AGGIORNAMENTO*
Il servizio apparso nell'edizione del TG3 Puglia delle 19.30 di ieri era leggermente diverso da quello delle 14. Per nostra mania di completezza, proponiamo anche questo:
Nutro delle perplessità. I prezzi delle case li decide il mercato o li impone il comune? E siamo davvero certi che 180 appartamenti in più possano spingere verso il basso il costo delle case? E tutti gli altri comparti che non si sbloccano? Forse per abbassare i prezzi delle case occorrerebbe una massiccia e simultanea proliferazione di nuovi appartamenti, altrimenti se somministriamo al mercato piccole dosi di appartamenti ogni 5-6 anni la domanda resterà sempre largamente insoddisfatta. Spero vivamente di sbagliarmi.
RispondiEliminaL'offensiva mediatica si sviluppa in grande stile. Quero santo, subito!
RispondiEliminaPersonalmente non credo che 180 appartamenti possano calmierare il mercato immobiliare mottolese.
RispondiEliminaPenso che il maggior limite di questa amministrazione che su questo blog si va paventando da tempo è l'assenza di una reale pianificazione..
Vogliamo continuare a porre polvere sotto i tappeti ignorando i benefici di una totale igienizzazione?
speriamo bene
RispondiEliminaLa campagna elettorale del sindaco continua in grande stile e la stragande maggioranza dei mottolesi abbocca all'amo. Sono veramente curioso di vedere come andrà a finire.
RispondiEliminaHanno sbloccato in modo considerevole l'edilizia(dando lavoro alle aziende del settore), cercando anche di calmierare i prezzi delle abitazioni, e c'e' chi pensa che questa sia ancora campagna elettorale!!!!
RispondiEliminaChi vi capisce e' bravo.
attingendo dal gergo popolare 'com la fe' la sbagl'
RispondiEliminaG.B.
mah
RispondiEliminaCredo che sia ormai il tempo che il PD mostri le palle ( se ce li ha). A Mottola tira una brutta aria di regime."Mi si ribolla il sangue" citando un grande amico, ed è opportuno affrontare la questione "casa" senza paure e tentennamenti,semplicemente con verità e determinazione avendo comunque come obiettivo il bene del paese e di tutta quelle gente che chiede semplicemente "la casa".Ma la politica non può abdicare alla sua funzione, deve sempre fare la sua opera di indirizzo e tutela del bene comune anche quando questo può essere interpretato in maniera diversa. Allora convochiamo tutto il centrosinistra e tutti coloro che hanno competenza in materia
RispondiElimina( ingeneri, architetti, geometri,imprenditori, aspiranti proprietari,sindacati, associazioni,singoli cittadini...etc...) apriamo un grande dibattito e cerchiamo di capire tutti quanti i termini reali del problema da cui si possa partire per impostare una politica che tuteli veramente gli interessi di tutti i cittadini. Lo vogliamo fare? Per quanto mi riguarda chiderò e solleciterò gli amici a convocare subito il comitato cittadino promotore del PD.Poldo56
Non posso che essere d'accordo con te Poldo56, lasciamo per un momento la rete e andiamo fra la gente a spiegare le nostre ragioni o, meglio, le ragioni del centro sinistra.
RispondiEliminama chi è serghej ? chi è poldo 56 ? sono la stessa persona ? sono due persone diverse ? Qui è tutto finto: scusate, virtuale. Solo il bravo vito d'eredità è riconoscibile. E allora con chi volete parlare, a chi volete spiegare ? Ad apollo 11; a marte; a fratelli lumiere ? A chi ? il problema della sinistra, quella vera, è che da tempo non ha più un'identità. Voi ne siete un esempio lampante.
RispondiEliminaScusate.
Angiolino lo spazzacamino.
Caro Angiolino, il tuo commento appartiene alla categoria dello "stai zitto tu!", e quindi, come tale, proveniente più dalle tue parti basse (leggi intestino) che da quelle alte e nobili (leggi cervello). Tutto questo, obbiettivamente, non ti rende simpatico al sottoscritto, di primo acchito.
RispondiEliminaTi confesso che la cosa che più mi turba, in generale, è il non riuscire a capire quello che succede intorno a me. Con il tuo commento ciò si è verificato. Non capisco molto bene cosa tu abbia voluto dire. Forse che non sono "organico" alla sinistra, "quella vera", ovvero ai partiti? Sì, questo è vero, ma che cosa toglie o aggiunge alle mie idee ed argomentazioni?
Oppure vuoi dire che non mi conosci personalmente, o non mi hai individuato, e quindi non accetti le mie argomentazioni perché provenienti da ignoto? Strano, perché non nascondo affatto la mia reale identità su questo blog. Se è così è davvero banale, perché quello che dico io lo potrebbe dire chiunque altro "dotato di identità", ed allora saresti costretto a rispondere con i fatti e con le analisi, e non con le rimozioni.
Comunque, questi sono problemi tuoi. Vedi, io non ho bisogno di conoscere la tua identità per giudicare il tuo discorso: confuso.
Eh, caro serghej,
RispondiEliminahai perfettamente ragione, tanto più che il caro Angiolino usufruisce di quello stesso anonimato di cui si lagna (anonimato fasullo, tant'è che noi tutti ben sappiamo a chi appartieni tu e a chi appartiene poldo56, mentre gli ascendenti e discendenti di Angiolino ci sono al momento ignoti).
Fermo restando tutto ciò, devo confessare che mi incuriosisce e mi intriga non poco questa rievocazione della mitica figura di Angiolino lo spazzacamino. Mi chiedo dunque chi ne sia il fautore.
Posso ordunque sperare nella comparsa, su questi lidi, di Antonio Amore e di altri analoghi personaggi?
"...ma chi è serghej ? chi è poldo 56 ? sono la stessa persona ? sono due persone diverse ? Qui è tutto finto: scusate, virtuale."
RispondiEliminaTu piuttosto, chi sei? Io conosco un solo "Angiuline lu spazzacamine" (ma dubito che sia lo stesso, visto che è bello e defunto da tempo),
quindi anche il tuo nome è fasullo.
Non che abbia importanza... qui ha importanza piuttosto quello che dici e non chi sei. E francamente da come hai esordito vedo che non hai bisogno di frequentare questo blog... Perché vuoi farti violenza e partecipare comunque?
marsulca e serghej hanno pienamente ragione in quanto descrivono unicamente la realtà... ...questa ultima uscita di quimby è una toppa, una "rappezza" e non una soluzione che rientri in un più ampio e serio programma!!!
RispondiElimina... questo cmq è il male minore!!! xkè il nostro sindaco (obiettivamente parlando) ci ha nel tempo abituati a scempi ben peggiori!!!
nutro però una paura: essa è l'esatto opposto della speranza manifestata da serghej in questa stessa pagina...
...capiamoci meglio: secondo me, la maggioranza dei nostri concittadini non capirà la reale (leggi "giusta") portata di questa nuova manovra collettiva del centrodestra. [spiego perchè ho usato il termine "collettiva": alcuni attuali componenti del consiglio comunale (...ed uno in particolare) hanno preso una caterva di voti perchè hanno basato la loro campagna elettorale sulla promessa della casa (o meglio... di quelle case!!!)...]
secondo me la maggiorparte dei nostri concittadini (...altro che il 70% delle ultime elezioni!!!), senza chiedersi ciò che davvero sta sotto, penserà questo: "almeno quero sta permettendo la costruzione di tutti quegli appartamenti a prezzi accessibili!!!"...
...ed io, sinceramente, non mi sento di biasimare coloro che la penseranno così (anche se molto superficialmente)... per un semplice motivo: nelle amministrazioni precedenti a quelle targate "quero" poco (o nulla!!!) si è fatto per evitare che i costruttori mottolesi facessero i c@zz! loro!!!
concordo riguardo la (ingiusta e ingiustificata) sovraesposizione mediatica di cui gode quimby: essa pone tutti i simpatizzanti di centrosinistra di fronte ad una pressante necessità: la ricerca di un "leader" (scusatemi... ma che parola di merda!!!) serio, credibile e con una buona presa sull'opinione pubblica mottolese... di figure simili, all'orizzonte, ne vedo solo una e potrà uscire solo dalle prossime consultazioni del PD nostrano...
scusate, nn mi ero accorto di nn essermi loggato!
RispondiEliminail post #16 è il mio.
"almeno quero sta permettendo la costruzione di tutti quegli appartamenti a prezzi accessibili!!!"...
RispondiEliminaInfatti il messaggio è arrivato forte e chiaro con il servizio del TG3.
Il problema è: COME si sta cercando di farlo.
Credo che la domanda più sensata sarebbe: dopo i 180 appartamenti che si contriuranno in quel comparto, ce ne saranno altri?
Non credo che i 180 alloggi soddisfino definitivamente il fabbisogno dei Mottolesi (o sbaglio?).
Il problema della casa a Mottola è qualcosa di molto serio, un problema annoso e spinoso, mai affrontato con serietà e responsabilità.
Leggevo una volta sul periodico locale "La Torre" l'incredibile risposta di un imprenditore edile mottolese (del quale non si volle rivelare l'identità) alla domanda: "Perché a Mottola le case costano di più degli altri paesi vicini". Il fantomatico construttore rispose (più o meno): "Le case di Mottola sono costruite meglio e col passar del tempo aumentano di valore".
Rimasi allibito di una simile risposta.
Cose avrà voluto dire? Che le case che si costruiscono a Castellaneta o Massafra rischiano di crollare e le nostre no? Non penso proprio...
Che sono rifinite meglio? Mah...
Sappiamo tutti quello che accadde negli anni 80 a Mottola, quando si costruivano case con i muri perimetrali spessi solo 10 cm., le volte bassissime e gli infissi di qualità scadente, privi di qualsiasi isolamento termico previsto dalla legge per il risparmio energetico(doppi vetri, infissi termoisolanti). Case-alveare vendute a prezzi incredibili.
Riguardo poi all'atteggiamento della sinistra riguardo a quello che sta accadendo, beh... credo che sia solo imbarazzo per non aver mai pensato di affrontare il problema nel passato remoto e in quello recente (vedi le due Amministrazioni Ludovico che hanno preceduto Quero). E perché non l'ha fatto?
Vogliamo parlare anche di questo?
Vogliamo parlare di perché problemi così delicati e annosi non si sono affrontati seriamente nel passato recente, e oggi si vogliono risolvere con il gioco delle tre carte?
"un sindaco di centro-destra che sposa la causa dell’edilizia economica e popolare, da sempre cavallo di battaglia ed icona della sinistra".
RispondiEliminaPrendo spunto da questa affermazione di serghej che,peraltro, condivido, per aggiungere che questa è l'ennesima dimostrazione della crisi ideologica che sta attraversando la politica italiana negli ultimi anni.
Sentiamo spesso parlare di anti-politica, termine che mi suona sempre più stonato di fronte alla constatazione che in Italia la politica non esiste più!
Esiste, invece, un notevole "appiattimento" delle idee: la destra che si sposta verso sinistra e la sinistra che si sposta verso destra per convergere in un'unica casta dai privilegi sempre meno tollerabili.
Il baricentro dell'attività politica si è spostato dal perseguimento del bene comune all'occupazione delle poltrone e di tutte le istituzioni portatrici di interessi economici. Si tratta di un processo nel quale i cittadini entrano sempre meno, anche per via di una legge elettorale assurda, varata dal governo di centro-destra, ma che l'attuale governo di centro-sinistra colpevolmente ritarda a cambiare.
Un esempio su tutti: alle ultime elezioni politiche, il centro sinistra è riuscito a spuntarla per una manciata di voti. La spartizione delle poltrone ha portato alla nomina di Mastella a Ministro di Grazia e Giustizia. Il mio presentimento è che se i cittadini italiani avessero saputo prima quale sarebbe stata la lista dei ministri del futuro governo, probabilmente il centro-sinistra avrebbe perso!
Il nostro Sindaco si è inserito in questo contesto in maniera, finora, per lui soddisfacente. Ed essendo un ottimo interprete di una politica fatta di comunicazione, di "vendita", di potere mediatico, ha buone possibilità di continuare a fare carriera.
Per il resto, mi piacerebbe sapere da palmall a chi si riferisce, quando parla di un presunto leader del centro sinistra a Mottola. Finora, infatti, come dice poldo56, del Partito Democratico si è visto poco e niente.
"secondo me la maggiorparte dei nostri concittadini (...altro che il 70% delle ultime elezioni!!!), senza chiedersi ciò che davvero sta sotto, penserà questo: "almeno quero sta permettendo la costruzione di tutti quegli appartamenti a prezzi accessibili!!!"...
RispondiElimina...ed io, sinceramente, non mi sento di biasimare coloro che la penseranno così (anche se molto superficialmente)... per un semplice motivo: nelle amministrazioni precedenti a quelle targate "quero" poco (o nulla!!!) si è fatto per evitare che i costruttori mottolesi facessero i c@zz! loro!!! "
Si, Pallmall, ti capisco. E' vero, negli ultimi dieci anni prima di Quero il cs non ha fatto molto per l'edilizia economica e popolare. Ma questo è avvenuto, soprattutto, perché ha dovuto pagare un prezzo davvero salato sulla 167 impostata negli anni '80 dall'amministrazione Giannuzzi-Caldararo. I costi e le paure che hanno attanagliato le amministrazioni Ludovico nel realizzare nuovi programmi di edilizia ec. e pop. sono rappresentati dagli strascichi ed effetti di una sentenza della Corte Costituzionale che - agli inizi degli anni '90 - rivoluzionò la precedente normativa in tema di espropri.
Da quella sentenza - che statuiva che il rimborso dell'esproprio al proprietario dovesse essere, di fatto, parificato ai prezzi di mercato - si è succeduto un decennio in cui in tutta Italia non se ne è capito niente. O meglio, si è capito subito che i proprietari (quelli stessi che avrebbero venduto oggi i terreni a due cooperative ed ad una impresa nella nuova 167) hanno cominciato a chiedere risarcimenti e ad intentare cause miliardarie (in vecchie lire) al Comune per ottenerli, vantando "prezzi di mercato" altissimi e contando sul vuoto normativo che conseguiva alla sentenza. Altri contenziosi con le cooperative assegnatarie di quei suoli (allora la Comunitaria e la UIL Casa) che non ne volevano sapere di ripagare gli esosi risarcimenti richiesti. Insomma un fiume di quattrini in cause, onorari di avvocati, risarcimenti principeschi decisi dalla "imparziale" magistratura, che venivano conteggiati come debiti fuori bilancio e succhiavano ogni anno gli avanzi di amministrazione, ed abbassavano le risorse per la spesa corrente e per gli investimenti.
Adesso, mi pare che siano stati colmati alcuni vuoti normativi, e la materia è molto più chiara. Oggi, intervenire sulla 167, a Mottola come in tutta Italia, è certamente meno difficile di 10 anni fa.
Per quanto riguarda invece l'evitare che i costruttori mottolesi facciano i c@zz! loro!!!... il discorso è molto lungo, mi sono già espresso in passato e quindi non mi ripeto. Zippato: varare una politica di protezione e tutela dei cittadini dalla speculazione edilizia è possibile, ma bisogna davvero che l'amministrazione mostri i denti, non che scodinzoli la coda. Né Ludovico, né Quero lo hanno fatto, né lo faranno mai.
ma è davvero così importante costringere i mottolesi a restare a mottola? Mi sembra una strana idea quella di voler forzare il mercato per legarlo al territorio.
RispondiEliminaDiamo alla gente l'illusione di aver fatto un affare spendendo il doppio pur di restare nella loro terra d'origine.
Scusate per il pensiero così oscenamente liberale!
"Forzare il mercato per legarlo al territorio."
RispondiEliminaMa chi è che forza davvero il mercato, chi vorrebbe renderlo veramente liberale e competitivo con vantaggi diffusi in termini di costi? O coloro che esercitano un potere oligopolistico che di fatto aggrava sulle spalle dell'intera comunità?
Qui siamo al totale capovolgimento della realtà...Sono tanti i motivi per cui la gente da Mottola va via, non è solo il caro-case. Il paese dà poche prospettive in materia di opportunità economiche, è poco vivibile sotto un profilo culturale, è annichilente per i giovani... Sono tanti i motivi per cui Mottola non è considerata il luogo ideale per vivere e coltivare le proprie aspirazioni; senza tener conto di un trend emigratorio che sta colpendo la Puglia ed il sud in generale negli ultimi anni.
Un territorio che si spopola è un territorio che deperisce economicamente e culturalmente. Il primo fattore di crescita economica in assoluto è l'incremento della popolazione, il secondo è l'incremento del capitale, umano e fisico.
Ma noi siamo talmente liberali da accettare sommessamente e fatalmente anche questo inevitabile declino. Siamo talmente liberali da non dover costringere la politica a porre un argine a questo stato di progressivo abbandono.
Curiosa prospettiva intellettuale per somministrare l'eutanasia ad un paese che forse non è ancora morente, ma che di certo non si sente tanto bene.
Come si può pensare ad un liberalismo quando nei suoi fondamenti questa dottrina politica presuppone l'uguaglianza dei cittadini rispetto a ciò che la legge prescrive? Mi sembra che con la concessione di quei lotti a pochi (fortunati?) cooperanti si siano create due categorie di cooperatori.. chi sono gli sfortunati e i fortunati sarà il tempo ad eleggerli!! Di fatto con quest'ultimo colpo di mano dell'amministrazione, a me sembra che si sia viaggiato in direzione opposta a ciò che il liberalismo prescrive.
RispondiEliminaGuardando il liberismo dal punto di vista economico, credo che invece il settore edile (soprattutto quello popolare) non possa fare a meno del controllo pubblico, altrimenti si verrebbero a creare forti diseguaglianze e sperequazioni sociali fra gli operatori facendo venir meno quello che è lo scopo dell'edilizia economica e popolare. Inoltre un mercato edile totalmente liberistico porterebbe a ciò che succede e si vede nel territorio campano!!
la mia era una provocazione che prendeva spunto dal mercato immobiliare.
RispondiEliminaL'elemento liberale (non liberista) del mio discorso non sta nella difesa del libero mercato; piuttosto è nella critica al campanilismo a tutti i costi.
E poi, una domanda: la crescita di una comunità va per forza valutata dalla sua espansione demografica?
L'incremento demografico è il più importante fattore che determina la crescita. Ovviamente non è l'unico, non funziona da solo, ma è senza dubbio il principale, ed è abbastanza intuitivo capirlo, non vado a scomodare nemmeno i modelli di crescita economica. Non solo, ma il trend demografico è anche uno dei tanti indicatori sulle dinamiche di sviluppo di un territorio.
RispondiEliminain risposta a dirac:
RispondiEliminanon riuscirai mai ad estorcermi quel nome!!!... resisterò strenuamente!!!
facciamoci seri: con quell'affermazione ho solo voluto iniziare una piccola analisi.
dopo aver postato il msg di ieri, avrei anche voluto correggermi e segnalare che al posto del termine "leader", sarebbe forse stato meglio utilizzare l'espressione "uomo immagine"... perchè, ahimè, la politica oggi (anche ai gradi più bassi) si è ridotta a questo.
(secondo me) è necessario che il prossimo uomo-immagine del centrosinistra emerga dal PD xkè è quello l'unico partito capace di attirare quella parte di elettorato che ha preferito votare quimby, pur turandosi il naso (usando un'espressione invalsa ai tempi della balena bianca), piuttosto che votare il comunista gentile: a me dà fastidio fare un ragionamento del genere, xkè conosco franco e ne apprezzo la coerenza e purezza di intenti, pur non sopportando certe sue spigolature... però questo è ciò che si è verificato a maggio... purtroppo dalle urne delle primarie-farsa comunali uscì la candidatura più valida dal punto di vista politico e culturale (dove per "culturale" non intendo l'ideologia comunista, ma il bagaglio personale di franco), ma più debole dal punto di vista elettorale (non che la ciquera, avrebbe potuto fare granchè meglio...).
detto questo... io un nome da spendere l'avrei... è persona seria e stimata... forse, sarebbe stato lui il candidato alle scorse elezioni se qualche velociraptor... non fatemi continuare x piacere sennò mi censurano il commento... forse il centrodestra non avrebbe vinto (e comunque non avrebbe vinto con quel margine umiliante)... e forse oggi non correremmo nemmeno il rischio di trovarci quimby a far danni (oltri che i propri comodacci) sull'estramurale capruzzi!!!
...il potere logora chi non ce l'ha (PIU')...e chi, col passare del tempo, l'ha gestito nella maniera peggiore possibile!!!
poldo56 ha parzialmente ragione quando dice che il PD si è visto poco e niente... ma forse sarebbe ancora meglio parlare del PD come di un "noumenon" che si spera (davvero!!!) possa diventare quanto prima un "fainomenon"... aspettiamo la "costituente cittadina" (che dovrebbe venire dopo quella regionale e provinciale) e poi decidiamo cos'è il PD mottolese!!!
quella incredibile sentenza della corte costituzionale di cui parla serghej non produsse altro che un arricchimento incredibile per una (già ricca) famiglia mottolese e un indebitamento altrettanto incredibile per le (perennemente) disastrate casse comunali... ma la risposta che volevo da serghej era quella che è arrivata alla fine :
"varare una politica di protezione e tutela dei cittadini dalla speculazione edilizia è possibile, ma bisogna davvero che l'amministrazione mostri i denti, non che scodinzoli la coda. Né Ludovico, né Quero lo hanno fatto, né lo faranno mai". ...morale della favola: VOLERE é POTERE... se però il volere di un amministratore (che è dovere nei confronti della cittadinanza) stride fortemente con gli interessi di qualche amico costruttore, allora non si può più niente!!!
molti paesi confinanti al nostro (gioia in primis) stanno seguendo una politica edilizia che sta permettendo un giusto guadagno per chi costruisce, condizioni favorevoli per chi acquista e spazi appetibili per chi vuole insediarsi con attività economiche... eppure, nessuno si azzarderebbe a definire quella "edilizia popolare"...
errata corrige: si tratta di una sentenza della cassazione.
RispondiEliminaTrasferiamoci tutti a Pechino allora... lì c'è un mucchio di gente, si starà benissimo!
RispondiEliminaScusami ma credo che i modelli di crescita economica a cui ti riferisci stiano avendo un momento di forte crisi. Sono dei modelli elaborati negli anni passati, anni in cui lo spostamento della popolazioni poteva meglio di oggi rispecchiare il movimento del "benessere".
Erano anni in cui l'unico modo per spostare ricchezza, idee o informazioni era lo spostamento fisico; oggi abbiamo dinamiche diverse.
E poi vorrei chiarire che quando penso al benessere e alla vivibilità non mi riferisco solamente all'ambito economico.
(il primo esempio che mi viene in mente è l'ILVA: all'improvviso uno stipendio per tutti, una casa per tutti, tanti bambini per tutti, un tumore per tutti...)
"Trasferiamoci tutti a Pechino allora... lì c'è un mucchio di gente, si starà benissimo!"
RispondiEliminaMa va!? Non sarà che l'economia cinese galoppa al 10% perchè i fattori di produzione (tutti: lavoro e capitali) sono TUTTI disponibili in quantità immensa (tralasciando il contesto politico)? Oppure vogliamo continuare a prenderci per i fondelli con le barzellette sul dumping sociale (che incide in maniera infinitesimale)? Ora, tornando alla nostra murgia, più popolazione vuol dire più risorse fiscali, più forza lavoro disponibile, più soggetti economici che ravvivano le dinamiche commerciali locali. Vuol dire più domanda "interna" per gli esercizi presenti sul territorio... cominciamo a guardare alle persone come ad una risorsa da tutelare anzichè come fastidiose bocche da sfamare che magari rappresentano un impiccio per una politica poco accorta che non è in grado di garantire uno sviluppo serio fruibile da tutti.
Oppure risolviamo il problema di chi non ha una casa o un lavoro in una maniera più rapida: cacciamoli via tutti, e rimuoviamo i problemi alla radice... giusto?
Secondo me più che la dimensione demografica in senso assoluto, un indicatore della crescita economica e del benessere di una popolazione come quella del nostro paese può essere rappresentato dalla composizione anagrafica degli abitanti.
RispondiEliminaA Mottola nelle ultime consultazioni amministrative gli aventi diritto al voto eravamo circa l'84% del totale abitanti. Solo il 16% circa della popolazione è, dunque, minorenne (2650 persone circa), dato che fa pensare ad un progressivo aumento dell'età media dei mottolesi.
Sarebbe interessante, a proposito di quello che dice Nash07, dibattere su se sia vero che "più popolazione vuol dire più risorse fiscali, più forza lavoro disponibile, più soggetti economici che ravvivano le dinamiche commerciali locali", oppure se è vero il contrario, ovvero che maggiori disponibilità e opportunità economiche (quindi più disponibilità di posti di lavoro) attirino più persone.
Lo dico tenuto conto che, accanto alla questione immigrazione, di cui si parlava in un altro post, è facile continuare a parlare di una questione emigrazione per il nostro paese. Solo che in passato emigravano i contadini o gli operai, oggi a emigrare sono prevalentemente i laureati...
Infatti Dirac la questione demografica va inquadrata sempre in un'ottica dinamica e mai statica. Come tu dici il problema reale è il trend di progressivo invecchiamento della popolazione che deve indurre a riflettere. Inoltre c'è da tener conto sempre della percentuale della popolazione attiva sul totale, perchè è sostanzialmente la prima quella che ottimizza lo sviluppo economico. Per dirla brutalmente: un paese a popolazione tendenzialmente giovane è un paese che tenderà a produrre ricchezza, un paese a con popolazione tendenzialmente anziana tenderà a consumare ricchezza, ponendo problemi di sostenibilità di spese per servizi che conosciamo bene.
RispondiEliminaIo penso che non esiste un nesso di causa-efficienza preciso sulla questione dinamica demografica/effervescenza economica, entrambe si generano e si influenzano a vicenda in un circolo. Di certo in questa fase storica non si può dire che Mottola stia vivendo un circolo virtuoso in questo senso.
io sono appena arrivato su questo blog, ma ho letto molti dei commenti inerenti a questa discussione!
RispondiEliminaSono daccordo con "Angiolino lo spazzacamino". E' importante quel che si dice, ma perchè chi lo dice non mostra la sua vera identità? basta scrivere il proprio nome sotto il commento, e non nacscondersi dietro un USERNAME FASULLO! Detto questo, mi esprimo a favore del piano che riguarda la "zona 167" o meglio "zona Sacro Cuore". Darà un alloggio alle categorie più disagiate, che non possono permettersi di aquistare una casa ai prezzi del mercato di oggi. Perchè criticare quel che di buono questa amministrazione stà facendo? E' vero che siamo in democrazia, e ognuno è libero di pensarla come vuole, ma quel che vi chiedo è di essere realisti, a prescindere dalle vostre ideologie! Il prezzo alto delle case, favorisce l'emigrazione di giovani coppie mottolesi nei paesi limitrofi, è ciò non può che essere un fatto negativo. L'amministrazione con questo progetto stà cercando di bloccare questo fenomeno, e se ci riuscirà, Mottola non potrà che trarre beneficio, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di crescita sociale. Un saluto D'ONGHIA FRANCESCO
Caro frankdonghia,
RispondiEliminasarai pure arrivato da poco, ma il problema è che finora la stragrande maggioranza degli utenti che commentavano era costituita da *totali anonimi* (altro che "username fasullo" - non usavano manco quello), e c'era pure chi, in questa situazione, ci sguazzava approfittandone a piene mani e mostrando scarsa maturità "internettiana".
Detto questo, chi vuole manifestarsi con nome e cognome è libero di farlo, ma chi usa soltanto un nickname non è da stigmatizzare. Tanto, alla fine, siamo in un paesello e le cose si vengono presto a sapere.
sinceramente, credo che il dibattito si sposti sempre più dall'oggetto importante della questione.
RispondiEliminacostruire 180 appartamenti non sbloccherà il mercato immobiliare, magari se lo chiediamo a Francesco De Vincenzo, ci dirà pure che quegli alloggi non andranno a chi ne ha bisogno, secondo una graduatoria, e chiederei, al sindaco, ai consiglieri, se il prezzo di vendita di queste case, sarà fissato dal Comune o dalle imprese.
La sensazione mia e di molti mottolesi è che dalla re-edificabilità della zona 167 abbiano guadagnato POCHI mottolesi, e questo non piace a nessuno.
Leggendo tra le righe di questi commenti scritti da miei concittadini illuminati e dei quali da ora in poi ne andrò sempre fiero, mi fa piacere constatare con che disinvoltura si parli di concetti quali emigrazione, benessere economico, crescita sociale, sviluppo di un paese di provincia come ce ne sono tanti in Italia, manco fossimo una regione, o peggio, una nazione. Al massimo si potrebbero allargare tali concetti ed estenderli a tutto il sud, alla Cassa del Mezzogiorno, alle promesse che i politici nostrani facevano pur di accaparrarsi un voto, facendo lievitare la spesa pubblica della nostra nazione dagli anni 80 in poi, ecc...insomma, tutti quei problemi triti e ritriti che esistono "ab Italia condita".
RispondiEliminaScritto questo, vorrei soffermarmi sul rapporto popolazione-crescita economica precedentemente dibattuto.
La dinamica migratoria del nostro paese è semplicemente il frutto della nostra maggiore distanza (rispetto al centro-nord ad esempio) dai princiapli mercati europei, vedi Catalogna, Francia, Inghilterra e Germania. Questo porta inevitabilmente ad una arretratezza economica della nostra terra, che non deve essere però motivo di rassegnazione, specie ora che la Cina sembra aver spostato il baricentro del business mondiale. Per capirci, anche tra la Germania dell'Est e quella dell'Ovest esiste lo stesso problema, ma nessuno si fa seghe mentali per questo. Quindi, come vedete, niente di più facile.
Morale della favola: Se la gente è andata via e continua a farlo (anche se alla spicciolata), la nostra bella collinetta e il nostro sindaco non c'entrano niente, semmai prendetevela con la storia e il suo corso.
Ciao boesszoa(ha ragione metaterpe dicendo che ognuno è libero mamifestarsi sotto qualunque nome, ma io prefirisco parlare di questi argomenti con persone e non con FANTASMI) conosciamo tutti l'identità politica della persona da te citata, e credo sia ovvio la pensi così visto che il suo partito è all'opposizione e come logico fa di tutto per infangere qualunque cosa questa amminitrazione faccia(logico nella loro ottica, io preferirei che facessero un opposizione costruttiva, ma sono sicuro di non potermi illudere su questo punto). Detto questo permettimi di darti un consiglio: non prendere per vero tutto quello che certa gente dice, visto che lo dice non seguendo la logica, ma al fine di mettere la maggioranza in cattiva luce!
RispondiEliminaD'ONGHIA FRANCESCO
"E' importante quel che si dice, ma perchè chi lo dice non mostra la sua vera identità?"
RispondiEliminaE cosa cambia? Perchè una cosa detta da uno che si firma Ciccio Formaggio vale di meno di un Mario Rossi?
"Perchè criticare quel che di buono questa amministrazione stà facendo?"
"Criticare"? Qui si discute semplicemente.
"L'amministrazione con questo progetto stà cercando di bloccare questo fenomeno, e se ci riuscirà, Mottola non potrà che trarre beneficio, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di crescita sociale."
Quindi, 180 alloggi, assegnati ad un prezzo agevolato alle persone più bisognose, risolvono il problema-casa a Mottola...
Beh, se è così... hai ragione non c'è proprio nulla da "criticare". E poi quando si parla di problemi così importanti per Mottola (la casa) bisogna stare attenti a non offendere nessuno.
Riguardo al fatto che:
"Mottola non potrà che trarre beneficio, sia da un punto di vista economico, sia da un punto di vista di crescita sociale", qui io non ti seguo più.... se con la costruzione di 180 alloggi nella zona 167 dovesse avvenire un simile miracolo (perché è di un vero miracolo che stiamo parlando, vero?), cioè che Mottola cambierà radicalmente, ben vengano questi 180 alloggi...
Il problema, caro Francesco, è che le cose non stanno affatto così, e quei 180 alloggi non porteranno nulla di quanto da te paventato.
Anzi, bisognerà vigilare affinché quelle case siano assegnate a chi ne ha i requisiti. Perché potrebbe accadere che i 180 appartamenti non vadano neppure a chi spettano veramente.
Giustamente Boesszoa si chiedeva, anzi lo chiedeva "al sindaco, ai consiglieri se il prezzo di vendita di queste case, sarà fissato dal Comune o dalle imprese".
Questo mi sembra un punto molto importante... tu che dici?
Forse a qualcuno sfugge che è dal mese di aprile 2005 che a Mottola è in vigore il tanto vituperato "piano regolatore". Da allora, nonostante la continuità politica dell'aministrazione, non ho visto ancora una gru al lavoro, non ho visto ancora cantieri aperti nelle zone di espansione relative. Ho visto ed ascoltato solamente proclami e tante belle parole, tra tante una: LINEE GUIDA. Ed i cantieri quando arriveranno, quando apriranno? In merito all'ultima sortita di questa amministrazione sulla rescuscitata zona 167 aspetto solo di vedere cosa faranno le altre cooperative che di fatto sono state escluse dalla 167 e anche dalle famose "LINEE GUIDA", con tanti auguri a chi ha già investito del denaro in una casa che, secondo me, chissà quando arriverà. Chi vivrà, vedrà.
RispondiEliminaPer un attimo mi è sfuggito un particolare e, pertanto, riprendendo il mio commento precedente voglio mettere sotto la lente di ingrandimento il fatto, non secondario secondo me, che al momento chi ha tratto vantaggio da tutto ciò sono i proprietari dei terreni venduti alle cooperative. Loro si hanno fatto un affare!
RispondiEliminaCiao GrouchoMarx63, non intenzione di discutere con te per la questione del nome, perchè tanto ho già capito che non ci troveremo mai daccordo.
RispondiEliminaQuanto al fatto di criticare, forse non mi sono spiegato bene. Il mio vuole essere solo un invito a guardare la realtà per quella che è, e non a DISCUTERE(come affermi Tu), seguendo la propria ideologia politica e basta! Poi ognuno è libero di pensarla come vuole!
Per quanto riguarda la crescita della nostra comunità, sono sicuro che questo e solo il primo passo Nessuno a parlato di MIRACOLI. E' ovvio che in un colpo solo non si risolveranno tutti i problemi di Mottola, ma da qualcosa si deve pure cominciare, o sbaglio?
Poi sono sicuro che gli alloggi andranno a chi ne ha davvero bisogno, altrimenti l'amministrazione non avrebbe messo su tale progetto solo per fare dei favori, come qualcuno cerca di insinuare.
Mentre, su quello che Boesszoa a detto: credo che il comune abbia fissato alle imprese dei paletti che non possono essere superati. Però è l'Impresa che decide il prezzo vero e proprio. Se non ricordo male,il prezzo massimo non dovrebbe superare i 1200 € per metroquadro. Ciò significa che una casa di 100 metriquadri, non può essere venduta a più di 120000 €, il che è molto diverso da 300000/350000 €, che è il prezzo delle casa semplici. Ho risposto in maniera esauriente alla tua domanda?
Caro Vito, voglio risponderti per quanto riguarda la lentezza delle operazioni. Come dice sempre il nostro sindaco Quero, la burocrazia ha i suoi tempi! Questa amministrazione agisce sempre nel pieno rispetto della legge, e per questo il "Piano regolatore" va in atto lentamente. Credo che alla gente non interessi in quanto tempo una cosa si faccia, ma che si faccia punto e basta!
RispondiEliminaCome dici Tu "Chi vivrà, vedra"
So benissimo che la burocrazia ammazza,talvolta, quelle che potrebbero essere le buone intenzioni di una amministrazione. Però avevo spostato l'attenzione su un'altro strumento che è stato inventato di sana pianta da questa amministrazione e cioè le "LINEE GUIDA" le quali, non fanno altro che aggrovigliare ancora di più le lungaggini burocratiche che un piano regolatore generale si porta dietro automaticamente. Qual'era il bisogno di inventarsi quest'altro strumento se non per prendere tempo per l'amministrazione e far perdere tempo a chi sta aspettando questo PRG da molti anni. Spero di essere stato più chiaro. La burocrazia è quella che è, ma 2 anni e mezzo (aprile 2005) sono davvero tanti, poichè, l'amministrazione, per quanto riguarda il PRG, brancola ancora nel buio.Tra l'altro, non a caso, avevo parlato di continuità politica (vale a dire che il colore politico della maggioranza non è cambiato così come non è cambiato l' assessore all'urbanistica) ciò doveva essere un punto di forza a favore dell'attuale maggioranza, invece le cose stanno esattamente come due anni e mezzo fa quando il PRG veniva definitivamente approvato dalla Regione Puglia guidata da Raffaele Fitto, sarà stata una coincidenza questa?
RispondiEliminaBisogna sempre fare i conti con la matematica, nella vita. Le aride cifre sono sempre eloquenti.
RispondiEliminaNon conosco nel dettaglio il bando, ma qualche notizia raccolta rapsodicamente pare indicare in un numero variabile di 6-12 appartamenti la consistenza di ogni lotto. I lotti da assegnare sono 12 per le cooperative, 4 per le imprese (cioé per le case da vendere a prezzi "controllati" da parte dei costruttori, che Frankdonghia ha precisato dover essere al massimo 1.200 euro al mq) e 5 lotti per attività di servizio.
Sui 4 lotti da assegnare alle imprese bisogna fare un indispensabile chiarimento. Molte delle aree edificabili ridichiarate edilizia ec. e po. da Quero, nella 167 originaria già dagli anni '80 erano state assegnate per l'appunto ad imprese, le quali nel corso di oltre vent'anni, pur conservando la titolarità della assegnazione dei suoli, non vi hanno realizzato nemmeno un canile.
Come mai? Per il semplice motivo che queste case, dovendo avere un prezzo calmierato, possono essere costruite solo se l'impresa ottiene dalla Regione dei mutui agevolati a tassi molto bassi. Insomma, è la stessa dinamica che permette alle cooperative di costruire a costi bassi la casa. E ci sono fondi regionali per l'una o l'altra opzione.
Il problema è che i fondi a disposizione della Regione per la concessione dei mutui sono sempre molto limitati, e pertanto le imprese - una volta aggiudicatasi la titolarità dell'assegnazione - molto spesso per lunghi anni concorrono ad ogni bando regionale per l'assegnazione dei mutui, sperando che sia la volta buona. Come si vede, per la prima 167 di Mottola in oltre vent'anni non ce l'hanno fatta.
(Inciso: anche le assegnazioni di lotti nella zona artigianale ed industriale rientrano in questo gioco di assegnazioni sulla carta e di richieste di finanziamenti pubblici o comunitari. Il più delle volte si tratta, quindi, di imprese solo virtuali. Ecco spiegato il perché di tutti quei vuoti nella z.a. e nella z.i.)
Allora diciamo che - di quei famosi 180 - dai 24 ai 48 appartamenti versano in una situazione di incertezza sulle reali possibilità di edificazione in tempi brevi da parte delle imprese che risulteranno assegnatarie.
Passiamo alle cooperative. I soliti boatos mi riferiscono che una delle due cooperative "disinvolte" abbia richiesto al Comune la assegnazione di ben tre lotti, su dodici a disposizione. Non sappiamo quanti ne abbia richiesti l'altra sicura assegnataria, ma si può stimare verosimile che dal 40 al 50% degli appartamenti da costruirsi sui 12 lotti ricadrà nelle mani dei "disinvolti", conteggiando quindi da un minimo di 30 ad un massimo di 70 appartamenti.
Insomma, ad occhio e croce, oltre la metà dei 180 appartamenti da costruirsi, in realtà o sono stati oggetto di assegnazioni pilotate o sono a forte rischio di fattibilità reale.
Resterebbero così - di vera e fattibile edilizia ec. e pop. - solo 50-60 alloggi. Adesso, Frankdonghia, sii realista, guarda questa realtà e commentala. Come minimo, devi ammettere che la montagna ha partorito il topolino.
Caro Vito, se hai un minimo di esperienza politica dovresti sapere quello che sto per dirti, ma se così non è, sono pronto a chiarirti le idee!
RispondiEliminaPer mandare in atto un "piano regolatore generale", si ha bisogno di DECRETI ATTUATIVI. I decreti attuativi possono essere o i PPA(piano di attuazione pruliennale), o le LINEE GUIDA, che tu hai citato. Per quanto riguarda i primi, i tempi di attuazione sono molto lunghi, allora l'amministrazione ha optato per i secondi. Questi come ho già detto, sono necessari, e per questo non sono uno "STRUMENTO INVENTATO DI SANA PIANTA".
Io dico che questa amministrazione non brancola nel buio, ma che invece ha le idee molto chiare sul PRG, visto che è stata la prima a riproporlo dopo oltre vent'anni dal precedente. Penso che chi brancolava nel buio riguardo alla questione della casa, era l'amministrazione precedente a "QUERO1", che per nove lunghi anni ha trascurato questo problema!
Un saluto da D'ONGHIA FRANCESCO
Ciao serghej, voglio dirti di non costruire tesi su notizie infondate.
RispondiEliminaIo non so chi siano i tuoi BOATOS di notizie false, ma posso dirti che puoi informarti su queste questioni direttemante in comune se hai bisogno di chirimenti!
Io ci andrei piano usando il termine "COOPERATIVE DISINVOLTE", visto che per l'assegnazione di quei lotti, è stato fatto un bando, che è scaduto poco tempo fa, al quale hanno partecipato sia le Cooperative, che le imprese pubbliche e private. Non conosco le assegnazioni nel dettaglio, ma posso dirti che se è vero, che a una cooperativa sono stati assegnati ben tre lotti, è perchè avrà presentato i requisiti, ciò non significa che quei lotti sono finiti in mano a disinvolti!
Va bene, frank, anche se pensavo che - vista tutta la tua cultura sull'argomento - potessi pensarci tu ad informarti al posto mio, e darmi una risposta documentata.
RispondiEliminaFossi in te, non mi scandalizzerei per il termine "cooperative disinvolte". Sembra che i requisiti richiesti dal bando, in questo caso, siano stati fortemente condizionati dal "disinvolto" ed affaristico backstage dell'operazione. Tratterebbesi quindi di "bando aggiustato", ovvero di bidone a chi non ha partecipato all'affare, ed all'intera opinione pubblica. Saluti.
Faccio uno sforzo caro Francesco D'Onghia, voglio prendere per buone le tue argomentazioni. Ti devo fare una domanda cosi che potrai convincermi in toto: tra quanto tempo vedrò un cantiere aperto ed una gru al lavoro? Credo che per la tua esperienza in materia non ti sarà difficile dare una risposta. Io forse una risposta l'avrei ma, per il momento, mi riservo dall'esprimerla. Aspetto.
RispondiElimina"Ti devo fare una domanda cosi che potrai convincermi in toto: tra quanto tempo vedrò un cantiere aperto ed una gru al lavoro?"
RispondiEliminaBhe, Vito, visto che c'è, Frank, che si è dimostrato così preciso ed informato, può dirci anche quando saranno pronti i nuovi loculi al cimitero...
"A che's ashc'ue't mitt fu'c". Notizie non propriamente positive per l'edilizia economica e popolare!!!
RispondiEliminaQualche giorno fa, il 24 ottobre, con la sentenza n. 348 la Corte costituzionale ha bocciato l'attuale normativa per il calcolo degli indennizzi nelle procedure di espropriazione, la quale prevede un’indennità oscillante, nella pratica, tra il 50 ed il 30 per cento del valore di mercato del bene. Tale norma, ad avviso della CC, non supera il controllo di costituzionalità in rapporto al «ragionevole legame» con il valore venale, prescritto dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo e coerente con il «serio ristoro» richiesto dalla stessa giurisprudenza consolidata della Corte Costituzionale. I risarcimenti assegnati ai proprietari di aree edificabili, in pratica, risulterebbero essere troppo bassi.
Con la sentenza n. 349 invece la Corte costituzionale ha aumentato le somme dovute a coloro che hanno subito espropri illegittimi - fino ad ora pari al 60% del valore di mercato - garantendo un importo più vicino al risarcimento del danno.
Come conseguenza immediata delle due sentenze, le pubbliche amministrazioni che hanno in corso procedure di esproprio per realizzare opere e interventi pubblici dovranno rivedere i piani finanziari e reperire le risorse necessarie. Spetta ora al legislatore fissare nuovi criteri e parametri per adeguare le indennità di esproprio, e - con ogni probabilità - ciò avverrà con la nuova Finanziaria.
Per quanto riguarda Mottola, il risultato è che le cooperative "non disinvolte" che concorrono al bando rischiano di pagare le aree a prezzi simili a quelli sborsati ai proprietari dalle cooperative "disinvolte", senza potersi avvalere del diritto di prelazione concesso a queste ultime dal "generoso" bando comunale, che bypassa i requisiti richiesti dal bando.
Oltre al danno, ora c'è anche la beffa quindi...
RispondiEliminaQuesta domanda caro vito, non devi falrla a me o all'amministrazione!
RispondiEliminaPerchè non provi a chiedere ai tecnici mottolesi, che tardano nel presentare le domande per l'assegnazione dei lotti? Dopodichè, sta al comune attuare. Ma fino ad allora non possiamo formulare giudizi sulla lentezza o meno nelle operazioni da parte del comune!
Saluti!!!
Ma i proprietari dei lotti sono gli stessi tecnici? Se così fosse hai ragione tu. Comunque una idea la voglio lanciare: perchè l'amministrazione comunale non aumenta l'ICI su quelle aree edificabili non ancora edificate?
RispondiEliminaIndovina, indovinello. Con le famose LINEE GUIDA è possibile in qualsiasi momento presentare al Comune una lottizzazione da parte dei proprietari (i tecnici, frank, eseguono solo i desideri di chi li paga) ed ottenere il via libera all'edificazione. Allora, perché nessuno le presenta, anche se le case possono essere vendute sul mercato a peso d'oro?
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