sabato 14 gennaio 2006

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi:


IL CASO / L’assessore ha preso questa decisione dopo le affermazioni di Nunzio D’Auria, coordinatore del gruppo «Trasparenza e Libertà»
Mottola, si è dimesso Vanni D’Onghia
È stato l’artefice del Gruppo d’azione locale con sei Comuni dell’area occidentale


MOTTOLA - L’assessore Vanni D’Onghia si è dimesso dopo le affermazioni del coordinatore del gruppo «Trasparenza e Libertà» Nunzio D’Auria. Ha anticipato tutti scrivendo al Sindaco Giovanni Quero e motivando la sua decisione dopo aver letto sul nostro giornale che il gruppo misto, formato dall’Udc e da «Trasparenza e Libertà», si è irrimediabilmente sciolto, oltre a ritenere la richiesta di revoca della sua delega solo un vile tentativo di strumentalizzazione. «Ciò in ossequio - fa osservare D’Onghia - ai principi che hanno sino ad oggi ispirato l’esercizio della carica assunta, ma soprattutto per non permettere che altri possano usare la mia persona come arma di ricatto per raggiungere scopi (politici) che non condivido. Mi dimetto - conclude nella nota di dimissioni D’Onghia - con l’amaro in bocca che inevitabilmente queste situazioni lasciano, ma arricchito di un’esperienza che sono certo contribuirà ad aumentare il mio bagaglio e a guidarmi nelle mie scelte future».
Vanni D’Onghia venne eletto alle amministrative del 2002, risultando il primo dei suffragati in An ed il secondo nella coalizione di centro destra. Accettò la delega di assessore alle politiche agricole, essendo consigliere provinciale della Confagricoltura e vice Presidente dell’Associazione Allevatori di Taranto. Alcuni mesi fa venne sfiduciato dalla segreteria di An perché, si disse, «non era uomo di partito e non si rapportava quando c’erano da prendere certe decisioni». Così passò al gruppo «Trasparenza e Libertà» cambiando delega e passando al Personale e Bilancio. «Probabilmente - sostiene - essere coerenti e leali in politica non premia». E’ stato l’artefice del Gal (Gruppo d’Azione Locale), mettendo insieme sei comuni dell’area occidentale che stanno ricevendo benefici per 10 miliari delle vecchie lire; ha fatto trasferire l’Ufficio Allevatori a Mottola; ha difeso gli interessi degli agricoltori sul problema del Parco delle Gravine e ha fatto rinnovare buona parte della viabilità rurale.
Intanto, sul piano politico si sono aperti nuovi scenari: la divisione del gruppo «Trasparenza e Libertà» con Nunzio D’Auria, che si è dichiarato indipendente, avvicinandosi ad An in maniera federativa e prendendo le distanze da Cosimo Mongelli. Quest’ultimo pare sia stato isolato all’interno della maggioranza di centro destra, anzi qualcuno dice che sia stato scaricato perché nessuno più lo vuole come partner, artefice della crisi di luglio dopo aver lasciato Fi. Ma sembra anche, secondo indiscrezioni, che sia pronto ad entrare nella Margherita. In casa Udc si respingono le azioni politiche di D’Auria e Mongelli.
Il segretario Giuseppe De Bello afferma che «purtroppo la verità è che attraverso la politica si vogliono trovare  sistemazioni. I due chiedevano tanto e allo stato attuale non hanno ottenuto niente, perdendo finanche la fiducia nostra e quella di Fi, usando comportamenti che ancora non riesco a decifrare». Il sindaco Quero ha ringraziato D’Onghia per l’ottimo lavoro svolto, auspicando un suo immediato ritorno in politica. (Francesco Francavilla)

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