Sul blog di Gianni Macchia è stato pubblicato un documento, firmato da alcuni iscritti e simpatizzanti della Margherita, per «rompere il ghiaccio» sulla questione PD. Lo riportiamo integralmente.
VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO
L’appuntamento del 14 ottobre è alle porte e diventa indispensabile ed urgente che in questa prima fase fondativa del “partito nuovo” gli iscritti ed i simpatizzanti della “Margherita” siano protagonisti con la loro presenza e con il loro apporto di idee. E’ pertanto improrogabile iniziare il cammino con tutte le forze che convintamente ritengono questo appuntamento un’occasione storica per il cambiamento del nostro paese con particolare riferimento agli “eroi” che a fronte di una preventivata difficile campagna elettorale hanno deciso comunque di parteciparvi, formando la lista della Margherita, mettendoci la faccia, senza indugi, tentennamenti o calcoli di sorta. Ulteriori ritardi non sono assolutamente giustificati e le interminabili riunioni con le sedie vuote sono i veri indicatori delle reali volontà dei soggetti.
Il progetto del Partito Democratico è talmente ampio che vi è posto per chiunque sia armato di buona volontà e convinzione ed è disponibile a confrontarsi con l’elemento più importante per la formazione dei gruppi dirigenti nelle democrazie moderne: il consenso popolare. Il secolo testè trascorso ha portato via con sé tutti gli ideologismi che bloccavano e frenavano lo sviluppo dell’economia e del pensiero moderno. Saper reinterpretare i nuovi fenomeni dell’economia e della società è la sfida da lanciare e da accettare per una svolta radicale, progressista che veda il perseguimento del bene comune come elemento fondante del nuovo percorso. Superare le contraddizioni di un sistema elettorale che ha espropriato i cittadini dalla libertà di scegliere i propri rappresentanti in Parlamento, operare per ripristinare le condizioni della governabilità senza il ricatto ed il condizionamento di pochi, combattere l’evasione per un fiscalità più giusta e per una più corretta redistribuzione delle risorse, comprendere le ragioni dell’impresa, quella onesta e che paga le tasse, per aumentare la competitività internazionale anche attraverso l’incentivazione al merito, i giovani, le donne e la loro precarietà divenute le vere nuove emergenze nazionali, sostitutive delle vecchie povertà, sono queste, tra le tante, le prime emergenze che il Partito nuovo deve saper affrontare.
Il gruppo della Margherita che si riconosce in questo documento ritiene inoltre che nel nostro Comune vada ricostruito un clima di maggiore ottimismo sulle possibilità di cambiare le sorti dei prossimi eventi elettorali, eliminando le frustrazioni da sindrome della sconfitta specialmente se ampliata da chi nulla ha fatto per opporvisi, per viltà e/o per calcolo strumentale! I maggiori sconfitti sono propri quelli che hanno prefigurato la sconfitta ed invece di battersi generosamente per evitarla non hanno partecipato alla competizione con il basso obbiettivo di sfruttare la sconfitta e ritornare in sella da vincitori! La vecchia politica dei vecchi politicanti è finita!
I condivisori di questo documento sono aperti al contributo di tutte le forze esistenti, senza artificiose contrapposizioni generazionali e di sesso, purché siano portatori di idee e di buoni propositi. Ai seminatori di odio, di discriminazioni, di sospetti, ai ricercatori di incarichi ben retribuiti, a loro diciamo di non perder tempo a meditare sull’eventuale adesione al Partito Democratico perché di loro non vi è alcun bisogno!
Cogliamo l’occasione per invitare la direzione dei D.S. e tutti i comitati che nel frattempo si sono costituiti ed i gruppi consiliari della Margherita e dei D.S. ad una riunione organizzativa, da definire congiuntamente, per la migliore riuscita della consultazione del 14 ottobre, e, cosa ancora più importante, cogliere l’occasione per iniziare un vero e vasto coinvolgimento di tutti coloro che a breve saranno chiamati a divenire elettori ed a discutere sulle tesi e sulle idee del Partito nuovo.
Mottola lì, 5 settembre 2007
I sottoscrittori:
Carlo De Fiori: componente provinciale “comitato 14 ottobre”
Vito D’Eredità: già coordinatore cittadino de “La Margherita”
Michele Imperatrice: già consigliere comunale
Anna Semeraro: responsabile locale “Agire Politicamente”
Antonio Greco: già consigliere comunale e presidente del consiglio
Giovanni Macchia: responsabile linee programmatiche della Margherita Provinciale Taranto
Si muove anche la margherita? Perchè si erano mossi i ds?
RispondiEliminaSi era mosso il comitato 14 settembre:
RispondiEliminahttp://comitatopdmottola.splinder.com/
Che fine a fatto il mitico Vanni Esposito ?
RispondiEliminae che fine hai fatto tu? sig....?
RispondiEliminaperò a me sembra che quella di gianni macchia non sia la posizione ufficiale dell'intero partito.
RispondiEliminauna parte della margherita mottolese ha deciso di intraprendere questa strada (seguendo le direttrici politiche di pelillo e catapano e, dunque, appoggiando la candidatura di enrico letta). l'altra parte del partito (quella più consistente, sia da un punto di vista elettorale che dal punto di vista dei "numeri" all'interno del vecchio direttivo) sta discutendo il reale valore dell'adesione al PD (in tal caso si seguirebbe, invece, la linea politica dell'ex segretario provinciale franco carbotti e, dunque, il sostegno a walter veltroni).
Mi fate sapere chi dei due partiti lascierà la sede in piazza: i DS o La Margherita ?
RispondiEliminaNessuno ha la sfera magica, temo.
RispondiEliminaAltre alternative possibili, comunque, sono:
- nessuno dei due lascia la propria sede
- entrambi lasciano le rispettive sedi.
il problema non è conoscere la sorte dei locali di DS e Margherita... il problema è piuttosto, anche nel caso in cui la sede del PD dovesse essere diversa, invogliare la gente a mettervi piede!!! ...questo costituirà uno dei maggiori problemi che la classe dirigente del PD mottolese (che io immagino davvero "nuova") dovrà affrontare.
RispondiEliminaE no, metatarpe. Ad ottobre Margherita e DS giuridcamente non esisteranno pù. Vi sarà un unico partito. Pertanto uno dei due dovrà lasciare la sua sede.
RispondiEliminaSe è per questo, il PD sarà un nuovo soggetto, quindi non avrebbe diritto ad occupare nessuna delle due sedi.
RispondiEliminaE comunque, la sede non si identifica con il partito. Il PD potrebbe voler occupare entrambe le sedi (chi può dirlo?) o spostarsi altrove. Ma tutto sta nel vedere cosa ha intenzione di fare il Comune.
i contratti di fitto possono essere rinnovati o meno. Da elettore del PD spero che l'amministrazione non rinnovi il contratto di fitto così come ha fatto con l'Udc che è diventata tale da Solidarietà & Progresso/PSI.
RispondiEliminaanche a me pare che il documento non sia la posizione della margherita, non è sottoscritto né dal consigliere comunale: Pinto, né dalla capolista Ciquera e né dagli ex consiglieri comunali: Esposito, Matarrese e D'Auria.
RispondiEliminaIl documento degli "eroi" della Margherita è abbastanza criptico, allusivo e minaccioso in alcuni passi, adottando il famoso "pieffe style" da "Caro Tommaso". Così, come l'illustre caposcuola, viene capito solo da quei due o tre personaggi ai quali è rivolto.
RispondiEliminaNoi, gente comune, ci chiediamo allora:
"...vada ricostruito un clima di maggiore ottimismo sulle possibilità di cambiare le sorti dei prossimi eventi elettorali, eliminando le frustrazioni da sindrome della sconfitta specialmente se ampliata da chi nulla ha fatto per opporvisi, per viltà e/o per calcolo strumentale! I maggiori sconfitti sono propri quelli che hanno prefigurato la sconfitta ed invece di battersi generosamente per evitarla non hanno partecipato alla competizione con il basso obbiettivo di sfruttare la sconfitta e ritornare in sella da vincitori! La vecchia politica dei vecchi politicanti è finita!"
Ce l’hanno con Vanni Esposito?
"...Ai seminatori di odio, di discriminazioni, di sospetti, ai ricercatori di incarichi ben retribuiti, a loro diciamo di non perder tempo a meditare sull’eventuale adesione al Partito Democratico perché di loro non vi è alcun bisogno!"
Chi sono questi figuri? Sono in atto strani abbordaggi al P.D.?
Infine, non solo il documento è firmato solo da alcuni diellini mottolesi, come hanno fatto notare nei commenti altri amici, ma sembra voler prefigurare una sorta di autoproclamazione a rappresentanza politica della Margherita mottolese. Infatti invitano " ...la direzione dei D.S. e tutti i comitati che nel frattempo si sono costituiti ed i gruppi consiliari della Margherita e dei D.S. ad una riunione organizzativa, da definire congiuntamente, per la migliore riuscita della consultazione del 14 ottobre"
E il Coordinamento cittadino della Margherita se lo sono scordato, oppure ritengono di rappresentare tutta la Margherita?
Sergio
un partito "democratico" non può basarsi (addirittura sin dal suo momento fondativo!!!) su una conventio ad excludendum auspicata (pianificata?) da determinati soggetti nei confronti di propri competitori. è un'idea folle...suicida...
RispondiEliminanon saranno manovrine occulte o manifeste a determinare gli assetti del partito: essi dipenderanno solo dal voto espresso da ogni singolo simpatizzante o aderente.
Noi, gente comune, ci chiediamo allora:
RispondiElimina"...vada ricostruito un clima di maggiore ottimismo sulle possibilità di cambiare le sorti dei prossimi eventi elettorali, eliminando le frustrazioni da sindrome della sconfitta specialmente se ampliata da chi nulla ha fatto per opporvisi, per viltà e/o per calcolo strumentale! I maggiori sconfitti sono propri quelli che hanno prefigurato la sconfitta ed invece di battersi generosamente per evitarla non hanno partecipato alla competizione con il basso obbiettivo di sfruttare la sconfitta e ritornare in sella da vincitori! La vecchia politica dei vecchi politicanti è finita!"
Ce l’hanno con Vanni Esposito?
Questo è quanto ha scritto Sergio; io aggiungerei che a me pare che i firmatari siano un po' confusi, forse ce l'hanno tra di loro visto che 3 si sono candidati e 3 invece no.
LOG
Da qualche tempo, con interesse e curiosità via via crescenti, vengo a leggere quello che molti scrivono su questo blog. Ovviamente, le tematiche politiche sono quelle che mi attirano di più (per i miei trascorsi). Ed in questo momento, i commenti sul processo di formazione del "nuovo" P.D. non possono non attirarmi in maniera particolare. Quando poi vengo "nominato" (spero, non come nei reality, per "cancellarmi"), non posso esimermi da dire la mia.
RispondiEliminaOgnuno è responsabile delle proprie azioni: ed io responsabilmente ho ritenuto che alle passate elezioni amministrative non dovessi essere presente nelle liste della Margherita, senza con ciò non fare la mia parte nella competizione elettorale.
Apriti cielo!!!
A parte ciò, hanno ragione molti di quelli che hanno scritto prime di me, e cioè che il processo di formazione del P.D. più che essere una forza magnetica di attrazione sta, invece, diventando un gioco posto in essere dai vertici (nelle varie realtà territoriali)dei due partiti Margherita e D.S. che stanno lottizzando tutti i "posti" di governo del "nuovo" (???) partito.
Ebbene, in questa logica-non logica, io non mi ritrovo, a Roma come a Bari come e Taranto ed, infine, come a Mottola.
Resto fermanente convinto, comunque, che bisogna lavorare alla formazione di un vero NUOVO Partito Democratico. In questo, pur essendo alle soglie dei cinquant'anni, mi sento più vicino ai Bello, Caramia che non, scusatemi, ai miei coetanei amici diellini Macchia, Defiori etc.
Un saluto caro a tutti, Vanni Esposito