Dal Corriere del Giorno del 26 ottobre 2007:
Uil: «attaccati perché critici»
Ancora tensioni con il Comune
MOTTOLA - Ancora rapporti tesi tra Uil e Comune. In una nota, Cosimo Matarrese e Francesco Montemurro, replicano al sindaco, sostenendo che «il problema è ancora la perseveranza di una Rsu che sin dall’inizio del suo mandato, ha voluto evitare un colpevole appiattimento, facendosi invece portavoce del malcontento e del disagio di gran parte del personale, frutto dell’assoluta inadeguatezza degli amministratori ai loro reali doveri».
«Ogni nostro intervento - continuano - viene interpretato volutamente con i soliti pregiudizi, tanto che alla fine non sembra di certo quello della Uil-Fpl l’atteggiamento fazioso: non fosse altro perchè, in ogni occasione, questa organizzazione sindacale ha sempre posto (continuando a farlo) domande e censure serie documentate e circostanziate, avendo solo come obiettivo la tutela degli interessi della generalità dei lavoratori del Comune di Mottola. Il sindaco Quero ha risposto ad un comunicato stampa di questa organizzazione sindacale in cui si chiedevano “dovuti” chiarimenti (circa l’adozione di atti aventi ad oggetto alcuni impegni di spesa) non già dell’Amministrazione, ma al dirigente del settore amministrativo e finanziario del Comune di Mottola. Capirà il sindaco Quero di trovarsi, nel rispondere al nostro comunicato stampa, in un evidente difetto di legittimazione. Ma a questo punto è doveroso porsi una domanda: come mai un’Amministrazione addirittura per via pubblica, si trova a giustificare (...cercando nel contempo anche elemento di legittimità) un atto che ricade sotto la sola responsabilità del dirigente? Forse questa è una domanda che non abbisogna di una risposta...».
«L’unica censura - si legge ancora - che fu mossa in quella sede nei confronti dell’Amministrazione, fu l’amara denuncia dell’assenza di qualsivoglia rapporto con l’assessore al Personale (ricordiamo, sindacalista anch’egli) il quale avrebbe potuto e dovuto fungere elemento di congiunzione tra la dirigenza e la maggioranza del personale. Egli nel comunicato stampa parla di un “Messo notificatore per gli atti tributari”. Cos’è una nuova figura professionale? In quale contratto nazionale è inquadrata?».
«Ricordiamo - insistono i due sindacalisti - che tale incarico da settembre 2007 ad aprile 2008 ha un costo di circa €15.000 circa il quale va ad aggiungersi ad una altra collaborazione eterna nella sezione Finanziaria di 40.000 euro annue, inoltre, da anni all’Ufficio tributi vi è un vincitore di regolare concorso che per ragioni non del tutto chiare non viene assunto. La risposta vera e seria è una sola: questa figura non esiste affatto in quanto gli atti tributari possono essere tranquillamente (in via “ordinaria”) notificati dal personale addetto. Abbiamo precisato ciò, non solo per controbattere alle ennesime bugie che siamo costretti a subire, ma per giustificare (attraverso tale strumento) il nostro operato dinanzi a tutta la comunità mottolese».
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*AGGIORNAMENTO*
Pubblichiamo il comunicato stampa della UIL F.P.L. in versione integrale.
«Sembra che il problema sia rimasto lo stesso, dal momento che è "sempre la stessa O.S. ad attaccare la locale amministrazione".
Il problema è ancora la perseveranza (o anche solo resistenza) di una RSU che sin dall'inizio del suo mandato, ha voluto evitare un colpevole appiattimento, alla stregua delle altre rappresentanze sindacali, facendosi invece portavoce del malcontento e del disagio di gran parte del personale (ricordiamo che la UIL-FPL è la più rappresentativa ed ha più iscritti di tante altre sigle sindacali al Comune di Mottola), frutto dell'assoluta inadeguatezza degli amministratori ai loro reali doveri! ! !
Ogni nostro intervento viene interpretato, volutamente, con i soliti pregiudizi, tanto che alla fine non sembra di certo quello della UIL-FPL l'atteggiamento fazioso: non fosse altro perché, in ogni occasione, questa O.S. ha sempre posto (continuando a farlo) domande e censure serie documentate e circostanziate, avendo solo come obiettivo la tutela degli interessi della generalità dei lavoratori del Comune di Mottola.
fl Sindaco Quero ha risposto ad un comunicato stampa di questa O.S. (pubblicato anch'esso, sul Corriere del Giorno) in cui si chiedevano "dovuti" chiarimenti (circa l'adozione di atti aventi ad oggetto alcuni impegni di spesa) non già dell'Amministrazione. (Gli scriventi hanno ben chiaro la distinzione tra i poteri nella Pubblica Amministrazione, quindi conosciamo quali dovrebbero essere i doveri della dirigenza sulla gestione del personale), ma al Dirigente del settore Amministrativo e Finanziario del Comune di Mottola....
Capirà il Sindaco Quero di trovarsi, nel rispondere al nostro comunicato stampa, in un evidente difetto di legittimazione!!! Ma a questo punto è doveroso porsi una domanda: come mai una Amministrazione addirittura per via pubblica, si trova a giustificare (.... cercando nel contempo anche elemento di legittimità) un atto che ricade sotto la sola responsabilità del dirigente? Forse questa è una domanda che non abbisogna di una risposta....
L'unica censura che fu mossa in quella sede nei confronti dell'Amministrazione, fu l'amara denuncia dell'assenza di qualsivoglia rapporto con l'Assessore al Personale (ricordiamo, sindacalista anch'egli) il quale avrebbe potuto e dovuto (.... se solo avesse voluto... ) fungere da elemento di congiunzione tra la dirigenza e la maggioranza del personale ! !
Si può dire che il Sindaco abbia sbagliato a rispondere (visto che l'interpellato non era lui) e abbia sbagliato a dare risposte? .... Ebbene si !! è proprio così ... possiamo dirlo!!!
Egli nel comunicato stampa parla di un "Messo Notificatore per gli atti tributali11. Cos'è una nuova figura professionale? In quale Contratto Nazionale è inquadrata?
Il Sindaco scrìve: "L'unico dipendente che, avendo la qualìfica di Messo Notificatore per gli
atti tributari, poteva provvedere al riaccertamento ICI, resosi necessario con il Piano regolatore Generale. Del resto è stato lo stesso dipendente comunale, l'unico deputato a farlo, ad effettuare tutte le verifiche di allineamento dei dati catastali e dette ditte intestatane delle aree ricadenti nelle delimitazioni del P.R.G." Allora la domanda nasce spontanea: se all'interno dell'Ente abbiamo personale in grado di fare, in pochissimo tempo, tali complesse operazioni, perché si contìnua con l'affidamento di un incarico esterno presso l'Ufficio Tributi con aggravio di spese per le casse comunali? (Ricordiamo che l'incarico sopraccitato da Settembre 2007 ad Aprile 2008 ha un costo di circa € 15,000.00 circa, il quale va ad aggiungersi ad un'altra collaborazione eterna nella sezione Finanziaria di 40.000.00 euro annue, inoltre, da anni all'Ufficio Tributi vi è un vincitore di regolare concorso che per ragioni non del tutto chiare non viene assunto ...). La risposta vera (e, ci sia consentito, seria) è una sola: questa figura non esiste affatto in quanto gli atti tributari possono essere tranquillamente (in via "ordinaria") notificati dal personale addetto e patimenti (così come accaduto in passato), non è vero che il dipendente designato sia "l'unico deputato", in quanto egli non è nemmeno munito della qualifica di "Messo Notificatore! ! ! (Vedi Pianta Organica).
Abbiamo precisato ciò, non solo per controbattere alle ennesime bugie che siamo costretti a subire, ma per giustificare ( attraverso tale strumento) il nostro operato dinanzi a tutta la comunità mottolese nella speranza che i nostri cittadini capiscano che le nostre battaglie panche se condotte in solitudine, perché forse non tutti hanno la forza di "subire i metodi del Sindaco" il quale ultimamente.... legittimamente solidarizza con le OO.SS. Ospedaliere) non sono strumentali, né politiche, ma tese alla trasparenza, sperando nel rispetto umano e professionale di ogni singolo individuo che opera all'interno dell'Ente.
Ricordiamo che gli sprechi nelle Pubbliche Amministrazioni stanno portando il nostro Paese in una situazione diffìcile da sostenere, sopratutto per il futuro dei nostri giovani.»
Ma cosa succede tra le mura del palazzo di città? Come mai il sindaco interviene direttamente in una diatriba tra la RSU ed il dirigente? Come mai lo fa lui e non già l'assessore al personale che nel contempo è anch'egli rappresentante sindacale? Sono domande che mi sono saltate in mente mentre leggevo il "sunto" del comunicato apparso sul corriere del giorno a firma di Maria Florenzio che nell'occasione era giornalista e nel contempo addetto stampa dell'amministrazione comunale e la versione integrale del comunicato stesso.Io credo che l'assessore al personale se riesce ha capire qual'è la problematica non dovrebbe tardare ha mettere le cose a posto. Ma il sesto senso mi dice che questo non accadrà.Infine una domanda la voglio rivolgere a chi amministra la nostra città: come mai si pagano 40.000 euro ad una consulenza esterna che, se ho ben capito, non ha potere neanche di firma in quanto i relativi atti e/o documenti vengono firmati dal dirigente? Credo che siamo di fronte ad un vero e prorpio spreco di denaro pubblico, alla faccia di tutti i contribuenti e, sopratutto di quell'elettorato che ha creduto nella buona politica di questa amministrazione. L'unica cosa di buono che hanno questi amministratori è la cura della propria immagine mentre i problemi della città vengono messi in secondo piano. Di questo passo dove arriveremo?? Non voglio essere una cassandra ma credo che lo spettro del buco finanziario, dicasi anche dissesto finanziario, sia sempre più vicino. Taranto docet.
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