mercoledì 31 ottobre 2007

Dal Comune: Quero risponde a Bagnardi

Riceviamo dall'addetto stampa del Comune:


MOTTOLA - Rappresentanza dei sindaci: Quero risponde a Bagnardi.


La Rappresentanza dei Sindaci torna a far parlare di sé, ancora una volta per la disputa nata tra il sindaco di Grottaglie, Raffaele Bagnardi ed il sindaco di Mottola, Giovanni Quero, entrambi componenti della stessa, assieme a Martino Tamburrano (presidente), Luigi Montanaro e Francesco Massaro. L’incompatibilità tra i due primi cittadini nasce da una tesi, avanzata da tempo dal sindaco Bagnardi, sulla presunta illegittimità della presenza, in seno alla stessa Rappresentanza, del sindaco mottolese, che, ad avviso di Bagnardi, sarebbe decaduto a seguito della fine del suo mandato, a maggio scorso.


“Peccato, però – spiega Quero – che l’amico di Grottaglie non sia esperto o ferrato in materia di Diritto. Infatti l’interpretazione che ne da è tutta personale e priva di alcun fondamento giurisdizionale. Del resto, oggi, sembra più facile atteggiarsi a giudice, piuttosto che a politico”. Il Regolamento Regionale in materia di Rappresentanza dei Sindaci prevede un’ipotesi di decadenza dei suoi componenti o per dimissioni o per morte o per perdita di qualità di sindaco; condizione, quest’ultima, che, secondo Bagnardi si sarebbe verificata per il primo cittadino di Mottola, il quale, invece, controbatte questo convincimento errato, ricordando che “tra un’elezione e l’altra non esiste una vacatio di potere, dal momento che il sindaco facente funzione è tale sino a nuova proclamazione”. Tenuto, poi, conto, che, con la nuova tornata elettorale, Quero è stato riconfermato a primo cittadino di Mottola, si sarebbe, peraltro, creata una situazione di vera e propria continuità. “Evidentemente – commenta Quero – Bagnardi si ostina artatamente ed in maniera del tutto distorta ad interpretare il Regolamento Regionale, anche alla luce di quello che è stato il parere espresso dalla Regione Puglia sulla questione. La nota prot. n. 24/8346 AOS/3 del 25 settembre scorso, a firma regionale, evidenzia chiaramente come spetti, comunque, alla stessa Conferenza dei Sindaci, convocata dal primo cittadino di Taranto, provvedere, formalmente, alla riconferma del rieletto Quero o, in alternativa, alla nomina di un nuovo componente, seguendo le modalità dettate dal Regolamento, che disciplina la Rappresentanza in questione, prevedendo la votazione in assemblea.


“Bagnardi – aggiunge Quero - non è né un giudice del TAR, né un magistrato del Consiglio di Stato, per far prevalere la sua valutazione al Diritto, senza essere supportato da esperti in materia di Legge o provvedimenti giurisdizionali, che possano dare la reale contezza della vicenda”.


Il sindaco di Mottola, peraltro, condanna il sindaco grottagliese anche per aver inviato quella nota alla Regione Puglia, affinché la stessa potesse esprimere il proprio parere sulla vicenda, senza informarne il diretto interessato ovvero lo stesso Quero, violando la Legge. “La 241/90 art. 10/bis, invece, è chiara e non da adito ad equivoci – ricorda Quero – quando afferma che le parti controinteressate devono essere quantomeno informate. In buona sostanza, l’amico di Grottaglie ha avviato un procedimento già illegittimo nel modo in cui si è estrinsecato”. Secondo Quero, la verità è che “Bagnardi abbia intrapreso una vera e propria battaglia politica in seno alla Rappresentanza dei Sindaci. Infatti, vorrebbe avere quella maggioranza che gli permetta di difendere gli interessi municipalistici e non quelli collettivi di un intero territorio; cosa, questa, alla quale, invece, dovrebbe essere votata, in quanto tale, la stessa Rappresentanza di cui fa parte”. Vero è che, il sindaco di Manduria, Francesco Massaro, nell’ultimo incontro, quello di lunedì scorso, prima di abbandonare la seduta con il vicino sindaco di Grottaglie, intelligentemente e con buon senso, aveva avanzato la proposta di discutere quanto meno della bozza del Piano della Salute, pur evitando ogni forma di deliberazione ufficiale. “Netto il rifiuto di Bagnardi – conclude Quero – che, a chiare lettere, senza riserva alcuna, sembra voler anteporre gli interessi localistici del Comune di appartenenza a quelli dell’intero territorio ionico”.

2 commenti:

  1. Credo che Joe Quero sia un ottimo avvocato, e non so che titolo abbia Bagnardi per costruire questa interpretazione del regolamento.



    Di fatto mi sembra di capire da questa querelle che il nostro sindaco non sia beneamato come da noi, al di fuori di Mottola, anzi deve essere piuttosto antipatico a parecchi, entro la provincia, se addirittura il sindaco grottagliese non lo vuol più vedere nella Rappresentanza dei sindaci.



    Comunque sulla questione di diritto si dibatte se la vacatio della carica di primo cittadino si avveri o meno: anche nel caso in cui Quero abbia ragione, toccherà all'assemblea decidere sulla sua sorte...

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  2. "Di fatto mi sembra di capire da questa querelle che il nostro sindaco non sia beneamato come da noi, al di fuori di Mottola, anzi deve essere piuttosto antipatico a parecchi, entro la provincia, se addirittura il sindaco grottagliese non lo vuol più vedere nella Rappresentanza dei sindaci."



    Mi spiace boesszoa, ma non sono daccordo con questa tua affermzione! Non è detto che per il fatto che un sindaco(Bagnardi di Grottaglie) fa i capricci, il nostro non è ben voluto all'interno della "RAPPRESENTANZA DEI SINDACI", visto che quest'ultima è costituita anche da altri sindaci!

    Questi ultimi, non mi sembra vogliano mandare via il nostro.

    Io spero, tu non sia daccordo con Bagnardi, che sta cercando di fare questo solo per "INTERESSI LOCALISTICI", altrimenti dubiterei della tua "mottolesità"!

    Penso dovremmo essere tutti uniti, almeno nel difendere chi rappresenta gli interessi della nostra comunità fuori dalla sfera locale!



    Un Saluto FRANCESCO D'ONGHIA

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