Sempre dal Corriere del Giorno:
Presso il santuario Madonna delle Sette Lampade
Oggi stella cometa e presepe vivente
MOTTOLA - Una grande stella cometa indicherà il cammino ai Magi per l’ultima rappresentazione del Presepe Vivente di giovedì 5 gennaio 2006 dalle ore 18,30 alle ore 22,00.
Il Presepe Vivente ha luogo presso il Santuario Madonna delle Sette Lampade di Mottola (nei pressi della statale 100 Bari-Taranto) raggiungibile con bus navetta, messi a disposizione del pubblico, con partenza dal centro di Mottola. Alla cornice spettacolare del Presepe Vivente a Mottola hanno contribuito, in occasione della prima rappresentazione, cielo e terra che si sono tinti di bianco in attesa di Gesù Bambino; la neve ha voluto aggiungere il suo tocco magico ad uno scenario naturale che ben si presta a rappresentare le grotte della tradizione cristiana.
Anche il sindaco Giovanni Quero e l’assessore alla cultura Giuseppe Carucci sono rimasti entusiasti dell’evento, patrocinato dall’ Assessorato alla Cultura del Comune di Mottola e realizzato dal Centro di Formazione Musicale F. Leuzzi e dal gruppo folkloristico Motl la Fnodd, con la direzione artistica di Giuseppe Salatino, la produzione esecutiva di Piero Palagiano, il supporto tecnico dell’agenzia artistica Art Communication e MF Management di Mottola. Nonostante la rigida temperatura, un gran numero di visitatori si è lasciato guidare dalla luce delle padelle romane sui sentieri di brecciolino bianco, attraverso il percorso abilmente creato tra le grotte mottolesi; un forno in pietra, costruito per l’occasione, ha dato il benvenuto nella comunità paesana realizzata da un centinaia di figuranti, per un vivo intreccio di tradizione religiosa e cultura contadina. Musiche natalizie e un surreale allestimento di luci hanno accompagnato i visitatori attraverso le riproduzioni degli antichi mestieri, con attrezzi d’epoca: il fabbro, il falegname, il pescatore, e mestieri tipici delle donne che hanno preparato, e offerto, pasta fatta in casa, mozzarelle e bruschette, in compagnia degli occhi curiosi dei bambini; non sono mancati del buon vino e musica popolare intorno al fuoco. La bellezza paesaggistica del posto, arricchita da grotte che in epoca medioevale erano frequentate da monaci basiliani e benedettini offrono una cornice spettacolare per la Natività e gli antichi mestieri.
Gli organizzatori prevedono una forte affluenza di visitatori per superare le circa 16.000 presenze dello scorso anno.
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