martedì 17 gennaio 2006

Tre articoli sul Corriere del giorno di oggi, qui riportati in un colpo solo:


Cmmt, Giovinazzi dà i 20 giorni a Vendola
“O finanzi il nostro ente o ci dimettiamo”


MOTTOLA - Ora la richiesta diventa minaccia. Certo, in senso buono del termine, perché non  si parla di atti illegali, bensì della richiesta d’aiuto che la Comunità Montana Murgia Tarantina aveva inoltrato alla Regione Puglia, in riferimento alla grave crisi finanziaria che l’ente vive ormai da parecchio tempo, senza che nessuno però risponda alle richieste fatte dal presidente Roberto Giovinazzi. In più la finanziaria ha ancor di più, attraverso dei tagli alla "montagna italiana" quella che è la situazione economica di un ente ormai in ginocchio. Nelle righe finali della nota inoltrata dalla Comunità Montana si legge: "Il presidente della Cmmt, portatore del sentire di tutta la maggioranza di centro sinistra, dato atto che continua a sussistere l’empasse amministrativa dell’ente, dovuto alla cronica situazione finanziaria deficitaria e rilevata la mancata attenzione alle problematiche da parte delle istituzioni, ripetutamente sollecitate ad intervenire, comunica che in caso di mancato accoglimento, entro il termine di venti giorni, delle proposte dell’ente formulate per la definitiva soluzione della crisi e della doverosa prospettiva occupazionale degli ex Lsu, il medesimo unitamente agli Assessori e ai Consiglieri comunitari di maggioranza avvertono che si dimetteranno dall’amministrazione dell’ente". Non ci sarà più attesa. Troppo a lungo la Comunità Montana ha aspettato. Ora agisce, reagisce e fa sentire la propria voce, che forse, tra diciannove giorni, sparirà del tutto. Dipende dal volere di chi sta più in alto. (G. F.)


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Sanità, sottoscritto il piano sociale di zona
Interessa i Comuni di Massafra, Mottola, Palagiano e Statte


MASSAFRA - Finalmente. Dopo tanta attesa, ieri mattina, è arrivata l’importante firma da parte dei sindaci dei comuni di Massafra, Mottola e Palagiano, facenti parte dell’Ambito Territoriale n. 2 dell’AUSL TA/1), del commissario del Comune di Statte Paglialonga, del direttore generale della’AUSL TA/1 Urago e dell’assessore provinciale alle Politiche Sociali Fabiano. Una firma, presso il Palazzo De Notaristefani di Massafra, con la quale è stato sottoscritto l’Accordo di Programma per l’adozione del primo Piano Sociale di Zona per il biennio 2006-2007, e per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali attraverso la gestione coordinata delle funzioni amministrative e dei servizi socio-assistenziali, come la condivisione del sistema di regole per l’organizzazione dei servizi e l’accesso degli utenti, la condivisione delle risorse economiche, professionali e strutturali, nonché delle procedure di gestione amministrativa e contabile, di monitoraggio e di rendicontazione.
Il Comune di Massafra è stato individuato come Comune capofila dell’ambito territoriale per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi socio-assistenziali. Questo è stato possibile in quanto sede del Distretto Socio-Sanitario n.2 AUSL TA/1. Presente, oltre al sindaco di Massafra, Giuseppe Cofano, anche il consigliere incaricato ai Servizi Sociali Angela Monaco. Il primo cittadino ha evidenziato come si sia entrati in una "fase di applicazione", auspicando una risposta alle varie esigenze dei comuni. "Un piano importante perché dà modo di affrontare concretamente le politiche territoriali ed il passaggio da ascolto ad intervento". Queste le dichiarazioni del direttore generale Urago, seguito a ruota dal primo cittadino di Palagiano, Rocco Ressa, che ha parlato di un "Piano" come autentico punto di riferimento per il settore Socio - Assistenziale. Il sindaco di Mottola, Gianni Quero, ha invece messo in evidenza il lavoro collegiale dei vari comuni interessati e la fruttuosa esperienza.
Ora il "Piano di Zona" sarà oggetto di attenzione da parte dei consigli comunali dei quattro comuni interessati, per poi essere definitivamente attuato. (G. Fons.)


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D'Auria: non ricatto ma scarsa collegialità
La destituzione di D’Onghia


MOTTOLA - Dopo le dichiarazioni fatte dall’ex assessore al Bilancio e Personale, Vanni D’Onghia, che aveva recepito la richiesta della sua revoca come "un vile tentativo di strumentalizzazione", il diritto di replica passa a Nunzio D’Auria, al momento unico rappresentante di "Trasparenza e Libertà", il gruppo politico nel quale, sempre in seno alla maggioranza di centrodestra, era rientrato lo stesso D’Onghia, dopo essere uscito dalle fila di Alleanza Nazionale.
La richiesta di revocare la delega da assessore a D’Onghia era partita proprio dallo stesso Nunzio D’Auria, "esclusivamente per ragioni di ordine  politico, prive di ogni forma di ricatto, dal momento che, durante il periodo in cui deteneva la delega da assessore al Bilancio e Personale, D’Onghia aveva evidenziato una scarsa collegialità nei confronti del gruppo Trasparenza e Libertà". Pertanto, conclude D’Auria, "respingo fortemente le accuse di strumentalizzazione mosse dall’ex assessore contro il gruppo politico, che rappresento, in quanto assolutamente prive di alcun fondamento".
Dichiarazioni, queste, rilasciate da D’Auria a titolo personale, dal momento che, prese le distanze da Cosimo Mongelli, resta in Consiglio Comunale l’unico rappresentante di "Trasparenza e Libertà". Intanto, lo stesso D’Auria ha già fatto sapere di aver stretto un patto federativo, di estrema collaborazione, con Alleanza Nazionale. (Maria Florenzio)

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