domenica 13 agosto 2006

Mondezza

Leggo sul Corriere del Giorno di oggi, sabato 12, che il Sindaco di Massafra ha emanato un'ordinanza (un "decalogo", come viene chiamata dall'articolista) che regola il conferimento dei rifiuti. Sono parecchi i punti che reputo interessanti:


2) E’ vietato depositare nei cassonetti materiale da imballaggio.


Traduzione: basta con l'indegno spettacolo delle cassette per la frutta (di legno o di carta) e degli scatoloni di cartone buttati *all'interno* dei cassonetti.


3) I titolari di pubblico esercizio devono collocare contenitori porta rifiuti nelle adiacenze del proprio esercizio dove gli avventori possono depositare bicchieri di plastica o bottiglie.


Traduzione: basta con i clienti di focaccerie e assimilati che fanno straripare di schifezze i cestini portarifiuti, che non sono adatti a essere ingolfati.


4) I commercianti devono depositare i rifiuti dopo la chiusura serale e comunque non prima delle ore 20. Qualora l’esercizio non fosse ubicato in zona servita da cassonetti, i rifiuti dovranno essere depositati nei pressi del proprio esercizio nelle prime ore del mattino.


Traduzione: i commercianti devono smetterla di trasformare in porcili i cassonetti ubicati vicino al loro esercizio commerciale.


5) I contenitori di vetro, plastica, lattine di alluminio, carta, pile e farmaci scaduti dovranno essere conferiti esclusivamente nei rispettivi contenitori di raccolta differenziata collocati sul territorio comunale. I farmaci scaduti devono essere posti uno alla volta negli appositi contenitori e non in buste chiuse collocate nelle adiacenze degli stessi contenitori.


Traduzione: la raccolta differenziata non è facoltativa ma obbligatoria, come ogni seria raccolta differenziata.


6) I cartoni di imballaggio vanno conferiti a ditte specializzate. Nelle more della presente ordinanza ed eccezionalmente, possono essere debitamente piegati e compattati, liberi da materiale estraneo collocati nei pressi dei cassonetti.


Traduzione: è da cretini sprecare il cartone, il quale va riciclato obbligatoriamente. Se non potete farlo voi, allora piegateli per bene, togliete il nastro adesivo e schifezze varie, e ci pensiamo noi. Ma si badi bene che lo facciamo *eccezionalmente*: non deve diventare un abuso, perché il cartone a fianco dei cassonetti è una sconcezza per la vista e per l'igiene.


Per chi infrange il "decalogo", l'ammenda può oscillare dai 100 ai 500 euro.


Ho citato cinque "comandamenti" su dieci (il 50 per cento...). Secondo voi, sarebbe opportuno applicare identiche norme anche a Mottola? E secondo voi, basterebbe la minaccia dell'ammenda perché la cittadinanza mottolese le applicasse, come pare avvenga a Massafra?


La notizia è leggibile anche sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

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